RENDE (CS) – L’evento “ScopriamOli” del Centro di Ricerca Crea

Domani, nell’ambito della Notte Europea dei Ricercatori, il Centro di Ricerca – Crea Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura di Rende ha organizzato l’evento ScopriamOli, che vedrà protagonisti 50 bambini della Scuola Elementare Plastina Pizzuti di Cosenza che saranno in visita al Centro di Rende.

Accompagnati dai  ricercatori e tecnici  del Crea Ofa si addentreranno nell’uliveto per ammirare la grande biodiversità olivicola presente. Verificheranno direttamente   le differenze tra i vari alberi di ulivo a significare che non esiste un solo ulivo ma tante cultivar diverse che afferiscono alla specie Olea europea. Vedranno con i loro occhi  le malattie dell’albero, i frutti belli e sani e i frutti colpiti dalla Mosca Olearia. Dopo la passeggiata i bambini nel  patio della foresteria del Centro potranno degustare pane e olio , merenda di antiche tradizioni, che li avvicinerà al gusto della qualità facendo loro  scoprire  le caratteristiche organolettiche dell’olio extravergine di oliva.

Parteciperanno all’incontro: Enzo Perri, Milena Verrascina, Emilia Reda, Elvira Romano, Gabriella Lo Feudo, Massimiliano Pellegrino, Samanta Zelasco, Veronica Vizzarri, Amelia Salimonti, Cinzia Benincasa, Pompea Gabriella Lucchese, Rosa Nicoletti, Fabrizio Carbone, Elena Santilli, Fabrizio Zaffina, Rosanna Parlascino, Antonio Ripoli, Gianluca Godino, Marianna Rizzo, Chiara Spadaro, Anna Maria Ienco. (rcs)

A Rende la Settimana dello Sport è all’insegna dell’accessibilità e dell’inclusione

La Settimana dello Sport di Rende è accessibile e inclusivo, registrando una importante risposta da parte del territorio e, in particolare, la presenza di scuole e famiglie.

Tante iniziative si stanno svolgendo in questi giorni in città con protagonisti ragazze e ragazzi attraverso la partecipazione delle realtà associative, scolastiche e sportive della territorio. Giovani, inclusione ed uguaglianza sono i temi che stanno guidando l’evento di spessore internazionale promosso dall’amministrazione comunale di Rende, insignita del titolo di Città Europea dello Sport per il 2023.

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere di maggioranza con delega allo sport del comune, Giovanni Gagliardi: «da anni il comune di Rende è impegnato a promuovere l’idea di sport accessibile per tutti, costruendo sul territorio un tavolo permanente con le associazioni e, grazie al loro prezioso aiuto, insieme agli istituti scolastici, ai ragazzi, alle famiglie e a tutti gli attori coinvolti, abbiamo raggiunto in questi giorni la nostra comunità. Diverse le discipline coinvolte: basket, pattinaggio, ginnastica artistica, rugby, danza, taekwondo, breakdance, tennis, padel, calcio e tante altre ancora, nel segno della sostenibilità e dell’inclusione».

«Per la prima volta anche gli sport paralimpici hanno avuto un ruolo di primaria importanza nel percorso che ci ha visto raggiungere il titolo di Città Europea dello Sport e siamo orgogliosi che la nostra comunità rappresenti un punto di riferimento per ispirare sani modelli culturali e sociali, creare legami e superare ogni barriera anche attraverso lo sport», ha concluso Gagliardi. (rcs)

RENDE (CS) – Si presenta il libro “Tre colpi al cuore”

Domani pomeriggio, alle 17.30, all’Hotel San Francesco di Rende, si presenta il libro Tre colpi al cuore di Sandro Principe

Un volume che mette luce sulla vita politica, di un uomo impavido e lucido, che arriva in Parlamento diventando sottosegretario al lavoro e alla previdenza sociale nei governi Amato I e Ciampi, sotto la tempesta “Mani pulite”. 

Un lancio importante nello scenario nazionale, per un “Principe”, che successivamente ha ricoperto diversi ruoli fondamentali per il battito cardiaco  della politica regionale, attraverso il ruolo di consigliere e assessore alla Cultura, Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione Tecnologica e Alta Formazione.

Un cursus honorum di tutto rispetto all’interno delle istituzioni nazionali, regionali, e comunali.

