RENDE (CS) – Doppio appuntamento a teatro con Lucilla

Un’artista tanto amata dai più giovani. Non è stato sufficiente un solo spettacolo, è stato necessario un “bis” per Lucilla, colei che non può che essere considerata una vera e propria star nel mondo dei bambini.

Dopo il primo appuntamento dello scorso 19 novembre a Castrovillari, ritorna, quindi, Primafila, la stagione teatrale, giunta alla ventunesima edizione ed organizzata dall’associazione culturale Novecento con la direzione artistica di Benedetto Castriota.

La kermesse si sposta a Rende per un appuntamento rivolto ai bambini: al teatro Garden di Rende, infatti, lo spettacolo di Lucilla. In un primo momento era in programma una sola esibizione alle ore 20. In pochi giorni, però, è arrivato il classico ”sold out” ed è stato così possibile soddisfare solo una parte delle richieste. L’organizzazione, quindi, ha deciso di programmare un secondo spettacolo, previsto per le 17.30, con i biglietti che sono andati nuovamente a ruba.

Il “Lucilla show” è uno spettacolo fatto da canzoni, balli e colori con l’artista che coinvolgerà e farà cantare i bambini presenti. Quello di giovedì prossimo, quindi, sarà un pomeriggio pieno di colori e di divertimento per un pubblico composto dai più piccoli e da famiglie.

Successivamente “Primafila” tornerà a Castrovillari: sabato 2 dicembre al Teatro Sibarys, alle ore 20.30, appuntamento dedicato alla musica con “The Real Queen Experience Regina”, ovvero uno straordinario omaggio ai Queen. Poi la sera del 7 dicembre, ancora a Rende, con l’atteso spettacolo di Francesco Cicchella. Successivamente altri sette appuntamenti che si svolgeranno a Castrovillari, Saracena e Mormanno fra l’8 ed il 29 dicembre.

RENDE (CS) – Fatti di Musica 2023, Peter Cincotti incanta il Garden

Applausi, standing ovation e bis fuori scaletta al Teatro Garden di Rende (Cosenza) per il concerto evento della popstar newyorkese Peter Cincotti, appuntamento internazionale di Fatti di Musica 2023, 37° edizione del Festival-Premio del Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna, che si svolge ogni anno in varie località della Calabria. La quarantenne popstar, tra i più apprezzati cantautori del panorama mondiale e fenomeno del pianoforte, ha ricevuto a Rende dallo storico promoter calabrese il “Riccio d’Argento”, il prestigioso oscar del Festival realizzato dall’orafo crotonese Gerardo Sacco, per il nuovo album “Killer on the keys” dedicato ad alcuni grandi pianisti e miti della musica, come lui stesso ha sottolineato: «Dopo i diversi generi di album che ho scritto negli anni, ho pensato che fosse arrivato il momento di fare un omaggio ad alcuni dei miei pianisti preferiti, artisti che io ritengo siano dei “Killers” ai tasti, da Scott Joplin a Billy Joel passando per Nat King Cole e Coldplay!».

Dopo 4 sold out a Milano, Cincotti in oltre due ore di concerto ha incantato il pubblico di Rende con la sua voce, il suo virtuosismo di pianista eccezionale, scambi di battute con il pubblico e la grande band: Tony Glausi, tromba, con nonni di Aprigliano (Cs), Joe Nero, batteria, Mark Lewandowski, basso. Pure in questa tappa calabrese, Peter Cincotti, anch’egli dalle chiare e dichiarate origini italiane, ha confermato di essere il vero erede proprio di popstar come Billy Joel ed Elton John. Tra i brani più applauditi l’hit mondiale “Goodbye Philadelphia”, i brani del nuovo album e varie jam session con i suoi fantastici musicisti, in uno splendido viaggio musicale tra jazz, pop e rock. Per una sera, la Calabria ha vissuto le affascinanti atmosfere newyorchesi che musicisti di questo calibro riescono a trasmettere in modo unico e indimenticabile.

