REGGIO – Successo per l’iniziativa della Mediterranea “Qualcuno la raccoglierà!”

Grande entusiasmo e condivisione per l’iniziativa ambientale promossa dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria e Legambiente, dal titolo Qualcuno la raccoglierà! E se quel qualcuno fossi proprio tu?

Mossi dal comune interesse verso le tematiche ambientali, del rispetto dei sistemi naturali e del paesaggio studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo, personale di Avr Spa, di Verde Ateneo e Calabria Verde hanno completamente ripulito, dai cumuli di spazzatura abbandonata, la strada che collega la città al plesso del Dipartimento di Agraria in Loc. Feo di Vito, restituendo dignità ai luoghi.

Il direttore del Dipartimento, prof. Giovanni E. Agosteo, ha  formulato l’augurio che la laboriosa dedizione all’opera, dimostrata soprattutto da decine di studenti, cui esprime grande gratitudine, possa essere da stimolo per un risveglio generale della  coscienza ambientalista le cui note etico-culturali e tecnico-scientifiche il Dipartimento di Agraria contribuisce a infondere nelle giovani generazioni, formate nei suoi Corsi di Studio, sia triennali che magistrali. 

Ha ringraziato, inoltre, per la fattiva collaborazione l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Reggio Calabria e Avr Spa. (rrc)

Puliamo il mondo, a Gioia Tauro Legambiente e EcoTyre raccolgono oltre 200 pneumatici

Sono oltre 200 i pneumatici che i volontari di Legambiente CalabriaEcoTyre hanno raccolto nella prima tappa, nella spiaggia di Gioia Tauro, resa possibile grazie anche alla disponibilità e alla collaborazione della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, dell’Autorità portuale di Gioia Tauro e del Comitato 7 agosto di San Ferdinando.

Una partnership, quella tra Legambiente ed EcoTyre, che si rinnova per il decimo anno consecutivo e che ricade nel più ampio progetto di EcoTyre “PFU Zero”, che nasce con lo scopo di informare i cittadini sul funzionamento della filiera e sensibilizzare sulle corrette modalità di gestione dei PFU. In 10 anni sono stati realizzati oltre 200 interventi, eliminando dall’ambiente quasi 2,5 milioni di PFU avviati a recupero.

In occasione di Puliamo il Mondo, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del globo, infatti, Legambiente ed il consorzio EcoTyre hanno dato il via al primo di una nuova serie d’interventi straordinari per liberare diverse aree dai PFU: la sigla sta per Pneumatici Fuori Uso, rifiuti speciali, il cui abbandono nell’ambiente costituisce una questione annosa e di complessa risoluzione, sia in termini economici che operativi e logistici.

I Pfu raccolti saranno opportunamente riciclati e reimmessi in un ciclo virtuoso: non tutti sanno che come per il vetro o per la carta anche da un vecchio pneumatico può rinascere una gomma nuova. EcoTyre, il Consorzio che si occupa della gestione dei PFU in Italia, infatti, ha investito e creduto nel progetto di Ricerca & Sviluppo “Da Gomma a Gomma”, convinto che si potesse chiudere il ciclo della circolarità del pneumatico. I risultati sono stati sorprendenti: impiegando gomma devulcanizzata, direttamente derivante da PFU, si possono realizzare nuove mescole di gomma utilizzabili per la produzione di pneumatici e altri prodotti.

«L’abbandono dei pneumatici – ha dichiarato la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta – oltre a costituire un reato, comporta gravi conseguenze ambientali sotto vari aspetti : i materiali di cui si compongono  gli pneumatici non sono biodegradabili o più precisamente per la loro biodegradabilità, occorrono oltre 1000 anni. Inoltre, l’abbandono crea ingenti danni alla salute umana sia per il rischio infezioni sia perché gli pneumatici, se bruciati, sprigionano gas tossici nell’atmosfera. A ciò si aggiunge il danno economico dal momento che la loro rimozione è a carico delle casse comunali».

«Mediante il corretto smaltimento ai sensi di legge – ha aggiunto – ed il conseguente riciclo i Pfu possono diventare, da rifiuto, una nuova  risorsa.  Nel quadro della grave crisi climatica ed ecologica che stiamo attraversando, l’unico futuro possibile per la Calabria va nella direzione della tutela dell’ambiente a partire dall’enorme problema della gestione dei rifiuti. Occorre un impegno forte e concreto di tutte le Amministrazioni competenti a partire dal nuovo governo della Regione Calabria per prevenire le illegalità e controllare il territorio salvaguardando l’ambiente ed il benessere della collettività». (rrc)

 

Puliamo il mondo, Legambiente e EcoTyre a Gioia Tauro per rimuovere i pneumatici fuori uso abbandonati

Domani mattina, dalle 9 alle 13, LegambienteEcoTyre saranno al porto di Gioia Tauro per il primo di una nuova serie d’interventi straordinari, che prevedono la rimozione dei pneumatici fuori uso abbandonati nell’ambiente.

L’iniziativa è organizzata nell’ambito della quasi trentennale campagna Puliamo il Mondo, per liberare diverse aree dai PFU: la sigla sta per Pneumatici Fuori Uso, rifiuti speciali il cui abbandono nell’ambiente costituisce una questione annosa e di complessa risoluzione, sia in termini economici che operativi e logistici. Sono circa un centinaio le gomme abbandonate che verranno raccolte dai volontari di Legambiente e che saranno condotte da EcoTyre presso l’impianto di trattamento più vicino, in una logica di prossimità e grazie ad una rete di impianti capillare in tutta Italia.

I Pfu saranno opportunamente riciclati e reimmessi in un ciclo virtuoso: non tutti sanno che come per il vetro o per la carta anche da un vecchio pneumatico può rinascere una gomma nuova. EcoTyre, il Consorzio che si occupa della gestione dei PFU in Italia, infatti, ha investito e creduto nel progetto di Ricerca & Sviluppo “Da Gomma a Gomma”, convinto che si potesse chiudere il ciclo della circolarità del pneumatico. I risultati sono stati sorprendenti: impiegando gomma devulcanizzata, direttamente derivante da PFU, si possono realizzare nuove mescole di gomma utilizzabili per la produzione di pneumatici e altri prodotti.

