RENDE (CS) – Daniele Novello, il “ragazzo mediterraneo” astro nascente della moda italiana

Un nome nuovo circola nel mondo della moda. Il suo nome è Daniele Novello, un modello emergente il cui talento sta rapidamente catturando l’attenzione delle riviste nazionali.

«Ho avuto il piacere di conoscere Daniele durante un set fotografico a Roma, mi fece vedere un suo book fotografico con creatore la stilista Diletta Santopaolo, emergente anch’ella nel campo della moda attraverso creazioni proprie e stravolgenti. Lì ho subito capito che quel ragazzo aveva del potenziale» dice di lui il manager Stefano Di Marco.

Daniele è nato a Crotone il 22 luglio 1996, ed cresciuto a Rocca Di Neto. Studente all’Università Della Calabria e rappresentante con l’associazione studentesca Campus Friends, ha iniziato il suo percorso nel mondo della creatività esplorando la fotografia e le arti visive.

La sua sensibilità artistica e il suo occhio unico per la bellezza hanno presto attirato l’interesse degli addetti ai lavori, aprendo la strada a una carriera di successo nel cuore della moda.
Il 2024 è stato un anno di svolta per Novello, che ha conquistato il titolo di modello emergente, un riconoscimento che sottolinea la sua crescente influenza nel settore.
La sua versatilità nel posare e la capacità di incarnare diversi stili lo rendono un talento eclettico destinato a lasciare il segno.

Il punto culminante della carriera di Daniele Novello è la recente collaborazione con Salvatore Ferragamo, un marchio Italiano sinonimo di lusso e stile senza tempo.
La scelta di Novello come volto della collezione attuale testimonia la sua capacità di trasmettere un’estetica sofisticata e raffinata, fondendo il tradizionale con il contemporaneo.

“Il ragazzo mediterraneo” Daniele Novello è destinato a emergere come un’icona della moda, portando con sé la freschezza di nuove prospettive e stili sulla scena nazional.

«Per l’ultimo shooting fotografico – conclude Di Marco – vorrei ringraziare personalmente per la professionalità e la serietà dimostrate Nazzareno Zaccaria, consigliere di amministrazione Unical, Calogero Naso, Retroscena Barbieri, Serenity Wellness&Beauty e Rosalba Comito». (rcs)

Da Rende un appello all’unità del Partito democratico cosentino

Bianca Iusi, Assemblea regionale Pd Calabria; Lorenzo Principe, Assemblea provinciale Pd Cosenza; Francesco Adamo, già segretario Pd Rende; Francesco Midulla, già coordinatore Pd Rende e Gianluca De Rango, iscritto Pd Rende, lanciano un appello per l’unità per la ricostruzione del Partito democratico.

«Il Partito democratico alle nostre latitudini – scrivono – non gode di buona salute, è da troppi anni che le divisioni personali ed il correntismo privo di idee minano la stabilità di una comunità politica che nonostante le tante criticità è costituita da Amministratori locali di qualità e da appassionati dirigenti politici, militanti ed attivisti, i quali se ben stimolati e mobilitati, per una nobile causa, hanno le carte in regola per ricostituire un’area progressista e riformista in grado di parlare a quel mondo cattolico e moderato che non ha alcuna intenzione di finire inghiottito dall’egemonia culturale sovranista, arrogante e populista del centrodestra nazionale a trazione Meloni e Fratelli d’Italia. Emblema della crisi del Pd calabrese e cosentino, in particolare, è la situazione che ormai da tempo vede impantanato il Circolo Pd della Città di Rende, un tempo culla del riformismo socialista calabrese ed oggi segnata da un doloroso commissariamento per infiltrazioni mafiose e minacciata dal governo regionale attraverso un progetto di fusione a freddo con Cosenza e Castrolibero, del tutto autoreferenziale e privo dei requisiti minimi di democraticità, partecipazione e condivisione con la cittadinanza».

