L’assessore Minasi: Rassicurazioni dal viceministro Morelli su Porto Saline Joniche e Aeroporto dello Stretto

L’assessore regionale alle Politiche Sociali, Tilde Minasi, ha incontrato il viceministro alle Infrastrutture, Alessandro Morelli, che ha rassicurato «sull’impegno concreto suo e del Governo circa una serie di Infrastrutture cruciali per l’area di Reggio e per l’intera Calabria, sulle quali già nei mesi scorsi aveva concentrato la sua attenzione e sta continuando a lavorare: il Porto di Saline Joniche e l’aeroporto di Reggio».

«Quanto allo scalo aeroportuale reggino – ha spiegato Minasi – il Viceministro ha nuovamente ribadito l’indifferibile necessità di intervenire sulla sua accessibilità, sia stradale – per la quale già a settembre scorso, ospite a Reggio, aveva annunciato l’individuazione con Anas di apposite risorse per l’apertura di uno svincolo da anni non operativo – sia ferroviaria e marittima, con un accesso ferroviario diretto all’interno dell’aerostazione e il definitivo potenziamento operativo dei collegamenti via mare tra l’Aeroporto e Messina, reperendo i fondi necessari anche attraverso un tavolo tecnico dedicato all’interno del Ministero».

 «Quanto invece al porto di Saline – ha continuato l’Assessore Minasi – dopo il suo inserimento nell’Autorità di sistema portuale dello Stretto, la struttura potrà allargare a completare l’offerta retroportuale del nostro territorio, in una posizione peraltro strategica, ampliando così le opportunità di progresso del tessuto economico reggino e calabrese».

«Lo sviluppo – ha detto ancora – non può prescindere da Infrastrutture nuove ed efficienti. Il Presidente Occhiuto lo sa bene – sottolinea ancora Minasi – e sta lavorando intensamente su questo fronte, per recuperare anni di ritardo che hanno penalizzato la nostra Regione: dall’Alta velocità alla Statale 106 Jonica, al porto di Gioia Tauro e così via dicendo, sta coinvolgendo i Sindacati perché insieme si possa agire sul Governo per rendere la Calabria una priorità della sua azione».

«Poter contare, dunque – ha concluso – sull’attenzione del Viceministro al ramo è molto importante. Nel caso dell’Aeroporto di Reggio, ad es., la creazione definitiva di un collegamento rapido e diretto dal comprensorio reggino e dalla Sicilia significa finalmente dar corpo al sogno di un’area dello Stretto estesa e viva, con ricadute fondamentali non solo in tema di turismo – che dovrebbe essere principale propulsore della nostra economia  – ma anche di attrazione di investimenti industriali e di altro tipo, portatori di ricchezza e occupazione. Ringrazio nuovamente, dunque, il Viceministro Morelli – conclude Minasi – felice anche di poter constatare, ancora una volta, quanto l’impegno della Lega per la Calabria sia sempre molto forte e come l’asse leghista tra Regione e Stato continui a regalare ottime prospettive per il nostro futuro». (rrm)

L’OPINIONE/ Emilio Errigo: Saline, non è accettabile vedere un porto insabbiato e banchine inoperose

di EMILIO ERRIGO – Non è più accettabile nel vedere il Porto Commerciale e Industriale di Saline Ioniche in Calabria, ancora con la bocca di entrata insabbiata e le banchine in brutta mostra inutilizzate inoperose.

La mia vita che non è poca, l’ho vissuta per oltre 35 anni, navigando sul mare ed entrando e uscendo dai porti italiani ed esteri. In verità non mi era mai capitato, ne ci speravo un giorno, di vedere un Porto precluso alla sua destinazione progettuale. Credetemi che è proprio triste nel vedere una infrastruttura Portuale Marittima costata all’erario (allo Stato) quindi al Cittadino contribuente, tanti miliardi di vecchie lire, abbandonata e inutilizzata.