Nell’ambito di Puliamo il Mondo 2021, l’edizione italiana del più grande appuntamento di volontariato ambientale del globo (Clean up the World) organizzata da Legambiente per i prossimi 24, 25 e 26 settembre, l’associazione ambientalista e il Consorzio interverranno insieme in oltre 30 Comuni che hanno richiesto il loro supporto.

«L’edizione 2021 di Puliamo il Mondo, la nostra principale campagna di volontariato e di attivismo civico – ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – sarà un’edizione speciale, un segnale di ripartenza dopo la tragedia che abbiamo vissuto e da cui non ne siamo ancora completamente usciti. E, come tutti gli anni, al nostro fianco ci sarà EcoTyre, la cui collaborazione è fondamentale per far fronte al terribile fenomeno che affligge molte zone del Paese dove centinaia di pneumatici vengono abbandonati indiscriminatamente nei boschi, sulle spiagge o lungo le strade secondarie».

«Si tratta di un rifiuto speciale – ha aggiunto – difficile da gestire e finalmente lo scorso anno, dopo molte attese, è arrivato il decreto ministeriale sull’end-of-waste della gomma vulcanizzata derivante da PFU che consentirà di ridurre considerevolmente l’utilizzo di materie prime vergini. Per gli enti locali si tratta di un intervento a costo zero e che anche quest’anno interesserà molti Comuni della Penisola. Tutto ciò è possibile grazie all’incessante lavoro dei nostri circoli locali e delle migliaia di volontari sui territori che monitorano e segnalano quotidianamente le situazioni critiche e che si adoperano per risolverle per avere finalmente un futuro libero dai rifiuti abbandonati».

«La campagna “Puliamo il Mondo” – ha proseguito Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria – è particolarmente importante in Calabria, per sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni e combattere l’illegalità diffusa costituita dall’ abbandono di rifiuti, a partire dagli pneumatici fuori uso, che costituisce una vera e propria emergenza ambientale per la nostra regione e genera danni sia sanitari che economici»

«Abbiamo scelto la “spiaggia rossa”, vicino al porto di Gioia Tauro – ha concluso – come luogo simbolo della stringente necessità di uno sviluppo ecosostenibile del territorio calabrese».

«Abbiamo deciso di rinnovare per il decimo anno la partnership con Legambiente – ha dichiarato Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre – spinti dall’unità di intenti che ci lega all’associazione ambientalista. Alla base della sinergia, ci sono sicuramente la raccolta dei rifiuti anche in luoghi difficili da raggiungere, come dorsali carsiche o la fitta boscaglia, la corretta gestione dei PFU, ma soprattutto l’attività di sensibilizzazione, uno dei punti cardine della nostra mission. Parlare alle persone è essenziale, far conoscere loro l’esistenza di una filiera organizzata, operativa ed efficiente che copre tutta la penisola, un fiore all’occhiello in Europa».

La collaborazione con Puliamo il Mondo ricade nel più ampio progetto di EcoTyre “PFU Zero”, che nasce con lo scopo di informare i cittadini sul funzionamento della filiera e sensibilizzare sulle corrette modalità di gestione dei PFU. In 10 anni sono stati realizzati oltre 200 interventi, eliminando dall’ambiente quasi 2,5 milioni di PFU avviati a recupero (complessivi tra quelli raccolti a terra e in mare).Per informazione sui progetti svolti negli anni e per richieste e proposte di collaborazione su iniziative ambientali relative alla corretta gestione dei PFU, è possibile collegarsi al sito internet dedicato www.pfuzero.ecotyre.it.  (rrc)

 

RICICLA ESTATE: L’EMERGENZA SUL MARE
È A UN LIVELLO ANCORA TROPPO ELEVATO

Tutelare e proteggere l’ambiente dai rifiuti – e sopratutto dalla plastica – è una missione e un obiettivo collettivo, che deve essere coltivato e portato avanti nel tempo, non solo dalle Associazioni o da cittadini volontari, ma anche dalla politica e dalle Istituzioni.

Per questo, si rendono necessarie – se non fondamentali – campagne di sensibilizzazione come quella appena conclusa di Legambiente CalabriaConai, dal titolo Ricicla Estate che ha messo, nero su bianco, le gravi problematiche – ormai risapute e conosciute – dell’inquinamento del mare e dell’ambiente, che rappresentano una vera e propria emergenza a cui bisogna trovare una soluzione.

Pochi giorni fa, la presidente di Confartigianato Turismo CatanzaroInnocenza Giannuzzi, aveva ribadito la necessità di «risolvere il problema una volta per tutte, senza rimandare ancora all’estate prossima», e che «è necessario muoversi per tempo come fanno altre regioni».

Per la Giannuzzi, infatti, «il problema del mare e dell’inquinamento ambientale in generale non può e non deve essere legato ad un colore politico, tanto meno a una poltrona in più! L’ambiente è la casa in cui tutti viviamo, e il suo stato di salute ricade sulla salute di noi tutti, pertanto la sua cura non può essere legata alla decisione del singolo».

«Nel tempo questa Regione ha, purtroppo – ha detto ancora – confermato l’incapacità di gestire una problematica così delicata nonostante sul territorio non siano presenti industrie molto impattanti da un punto di vista ambientale: una delle problematiche principale del nostro inquinamento è legata dell’incapacità di gestire correttamente le poche piattaforme depurative esistenti, e ad una rete depurativa carente e a volte inesistente».

E proprio su questo tema, la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, ha riferito che «chiederemo ai candidati alla presidenza un confronto pubblico sui temi ambientali».