Continuano gli iscritti al Partito democratico: «Oggi a Rende il Pd è scomparso, senza una guida e un indirizzo politico, privo di una sede dove confrontarsi ed assente da anni dal dibattito politico cittadino. Eppure, la Città ed il suo tessuto sociale, per storia e tradizione politica, per vivacità sociale, economica e culturale che la contraddistingue da decenni dal critico contesto regionale, favorita dalla presenza dell’Università della Calabria, potrebbe essere terreno fertile per ricostruire un circolo in grado di dar manforte alla ripartenza dell’area politica progressista e riformista calabrese. E’ necessario sfidare le destre sui grandi temi, mediante la proposta di un modello economico e sociale alternativo a quello del Governo nazionale e regionale, che rimetta al centro la Persona e ritorni a parlare al mondo degli esclusi, una piattaforma politica credibile e popolare, in cui il diritto e la tutela della salute, del lavoro e dell’ambiente devono essere i capisaldi di un moderno Partito che si rivede nei valori del socialismo europeo».

E’ per queste ragioni che abbiamo deciso di rinnovare la tessera del Partito democratico, anche quest’anno e nonostante tutto! – concludono – Siamo consapevoli che la strada sarà in salita. Tuttavia, siamo convinti che il Pd e la sua comunità politica abbiano le capacità, le risorse culturali e umane per ricostruire un’area democratica in cui il merito ed i bisogni della gente vengano promossi, tutelati e salvaguardati. Di certo il correntismo e le lotte intestine che da anni dilaniano la nostra comunità vanno messe da parte, attraverso un generoso confronto sui temi che interessano realmente i cittadini. Solo in questo modo il processo di rigenerazione del Partito Regionale a tutti i livelli, ben avviato dal nostro segretario regionale Irto e proseguito in Provincia dal giovane segretario Pecoraro potrà essere sostenuto e rafforzato». (rcs)

RENDE (CS) – Le associazioni si battono contro il taglio degli alberi

Per difendere gli alberi, le associazioni chiedono un incontro ai commissari prefettizi che siedono in Comune. Il taglio di alberi sani in via Don Minzoni, a Rende, è stato scongiurato, lo scorso sabato, dal maltempo.

È quanto evidenziano i volontari delle associazioni I Giardini di Eva, Mediterranea Media, Circolo Unesco provincia di Cosenza, Comitato Come può uno scoglio arginare il mare e Forum Terzo Settore del Tirreno cosentino che, nella stessa giornata, hanno eseguito dei sopralluoghi ai pinus pinea in questione e lungo i fiumi dell’area urbana, notevolmente ingrossati dalle copiose piogge delle settimane precedenti.

La notizia dell’abbattimento, decisa dai commissari prefettizi del Comune di Rende anche con la motivazione che si tratta di alberi pericolosi, a rischio caduta, di scarso valore estetico ed ornamentale e che danno gravi problemi alla pavimentazione e ai marciapiedi sottostanti, ha messo in allerta le associazioni ambientaliste che non condividono una tale valutazione su alberi sani che regalano ombra ed ossigeno da più di 60 anni e addolciscono il paesaggio urbano caratterizzato da asfalto e cemento. Per questo si sono subito mobilitate organizzando un sit – in.

«Abbiamo affisso, nonostante la pioggia, dei manifesti con scritto non tagliarmi – ha dichiarato la fondatrice dei Giardini di Eva, Nadia Gambilongo – noi non ci arrenderemo al taglio ingiustificato dei pini. Non è così che si fa riqualificazione urbana. Al momento rimane un progetto nefasto temporaneamente rinviato, ma è comunque tempo di presidiare i nostri territori fragili, la buona politica parte sempre dal basso».

Le associazioni chiedono di essere ricevute dai Commissari per trovare insieme una soluzione sostenibile che possa tutelare il verde urbano e garantire, allo stesso tempo, la giusta sicurezza ai cittadini e per avviare un percorso virtuoso di progettazione sociale e ambientale condiviso del territorio. Dopo il sit – in i volontari hanno trovato una brutta sorpresa alla loro auto, le gomme tagliate – «ma non è così che ci fermeranno». (rcs)

RENDE (CS) – Prof Rolli commissario concorso magistratura, le congratulazioni di “Campus friends”

Il docente dell’Università della Calabria Renato Rolli nominato commissario del concorso in magistratura. A lui vanno le congratulazioni dell’associazione studentesca universitaria “Campus friends”.