A fine concerto, soddisfatto per l’accoglienza, il calore e la lunga standing ovation, Cincotti si è concesso con affettuosa disponibilità ai numerosi fan arrivati da tutta la regione, per autografi e foto. Per Fatti di Musica un’altra gemma, tra le centinaia che ha regalato in trentasette edizioni al pubblico calabrese con eventi eccezionali e irripetibili, da Santana a Sting, da Tina Turner al concerto televisivo di Elton John a Reggio trasmesso in tutto il mondo. (rcs)

RENDE (CS) – Lunedì si inaugura la mostra “La Vetrina delle Scuole per lo sviluppo sostenibile e l’ambiente”

Lunedì 20 novembre, al Rimuseum – Museo dell’Ambiente di Rende, s’inaugura la mostra La Vetrina delle Scuole per lo sviluppo sostenibile e l’ambiente, organizzata dal Simu – Sistema Museale dell’Università della Calabria.

Si tratta di una mostra dedicata alle scuole secondarie di secondo grado in cui presentare e condividere con altre scuole il loro lavoro e le loro idee. L’esposizione si potrà visitare fino al 31 dicembre. (rcs)

RENDE (CS) – Prevenzione diabete, all’Unical gli screening dell’associazione Unica

L’Associazione Studentesca Unica, in collaborazione con il Centro Sanitario di Ateneo, ha tenuto con successo la seconda edizione della Giornata del Diabete presso l’Università della Calabria (Unical) di Rende.
La manifestazione è stata un trionfo di sensibilizzazione e prevenzione, sotto la guida della stimata professoressa Daniela Bonofiglio, responsabile del Centro Sanitario.

Durante la giornata, è stata effettuata una valutazione accurata della curva glicemica tra gli studenti dell’Unical, mettendo in luce l’impegno dell’associazione e del centro sanitario nell’affrontare la questione del diabete.

La dottoressa Bonofiglio ha giocato un ruolo fondamentale nel coordinare gli sforzi per garantire che la giornata fosse informativa e coinvolgente.

Il presidente dell’Associazione Studentesca Unica, Jessica Sgambetterra, ha dichiarato con entusiasmo: «Questa giornata rappresenta un importante passo avanti nella nostra missione di promuovere la salute e la consapevolezza. Siamo grati di vedere la partecipazione e l’interesse crescenti della nostra comunità universitaria».

Simone D’adamo, coordinatore dell’associazione, ha aggiunto: «L’energia positiva e l’entusiasmo che abbiamo visto oggi sono il risultato di un impegno collettivo. Continueremo a lavorare instancabilmente per portare avanti iniziative significative che beneficino la nostra comunità».

Giovanni Antonio Algieri, rappresentante degli studenti al Comitato Universitario per lo Sport, ha sottolineato «l’importanza di eventi come questo nel promuovere uno stile di vita sano tra gli studenti, contribuendo così al benessere generale della comunità accademica».

L’evento ha lanciato un segnale importante sul decisivo ruolo della prevenzione, evidenziando l’impatto positivo che stili di vita sani e consapevolezza possono avere sulla salute di tutti.

Unica si impegna a continuare a promuovere iniziative che abbiano un impatto significativo sulla comunità universitaria, lavorando a stretto contatto con professionisti come la dottoressa Daniela Bonofiglio e rappresentanti impegnati come Giovanni Antonio Algieri per garantire il successo di tali iniziative. (rcs)

RENDE (CS) – Maggioli Academy: al via “Girls Code It Better”

Presentato in settembre decolla ora questo progetto ambizioso che offre formazione gratuita per creare opportunità lavorative alternative per le studentesse, in Calabria e fuori, con l’apertura della seconda Academy diffusa (dopo la sede centrale di Santarcangelo di Romagna) firmata Gruppo Maggioli.

Un progetto realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (Dimes) dell’Università della Calabria, con il Liceo “G. B. Scorza di Cosenza e con l’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Valentini – Majorana” di Castrolibero, per dar vita, attraverso approfonditi corsi, a una formazione continua che intesse rapporti con scuole, università e aziende.

