SAN NICOLA ARCELLA (CS) – Il Qcècè Socialcafè inserito nella classifica di “50 Top Italy”

Il Qcècè Socialcafè inserito nella classifica di “50 Top Italy”, la prima guida online della ristorazione italiana nel mondo.

Dopo settimane di attesa tra gli addetti ai lavori, sono state pubblicate le nuove classifiche di 50 Top Italy, la prima guida online della ristorazione italiana nel mondo.

La prestigiosa guida curata da Luciano Pignataro, Barbara Guerra e Albert Sapere, frutto del lavoro di decine di esperti che, in totale anonimato, valutano ogni anno ristoranti, trattorie e bistrò italiani di ogni tipo presenti in Italia e all’estero. La premiazione è andata in scena lo scorso 12 dicembre al Teatro San Babila di Milano, durante il Gran Galà della Cucina Italiana. Nel corso dell’evento sono stati premiati diversi indirizzi, tra cui i 50 Migliori Ristoranti, trattorie e bistrò Italiani nel Mondo.

Tra le classifiche più attese, anche quella dello Spin-off dedicata ai migliori panini da provare nel panorama dei locali italiani, dove nella categoria “I Migliori Panini – Mulino Caputo Award”, è presente il Qcècè Socialcafè di san Nicola Arcella (Cs)

Albino Cirimele, proprietario del Qcècè, visibilmente soddisfatto ha dichiarato: «Ho saputo di essere stato inserito in questa ambitissima classifica da una giornalista, cliente del nostro locale, la quale mi ha fatto i complimenti per essermi classificato decimo tra i migliori panini d’Italia.

È un sogno che si avvera, trovare il nome del Qcècè affiancato a quello di “mostri sacri” della ristorazione mi riempie d’orgoglio. Non ho mai pensato che un giorno sarebbe arrivato un tale di riconoscimento dalla più importante guida della ristorazione italiana nel mondo che premia la ricercatezza e i locali che si esprimono con prodotti del proprio territorio. Il Qcècè – continua Cirimele – da quando è nato del suo menù parla calabrese ricercando le eccellenze della nostra terra per farle conoscere “dentro a due fette di pane”.

«Questo riconoscimento – conclude Albino Cirimele – arriva dopo molti sacrifici di tutto lo staff che da anni lavora e studia per fare conoscere la cultura culinaria calabrese, in una maniera “non tradizionale” e cioè dentro ad un panino, una pita greca o con un french toast che parla il dialetto calabrese». (rcs)

SAN NICOLA ARCELLA (CS) – Concluso il festival “Crawford in Riviera dei cedri”

Si chiude col botto la prima edizione di “Crawford in Riviera dei cedri”, con oltre 400 giovani provenienti da Calabria, Campania, Puglia e Sicilia che hanno pacificamente invaso il centro storico di San Nicola Arcella per partecipare al ricco cartellone dell’evento di chiusura del primo Festival dedicato al Folk Horror in Calabria. L’innovativo format di una manifestazione che, visto il successo riscontrato sarà certamente replicata il prossimo anno dai suoi ideatori, Michele Capalbo e Angelo Napolitano, della cooperativa Thyrrenians.

Il Festival ha inteso valorizzare in maniera creativa il patrimonio culturale, materiale e immateriale, legato al famoso scrittore di fine ottocento Marion F. Crawford. Autore che amava trascorrere lunghi periodi dell’anno nella torre normanna di San Nicola Arcella, oggi a lui intitolata. Qui scrisse diversi dei suoi racconti, tra cui “Perché il sangue e vita”, tipico del Folk Horror.

Genere che dopo alcuni decenni di silenzio sta tornando in auge soprattutto tra i giovani. Si ricomincia infatti a raccontare le paure radicate nelle antiche tradizioni popolari ed in Riviera dei Cedri lo si è fatto recuperando storie e personaggi, allestendo una splendida mostra dalla giovane fumettista Granita, portando studenti di diverse regioni a percorrere il bellissimo sentiero di Crawford e promuovendo il concorso letterario nazionale legato ai generi folk horror e fantasy riservato agli studenti degli istituti comprensivi.

Nell’evento di chiusura del Festival, rievocatori e cosplayers hanno dato vita alle parole di autori quali: Crawford, King, Lewis, Lovecraft, Poe, Stoker, Tolkien e Tryon.

Qui ha fatto la sua comparsa anche il metaverso con i laboratori di realtà aumentata che hanno dato vita alla vampira Cristina di Crawford, ma anche altri personaggi del Folk Horror cari a Lovercraft, Poe e Tolkien. Ed ancora la caccia al tesolo digitale che ha visto tra i vicoli del centro storico, tanti giovani cacciatori di immagini con i loro smartphone.

