RENDE (CS) – Sabato s’inaugura l’atelier dell’artista internazionale Adele Ceraudo

Sabato 28 maggio, a Rende, alle 10, s’inaugura lo Spazio AC, factory e atelier d’arte dell’artista internazionale Adele Ceraudo.

Nato dalla collaborazione con Franco Florio, ex calciatore ed allenatore globe-trotter, lo Spazio AC nasce: «come il mio personale tributo alla mia città d’origine. Un ritorno ad Itaca che è insieme meta e partenza», ha dichiarato Lady Bic, apprezzata in tutto il mondo per i suoi ritratti in punta di penna a sfera.
«In un luogo che vuole essere punto di riferimento e fucina di idee, spazio di condivisione e creatività. Galleria espositiva, atelier, Spazio AC ospiterà e vedrà nascere le mie opere», ha spiegato l’artista. (rcs)

RENDE (CS) – Domani l’incontro sul Piano di riqualificazione

Domani pomeriggio, a Rende, alle 17.30, a Piazza Italia, è in programma l’incontro tra il sindaco di Rende, Marcello Manna e gli abitanti del Villaggio Europa, per parlare del Piano di riqualificazione in conformità alle linee di indirizzo emanate per la formazione del PSC.

Con una lettera indirizzata ai cittadini il sindaco ha dichiarato che «consapevoli del valore aggiunto della partecipazione urbana, invitiamo le cittadine e i cittadini di Villaggio Europa a discutere della fase di progettazione, riqualificazione e rilancio dell’assetto urbano del quartiere in conformità agli atti di indirizzo per il governo del territorio emanati per la formazione del Piano Strutturale Comunale».

«Pensiamo – ha spiegato – alla partecipazione come buona pratica, come insieme di possibilità concesse alla cittadinanza di influire sui processi di trasformazione urbana. L’allargamento della discussione sugli obiettivi e modalità d’intervento necessitano a nostro avviso di un confronto con tutte le parti interessate al progetto di riqualificazione ai fini di un concreto miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza, dell’equità e della sostenibilità dello stesso».

«Promuovere momenti di confronto – ha dichiarato l’assessore ai beni comuni, Lisa Sorrentino – significa garantire i principi di trasparenza e democrazia diretta, quale strumento di rappresentanza di ogni singolo cittadino. Obiettivo della nostra Amministrazione, infatti, è uno sviluppo urbanistico sostenibile che integri in maniera armonica architettura, luoghi, storia e identità della città. La cura del territorio è infatti sinonimo di tutela e sviluppo che, preservando l’aspetto identitario, ne disegna al contempo il futuro».

«Il Piano Strutturale Comunale opera perseguendo i principi di sostenibilità e riqualificazione ambientale in linea con uno sviluppo autentico dove città storica e città consolidata dialogano in armonia attraverso una viabilità smart. Da qui può e deve partire un esempio di urbanistica nuovo, di sviluppo integrato, recuperando spazi sociali e aggregativi, aumentando il confort e la fruibilità pedonale e, allo stesso tempo, rinnovando l’immagine urbana attraverso progetti complessivi e unitari», ha aggiunto Sorrentino invitando «i cittadini degli altri comitati di quartiere di lanciare proposte e stimolare gli incontri con l’amministrazione comunale». (rcs)

Grande successo a Rende del “Concours”: vetrina eccellente per la Calabria

«Abbiamo fatto conoscere un’altra Calabria», ha detto il presidente Roberto Occhiuto in visita a Render al Concours de Bruxelles, la più grande kermesse mondiale del vino, che ha offerto alla regione una magnifica ribalta, una vetrina internazionale di grande attrattiva.

I numeri sono spettacolari: cosa può fare un calice di vino? E i calici pasteggiati da 310 giurati moltiplicati per 7.376 marchi internazionali iscritti al “Concours Mondial de Bruxelles”, di scena in questi giorni in Calabria? In Calabria, hanno saputo svelare luoghi, bellezza, incontri fra culture. Per la prima volta nella sua storia, la prestigiosa competizione enologica tra le più importanti al mondo, ha fatto tappa nella regione-punta dello stivale ed ha concluso ieri, domenica, la sua strepitosa esperienza con base a Rende. Un’edizione dedicata non solo alla gara ufficiale – una gara rigorosa e autorevole – ma contestualmente alla scoperta del territorio da parte degli ospiti stranieri che hanno vissuto un’esperienza immersiva nel gusto e nei paesaggi. Il bilancio, per l’organizzazione di livello europeo e per le istituzioni che hanno contribuito allo svolgimento della manifestazione (oltre ai Comuni interessati, Arsac, Dipartimento Agricoltura Regione Calabria, Enoteca regionale), porta il segno “più” per tutti gli appuntamenti in programma che hanno accompagnato i raffinati critici del vino in tour per la regione.

