A Cosenza la mostra sulla storia fotografica della Rai Calabria

di PINO NANO – Parte da Cosenza la prima rassegna nazionale di Rai Senior dedicata alla memoria storica delle sedi regionali. Un progetto-pilota destinato a coinvolgere altre realtà periferiche del Paese.

Parliamo oggi di una raccolta di fotografie dei vari periodi della Sede Calabrese della Rai, una sorta di grande album fotografico che raccoglie dettagli momenti location e ricordi comuni. In Calabria la rassegna è già un evento. Alla fine, una volta completata, sarà la grande memoria storica per immagini di Rai Calabria.

asce con questo spirito la rassegna fotografica che Massimo Fedele, il direttore della Sede Rai della Calabria ha permesso ai vertici di Rai Senior nei locali del palazzo di Viale Marconi. 

«L’area espositiva delle foto – chiarisce Giampiero Mazza, che è l’ideatore e l’uomo-macchina di questa operazione di recupero della memoria – è al piano terra del nostro palazzo, proprio accanto alla grande regia televisiva e allo studio da cui vanno in onda i TG regionali e gli approfondimenti di rete. Questo permetterà a tutti i nostri ospiti esterni di assaporare il nostro mondo e la nostra storia, in attesa magari di essere chiamati nello studio di registrazione». 

Questa di Cosenza è una iniziativa unica in Italia, ma che presto potrebbe essere imitata copiata e riproposta sede per sede anche nelle altre regioni italiane, proprio per via del grande interesse che eventi come questi suscitano nella grande famiglia Rai.

«È inutile ripeterlo – dice Giampiero Mazza – aspettiamo ora di poter incrementare la nostra rassegna giorno per giorno, e chiunque abbia del materiale fotografico interessante da mandarci avrà da tutti noi la garanzia assoluta che il materiale sarà custodito con la massima attenzione possibile, e il massimo rigore scientifico».

Sulle pareti del piano terra della Sede di Viale Marconi c’è già tantissimo materiale utile per capire cosa sia stata questa grande famiglia in Calabria, con tutto quello che di bello e di comune è passato da queste mura. Sono fotografie in bianco e nero per una parte, e fotografie a colori per l’altra, e ogni foto racconta un fatto, un evento, una manifestazione, un personaggio, un’occasione di incontro dunque che ha visto in qualche modo protagonisti le donne e gli uomini della Rai calabrese, da Via Montesanto a Viale Marconi, una umanità che sembrava essersi dissolta per sempre nel silenzio di questi anni di pandemia, e che invece ha ripreso qui a vivere attraverso gli scatti del tempo. 

Va riconosciuto a Rai Senior detto che non si poteva davvero immaginare una iniziativa più bella di questa, se non altro per aiutare i più giovani, penso per esempio agli ultimi arrivati in Rai, a ritrovare in questi documenti e in questi scatti la memoria storica di quella che per i prossimi anni sarà la loro nuova casa.

Mai come in questa occasione vale il principio che la “memoria è vita”, e il recupero della memoria è la “costruzione del nostro futuro”, una indimenticabile lezione di vita che ci ha lasciato uno dei più grandi antropologi di tutti i tempi, Luigi Maria Lombardi Satriani. (pn)

Gli auguri di Rai Calabria ai calabresi

di PINO NANO – Festa grande ieri sera a Cosenza al Top Fly per il tradizionale scambio di auguri di Rai Senior, una tradizione che si ripete dal giorno in cui la Rai è nata, quindi dal 12 dicembre del 1958, e che oggi Giampiero Mazza fa rivivere con lo stesso entusiasmo di un tempo.

Alla cerimonia di ieri sera per il tradizionale taglio della torta c’erano insieme ai vertici tutti di Rai Senior, il direttore di Sede Massimo Fedele , il Capo della Redazione Giornalistica Pasqualino Pandullo e lo storico Direttore Amministrativo della Sede calabrese della Rai Tonino Serafini, quasi a suggellare il passaggio di consegne tra i vecchio e il nuovo, con la consapevolezza che solo «ritrovandoci insieme- ripete a nome di Rai Senior Giampiero Mazza – continueremo a dare di questo nostro gruppo professionale l’immagine di una grande famiglia». 