Molto gettonata dai presenti anche l’escape room dedicata al racconto: “Perché il sangue e vita” di Crawford, protagonista indiscusso di questa prima edizione e delle prossime del Festival del Folk Horror, patrocinato dall’amministrazione comunale di San Nicola Arcella, e cofinanziata dalla Regione Calabria con Fondi per lo Sviluppo e la Coesione. (rcs)

L’Associazione Città Visibili in visita a San Nicola Arcella

È stata un’esperienza indimenticabile, quella vissuta dai soci dell’Associazione Città Visibili di Lamezia Terme, a San Nicola Arcella, alla scoperta di angoli, anfratti e rocce polimorfe, tra appassionanti racconti di storie, miti, leggende e curiosità.

«Non si è trattato di una semplice escursione – ha dichiarato la presidente Anna Misuraca – ma di un’avventura entusiasmante tra amici e meraviglie della natura, nella splendida cornice del Golfo di Policastro, su cui si affacciano Calabria, Lucania e Campania. Il tour è iniziato con la circumnavigazione dell’Isola di Dino che, dopo la soluzione di una serie di complicazioni burocratiche, pare possa tornare, in futuro, ai vecchi fasti di qualche decennio fa, quando ospitava il jet set nazionale e internazionale».

«Intorno a noi – ha raccontato – la meravigliosa costa su cui ammiriamo subito una delle varie torri di avvistamento, Fiuzzi, e il Castello Normanno, imponente davanti all’isola. L’isola possiede una serie di grotte molto suggestive (tra tutte ricordiamo la Grotta Azzurra e la Grotta del Leone) e ospita un’interessante flora, tra cui la primula Palinuri e la palma nana; i fondali circostanti pullulano invece di posidonie, visibili dalla superficie nel loro sinuoso ondeggiare».

«Tra le sfumature di blu cobalto e turchese di acque cristalline ecco spuntare l’Arco di Enea e L’ Arcomagno – ha continuato – intorno al quale c’è sempre un gran movimento di turisti. Il rosa intenso di un tramonto colora il paesaggio mentre ci prepariamo a tornare a casa e conclude una giornata da sogno». 

«Un grazie di cuore ai fratelli Mandato che si impegnano strenuamente e appassionatamente per il loro territorio e che sono garanzia di sicurezza e affidabilità.

SAN NICOLA ARCELLA (CS) – Successo per il CineMediterraneo

Si è concluso, con successo a San Nicola Arcella il Festival CineMediterrane, sostenuto dalla Calabria Film Commission.

Giornate di incontri che hanno certificato il lavoro sul campo e le relazioni positive della Fondazione con le importanti figure presenti: dai registi, Pupi Avati, Michele Placido, Francesco Costabile, Giorgio Verdelli e Gianluca Ansanelli; alle attrici Laura Morante ed Isabella Ferrari, gli attori Adriano Giannini e Francesco Scianna, lo sceneggiatore Nicola Guaglianone.

Tutti concordi nell’evidenziare il ruolo forte della Film Commission, dal supporto alle produzioni, fino al sostegno alle tante manifestazioni (19 tra Festival e Rassegne) che animano la lunga estate 2022 della Calabria. Eco positiva raccolta con favore dal Commissario straordinario Anton Giulio Grande che, nel corso delle serate incorniciate dalla bellezza paesaggistica di San Nicola Arcella, ha premiato Laura Morante, Alessandro Preziosi ed Isabella Ferrari, con motivazioni culturali solide, relative alla carriera degli artisti e alla loro storia professionale. (rcs)

Cine-Festival a San Nicola Arcella grandi ospiti per la chiusura

Si è concluso sabato sera con la partecipazione di numerosi importanti ospiti il Cine Festival di San Nicola Arcella. Un evento sostenuto dalla Calabria Film Commission.

Giornate di incontri che hanno certificato il lavoro sul campo e le relazioni positive della Fondazione con le importanti figure presenti: dai registi, Pupi Avati, Michele Placido, Francesco Costabile, Giorgio Verdelli e Gianluca Ansanelli; alle attrici Laura Morante ed Isabella Ferrari, gli attori Adriano Giannini e Francesco Scianna, lo sceneggiatore  Nicola Guaglianone. Tutti concordi nell’evidenziare il ruolo forte della Film Commission, dal supporto alle produzioni, fino al sostegno alle tante manifestazioni (19 tra Festival e Rassegne) che animano la lunga estate 2022 della Calabria.