«Con la campagna Ricicla Estate, appena conclusa – ha detto la presidente di Legambiente Calabria Parretta – grazie al prezioso supporto del Conai, dei nostri circoli e della squadra di volontari, la nostra Associazione ha contributo a diffondere un importante messaggio sulla raccolta differenziata. In materia di rifiuti in Calabria, dobbiamo fare rispettare le norme per tutelare sia l’ambiente che la salute dei cittadini e per consentire uno sviluppo reale dell’economia calabrese a partire dal turismo ecosostenibile e di qualità che necessita di un territorio e di un mare puliti e salubri».

“I dati dei monitoraggi di beach litter – ha aggiunto Parretta – che abbiamo effettuato nel corso della campagna ci raccontano che l’inquinamento in mare e sulle spiagge, soprattutto derivante da materie plastiche,  continua ad essere una delle grandi emergenze calabresi. L’economia circolare in Calabria deve essere realizzata e nella nostra Regione sono anche necessarie massicce campagne di sensibilizzazione ed educazione ambientale contro l’abbandono dei rifiuti. Speriamo che alle “4 R” individuate dalle norme comunitarie (ridurre, riusare, riciclare, recuperare) si possa aggiungere la “R” di rigenerare la società attraverso una visione sul futuro della Calabria che vada nella direzione obbligata della tutela ambientale. Siamo alla soglia di una importante data elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale della Calabria – ha concluso – e chiederemo ai candidati alla presidenza un confronto pubblico sui temi ambientali”

Come illustrato dalla direttrice di Legambiente Calabria, Caterina Cristofaro, «In 19 punti monitorati sono stati raccolti ben oltre 9mila pezzi. Ecco la top five: plastica al primo posto (con 7427 pezzi); carta e cartone al secondo posto (883); al terzo posto il metallo (410); il vetro al quarto posto (393) e quinto posto al tessile (62 pezzi). Da segnalare, la presenza tra i rifiuti di una considerevole presenza di mozziconi di sigaretta. I volontari hanno raccolto oltre 4mila pezzi. La località con una maggiore quantità di rifiuti è Reggio Calabria con 1204 pezzi, mentre la località con meno rifiuti è stata Davoli marina con 79 pezzi».

«Dai rifiuti trovati – ha concluso – si deduce una cattiva gestione dei rifiuti e poca sensibilità da parte dei vacanzieri e residenti».

«Con la campagna Ricicla Estate, appena conclusa – ha detto la presidente di Legambiente Calabria, Parretta – grazie al prezioso supporto del Conai, dei nostri circoli e della squadra di volontari, la nostra Associazione ha contributo a diffondere un importante messaggio sulla raccolta differenziata. In materia di rifiuti in Calabria dobbiamo fare rispettare le norme per tutelare sia l’ambiente che la salute dei cittadini e per consentire uno sviluppo reale dell’economia calabrese a partire dal turismo ecosostenibile e di qualità che necessita di un territorio e di un mare puliti e salubri».

«I dati dei monitoraggi di beach litter – ha aggiunto Parretta – che abbiamo effettuato nel corso della campagna, ci raccontano che l’inquinamento in mare e sulle spiagge, soprattutto derivante da materie plastiche,  continua ad essere una delle grandi emergenze calabresi. L’economia circolare in Calabria deve essere realizzata, e nella nostra Regione sono anche necessarie massicce campagne di sensibilizzazione ed educazione ambientale contro l’abbandono dei rifiuti. Speriamo che alle “4 R” individuate dalle norme comunitarie (ridurre, riusare, riciclare, recuperare) si possa aggiungere la “R” di rigenerare la società attraverso una visione sul futuro della Calabria che vada nella direzione obbligata della tutela ambientale».

«Si conclude la sesta edizione della campagna – ha dichiarato Maria Concetta Dragonetto, referente per l’Area progetti territoriali speciali Conai – che ha visto molta partecipazione da parte sia degli adulti che dei bambini. Come CONAI siamo presenti in Calabria da tantissimi anni ed abbiamo seguito l’evolversi delle criticità e delle emergenze che ci sono state sul territorio».

«Abbiamo dato supporto sia alle singole amministrazioni che agli Ato della regione – ha concluso – così come stiamo aiutando la Regione Calabria affinché si possano migliorare le performance della raccolta differenziata. Inoltre garantiamo l’avvio a riciclo dei materiali di imballaggio attraverso la loro valorizzazione ed il riconoscimento dei corrispettivi sulla quantità e sulla qualità del materiale che viene conferito al sistema Conai Consorzi di filiera».

Quello dell’ambiente, dunque, deve essere sicuramente uno dei temi portanti su cui il futuro candidato presidente si dovrà focalizzare per attuare politiche e iniziative volte a ridare dignità a un mare tanto amato quanto deturpato come quello calabrese che, quest’estate, ha raccolto solo dati mortificanti e poco confortanti, come quella di Goletta Verde, di Legambiente, che ha rilevato come il mare della Calabria sia inguaribilmente inquinato, o di come la Calabria sia al 5° posto nella classifica dell’illegalità, emerso dal dossier Mare Nostrum sempre di Legambiente.

Quello che serve al nostro amato mare non sono reclami o promesse, ma politiche e azioni volte a migliorare la qualità della vita dei cittadini e dei turisti che decidono di passare le proprie vacanze estive nella nostra bella regione. È importante individuare e seguire azioni sostenibili, e valorizzare quelle aziende e start up virtuose che, con il riciclo della plastica, possono dare al territorio tanto e contribuire in modo fattivo per migliorare la qualità della vita. (rcz)

ZAMBRONE (VV) – Successo per il Ricicla Estate di Legambiente e Conai

Si è svolta, con successo a Zambrone, il Ricicla Estate, la campagna di educazione ambientale organizzata da Legambiente e dal Conai per sensibilizzare cittadini e turisti alla raccolta differenziata.

I volontari del circolo Legambiente Ricadi, unitamente agli educatori che seguono le varie tappe lungo tutte le coste calabresi, hanno accolto i bagnanti sotto il gazebo collocato sulla spiaggia, per parlare di buone pratiche e sensibilizzarli alla corretta gestione dei rifiuti.