Protagoniste di Club Girls Code It Better in Calabria – realizzato grazie alla sinergia di Maggioli e Girls Code It Better, progetto di Officina Futuro Fondazione W-Group guidato dall’ideatrice Costanza Turrini – 20 giovani studentesse di cui 18 della Scuola secondaria di primo grado De Coubertin dell’Ic Rende Commenda e 2 dell’Ic Rende Quattromiglia; settimanalmente saranno presenti alla Maggioli Academy di Rende per testare i club e pianificare il proprio futuro.

«Siamo appena partite con la nuova edizione, la seconda alla quale forniamo struttura e organizzazione come Maggioli Academy – commenta Cristina Maggioli, Consigliere Delegato Risorse Umane del Gruppo Maggioli – nonché la prima del progetto Academy diffusa, proprio in Calabria. Questo progetto pone al centro le ragazze, spesso sperequate in determinate materie e “Girls Code it Better” intende colmare questo gender gap che nel 2023 non ha senso di esistere».

Il percorso di creatività digitale Girls Code it Better mira a favorire il superamento degli stereotipi di genere e ad avvicinare le giovani studentesse alle carriere Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics).
A livello nazionale quest’anno sono state inoltrate 2.800 candidature da parte delle studentesse per prendere parte al progetto. In totale i club in partenza saranno circa 140 nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

In Calabria, dove Girls Code it Better opera già da diversi anni, sono otto le scuole che hanno scelto di prendere parte all’iniziativa durante questo ciclo scolastico.

«Quello che proponiamo alle studentesse è un percorso di imprenditorialità nel quale sperimentare la creatività e approfondire le conoscenze sviluppando nuove competenze – ha dichiarato Costanza Turrini, ideatrice e responsabile di Girls Code it Better – In questo contesto la realizzazione di una rete territoriale costituita da aziende che crede in questi valori è fondamentale per continuare a trasmettere alle ragazze la passione per le tecnologie. Per questo motivo ringrazio Maggioli per il sostegno, un’azienda apripista del tema che consente alle ragazze di scoprire le loro competenze in questo ambito».

Il macro tema scelto per le ragazze del corso porta questo titolo: “Realizzare un artefatto che sostenga e incentivi la parità di genere anche nelle aree scientifico-tecnologiche”, in linea con l’obiettivo 5 dell’Agenda 2030. (rcs)

RENDE (CS) – Laboratorio civico: «Grazie a Manna terza città per fondi Pnrr in Calabria»

di LABORATORIO CIVICO CALABRIA – Rende ha ottenuto 167,68 milioni di euro dal Pnrr, diventando una delle tre città più finanziate dopo Reggio Calabria e Lamezia Terme, secondo i dati di Openpolis.
Questo risultato è il frutto di un impegno costante da parte dell’amministrazione Manna, dei dirigenti e del personale tutto.

Nonostante le pressioni subite abbiamo sempre mantenuto la rotta e la volontà di non mollare e resistere contro ogni forma di vessazione per riuscire a realizzare gli obiettivi ambiziosi e per non disperdere ciò che abbiamo sempre ritenuto di fondamentale apporto per il benessere della città e dei suoi cittadini. Oggi tutto questo inizia finalmente ad essere visibile in ogni settore di intervento.

