Gervasi (Avanti Mendicino): Si deve puntare su fonti rinnovabili

Mendicino «deve puntare sulle fonti rinnovabili, in particolare sul fotovoltaico, ma anche su piccoli impianti idroelettrici; deve meglio sfruttare il patrimonio boschivo, pensando anche a centrali a biomasse che producano energia elettrica e acqua calda da portare gratis nelle case dei cittadini attraverso il teleriscaldamento. Per fare questo dobbiamo dotarci di progetti in modo da farci trovare pronti ed essere in grado di sfruttare le risorse del PNRR». È quanto ha detto Francesco Gervasi, consigliere comunale di Mendicino.

Proprio a Mendicino, nei giorni scorsi si è svolto un incontro molto partecipato, dal titolo Un futuro sostenibile a Mendicino e nelle Serre Cosentine – Comunità Energetiche e fonti rinnovabili in relazione alle opportunità del Pnrr, organizzato dal gruppo consiliare Avanti Mendicino, a cui hanno preso parte il Prof. Nicola De Nardi, presidente del CTS di Energia Calabria, l’Ing. Giacomo Martirano, Data Manager, la Dottoressa Forestale Mariella Russo ed il Docente Unical Daniele Menniti

I membri del gruppo consiliare Avanti Mendicino ritengono indispensabile discutere tematiche legate all’ambiente ed al territorio. «Abbiamo la necessità di avviare da subito una politica di rilancio delle fonti energetiche rinnovabili», hanno avuto modo di ribadire tutti i partecipanti. Invitato e presente anche il sindaco Palermo. Cosa sono e come funzionano le comunità energetiche?

«Costituiscono il frutto della sinergia di privati cittadini e aziende che, insieme al comune, producono e condividono energia elettrica derivante da fonti rinnovabili, sfruttandone i vantaggi economici legati agli incentivi e riducendo, al tempo stesso, l’acquisto di energia della rete nazionale», è emerso nel corso del dibattito.

Al mendicinese Giacomo Martirano il compito di enfatizzare l’importanza, nella gestione delle comunità energetiche, di una efficace data strategy, indispensabile per accedere, ordinare, coordinare e armonizzare tutti i dati legati alla distribuzione, produzione, condivisione e messa in rete dell’energia della comunità energetica. Mentre l’intervento di Mariella Russo ha posto l’attenzione sul patrimonio forestale e boschivo. «Mendicino vanta oltre 800 ettari di boschi che potrebbero essere utilizzati per la filiera del legno da lavorazione, ma anche per alimentare una centrale a biomassa con gli scarti degli alberi non utili alle lavorazioni nobili o ancora con gli scarti del legname prodotto dalle segherie e falegnamerie», ha avuto modo di dire. Esempi virtuosi sono forniti dai comuni montani del Trentino Alto Adige ed in particolare dal piccolo comune di Cavalese, leader da più di un ventennio nella gestione forestale, anche come fonte di energia rinnovabile. 

La proposta di Avanti Mendicino è dunque quella di investire in politiche green anche per avere ricadute positive sul bilancio comunale. «Immaginiamo ad esempio quanti soldi risparmieremmo se potessimo alimentare l’illuminazione pubblica, anche solo di qualche quartiere, con uno o più mini-impianti idroelettrici, realizzati lungo i nostri corsi d’acqua; pensiamo a quanto sarebbe conveniente portare l’acqua calda gratuitamente nelle abitazioni del centro storico; quanti servizi potremmo finanziare con le risorse economiche ottenute grazie alle comunità energetiche? Potremmo realizzare nuovi asili nido, potremmo addirittura ridurre la Tari e ancora investire in politiche di valorizzazione dell’ambiente e della montagna», il pensiero di Gervasi e colleghi.