Non dobbiamo dimenticare, infatti, che dopo aver ricoperto l’incarico da primo cittadino della città di Rende dal 1980 al 1987, viene riconfermato dal 1999 al 2004, con una buona affluenza alle urne ed una fiducia reciproca con l’elettorato locale.

Di lui negli anni, si è apprezzata molto la sinergia e la vicinanza creata con  l’Università della Calabria, la collaborazione affiatata con l’allora sindaco del comune di Cosenza, il socialista Giacomo Mancini, poi una visione di “città moderna” per la sua comunità, Rende, alla quale ha affidato il modello del ring viennese, tutto tradotto in servizi efficienti ed efficaci, parchi, scuole costruite o ristrutturate, ma allo stesso tempo musei, eventi che ancora oggi a distanza di molti anni continuano ad avere successo, come il Settembre rendese.

Un’identità cittadina che ha vissuto un periodo particolarmente positivo dal punto di vista economico, sociale, politico e culturale.

Insomma una carriera florida, fatta di grandi luci, modernità, apprezzamento della cultura,  tradizione politica, che ci riporta indietro negli anni, quando il Partito socialista italiano era un importante punto di riferimento per la politica nostrana.

Poi il 29 settembre 2009, giorno che è rimasto nella mente del politico, ma soprattutto dell’uomo, che colpito da un proiettile in volto, si è visto passare tutta la vita davanti a sé. 

Un attentato, avvenuto nel pieno centro della sua città, un colpo al cuore per molti, una profonda cicatrice sul viso per Sandro Principe.

Quasi ad indicare la vita che si divide, tra passato e presente, il primo caratterizzato da una visione “Rinascimentale” della politica, e il  secondo, più buio, caratterizzato da un colpo di pistola, sparato durante l’inaugurazione di una chiesa.

Ma il “Principe”, apprezzato per virtù, ha saputo essere volpe, e leone, a seconda delle circostanze. 

Circostanze che racconta all’interno del suo nuovo volume, in uscita il 29 settembre, e presentato con la collaborazione del giornalista Francesco Kostner.

«Assieme a tanti amici e compagni socialisti di ogni parte della Calabria, che hanno annunciato la loro presenza all’incontro – ha dichiarato Sandro Principe – ripercorrerò cosa è accaduto nella nostra città, grazie a quali idee, a quale visione di governo, a Rende abbia preso corpo un progetto politico-amministrativo-culturale che non ha eguali».

«Un impegno – aggiunge – che, sia pure con un ruolo differente, ma con immutata passione, continua ancora oggi, e che mi auguro di poter rendere ancora più concreto». 

«Ricorderò – ha proseguito – gli anni della mia esperienza come parlamentare ed esponente di Governo, le scelte compiute al servizio della Calabria nella mia veste di assessore regionale. Ci sarà spazio anche per i momenti più difficili e dolorosi, che con l’aiuto di Dio, della mia famiglia, degli amici più cari, grazie all’affetto dei Rendesi, sono riuscito a superare». (rcs)

RENDE – La presentazione del libro “Un pupazzo nel buco”

Questa sera, alle 20,  all’Hotel San Francesco di Rende si presenta il libro Un pupazzo nel buco di Carmine Ortale.

L’evento, che si può seguire anche online, è stato organizzato dal Rotary Club Cosenza Sette Colli.

All’incontro interverranno Marcella Giulia Lorenzi, Presidente del RC Cosenza Sette Colli, e poi Fernando Loizzo, Presidente del RC Presila Cosenza Est e Sarilena Stipo, Presidente RC Polistena, insieme ad Autorità rotariane, soci e ospiti esterni. Con l’autore dialogherà Luigi Caputo, Presidente della Commissione Comunicazione e Immagine Pubblica del RC Cosenza Sette Colli. Le letture di brani tratti dal libro saranno affidate alla voce live di Edoardo Maruca.

L’iniziativa inaugura il progetto “Rotary è Cultura” attraverso cui il RC Cosenza Sette Colli intende promuovere le opere di autori contemporanei. Il progetto è solo una delle novità del Club per il nuovo anno rotariano:  «Abbiamo inserito diverse attività di stampo socio-culturale – ha dichiarato la Presidente Marcella Giulia Lorenzi – su tematiche di attualità, arte, cultura e tecnologia nel tempo per non dimenticare il passato, ma con uno sguardo al futuro: differenze di genere, pari opportunità, iniziative a favore di nuove imprese e giovani imprenditori, incontri letterari e mostre a tema scientifico con particolare attenzione a temi quali l’equità e l’inclusione».