Eco positiva raccolta con favore dal Commissario straordinario Anton Giulio Grande che, nel corso delle serate incorniciate dalla bellezza paesaggistica di San Nicola Arcella, ha premiato Laura Morante, Alessandro Preziosi e Isabella Ferrari, con motivazioni culturali solide, relative alla carriera degli artisti e alla loro storia professionale. La fotografia finale sul palco del Festival, che  rappresenta una bella immagine per il cinema italiano e per i tanti progetti della Calabria Film Commission. (rs)

Legambiente Calabria: Bene ordinanza per tutela Arcomagno, ma serve più trasparenza per gli atti

Legambiente Calabria e il Circolo Legambiente Riviera dei Cedri, hanno espresso soddisfazione per l’ordinanza emanata dal Comune di San Nicola Arcella volta alla tutela dell’Arcomagno.

«La bellissima spiaggia dell’Arcomagno – hanno spiegato i rispettivi presidenti, Anna Parretta e Carlo Gaglianone – è un luogo magico e di enorme suggestione, simbolo, in positivo, della bellezza della Calabria, ma anche, in negativo, degli effetti dell’inciviltà umana. Lungo il sentiero, infatti, sino a pochi giorni fa, la presenza di rifiuti di ogni genere, abbandonati ovunque».

«Lo scorso 18 luglio, il Comune di San Nicola Arcella – hanno spiegato – ha emanato l’ordinanza 594 con la quale ha disposto la regolamentazione degli accessi e della fruibilità del sito.  L’ordinanza prevede che dal 21 luglio 2022, si possa accedere alla spiaggia dell’Arcomagno, dalle ore 9 alle 19, con soste limitate a 20 minuti, solo in presenza del personale addetto ed a seguito del pagamento di un ticket di ingresso del prezzo di € 3,00 con riduzione per i minori.  L’ordinanza prevede, altresì, il divieto assoluto di portare con sé sdraio, ombrelloni, asciugamani o altri oggetti ingombranti ed alimenti di qualsiasi genere nonché il divieto di spingersi sotto la grotta e di passare sotto l’arco anche con imbarcazioni e simili. Nell’ordinanza si legge testualmente che “gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti saranno interamente utilizzati per fare fronte ai costi dei servizi di vigilanza, biglietteria e pulizia”».

«La nuova ordinanza esprime, finalmente – hanno proseguito – da parte dell’Amministrazione comunale, una volontà di tutela ambientale che deve essere supportata ed incentivata e che parte da una situazione attuale decisamente surreale. Legambiente Calabria, anche attraverso il suo circolo locale “Riviera dei Cedri” concorda, quindi, con l’apposizione di regole di fruizione sostenibile, con il contingentamento dei flussi e con i limiti all’ingresso fissati dall’Amministrazione comunale nella prospettiva della conservazione e tutela dei luoghi. Ecosistemi delicati e fragili come quello della spiaggia dell’Arcomagno debbono essere, con assoluta evidenza, preservati e protetti».

«Le modalità di tale protezione e fruizione (ad esempio la scelta di disporre tempi di visita molto limitati piuttosto che adottare una  limitazione numerica del numero degli accessi disponendo una turnazione  come ad esempio nella famosa spiaggia dei Conigli sull’isola di Lampedusa) – hanno aggiunto – devono essere sempre basati  sullo studio e l’analisi di vari parametri ambientali come quello della capacità di carico antropico dei luoghi. La direzione obbligata di ogni intervento deve essere quella della tutela dell’ambiente oltre che della indispensabile messa in sicurezza dei luoghi».

«Si chiede all’amministrazione comunale – hanno detto – di pubblicare e rendere pubblici tutti i documenti inerenti la spiaggia dell’Arcomagno compresa (come si apprende dalla stampa locale ) la delibera riguardante l’attivazione di una convenzione per il servizio di vigilanza, biglietteria e pulizia per visite guidate alla spiaggetta dell’Arcomagno intercorrente con la società “Professione Servizi”, con sede a Belvedere Marittimo».

«Risulta evidente  – hanno spiegato – che tutti gli atti diretti ed indiretti inerenti la spiaggia dell’Arcomagno dovranno essere resi pubblici dal Comune, mentre ad oggi, per quanto è a conoscenza della nostra associazione, alcuni dei relativi documenti non risultano essere stati pubblicati. Come negli intenti del Comune di San Nicola Arcella, tutte le risorse ricavate dall’apposizione di un biglietto di ingresso per la spiaggetta dell’Arcomagno devono essere reinvestite nella accurata pulizia e vigilanza dei luoghi. Ma non solo. Le risorse dovrebbero anche essere indirizzate alla conservazione, alla salvaguardia ambientale ed alla  messa in sicurezza dei luoghi per garantire l’incolumità delle persone».