La raccolta differenziata ti segue in vacanza”è lo slogan che caratterizza l’iniziativa, che mira a sensibilizzare residenti e vacanzieri sulla corretta gestione dei rifiuti. La campagna nasce, infatti, per ricordare che anche in vacanza bisogna fare la raccolta differenziata e che i rifiuti non vanno abbandonati sulle spiagge e sul territorio. Un iniziativa promossa da Legambiente e Conai che vede parte attiva anche i comuni che ospitano le varie tappe.

Sono stati tanti i bagnanti ad essere coinvolti nelle attività di educazione ambientale. Giochi a tema, laboratori didattici ma anche informazioni e indicazioni sulle buone pratiche da seguire hanno caratterizzato l’iniziativa. Molti bambini incuriositi hanno partecipato ai laboratori didattici e realizzato vari oggetti utilizzando rifiuti plastici. Un modo per far capire loro che si può dare nuova vita ai rifiuti evitando inutili e dannosi sprechi.

A sostenere attivamente l’iniziativa, per il comune di Zambrone, sono stati presenti il sindaco Corrado Landolina, il vice sindaco Nicola Grillo e l’assessore Enza Carrozzo che, da anni, promuove con convinzione le varie attività di educazione ambientale messe in campo da Legambiente.

Un’azione corale per sostenere concretamente l’ambiente. Una corretta raccolta dei rifiuti in modo differenziato permette ai consorzi di filiera, che garantiscono il riciclo, di dare loro una nuova vita e trasformare quello che prima era solo un rifiuto in una preziosa risorsa.

Soddisfazione, per l’esito dell’iniziativa e la consistente partecipazione, è stata espressa da Franco Saragò e Catia Viscomi del circolo di Ricadi, i quali hanno evidenziato che la sensibilizzazione dei cittadini e l’educazione ambientale rivolta ai più piccoli sono l’arma vincente per arginare gli errori del passato e per puntare ad un futuro ecosostenibile. (rvv)

Legambiente, nidificazione tartarughe Caretta Caretta, la Calabria in testa con 61 nidi

In Calabria c’è il maggior numero di nidi delle tartarughe marine Caretta Caretta, che sono 61. È quanto è emerso dai dati di Legambiente, che posiziona la Calabria prima, seguita da Campania e Sicilia (43), Puglia (11), Lazio (8), Sardegna e Toscana (5), Basilicata (2) e Veneto (1). Un numero di ovodeposizioni oltre le aspettative, se si pensa che nel 2020, a fine stagione, se ne contavano complessivamente 250.

Mai così tante nidificazioni registrate ai primi di agosto, mai così tanto a nord nel Mar Mediterraneo: da Lampedusa fino a Venezia, le tartarughe marine continuano a “conquistare” sempre più litorali e attenzione. Sono almeno 179, dall’inizio dell’estate al primo agosto, i nidi di Caretta caretta censiti da un capo all’altro della Penisola dai vigilanti attivi sulle spiagge italiane – in prima linea, tra loro, i Tartawatchers di Legambiente.

«La Caretta caretta, l’unica specie di tartaruga marina che ancora depone le proprie uova lungo le nostre coste – ha spiegato Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria – è un animale in  pericolo di estinzione  a causa dell’inquinamento  dei nostri mari soprattutto da plastica, oltre che per la pesca e per il traffico nautico. Legambiente insieme a Fiba ha lanciato una campagna per coinvolgere gli stabilimenti balneari nella protezione delle spiagge adatte alla nidificazione di questi animali che avviene nel corso della stagione estiva da giugno ad agosto. Invitiamo i gestori dei lidi interessati a contattare Legambiente Calabria perchè l’iniziativa “Lidi Amici delle Tartarughe” è ancora aperta».

«Ricordiamo – ha concluso Parretta – che l’adesione al protocollo impegna gli imprenditori balneari, a promuovere iniziative di formazione per gli addetti alla pulizia degli arenili per il riconoscimento delle tracce di tartaruga marina e le regole da adottare in caso di presenza di nidi o di piccoli, a diffondere le informazioni corrette ai turisti sui comportamenti più idonei da adottare per non danneggiare nidi e non spaventare o confondere con luci o rumori eccessivi gli esemplari in cerca di un luogo appartato; a distribuire materiale informativo sulle tartarughe marine oltre che a predisporre progetti locali, nazionali e comunitari per la tutela delle tartarughe marine. A conclusione del percorso i lidi interessati verranno insigniti, dopo l’adozione delle linee guida per la gestione sostenibile delle spiagge per la nidificazione, della bandiera azzurra di Tartalove». (rcz)

 

GOLETTA VERDE, IL NOSTRO MARE MALATO
INQUINAMENTO E DEPURAZIONE MANCATA

Il mare della Calabria è inguaribilmente inquinato. È quanto emerge dal monitoraggio di Goletta Verde di Legambiente, che ha rilevato che, dei 24 punti monitorati delle coste calabresi – di cui 12 in prossimità di foci di corsi d’acqua, 9 sono risultati oltre i limiti di legge, e 8 fortemente inquinato, e 1 inquinato.

Goletta Verde, infatti, nei giorni scorsi è stata a Crotone, dove sono stati presentati i dati del monitoraggio, il cui obiettivo è quello di «individuare le criticità dovute ad una cattiva depurazione dei reflui in specifici punti, come foci, canali e corsi d’acqua che sono il principale veicolo con cui l’inquinamento generato da insufficiente depurazione arriva in mare».

Un quadro desolante per la nostra regione, che fa del mare e i suoi 800 kilometri di costa uno dei punti più suggestivi e importanti a livello turistico, oltre che «una fonte economica troppo importante per la nostra terra», come sottolineato da Innocenza Giannuzzi, presidente di Confartigianato Imprese Turismo Catanzaro, che ha spiegato come l’inquinamento marino «rappresenta, ormai, un problema atavico della costa tirrenica: ogni estate riaffiora e nessuno, fino ad oggi, è riuscito a risolverlo, o forse non si è mai impegnato realmente per evitare che il nostro mare “cambiasse colore».