Non solo opposizione dunque. Ma «proposte e stimoli per l’azione amministrativa nell’interesse esclusivo della crescita della comunità mendicinese». (rcs)

MENDICINO (CS) – All’IC Statale il progetto “Scuola Cardioprotetta”

All’Istituto Comprensivo Statale di Mendicino, si è svolto il retraining del Corso BLSD e BLSD-P, nell’abito del progetto Scuola Cardioprotetta, fortemente voluto dal promotore e allora presidente del Comitato di quartiere 3, Robertino Barone, con la preziosa collaborazione del dott. Sandro Ganzino, coinvolgendo l’Istituto Comprensivo del territorio.

Questo progetto oggi continua per il bene della comunità mendicinese, non solo scolastica.

«Queste sono le cose importanti, questi sono i veri gesti, queste sono le opere da fare, io ci sono e ci sarò sempre – ha dichiaratoRobertino Barone – ringrazio la Dirigente Scolastica Assunta Morrone, sempre presente e attenta a tutto quello che si fa per i bambini e ragazzi dell’Istituto Comprensivo Statale di Mendicino».

«Ringrazio il personale scolastico e i docenti – ha concluso – che dopo una giornata di lavoro hanno dedicato altre cinque ore del loro tempo alla formazione per il bene della comunità scolastica. Non per ultimo, ringrazio vivamente il dott. Sandro Ganzino che ha dato la sua disponibilità e professionalità allo svolgimento del corso». (rcs)

Il vicesindaco di Mendicino, Angelo Greco chiarisce in merito alla questione Corte dei Conti

Ritengo opportuno e doveroso, per il ruolo che svolgo quale amministratore del comune di Mendicino, rispondere a quanto pubblicato su stampa e web in merito alle vicende che hanno riguardato la questione Corte dei Conti.

In considerazione di primi attori politici locali che si ergono ad emblema, sul nostro territorio, di chi ritiene di voler o poter raggiungere obiettivi elettorali utilizzando, anche in una realtà come quella di Mendicino in cui il confronto ed anche scontro su temi politici ed amministrativi è stato sovente forte ed acceso ma storicamente non ha mai oltremodo trasceso come oggi, l’arma della denuncia giudiziaria senza sapere che innanzitutto le sentenze sono tali in accezione definitiva solo dopo che si sono svolti tutti i gradi di giudizio esistendo anche un diritto alla difesa ed alla presunzione di innocenza che logicamente a chi appartiene ad una certa cultura politica vicinissima ai consiglieri Gervasi e Reda sono da considerarsi “queste sconosciute”.

In particolar modo, è altresì opportuno precisare che nel caso del danno erariale salvo il dolo ad arricchimento del soggetto coinvolto che avrebbe caratterizzazioni certamente più gravi comporta per l’amministratore condannato il restituire all’Ente quanto fatto indebitamente spendere ristorando di tasca propria il tutto.

È poi alquanto grottesco il tentativo operato dal consigliere Gervasi di sottrarsi alle contestazioni di danno erariale ammettendo una estraneità ai fatti che nel merito è del tutto inesistente infatti il consigliere Gervasi nella sua operazione di “finta trasparenza” dovrebbe dire che anche lui ha avuto una richiesta di condanna per gli atti firmati (edizione Radicamenti 2016) per Euro 4.750,00 che non ha partorito effetti esclusivamente per un vizio procedurale legato al “mancato esame delle deduzioni del covenuto Gervasi da parte del requirente”.

I cittadini di Mendicino devono altresì sapere che, l’esposto denuncia originario della Consigliera Reda copriva praticamente tutta l’azione amministrativa del periodo in cui, l’attuale consigliere Gervasi era autorevole assessore della giunta Palermo (di cui anche il sottoscritto faceva parte) comprendendo in esposto denuncia tra le altre anche materie in delega proprio dell’assessore Gervasi (efficientamento energetico, riqualificazione impianti illuminazione pubblica ecc) trovando poi ristoro, il mega esposto, solo nelle materie oggetto di condanna.