«Legambiente, in tutte le sue articolazioni – hanno concluso – monitorerà la situazione nell’interesse di tutti i calabresi nella consapevolezza che il futuro della nostra Regione e dei suoi luoghi simbolo, come quello dell’Arcomagno, deve passare attraverso forme di conoscenza e fruizione del territorio e del mare e da modalità di turismo ambientalmente sostenibile che siano altamente rispettose della Natura». (rcs)

SAN NICOLA ARCELLA (CS) – Il Comune approva avviso esplorativo per servizi di vigilanza e pulizia Arcomagno

La Giunta Comunale di San Nicola Arcella ha approvato un atto di indirizzo per un avviso esplorativo per indagine di mercato per l’affidamento dei servizi di vigilanza, biglietteria e pulizia inerenti le visite controllate all’Arcomagno. Lo ha reso noto il sindaco, Eugenio Madeo sulla sua pagina FB.

«L’indagine di mercato – ha spiegato – è finalizzata ad individuare Istituti di Vigilanza Privata da invitare a procedura negoziata per l’affidamento dei predetti servizi nel periodo compreso fra il 20 giugno ed il 20 settembre 2022. Si potrà accedere alla spiaggetta dell’Arcomagno dal lato Sud (spiaggia della Marinella) solo via mare con imbarcazioni autorizzate e pattini e dal lato Nord (spiaggia Arcomagno-Fiuzzi) con visite controllate seguendo percorsi pedonali. Sarà assolutamente vietato anche il passaggio in mare sotto l’arco per ragioni di sicurezza. Il divieto riguarda tutti: imbarcazioni, pattini e bagnanti».

«Sarà vietato portare oggetti ed alimenti di qualsiasi genere e la sosta non potrà superare i 20 minuti – ha proseguito –. Per il controllo delle visite saranno organizzati due turni giornalieri con la presenza di almeno tre unità lavorative per volta: il primo turno dalle 8,00 alle 14,00, il secondo turno dalle 14,00 alle 20,00. Per l’accesso alla spiaggetta dell’Arcomagno il costo del biglietto d’ingresso è fissato in € 3,00, con riduzione ad € 1,50 per minori, sino al compimento del 12°anno di età, che dovranno essere accompagnati da persone adulte».
«I due punti vendita – ha detto – saranno posti sul lato Sud, in prossimità dell’accesso al percorso pedonale attualmente inibito, anche per controllare eventuali trasgressori, e sul lato Nord in prossimità dell’ingresso pedonale sotto l’arco di Enea.
Gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti saranno interamente utilizzati per far fronte ai costi dei servizi di vigilanza, biglietteria e pulizia inerenti le visite controllate all’Arcomagno. L’Amministrazione Comunale è libera di avviare o meno una procedura negoziata tra coloro i quali, in possesso dei requisiti richiesti, avranno manifestato interesse all’affidamento in oggetto. Eventuali altre proposte alternative provenienti da associazioni, enti ed altri soggetti istituzionali, potranno essere prese in esame con l’obiettivo di offrire un servizio più sicuro e decoroso a tutti coloro che vorranno far visita ad un luogo di eccezionale bellezza e suggestione».
Grande soddisfazione è stata espressa da Italia Nostra – Alto Tirreno Cosentino, specificando che «anche se per ora si tratta solo di un atto di indirizzo della Giunta Comunale , finalmente si è imboccare la strada giusta per tutelare l’Arcomagno, questa risorsa del territorio che non poteva essere abbandonata a se stessa, lasciata al degrado ed all’incuria e non protetta adeguatamente da visitatori poco attenti, amanti della natura e della bellezza. Italia Nostra appoggia le proposte avanzate nell’atto di indirizzo della Giunta . E lo fa convintamente perché sono anni che Italia Nostra si batte per una fruizione controllata e sostenibile dell’Arcomagno».
«Siamo stati i primi – viene spiegato in una nota – a scrivere già nell’aprile del 2019: “Italia Nostra ribadisce il proprio impegno per garantire che l’Arcomagno non venga più abbandonato a se stesso, che venga assicurata una fruizione controllata e sostenibile rapportata alla fragilità del sito, che non vi siano più bivacchi o attendamenti al suo interno, insomma che al sito naturalistico venga garantito, tramite una specifica regolamentazione, quel rispetto e decoro che esso merita e che la collettività chiede».
«Per Italia Nostra – continua la nota – è necessario assicurare un efficace controllo e la manutenzione del sito, due azioni indispensabili che ancor di più ci riportano alla inevitabile introduzione di un biglietto di ingresso che non solo può costituire un canale utile al miglioramento della sostenibilità finanziaria del complesso dell’Arcomagno , ma può essere determinante per gestire al meglio le politiche di conservazione di un sito che deve diventare area protetta, da congiungere con la vicina ZSC, limitando i danni prodotti da un accesso indiscriminato. Vi è infatti una accertata stretta relazione tra la disponibilità alla bigliettazione dei visitatori e la loro sensibilità sulle tematiche ambientali, soprattutto se accompagnata da chiarezza e trasparenza sull’impiego delle risorse che ne derivano. Che si proceda speditamente perché già da questa estate si possano cogliere i primi risultati positivi». (rcs)

SAN NICOLA ARCELLA (CS) – Italia Nostra: Consiglio comunale dice no a migliorare il Piano Comunale Spiaggia

Italia Nostra – sezione Alto Tirreno Cosentino, ha denunciato la decisione del Consiglio comunale di San Nicola Arcella di dire “no” a migliorare il Piano Comunale di Spiaggia, privando il Comune «della possibilità di avere un Piano Spiaggia  moderno e giusto, rispettoso dell’ambiente su cui deve basarsi  l’avvenire dei nostri paesi ed il futuro della nuove generazioni, un Piano Spiaggia che ponga  fine a situazioni di privilegi esistenti inammissibili».

