A Soverato successo per il Premio Città Solidale

Al Teatro Comunale di Soverato si è svolta la nona edizione del Premio Città Solidale.

Tanti gli studenti presenti, in particolare dell’I.I.S.  Guarasci-Calabretta e dell’I.I.S. Malafarina di Soverato, dell’I.I.S. Ferrari di Chiaravalle, ma in platea anche i ragazzi della Comunità Ministeriale di Catanzaro e gli ospiti delle strutture di Città Solidale, tutti insieme per dire no alla mafia e lanciare un messaggio di speranza per una legalità non solo possibile ma necessaria. Un parterre a cui non sono mancate le autorità civile e militari: Carabinieri, Capitaneria di Porto, Guarda di Finanza, Esercito.

Ad aprire la mattinata, le allieve della scuola di Danza Exedra di Soverato che hanno realizzato una coreografia sul brano “I Cento Passi” dei Modena City, questo proprio perché questa edizione del Premio è stata interamente dedicata alla figura di Peppino Impastato. Cento Passi verso la Legalità: questo il titolo voluto fortemente da Padre Piero Puglisi e dal suo staff e sono proprio i momenti come quello realizzato stamattina che ci permettono di camminare verso la legalità. 

Ad allietare il talk anche il gruppo musicale Le Hibou che, attraverso brani scritti ed interpretati da loro, hanno voluto lanciare agli studenti messaggi di speranza, di forza e nuove opportunità. Ad accogliere le scuole e a salutare i Presenti ci ha pensato Padre Piero Puglisi che ha raccontato come il Premio sia giunto al nono anno e di come sia un momento per incontrarsi e parlare di tematica importanti che riguardano le persone vulnerabili e non solo. Insieme a lui il Viceprefetto di Catanzaro, dott.ssa Lucia Iannuzzi, il Presidente dell’Anpi Sez. Prov. Di Catanzaro, Mario Vallone, e la dott.ssa Prunestì in rappresentanza del Comune di Soverato.

Quest’ultima ha voluto sottolineare il lavoro svolto da Città Solidale per il territorio e soprattutto la rilevanza che tali iniziative hanno quando coinvolgono le giovani generazioni. È stato, poi, Monsignor Maniago a introdurre il tema del sogno, partendo da un video di presentazione dell’ente che rappresenta la diocesi. L’Arcivescovo ha inviato i giovani a credere in qualcosa, ad investire e a lottare ed impregnarsi per raggiungere il bene.

Per moderare il talk è stata fondamentale la presenza di Antonio Liotta, giornalista della testata regionale della Rai, che ha presentato, insieme a Roberta Critelli, referente per la comunicazione di Città Solidale, le personalità designate per questo anno a ricevere il Premio Città Solidale. Il primo ingresso è stato riservato a Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso 45 anni fa dalla Mafia.

Ha raccontato delle sue origini familiari e di come a suo zio, esponente mafioso, e a suo fratello in lotta per la legalità, fosse toccata la stessa sorte nonostante avessero condotto una vita diversa. Ha spiegato agli studenti che di questa esperienza ha fatto il suo impegno di vita, che ha fondato una Onlus e realizzato La Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato proprio per rivolgersi ai giovani, speranza del nostro futuro. Subito dopo è stata la volta di Monsignor Pennisi, Vescovo Emerito di Monreale, che ha raccontato ai presenti di come abbia fatto del suo mandato un motore per la legalità e una lotta alla mafia, regalando aneddoti e storie di un passato che lo vedono però, ancora oggi, impegnato nel portare con fede la cultura della legalità. È stato poi il racconto personale dell’uccisione del padre, fatto dall’on. Simona Dalla Chiesa a innescare una forte emozione.

Ha narrato i momenti successivi all’uccisione quando lei e sua sorella seppero della morte del padre in ritardo e soprattutto di come furono celebrati velocemente i funerali, di come i mafiosi volessero liberarsi di quell’uomo che aveva già sconfitto il terrorismo e che era stato mandato li per sconfiggere anche loro. La dott.ssa Paravati, dopo una sua riflessione, ha spiegato agli studenti cosa significa la giustizia riparativa e di come sia possibile costruire percorsi rieducativi in carcere per restituire alla società un uomo migliore di quello che è entrato. Tiberio Bentivoglio ha incentrato il suo intervento sulla sua storia di imprenditore che si è rifiutato di pagare il pizzo, lo ha fatto mettendo a rischio la sua azienda, a quei tempi florida, che oggi porta avanti con sua moglie.

