Estate senza vigili urbani: nella Piana servono assunzioni

Lo stato di grave  carenza   in cui versano le forze  di  Polizia  urbana in tanti comuni della Calabria, pongono  in una  condizione di insicurezza migliaia di persone. Fra queste gli anziani che vivono in varie località periferiche comunali, tra strade dissestate e che addirittura mancano   di illuminazione pubblica. Non si può porre rimedio al problema,  assicurare il controllo dei territori, senza migliorare  la qualità del servizio di vigilanza con l’aumento di uomini e mezzi di trasporto  idonei a muoversi anche sulle strade spesso sterrate che collegano le periferie rurali e le frazioni  con i Capoluoghi. Qui, spesso, si concentra    la maggior parte della popolazione  e vi operano numerose  aziende ; realtà   produttive di non poco conto che contribuiscono  a favorire l’occupazione locale ed i cui prodotti  trovano mercato  non solamente a livello locale ma anche oltre. Spesso nel territorio si svolgono  manifestazioni a carattere sportivo, musicale o teatrale,  processioni  religiose, funerali, mancando di vigili urbani . In tanti Comuni  non ci sono   postazioni fisse in prossimità di Farmacie o di altri  punti in cui si concentra una presenza notevole di traffico urbano. Mancano  postazioni fisse e strategiche  in prossimità  di scuole, ospedali o sulle strade principali comunali  e provinciali , in prossimità alle chiese cittadine. Difficile spesso è anche  poter parcheggiare ed il traffico  intenso soprattutto in alcune ore della giornata o in certi periodi dell’anno non ne  rende scorrevole la circolazione.

A Rizziconi, un grosso Comune della Provincia di Reggio Calabria, da sempre è rimasto  problematico l’accesso per chi proviene da Melicucco in quanto la strada non consente il transito simultaneo  in doppio senso di auto e  di mezzi pesanti . «La carenza di personale negli enti locali –  dice  il Sindaco Alessandro Giovinazzo -, è  un  grave problema che  attanaglia quasi tutte le amministrazioni locali calabresi».

«È altrettanto vero – per l’ex Consigliere regionale, Marcello Anastasi – che ormai sembri essere   passati dall’eccesso degli anni  in cui vi erano troppi dipendenti, alla progressiva riduzione ai minimi termini del personale, a tutto discapito dei servizi resi al cittadino, non risparmiando neppure i servizi essenziali, come quello della polizia locale, a cui sono affidati delicati compiti istituzionali. Bisogna trovare soluzioni per non far   venire meno la garanzia della  tutela della civile convivenza. Ed è un paradosso – dice Marcello Anastasi, oggi Capogruppo di Noi per Rizziconi in Consiglio comunale – che mentre la legge regionale Calabria n. 15/2018, all’art. 6, preveda un agente di P.M. per ogni 500 abitanti e che, nonostante siano vigenti graduatorie di concorsi pubblici con tanti idonei, preparati e disponibili ad essere assunti, tantissimi Comuni calabresi restino carenti di agenti e comandanti. Tanti giovani idonei potrebbero essere subito assunti e lavorare in una terra in cui c’è bisogno».