L’occasione è servita al Direttore di Sede Massimo Fedele e allo stesso Capo della Redazione Giornalistica Pasqualino Pandullo per rivolgere un pensiero augurale alla Calabria e ai calabresi che ancora vedono nella Rai uno dei punti di riferimento importanti del mondo della comunicazione in Calabria. Per tutta la serata colleghi di ogni età e di ogni esperienza professionale si sono avvicendati e ritrovati in questa festa che sembra non voler morire mai, ma forse è anche questo il bello di una Sede Rai che nei momenti canonici e più tradizionali si ferma per un attimo e si concede la magia di un brindisi insieme, da condividere questa volta con una intera regione. (pn)

Rai Calabria: visita del prefetto Ciaramella e del generale Salzano

Visita ufficiale a Cosenza nella Sede della RAI da parte dei vertici dell’Ordine pubblico nella Regione, il Comandante della Legione dei CC Pietro Salsano e il Prefetto della città di Cosenza Vittoria Ciaramella.

Finalmente di nuovo “Porte aperte” in casa Rai dopo due anni di pandemia e di isolamento dal resto del mondo. In una nota ufficiale diffusa oggi dalla Direzione della Sede RAI della Calabria si legge: “Il direttore della sede Rai per la Calabria, Massimo Fedele, in nome e per conto dell’azienda che ha l’onore ed il privilegio di rappresentare, ringrazia S.E. il Prefetto di Cosenza Vittoria Ciaramella, il generale della Legione Carabinieri della Calabria Pietro Salsano ed il comandante provinciale dei Carabinieri del Gruppo di Cosenza Agatino Spoto per la visita istituzionale resa alla sede regionale Rai di Cosenza”. 

Una visita istituzionale quasi solenne, dopo anni di chiusura per via del Covid, che per Massimo Fedele rappresenta per la vita aziendale della RAI calabrese un momento di grande attenzione da parte dei vertici dell’Ordine Pubblico nella Regione, e soprattutto sancisce un rapporto di collaborazione tra il Comando Generale dei Carabinieri e il Ministero dell’Interno che con la RAI non è mai venuto meno, anzi che negli anni si è rafforzato sempre di più. 

Aggiunge ancora testualmente il direttore di Sede “La vicinanza delle forze dell’ordine, la loro presenza diretta sul territorio, è fondamentale quando si parla di temi importanti e delicati come la sicurezza e la legalità, e questo aiuta molto a non far sentire soli e lontani istituzioni e cittadini. Un ringraziamento sincero – aggiunge Massimo Fedele- va al Prefetto della città di Cosenza Vittoria Ciaramella, per aver voluto incontrare le donne e gli uomini di questa nostra azienda che ogni giorno sono al lavoro per raccontare la vita e la storia del territorio”.

Ma un grazie del tutto speciale- sottolinea ancora Massimo Fedele- va al Generale Pietro Salsano e a tutta l’Arma dei Carabinieri per il ruolo delicatissimo, fondamentale e insostituibile che l’Arma dei Carabinieri svolge nella nostra regione, contro ogni forma di criminalità e per garantire alla nostra comunità un’elevata qualità della vita”.

Nel saluto reso alle autorità in visita presso la sede Rai di Viale Marconi, il Direttore di Sede ha ribadito che “se ancora oggi continuiamo ad essere la principale azienda culturale del paese tutto questo è dovuto proprio alla “fiducia” che giornalmente riscuotiamo nel Paese, in special modo in questa regione, tra i cittadini calabresi a cui ogni giorno anche noi ci rivolgiamo con costante impegno e rigore, per poter continuare a essere il punto di riferimento delle esigenze di tutti per gli anni che verranno”. Un arrivederci, pare di capire, che si ripeterà presto nei mesi che verranno, e che è sempre stata una tradizione storica dell’azienda di Stato. (rcs)

Addio a Emanuele Giacoia, una colonna del giornalismo calabrese

Cordoglio e commozione in Calabria per la scomparsa del giornalista Emanuele Giacoia, morto ieri sera a 93 anni, nella sua casa di Cosenza. Per anni è stata voce popolarissima per i calabresi, ma in realtà era ormai un compagno fisso di viaggio degli ascoltatori radiofonici di Tutto il calcio minuto per minuto e poi di tante trasmisisoni sportive. Lucano di nascita, era arrivato a Rai Calabria nel 1958 e aveva fatto di Cosenza la sua seconda patria, tanto da diventare più calabrese dei colleghi locali.