Trasparenza fino in fondo, il sottoscritto è stato condannato in primo grado per circa 20 mila Euro, lo rendo pubblico senza alcun fronzolo, ma mi difenderò per provare la mia buona fede quella buona fede, caro consigliere Gervasi che ha animato lo spirito di tutta la squadra di governo di cui tu hai fatto parte fino solo a pochi mesi prima delle elezioni altro che… e su questo non temo confronti da chicchessia, personalmente, soprattutto da voi.

 Solo chi non fa non sbaglia e se verrà accertato in dodo definitivo il mio personale sbaglio pagherò  (per inciso anche il sottoscritto sta provvedendo a pagare già con rate bancarie sistemate una parte dell’eventuale danno accertato)  con la ferma consapevolezza che le risorse che si distrarranno alla propria economia familiare saranno corrisposte per riparare un danno arrecato al mio Comune a testa alta, senza indugio e con dignità da vendere.  Si continuerà, poi a lavorare alacremente per cercare di fare sempre meglio per la nostra Mendicino, a partire dagli sforzi in tema finanziario e di bilancio per mantenere in piedi l’ente in modo deciso e prendendo provvedimenti spesso impopolari, come in materia di tasse e tributi, dando seguito a efficentamento tributario e bonifica di bilancio che, proprio i consiglieri Gervasi e Reda, legittimamente, osteggiano forse perché vorrebbero ritornare al tempo, a loro tanto caro, delle bollette/ricevute cestinate ai cittadini millantando fantomatiche sanatorie per poi vedersi a distanza di anni gli stessi cittadini recapitarsi cartelle esattoriali, quelli si antipatici e salati balzelli,  oppure dove alcuni tributi, vedi quelli minori non si sapeva nemmeno quali fossero e via dicendo……..altro che i mancati correttivi fatti alla Corte dei Conti a cui ci si aggrappa senza forse capirne il significato di merito tanto sbandierati dai consiglieri citati.

La scommessa è e sarà quella di lasciare un comune con basi più ferme soprattutto in considerazione degli eventi negativi a cui si è stati sottoposti in questi ultimi anni, favorendo l’attrazione e gestione di tutti quei fondi e di tutti quei finanziamenti per opere da consegnare a Mendicino e… per goderne i Mendicinesi… per tutto il resto sempre confronto… chiarezza di fatti… trasparenza “di fatto”…e mai scontro o tentativi di incensazione personale che non ci appartiene. (Angelo Greco)

 

MENDICINO (CS) – Il Rotary Club Serre Cosentine dona un defibrillatore alla città

Il RoTary Club Mendicino Serre Cosentine ha donato alla città di Mendicino un defibrillatore, che è stato posizionato nella contrada Rosario, nella piazza antistante la Farmacia degli Enotri.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di dotare il territorio delle Serre Cosentine di defibrillatori.

All’inaugurazione hanno partecipato le istituzioni insieme ad un nutrito numero di rappresentanti del Club, nel rispetto delle normative anti Covid 19 e al distanziamento sociale.
Dopo i saluti inaugurali del Sindaco di Mendicino, Antonio Palermo, e del nostro presiedente, Saverio Marrello, sono intervenuti: Alessandro Tortorella, socio del Club e responsabile del progetto; Vito Scarnati, socio del Club e istruttore pratico per l’utilizzo del defribillatore; Nathalie Crea, socia del club e presidente del consiglio dell’assise Comunale del comune di Mendicino; il presidente incoming, Lucio Chiappetta; Stefano Borselli, consigliere con delega all’associazionismo del comune di Mendicino; Margherita Ricci, assessore al Welfare del comune di Mendicino; Enzo Dito, titolare della florovivaistica “Il dito verde”, sponsor del progetto.
Per chi ha preso parte all’evento è stato possibile assistere ad una dimostrazione pratica del corretto utilizzo di un defibrillatore a cura del nostro socio, Vito Scarnati.
«Questo progetto – si legge in una nota – è la dimostrazione dell’importante presenza del Rotary sul territorio delle Serre Cosentine, un iter che vedrà protagonisti tutti i comuni del comprensorio e che darà maggiore sicurezza a tutti i cittadini». (rcs)