Pertanto Anastasi ha dichiarato che intende chiedere al Sindaco di Rizziconi, l’assunzione di nuovo personale con contratti a carattere trimestrale in attesa che si possa  risolvere definitivamente il problema. il consigliere comunale Anastasi sottolinea che «I comuni, nell’ambito delle proprie competenze, concorrono alla definizione di un sistema integrato di politiche per la sicurezza urbana attraverso: a) l’istituzione del corpo di polizia locale; la promozione e la gestione dei progetti per la sicurezza di cui alla L.R. n. 5/2007 con riguardo alle iniziative dirette al miglioramento della vivibilità del territorio e della qualità della vita, della promozione della legalità e dell’inclusione sociale, nel rispetto delle linee generali di cui all’articolo 2 e delle linee guida adottate ai sensi dell’articolo 5 del d.l. 14/2017, convertito dalla L. 48/2017 (8); l’orientamento delle politiche sociali a favore dei soggetti a rischio di devianza anche nell’ambito di un più vasto programma di politiche per la sicurezza urbana;  l’assunzione del tema della sicurezza urbana e della tutela dell’ambiente e del territorio come uno degli obiettivi da perseguire nell’ambito delle competenze relative all’assetto e utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico. In un paese civile degno di potersi definire di diritto ciò avverrebbe realmente, vista la vigenza dei principi fondamentali di diritto quali l’economicità, l’efficienza, la ragionevolezza cui la pubblica amministrazione deve uniformare il suo agire. Sarebbe un atto dovuto, ma siamo in Calabria e spesso ciò non avviene o almeno avviene solo quando collima con qualche sotteso interesse segreto di partito, mentre gli onesti, estranei a “certe corsie preferenziali”, possono solo attendere a tempo indeterminato. Stessa mala sorte tocca a chi lavorando lontano da casa, dopo anni desidera giustamente avvicinarsi alla propria famiglia in Calabria, partecipa ai bandi di mobilità (che spesso addirittura non vengono pubblicizzati sulla gazzetta ufficiale!), ma non viene concesso loro il nullaosta (ancora necessario nei piccoli Enti di appartenenza); cosi capita, risibilmente, che un lavoratore padre di famiglia è costretto a rimanere al nord, mentre uno raccomandato che lavora in Calabria a 30 km da casa viene avvicinato a 5 km. Tutto questo a causa dell’ampia discrezionalità lasciata a chi amministra gli Enti i quali nel loro agire, a convenienza, si giustificano invocando fantomatici preminenti interessi pubblici. Si auspica che a livello normativo nazionale e regionale venga incentivato l’utilizzo e lo scorrimento di tutte le graduatorie anche tra Enti e che si stabiliscano dei paletti fermi, per non lasciare in merito troppe discrezionalità di scelta a chi amministra. Le graduatorie, insomma, devono essere sempre utilizzabili senza necessità di nullaosta e se un lavoratore chiede la mobilita per avvicinarsi a casa deve essere sempre concessa. Bisogna fare diventare insomma diritto ciò che oggi è diventato purtroppo un favore politico». (rrc)

 

RIZZICONI (RC) – Il 26 luglio la decima edizione del Premio Elmo

Il 26 luglio, sulla scalinata del Duomo di Rizziconi, si svolgerà la decima edizione del Premio Elmo, promossa dall’Associazione Piazza Dalì.

La giuria, presieduta dal Critico d’arte e Curatore Roberto Sottile, composta da: Milena Privitera, scrittrice e giornalista; Cristina Marra e Maria Teresa Papale, giornaliste; Massimo Maugeri e Nunzio Russo scrittori; Mimma Sprizzi, avvocato; Antonino Salvati, Magistrato; Elania Zito, communicatium consultant; Paola Ruffino, storico dell’arte; Tina Sgro, artista; Stefania Sammarro, fotografa; è al lavoro per individuare i destinatari dell’ Elmo 2022.

«Questa decima edizione del premio, non è semplicemente un numero da festeggiare, ma è la testimonianza di una consapevolezza – ha dichiarato Sottile – cioè, che il tempo trascorso è stato un tempo buono. Siamo a lavoro già da tempo, e come presidente di questa edizione avverto tutta la responsabilità di questo importante  e delicato compito». «Fare cultura – continua – significa prima di ogni altra cosa diventare più consapevoli di ciò che siamo, e offrire alla nostra comunità, sempre più ampia e multiculturale, la possibilità di potersi incontrare, dialogare e crescere in modo sano. Con questa consapevolezza con l’Associazione Piazza Dalì stiamo lavorando per una serata, una decina edizione, davvero molto particolare».

«Torniamo in piazza, nella nostra piazza, e ne siamo felicissimi – ha detto Giammarco Pulimeni, presidente dell’associazione Piazza Dalì – dopo due anni di assenza ma di continuo lavoro di costruzione di nuovi legami sociali e culturali  che ci hanno visti impegnati in giro per l’Italia».

Il tema di quest’anno inizia a fare capolino sui canali social dell’Associazione Piazza Dalì, grazie all’originale progetto fotografico curato da Antonio Murrone e dallo stesso Pulimeni.