«Questo prestigioso incarico – dicono dall’Associazione – conferma la competenza e la professionalità del Professore Rolli nel campo giuridico, fornendo un ulteriore riconoscimento al suo impegno e alla sua dedizione nell’ambito accademico. Il Prof. Renato Rolli inorgoglisce la comunità accademica e il territorio calabrese tutto essendo l’unico commissario calabrese. La nomina del Professore Rolli come commissario nel concorso di magistratura è il risultato di anni di studio, ricerca e insegnamento del diritto amministrativo. La sua vasta esperienza e profonda conoscenza della materia lo rendono un punto di riferimento autorevole per gli studenti e un valido collaboratore per i colleghi. Gli studenti ricordano con gratitudine le lezioni appassionate del Professore, sempre ricche di esempi pratici e casi giuridici attuali».

«La sua capacità di trasmettere la passione per il diritto – dicono ancora i giovani studenti – ha ispirato molti giovani a intraprendere la carriera giuridica con determinazione e fiducia. La sua partecipazione attiva a convegni nazionali ed internazionali e la sua produzione scientifica hanno contribuito ad arricchire il dibattito accademico e a promuovere lo scambio di idee nel campo del diritto. La sua reputazione di studioso di fama internazionale è un vanto per la nostra università e un motivo di orgoglio per tutto il corpo accademico.
La nomina del Professore come commissario nel concorso di magistratura rappresenta un riconoscimento non solo della sua competenza professionale, ma anche della sua integrità morale e della sua etica nel perseguire la giustizia. La sua dedizione alla difesa dei valori fondamentali del diritto e della giustizia lo rendono un esempio di rigore e imparzialità per le future generazioni di magistrati. In questa nuova veste di commissario nel concorso di magistratura, il Professore avrà l’opportunità di contribuire in maniera significativa alla selezione di nuovi magistrati».

Poi concludono: «La sua esperienza e il suo acume critico saranno preziosi nel valutare le competenze e le qualità necessarie per ricoprire una carica così importante per il corretto funzionamento del sistema giudiziario». (rcs)

RENDE (CS) – All’Unical riparte JazzAmore con il Nick Smith Trio

Arriva in Calabria il Nick Smith Trio. Non c’è due senza tre: ritorna con una nuova imperdibile stagione JazzAmore, rassegna divenuta punto di riferimento in Calabria per la musica di qualità.

Si riparte con il concerto di Nick Smith accompagnato da Dennis Chambers e Edwin Livingston il prossimo 30 gennaio al Teatro Auditorium dell’Università della Calabria, consolidato partner del progetto promosso da Mk Live e cofinanziato dal Ministero della Cultura.

«Anche in questa terza edizione proporremo ospiti internazionali con lo sguardo sempre rivolto alle nostre latitudini e al nostro patrimonio identitario», ha spiegato il direttore artistico Marco Verteramo che, tracciando un bilancio della stagione appena conclusa con il gospel dell’Anthony Morgan’s Inspirational Choir of Harlem e il Come Shine Gospel Choir di Elisa Brown, ha poi affermato: «Aldilà dei numeri in crescita, ciò che più ci soddisfa è la consapevolezza di aver avuto riscontri più che positivi da parte di un pubblico fidelizzato, conscio che JazzAmore sia divenuto in questi anni un punto di riferimento per la musica Jazz e non solo. Risultato non affatto scontato: il jazz, genere che ancora oggi viene considerato di nicchia, ha invece appassionato sempre più uditori che hanno trovato nella nostra rassegna un appuntamento fisso».

Dal Mark Sherman Quintet insieme a Fabrizio Bosso, passando per i live di Frank Gambale e Jeff Berlin, Matteo Mancuso, Alain Caron con George Whitty, Manuel Trabucco e Dave Weckl, fino a Mario Rosini Quartet, Robert Bonisolo Elusive Quartet, Tony Levin, Pat Mastelotto, Markus Reuter e, infine, Eugenio Finardi tanti sono stati gli artisti ad aver calcato il palco di JazzAmore nel 2023: «ciò che più ci preme è far sì che questo progetto culturale di respiro internazionale si intrecci ai luoghi e al patrimonio identitario e musicale della nostra regione. Il jazz è da sempre votato alle contaminazioni, aperto ai nuovi linguaggi, senza perdere le proprie radici, la propria essenza», ha proseguito il direttore artistico di JazzAmore.

Il nuovo cartellone di eventi previsti per il 2024 parte con un artista, Nick Smith, che vanta collaborazioni con vari artisti, tra cui Stanley Clarke, Stevie Wonder, Queen Latifah e tanti altri. Ad accompagnare il pianista ci saranno Edwin Livingston al basso e Denis Chambers alla batteria.