«Sono piacevolmente coinvolto in questa iniziativa e ringrazio il RC Cosenza Sette Colli per avermi dato la possibilità di ripercorrere un sentiero abbandonato da troppo tempo, con la speranza che sia di buon auspicio per la ripresa di una passione ancora viva», ha detto Carmine Ortale, cardiologo cosentino con la passione per la scrittura.

Il suo romanzo Un pupazzo nel buco assembla generi diversi, è ambientato in Calabria e racconta come una deviazione in autostrada possa cambiare l’esistenza monotona di un giovane insegnante, catapultato in mondo di passioni, inganni e scoperte. L’incontro è aperto a tutti. (rcs)

Medicina a Cosenza. La vicesindaca di Rende: superare le divisioni

 

a vicesindaca di Rende, Annamaria Artese, è intervenuta in merito alla polemica sulla Facoltà di Medicina all’Università della Calabria, ribadendo che «bisogna avere una visione chiara sul futuro: c’è bisogno di un approccio condiviso, di dare risposte concrete ai cittadini, andare oltre le divisioni e le visioni miopi e populiste. Bisogna pensare a costruire il nostro futuro, aldilà dei nostri naturali mandati».

«Porre l’accento sul tema della istruzione e della salute pubblica quali diritti fondamentali e centrali nell’agenda politica regionale – ha spiegato – significa riconoscere all’Unical un ruolo fondamentale nel contribuire ad affrontare i problemi che affliggono la Calabria, in questi anni minata dai continui commissariamenti e dal depotenziamento delle strutture sanitarie esistenti. Il corso di laurea in Medicina e tecnologie digitali è stato pensato come integrato alle nuove tecnologie legate all’ingegneria informatica e alla intelligenza artificiale: un campo questo dalle potenzialità massime. Non comprendere la portata e l‘importanza di tale opportunità significa condannare la nostra regione a rimanere ancorata a fondamentalismi da prima repubblica».

«Come municipalità siamo e saremo sempre pronti a recepire la diffusione della conoscenza come contributo fondamentale al benessere collettivo e allo sviluppo economico, sociale e culturale delle comunità, prodotta nell’Università sul territorio – ha evidenziato –. Soprattutto dinanzi alle impellenti e gravose sfide economiche, sociali e ambientali di questo particolare momento storico, si dovrebbe superare il provincialismo che attanaglia menti troppo avulse al cambiamento e prodigarsi a moltiplicare e sostenere azioni sinergiche per lo sviluppo strategico della nostra regione».

«Valorizzare le eccellenze presenti all’interno dell’ateneo di Arcavacata, così come di ogni università calabrese – ha evidenziato – è fondamentale per avviare una progettazione che determini quel cambio di passo necessario a far crescere la nostra regione e a determinare la costruzione di un futuro più sostenibile».

«Con l’avvio del corso di laurea magistrale a Ciclo unico in Medicina e Chirurgia Td (Tecnologie digitali) all’Università della Calabria – ha detto ancora – si può determinare il cambiamento di rotta necessario a garantire il diritto costituzionale alla salute e di cura e quello all’istruzione, oggi ancor più minati da una crisi pandemica senza precedenti e da una vacatio politica evidente. Migliorare i servizi di assistenza alla cittadinanza significherebbe non solo per la provincia di Cosenza, ma per la Calabria coniugare innovazione e ricerca».

«La medicina si fa sul territorio – ha concluso – è l’organizzazione territoriale a fare la differenza e appare evidente come sia più che mai necessario garantire il diritto alla salute per i nostri cittadini implementando un’offerta sanitaria che trovi nei poli sanitari forza e sostegno. Solo così sarà possibile ridefinire l’offerta formativa, la ricerca, il servizio sanitario regionale: promuovendo il confronto e la cooperazione tra tutti gli attori dei territori, creando una rete in grado di valorizzare le competenze e le conoscenze in relazione ai bisogni dei cittadini, delle istituzioni, delle imprese, delle associazioni». 