Un entusiasmo complessivo talmente palpabile che è stato espresso anche dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenuto personalmente questa mattina al palasport di Rende per la chiusura dei lavori e per il passaggio di consegne con la Croazia, dove – è stato annunciato a sorpresa – si disputerà la 30esima edizione del “Concours”. 

Il governatore Occhiuto non si è risparmiato, ha ringraziato gli ospiti e, dopo la visita al backstage che custodisce le bottiglie in gara con i marchi rigorosamente nascosti, ha partecipato a una degustazione di metà mattina che lo ha portato a rivolgersi agli esperti con una battuta simpatica: “Io non sono abituato a bere a quest’ora, ero preoccupato di non riuscire a parlare ma siccome vi sto parlando, ci tengo a dirvi che la Calabria vi aspetta di nuovo per una conoscenza ancora più approfondita”.

Grazie a questa occasione, infatti, si sono messe in vetrina le aziende vitivinicole calabresi e non solo, imprenditori, piccole e medie imprese, albergatori, ristoratori e produttori enogastronomici che hanno ottenuto un riscontro al di sopra di ogni aspettativa. 

Difficile, poi, stilare i numeri relativi al grande successo del “Wine district” che nella serata di venerdì ha portato nel centro storico di Cosenza, dalla meravigliosa Villa vecchia fino all’atmosfera d’altri tempi del Castello, migliaia di persone che, attratte dalle degustazioni, hanno ritrovato la gioia della convivialità sociale.

Il presidente Occhiuto, oggi, ha esordito ringraziando l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo per come è stato veicolato l’evento in termini di ritorno economico e di immagine (“è tutto merito suo”), aggiungendo: “La Calabria viene raccontata come una delle regioni più povere d’Europa ma invece, come hanno potuto vedere in questi giorni i nostri ospiti internazionali del ‘Concours’, è ricca di paesaggi straordinari, di ospitalità e di opportunità. È ricca, anche, di tante piccole cantine che negli ultimi anni hanno alimentato le produzioni calabresi. Siamo riconoscenti all’organizzazione per averci dato l’occasione di aver fatto conoscere un’altra Calabria”.

All’emozionante cerimonia di consegne dalla Calabria alla Croazia, con il passaggio di testimone dal governatore Occhiuto al presidente della regione istriana, Boris Miletić, hanno partecipato, fra gli altri, le vice presidenti delle rispettive commissioni Agricoltura sia al Senato che alla Camera dei Deputati, Fulvia Michela Caligiuri e Maria Spena, insieme al collega parlamentare Raffaele Nevi. L’orafo Gerardo Sacco ha donato al presidente istriano Miletić ed al presidente del ‘Consours’, Baudouin Havaux, una sua preziosa creazione artistica realizzata appositamente per la circostanza.

Instancabile e sempre presente agli appuntamenti collaterali del “Concours Mondial de Bruxelles”, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo oltre a ringraziare i sindaci di Cosenza e Rende, la Provincia di Cosenza, i Gal (Gruppi di azione locale) che hanno animato le varie iniziative sull’intero territorio calabrese, i consorzi di tutela e le associazioni di categoria, i produttori e le aziende calabresi che hanno sponsorizzato l’iniziativa, le forze dell’ordine ed i carabinieri forestali del Parco della Sila, ai titoli di coda della manifestazione ha posto l’accento sui “meravigliosi ragazzi” dell’istituto alberghiero Mancini-Tommasi di Cosenza, dell’istituto professionale Todaro di Rende, del liceo linguistico Pitagora di Rende, dell’istituto comprensivo Leonardo da Vinci di San Giovanni in Fiore e del conservatorio Giacomantonio di Cosenza. 