Una formazione composta da solisti di pregio, che hanno messo il proprio talento a disposizione dei musicisti più importanti in ambito internazionale e che trasporteranno in un viaggio musicale unico e coinvolgente il pubblico in sala: «sarà un evento imperdibile con una line-up davvero eccezionale. Sarà una serata con tre tra le icone più acclamate e influenti nel mondo della musica jazz contemporanea», ha concluso il direttore artistico Marco Verteramo. (rcs)

RENDE (CS) – L’illuminazione pubblica fa litigare la politica cittadina

Botta e risposta sull’illuminazione pubblica a Rende. Il Laboratorio civico, movimento vicino all’ex sindaco Marcello Manna, va all’attacco dei riformisti.

«Ciclicamente – scrivono in una nota dal Laboratorio civico – la Federazione Riformista ritorna sulle “palle illuminate” senza celare il miope gusto per il vetusto. Il vecchio sistema non era più in linea con i dettami normativi in termini di risparmio energetico e di inquinamento luminoso, ma l’importante è fare polemica.
Sembra tuttavia che l’amministrazione Manna abbia fatto in tempo a trasformare la città in un’innovativa oasi di luce con l’introduzione di Led di ultima generazione per un efficientamento energetico e una sicurezza stradale migliorata. Gli interventi, finanziati da Agenda Urbana, prevedono tra le altre cose la manutenzione straordinaria per l’adeguamento dei quadri elettrici della città, la sostituzione dei sostegni per la loro messa in sicurezza e la realizzazione dei cosiddetti sistemi di Smart City, tra cui video-sorveglianza, monitoraggio ambientale e sensori di presenza. Tale impianto sarà telegestito mediante apposito sistema».

«Con la nuova tecnologia – continua la nota – il “lampione” non servirà più solo a illuminare, ma anche a sviluppare una rete digitalizzata, controllabile e gestibile a distanza. La sostituzione delle vecchie luci e dei globi con impianti a Led di ultima generazione non solo porterà a un notevole risparmio sulle bollette, calcolato intorno al 70% della riduzione totale dei consumi, ma migliorerà la qualità complessiva dell’illuminazione pubblica e offrirà nuovi servizi ai cittadini. Chissà se una luce più intelligente e moderna possa portare benefici anche a chi non vuol vedere. Per quanto riguarda il Parco Robinson, capiamo la nostalgia della federazione reazionaria, pardon, riformista per un’attrazione zoologica, ma la giunta Manna ha optato per un approccio più responsabile. Sono stati aggiunti molti giochi nuovi, una pavimentazione antitrauma e un giardino sensoriale ( ma forse la federazione non sa cosa sia) con piantumazione di centinaia di essenze arboree.
Forse la federazione Riformista non ha notato che l’area è stata totalmente riqualificata con l’aggiunta anche dell’area fitness».

«È sfuggito – dice ancora il Laboratorio civico – che sono stati riqualificati e ampliati tutti i percorsi pedonali che presentavano uno stato di degrado avanzato, con aumento della fruibilità delle aree del parco e riconfigurazione con sistemazione delle pendenze per renderli accessibili a tutti. Anche l’illuminazione nuova delle aree riqualificate e il sistema di videosorveglianza rientrano nel progetto del parco inclusivo, così come la pavimentazione tattile inclusiva, la filodiffusione, i nuovi arredi (panchine, tavoli, cestini, ecc.), una passerella ciclo-pedonale con Cosenza, la riqualificazione dei sottopassi e molto altro ancora. Un approccio più etico che, chissà, potrebbe essere apprezzato anche dagli animali. Una piccola riflessione, a costo zero.
Lasciate che la luce del progresso illumini anche le vostre idee, cari componenti della Federazione Riformista!». (rcs)

RENDE – All’Unical “debutta” Purple Square in nome di Michela Murgia

La sezione calabrese di Purple Square, movimento nazionale nato dopo la scomparsa di Michela Murgia, effettuerà la prima uscita istituzionale giovedì 11 gennaio all’University Club dell’Università della Calabria all’interno di una rassegna letteraria che coinvolge il Dipartimento di Studi Umanistici.

Il titolo della giornata che ospiterà gli interventi di Purple Square è: “Rooms, Square, Universities. Spazi e genere da Virginia Woolf a Michela Murgia”. Gli interventi da Purple Square previsti tratteranno quattro saggi fondamentale: “Ave Mary”, “Stai Zitta”, “God Save the Queer” e “Morgana”, tutti libri scritti da Michela Murgia.