Da sinistra: Pino Nano, Emanuele Giacoia, Giovanni Scarinci e Pasqualino Pandullo

La storia di Emanuele Giacoia è quella del giornalismo calabrese, soprattutto del giornalismo radiotelevisivo. Giacoia è stato un  grande cronista sportivo, ma anche scrupolosissimo direttore del TG regionale che ha guidato con esemplare professionalità formando decine di giornalisti, un vero testimone del nostro tempo.

Così lo ricorda Pino Nano su Giornalisttalia «Un uomo tutto di un pezzo, avvolgente, ironico, istrionico, straordinariamente ed eternamente affabile, giornalista di razza, cronista severo, scrupolosissimo, rispettoso della notizia, ma soprattutto un inviato alla vecchia maniera, profondamente rispettoso dei sentimenti e dell’umanità della gente che ha incontrato nel corso della sua vita. Così lo si vedeva in televisione quando lui ancora lavorava alla Rai, ma così Emanuele è sempre stato per tutti noi nella vita di ogni giorno. Per noi poi è stato, e rimarrà per sempre nella nostra vita, un indimenticabile e meraviglioso Direttore».

Dopo la sua lunga esperienza in Rai era stato per anni anche direttore del Quotidiano della Calabria.

A figli Riccardo, Valerio, Sergio, Antonella, Arianna le condoglianze di Calabria.Live.

Sede Rai Catanzaro, Capellupo: Il consiglio comunale deve essere al fianco del sindaco Fiorita

Vincenzo Capellupo, consigliere comunale di Catanzaro, sostenendo l’istanza del sindaco Nicola Fiorita, in merito alla scarsa o nulla copertura mediatica da parte del Tgr Calabria degli avvenimenti della nostra città, ha evidenziato come «il suo intendimento debba essere accolto e condiviso unanimemente dall’intero Consiglio comunale anche con uno specifico atto politico formale».

«Il problema della scarsa attenzione da parte della redazione di Tgr Calabria – ha spiegato – nei confronti della città Capoluogo di regione è ormai  noto e strutturale, dura da lunghi anni. In passato un’associazione cittadina aveva, anche, promosso la raccolta di migliaia di firme per chiedere l’istituzione di una redazione del Tg Regione a Catanzaro, purtroppo queste iniziative, seppur lodevoli e meritorie, non hanno prodotto risultati concreti».
«L’atteggiamento della Rai regionale nei confronti della nostra città è inqualificabile – ha ribadito –. Città che, tra l’altro, è sede della Presidenza e della Giunta regionale ospitate all’interno della Casa dei calabresi la Cittadella Regionale, dell’unico teatro della regione con un apposito cartellone, dell’unica Facoltà di medicina della Calabria, di una prestigiosa Accademia di Belle Arti e che nel complesso ospita quotidianamente eventi e manifestazioni di tipo scientifico, culturale, accademico, musicale, artistico di caratura nazionale».
«È pur vero che questi eventi – ha spiegato – in considerazione della loro rilevanza, attirano spesso l’attenzione della stampa nazionale ed internazionale, come da ultimo verificatosi per il Magna Grecia Film Festival, superando perciò i confini regionali e rendendo del tutto inutile l’attenzione della sede regionale della Rai. Ed è, anche, vero che il proliferare delle testate on line locali e regionali, che in molti casi dedicano ampia attenzione agli avvenimenti della nostra città e che sono oramai utilizzate in maniera quasi esclusiva dal cittadino per informarsi, ha marginalizzato l’importanza di un servizio televisivo di dubbia qualità».
«Ma di servizio pubblico stiamo parlando – ha detto – e questo è il punto strategico della questione perché è l’assenza della funzione pubblica che i cittadini di Catanzaro lamentano rispetto all’operato del TGR Calabria. Non si può tacere sull’anomalia tutta calabrese per la quale non solo il Capoluogo è privo di una sede della tv pubblica, quanto lo stesso organo di stampa, ignora sistematicamente la città che è centro politico, amministrativo e culturale della regione».
«Auspico, inoltre – ha concluso – che la nostra deputazione parlamentare, anche se giunta alla fine di una legislatura nella quale purtroppo ha prodotto ben poco per la nostra città, possa sostenere nelle sedi opportune tale necessaria rivendicazione al fianco del Sindaco e dell’intero Consiglio comunale». (rcz)

Gennaro Cosentino, nuovo capo dell’informazione Rai in Basilicata

Volto Rai noto e amato dai calabresi, il giornalista Gennaro Cosentino, attualmente vice del caporedattore di Rai Calabria Pasqualino Pandullo, è stato nominato caporedattore della sede Rai di Potenza. In pratica, diventa il capo dell’informazione regionale Rai della Basilicata. Un incarico importante e meritato, dopo anni di gavetta e tantissimi di professionismo di alta classe.