Immagini che lanciano, come sempre, un messaggio forte e una identità ben riconoscibile del Premio, che in questi dieci anni ha consegnato il prezioso Elmo a personalità eccellenti del mondo della moda, del giornalismo, dell’arte e della comunicazione e che, anche quest’anno, non deluderà.

«Per questo anniversario importante abbiamo deciso di fare attenzione al tema della cura per le persone e le cose – ha spiegato Pulimeni –. In un mondo in cui l’attenzione è pressoché nulla, la Cultura ci chiama al riprendere i piccoli gesti e puntare lo sguardo sulle cose che rendono preziose le nostre vite e le arricchiscono grazie alle relazioni umane». (rrc)

Il consigliere comunale Anastasi: Chiesto alleggerimento o cancellazione dei tributi comunali di Rizziconi

Marcello Anastasi, capogruppo di Noi per Rizziconi, ha presentato una mozione in Consiglio comunale, in cui sono state avanzate proposte per ottenere un sensibile alleggerimento o la cancellazione delle tasse comunali nei confronti  di cittadini sulla base di certificate difficoltà economiche, e la dichiarata disponibilità in azioni  di volontariato finalizzate  all’educazione all’ambiente, lo sviluppo  culturale, la tutela e la riqualificazione del patrimonio urbano e paesaggistico.

«C’è bisogno di politiche sociali che supportino  nuovi indirizzi ed orientamenti di metodo – ha spiegato l’ex Consigliere regionale, Marcello Anastasi – che prevedano  la trasformazione in laboratori di cittadinanza attiva dei luoghi e delle risorse dei servizi. Spero tanto che l’Amministrazione comunale rizziconese non si fermi soltanto ad un semplice  apprezzamento in aula riconoscendo  la bontà della mia proposta, ma mostri un serio impegno a voler superare eventuali forme di chiusura e di  rigidità dal punto di vista  burocratico che paralizzano la ricerca e la messa in atto di procedure che renderebbero fattibile quanto proposto, utile anche  a prevenire  l’ulteriore aggravarsi di scenari  incerti e preoccupanti».

«Migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini – ha proseguito – impegnandosi a tutelare la bellezza del paesaggio, può  costituire una scelta seria di crescita civile che renderebbe possibile coniugare lo sviluppo e la produzione di ricchezza collettiva attraverso la centralità ed il rispetto delle persone e dei loro diritti, costruendo un ambito di buona spesa pubblica  ed un combinato virtuoso di un’economia che si lega alla giustizia sociale ed ambientale».

«La politica  e i decisori che operano negli Enti locali – ha evidenziato – sappiano guardare in tale direzione e cogliere l’enorme valore di  pratiche realizzabili e vincenti proprio perché si stanno già realizzando con ottimi risultati.  Irrigidirsi  nell’ intraprendere  percorsi di ricerca di soluzioni nuove e  chiudersi nell’ immobilismo, significa rendersi responsabili  della crescita delle povertà con  il rischio di conflitti e di marginalità sempre più diffuse  a sfavore della qualità di vita e della sicurezza dell’insieme delle persone».

«L’aumento della vulnerabilità economico- sociale che oggi investe  le famiglie, nelle quali i soldi  non bastano più – ha detto ancora – e delle disuguaglianze che alimentano la competizione tra differenti, introducono pesanti segnali di discriminazione e di conflitto che richiamano un’attenzione maggiore di tutti gli Amministratori locali a non dare tutto come fatto scontato e a non  abbassare la guardia. Ci si impegni a creare coraggiosamente un più forte sistema di protezione sociale, avendo il coraggio di chiedere la rimodulazione di  vecchie “regole”, ormai, inadeguate rispetto alle nuove necessità del   momento storico che stiamo  vivendo». 