È la prima volta in cui Purple Square viene invitata a dare il proprio contributo parlando delle opere di Michela Murgia all’interno di un ateneo italiano. L’intento del movimento, nonché motivo della nascita, è quello di promuovere e preservare il patrimonio culturale ed intellettuale che Michela Murgia ha rappresentato e continua ad essere.

L’evento è stato fortemente voluto dal corso di Lingue e Letterature Straniere coordinato dalla docente Bruna Mancini che da sempre si occupa dell’approfondimento di tematiche di genere nella letteratura.

Sarà proprio la docente a moderare la prima parte degli incontri che inizieranno alle 10.30 con la presentazione di Purple Square ad opera di Vittoria Bartone, Grazia Grandinetti, Carmen Marsico e Anna Maria Cama.
Alle 11 toccherà ad Elisa Bolchi con “Crescere nella stanza per costruire una casa. Genealogie woolfiane”; alle 11.30 sarà la volta di Alessandra Ruggiero con l’intervento “Dalle sorelle Bronte a Margaret Atwood: Michela Murgia e il potere della parola performativa”. Alle 12 a parlare sarà Vincenzo Bochicchio con “Vino vecchio in botti nuove: autoritarismo ed eterosessismo benevolo in Italia”; alle 12.30 tocca a Federico Cerminara che relazionerà su “Alleanze intersezionali, strategie di contrasto alla violenza di genere” e, alle 13, “La scrittura di Virginia Woolf dall’Angelo del focolare a Morgana” sarà il tema dell’intervento di Serena Ammendola.

Dopo una breve pausa, i lavori riprenderanno moderati da Carla Tempestoso che, alle 14.30 darà la parola a Carlotta Vagnoli, (autrice, attivista, content creator, ha scritto i libri “Poverine”, “Maledetta sfortuna” e “Memoria delle mie puttane allegre”), che introdurrà su “Femminismo e Purple Square”. Alle 15 tocca a Claudia Ammendola e Anna Maria Cama che dibatteranno sul tema “Disarmiamo il linguaggio sessista. Una stanza tutta per noi come spazio di libertà espressiva”. Alle ore 15.30 a parlare saranno Rosi Caligiuri, Miriam Maruca e Rosa Locci su “Sia fatta la mia volontà. Richiamo al dissenso. Le disobbedienti Maria di Nazareth, Michela Murgia e Virginia Woolf”.

Il penultimo intervento inizierà alle 16 e vedrà protagoniste Giusy Spezzano, Laura De Benedetti e Silvia Lollo con “Patrioska, smontare il patriarcato. Uscire dalla stanza tutta per sé e ritrovarsi in Purple Square”. Chiudono, alle 16.30, Mariafrancesca Prestinicola e Valeria Mazzuco con l’intervento “Morgane: aprire le nebbie, spostare il confine. Donne eversive che osano la libertà”. (rcs)

RENDE (CS) – Laboratorio civico all’attacco di Succurro: «Brinda con la commissione prefettizia»

di LABORATORIO CIVICO – La Politica in Calabria: quando la Confusione diventa Norma e la competenza si dissolve in un boccale di birra.

La Presidente Succurro ha finalmente ammesso di aver espresso parere favorevole allo scioglimento del Consiglio Comunale di Rende nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Lo ha fatto alla presenza del Sindaco del capoluogo di Provincia, dei rappresentanti delle forze dell’ordine, dei Procuratori della Repubblica e del Prefetto, ma lo ha fatto non per questioni politiche, bensì giudiziarie, dice lei.

Non sapevamo che la Succurro svolgesse anche funzioni giurisdizionali. Sapevamo che era sindaco di una città importante della Calabria, Presidente della Provincia e Presidente Anci Calabria. Tutti ruoli politici.
 Ha forse confuso la sua posizione?

Sedere di fianco a un Procuratore le ha fatto credere di aver ottenuto a titolo onorifico il ruolo di magistrato?
O più semplicemente è meglio non contraddire? “Captatio benevolentiae”, non si sa mai (la regione docet).
Sta di fatto che la Presidente ribadisce attraverso i mezzi di stampa di aver espresso il suo voto per questioni giudiziarie e non politiche.
Dalla secca risposta è evidente che la Succurro ignora (nel senso che non conosce) la distinzione tra gli aspetti giudiziari (che investono solo alcuni rappresentanti del comune) e il provvedimento di scioglimento inteso come l’extrema ratio dell’ordinamento per salvaguardare la funzionalità dell’amministrazione pubblica.