«Ancora una volta – si legge in una nota – il Comune di San Nicola Arcella  sta cercando di  chiudere le porte in faccia alla richiesta avanzata da anni della Provincia di Cosenza, ma anche da altri importanti Soggetti Istituzionali, di adottare provvedimenti  di adeguamento normativo del  P.C.S., integrando gli aspetti ambientali in contrasto con il Piano e quindi indire Conferenza dei Servizi finalizzata all’approvazione di una variante  per  scongiurare l’annunciato provvedimento di sospensione».

«Ancora una volta – continua la nota – una politica miope e conservativa, si è messa di traverso, preoccupa  di non modificare equilibri consolidati da anni su questo tratto di demanio pubblico, patrimonio e risorsa  che appartiene alla collettività e non a pochi che vorrebbero disporne a proprio piacimento».

«Il Sindaco di San Nicola Arcella – continua ancora la nota – ha dovuto smentire se stesso  infatti  il 18 ottobre 2021 con un comunicato pubblicato sulla pagina del comune aveva dichiarato: “Con il settore ambiente ed urbanistica della Provincia di Cosenza  c’è stato un incontro per affrontare le problematiche relative alla variante del Piano Comunale di Spiaggia, con l’obiettivo di superare  le criticità riscontrate e dare certezze agli operatori del settore in vista della nuova stagione balneare”. Cosa si nasconde dietro questo dietrofront?».

«E così – dice Italia Nostra – dovremmo tenerci un Piano dove certe spiagge, ancora  nel 2021, sono di fatto  privatizzate perché si accede da  percorsi e cancelli abusivi  che si aprono e si chiudono a piacimento mentre la legge Regionale di delega  della gestione del Demanio ai comuni  prevede apposite  servitù di passaggio che non sono state mai prese in considerazione; un Piano Spiaggia che non ha rappresentato con fedeltà lo stato di alcuni luoghi  e che quindi, come  sulle dune, totalmente ignorate nel PCS, sono stati previsti lidi e parcheggi provocando, in violazione della legge, un disastro ambientale gravissimo, che sarebbe stato ancora maggiore se non ci fosse stato l’intervento di Italia Nostra».

«Un Piano Spiaggia – si legge ancora – che a tutela del mare, della balneazione e delle aree protette non ha previsto la prescritta procedura di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica e Vinca come ha ben evidenziato la stessa Regione Calabria  Dipartimento Politica dell’Ambiente Settore 2  Servizio 3 già  con nota del 07.06.2016 n. 182412 diretta  all’Ufficio Ambiente del FAI  che lamentava opere di sbancamento della fascia dunale su cui insistevano poi strutture balneari: non dunque solo Italia Nostra ma anche il Fai ha evidenziato analoghe problematiche. La nota della Regione sottolineava: “A riguardo, le criticità da voi evidenziate (rivolta al FAI) certamente sarebbero state rimosse sottoponendo il piano alla procedura sopra citata…”».

«Una Variante al PCS – dice ancora Italia Nostra – che avrebbe invece  riguardato solo un diverso posizionamento di qualche concessione, l’accessibilità a certe spiagge sbarrate da cancelli che Italia Nostra ha da tempo segnalato al Comune che non interviene, la tutela delle spiagge libere, la tutela della biodiversità marina e dei suoi habitat, aspetti questi che avrebbero solo migliorato l’immagine dell’accoglienza turistica del comune non mettendo assolutamente in discussione la totalità delle concessioni esistenti. Non avrebbe comportato alcuna revoca di concessioni come invece è stato affermato durante il  consiglio comunale».

«Italia Nostra – si legge nella nota – ha sempre ricercato un confronto su queste tematiche del PCS, da ultimo con nota del 18 ottobre 2021 inviata all’attuale sindaco del comune di San Nicola Arcella, ma non ha ricevuto alcun riscontro a riprova della continuità  di un atteggiamento di chiusura di chi preferisce inviare messaggi di un allarme inesistente invece di accettare un dialogo aperto ed un confronto positivo per tutti». 