Anche grazie al loro contributo, il sipario che adesso si chiude sul “Concours Mondial de Bruxelles” si apre nel contempo su una Calabria fotografata con la sua luce migliore.  (rcs)

 

RENDE – Il trekking di idee per salvare il fiume Crati

Domani mattina, alle 9, con ritrovo alla stazione di servizio in via Sant’Umile da Bisignano, a Rende, partirà il Trekking di idee per salvare il fiume Crati, finalizzato al ripristino ambientale e alla fruizione sostenibile del fiume Crati a cura di un gruppo di associazioni ambientaliste calabresi.

L’intento delle associazioni – I giardini di Eva, Primavera della Calabria, Progetto Meridiano, MEDiterranea MEDIA, WWF e Fiab Cosenza ciclabile – è quello di aprire il dialogo con le istituzioni territoriali per arrivare alla definizione di un “contratto di fiume” vero e proprio.

Alla passeggiata saranno presenti Rosaria Succurro, presidente della Provincia di Cosenza, Maria Pia Funaro, vice sindaco del Comune di Cosenza e gli assessori del Comune di Rende Marta PetrusewiczAnna Maria Artese e Pino Munno.

L’obiettivo è raccogliere gli stimoli che il fiume fornisce ai partecipanti per trasformarli in idee, progetti e azioni concrete per il ripristino dell’ambiente fluviale e la sua fruizione sostenibile in un contesto periurbano ricco di natura e biodiversità. 

La partecipazione è gratuita. Il percorso completo è di circa 5 chilometri, il livello di difficoltà è basso. Si consiglia abbigliamento comodo, scarpe da trekking e colazione a sacco. (rcs)

IL CONCOURS MONDIAL DE BRUXELLES, IN
UNA CALABRIA “SCONOSCIUTA” NEL MONDO

di ANTONIETTA MARIA STRATI – Raccontare la Calabria non è una cosa da poco, figuriamoci se si viene da paesi stranieri che, rimasti ammaliati dalle bellezze della nostra regione, si chiedono come mai la Calabria sia meno conosciuta delle regioni vicine, come la Puglia o la Sicilia.

Questo è il pensiero che accomuna i cinque esperti internazionali di vino che, in occasione del Concours mondial de Bruxelles, hanno raccontato, esplorato e scoperto la nostra regione.

Come rilevato da Charlie Arturaola, sommelier, creatore di contenuti e promotore di vino dagli Stati Uniti, «la Calabria è tra le regioni vinicole meno conosciute d’Italia. Eppure, il cuore della Magna Grecia possiede meravigliosi vitigni autoctoni da riscoprire e vini di qualità su entrambi i versanti. Personalmente, ho apprezzato diversi vini rosati, rossi con strutture tanniche importanti e alcuni vini da dessert maderizzati che si ricollegano davvero alla storia della Calabria».

«In un bicchiere di vino è possibile ritrovare l’influenza delle cinque civiltà che hanno invaso il sud della penisola! Tra i miei ricordi preferiti, vi sono i vini di Cirò Marina, la prelibatezza e la diversità del cibo – dai frutti di mare alla carne alla griglia, un piccolo ristorante nella città di Scilla che si affaccia sulla Sicilia, le antiche rovine dell’Impero Romano del IV secolo e il suono della chitarra barocca. Perbacco, che posto».

Mattia Antonio Cianca, sommelier e consulente enologico per Australia & Italia, «ciò che distingue la Calabria dalle altre regioni italiane è il clima fresco di cui gode in una latitudine sud».

«È una regione – ha scritto per la prestigiosa kermesse – che presente una grande diversità di terroir a diverse altitudini, e di uve in diverse località. Insomma, vi è un intero paese racchiuso all’interno di una sola regione! I miei vini preferiti, durante il viaggio, sono stati l’Autoritratto 2020 di Antonella Lombardo (Mantonico) e il DiversaMente 2017 della Tenuta del Conte (Cirò Bianco). Il cibo era davvero eccezionale»S

«Sono rimasto molto colpito dal panorama di una terrazza di Soverato e dalla passione e la dedizione delle persone del luogo con cui abbiamo parlato.