La Presidente ignora che, pur in presenza di procedimenti giudiziari, non necessariamente si procede allo scioglimento di un Consiglio Comunale (è stato il caso di Rende con l’amministrazione Bernaudo/Principe, Presidente della Provincia Mario Oliverio che si è opposto tenacemente allo scioglimento del Consiglio Comunale).


Ignora la grammatica costituzionale per cui prima di una sentenza definitiva nessuno può essere considerato colpevole e che nessuna comunità dovrebbe essere così tanto penalizzata da una legge di stampo inquisitorio.

Ignora, ma forse questo è davvero troppo, che i giudici di Strasburgo hanno più volte evidenziato la disfunzione di una prevalente funzione repressiva e sanzionatoria, rispetto alla finalità preventiva.
Ignora che Anci Nazionale ha espresso da tempo la necessità di una rapida e radicale revisione della legge che prevede lo scioglimento dei comuni e che per tutti questi motivi Anci Calabria, che lei oggi presiede, ha presentato un testo di modifica al discusso istituto previsto dall’art.143 del Tuel.


Ignora che quasi tutti i provvedimenti di scioglimento che hanno colpito i comuni calabresi sono poi risultati infondati e pretestuosi.


Ignora che nel caso di Rende il riesame e la cassazione hanno ribadito che i reati contestati sono privi di gravità indiziaria.
 Sarà il verbale della seduta a chiarire, una volta acquisito, cosa è realmente accaduto.

Noi restiamo in attesa di sapere se, a proposito del voto del Sindaco di Cosenza, vi sia stato un errore di verbalizzazione. L’avvocato Caruso, in più occasioni, ha precisato di aver votato contro lo scioglimento del consesso civico. La relazione a firma del Prefetto di Cosenza parla di astensione. Vicenda sempre più inquietante.

«Stimata Presidente, a questo punto vogliamo essere diretti: alla luce di tutto quello che ignora, non è forse Lei quella che non dovrebbe fare confusione?».

Il Suo voto ha avuto un peso politico non trascurabile, andando ad inficiare l’autonomia di uno dei comuni più importanti della Calabria, sospendendo la normale dialettica democratica e interrompendo il rapporto tra corpo elettorale e Consiglio Comunale.

Come Presidente della Provincia si è forse consultata con i Consiglieri provinciali? O forse anche in quella sede sono venuti a mancare i basilari principi di democrazia?

La delicatezza di questo Suo ruolo avrebbe dovuto richiedere la massima serietà, oltre chiaramente la piena consapevolezza che la Sua sfera di competenza è Politica.

Vista l’ambiguità del suo atteggiamento, non le sembra ulteriormente inopportuno festeggiare insieme alla commissaria Prefettizia la conquista del nuovo feudo alzando un boccale di buona birra? (lc)

RENDE (CS) – JazzAmore, il 27 all’Unical si chiude con il gospel dell’Anthony Morgan’s Inspirational Choir

Per l’ultimo degli appuntamenti del 2023, mercoledì 27 dicembre sarà la volta dell’Anthony Morgan’s Inspirational Choir of Harlem al Teatro Auditorium Unical. Ad aprire il concerto sarà il Come Shine Gospel Choir feat. Elisa Brown.

The Inspirational Choir of Harlem di Anthony Morgan è un gruppo dal sound versatile, che spazia dal gospel, al jazz, popo e r&b.

Attraverso il suono della voce e della musica, il coro nasce sotto la direzione di Anthony Morgan, artista di grandissimo talento che, pazientemente ed accuratamente ha selezionato alcune delle voci più uniche degli Usa. I membri dellʻIch hanno suonato infatti nei più importanti cori gospel del mondo e partecipato a varie produzioni discografiche e cinematografiche, condividendo il loro talento con artisti quali lke & Tina Turner, Stevie Wonder, Diana Ross, Aretha Franklin, Yolanda Adams, Cindy Lauper, Gladys Knight, U2.

Il gruppo, direttamente da Harlem, officina musicale di questo genere, ha saputo varcare i confini americani per imporsi con vigore ovunque nel mondo.