«Dare di più a chi parte con meno (è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.» comma 2, art.3 della Cost.), pensare a  riparare i danni arrecati, negli ultimi decenni , dalla cosiddetta  spesa storica e a non ranicchiarsi  in quello che  si sa  di fare bene o  si pensa di fare bene – ha concluso –. Ancora peggio lamentarsi soltanto prendendosela con chi si ritiene responsabile delle nostre difficoltà, ma  tenere aperte domande e avere in testa di ricercare nuove soluzioni  per  favorire la costruzione di coesione e di solidarietà nei territori». (rrc)

RIZZICONI (RC) – Il 15 gennaio arriva la Carovana della Prevenzione

Sabato 15 gennaio, a Rizziconi arriva la Carovana della Prevenzione. L’appuntamento è a Piazza Municipio, dalle 9.30 alle 16.30, ed è rivolto alle donne che non rientrano nelle liste di screening della regione Calabria e il tutto sarà effettuato grazie all’ausilio di 3 camper super attrezzati e personale qualificato.

L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con la Fondazione Gemelli e l’Associazione Susan Komen, e prevede l’esecuzione di mammografie, ecografie al seno, visite e test diagnostici per la prevenzione dei tumori al seno e tumori ginecologici, nonché consulenze nutrizionali. Ovviamente tutto in forma gratuita.

Naturalmente, l’accesso alle prestazioni sarà consentito solo con super Green pass o tampone certificato non effettuato non prima delle 48h antecedenti il 15 gennaio.
Per le prenotazioni rivolgersi al proprio medico di famiglia oppure inviare una mail entro e non oltre le ore 12.00 del 13 gennaio 2022 al seguente indirizzo segreteriagen@comune.rizziconi.rc.it, allegando il documento di identità della persona che intende sottoporsi allo screening gratuito. (rrc)

Rizziconi, il sindaco Giovinazzo risponde alla nota del consigliere Marcello Anastasi

Il sindaco di Rizziconi, Alessandro Giovinazzo, ha espresso sincero apprezzamento per la nota del consigliere Marcello Anastasi, «che fa bene a tenere alta l’attenzione su un delicato argomento come quello della viabilità rurale e, allo stesso tempo, permette all’Amministrazione Comunale di ribadire che l’impegno, cui lo stesso Anastasi fa riferimento, si sta mantenendo grazie al lavoro portato avanti in particolar modo dal sindaco e dal delegato alle opere di urbanizzazione, Marco Fusà».

«Infatti – si legge in una nota – proprio di recente sono stati effettuati importanti interventi di ripristino e messa in sicurezza di alcune strade interpoderali e/o vicinali ed altri ancora sono previsti. Si sta dando precedenza, anche in base alle limitate capacità finanziarie, a quelle strade – interpoderali e/o vicinali – maggiormente frequentate e con maggiore tasso residenziale. Tra l’altro si sono già installati in zona rurale impianti di pubblica illuminazione laddove non esistevano ed altri sono di prossima installazione».

«Si aspettano bandi specifici – viene spiegato – per aver la possibilità di ottenere finanziamenti che permetterebbero di mettere in pratica interventi più ampi in modo da abbracciare più strade possibili afferenti a  questa tipologia.
Da non dimenticare che questa Amministrazione ha programmato lavori per la realizzazione della rete fognaria proprio nelle zone rurali per un totale di oltre 23 km di lunghezza e per i quali si è ottenuto un finanziamento di 6.400.000,00 euro e che col nuovo anno vedranno l’avvio del primo stralcio».

«Un’opera di urbanizzazione importante e senza precedenti – ha concluso – nel rispetto di tutti quei cittadini che abitano le zone periferiche ma non per questo meno importanti». (rrc)

Anastasi (Noi per Rizziconi): Regione intervenga per migliorare percorribilità strade delle aree rurali

L’ex consigliere regionale e capogruppo di Noi per Rizziconi, Marcello Anastasi, ha chiesto alla Regione Calabria di intervenire per migliorare la percorribilità stradale nelle aree rurali della Piana di Gioia Tauro, nello specifico a Rizziconi, dove «la lentezza generale e nella mobilità sembra, ormai, aver preso il sopravvento trasformandosi in rassegnazione».