Queste foto scattate il 24 ottobre 2021, da un Cittadino che ama il mare e le coste calabresi, sono emblematiche e significative dello stato dei luoghi del Porto situato a sud di Reggio Calabria, di cui cerco di scrivere con non poca amarezza.

Mi auguro che presto e non mi importa chi, se l’AdSP dello Stretto di Messina o l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Tirreno Meridionale e dello Ionio di Gioia Tauro, possa ricevere in carico amministrativo questo Porto che da moltissimi anni è chiuso al traffico commerciale per insabbiamento dell’entrata.

Se non sarà così, allora significherà che dell’economia calabrese e della conseguente positiva potenzialità occupazionale, non interessa un fico secco a nessuno.

Si inizino da subito da parte del competente Assessorato-Ufficio gare e contratti della Regione Calabria, ad attivare le procedure amministrative per indire una gara pubblica e far dragare la enorme quantità di sabbia che ostruisce l’accesso in porto, utilizzando la stessa sabbia pulita dragata, per il ripascimento dei tratti di litorale eroso dalle mareggiate invernali.

Così facendo e procedendo, si otterrebbero due importantissimi risultati: a)con il dragaggio della sabbia si riattiva l’accesso e la funzionalità originaria del Porto di Saline Ioniche; b) la sabbia dragata sarà traslata in quei tratti di litorali costieri adiacenti interessati dell’erosione a beneficio del turismo balneare. (ee)

[Emilio Errigo, è nato a Reggio Calabria, docente di diritto internazionale e del mare e Generale in ausiliaria della Guardia di Finanza]

Il Porto di Saline Joniche è entrato nella giurisdizione dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto

Il Porto di Saline Joniche è entrato nella giurisdizione dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, grazie al via libera di un emendamento presentato dal deputato della Lega, Domenico Furgiuele.

«Ora – ha commentato Furgiuele all’Ansa –  porto e retroporto possono fare da apripista al rilancio economico dell’area, riconvertendo gli investimenti industriali degli ultimi decenni.  porto e retroporto possono fare da apripista al rilancio economico dell’area, riconvertendo gli investimenti industriali degli ultimi decenni».

«Finalmente – ha concluso – il territorio intorno a Saline Joniche potrà cambiare volto con potenzialita’ di valenza culturale, commerciale e turistica. Un segnale forte per la Calabria».

«Un risultato di segno decisamente positivo, raggiunto grazie alla collaborazione di Regione Calabria, Autorità portuale, Guardia Costiera e Università Mediterranea di Reggio Calabria, che intende realizzare, proprio nel retroporto, un distretto di innovazione» ha dichiarato il viceministro alle Infrastrutture, Alessandro Morelli, che ha spiegato come ciò è «coerente con le logiche di complementarietà e specializzazione che rendono la portualità italiana unica in Europa».

«La portualità, e quindi il sistema logistico del territorio – ha aggiunto il viceministro – ne escono ulteriormente arricchiti. Grazie alle caratteristiche dimensionali e alla favorevole posizione del porto di Saline Joniche, l’Autority dello Stretto potrà contare su un prezioso terminale logistico, risolvendo il problema dalla scarsa disponibilità di aree retroportuali della zona».

«Il tutto a beneficio dello sviluppo del territorio e del tessuto economico industriale che gravita attorno allo scalo» ha concluso.

Soddisfazione è stata espressa dalla consigliera regionale della Lega, Tilde Minasi, che ha sottolineato come si tratti di «un passaggio significativo, che apre nuove prospettive di natura economica e sociale per l’area interessata ma, in generale, per il comprensorio reggino e calabrese. Registriamo un’ulteriore dimostrazione di come la Lega lavori, attraverso i suoi rappresentanti, senza campanilismi territoriali, ma con attenzione alla crescita omogenea della nostra regione».