Per la Giannuzzi, infatti, il problema non dovrebbe essere affrontato solamente durante la stagione estiva, ma tutto l’anno «se veramente si vuole risolvere il problema».

Ma non è solo il mare il problema: degli 8 punti giudicati fortemente inquinati, 6 riguardano foci e 2 sono stati campionati in prossimità degli sbocchi a mare.

Le analisi, eseguite da laboratori individuati sul territorio calabrese rivelano che, negli anni, i punti critici, soprattutto nelle foci dei fiumi, continuano a rappresentare una criticità del sistema di depurazione regionale. La presenza di batteri di origine fecale (enterococchi intestinali ed escherichia coli) è un marker specifico di inquinamento dovuto da scarsa o assente depurazione.

I punti fortemente inquinati riguardano 6 foci e 2 punti in prossimità a mare; si tratta della spiaggia presso il torrente Passovecchio e la foce del fiume Esaro a Crotone, la spiaggia fronte lo sbocco del canale a destra del Castello a Isola di Capo Rizzuto – località Le Castella (KR), la foce del torrente Annunziata presso il lido comunale di Reggio Calabria, quella del torrente presso il campo sportivo a Bagnara Calabra (RC), la foce del fiume Mesima a San Ferdinando (RC), quella del torrente Ruffa a Ricadi (VV) e la foce del torrente Murria a Briatico (VV). La foce del Petrace a Gioia Tauro (RC) è risultata inquinata.

«Purtroppo ancora una volta constatiamo i problemi legati a mala depurazione e non lo dice solo Legambiente, ma anche la Commissione Europea. Allo stato attuale l’89% degli agglomerati presenti in Calabria ricadono in procedura di infrazione per la depurazione: si tratta di 188 agglomerati non conformi con impianti che servono oltre 3,1 milioni di abitanti equivalenti. – ha dichiarato Anna Parretta, Presidente di Legambiente Calabria –. La nostra regione deve affrontare il problema, enorme, della depurazione. Per superare lo stato di infrazione sono stati messi in campo sostegni economici per gli investimenti infrastrutturali e strutture commissariali per supportare le amministrazioni locali, ma la situazione non migliora».

«Sappiamo – ha concluso Parretta – che la depurazione dei reflui non è l’unico problema della Calabria Mare Monstrum 2021 ha evidenziato che le forze dell’ordine e le Capitanerie di Porto hanno accertato 458 reati legati al ciclo dei rifiuti e in genere a fenomeni di inquinamento marino che costituiscono il 6,6% del totale nazionale: oltre a depuratori inesistenti o mal funzionanti anche scarichi fognari abusivi e sversamenti illegali di liquami e rifiuti con 635 persone denunciate e arrestate e 275 sequestri. Ci auguriamo che le amministrazioni si impegnino a lavorare per l’efficientamento dei sistemi depurativi, per la lotta all’illegalità e per mettere in campo azioni risolutive per la drammatica situazione degli scarichi abusivi».

I dati nel dettaglio dei campionamenti effettuati

In provincia di Cosenza, tutti i 6 punti campionati risultano entro i limiti di legge: la spiaggia di fronte al Canale del pescatore a Villapiana Lido, quella presso la Foce del fiume Crati a Laghi di Sibari a Cassano Jonio, la spiaggia di fronte al torrente Coriglianeto a Marina di Schiavonea a Corigliano Calabro, la foce del torrente Colognati a Marina di Rossano, la spiaggia presso la foce del fiume Bagni vicino via Cristoforo Colombo al confine tra le località Pantana – Santa Rosalia – Macchia e Marina di Guardia Piemontese al confine tra i comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese, e la spiaggia presso la foce del fiume Noce a Tortora Marina.

A Crotone, tutti e tre i punti sono risultati fortemente inquinati. La spiaggia presso la foce del torrente Passovecchio e la foce del fiume Esaro a Crotone, la spiaggia presso il canale a destra del Castello a Le Castella, Isola di Capo Rizzuto.

I punti campionati nella provincia di Reggio Calabria, che sono risultati entro i limiti, sono: la spiaggia presso la Fiumara Torbido a Marina di Gioiosa Ionica, la spiaggia presso la foce del fiume Pantano Grande in località Sabbie Bianche a Brancaleone Marina, la quella libera ad Annà di Melito a Melito di Porto Salvo.

Tre i punti risultati fortemente inquinati: la foce del torrente Annunziata sul Lido Comunale di Reggio Calabria, quella del Torrente presso il campo sportivo a Bagnara Calabra e la foce del fiume Mesima a San Ferdinando.

Unico punto risultato inquinato nella provincia di Reggio Calabria è la foce del Petrace a Gioia Tauro.

A Vibo Valentia, i punti risultati fortemente inquinati sono due: la foce del torrente Ruffa in località Turiano a Ricadi e quella del torrente Murria a Briatico presso la spiaggia Torretta. La foce del Torrente Britto a Marina di Nicotera, la spiaggia presso la foce del fosso Sant’Anna a Bivona e la foce del fiume Angitola a Pizzo sono risultati nei limiti di legge.

In provincia di Catanzaro, i tre punti campionati, la foce del torrente Spilinga al confine tra Lamezia Terme e Gizzeria, quella del fiume Savuto a Nocera Terinese e la spiaggia presso il fosso Beltrame al confine tra Montepaone Lido e Soverato sono risultati entro i limiti di legge.

Inoltre, è stato rilevato come i volontari e le volontarie di Legambiente non hanno rinvenuto né cartelli di divieto di balneazione né cartelli informativi sulla qualità delle acque, obbligatori già da qualche anno, in nessuno dei 24 punti monitorati. 12 dei 24 punti non sono campionati dalle autorità competenti, essendo di fatto delle acque abbandonate e di conseguenza non balneabili, e altri 3 punti, secondo il portale acque (un’applicazione realizzata dal Ministero della Salute che offre informazioni aggiornate sullo stato di balneazione di tutte le coste italiane), sono temporaneamente inibiti alla balneazione per inquinamento.