Ha raccontato agli studenti tutti gli attentati a cui è sfuggito, ai colpi di pistola a cui invece non è riuscito a sottrarsi e ha sottolineato come non sempre lo Stato si sia dimostrato presente e attento. Oggi vive con due uomini di scorta al seguito ma è orgoglioso di portare le sue pubblicazione e la sua testimonianza nelle scuole, credendo molto nelle giovani generazioni.

Rocco Mangiardi, imprenditore lametino, anch’egli ha avuto il coraggio di dire no al pizzo, ma ha dichiarato ai ragazzi di aver avuto paura e di averla superata, guardando negli occhi i suoi figli e trovandoci dentro l’orgoglio e il consenso per quella scelta difficile. Ha spiegato che dire si al pizzo vuol dire togliere lavoro a padri di famiglia e finanziare l’uccisone di persone e questo non si può permettere. Inoltre, ha invitato i ragazzi a non fare uso di sostanze perché, attraverso l’acquisto della droga, la mafia si finanzia e diventa più grande. Ha però voluto concludere con un messaggio di speranza: la mafia ha avuto inizio e, se vogliamo, possiamo farla finire. 

A chiudere il talk, Francesca Prestia che ha raccontato alla platea come da donna, madre e cantastorie ha voluto schierarsi dalla parte giusta. Lo ha fatto a suon di musica, componendo e interpretando ballate per Lea Garofalo e anche Felicia Impastato, brano che ha voluto regalare ai presenti in teatro.

Arrivato anche per un saluto, il senatore Lumia, due volte presidente della commissione antimafia che si è detto felice di aver potuto assistere a un momento di confronto e di testimonianza. Ha ringraziato Padre Piero e la Fondazione per aver seminato un messaggio di speranza, perché se le storie di mafia fanno paura, sentirle raccontare da chi l’ha incontrata e la combatte non può che infondere speranza. 

A consegnare i premi Monsignor Maniago e Padre Piero Puglisi e una chiusura ancora in musica e danza per arrivare diritto ai giovani attraverso i loro linguaggi e con la fiducia che grazie a loro stamattina abbiamo iniziato a compiere i nostri 100 passo verso la legalità. (rcz)

SOVERATO (CZ) – La conferenza-spettacolo “Così lontano così vicino”

Domani pomeriggio, a Soverato, alle 18, nella Sala Consiliare del Comune, si terrà la conferenza-spettacolo Così lontano così vicino di Patrizia Giancotti.

L’evento è stato organizzato dalla Libera Università Popolare Cassiodoro di Soverato in collaborazione con la sezione Italia Nostra.

Tornata da qualche anno in Calabria, Giancotti è docente di antropologia all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, fotografa, scrittrice, autrice e conduttrice di programmi per Rai Radio 3, ha pubblicato centinaia di reportage e realizzato oltre cinquanta mostre fotografiche nel mondo, lavorando oltre dieci anni in Brasile dove ha ricevuto l’alta onorificenza del Cruzeiro do Sul per meriti culturali. Da qualche anno si occupa di dare valore alla nostra regione con reportage, programmi radiofonici, pubblicazioni e lavori audiovisivi.

Giancotti proporrà al pubblico  una conferenza con proiezione di immagini, un tuffo nella ricerca antropologica che parte proprio dal piccolo paese del catanzarese dove nacque suo padre, Palermiti, per approdare ai misteri afrobrasiliani di Bahia, ai riti danzanti del Benin, alle foreste dei maghi verdi dell’Amazzonia, per tornare poi alle nostre origini magnogreche, alla memoria antica, alle radici che diventano gambe e ci permettono di muoverci nel mondo.

Tra le sue pubblicazioni il libro fotografico Bahia (A&A), con testi di Caetano Veloso e Jorge AmadoFiloxenìa – L’accoglienza tra i Greci di Calabria (Rubbettino). Il suo ultimo lavoro audiovisivo sulla Calabria dal titolo “Esercizi di memoria” è stato presentato recentemente al MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

Introducono Sina Pugliese Montebello, presidente Libera Università Popolare della Terza Età e del Tempo Libero M.A. Cassiodoro di Soverato e Angela Maida, Italia Nostra Soverato – Guardavalle. (rcz)

SOVERATO – Al via bando del Festival Giovani (e piccoli) Talenti

È online il bando per il Festival Giovani (e piccoli) Talenti, indetto dall’Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato e giunto alla settima edizione.