«Visto il patrimonio storico e la sua posizione strategica al centro del Mediterraneo – ha concluso – mi chiedo come mai questa regione sia meno conosciuta della Puglia e della Sicilia. La Calabria ha una storia da raccontare e il mondo non la conosce ancora! È su questo che dovrebbe puntare».

Alice Gundlach, giornalista enologica tedesca, ha evidenziato come «in Calabria c’è ancora molto da scoprire, sia da un punto di vista enogastronomico che turistico. Ho trovato particolarmente interessanti le cantine giovani e moderne, ma anche quelle che si stanno orientando sempre di più verso i vitigni autoctoni».

«Il vino bianco è attualmente molto richiesto a livello internazionale e lo stile dei vini bianchi calabresi, caratterizzato da aromi esotici e floreali, potrebbe soddisfare i desideri di molti amanti di bianco. In Germania è in forte crescita anche la domanda di vini rosati e la Calabria offre vini che i Tedeschi apprezzerebbero sicuramente», ha spiegato.

«È stato molto bello – ha proseguito – vedere che in Calabria esistono gruppi di giovani imprenditori che si stanno distinguendo sia nell’ambito della viticoltura che della gastronomia. Perché all’estero, quando si parla di Calabria, si pensa subito ai paesini fantasma o poco sviluppati e alle strutture mafiose che rendono la vita difficile agli imprenditori locali».

«Il mondo – ha evidenziato – dovrebbe vedere che in Calabria esiste anche un’altra realtà e che la cultura enogastronomica regionale tradizionale è interpretata in chiave moderna. In Germania, i vini di Librandi hanno un ruolo rilevante sul mercato, con le DOC di Crotone e di Cirò.

Talvolta, nelle carte dei vini dei ristoranti italiani si possono trovare vini calabresi di altri produttori, come ad esempio Statti o Lento. I vini calabresi possono essere acquistati presso alcuni rivenditori online, ma solo raramente nei negozi specializzati o nei negozi di generi alimentari».

Nicolas Mahé de Berdouaré, direttore generale e proprietario di Vinhuset NoFra, Norvegia, ha ammesso di non aver  mai visitato la Calabria, e che «uno degli aspetti che mi ha colpito maggiormente è stato la diversità dei terroir, dei paesaggi e dei vitigni».

«Sono rimasto molto affascinato – ha continuato – dalla lunga e interessantissima storia della Calabria, plasmata dalle diverse culture e dai popoli che nei secoli l’hanno abitata. Molto interessanti anche villa romana e agli antichi torchi!».

«Mi ha stupito  ha proseguito – la ricchezza e la varietà della gastronomia calabrese, che si sposa perfettamente con la diversità dei vini calabresi. Ho trovato interessante vedere l’influenza dei diversi terroir calabresi sullo stesso vitigno e la variazione tra i vini della costa occidentale e quelli della costa orientale».

« L’ospitalità e la gentilezza dei calabresi sono state notevoli. È una regione poco conosciuta che merita di essere scoperta!», ha concluso.

Testimonianze che dovrebbero far riflettere su quanto potenziale la Calabria ha per farsi conoscere e apprezzare nel mondo non solo per le sue indiscusse bellezze paesaggistiche, per il mare e per la montagna, ma soprattutto per le sue eccellenze enogastronomiche che sono un prezioso contenitore di cultura che hanno tante, troppe storie da raccontare al mondo. (bv)

RENDE (CS) – Inaugurata la nuova sede dello Spi Cgil

È stata inaugurata, a Rende, la nuova Camera del Lavoro della Cgil che ospita al suo interno anche una nuova sede dello Spi Cgil.

Presente al taglio del nastro il segretario nazionale Spi Cgil, Stefano Landini: «Estendiamo le nostre 1500 leghe, cioè la possibilità di essere a contatto con il territorio, di dare del “tu” al territorio. Questa inaugurazione risponde all’investimento che si sta facendo sulla Calabria, rinnovando il gruppo dirigente con la conduzione di una donna e attraverso una serie di iniziative di attenzione verso questa regione».

«Si apre un nuovo spazio di democrazia – ha commentato il segretario generale Cgil Calabria, Angelo Sposato – un quadrato rosso che viene messo a disposizione dei lavoratori e dei cittadini. Specie in questa fase in cui si ha tanto bisogno di sindacato. Sarà uno spazio aperto ai militanti e ai volontari e un luogo in cui si ridà fiducia e speranza ai calabresi rispetto al contesto nazionale, l’inclusione sociale, il rilancio dell’economia e del lavoro, oltre che la tutela dei soggetti fragili. Questo è un nostro impegno e questo spazio permette di aprire dibattiti e confronti, è un luogo di democrazia».