«Ora – continua ancora la nota –Italia Nostra si domanda  del perché di questa chiusura quando solo a parole si chiede  il coinvolgimento delle Associazioni, senza in realtà volerlo. Noi abbiamo solo l’intento di migliorare un Piano comunale di Spiaggia le cui criticità sono evidenti e note a tutti. Arrampicarsi sugli specchi per giustificare  una  opposizione ed una  chiusura immotivata e anacronistica a delle giuste ed opportune modifiche  non gioverà al comune di San Nicola Arcella che, insieme agli altri comuni del territorio deve fare della tutela dell’ambiente, del paesaggio e del corretto uso del Demanio pubblico il suo  punto di forza ed il suo  virtuoso modello di legalità».

«Italia Nostra – conclude la nota – non si è svegliata una mattina ed ha deciso di far saltare il PSC di San Nicola Arcella. A questo ci avete pensato già voi , noi vogliamo solo renderlo migliore, come solo può fare una grande associazione che ha a cuore il proprio territorio e si spende ogni giorno con i propri volontari per assolvere a questo compito. Ricevuta la documentazione che il sindaco ha annunciato ci invierà, faremo pervenire le nostre osservazioni di merito». (rcs)

SAN NICOLA ARCELLA (CS) – L’Ass. Amici di San Nicola Arcella propone patto di consiliatura ai candidati

Un patto di consiliatura a tutti gli aspiranti sindaci, impegnati nelle amministrative del prossimo ottobre. È la proposta lanciata dall’Associazione Ambientalista Amici di San Nicola Arcella, chiedendo che i punti su cui si chiede questa convergenza programmatica mirano ad una svolta ecologista nella gestione della cosa pubblica sannicolese, nella prospettiva di un dialogo che possa essere in futuro costruttivo.

«Con questa iniziativa – ha dichiarato l’avvocato Ciro Renino, presidente dell’Associazione Amici San Nicola Arcella – intendiamo contribuire ad una svolta radicale in senso ecologista, in un territorio che sembra non vedere i segnali di un grave e progressivo depauperamento del suo patrimonio paesaggistico e naturale. L’Associazione Amici San Nicola Arcella, nella sua storia trentennale, ha sempre voluto costituire un supporto per chi gestisce la cosa pubblica e per i cittadini sannicolesi».

«Speriamo di poter intraprendere, con il prossimo Sindaco, un percorso condiviso – ha aggiunto –. Al momento, tutti gli aspiranti sindaci, hanno espresso la volontà di confrontarsi con l’Associazione Amici di San Nicola Arcella, valutando positivamente l’iniziativa».

L’Associazione “ Amici di San Nicola Arcella” ha quindi chiesto al dottor Domenico Donadio, all’ingegner Filiberto Forestieri ed all’architetto Eugenio Madeo il proprio impegno a centrare, una volta eletti, questi obiettivi programmatici : 

 

  • Emergenza Mare Pulito, conferimento incarico all’Università di Padova, dipartimento di Biologia  Marina, (prima nel ranking italiano di QS Quacquarelli Symonds) al fine di individuare le ragioni della diminuita qualità delle acque di San Nicola Arcella e l’individuazione di soluzioni.

 

 

  1. Emergenza Mare Pulito, richiesta all’Arpacal di 10 prelievi straordinari di campioni di acque marine nei mesi di giugno luglio e settembre e di 15 prelievi straordinari  nel mese di agosto; costituzione di un tavolo permanente “ Emergenza Mare” costituito da due rappresentanti delle associazioni ambientaliste , dal Sindaco , da un rappresentante della maggioranza e della minoranza consiliare.

 

  1. Depuratori, consenso preventivo a rappresentanti di associazioni ambientali presenti sul territorio per l’accesso ai depuratori e la verifica del loro funzionamento.

 

  1.  Spiagge libere, tutela e segnalazione delle dune naturali; ampliamento della superficie destinata a spiaggia libera , realizzazione di infrastrutture funzionali al loro utilizzo, anche attraverso il miglioramento della viabilità; attività di pulizia sistematica e continua delle stesse.

 

 

  • Porto naturale, impegno rigoroso teso a ricondurre secondo la previsione di legge il numero di imbarcazioni presenti e loro distanza dalla costa.

 

 

 

  • Arco Magno, vigilanza attiva al fine di evitare l’accesso al sito, fino alla messa in sicurezza del sentiero di accesso; successivamente, programmazione del numero massimo di accessi, predisposizione di un biglietto di accesso per i visitatori , predisposizione di un servizio di sorveglianza attiva del sito che ne impedisca lo scempio e l’uso inadatto.

 

 

 

  • Convegno sulla criticità e sulla valorizzazione del mare calabrese, organizzazione in San Nicola Arcella di un convegno annuale di risonanza nazionale che abbia per oggetto le problematiche  e la valorizzazione del mare della Calabria.