RENDE (CS) – Pronto intervento sociale, approvato finanziamento dal Ministero del Lavoro

Dal ministero del Lavoro è in arrivo, al Comune di Rende, un finanziamento da 134 mila euro per realizzare azioni di pronto intervento sociale e a favore di persone in condizioni di povertà estrema o marginalità.

Lo ha reso noto l’assessore alle Politiche Sociali, Annamaria Artese, sottolineando che «si continuerà a promuovere il superamento degli effetti della crisi nel contesto della pandemia e delle sue conseguenze sociali. Nello specifico, si cercherà di superare l’attuale frammentazione dei servizi, con particolare riferimento al pronto intervento sociale e al potenziamento delle strutture di contrasto alla povertà anche estrema o alla marginalità, con investimenti mirati a livello territoriale. Inoltre, si  favorirà l’accessibilità ai servizi essenziali anche per le persone senza dimora presenti sul territorio, garantendo anche l’iscrizione anagrafica da cui normativamente discende la possibilità di fruire di servizi essenziali connessi ad ulteriori diritti fondamentali costituzionalmente garantiti quali, ad esempio, l’accesso ai servizi socioassistenziali e sanitari».

Il territorio rendese é caratterizzato da una rilevante presenza di nuove povertà, persone alle prese con il disagio sociale rappresentato da forme di lavoro precario, fragilità familiare, dipendenze e povertà alimentare: «per tale motivo è stata presentata una proposta progettuale per l’implementazione di un Centro Servizi “leggero” – ha proseguito Artese – uno sportello multifunzionale dedicato con presenza di una EM professionale in grado di adottare una metodologia operativa personalizzata, avalutativa ed empatica».

«Obiettivo del nuovo sportello – ha continuato – è la creazione di un punto unitario di accoglienza, facilmente raggiungibile e riconoscibile dalle persone in condizione di fragilità. Si potrà così usufruire di un supporto materiale e sostegno sociale grazie alla presa in carico integrata e servizi a bassa soglia, limitata accoglienza ristorativa e notturna, distribuzione di beni essenziali, servizi per l’igiene personale e lavanderia. Saranno inoltre attivati interventi personalizzati di tipo sanitario, educativo, formativo, lavorativo, nella consapevolezza della multidimensionalità del bisogno di cui un soggetto svantaggiato è portatore». (rcs)

 

RENDE (CS) – Al via il progetto “Esplorare Rende felici”

Si presenta domani mattina, alle 11, a Rende, nei giardini del Municipio, Esplorare Rende felici, il progetto nato dalla collaborazione tra gli assessorati ai rapporti con l’Università e alla cultura del Comune di Rende e, per la direzione scientifica, con il dipartimento di Fisica dell’Unical, il progetto propone di coniugare, in un modo innovativo, la diffusione della conoscenza scientifica con l’esperienza artistica unica nel suo genere.