«È evidente – ha dichiarato Anastasi – che serva  un quadro di progettazione per  individuare i  bisogni, censire le risorse e coordinare il tutto al bene comune. Tanta  gente, veramente, si trova in serie difficoltà e soprattutto in questo particolare periodo storico in cui si sono ulteriormente acuite. Le istituzioni pubbliche, per favore, non rimangano a guardare ma assolvano in pieno il loro dovere di intervenire con urgenza per dare  risposte certe  ai bisogni sociali».

L’ex Consigliere regionale Marcello Anastasi, oggi Capogruppo di “Noi per Rizziconi” nel Consiglio comunale di Rizziconi, chiede al  sindaco del Comune di  Rizziconi, Alessandro Giovinazzo, di disporre interventi utili a migliorare lo stato di precarietà in cui si trovano molti chilometri di strade interpoderali nelle aree rurali, e gli rammenta l’impegno assunto in Consiglio comunale di eseguire opere anche  a carattere provvisorio in attesa di risorse economiche utili da parte della Regione Calabria e/o di altri Enti, per  l’esecuzione successiva di lavori risolutori.

Inoltre, il  Consigliere Marcello Anastasi si rivolge anche all’Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, per chiedere che, al più presto, si possano pubblicare appositi bandi che prevedano finanziamenti ai quali i Comuni calabresi, anche con più di 5000 abitanti, possano accedere. Gli interventi infrastrutturali da realizzare hanno un ruolo strategico ed apporterebbero notevoli vantaggi sulle condizioni di accesso e di lavoro all’interno del comparto agricolo, favorendo la competitività  e la riduzione dei costi aziendali.

«Un passaggio politico sentitamente dovuto il suo  – dice Marcello Anastasi – tenuto conto del grave momento di crisi che attraversa il comparto agricolo e dei disagi della popolazione delle aree rurali costretta a spostarsi in auto per raggiungere i Capoluoghi comunali, dove avvalersi, e non solo, dei servizi pubblici fondamentali (scuola, medici di  base, farmacia, banca, ufficio postale, ecc.) . Solo a pensare che  raggiungere  Polistena, presso l’ unico Ospedale funzionante nella Piana di Gioia Tauro, specialmente di notte, costituisca  un problema per le ambulanze e i medici che devono arrivare alle abitazioni degli ammalati, non solo  a causa delle tante buche  sulle strade provinciali e interpoderali ma anche per la carente segnaletica stradale, l’ inadeguata l’illuminazione e la mancanza del  numero civico in tante abitazioni».

«Insomma – ha proseguito Anastasi – vivere e lavorare nelle aree rurali non è semplice e nemmeno conveniente. Come frenare lo spopolamento? Tra crisi economica del comparto agricolo, problemi di  dissesto idrogeologico, ristrettezza  della carreggiata stradale, che limita  a mezzi agricoli, furgoni, camion e  automobili  di procedere a doppio senso e la politica che rimane distante. Una situazione paradossale che non garantisce nemmeno il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine ed abbassa fortemente i livelli generali di sicurezza, tant’è che nel tempo non sono mancati nemmeno casi di rapine notturne ai danni di anziani».

«Intanto – ha detto ancora – si teme che temporali invernali  aggravino  la situazione e di dover poi fare nuovamente  i conti della  caduta di alberi,  massi, pietre e  fango sulle strade  a causa dello smottamento del terreno .Indispensabile si rendono l’esecuzione periodica   di pulizia e di  manutenzione stradale da parte dell’Ente Comune con la compartecipazione anche  degli stessi abitanti proprietari terrieri».

«Servono  – ha ribadito – opere di regimazione delle acque, tombini, cunette di attraversamento, rimodellamento di scarpate stradali, muri di sostegno delle scarpate ed interventi di elettrificazione e di illuminazione».

Il Consigliere Marcello Anastasi spera davvero che l’Assessorato regionale alle Politiche agricole e sviluppo agroalimentare, Politiche sociali e per la famiglia, promuova azioni utili a finanziare i Comuni anche con più di 5000 abitanti, tenendo conto del reale stato di disagio delle strade interpoderali e del numero complessivo dei  chilometri.