Cosentino, è originario di Aieta, in provincia di Cosenza, un paesino al confine tra Calabria e Basilicata. Appena diciassettenne comincia la collaborazione a quotidiani e periodici, avviando, così, un’attività che diventerà professione dopo la laurea in Scienze Politiche, conseguita presso l’Università di Messina e dopo l’esame di abilitazione seguito ad una parentesi lavorativa presso la pubblica amministrazione, che chiude volontariamente per assecondare la passione per il giornalismo, pur essendo risultato primo assoluto in un concorso per la carriera direttiva. 

Arriva alla Rai dopo un lungo periodo di precariato e dopo una vasta esperienza nelle televisioni private e nella carta stampata. Tra il 1990 e il 2002 pubblica una decina di libri, a cominciare da Calabria ri-flessa, a cui seguirà I primi dell’ultima (un profilo di personaggi col metodo dell’intervista).

I primi significativi riconoscimenti arrivano con Mucho Gusto – viaggio di un giornalista nell’Uruguay del corazón (un racconto sui calabresi nel mondo che ha avuto successo in Italia ed in Sud America ed è stato adottato per anni nelle scuole), poi L’articolo di giornale (manuale per il giornalismo); I rifugi dell’anima-Luoghi di culto nel Parco del Pollino; Sapori e Memoria- Cibo, letteratura, tradizioni, cultura alimentare in Calabria. 

Appassionato di glottologia, ha collaborato ad alcune opere del celebre filologo tedesco Gerhard Rohlfs. Ma è con la pubblicazione de La voci lu cori che si fa conoscere come poeta dialettale e studioso di lingua e tradizioni popolari e, con una silloge omonima, risulta vincitore del primo Concorso Nazionale “Figlinepoesia”.

Nel corso degli anni gli vengono conferiti alcuni riconoscimenti tra cui il Premio “Omaggio alla Cultura” 1998 e il “Cilea” nel 2001 per la saggistica, successivamente il Premio Solidarietà per i servizi su temi sociali e il Città di Scalea per il giornalismo.

A Cosentino sono pervenute le congratulazioni e il benvenuto del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e del Presidente del Consiglio regionale lucano Carmine Cicala.

«Sono certo – ha detto Bardi – che, con la sua lunga esperienza professionale e nel segno della continuità, saprà garantire ai lucani un’informazione pubblica di qualità. Viviamo tempi in cui il ruolo dei giornalisti è sempre più importante, un ruolo “sociale” per dare ai cittadini il sacrosanto diritto a essere informati, un diritto sempre più prezioso. Il servizio pubblico è uno strumento importante sia per tenere unita la Basilicata, data la diffusione capillare, e perchè garantisce la corretta informazione non solo sull’attività amministrativa della Regione, ma anche di tutti i Comuni lucani, uniti nelle loro diversità. Il TGR è dunque un elemento di democrazia, pluralismo e rappresentanza del nostro territorio».

«È chiamato –– ha detto il presidente Cicala – a guidare la redazione lucana della Tgr Rai in un momento in cui ancor più fondamentale è il ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo. Sono certo che, con la sua passione per la scrittura, saprà raccontare al meglio la nostra regione, una terra geograficamente piccola ma piena di eccellenze umane, culturali e ambientali. Il nostro Tg pubblico regionale rappresenta da sempre un punto di riferimento fondamentale per la nostra comunità, un presidio di informazione libera e attenta alla vita della nostra regione e delle sue istituzioni democratiche e questo grazie al lavoro dei giornalisti tutti e degli altri lavoratori della sede Rai Basilicata. A Gennaro Cosentino il benvenuto nella nostra amata Basilicata». 