I fondi consentiranno a Rende di affrontare diverse sfide:
Sviluppo Urbano Sostenibile: La realizzazione di percorsi ciclopedonali integrativi favorirà una mobilità sostenibile, migliorando la qualità della vita e riducendo l’impatto ambientale.
Cultura e Storia: interventi nel centro storico, inclusa la rifunzionalizzazione di piazze e vie, preserveranno il patrimonio culturale e storico, mantenendo viva l’identità della comunità. In particolare, ci sarà una riqualificazione del centro storico con un finanziamento di 1.000.000,00 euro per il recupero di Palazzo Bucarelli e l’impianto sportivo di via Vanni.
Efficienza Energetica: L’adozione di luci a Led non solo ridurrà le bollette, ma anche migliorerà l’ambiente urbano, contribuendo a una città più sostenibile e all’avanguardia.
Educazione: Investimenti nell’ampliamento della scuola primaria Stancati e nella costruzione di un nuovo asilo nido promuoveranno un ambiente educativo migliore, investendo nel futuro delle nuove generazioni.
Sostegno Sociale: Le sette misure approvate a sostegno di genitori, persone con disabilità e anziani non autosufficienti riflettono un impegno tangibile per il benessere sociale della comunità.
Transizione Digitale: La modernizzazione dell’infrastruttura digitale migliorerà l’efficienza dei servizi pubblici, semplificando le procedure e rafforzando la sicurezza informatica, offrendo benefici tangibili ai cittadini.
Sport: Per l’edilizia sportiva, i fondi saranno utilizzati per l’adeguamento alle norme di sicurezza e agli standard della Lega PRO dello Stadio Marco Lorenzon con un finanziamento di € 350.000,00. Inoltre, in località Marchesino, sarà realizzato un centro polisportivo inclusivo, unico nel Sud Italia e la seconda struttura del genere a livello nazionale. Questo progetto non solo migliorerà le infrastrutture sportive, ma contribuirà anche a riqualificare un’area rendendola fruibile per tutti.

La sintesi fornita si concentra sui benefici chiave derivanti dai fondi Pnrr. I dettagli specifici dei singoli progetti sono esclusi per evitare un elenco eccessivamente lungo, ma garantiscono comunque un quadro chiaro dei settori principali che godranno di miglioramenti tangibili nella città di Rende e per i suoi cittadini.

Il nuovo volto di Rende inizierà a proiettarsi nella sua modernità, verso il futuro con una chiara visione di transizione ambientale, digitale, mobilità sostenibile, welfare e servizi primari. Questo rappresenta la ricompensa per una cittadinanza attenta, e siamo certi che questa narrativa autentica, smentirà ben presto ogni tentativo di gettare ombre sulla crescita della città’ presentando con chiarezza i successi e il futuro luminoso che si prospetta.

Ci auguriamo che tutto questo non venga compromesso e che si tutelino i progressi ottenuti. Affinché la città continui a prosperare, è essenziale che i commissari agiscano con continuità e responsabilità per preservare e consolidare gli sforzi compiuti dall’amministrazione Manna. (lcc)

RENDE (CS) – Laboratorio civico protesta: «Il Tar del Lazio non ci fa vedere gli atti»

Il Laboratorio Civico di Rende protesta contro il Tar del Lazio che «ha rigettato la nostra richiesta di accesso agli atti: ad oggi ci viene impedito di conoscere i motivi dello scioglimento del Comune di Rende. Noi non ci fermiamo. Pronti a fare i nomi di chi ha voluto ciò».

«È stato notificato da parte del Tar del Lazio – continua la nota di Laboratorio Civico – il provvedimento con il quale si rigetta la richiesta da noi formulata di accesso agli atti per conoscere il contenuto della relazione dei commissari che ha portato allo scioglimento del comune di Rende. Ciò non ci impedirà di proseguire la ricerca di una verità giudiziaria che appare oggi avvolta ancor più nel mistero di fittissime nebbie. Il Tar ha argomentato tale scelta evidenziando che si tratterebbe di documenti secretati».