Intervenire per il ripristino della viabilità con  strade, interpoderali rese più  efficienti, nelle aree rurali della Calabria è una vera urgenza a cui la politica deve rispondere, se si vuole davvero fronteggiare l’isolamento e lo spopolamento in questi contesti  dove ancora  risiedono molte famiglie con soggetti fragili, anziani, disabili  con bisogno di assistenza continua e di cure mediche, oltre che con bambini i quali hanno l’obbligo di andare a scuola ogni giorno, attendendo lo  scuolabus, ancora oggi,  sotto la pioggia per la mancanza di pensiline.(rrc)

 

RIZZICONI (RC) – Approvata mozione di Anastasi per il recupero e riqualificazione edifici scolastici

Il Consiglio comunale di Rizziconi ha approvato la mozione presentata dall’ex consigliere regionale e capogruppo di “Noi per Rizziconi”, Marcello Anastasi, per indirizzare  l’Amministrazione rizziconese verso una linea che preveda un periodo  d’  attesa di un anno, per intercettare risorse economiche destinate  alla ristrutturazione e alla messa a norma di sicurezza di edifici pubblici dismessi.

Tra i  contenuti  del documento relazionato in aula da Marcello Anastasi  affiorano prospettive interessanti, che riflettono il  valore di una sensibilità particolare verso le aree territoriali periferiche ad alto  disagio sociale come quella di “Contrada Grasso.”  Un’azione politica che non si limita  al mero recupero di un edificio scolastico e  alla sua messa a norma di sicurezza, ma anche il  suo riutilizzo  prevedendo l’avvio di  servizi a carattere sociale finalizzati  esclusivamente alla  promozione umana ed assistenziale.

Abitazioni per  nuclei familiari senza tetto e/o in stato di  difficoltà economica; Mensa sociale; Ambulatori per il servizio di assistenza sanitaria dei  medici di base e/o delle guardie mediche; Farmacia rurale; Centro Polifunzionale a carattere ludico-educativo;  Opera per fini caritatevoli; Casa famiglia diurna; Centro sociale  per anziani, persone  con disabilità;   Casa delle Associazioni,  Museo etnografico; Biblioteca… Una serie di servizi mancanti, dunque,  in un’ area territoriale comunale periferica come  Contrada Grasso. Mentre  si promuovono azioni finalizzate allo sviluppo, alla crescita economica e alla coesione sociale, sarebbe ingiustificabile non tenere conto degli edifici pubblici dismessi e della   possibilità da parte dei Comuni di richiedere fondi pubblici attraverso il Pnrr. 

«Si tratta anche di un’ opportunità di rilancio economico regionale da non perdere – si legge in una nota – per  far  ripartire il settore dell’edilizia da tempo in crisi, nel quale operano  migliaia di imprese che danno lavoro ed occupazione a migliaia di persone».

Il Consigliere comunale Marcello Anastasi, dopo il voto di approvazione all’  unanimità da parte del Consiglio comunale di Rizziconi, ha ringraziato la Giunta, i Consiglieri ed  in modo particolare il sindaco Alessandro Giovinazzo. La speranza, adesso, è quella che il Comune di Rizziconi,  avvalendosi di un apparato burocratico- amministrativo  qualificato e   competente  possa riuscire a reperire  fondi specifici messi al più presto a  disposizione dai Governi nazionale e regionale. (rrc)

Raffaele Alfredo Catananti, il rizziconese che ha spento 100 candeline

Un compleanno e un traguardo importante, per il rizziconese Raffaele Alfredo Catananti, che lo scorso 28 marzo ha spento 100 candeline.

Funzionario pubblico in pensione, Catananti, durante la II Guerra Mondiale è stato combattente a Trieste con il 152° reggimento Fanteria-Divisione Sassari, e ha affrontato un viaggio lungo oltre mille chilometri per tornare, da Trieste, a Rizziconi.

Per 45 anni ha ricoperto tutti i più importanti incarichi di competenza comunale e il presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, nel 1990 gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel 2007, inoltre, diventa presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti Reduci e, grazie alla sorella, la sezione locale viene riattivata dopo anni di inattività.