Il Festival si rivolge a tutti i bambini e i ragazzi che hanno voglia di esprimere sé stessi e la propria ricca unicità, attraverso il linguaggio artistico-musicale. Tre, le categorie aperte ai potenziali concorrenti: canto, danza e musica strumentale.

«L’Istituto ha una missione educativa che mira alla formazione integrale dei giovani nel loro contesto di vita, considerando tutte le dimensioni della persona», ha dichiarato suor Roberta, coordinatrice didattica della scuola. 

«Nella tradizione salesiana, Don Bosco e Madre Mazzarello hanno valorizzato le arti espressive, perché consentono ai giovani di esprimere sé stessi, di conoscersi, di relazionarsi con gli altri. In questa esperienza del Festival – ha continuato – molti ragazzi hanno occasione di superare la timidezza, di valorizzare i propri talenti, di socializzare e di entrare a contatto con il mondo degli adulti, anche dietro le quinte, in quella fase di preparazione e di condivisione che, spesso, è importante più del risultato stesso».

È, questa, la base di una pedagogia dell’ambiente ben in linea con la filosofia salesiana, nonché matrice costitutiva del Festival ideato e promosso dall’Istituto Maria Ausiliatrice. 

Per iscriversi alle prove preselettive, è necessario prendere visione del bando presente sul sito www.ausiliatricesoverato.it, compilare l’apposito modulo scaricabile nella sezione “Giovani Talenti 2023” e inviarlo, debitamente compilato in ogni sua parte e firmato, all’indirizzo e-mail giovanitalentisoverato.fma@gmail.com entro il 22 maggio 2023.

Superate le preselezioni, tenute da professionisti del settore, i concorrenti si esibiranno a Soverato, presso l’Istituto Maria Ausiliatrice, nelle serate del 9 e 10 giugno. In palio il trofeo “Giovani Talenti” e altri riconoscimenti, che saranno resi noti in seguito.

L’espressione artistica rappresenta la manifestazione più autentica della nostra identità. Offrire l’opportunità, ai bambini e ai ragazzi, di prenderne coscienza e darle voce costituisce un tassello imprescindibile per intraprendere un sano percorso educativo e formativo volto a una crescita identitaria nella società.

#maiosaròsempreme, l’hashtag che fa da slogan all’evento e che insegna ad amare, a valorizzare e a condividere i propri talenti con entusiasmo e sportività: molto più di un Festival, quindi. (rcz)

SOVERATO (CZ) – Successo per la presentazione del libro “Il silenzio della Solitudine”

Successo di critica e di pubblico, a Soverato, per la presentazione del libro Il silenzio della solitudine di Antonio Nania. L’evento è stato organizzato dall’Università della Terza Età di Soverato.

 Il Silenzio della Solitudine, quaderno di riflessioni di Antonio Nania, ha coinvolto in una corale partecipazione  la voce del cuore di tutti. Il lavoro letterario, dopo la presentazione della presidente prof. Sina Procopio Montebello, è stato introdotto dal generale Pasquale Martinello, il quale ha ricordato il curriculum professionale dell’autore e parlato dell’associazione Nazionale Consolidal.

Si è, poi, soffermato sulla solitudine in tutte le sue sfaccettature. L’avv. Nania ha raccontato come la sensibilità del nipotino Antonio  gli abbia dato l’input a riflettere sulla solitudine che a sua volta genera il silenzio e che, comunque, c’è sempre un ritorno. Questo ritorno anche se non avviene nel luogo che si è lasciati si ha nel posto che abbiamo nella società. Gocce della narrativa sono state recitate con poetica bellezza dall’attore maestro Aldo Conforto, bravissimo interprete di tragedie greche e uno dei fondatori del Teatro di Calabria.