«Questo è uno dei tanti progetti in cui la collaborazione fra l’amministrazione comunale e l’ateneo di Arcavacata ha prodotto i risultati attesi. La nostra idea è sempre stata quella di promuovere sempre maggiori intese per lo svolgimento di programmi/attività di interesse comune, oltre che per la formazione, la crescita, il cambiamento e la trasformazione sociale del nostro territorio», ha affermato l’assessora Lisa Sorrentino.
L’installazione del Terzo Paradiso, l’opera visionaria di Michelangelo Pistoletto, realizzata dalla Fondazione Pistoletto, vedrà anche la partecipazione di Confindustria Cosenza, ANCE, e degli studenti del Liceo Artistico Lucrezia Della Valle, e si svolgerà nella intensa “tre giorni”, dal 21 al 23 settembre 2022.
«Questa idea ambiziosa – ha dichiarato l’assessora Marta Petrusewicz – prenderà l’avvio con due costruzioni: da una parte, il “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto e la sua destinazione a diventare il sito di eventi culturali di disseminazione della conoscenza dello spazio celeste, della cultura scientifica in generale e in particolare dell’astronomia; in coniugazione, dall’altra parte, con una seconda istallazione permanente, il “Gran Carro”. Il legame tra il “Terzo Paradiso” e la dimensione celeste è ormai riconosciuto: nel 2017, è stato scelto come logo della missione spaziale Vita, e le foto scattate dall’astronauta Paolo Nespoli sono condivise attraverso la app SPAC3 per creare un’opera collettiva planetaria. E anche la Asi, Agenzia Spaziale Italiana, ha realizzato un Terzo Paradiso sul prato della sua sede principale a Roma».
Il sito scelto è Piazza San Carlo Borromeo, lo spazio verde prospicente la casa comunale che ospita già il Museo all’Aperto (MAR), «è la vera agorà della città che, si spera, con il programma edu-tainment, diventi anche una originale “agorà della scienza”. Le prime tappe consistono nelle realizzazioni di due parti “strutturali”: il “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto -un’installazione permanente creata con materiale lapideo di risulta- e di un’altra installazione permanente fatta di pali coronati dalle luci stellari che insieme simuleranno la costellazione di Gran Carro, ma soltanto quando osservate dal cerchio segnato come “Terra” all’interno del Terzo Paradiso», ha spiegato l’assessora alla cultura.
«Questa parte, ideata dal Maestro Pistoletto, sarà realizzata site-specific – ha continuato Petrusewicz – con il materiale donato da imprenditori locali, dalla Fondazione Pistoletto – Cittadella dell’arte, grazie al supporto dei partner Confidustria Cosenza e ANCE e con la partecipazione degli studenti del Liceo Artistico Lucrezia Della Valle di Cosenza.  La parte ideativa-progettuale è, invece, coordinata da Francesco Saverio Teruzzi della Fondazione Pistoletto, a cura e sotto la direzione artistica di Roberto Bilotti, Marilena Morabito e Roberto Sottile. Contestualmente, sarà allestita una mostra video-fotografica racchiudente le immagini di tutte le rappresentazioni del Terzo Paradiso presenti nel mondo che al momento sono 27. La parte più strettamente scientifica del progetto, sotto la direzione scientifica del prof. Francesco Valentini, prevede attività per le scuole e il pubblico cittadino, nell’agorà e all’interno dell’Università della Calabria».
«L’istallazione “Gran Carro” sul prato adiacente al Municipio – ha spiegato ancora – consisterà in sei pali alti e sottili coronati da lampade-stelle che, di notte e con l’illuminazione urbana spenta, simuleranno questa ben nota parte della costellazione di Orsa Maggiore. Questa parte sarà curata dal prof. Raffaele Agostino del Dipartimento di Fisica dell’Unical. Le due istallazioni entreranno in una interazione dialogica tra di loro mediata dalla partecipazione del pubblico».
«Per introdurla e favorire un approccio verso la fruizione delle nuove tecnologie, sarà realizzata presso il PTU Piccolo Teatro Unical, una mostra “Viaggio nel sistema solare e tra gli esopianeti”, con due video tematici della durata di 45 minuti circa su temi relativi all’ interazione Sole-Terra, meteorologia spaziale, fisica dello spazio, esplorazione e scoperta di esopianeti e buchi neri, a cura del prof. Pierfrancesco Riccardi del Dipartimento di Fisica Unical», ha concluso Petrusewicz. (rcs)

RENDE (CS) – Nuove pratiche di inclusione sociale per gli anziani col progetto Ermes

Con il progetto Ermes e l’ottenimento di circa 5 mln di euro, il Comune di Rende ha dato vita a un modello urbanistico con protagoniste le persone anziane.

Rende si conferma dunque luogo nel quale prodotti e servizi intelligenti rappresentano il fulcro per il benessere globale delle persone anziane, rispondendo, monitorando e anticipando i loro bisogni attraverso l’adozione di nuovi modelli assistenziali. Il progetto avrà luogo nell’ex Caserma dei Carabinieri di via Londra, in pieno centro dell’Area Urbana. Una parte dell’edificio è già stata ristrutturata ed è pienamente operativa da qualche anno come asilo nido; l’intervento del progetto Ermes prevede il completamento della parte restante dell’immobile.

«Le città sono ambienti che stanno vivendo un progressivo processo di invecchiamento, dove gli anziani desiderano mantenere la loro autonomia personale senza perdere la qualità della vita. Con l’ottenimento di questo significativo finanziamento per il progetto Ermes, la sfida principale – ha affermato l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rende, Annamaria Artese – è garantire un invecchiamento sano e rinnovare un ecosistema cittadino inclusivo, integrale e sostenibile, dove si continui a vivere in un ambiente amichevole e sicuro con l’ulteriore intento di ridurre le disuguaglianze sociali e lavorare per prevenire le malattie legate all’invecchiamento, neurodegenerative, respiratorie, con attività intergenerazionali e laboratori per migliorare l’autonomia personale degli anziani».