«Attraverso l’azione congiunta del nostro deputato e del dicastero rappresentato da Morelli – ha concluso – e con la giusta cooperazione tra tutti gli attori coinvolti nell’iter, finalmente adesso si potrà pensare ad un porto e retroporto pronti, dopo troppi anni ed una lunga attesa rispetto delle soluzioni realmente propositive, a rappresentare una spinta verso il rilancio della zona, con le positive ricadute che ne conseguiranno». (rrc)

L’assessore Catalfamo: Il Porto di Saline Joniche sia incluso nell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto

Sia valutata «la possibilità che il porto di Saline Joniche sia incluso fra quelli rientranti nella competenza dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto e affinché nell’area retroportuale sia estesa la Zona economica speciale (Zes)». È quanto ha chiesto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo, nel corso di un vertice svoltosi a Palazzo Campanella per il rilancio del Porto di Saline Joniche.

Presenti, il presidente dell’Autorità sistema portuale, Mario Mega, il sindaco di Montebello Jonico, Maria Foti, Rocco Carbone, dirigente dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, e i dirigenti regionali.

«Catalfamo – è scritto in una nota dell’assessorato – ha avviato i lavori auspicando che la collocazione del porto all’interno del perimetro dell’Autorità di sistema portuale possa costituire il giusto inquadramento per il rilancio del porto e dell’area retroportuale, in un quadro di sinergie fra i vari attori coinvolti».

L’assessore ha anche evidenziato che «alle positive ricadute economico turistiche e commerciali, si aggiungeranno quelle ambientali e paesaggistiche sulle aree costiere limitrofe che negli ultimi decenni hanno subito danni incommensurabili in conseguenza dell’insabbiamento del porto».

«Il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Mario Mega – si sottolinea –, ha accolto positivamente l’iniziativa, peraltro già prevista negli atti di programmazione del proprio ente, evidenziando la fondamentale importanza dell’istituzione di una area Zes nel retroporto».

«L’idea, inoltre – prosegue la nota –, è stata fin da subito condivisa dal sindaco di Montebello Jonico, Maria Foti, ritenendo che le potenzialità del porto per più funzioni: commerciale, turistica e peschereccia, rendano indispensabile la convergenza e l’unità d’intenti da cui potrebbe scaturire il rilancio economico sociale e produttivo di un’area ormai abbandonata da anni».

«Hanno manifestato il loro interesse anche – viene specificato – il commissario del Corap, Renato Bellofiore, competente su un’importante area industriale nel retroporto, così come l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che prevede la realizzazione di un polo tecnologico nelle dismesse officine delle Ferrovie dello Stato».

«Significativi – aggiunge ancora l’assessorato – i contributi tecnici dell’Agenzia del demanio e della Direzione marittima della Guardia Costiera, che hanno auspicato che possano essere risolte le significative criticità che interessano il porto anche in termini di sicurezza. Di notevole interesse la proposta di Rocco Carbone, dirigente dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, di esplorare la possibilità di istituzione di una zona franca».

Dopo aver preso atto dell’ampia condivisione dell’iniziativa, l’assessore Catalfamo ha demandato ai dirigenti regionali presenti, in rappresentanza dei dipartimenti Infrastrutture e Attività produttive, «di ricostruire un quadro unitario della pianificazione territoriale e dei progetti di sviluppo che interessano l’area, da mettere a disposizioni di tutti i partecipanti al tavolo, presupposto essenziale per un efficace prosieguo delle attività. Le attività proseguiranno infatti celermente su più fronti, con l’obiettivo di giungere rapidamente a una formale proposta che dia indirizzi anche in merito all’istituzione dell’area Zes e alla destinazione di finanziamenti per il ripristino del porto e per lo sviluppo del retroporto».

«Mi auguro che la forte sinergia istituzionale registrata oggi – ha concluso l’assessore Catalfamo – possa essere il volano per la celere definizione di una iniziativa che cambierebbe radicalmente il volto di un’area dimenticata al Sud del Sud della Calabria che, in virtù delle proprie potenzialità paesaggistiche, si candida a divenire anche polo di elevatissima valenza culturale, commerciale e turistico». (rrc)