Una disinformazione verso i cittadini e i turisti che non è più giustificabile, anche in virtù del fatto che la foce dell’Esaro a Crotone, la foce del torrente Annunziata presso il lido comunale di Reggio Calabria, la foce del Mesima a Gioia Tauro e la foce del torrente Ruffa a Ricadi sono state giudicate costantemente oltre i limiti di legge dal 2010 ad oggi. Questi fiumi sono malati cronici di inquinamento, che minano la qualità ambientale delle acque in cui sfociano e, soprattutto, la salute dei bagnanti.

«Goletta Verde solca i mari italiani da 35 anni, denunciando ancora una volta la mala depurazione. Dobbiamo attuare una gestione razionale delle risorse idriche – ha dichiarato Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente – perché il trattamento delle acque reflue è un passaggio fondamentale per assicurare la salute e la protezione dell’ambiente. Due delle quattro procedure di infrazione  europee per il mancato adeguamento alla direttiva europea sui reflui si sono già tramutate in condanne che ora stiamo pagando con multe salatissime che ammontano a 60 milioni di euro all’anno: una cifra che potremmo spendere molto più utilmente aprendo cantieri e creando nuovi posti di lavoro per il ciclo integrato delle acque».

«Continuiamo – ha proseguito – a non essere in grado di migliorare l’efficientamento dei sistemi depurativi e il nostro Paese registra un ritardo cronico dal momento che ben 1 cittadino su 4 non è servito da un sistema di depurazione efficiente. Dobbiamo lavorare per correre ai ripari, attraverso una pianificazione e una programmazione di investimenti importanti per efficientare i depuratori già esistenti, costruirne di nuovi e contrastare con ogni mezzo l’illegalità. È una delle grandi opere pubbliche necessarie per il Paese e non più rinviabile da realizzare anche con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza».

Goletta Verde a Crotone, serve la bonifica e riqualificazione del Sito di Interesse Nazionale Crotone – Cassano – Cerchiara

Un altro punto su cui si è incentrata Goletta Verde, è stato chiedere la bonifica e la riqualificazione del sito di interesse nazionale Crotone-Cassano-Cerchiara che, nonostante nel 2002 sia stato incluso nell’elenco dei siti di bonifica di interessa nazionale, da 20 anni aspetta di essere bonificata. Un gravissimo ritardo che rappresenta «un pericolo per l’ambiente, per l’economia sana della regione ma anche, e soprattutto, per la salute della popolazione. I progetti di messa in sicurezza approvati finora, a distanza di 20 anni, riguardano solo il 25% dei suoli e il 13% della falda».

«In questi 20 anni si sono tenute 54 Conferenze di Servizi, 25 istruttorie e altrettante decisorie e 4 decisorie in regime semplificato. Lo stato di attuazione degli interventi di caratterizzazione e bonifica per le aree comprese nel S.I.N. è ancora in una situazione di stasi inaccettabile – ha spiegato la presidente Parretta –. Le aree su cui sono stati presentati i risultati della caratterizzazione sono solo il 50% del totale, i progetti di messa in sicurezza approvati riguardano il 25% dei suoli e addirittura solo il 13% della falda, mentre la bonifica è conclusa solamente per il 13% dei terreni e l’11% delle acque sotterranee. Non possiamo più aspettare, lo dobbiamo al popolo inquinato che da vent’anni aspetta di poter vivere in territori bonificati».

«Lo studio Sentieri – ha spiegato ancora – accerta che vi è un nesso tra i territori contaminati e il tasso di mortalità, con un eccesso di malattie respiratorie nella popolazione femminile, e ospedalizzazione, con eccessi di malattie degli apparati digerente, di malattie dell’apparato circolatorio negli uomini e tumore maligno del colon retto nelle donne. Questi dati sono reali, e queste persone sono reali. Le istituzioni devono dare delle risposte chiare, e devono farlo ora».

«Non smetteremo mai – ha detto il presidente di Legambiente, Ciafani – di gridare a gran voce che le bonifiche devono essere portate avanti, e che abbiamo bisogno di una transizione ecologica per i molti  territori dimenticati per decenni. Lo dobbiamo ai 6 milioni di cittadini e cittadine che vivono in territori da bonificare nel nostro Paese».

«Il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza – ha spiegato – dimentica molte situazioni che non possono essere lasciate a sè stesse, dobbiamo finalmente affrontare il problema dei territori da bonificare per tutelare la salute delle persone che continuano da anni a convivere con una situazione di inquinamento preoccupante. Anche a Crotone bisogna passare dalle parole ai fatti. Deve essere chiaro che non ci può essere transizione ecologica se non chiudiamo le ferite ancora sanguinanti sul territorio. Bisogna mettere in campo un’azione seria ed efficace che riparta dai territori, che gli dia protagonismo, utilizzando le risorse europee e nazionali per permettere al Sud di recuperare quel gap che ha nei confronti del Centro-Nord, a partire da un inadeguato sistema dei controlli da parte delle Agenzie Regionali causato delle carenti risorse messe a disposizione dalle Regioni».

«Vanno rafforzati i controlli su tutto il territorio – ha concluso Ciafani – con azioni di prevenzione e repressione: dobbiamo utilizzare gli strumenti della legge sui delitti ambientali, la legge 68 del 2015, che prevede anche il reato di omessa bonifica, da utilizzare sempre meglio, anche per accelerare i processi di risanamento ambientale». (rrm)

Venerdì arriva a Crotone la Goletta Verde di Legambiente

Venerdì 23 luglio, a Crotone, arriva la Goletta Verde di Legambiente, la storica campagna estiva per la difesa delle acque e delle coste, che è partita da Genova a inizio luglio e si concluderà in Friuli Venezia Giulia a metà agosto.