«Una strategia – ha aggiunto Artese – basata sullo sviluppo di un ecosistema di isole di salute, con aree di comfort e qualità nei quartieri tra le strutture di riferimento e i vicini, migliorando lo spazio libero dell’ambiente, le barriere architettoniche, i percorsi Green Urban e la mobilità degli anziani».

L’Irccs Inrca è soggetto capofila con partner il Comune di Rende e altre realtà di assoluto spessore come il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza, l’Irccs Neuromed, l’Irccs Fondazione Santa Lucia, l’Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, l’Università La Sapienza, le università di Firenze e Bologna e i Comuni di Lecce, Lecco e Chiaravalle, insieme a Expriva ed Eresult.

Sarà sviluppato un modello di collaborazione e aggregazione in rete di risorse professionali sanitarie e sociali al fine di permettere l’integrazione e il confronto tra queste esperienze utilizzando le nuove tecnologie a favore delle persone anziane. All’interno di un sistema di servizi integrato, intelligente, sostenibile e scalabile sulla base dei bisogni della persona anziana (autonomia, complessità assistenziale) e delle specifiche caratteristiche del territorio urbano del Comune di Rende, sarà realizzata una comunità residenziale innovativa dotata di prodotti e servizi “intelligenti” per gli anziani con spazi abitativi autonomi e di spazi assistenziali, di prima emergenza e ricreativi condivisi, gli anziani residenti potranno vivere in un ambiente amichevole e sicuro promuovendo un invecchiamento sano e attivo. (rcs)

Organizziamo a Rende una fiaccolata per dire no alla ‘ndrangheta

di CARLO PETRASSI – In risposta ai gravissimi fatti mafiosi che emergono dall’inchiesta della magistratura del 1 settembre, visto anche il silenzio assordante della “politica che conta”, sarebbe opportuno che tutti i cittadini di Rende e dell’intera area urbana cosentina si mobilitassero organizzando insieme una manifestazione simbolica e pacifica per dire, senza sé e senza ma, un grosso No alla ‘ndrangheta e a qualsiasi forma di criminalità organizzata e mafiosa.
Si potrebbe organizzare, per esempio, una marcia silenziosa con delle fiaccole simboliche che partendo dal piazzale davanti al Seminario Diocesano attraversi tutta la via Rossini per fermarsi in silenzio per qualche minuto davanti alla casa comunale. Una breve e simbolica manifestazione per dire semplicemente che la città di Rende è contro la mafia e che i loro cittadini vogliono difenderla a tutti i costi. È chiaro che la manifestazione non dovrà assumere significati giustizialisti e accusatori rispetto alle indagini in corso, in quanto è bene che le inchieste della magistratura facciano il loro corso.
La proposta trova la sua ratio nel fatto che dal 2011, anno delle dimissioni del sindaco Cavalcanti, la città del primo piano regolatore in Calabria, dello sviluppo urbanistico ordinato, del verde attrezzato, della cultura, della solidarietà, dello sviluppo economico, la città che fino a quel momento aveva rappresentato un modello per l’intera Calabria è salita alla ribalta nazionale non più per i suoi virtuosismi bensì per inchieste di mafia, purtroppo.
In questi stessi anni abbiamo assistito in città al crescere di episodi chiaramente intimidatori e mafiosi: automobili incendiate di professionisti e politici, vetrine di negozi spaccate, saracinesche di esercizi commerciali fatte saltare in aria mediante ordigni esplosivi. Questi episodi chiaramente mafiosi non sono mai stati stigmatizzati a sufficienza, soprattutto da parte della politica, lasciando immaginare purtroppo una certa permeabilità della stessa. Probabilmente non a caso, negli stessi anni, abbiamo assistito ad un oggettivo e inesorabile degrado della gestione amministrativa della città cui solo i cittadini di Rende possono porre un freno responsabilizzandosi.
Da qui l’appello rivolto a tutti i cittadini di Rende, alle associazioni cattoliche, alle parrocchie della città, all’associazionismo culturale e a tutte le persone di buona volontà ad organizzare insieme una marcia silenziosa con le fiaccole per dire no alla criminalità, ma anche per dare un segnale positivo di rinascita della città.
L’appello è rivolto anche alla politica di buona volontà, ai consiglieri comunali, alle associazioni politiche cittadine a cominciare da quelle che hanno dato prova di grande coraggio in questi giorni organizzando assemblee pubbliche o presenziando alle stesse.