Continua la nota: «Questo accade oggi nel nostro Paese: le amministrazioni comunali vengono sciolte senza conoscerne le cause. Una notizia che fa ancora più specie se si pensa che a pagarne le conseguenze è stato uno dei comuni più virtuosi della Calabria, il terzo della regione a ricevere maggiori finanziamenti dai fondi Pnrr. Ciò nonostante, continueremo ricorrendo a giurisdizioni superiori e relazioneremo su chi ha voluto lo scioglimento e per quali ragioni». (rcs)

ACRI (CS) Р#Ioleggoperch̬ nelle scuole con i romanzi di Ruggero Pegna

Continua il viaggio dei romanzi di Ruggero Pegna, produttore e promoter calabrese di grandi eventi musicali tra i più noti, con l’altro volto di sorprendente autore e scrittore: dalla poesia, alla satira, a diversi romanzi attualissimi e di successo, introdotti in diverse scuole e presentati in numerose rassegne letterarie. Nonostante vari impegni con la sua attività, Pegna sarà domani alle ore 10:00 a Palazzo San Severino di Acri su invito della dirigente dell’ Itcgt G.B. Falcone, Elena Gabrielli, nell’ambito dell’iniziativa nazionale #Ioleggoperchè a favore delle biblioteche scolastiche. Sabato 18 novembre, invece, l’appuntamento è all’ Istituto Comprensivo Falcone di Rende Quattromiglia su invito della professoressa Maria Paola Bilotta.

«Incontrare studenti e parlare dei temi dei miei romanzi, storie di umanità di grande attualità come quelle dei migranti e degli emarginati, raccontate nel Cacciatore di meduse, oppure storie di adozione e del mistero stesso della vita, come nella Stanza di Adel, non è semplice ma è sempre emozionante. A volte, i ragazzi che leggono i miei libri mi sorprendono, per chiavi di lettura personali inattese e, soprattutto, per l’interesse e l’attenzione verso temi complessi, molto diversi dalle letture commerciali proposte da editori anche importanti».
Nei vari incontri, le storie dei suoi romanzi quasi s’intrecciano tra loro, mettendo insieme fede, realtà, toni a volte fiabeschi e una vena poetica sempre presente.

Dopo aver raccontato in “Miracolo d’Amore” (Rubbettino) la storia della sua improvvisa leucemia e della miracolosa guarigione «grazie al trapianto di midollo di una ragazza americana e alle preghiere di Natuzza Evolo», Pegna ha toccato il tema della pena di morte in “La penna di Donney” e quelli del razzismo e dell’integrazione nel bellissimo e toccante “Il cacciatore di meduse” (Falco Editore), storia di un piccolo migrante somalo sbarcato con la madre a Lampedusa, consigliato a tutte le scuole perfino dalla World Social Agenda sul tema “Migranti e Diritto al futuro”.

In un momento storico segnato da episodi d’intolleranza e di odio, “Il cacciatore di meduse” parla di sentimenti, di uguaglianza tra uomini di ogni fede, razza e colore, del valore del rispetto verso gli altri e di ogni diversità, sottolineando la ricchezza della contaminazione tra diverse culture. Un romanzo che arriva dritto al cuore di lettori di ogni età, una grande storia d’amore incastonata nella storia mondiale degli ultimi anni, dall’elezione di Obama, primo Presidente americano di colore, all’appello di Papa Francesco alla Comunità Internazionale dopo l’ennesima strage di migranti nel Canale di Sicilia del 18 aprile 2015.

Con “La stanza di Adel” (Santelli), ultimo romanzo pubblicato, in cui ancora una volta è la realtà a trasformarsi in romanzo, ha scelto invece di addentrarsi nel delicato tema dell’adozione che s’intreccia a quello dell’essere genitori, della famiglia e dei figli, dell’esistenza stessa. Una storia di particolare attualità, che stride con le cronache di guerra di questi giorni, anche perché la protagonista è proprio Adeliya, una bimba russa adottata da genitori italiani.

«L’adozione è un modo naturale come qualsiasi altro per essere genitori e figli, un ritrovarsi meraviglioso voluto dal destino o da Dio, a secondo della propria fede», afferma Pegna, animato dal desiderio di trasmettere ancora una volta forti emozioni legate a storie vere, seppure trasformate in romanzo dalla sua penna assolutamente originale.