Il reggino Massimo Fedele nuovo Direttore sede Rai Calabria

È il reggino Massimo Fedele il nuovo direttore della sede Rai Calabria. Sarà operativo nel pieno delle sue finzioni dal prossimo 1° febbraio e prende il posto dell’Ing. Demetrio Crucitti da mesi ormai in pensione per limiti di età.

Curriculum da primo della classe quello del nuovo Direttore di Sede della RAI in Calabria, grande esperto di innovazione tecnologica e di sistemi complessi di trasmissione moderna. Cinquant’anni compiuti, nato a Reggio Calabria il 17 giugno 1972, studente del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, si laurea in Scienze Politiche all’Università di Messina nel 1996 e viene assunto in Rai nel 1998. Primo incarico legato alla sua qualificazione professionale a Roma, in Direzione Amministrazione Finanza e Controllo della sede di Via Teulada, sede storica dell’a TV di Stato. Dopo aver svolto diversi altri incarichi, sempre a Roma, prima in Rai- fino al 2000, e poi in Rai Way dal 1° febbraio del 2000 viene assegnato alla Direzione Marketing.  Arriva in Calabria, nella sede Rai di Cosenza nell’ aprile del 2004, e viene assegnato presso la sede regionale di Rai Way di Cosenza, dove ricopre il ruolo di funzionario responsabile di zona a partire dal 2011 fino ad oggi.

Uno degli aspetti forse più qualificanti della sua esperienza professionale – dicono quelli che lo conoscono bene e da tanti anni- è innanzitutto aver ricoperto il ruolo di P.M.O. Gruppo “Spinoff” per atto di Conferimento Rai – Rai Way del 29.02.2000 per gli impianti di Trasmissione e Diffusione, ruolo abbastanza delicato e di eccellenza tecnica, e successivamente l’aver coordinato in Calabria nel 2012 lo Switch OFF per il passaggio al digitale terrestre della regione, anche questo impegno di non poco conto e di alta responsabilità manageriale. Attualmente ricopre il ruolo di responsabile per il refarming digitale in Calabria, processo che avverrà in primavera di quest’anno. Dal primo febbraio invece entrerà nel pieno delle sue funzioni come nuovo Direttore della Sede Regionale della RAI calabrese.

Al neodirettore della Sede RAI calabrese gli auguri della direzione e della redazione di Calabria Live. (pn)

Rai Calabria: il saluto a Demetrio Crucitti, ex direttore da oggi in pensione

Grande festa in Calabria per il saluto ufficiale di Demetrio Crucitti Direttore della Sede Rai della Calabria per quasi dieci anni, e che oggi va definitivamente in pensione lasciandosi dietro un’azienda matura e piena di energie e di soggetti positivi.Un bilancio per lui degno di un dirigente di grande tradizione aziendale e che oggi dice Grazie alla Rai”.

Erano in tantissimi ieri sera a salutare Demetrio Crucitti, che dopo dieci anni alla guida della Sede Rai della Calabria va oggi definitivamente in pensione. Sono venuti in tantissimi a salutarlo, e soprattutto a ringraziarlo per il metodo e lo stile da lui usato per “parlare ai calabresi”, un dirigente che oggi magari si preparara ad altri traguardi, magari più prestigiosi, ma che lascia ai calabrese il segno e la testimonianza di un uomo al servizio della regione.

Del resto, la tradizione della sede RAI della Calabria è una tradizione illustre di rango, a cui lo stesso direttore Demetrio crucitti ha rivolto il suo paluso e il suo grazie. Crucitti ha raccontato questi suoi dieci anni di esperienza calabrese, lui veniva dai ranghi tecnici di Viale Mazzini, ma in Calabria- dice “ho trovato una squadra meravigliosa, fatta di tecnici, impiegati, amministrativi, e soprattutto giornalisti di grande qualità.

Grazie a questa squadra siamo riusciti a realizzare cose importanti che ora rimarranno pietra miliare di questa azienda.Dopo aver ricordato uno per uno tutti i suoi collaboratori, la sua segreteria, il suo staff, la struttura tecnica, il mondo della produzione, la redazione giornalistica e i capiredattori che in tutti questi anni si sono succeduti, Crucitti ha augurato alla Calabria “grande fortuna e grandi orizzonti”, perché- ha aggiunto- “quando tanti anni fa mi chiesero di tornare nella mia terra di origine non esitai un solo momento a farlo, perché sapevo che in qualche modo avrei poturo contribuire alla crescita della mia terra e della mia gente, e di questo sono fiero”.