«Essere sul territorio è una scelta politica – ha commentato il segretario Spi Cgil Calabria, Claudia Carlino – significa ascoltare i bisogni dei cittadini e rivendicarne i diritti. Aprire una sede significa essere attenti a ciò che succede ed essere protagonisti di un cambiamento, aprire una contrattazione sociale sul territorio ed essere accanto ai tanti pensionati che spesso non vengono riconosciuti dal welfare».

All’evento hanno presenziato anche il segretario generale Cgil Cosenza Umberto Calabrone, quello di Spi Cgil Cosenza Franco D’Orrico, il presidente circolo Auser Cosenza, Elena Hoo(rcs)

RENDE (CS) – Mercoledì si presenta l’Archivio digitale del patrimonio fotografico antropologico

Mercoledì 18 maggio, a Rende, alle 17, a Palazzo Zagarese, si presenta Strategia Fotografia – Le Calabrie negli occhi dei fotografi: tra tradizione e modernità, l’importante progetto dell’archivio fotografico-antropologico del Museo Civico finalmente digitalizzato.

l Museo Civico è, infatti, risultato tra i tredici vincitori del bando nazionale del Mibact, l’unico in Calabria e uno di soli due in tutta l’Italia meridionale, promosso sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
«Rende è agora culturale vivissima, punto di riferimento per l’intera regione. Crediamo fortemente che investire in cultura sia vivifico per ogni ambito produttivo, per questo crediamo che proprio dalla nostra città debba partire una proposta di programmazione che unifichi, anche nei fatti, l’intera area urbana valorizzando il nostro patrimonio identitario», ha sottolineato il sindaco Marcello Manna.
«I decenni 1970-1990 hanno segnato in Calabria –ha spiegato l’assessore alla Cultura, Marta Petrusewicz – un processo rapidissimo di modernizzazione. Con la nascita dei poli industriali, dell’Università della Calabria, dell’entrata in funzione della struttura governativa regionale, del completamento (o così pareva) dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, la Calabria rurale, dei borghi, della pietà popolare, dei vecchi mestieri, sembrava scomparire rapidamente. Il fenomeno aveva attratto l’attenzione degli antropologi e dei fotografi, che l’avevano documentato in un prezioso lavoro di sinergia. Le amministrazioni della città di Rende hanno avuto la lungimiranza di raccogliere e preservare le testimonianze di questo mondo che stava scomparendo. La sezione Demo-Etno-Antropologica del Museo Civico di Rende, intitolata al grande folklorista “Raffaele Lombardi Satriani”, è nata insieme al Museo, nel 1980, sotto la direzione del demo-antropologo, prof. Ottavio Cavalcanti, e si è giovata delle più alte competenze formatesi all’Università della Calabria sotto la guida del grande antropologo Luigi Lombardi Satriani».
«Oltre ai reperti materiali della cultura contadina e artigianale, il Museo ha raccolto testimonianze scritte e visive della cultura popolare, tra cui il ricco fondo fotografico, di antropologia visuale», ha aggiunto l’assessora alla cultura Marta Petrusewicz.
Grazie al finanziamento ottenuto il gruppo di lavoro sotto la direzione scientifica del prof. Francesco Faeta, antropologo e specialista in antropologia visuale, ha proceduto alla conservazione, catalogazione e digitalizzazione del fondo, che verrà resa per la prima volta di pubblica fruibilità.
Le sezioni consultabili sono sei: Aldo Bressi “Pietà popolare”, Francesco Faeta e Marina Malabotti “Architettura e pietà popolare in Calabria”, Frank Gruber “Viaggio nel Sud Italia”, Maria Juliano “Architettura popolare”, Carlo Pavia “Vita in Calabria: agricoltura, cucina, vita religiosa, abbigliamento”, Vito Teti e Salvatore Piermarini “Calabro-Canadesi”.
All’incontro, coordinato dalla giornalista Simona De Maria, parteciperanno il sindaco Marcello Manna, l’assessora alla cultura Marta Petrusewicz, Ottavio Cavalcanti, antropologo e creatore dell’archivio, Francesco Faeta, responsabile scientifico del progetto, Francesco Salerno, direttore del Museo Civico, oltre ad Antonella Bongarzone, curatrice della catalogazione e digitalizzazione, Roberto Sottile, coordinatore del progetto di catalogazione.
Si discuterà, poi, della fotografia come metodo antropologico con il fotografo Frank Gruber direttamente da Los Angeles e Maria Zouridaki, dottoranda in antropologia visiva all’Università di Creta.
A margine della presentazione sarà possibile visitare negli spazi espositivi della sezione demo-etno-antropologica all’interno di palazzo Zagarese, alcuni degli scatti presenti nell’archivio fotografico. (rcs)