MENDICINO (CS) – Domenica in scena “Il Pigmalione di Napoli”

Domenica 12 dicembre, al Teatro Comunale di Mendicino, alle 18, in scena lo spettacolo Il Pigmalione di Napoli della Compagnia teatrale Crescere Insieme oltre il Teatro con la regia di Clotilde Grisolia ed interpretata dagli allievi della scuola di teatro Crescere Insieme di Mercato San Severino in provincia di Salerno.

Lo spettacolo, una commedia in due atti, rientra nell’ambito della stagione teatrale Sguardi al Sud, organizzata dalla Compagnia Porta Cenere.

Il Pigmalione di Napoli è un’opera liberamente ispirata al Pigmalione di Ovidio, ambientata in una Napoli senza tempo con personaggi bizzarri. Il Pigmalione di Ovidio, leggendario re-scultore di Cipro, scolpì una donna in marmo e se ne innamorò. … Secondo il mito raccontato dallo stesso (I secolo) nelle Metamorfosi, Pigmalione era un artista cipriota (in altre versioni il re di Cipro), che scolpì un nudo femminile talmente affascinante da innamorarsene. Nello spettacolo allestito da “Crescere insieme” la storia racconta di due professori, così convinti delle proprie abilità da pretendere di trasformare e cambiare lo stile di vita e il modo di parlare di tre pescivendole dei bassifondi napoletani. Tanti i personaggi esilaranti e le risate, anche se non mancherà un momento di riflessione su quello che può essere la diversità. (rcs)

MENDICINO (CS) – In scena “La maglia nera. Malabrocca al Giro d’Italia”

Domani pomeriggio, a Mendicino, alle 18, al Teatro Comunale, in scena La maglia nera. Malabrocca al Giro d’Italia, di e con Alberto Barbi.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito della rassegna Sguardi a Sud della Compagnia Porta Cenere, è scritto da Alberto Barbi insieme  a Paolo Cecchetto e Laura Quaglia e prodotto da E20inscena di Torino.

l ciclismo è un’epopea, con i suoi eroi, i suoi vincitori, i suoi caduti. Per anni nei bar ci si divideva tra Coppi o Bartali, Moser o Saronni. E poi d’estate tutti in spiaggia a sfidarsi con le biglie e le figurine dei grandi campioni. Il giro d’Italia è un racconto, una storia di come siamo cambiati. Di come la società si evolve e si modifica, del culto del vincitore e del perdente. Negli anni intorno alla Seconda guerra mondiale due sfide affascinarono i tifosi. La lotta per il primo posto, Coppi e Bartali, e lo scontro per l’ultimo posto, Carollo e Malabrocca.

Luigi Malabrocca, la maglia nera del giro d’Italia. Un piccolo campione che capisce che non potrà mai lottare con i grandi del suo tempo, e allora decide di essere l’ultimo: la maglia nera del giro. La sua diventa un’epica sfida per arrivare ultimo contrucchi, nascondigli e fughe in solitaria all’incontrario. E la sua scelta gli attira la simpatia in un’Italia appena uscita dalla guerra, che ancora sa schierarsi con il più debole. A volte gli estremi si toccano. Coppi e Malabrocca furono amici dall’inizio della carriera. Un racconto di una Italia molto diversa. Un racconto poetico e divertente, difficile e avventuroso come sa essere il ciclismo. Come è in fondo la vita. (rcs)

MENDICINO (CS) – In scena “Antigone. Il sogno della farfalla”

Domani sera, a Mendicino, alle 18, al Teatro Comunale, in scena Antigone. Il sogno della farfalla, della Compagnia Officine Jonike delle Arti.

