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Il Porto di Saline Joniche

L’OPINIONE/ Emilio Errigo: Saline, non è accettabile vedere un porto insabbiato e banchine inoperose

di EMILIO ERRIGO – Non è più accettabile nel vedere il Porto Commerciale e Industriale di Saline Ioniche in Calabria, ancora con la bocca di entrata insabbiata e le banchine in brutta mostra inutilizzate inoperose.

La mia vita che non è poca, l’ho vissuta per oltre 35 anni, navigando sul mare ed entrando e uscendo dai porti italiani ed esteri. In verità non mi era mai capitato, ne ci speravo un giorno, di vedere un Porto precluso alla sua destinazione progettuale. Credetemi che è proprio triste nel vedere una infrastruttura Portuale Marittima costata all’erario (allo Stato) quindi al Cittadino contribuente, tanti miliardi di vecchie lire, abbandonata e inutilizzata.

Queste foto scattate il 24 ottobre 2021, da un Cittadino che ama il mare e le coste calabresi, sono emblematiche e significative dello stato dei luoghi del Porto situato a sud di Reggio Calabria, di cui cerco di scrivere con non poca amarezza.

Mi auguro che presto e non mi importa chi, se l’AdSP dello Stretto di Messina o l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Tirreno Meridionale e dello Ionio di Gioia Tauro, possa ricevere in carico amministrativo questo Porto che da moltissimi anni è chiuso al traffico commerciale per insabbiamento dell’entrata.

Se non sarà così, allora significherà che dell’economia calabrese e della conseguente positiva potenzialità occupazionale, non interessa un fico secco a nessuno.

Si inizino da subito da parte del competente Assessorato-Ufficio gare e contratti della Regione Calabria, ad attivare le procedure amministrative per indire una gara pubblica e far dragare la enorme quantità di sabbia che ostruisce l’accesso in porto, utilizzando la stessa sabbia pulita dragata, per il ripascimento dei tratti di litorale eroso dalle mareggiate invernali.

Così facendo e procedendo, si otterrebbero due importantissimi risultati: a)con il dragaggio della sabbia si riattiva l’accesso e la funzionalità originaria del Porto di Saline Ioniche; b) la sabbia dragata sarà traslata in quei tratti di litorali costieri adiacenti interessati dell’erosione a beneficio del turismo balneare. (ee)

[Emilio Errigo, è nato a Reggio Calabria, docente di diritto internazionale e del mare e Generale in ausiliaria della Guardia di Finanza]