A tutti questi dico svestiamoci dei nostri simboli, mettiamo da parte le appartenenze politiche e le primogeniture e lavoriamo insieme almeno per un solo giorno per la nostra Rende affinché la città tutta reagisca in massa e ci sia una speranza di rinascita.
Una marcia, una fiaccolata o qualsiasi cosa che abbia un significato purché la città dimostri di voler reagire, dando prova di voler uscire finalmente da anni di commissariamento politico ed economico. (cp)

Successo a Rende per il concerto di Carl Brave

Sono oltre 20 mila i fan che sono arrivati a Rende, per il concerto di Carl Brave, uno degli eventi più attesi della 57° edizione del “Settembre Rendese” del Comune di Rende con la direzione artistico-organizzativa di Alfredo De Luca e la collaborazione di “Fatti di Musica” di Ruggero Pegna.

Carl Brave, pseudonimo di Carlo Luigi Coraggio, che festeggerà il suo trentatreesimo compleanno il prossimo 23 settembre, ha confermato di essere uno dei protagonisti della nuova ondata rap che dalla Capitale ha invaso tutto il Paese. Nel gremitissimo concerto durato circa due ore ha sfoderato tutta la sua energia e la sua musica originale, che fonde rap, pop e cantautorato, in un mix di assoluto successo. Una dietro l’altra, in una scaletta travolgente, sono arrivate tutte le sue hit, brani tra i più ascoltati, radiodiffusi e cantati degli ultimi anni.

Ad aprire il concerto “Shangai”, poi “Ecaalla”, “Chapeau”, “Parli Parli”, “Spigoli” (feat. Tha Supreme e Mara Sattei), fino a ben tre medley  di successi più noti, da “Pokemon go” a “Fotografia”. Immediata l’esplosione di entusiasmo della marea che ha invaso Viale Rossini. Tutti a cantare, saltare, muovere le mani e accendere le lucine, fino ad un crescendo finale che ha fatto ballare tutti come un’onda umana che sprizzava gioia con le braccia al cielo. A chiudere una serata da incorniciare, forse la più partecipata e coinvolgente delle 57 edizioni dello storico Festival, diversi bis con alcuni dei veri e propri tormentoni di Carl Brave, tra cui “Posso” (ft Max Gazzè), “Hula Hoop” e “Makumba” incise con Noemi, “Che poi” e “Malibu” (ft. Gemitaiz).

Bravissimi tutti gli scatenati musicisti della numerosa band, che hanno contribuito a trasformare il concerto in un autentico show: Mattia Castagna basso, Massimiliano Turi chitarra, Lorenzo Amoruso chitarra, Edoardo Impedovo tromba, Gabriele Tamiri tromba, Marco Bonelli sax, Matteo Rossi piano, Francesco Sacchini cori, Marta Gerbi cori, Simone Ciarocchi batteria, Lucio Castagna percussioni. Al termine, foto e autografi per centinaia di fan assiepati oltre le transenne del backstage e, per lui, il Premio del Festival consegnatogli da De Luca insieme alle consigliere comunali Marisa De Rose e Chiara Lolli.

Una serata davvero memorabile sia per il formidabile tour di Carl Brave, prodotto dalla Otr Live di Francesco Barbaro, che si è chiuso proprio ieri sera, sia per il “Settembre Rendese”, che si è aperto come meglio non si poteva. Un successo straordinario per un’edizione del festival che punta molto al pubblico giovanile. Attesi ora i live di Marina Rei il 12 nel Centro Storico, del cantautore spagnolo Dani J il 14 in Piazza Matteotti e di Miss Keta, tra le mattatrici dell’estate con il suo “Finimondo”, hit che si rifà al grande successo del 1961 “Il capello” di Edoardo Vianello. Il suo live è in programma il 15 settembre in Piazza Kennedy. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero. (rcs)