Lo spettacolo, con tratto da La tomba di Antigone, romanzo di Maria Zambrano, è con Maria Milasi e Americo Melchionda che ne ha curato la regia, ed è il secondo appuntamento della rassegna Sguardi a Sud, organizzata dalla Compagnia Porta Cenere con il patrocinio della Città di Mendicino.

Antigone – Il sogno della Farfalla” dà voce a tutte quelle donne – eroine/martiri – che lottano contro le leggi prevaricatrici generate dall’abuso del potere, dalla violenza della guerra e dall’annichilimento del concetto stesso di “Umanità”. Antigone rinchiusa dentro il buio di una prigione fisica e metaforica, accende e spegne una torcia come ad illuminare i volti degli spettatori.

Nel delirio scatenato dalle pillole PMKZeta che invano tenta di ingurgitare per dimenticare, crede di rivedere gli affetti negati della sua esistenza (Ismene, Giocasta, Edipo, la nutrice Anna), e li oltrepassa dentro la propria psiche come fossero ombre, fino a scontrarsi prima con l’Arpia – ragno del cervello che materializzandosi la destabilizza installandole il dubbio di aver agito per pietà e non per amore – e poi con Eteocle/Polinice – fratelli l’uno alter ego dell’altro, personalità multiple dallo stesso volto ancora in guerra tra di loro. (rcs)

MENDICINO (CS) – Al via la rassegna “Sguardi a Sud”

Domani prende il via al Teatro Comunale di Mendicino la rassegna Sguardi a Sud, ideata da Porta Cenere con il patrocinio del Comune di Mendicino.

Gli spettacoli avranno luogo tutte le domeniche alle 18:00.

Tante le nuove produzioni, che potranno vedere la ribalta grazie ai fondi Fus 2021 del Ministero della Cultura che ha riconosciuto la compagnia Porta Cenere come compagnia di produzione di teatro di innovazione nell’àmbito della sperimentazione e del teatro per l’infanzia e la gioventù.

Presenti in cartellone un’innovativa messa in scena di “Ismene” di Ritsos, il monologo “Tenimmoce accussì”, lo spettacolo per tutta la famiglia “I fratelli Lumière e l’invenzione del cinematografo”, “Mille piani all’alba” di e con Emilia Brandi e Peppuccio Garofalo e “Confusi, inoccupati in cerca di…” di e con Mirko Iaquinta.

Tutte drammaturgie originali, per cercare una nuova autorialità che possa emergere e far unire la propria voce al già vasto coro di artisti che operano sul territorio. In questo quadro non abbiamo dimenticato la musica, presente anche con il concerto jazz del pluripremiato duo DiBona – Sangiovanni “Of thee I sing”. In programma, anche, “Antigone, il sogno della farfalla” di Donatella Venuti, con Maria Milasi per la regia di Americo Melchionda, e “La maglia nera: Malabrocca al Giro d’Italia” di e con Alberto Barbi.

Ci sarà, anche, ampio spazio per eventi speciali, quali “A salir le stelle”, presentazione del nuovo libro di Assunta Morrone in occasione del Dante 700, e due appuntamenti legati ad un aspetto del teatro spesso posto in secondo piano, ma che merita attenzione per la qualità degli spettacoli che sovente si portano in scena: le scuole di teatro. Vedremo “il Pigmalione di Napoli” con gli allievi della scuola di teatro Crescere insieme oltre il Teatro (mercato San Severino, Napoli), per la regia di Clotilde Grisolia e “La Pace” con gli allievi del laboratorio di teatro del Teatro Comunale di Mendicino per la regia di Elisa Ianni Palarchio e Mario Massaro, realizzato in collaborazione con PartecipaAzione Aps.