Nel 2010, nel corso del Congresso della Federazione di Reggio Calabria, è stato eletto consigliere del Direttivo provinciale Ancr.

Catananti, inoltre, è autore di diversi libri, tra cui Rizziconi: origini, storia, tradizioni, personaggi, Il Palazzo Municipale, Il corso amministrativo del Comune di Rizziconi 1809-2003, L’eroe dimenticato e Le mie radici e, continua a promuovere pubblicazioni e iniziative di carattere storico per divulgare i valori della pace, della legalità e della solidarietà. (rrc)

Il Comitato dei Sindaci dell’Asp: Pronto il documento su sanità da consegnare al commissario Longo

Il Comitato dei Sindaci dell’Asp di Reggio Calabria è pronto a consegnare, al commissario ad acta Guido Longo, il documento unico in cui sono raccolte le istanze e le proposte sulla sanità dei cittadini dell’intero territorio metropolitano.

Tale documento è stato possibile redigerlo grazie a una serie di incontri organizzati in tutto il territorio metropolitano, per individuare le criticità legate alla sanità. A chiudere il ciclo di incontri, quello svoltosi a Rizziconi, dove si è approfondito i temi legati allo sviluppo dell’organizzazione sanitaria nel territorio della Città degli Ulivi, delle priorità e delle prerogative  del comparto sanitario sulla piana di Gioia Tauro, ma anche le problematiche evidenziate dal piano vaccinale sul territorio calabrese ed in particolare della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Insieme al sindaco Giuseppe Falcomatà, nella qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci, e al padrone di casa e sindaco di Rizziconi, Alessandro Giovinazzo, presenti anche i sindaci Aldo Alessio di Gioia Tauro, Pierpaolo Zavettieri di Roghudi, Giovanni Calabrese di Locri e Stefano Calabrò di Sant’Alessio, tutti componenti del Comitato di Rappresentanza, oltre al sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia, il sindaco di Scido, Giuseppe Zampogna, anche in qualità di presidente dell’Assemblea dei sindaci Città degli Ulivi, il sindaco di Cittanova Francesco Cosentino, presidente del Comitato Direttivo, e il sindaco di Laureana di Borrello, Alberto Morano.

Un incontro definito dal sindaco Falcomatà «molto proficuo», una riunione – ha spiegato il primo Cittadino metropolitano «che conclude il ciclo di incontri programmato dal Comitato dei Sindaci dell’Asp, durante la quale abbiamo ascoltato sindaci e amministratori di un’area importante del territorio metropolitano come è appunto la Città degli Ulivi, recependo tutte le loro valutazioni in merito agli assetti organizzativi del comparto sanitario sul territorio della piana di Gioia Tauro».

«Insieme – ha spiegato – abbiamo attenzionato i contenuti del documento che ci hanno sottoposto, individuando le principali criticità e le potenzialità organizzative di questo territorio, che sarà inglobate all’interno del documento unico che stiamo stilando come Comitato e che sarà portato all’attenzione del Prefetto e del Commissario regionale alla Sanità, con l’obiettivo di metterli a conoscenza di quelle che sono le istanze e le proposte sulla sanità dei cittadini dell’intero territorio metropolitano».

Un focus, poi, Falcomatà lo ha dedicato al tema del piano vaccinale, sul quale si è concentrata l’attenzione dei sindaci anche a causa delle problematiche organizzative venute fuori nelle ultime settimane.

«È necessario individuare un piano chiaro e con delle priorità precise – ha spiegato Falcomatà durante l’incontro – evitando le disfunzioni venute fuori in questi giorni a causa di un sistema di prenotazioni poco efficace che ha causato code e assembramenti. Allo stesso tempo, vogliamo ringraziare il personale medico e paramedico che in questi giorni sta lavorando a questo servizio. Sappiamo gli immani sforzi che stanno producendo al servizio della nostra comunità. Ed anche per questo chiediamo che sia migliorato il sistema organizzativo per metterli nelle condizioni di lavorare in maniera sicura ed efficace». 

Soddisfazione è stata espressa al termine dell’incontro dal Presidente dei Sindaci della Città degli Ulivi e Sindaco di Scido Giuseppe Zampogna.