 

Il motto di quest’anno, Non ci fermeremo mai, accompagna l’imbarcazione nel suo viaggio in difesa delle coste e del mare. Dallo scorso anno Goletta Verde si avvale del prezioso aiuto di centinaia di volontari e volontarie impegnati nel campionamento delle acque: uno straordinario esempio di citizen science, che coinvolge giovani da tutt’Italia. Bonifiche dei territori inquinati, erosione costiera e dissesto idrogeologico, beach e marine litter, porti, eolico off-shore, lotta alla crisi climatica e alle fonti fossili, depurazione dei reflui, aree marine protette,  contrasto all’inquinamento da plastica in mare sono i grandi temi della campagna di quest’anno.

Il programma

Venerdì 23 luglio

Ore 11 – Appuntamento presso gli ormeggi del Circolo Velico di Crotone. In navigazione a bordo di Goletta Verde, un flash mob costeggiando il Sin di Crotone Liberi dai Veleni: Bonifica Subito!

*Visto il numero limitato di posti a bordo, si richiede l’accredito entro domani 22 luglio alle ore 17, inviando una mail a golettaverde@legambiente.it La partenza è prevista alle ore 11 dagli ormeggi del Circolo Velico di Crotone e il rientro alle ore 12,30 circa.

Ore 17 – Sala consiliare del Comune di Crotone, Piazza della Resistenza 1 “Bonifica Subito”, presentazione dell’approfondimento di Legambiente sullo stato dell’arte della bonifica del Sito di Interesse Nazionale Crotone – Cassano – Cerchiara.

Introduce e coordina: Anna Parretta, Presidente di Legambiente Calabria

Partecipano Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente Fabrizio Bianchi, epidemiologo Cnr di Pisa, Vincenzo Voce, Sindaco di Crotone, Rosario Aloisio, Arpacal, Filippo Sestito, coordinatore territoriale Csv, Cristiana Biondo, Portavoce di Goletta Verde.

Sabato 24 luglio 

Ore 11 Circolo Velico di Crotone, via Molo Porto Vecchio, conferenza stampa di presentazione dei risultati del monitoraggio delle acque effettuato da Goletta Verde e Legambiente Calabria lungo le coste della regione.

Partecipano Anna Parretta, Presidente di Legambiente Calabria, Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente, Cristiana Biondo, Portavoce di Goletta Verde ,Caterina Cristofaro, Direttrice di Legambiente Calabria, Domenico Pappaterra, Direttore generale Arpacal, Mariano Baldoni, Direttore Tecnico Operativo Conou, Vincenzo Voce,  Sindaco di Crotone, Sergio De Caprio, assessore regionale Tutela dell’Ambiente.

Domenica 25 luglio 

Alle 10.30, si terrà l’incontro Il rilancio della Area Marina protetta Capo Rizzuto nella strategia europea per la biodiversità e per l’attuazione del Pnrr.

Parteciperanno: Anna Parretta, Presidente di Legambiente Calabria, Antonio Nicoletti, Responsabile Aree Protette e Biodiversità di Legambiente , Antonio Michele Lanatà, Presidente circolo Legambiente Le Castella

Sono stati invitati: Vincenzo Voce,  Sindaco di Crotone; Maria Grazia Vittimberga, Sindaco di Isola Capo Rizzuto; Vincenzo Lagani, Presidente Provincia di Crotone; Alfonso Cortese, Dirigente Provincia; Vittorio Aloi, Comandante Capitaneria di Porto Crotone; Emilio Cellini, Direttore Centro Regionale Strategia Marina Arpacal.

Dalle 9.30, si terrà la tappa crotonese di RiciclaEstate, la campagna di Legambiente e Conai per informare e sensibilizzare sulla corretta raccolta differenziata anche in vacanza! Saranno organizzati laboratori e attività didattiche presso la spiaggia libera antistante il Circolo Velico di Crotone. (rkr)

MARE E SPIAGGE DETURPATE IN CALABRIA
ADESSO BASTA CON I RIFIUTI ABBANDONATI

La cura e tutela dell’ambiente è una questione molto delicata e sentita in Calabria, sopratutto quando si parla dei rifiuti che, purtroppo, sono un’emergenza continua in una regione che vede le sue belle spiagge e il mare deturpati da cumuli e cumuli di spazzatura di ogni genere.

E non bastano le iniziative intraprese da Associazioni come quella di Plastic Free che, da tempo, ha avviato una importante campagna per ripulire le spiagge dai rifiuti o quelle intraprese da altre Associazioni o da cittadini che, volontariamente, ripuliscono strade e spiagge, perché, come ha sottolineato il commissario regionale della LegaGiacomo Saccomanno, «l’ambiente è una risorsa fondamentale per la crescita della Calabria, che deve assolutamente cambiare pagina e passo», sopratutto a seguito dei tristissimi e sconfortanti dati che sono emersi dalle ultime indagini di Legambiente.

Nel Dossier Mare Nostrum, divulgato nei primi giorni di luglio, è emerso che la Calabria si colloca al quarto posto nella classifica del mare inquinato con 458 infrazioni accertate, 635 persone denunciate e arrestate e 275 sequestri effettuati, mentre nella 28esima edizione di Comuni Ricicloni, sempre di Legambiente, è stato rilevato un dato preoccupante: su 404 Comuni calabresi, solo sette sono Rifiuti Free. Andando a livello Provinciale, emerge che tra le province calabresi, è quella di Cosenza a dominare le presenze con 5 comuni; Vibo Valentia con un solo comune e Catanzaro con uno. In cima alla classifica dei comuni rifiuti free calabresi troviamo San Benedetto Ullano (Cs), che per i risultati raggiunti ha ottenuto anche il titolo di “comune riciclone” a livello nazionale: con 1.453 abitanti, ha raggiunto l’80,3% di raccolta differenziata (rd) ed una produzione pro capite di secco residuo di 52,2 kg all’anno.