«Il groviglio di Sguardi a Sud sarà, dunque – si legge in una nota – espressione di mille storie, mille voci, mille impronte artistiche, approcci differenti, visioni su mondi difformi e speciali. È così che immaginiamo il teatro, fatto di mille strade che tracciano un proprio solco, ma che s’intrecciano creando nuove vie, frenetico, pieno, che vive di energia impossibile da dissipare, con lo sguardo verso la nostra latitudine del cuore: il sud. Buona visione a tutti». (rcs)

 

MENDICINO (CS) – La presentazione del libro “Ettore Loizzo – Confessioni di un gran Maestro”

Domani pomeriggio, a Mendicino, alle 18, a Palazzo Del Gaudio Campagna, la presentazione del libro Ettore Loizzo – Confessioni di un gran Maestro di Francesco Kostner.

L’evento rientra nell’ambito dell’iniziativa Libri a Palazzo, organizzata dall’Amministrazione comunale di Mendicino.

Intervengono i giornalisti Saverio Paletta, Francesco Montemurro e Mario Tursi Prato. Modera Antonietta Cozza. Ad arricchire l’evento, la Banda Musicale “Città di Mendicino 1885”.

Il libro, edito da Pellegrini Editore, è una intervista «all’indimenticato Ettore Loizzo» e arricchita dalla presentazione del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi(rcs)

MENDICINO (CS) – Approvato il progetto ‘Scarpe Rosse’

È stato approvato, dal Consiglio comunale di Mendicino, il progetto Scarpe Rosse. Sensibilizzazione sul fenomeno del femminicidio, proposto da tutte le consigliere comunali Maria Francesca Argento, Irma Bucarelli, Nathalie Crea, Rossella Giordano, Francesca Reda e Margherita Ricci, presenti in Consiglio.

Le consigliere hanno inteso proporre ed intitolare questa deliberazione “Scarpe rosse”, perché questo oggetto simboleggia una donna uccisa per mano di un uomo col quale ha avuto o ha in essere una relazione affettiva. La violenza sulle donne è una realtà che riguarda tutto il mondo ed ha un’incidenza differente da nazione a nazione.

In Italia si stima che, ogni tre giorni, una donna venga uccisa con una dinamica di questo tipo. Circa 138 casi all’anno in Italia (157 nel 2012, 179 nel 2013, 152 nel 2014, 141 nel 2015, 145 nel 2016, 123 nel 2017, 142 nel 2018, 111 nel 2019 e 91 nel 2020), un totale di circa 1.241 omicidi negli ultimi nove anni. Significa che in Italia ogni due giorni (circa) viene uccisa una donna” [dati del Ministero degli Interni].

Obiettivo di questa deliberazione, approvata all’unanimità da tutto il Consiglio Comunale, è quello di, sensibilizzare tutto il territorio, partendo proprio dalla Sala Consiliare.  Le consigliere chiedono che venga allestito, all’interno della sala consiliare, uno spazio, o un percorso, dedicato a questo triste fenomeno. Questo spazio dovrà contenere un numero di scarpe rosse pari al numero delle consigliere comunali. La testimonianza passa poi all’esterno.

«A cadenza fissa, 15-30 giorni ad esempio, verrà allestito un flash mob, nel corso del quale, in qualità di consigliere comunali, ci riuniremo calzando le scarpe rosse – hanno dichiarato –. Questo flash mob avrà carattere itinerante e si svolgerà in tutte le zone del nostro   territorio comunale. Cercheremo di coinvolgere e di associare alla manifestazione il numero più grande possibile di donne. Pensiamo che, in questa fase, la presenza esclusiva di donne sia significativa per il contenuto  della denuncia sociale  che ha  come obiettivo cruciale quello di provare a dare forza e coraggio  a chi si trovasse in una situazione critica, magari arrivando a denunciare la violenza, oppure a rivolgersi alle strutture competenti di accoglienza».

«Obiettivo ulteriore – hanno concluso – è quello di prendere contatto con consigliere comunali dei Comuni delle Serre Cosentine per provare ad allargare l’iniziativa nei Consigli Comunali e nei territori di riferimento». (rcs)