Gli Harlem si sono infatti esibiti in tutto il mondo: dal nuovo al vecchio continente, dall’Australia al Giappone e ora anche in Italia. L’ensamble si caratterizza oltreché per l’eccellenza delle voci e dei suoi musicisti anche per il grande coinvolgimento del pubblico che loro abilmente catturano durante le loro performance dal vivo.
L’esibizione del Coro sarà preceduta dal Come Shine Gospel Choir, sotto la direzione corale e artistica di Elisa Brown, rinomata artista dell’ambiente gospel italiano.

Il costo del biglietto è ridotto per studenti e personale dell’Università della Calabria. Per la prevendita: https://link.dice.fm/c3667b4e541e. Apertura botteghino: h 19:00. Apertura porte: h 20:30. Inizio spettacoli: h 21:00. (rcs)

RENDE (CS) – Si presenta il progetto “A casa il cuore della Comunità”

Domani mattina, a Rende, alle 11, nella Sala Stampa dell’Università della Calabria, sarà presentato il progetto A casa il cuore della comunità dell’Associazione Conimieiocchi, consistente in laboratori di teatro sociale rivolti ai ragazzi dei quartieri popolari di Rende e Cosenza.

In continuità con i progetti realizzati negli ultimi due anni con le donne della Casa Circondariale di Castrovillari, l’iniziativa è rivolta ai minorenni di alcuni quartieri popolari dell’area urbana di Rende e Cosenza.

Il progetto nasce, infatti, dal bisogno emerso durante momenti di osservazione e monitoraggio dei laboratori teatrali svolti nella Casa Circondariale di Castrovillari – sezione femminile. Il tema più caro alle detenute era la relazione con i propri figli e l’impossibilità ad avere un contatto costante con loro. Scaturiva da ciò una complessa moltitudine emozionale, che grazie al teatro ha trovato la strada della trasformazione e consapevolezza. Da ciò ConimieiOcchi ha iniziato ad interrogarsi sulla necessità di lavorare con quei minori coinvolti in processi emotivi e sociali non facili da elaborare, in contesti urbani marginali, fuori dalle mura carcerarie.

L’obiettivo di “A casa il cuore della comunità” è quello di creare uno spazio di sperimentazione sociale e artistico, per sviluppare il senso di comunità e consapevolezza personale e collettiva, attraverso diversi laboratori creativi, distinti e complementari. Ovvero, il laboratorio di teatro con ragazze e ragazzi “Alla scoperta del tesoro della nostra comunità” che si configura come un piccolo viaggio di scoperta partendo dalla creazione del gruppo, il gioco, lo spazio magico del teatro, la ricerca delle storie, la scrittura creativa al fine di realizzare una performance finale da condividere con la comunità. Il “laboratorio di teatro sociale dedicato ai genitori”, finalizzato ad aprire uno spazio creativo e riflessivo sulle dinamiche genitoriali, attraverso il gioco, tecniche di teatro sociale, consapevolezza del sé e momenti di condivisione collettiva. E ancora, il laboratorio di espressione musicale con ragazze e ragazzi dal titolo Come suona il mondo intorno?, un’esperienza di scoperta dei luoghi e delle storie che animano la comunità, attraverso l’esplorazione dei suoni, degli elementi naturali, degli strumenti musicali e della voce.

Qui la guida sarà rappresentata da giochi esplorativi e di ascolto e infine sarà creata un’orchestra narrante che racconterà il quartiere e la comunità attraverso la musica. E, infine, il laboratorio video Racconto il mio quartiere con ragazze e ragazzi, percorso di avvicinamento alle tecniche multimediali per la realizzazione di piccoli video individuali e/o collettivi.

Le attività partiranno nel mese di gennaio prossimo nel cuore del quartiere Villaggio Europa di Rende, in stretta collaborazione con “La Casa dei diritti sociali”, e con Arci-Cosenza Aps, Centro Women’s Studies Università della Calabria, Polo Universitario Penitenziario-Università della Calabria, Auser di Rende.  “A casa il cuore della comunità” è co-finanziato dall’otto per mille della Chiesa Valdese.

Durante la conferenza stampa di martedì verrà presentato anche il documentario del progetto “A casa: il ritorno a noi”, regia di Antonio Cuda, con la partecipazione delle donne della sezione femminile di Castrovillari e un gruppo di donne dell’Auser di Rende. (rcs)