Un dato preoccupante, che fa capire la necessità di «incentivare la comunicazione e l’informazione per i cittadini affinchè si possa realizzare una raccolta differenziata di qualità, ma soprattutto aiutare i comuni con interventi mirati tra i quali, per esempio, l’applicazione della tariffazione puntuale, in nome del principio “chi inquina paga” e la realizzazione di impianti di riciclo e riuso in ogni provincia calabrese» come ha spiegato la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, che ha sottolineato come «i dati dell’ultimo Report di Legambiente su “Comuni Ricicloni” ci restituisce l’immagine di una regione che può e deve fare molto di più per rendere più efficace il sistema di gestione dei rifiuti».

Ed è qui che entra in gioco la campagna Ricicla Estate: la raccolta differenziata ti segue in vacanza, promossa da Legambiente Calabria in collaborazione con il Conai, il Consorzio Nazionale Imballaggi, composta da 40 tappe che vedrà coinvolti oltre 30 Comuni calabresi, nello specifico Catanzaro, Vibo Valentia, Cropani, Reggio Calabria, Crotone, Cittanova, Santa Maria del Cedro, Corigliano-Rossano, San Giovanni in Fiore, San Benedetto Ullano, Caulonia, Caminia di Stalettì, Cicala, Sersale, Villapiana lido, Tropea, Pizzo, Nicotera, Briatico, Drapia, Palmi, Davoli, Belvedere Marittimo, Zambrone, Steccato di Cutro, Santa Domenica di Ricadi, Lorica, Cariati, Siderno, Lamezia Terme, Parghelia, Le Castella.

La campagna nasce per ricordare che anche in vacanza bisogna fare la raccolta differenziata, e che i rifiuti non vanno abbandonati. All’interno degli stabilimenti balneari saranno collocati gli appositi bidoncini per depositare, in modo differenziato, i rifiuti, permettendo ai consorzi che garantiscono il riciclo di dare loro una nuova vita e trasformare quello che prima era solo un rifiuto in una preziosa risorsa. Grazie al lavoro dei volontari di Legambiente, bambini e adulti potranno imparare, giocando, a svolgere correttamente la raccolta differenziata.

«La direzione in cui andare è chiara – ha detto la presidente Parretta –, ed è quella tracciata dall’Europa nello stabilire la gerarchia comunitaria nella gestione dei rifiuti che definisce come prioritari gli obiettivi della prevenzione e del riciclaggio, con il chiaro obiettivo di discariche zero. Per realizzare la Calabria del futuro è necessario seguire il modello delle “4R”: ridurre, riusare, riciclare, recuperare».

«Non ci scoraggiamo – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio – ripartiamo, non ci demoralizziamo. Stiamo lavorando bene. Abbiamo adottato il servizio di tracciamento dei rifiuti e tutti i 404 comuni calabresi si sono iscritti. La raccolta differenziata è l’unica vera strategia per arrivare a discarica zero e gestire correttamente il ciclo dei rifiuti che va collocato al centro dell’economia circolare. Basta speculazioni. Con senso di responsabilità costruiremo rapidamente gli ecodistretti, valorizzeremo i rifiuti e li trasformeremo in risorsa».

«Sempre di più – ha detto ancora l’assessore regionale – dobbiamo riutilizzare i materiale perché questa è la strada individuata dall’Europa e l’Italia deve seguire questo modello d’avanguardia. Stiamo lavorando sulla depurazione, lo abbiamo fatto dialogando con tutti i sindaci, sappiamo che ci sono aree prive di depuratori o collettamenti, ed abbiamo investito 65 milioni di euro per intervenire. Il danno più grande deriva dalla mancata separazione delle acque bianche dalle acque nere. Abbiamo chiesto oltre 260 milioni di euro sul Recovery Fund affinché tutti i comuni della Calabria possano porre rimedio a questo fenomeno che è la maggiore causa dell’inquinamento».

Quella dei rifiuti, dunque, è un problema che deve essere affrontato in fretta e nel migliori dei modi perché, come ha evidenziato il segretario generale della Fisascat CislFortunato Lo Papa, i rifiuti, ma anche i cantieri aperti nel pieno dell’estate, sono fattori che «possono influenzare negativamente un ambito di primo piano per la Calabria», oltre che disincentivare il turismo.

«Come spiegare – ha dichiarato Lo Papa – a chi si appresta a godere delle nostre bellezze, la spazzatura per strada, i miasmi nauseabondi esasperati dalle alte temperature, a volte anche sulle stesse spiagge? Mentre il settore rifiuti continua ad essere in emergenza da anni, le istituzioni alternano la ricerca di soluzioni tampone al voltarsi dall’altro lato. Ecco il nostro biglietto da visita, monnezza e cattivi odori nel post Covid». (rrm)

Torna in Calabria ‘Ricicla Estate’ di Legambiente

Torna, in Calabria, la campagna Ricicla Estate: la raccolta differenziata ti segue in vacanza, promossa da Legambiente in collaborazione con Conai, il Consorzio Nazionale Imballaggi, che si svolgerà in 32 comuni calabresi, per un totale di 37 tappe.

La conferenza stampa di presentazione si terrà il prossimo 12 luglio a Catanzaro, alle ore 10:30, in località Giovino, all’interno del Lido Valentino. Prenderanno parte all’evento la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta; la direttrice dell’Associazione ambientalista Caterina Cristofaro; la referente per l’Area progetti territoriali speciali Conai, Maria Concetta Dragonetto; l’assessore all’ambiente della Regione, Sergio De Caprio e l’assessore all’ambiente del comune di Catanzaro, Lea Concolino. Nel corso dell’incontro saranno illustrati i dettagli dell’iniziativa e tutte le tappe programmate.

«Diventa protagonista dell’estate e regala un atto d’amore alle nostre località turistiche. Basta un piccolo gesto e tanta buona volontà». Questo lo slogan nato per ricordare che anche in vacanza bisogna fare la raccolta differenziata e che i rifiuti non vanno abbandonati sulle nostre bellissime spiagge. La campagna porterà negli stabilimenti balneari gli appositi bidoncini per depositare, in modo differenziato, i rifiuti, permettendo ai consorzi che garantiscono il riciclo di dare loro una nuova vita e trasformare quello che prima era solo un rifiuto in una preziosa risorsa. (rcz)