Tra gli intervenuti, il  giornalista Luigi Stanizzi ha tracciato un aspetto curioso, affermando che oggi con la disponibilità di abitazioni più ampie del passato ciascun componente della famiglia si sente più solo: i figli spesso restano chiusi nelle loro camere ed ed è sempre più raro comunicare, anche perché ormai i pasti raramente si consumano insieme. Altri interventi di alto spessore del prof. Ulderico Nisticò, del prof. Francesco Condó, dell’editore Danilo Carello, del dott. Domenico De Marco e della prof. Maria Rosaria Pedullá, che nel trarre le conclusioni ha detto come il silenzio possa essere inquietudine della ricerca,  capacità di ritrovare sé stessi, che il silenzio è anche musica, che il silenzio ha la capacità di generare messaggi.
Pasquale Talarico ha parlato della solitudine non come negatività ma privilegio, accennando alle sue giornate nel giardino sotto casa magari rimuginando un pensiero. Di sicuro,  i presenti all’incontro per un paio d’ore volate piacevolmente non si sono sentiti soli. E neanche dopo! (rcz)

SOVERATO (CZ) – Venerdì la conferenza su “Il silenzio della solitudine”

Venerdì 3 marzo, all’Università della Terza Età di Soverato, alle 18, nella Sala Consiliare “Bruno Manti”, si terrà la conferenza su Il silenzio della solitudine di Antonio Nania. L’evento è stato organizzato dalla Libera Università popolare  della terza età e del tempo libero “Magno Aurelio Cassiodoro” di Soverato.

Modera e dialoga con l’autore il gen. Pasquale Martinello. Il programma della serata culturale prevede il saluto e l’introduzione della presidente dell’Università della terza età prof.ssa Sina Pugliese Montebello, seguiranno le relazioni dell’ avv. Antonio Nania e del gen. Pasquale Martinello. Infine gli interventi. Il vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani sezione Calabria, Luigi Stanizzi, ha già manifestato la sua riconoscenza all’avvocato-scrittore Antonio Nania «per le sue pubblicazioni che, caso raro se non unico, vengono distribuite esclusivamente a titolo gratuito, favorendo la divulgazione del dibattito culturale».
«Nania – precisa Luigi Stanizzi – con la sua sensibilità riesce a sondare i sentimenti più profondi dell’animo umano. Ecco qualche “assaggio” dell’autore: ” […] A ben riflettere, il silenzio che ho trovato nella solitudine non è, come si può pensare, assenza di rumori, di chiacchiericcio, di suoni, di canti. La comunicazione non si esaurisce nel silenzio perché non si esaurisce la capacità dell’ascolto.Il grande poeta Giacomo Leopardi, che rivolse molte domande alla luna silenziosa, non si è forse “definito a partire dal silenzio divino”? […].[…] Il mio non è stato uno scappare dalla realtà perché non serve e non si è affievolita la capacità di buttare il cuore oltre quel muro che spesso ci divide dal prossimo».
Antonio Nania, avvocato cassazionista ora a riposo, è stato Dirigente dell’Ufficio Legale della Sede Regionale Calabria dell’ENPI, Dirigente dell’Ufficio Legale dell’USL di Catanzaro, nonché Responsabile e avvocato coordinatore della Struttura Legale Complessa Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” del capoluogo calabrese. Abilitato all’insegnamento di Psicologia Sociale e Pubbliche Relazioni, ha scritto articoli, tra l’altro, per Rivista Amministrativa della Sanità e Studio legale (Giuffrè).Ricopre gli incarichi di: Presidente regionale CTG; Vice presidente regionale Associazione Ambientalista Accademia Kronos; Segretario Sezione Calabria Amnesty International; Presidente Provinciale e Consigliere Nazionale MCL; Segretario Regionale UNPLI (Unione Nazionale Pro-Loco); Presidente nazionale Consolidal APS-ETS.In questo “quaderno” Il silenzio della solitudine, pubblicato dalla Carello Edizioni, prendendo spunto da una domanda rivoltagli dal nipotino, espone una breve personale riflessione sulla solitudine e sul silenzio. Nania sempre per Carello Edizioni ha pubblicato “Sesta Figlia” dedicato a Natuzza Evolo tra umiltà, accoglienza e testimonianza e “Quasi un racconto”. (rcz)

TROPEA – Presentata la settima edizione di Materia Festival

Materia approda nel borgo di Tropea, ed è subito amore a prima vista. La Perla del Tirreno, infatti, dal 25 al 30 settembre ospiterà la settima edizione del Materia – il Festival del Design, ideato e organizzato da Officine AD degli architetti catanzaresi Domenico Garofalo e Giuseppe Anania.

Il nuovo progetto è stato presentato durante un talk-evento nella prestigiosa location di Palazzo Santa Chiara, in collaborazione con il Comune di Tropea e Villa Paola, con la partnership di Guglielmo Spa e Di Beat.