Alla fine champagne per tutti, in una festa corale che difficilmente la Rai Calabrese potrà dimenticare. Intanto è già scattato il toto-nomine sulla sua successione, ma non è questo il momento di anticipare nomi e situazioni che potrebbero alla fine nuocere ai diretti interessati. Importante – ripete Demetrio Crucitti con questo suo sorriso disarmante- è che vinca il migliore. Mai come in questo momento la Calabria ha bisogno di numeri uno.

Attestazione di amicizia e di saluto sono arrivati al direttore Crucitti da ogni parte della regione da parte delle massime autorità istituzionali calabresi come segno di riconoscimento dell’impegno e del lavoro da lui profuso in favore della crescita generale della sede Rai della Calabria. Crucitti ha ringraziato tutti uno per uno, rivolgendo poi un saluto cordiale al Capo della redazione giornalistica della sede calabrese Pasqualino Pandullo per il lavoro e il percorso affrontato isieme.

[courtesy PrimaPaginaNews]

Il Tg regionale diventa inclusivo: Nell’edizione del mattino ‘parlerà’ la lingua dei segni

«Finalmente siamo all’inclusione totale, all’inclusione di tutti i calabresi» ha dichiarato il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, nel corso della presentazione del progetto per il servizio di traduzione nella lingua dei segni del notiziario mattutino inserito nel programma Buongiorno Regione, in onda su Raitre.

All’evento sono intervenuti anche il direttore della sede regionale della Rai, Demetrio Crucitti, e il presidente regionale dell’associazione Ente nazionale sordi, Antonio Mirijello.

L’affidamento del servizio di interpretariato della lingua dei segni italiana sarà affidato all’interprete Teresa Colonna, per il periodo che va dal 25 gennaio al 25 giugno 2021, come da palinsesto Rai. L’obiettivo del progetto, realizzato in seguito a numerose interlocuzioni tra l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi, la Regione e la sede Rai della Calabria, è favorire l’accesso ai servizi pubblici per promuovere conoscenze allargate e approfondite sui temi di rilevante interesse pubblico e sociale, consentendo la massima diffusione delle informazioni regionali a tutta la popolazione calabrese.

«È una iniziativa molto importante – ha detto Spirlì – perché essere informati significa essere presenti, esistere, esserci. Tengo particolarmente a questo progetto, che è solo l’inizio di un lunghissimo percorso che faremo insieme alle persone non udenti. È necessario che siano inserite al 100% nel godimento di tutta la Calabria: dall’informazione, ai luoghi della cultura, a quelli dello sport. Le persone sorde devono essere aiutate e non devono mancare di nulla, allo stesso modo di chi possiede quella presunta normodotazione sulla quale, veramente, ho seri dubbi. Per me tutte le persone sono normodotate, credo nell’uguaglianza nella differenza».

«Oggi – ha commentato il direttore Crucitti – è una giornata importantissima, da ricordare, perché finalmente si mette in pratica il diritto costituzionale all’informazione per tutti, previsto dall’articolo 21. Con questa iniziativa abbattiamo le barriere della comunicazione, tra i principi fondamentali del servizio pubblico. Una regione che ha questa attenzione è il posto dove voglio vivere».

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente Mirijello: «Si tratta di un progetto inclusivo, per il quale ringraziamo fortemente il presidente Spirlì, che ha voluto appoggiare l’iniziativa. Erano nove anni che attendevamo un segnale preciso in questa direzione».

«La Regione Calabria – ha aggiunto – consentirà a tanti suoi concittadini non udenti di poter aprire una finestra nella partecipazione, elemento fondamentale di un percorso di integrazione. Andiamo verso un’inclusione sociale delle persone sorde che, per tanti anni, non hanno avuto l’occasione di essere presenti nell’informazione e che, da oggi, possono contare su un contributo prezioso per il loro vivere quotidiano». (rcz)

Rai Calabria: il doc sull’Eparchia di Lungro nella versione in lingua arbëreshë

Da non perdere, domattina, sabato 9 gennaio, alle 7.30, su Rai Calabria il bellissimo documentario sul centenario dell’Eparchia di Lungro, che per la prima volta viene riproposto in lingua arbëreshë. È un esperimento rivoluzionario, nell’ottica della valorizzazione delle tre minoranze linguistiche presenti in Calabria, che apre il campo a molteplici utilizzi del mezzo televisivo in ambito regionale e delle straordinarie risorse presenti nelle teche di Rai Calabria.