RENDE(CS) – Inaugurato il Mercato delle Eccellenze Calabresi

È stato inaugurato, a Rende, nella Piazza del Metropolis, il Mercato delle Eccellenze Calabresi, che raggruppa oltre 120 aziende regionali, con lo scopo di promuovere e valorizzare i migliori prodotti enogastronomici.

Il Mec è un luogo dove poter degustare tutte le migliori produzioni delle aziende Calabresi. In un unica ristobottega tutto il meglio della gastronomia di questa bella e amata terra riesce a realizzare.

A fare gli onori di casa, oltre all’ideatore del progetto MEC, Giovanni Guido, l’imprenditore Gabriele Manna che ha deciso di portare la ristobottega anche a Rende. Alla presenza del Sindaco di Rende, Marcello Manna, del Direttore del Gal Sila Francesco de Vuono, delle tante aziende presenti e di oltre 200 persone, lo chef Mimmo Trentinella ha presentato il menù preparato con i tantissimi prodotti dell’eccellenza enogastronomica calabrese, con successiva degustazione. (rcs)

RENDE (CS) – Pnrr, approvate sette misure per welfare

Al Comune di Rende sono atti approvati sette misure per le politiche sociali da finanziare col Pnrr. Lo ha reso noto il sindaco, Marcello Manna, spiegando che tale risultato è stato raggiunto «grazie al mirabile lavoro sinergico svolto in questi anni dai comuni di Castiglione Cosentino, Castrolibero, Marano Marchesato, Marano Principato, Rose, San Fili, San Pietro in Guarano e San Vincenzo la Costa».

«Il nostro distretto – ha spiegato – è modello virtuoso che più volte ha dimostrato capacità e competenze innovative in tema di welfare».

Nello specifico, ha spiegato l’assessore alle politiche sociali, Annamaria Artese, «l’ambito territoriale 2, di cui Rende è comune capofila, potrà beneficiare dei finanziamenti previsti per il sostegno alla genitorialità avendo ottenuto 211.500 euro. Inoltre, per il rafforzamento dei percorsi di autonomia per le persone con disabilità abbiamo ottenuto un finanziamento di ben 715.000 euro».

«Con l’ATS formata dal nostro distretto, ente capofila, insieme ai distretti di Cosenza, Montalto, Rogliano e Acri siamo riusciti ad ottenere ben 2.460.000,00 di euro per rafforzare le politiche di autonomia degli anziani non autosufficienti, oltre all’approvazione di due progetti, uno di 330.000 euro per implementare i servizi sociali domiciliari atti a garantire le dimissioni anticipate dei pazienti e prevenire così l’ospedalizzazione; l’altro, invece, ci è stato concesso nell’ambito del rafforzamento delle politiche sociali volte a prevenire il fenomeno del burn out tra gli operatori, con un finanziamento di 210.000 euro», ha proseguito Artese.

«Infine insieme ai distretti di Cosenza, in qualità di comune capofila, Montalto, Rogliano, Acri e Praia a Mare abbiamo ottenuto 710.000 euro per la povertà estrema, misura questa che visti i numeri differenti interesserà più Cosenza che la nostra municipalità, e 1.090.000,00 di euro per la costituzione di centri servizi ad hoc”, ha concluso l’assessore alle politiche sociali del comune di Rende. (rcs)

Il sindaco Manna incontra il ministro Stefani: Rende modello virtuoso di Welfare

Il sindaco di Rende e presidente di Anci Calabria, Marcello Manna, nel corso del suo intervento all’incontro con la ministra della Disabilità, Erika Stefani, ha ribadito la necessità di «fare rete tra Enti pubblici e privati, associazioni di categoria e terzo settore per mettere in moto azioni sinergiche capaci di ampliare le opportunità di comune rilancio in tema di disabilità e diritti dei disabili».