Il direttore artistico di Materia, il designer calabrese Antonio Aricò, molto conosciuto sulla scena internazionale per essere espressione del vero senso del progettare italiano, fusione tra artigianato, design e poesia, davanti ad una platea gremita ha raccontato in modo avvincente la “transizione” da Festival del prodotto a Festival del Design, turismo e territorio.

Aricò ha descritto il percorso di Materia, quanto realizzato in questi sette anni e di come il Festival sia riuscito ad emergere sulla scena nazionale ed internazionale distinguendosi per il format che sa unire i temi della tradizione, dell’innovazione, del locale e del globale. Materia è oggi in prima fila tra le manifestazioni italiane più importanti legate ai temi del design contemporaneo, in termini di ricerca e sperimentazione.

L’art director ha illustrato il tema della ottava edizione “Materia in vacanza”: “Il mondo della creatività applicata all’industria – ha spiegato – si sposta verso nuovi stili di vita. “La Vacanza”, intesa come piacevole esperienza di un Viaggio, diventa, così, un’accezione poetica e Pop”.

Il Festival, inoltre, avrà uno speciale opening in programma al 9 all’11 giugno a Soverato, per poi “contaminare” Tropea con la sua energia e le sue installazioni il centro storico del borgo e Villa Paola, un ex-convento dell’Ordine dei Minimi di San Francesco da Paola che oggi ospita viaggiatori provenienti da tutto il mondo tra le sue pareti ricche di poesia.

Elemento inconfondibile di Materia, oltre alla presenza di ospiti del mondo del design internazionale, sarà anche la “Call” diretta a giovani e Istituti pubblici e privati di tutto il mondo. I progetti inviati, e che saranno poi selezionati e protagonisti di un’esposizione, dovranno rispondere al tema dell’ottava edizione, “Materia ≈ in vacanza ≈”, con oggetti, quindi, legati all’idea di Viaggio e Turismo.

Domenico Garofalo e Giuseppe Anania di Officine AD, ideatori di Materia, hanno ringraziato fortemente il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, per la straordinaria collaborazione ed accoglienza: «Siamo certi che faremo insieme un percorso importante e ci tenevamo molto a spiegare l’evoluzione che questo progetto ha avuto negli anni».

«Ringraziamo la nostra squadra e, soprattutto, il nostro art director Antonio Aricò – hanno aggiunto – un grandissimo talento calabrese ma noto e apprezzato a livello internazionale. Otto anni fa, quando abbiamo iniziato, eravamo a Milano per raccontare la nostra idea e venivamo guardati con stupore. Il binomio design e Calabria non era credibile. La soddisfazione più grande è aver generato un progetto con forte identità territoriale e con cui i principali designer italiani chiedono di collaborare. Materia 8 vuole essere un’operazione importante di marketing territoriale per il territorio e per la Calabria».

Garofalo e Anania hanno anche annunciato il sostegno della Regione Calabria al festival, risultato tra i progetti finanziati nel bando “Eventi Culturali”.

«Abbiamo lavorato tantissimo in questi ultimi anni – ha spiegato il sindaco Macrì – per uscire dallo stereotipo di località turistico-balneare. Ci siamo riusciti. Ringrazio Materia per averci scelti. La nostra perserveranza reciproca ci ha fatto incontrare. Anticipo già che Tropea sosterrà in modo significativo l’iniziativa, oltre che dal punto logistico, anche da quello economico. Durante questa presentazione ho visto qualcosa di entusiasmante, credo in questo progetto e nella passione dei calabresi che ho visto in questi ragazzi. Sono convinto nella forza della rete e i nostri due brand, Tropea e Materia, possono fare qualcosa di unico ed eccezionale»..

Molto apprezzata la presenza di Sua Eccellenza Reverendissima, Monsignor Enrico dal Covolo, assessore del Pontificio comitato di scienze storiche, che ha espresso un plauso al concept di Materia, apprezzando molto la Madonna Viola, uno dei pezzi della Collezione Santa realizzata per l’edizione 2021 ed esposta per la presentazione a Palazzo Santa Chiara, ed ha evidenziato l’importanza di progetti culturali di tale livello per elevare ancor di più il borgo di Tropea e le eccellenze del territorio.