«Ringraziamo il Presidente della Conferenza dei sindaci Falcomatà e gli altri componenti del Comitato – ha affermato Zampogna – che hanno voluto questo momento di ascolto anche sul nostro territorio per ascoltare problematiche e proposte. Abbiamo voluto stilare un documento – ha aggiunto con delle proposte su alcuni punti importanti per rilanciare la sanità sulla piana di Gioia Tauro, che attualmente presenta sei presidi ospedalieri due dei quali operativi come quello di Polistena e Gioia Tauro e altri che, negli anni, sono stati riconvertiti o chiusi. In attesa del futuro ospedale della Piana, noi chiediamo che queste strutture vengano potenziate ed adeguate agli standard necessari ad operare nel pieno della sicurezza, con l’obiettivo di limitare questa migrazione sanitaria che costringe tanti cittadini a curarsi fuori dalla Calabria, facendo quindi risparmiare alla sanità calabrese milioni di euro».

«Auspichiamo – ha concluso Zampogna – che il nuovo commissario possa ascoltare le aspettative dei cittadini di quest’area e dell’intera città metropolitana». 

Di incontro “estremamente positivo” ha parlato, infine, il sindaco di Cittanova Francesco Cosentino.

«Una riunione – ha spiegato Cosentino, presente anche in qualità di Presidente del Comitato direttivo della Città degli Ulivi – che è servita a mettere in luce sia le problematiche del sistema sanitario sulla Piana di Gioia Tauro ma anche la tematica dei vaccini, molto attuale in questo momento. Siamo soddisfatti degli impegni assunti, nell’ottica di un lavoro sinergico da portare avanti per una più efficiente organizzazione del piano vaccinale. Naturalmente vogliamo che questo si traduca in azioni concrete e sono convinto che attraverso il lavoro congiunto di tutti i sindaci si potranno ottenere i risultati auspicati». (rrc)

 

RIZZICONI (RC) – Il Consiglio regionale approva mozione sull’eccidio di Rizziconi del ’43

Ha espresso grandissima soddisfazione il consigliere regionale di Io Resto in Calabria, Marcello Anastasi, per l’approvazione, in Consiglio regionale della Calabria, della mozione da lui stesso presentata sull’eccidio di Rizziconi.

«Era doveroso che il Consiglio regionale onorasse la memoria delle vittime dell’Eccidio di Rizziconi, l’unica strage nazista in Calabria avvenuta il 6 settembre del 1943» ha detto Anastasi, ringraziando «i colleghi consiglieri per la sensibilità che hanno dimostrato, approvando nella seduta di ieri la mozione da me presentata. Era importante rendere omaggio ai martiri calabresi (17 morti e oltre 60 feriti) della pagina più buia della storia dell’umanità».

«La mozione approvata dalla massima Assemblea legislativa calabrese – ha proseguito Anastasi – impegna la Giunta regionale a farsi portavoce delle istanze della città di Rizziconi presso le Istituzioni competenti affinché venga riconosciuta la meritata onorificenza per la città supportando le richieste portate avanti dal Consiglio comunale di Rizziconi in sinergia con le associazioni del territorio, in particolare i Lions. Oltre a ciò, con il supporto di atti, studi e relative fonti, l’Eccidio di Rizziconi va inserito nei programmi scolastici relativi all’occupazione nazista in Italia, accanto a tutti gli altri avvenimenti tristemente noti di quel periodo».

«Si tratta di una strage – ha commentato Anastasi – ancora senza alcun colpevole, perpetrata al solo scopo di vendetta, per cui nessun ufficiale ha mai pagato. Una ferita ancora aperta ma avvolta finora da un inspiegabile velo di silenzio, nonostante grazie all’impegno di studiosi e storici delle più rinomate università italiane e delle associazioni, come il “Comitato 6 Settembre 1943”, nel 2016 sia stato sottoscritto un protocollo dai governi italiano e tedesco che riconosce l’Eccidio di Rizziconi come unica strage nazista in Calabria, inserendola nell’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia». (rrc)