A margine dell’incontro, il sindaco di Rende, comune capofila dell’ambito socio-sanitario che comprende le municipalità di Castiglione Cosentino, Castrolibero, Marano Marchesato, Marano Principato, Rose, San Fili, San Pietro in Guarano e San Vincenzo la Costa, ha voluto fare il punto sui progetti pilota che hanno reso Rende esempio virtuoso di politiche sociali.
«Rende vanta l’ammissione al finanziamento del PNRR di 710.000 euro – ha spiegato – per la realizzazione dei percorsi di autonomia per le persone con disabilità, oltre ad avere presentato per la linea d’intervento su sport e inclusione sociale, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation Eu (Pnrr) per l’area del Marchesino un Centro Sportivo Polivalente. In collaborazione con la Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi (FISPIC) si provvederà infatti alla costruzione di un cittadella, dove, oltre agli sport classici come la pallavolo, il basket e l’atletica leggera, ospiterà anche le discipline sportive paralimpiche come il Goalball e il Torball, dando luogo a un unicum non soltanto nel Mezzogiorno d’Italia, ma a livello nazionale».
Manna, inoltre, ha annunciato che, prima dell’estate, si inaugurerà il centro polisportivo polifunzionale per le disabilità a contrada Tocci sui terreni concessi a titolo gratuito all’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti Onlus – Sez. Provinciale di Cosenza.
Manna ha poi fatto il punto sullo stato dell’arte di Agenda urbana: «il Parco inclusivo più grande d’Europa – ha proseguito –sarà presto realtà e sorgerà tra il parco Robinson -all’interno del quale è già presente il primo Parco dei Nonni- e il parco Nicholas Green. Inoltre è prevista anche la realizzazione di un centro per l’Autismo, sul modello di quelli già operanti nelle regioni Lazio e Campania, che potrebbe assolvere alla domanda di trattamenti idonei per i bambini che presentano disturbi dello spettro autistico o altri disturbi pervasivi dello sviluppo. Infine sarà istituito un centro diurno per persone affette da Alzheimer».
«Inoltre, come ente partner abbiamo presentato al Ministero della Salute il progetto di spazio urbano per gli anziani mettendo a disposizione un immobile comunale. A Rende sarà realizzata una comunità residenziale innovativa dotata di prodotti e servizi smart per gli anziani. Attraverso la realizzazione di spazi abitativi autonomi e di spazi assistenziali di prima emergenza e ricreativi condivisi, gli anziani residenti potranno vivere in un ambiente amichevole e sicuro promuovendo un invecchiamento sano e attivo», ha proseguito il primo cittadino.
Infine per il Dopo di Noi Legge n. 112/2016: «I Servizi sociali hanno orientato le famiglie prese in carico, alle finalità delle Legge 112/2016, ovvero accompagnamento all’autonomia del disabile e non istituzionalizzazione in centri residenziali dedicati alle disabilità mentali. I percorsi attivati riguardano tirocini di inclusione, percorsi di avviamento all’autonomia ed assistenza alle residenzialità in Gruppo appartamento. In risposta alla richiesta di finanziamento di Progetti individualizzati per l’autonomia del disabile (ex art. 14 Legge 328/2000), finanziati con risorse comunali, è stata disposta con Delibera di Giunta l’integrazione delle risorse comunali, con la quota di due annualità relativa al trasferimento del 5 per 1000», ha dichiarato il sindaco di Rende.
«Esportare un modello condiviso di welfare – ha concluso Manna – capace di integrare le necessità sociali dell’equità, della sostenibilità e della partecipazione democratica e delle pari opportunità significa costruire un nuovo modello di comunità quale luogo di scambio solidale e costruttivo, fondato sui valori dell’integrazione, dei diritti sociali e civili. Plaudiamo, dunque a quanto fatto in questi anni dall’assessore alle politiche sociali Annamaria Artese e dai servizi sociali comunali». (rcz)