Tutti romanzi da non perdere per chi volesse emozionarsi con avventure umane fantastiche raccontate con sensibilità, delicatezza e poesia. Libri capaci di avvicinare il lettore ai sentimenti più forti e, forse, di contribuire a dipanare ogni dubbio sulla diffidenza con cui si guarda troppo spesso ai temi dei migranti o delle adozioni. Romanzi avvincenti e coinvolgenti, dedicati a tutti i bambini in un momento di grande sofferenza in molti luoghi del mondo, come scrive l’autore nella dedica d’apertura de La Stanza di Adel: «Ai bambini che siamo stati, a quelli che verranno, a quelli abbandonati, vittime innocenti di guerre, violenze o abusi, a quelli indesiderati o mai nati…». (rcs)

RENDE (CS) – Il concerto del Tony Levin Trio

Domani sera, a Rende, al Teatro Auditorium dell’Unical, è in programma il concerto del Tony Levin Trio, per la rassegna JazzAmore.

Stick Men, questo il nome della band progressive rock, è formata da Tony Levin e Pat Mastelotto, da oltre trent’anni cuore pulsante della ritmica dei King Crimson, oltre che da Markus Reuter.
Il chapman stick, strumento da cui il gruppo prende il nome e che Levin stesso ha contribuito a rendere popolare, è composto da 12 corde – in parte corde di chitarra e in parte di basso unendo in un unico suono quello dei due strumenti e riuscendo così mi ad andare ben oltre le dinamiche sonore di una chitarra o di un basso.
Oltre che nei King Crimson, Tony Levin ha introdotto lo Stick nella musica di Peter Gabriel, con cui collabora da ormai quarant’anni.
Anche lo strumento suonato da Markus Reuter, la “Touch guitar”, che lo stesso Reuter ha costruito, è uno strumento molto simile allo Stick di Levin, ma dispone, però, di otto corde. Chiude la formazione Pat Mastelotto, con il suo drumkit non solo acustico, ma composto anche da un’esclusiva configurazione elettronica, che gli consente loop, campioni, percussioni e molto altro.
In studio e dal vivo, nell’ampio spazio che lasciano all’improvvisazione e nella costruzione geometrica dei suoni, è evidente la matrice crimsoniana della loro ispirazione. (rcs)

Il Consorzio del Cedro ospite dell’Unical per convegno sul ruolo della ricerca nella promozione dei prodotti

Ci sarà anche il Consorzio del Cedro di Calabria al convegno Il ruolo della ricerca scientifica nella promozione della qualità dei prodotti agroalimentari del territorio calabrese, in programma all’Unical il 14 novembre.

L’evento mira a promuovere una riflessione sulle più recenti scoperte scientifiche nel campo della produzione agroalimentare, con particolare riferimento alla valorizzazione dei prodotti d’eccellenza calabresi come il Cedro di Santa Maria del Cedro Dop.

Il Consorzio, impegnato da anni nella tutela e nella promozione di uno dei prodotti simbolo della regione, si unisce con a questa importante iniziativa, che rappresenta un’occasione importante per condividere conoscenze e innovazioni, e per favorire lo sviluppo sostenibile del settore agroalimentare nel contesto locale.

Durante il convegno, verranno presentate le ultime ricerche e gli sviluppi tecnologici attuati per garantire la tracciabilità e l’autenticità del cedro calabrese, mettendo in luce l’impegno costante della ricerca volta a garantire uno standard qualitativo dei nostri prodotti sempre più elevato, in linea con le sempre crescenti esigenze del mercato e dei consumatori.

La partecipazione a questa importante iniziativa si inserisce perfettamente nella mission dell’Ente e mira a fornire un contributo rilevante alla discussione sul potenziale della ricerca scientifica nel consolidamento e nella promozione della qualità dei prodotti agroalimentari del territorio calabrese. Tale impegno si sviluppa all’interno di una già avviata sinergia istituzionale con il Dipartimento di Agricoltura della Regione Calabria e con il Dipartimento di Chimica dell’Unical, un legame reso possibile anche grazie al lavoro condotto dal compianto Prof. Giovanni Sindona, fondatore del laboratorio Quasiora, la cui attività verrà ricordata nel corso del convegno. (rcs)