 

 

 

  • Costituzione di San Nicola Arcella Città “Plastic Free” e “Noise Free”, adozione di programma indirizzato a proibire e sanzionare all’interno di supermercati, bar, caffetterie, pub e in tutti gli esercizi commerciali che somministrano alimenti e bevande l’uso della plastica usa e getta nel confezionamento alimentare e mettere in atto un programma per bandirne complessivamente l’uso, privilegiando confezioni biodegradabili o soluzioni senza imballaggio; realizzazione di campagna mirata alla progressiva insonorizzazione di locali destinati a diffondere musica.

 

 

 

  • Stop agli incendi: Rigoroso e puntuale aggiornamento del registro dei terreni percorsi dal fuoco, per far valere i vincoli a non rimboschire, pascolare, cacciare e urbanizzare quelle aree; patrocinio nel costituire una sezione sannicolese di volontari della protezione civile, mirata all’avvistamento dei focolai ed alla cooperazione per lo spegnimento degli incendi; realizzazione di bocchette d’acqua e di una viabilità antincendio che consenta ai soccorritori di raggiungere zone impervie e di procedere allo spegnimento. Politica mirata al rafforzamento di mezzi ed uomini in dotazione ai Vigili del Fuoco operativi sul territorio. Immediata restituzione alla viabilità, anche in funzione di pronto soccorso antincendio, della Strada provinciale 8.

 

 

 

  • Stop alle nuove costruzioni, blocco alla concessione di permessi di costruire per nuove abitazioni e manufatti edili.

 

 

 

  • Consulta dei non residenti, ricostituzione della consulta dei non residenti su base elettiva.

 

 

 

  • Sicurezza sanitaria, obbligo per i pubblici esercizi e per i concessionari di spiagge di munirsi di defibrillatore e di personale addestrato all’uso. Predisposizione, almeno nel mese di agosto, di un servizio di un’ambulanza CRM o centro mobile di rianimazione.

 

 

  1.  Sport all’aria aperta, immediata restituzione all’uso della popolazione residente e non dell’impianto sportivo recentemente realizzato in corrispondenza con il vecchio campo di calcio . Promozione di iniziative volte alla realizzazione ed all’uso di sentieri escursionistici posti nell’entroterra sannicolese, anche attraverso l’incoraggiamento di discipline sportive “ open air”, come Montain Bike, tiro con arco da campagna, orienteering , ecc.

 

  1. Rifiuti – Ottimizzazione della raccolta differenziata; mai più stop nella rimozione dei rifiuti ingombranti ; previsione nel contratto di appalto di attività di controllo e verifica a favore delle associazioni ambientali presenti sul territorio, con particolare riguardo al processo di smaltimento e recupero posto a valle della raccolta.

 

  1. Acqua pubblica – adozione di un piano funzionale alla radicale ristrutturazione dell’impianto di distribuzione idrica che impedisca gli sprechi; ricerca di sorgenti , anche in cooperazione con condomini e parchi ( ad esempio , “ Villaggio del Bridge”); lotta all’evasione contributiva degli utenti ed agli allacciamenti abusivi.

 

  1.      Falsi residenti – individuazione di coloro che hanno ottenuto la residenza sannicolese in violazione di legge; recupero del gettito fiscale arretrato; indirizzamento delle risorse recuperate verso progetti ecosostenibili. (rcs)

“Il nostro diario del mare”, l’iniziativa per la pulizia e la salvaguardia del mare

Coinvolgere altri lidi e stabilimenti della costa in una grande operazione di pulizia e di salvaguardia del mare. È questo l’obiettivo de Il nostro diario del mare, l’iniziativa promossa da Giuseppe Mandato, titolare di uno dei lidi interessati della spiaggia dell’Arco Magno, che fa capo a San Nicola Arcella.

Sono sotto gli occhi di tutti le tante giornate di mare sporco che da anni interessano il litorale, lungo il tratto che va da Scalea fino a Tortora, con ovvie ripercussioni sul turismo locale, soprattutto nella stagione estiva.

«Prima di tutto – ha detto Mandato – dobbiamo capire quali sono le cause che concorrono a sporcare il nostro mare e, quindi, intervenire con azioni mirate e con tutti i mezzi necessari. Per questo abbiamo deciso di istituire un vero e proprio giornale di bordo sullo stato quotidiano delle acque, a cura di tutti i partecipanti al gruppo, che ci aspettiamo, naturalmente, siano sempre più numerosi».

È nato così Il nostro diario del mare. Non a caso, era il 27 giugno scorso.

«Una giornata particolarmente nera – ha ricordato Mandato – il mare, che appariva cristallino alle prime luci dell’alba, si è trasformato nel giro di poche ore in una distesa di sporcizia, detriti e schiuma dal colore incerto, decisamente poco invitante per i bagnanti». 