La Calabria diventa una regione pilota per un percorso ancora più incisivo del servizio pubblico: per la seconda volta nel giro di un mese i vertici della Sede Rai calabrese (l’ing. Demetrio Crucitti, direttore di Sede, e Pasqualino Pandullo, Caporedattore Responsabile della Tgr) fanno sì che la Rai possa trasmettere uno “speciale televisivo” di grande interesse sociale proprio nella lingua originale arberesch.

Un esperimento tutto calabrese, di grande interesse e fascino culturale, che oggi ripropone e rilancia, e mai come in questa occasione, il ruolo strategico della comunicazione e dell’approfondimento storico e antropologico in una regione così spesso lontana dal resto del mondo. «Una vera e propria conquista aziendale – afferma il direttore Crucitti, che da anni, instancabilmente, ha dato un grande impulso alle potenzialità della sede di Cosenza, anche aprendo alle minoranze linguistiche al fine di valorizzarne tradizioni e cultura –. Lo speciale che mandiamo in onda sabato in lingua originale è un omaggio che Rai Calabria ha voluto dedicare al Centenario dell’Eparchia di Lungro,  scritto e tradotto in lingua arbëreschë». Il documentario è stato realizzato in collaborazione con la direzione della Tgr, del Centro Televisivo Vaticano, di Rai Quirinale, di Rai Vaticano e della struttura di produzione della stessa Sede Rai calabrese. «La nostra Sede – aggiunge ancora l’ing. Crucitti – ha dedicato mesi e mesi di preparazione e di lavoro per questo docufilm interamente dedicato alla storia degli italo albanesi di Calabria».

La voce narrante dello speciale in lingua italiana era di Francesca Pecora. I testi del documentario sono firmati da Brunella Eugenii e dal Vicario dell’Eparchia di Lungro mons. Pietro Lanza.
Per la versione in lingua albanese è stata invece scelta una delle interpreti più moderne e più affidabili della lingua albanese, Saverina Bavasso, arbëreshë doc, e che lo scorso anno era già stata l’interprete ufficiale della comunità albanese allo storico incontro tra il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e il Presidente dell’Albania Ilir Meta a San Demetrio Corone.

Responsabile della produzione tv/rf della Sede Antonio Gatto. Il Coordinamento tecnico e la regia dello speciale sono di Andrea Recchia. Le immagini sono invece firmate da Emanuele Franzese, Carlo Spadafora, Massimiliano De Lio, Antonio Vacante, Gianluca Fazio, Pietro Bianco, Specializzati di ripresa Pino Manzo, Franco De Cario, e Aldo Morrone. Tecnico della produzione Mauro Tedesco. Fondamentale è stata invece la ricerca d’archivio, e nessuno meglio di Giuseppe Nocito, memoria storica della Rai calabrese di questi ultimi 40 anni, avrebbe potuto farlo meglio.

Lo speciale spiega con grande chiarezza – aggiunge il Direttore Demetrio Crucitti – come siano passati ormai cento anni dalla istituzione dell’Eparchia di Lungro e «oggi essa è più che mai impegnata nella grande questione della ricomposizione dell’unità dei cristiani e nella salvaguardia del principio della legittima diversità nell’unità della fede».

Il docu-film ricostruisce il lungo processo storico che è stato necessario per arrivare alla istituzione della Eparchia di Lungro, oltre quattrocento anni dal momento in cui gli albanesi giunsero in Calabria, Basilicata, Puglia e in Sicilia. Lo speciale ripropone infine anche le tante cerimonie solenni celebrate per il Centenario della nascita dell’Eparchia, partendo dalla delegazione ricevuta ufficialmente il 24 maggio 2019 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. Il pomeriggio di quello stesso giorno – ricordiamo – una folta rappresentanza di pellegrini provenienti da tutti i paesi dell’Eparchia ha poi partecipato alla Divina Liturgia, celebrata all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro dall’eparca mons. Donato Oliverio.

La speranza è che ora questo programma in lingua originale arbëreschë possa finire da domani in poi sulla piattaforma di Rai Play come è accaduto in passato per la versione in lingua italiana. (Pino Nano) 

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