D’ora in avanti sul Nostro diario del mare verranno registrate ogni giorno le condizioni delle acque rilevate dai singoli titolari e bagnini degli stabilimenti della costa. Semplicissimo aderire all’iniziativa: basta iscriversi al gruppo  inviando un’e-mail all’indirizzo: ilnostrodiariodelmare@gmail.com

Una volta iscritti, i partecipanti  verranno inseriti nella chat creata su whatsapp e, da quel momento, potranno trascrivere giornalmente i dati riguardanti la propria area di competenza, attenendosi ad alcune semplici regole utili ad uniformare dati e modalità di annotazione. I messaggi dovranno contenere l’indicazione del punto di osservazione, segnalare la presenza di elementi inquinanti (plastiche, oli o semplici alghe), la trasparenza delle acque.

Bisognerà mandare almeno un messaggio al giorno, anche in caso di condizioni normali delle acque, o più messaggi, se le condizioni si dovessero modificare significativamente nel corso della giornata.

«Siamo solo un gruppo di persone – hanno precisato i promotori dell’iniziativa – non un comitato, né un’Associazione. Il nostro unico scopo è ridare vita al nostro mare restituendo trasparenza e limpidità alle sue acque. Vogliamo semplicemente cercare di conoscere bene il nemico, prima di combatterlo. Dobbiamo assolutamente porre fine a questo scempio che da anni ci affligge penalizzando gravemente il turismo e l’indotto di tutta la zona».

Saranno benvenuti, a coadiuvare il gruppo, i tanti volontari, la gente del posto, ma anche i turisti, stanziali e occasionali, i frequentatori abituali di questi luoghi incantevoli la cui bellezza non merita di essere penalizzata dal degrado ecologico e dall’inerzia e dall’indifferenza delle Istituzioni.  Basta solo un po’ di attenzione in più: scrutare, osservare, indagare, ispezionare il mare per poi segnalarlo a chi di dovere, il titolare del lido o il bagnino di turno, magari anche immortalando in un click o in un video quanto si è notato.

«Il nostro mare, per sua natura, è pulito – hanno detto in coro i partecipanti al gruppo – purtroppo appare sporco a causa di tanti e diversi fattori inquinanti, legati sia a cause naturali che alla mano dell’uomo, ma al momento non siamo in grado di riconoscere le dinamiche di causa-effetto. Quello che ci proponiamo di fare, da giugno fino alla conclusione di questa stagione balneare, è un monitoraggio costante delle acque, eseguito da ciascuno di noi in modo da poterci confrontare sulla natura e sulle possibili cause dell’inquinamento, sia che esso derivi dalle correnti marine, che dal passaggio di imbarcazioni pesanti o dall’incuria e dall’inciviltà della gente, nonché dalle emissioni di carburante di natanti e barconi da escursione o infine – altra ipotesi da non escludere –  dalla cattiva gestione dei depuratori che genera un eccesso di proliferazione delle alghe, fenomeno meglio conosciuto con il nome di fioritura algale».

«Noi, al momento – hanno detto ancora – non intendiamo puntare il dito contro nessuno. Vogliamo solo fare chiarezza, capire, osservare, studiare. Soltanto dopo, risultati alla mano, rivolgerci a chi di dovere perché ci dia una mano: Regione, Comuni, Associazioni ambientaliste, albergatori, imprenditori, operatori turistici della zona. Tutti potranno essere coinvolti in questo grande progetto di rivalutazione del territorio, e del litorale in particolare, che non può che portare buoni frutti all’intera comunità».

Dal canto loro, dunque, gli operatori del settore sono pronti ad assumersi la loro parte di carico, ma si attendono che gli Enti e le Istituzioni intervengano a loro sostegno con misure adeguate.

«Bisogna raccogliere le forze e i fondi, naturalmente, destinati a queste operazioni; ma come spendere i soldi e fare nuovi investimenti è “solo” il secondo step –hanno detto ancora i promotori –. Prioritaria è l’individuazione delle principali cause dell’inquinamento del nostro mare. Le soluzioni possibili saranno poi tante e diverse».

Tra le ipotesi sul tappeto, ad esempio, l’istituzione di una “Eco-boat”, un’imbarcazione preposta proprio al monitoraggio continuo delle acque lungo tutta la costa; ma anche la realizzazione di una barriera protettiva galleggiante che delimiti lo spazio marino pulito impedendo l’ingresso a rifiuti e ad ogni sorta di fattori inquinanti. E così via.

«Non c’è che da unire le forze, dunque – conclude la nota –. Regione, Comuni, Associazioni ambientaliste, titolari di lidi e stabilimenti, nonché volontari e gente comune, dovranno e potranno contribuire alla sfida comune di restituire a questo meraviglioso lembo di Calabria il posto che gli spetta tra le mete più belle e ambite del nostro Paese». (rcs)