Rosario Varì, assessore allo Sviluppo Economico e Attrattori Culturali della Regione «Questi ragazzi e questo progetto trasmettono l’idea di Calabria che ci piace, pienamente in linea con quella dell’Amministrazione regionale e cioè un nuovo modo di comunicare questa terra. La Calabria è uno scrigno di arte, bellezza e cultura. Noi non dobbiamo inventarci nulla, solo valorizzare quello di bello che già abbiamo. Se si parte dalle tradizioni, da ciò che si ha alle spalle, si può costruire moltissimo».

Michele Comito, componente del Consiglio regionale: «Il progetto di Materia che ho visto raccontato mi ha emozionato ed entusiasmato. Questa è la Calabria che vogliamo e dobbiamo portare avanti».

Antonino Cugliari, vice presidente Camera di Commercio Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia: «Il design ha un ruolo importante, ha creato il Made in Italy che tutti ci invidiano e copiano. Il percorso di Materia è quello corretto da proporre, vale a dire seguire l’innovazione pur mantenendo la tradizione e, quindi, l’artigianalità e il lavoro delle piccole botteghe che sono una nostra peculiarità e simbolo di qualità».

Sono intervenuti anche Claudio Battaglia, legale rappresentante del Miramare a Soverato, e Deborah Muzzopappa, resident manager di Villa Paola a Tropea, importanti partner privati che ospiteranno rispettivamente il pre opening e l’edizione 8 di Materia. (rvv)

SOVERATO – Successo per “Dermatologia senza confini – Post covid”

Si è conclusa, con successo, a Soverato, la sesta edizione del convegno Dermatologia senza confini – Post covid, realizzato dal dott. Giancarlo Valenti, direttore della Struttura Operativa Complessiva di Dermatologia della A.O. “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro.

«Nell’ultima giornata svoltasi nella perla dello Ionio – ha dichiarato Valenti – abbiamo avuto un folto ed esperto uditorio. Sono intervenuti Giuseppe Caridi per l’Ordine dei Medici di Catanzaro, Antonio Gallucci, direttore sanitario della A.O. “Pugliese-Ciaccio” e il sindaco di Soverato, Daniele Vacca. Sono state molto apprezzate le varie sessioni che si sono susseguite, in particolar modo quella sulla dermatologia del terzo millennio, con farmaci innovativi che trattano efficacemente tante patologie molto diffuse come la dermatite atopica e la psoriasi, e quella sulle prospettive attuali e future del melanoma».
«Sono enormemente soddisfatto – ha precisato Valenti – Questa formula è stata vincente perché ci ha consentito di essere presenti dal Tirreno allo Ionio, di stringere alleanze tra lo specialista ospedaliero e quello che lavora sul territorio, di fare formazione, confrontarci e ampliare le nostre conoscenze».
«Siamo già carichi per la prossima edizione – ha concluso Valenti – nella consapevolezza che questa sia la strada da seguire: integrazione e cooperazione tra ospedale e territorio». (rcz)

SOVERATO – Il Convegno “Dermatologia senza confini – Post Covid”

Domani mattina, dalle 8.30, a Soverato, al Teatro Comunale, è in programma il convegno Dermatologia senza confini-Post Covid, presieduto dal dottor Giancarlo Valenti, direttore della Struttura Operativa Complessiva di Dermatologia della A.O. “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro e giunto alla sesta edizione.

L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catanzaro, l’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani e il Comune di Soverato.

«Quest’anno – ha dichiarato Valenti – abbiamo proposto una triplice forma e abbiamo dispiegato le nostre forze in modo itinerante, con momenti di formazione e confronto prima a Paola, poi a Catanzaro e, infine, sabato 3 dicembre saremo a Soverato, al teatro comunale. In questo modo, abbiamo voluto accorciare le distanze tra lo specialista ospedaliero e quello che lavora sul territorio. Tutto ciò per fare squadra, migliorare le sinergie e crearne di nuove, tutto a favore del benessere del paziente».

«Il programma di sabato – ha precisato Valenti – sarà, come sempre, di alto spessore scientifico. A partire dalle ore 8.30 tratteremo le più importanti patologie dermatologiche, come la psoriasi, la dermatite atopica e il melanoma. Verranno presentate le principali novità diagnostiche e terapeutiche ed un ampio spazio sarà dedicato alla prevenzione».
«Ci soffermeremo sulla dermatologia del terzo millennio – ha aggiunto Valenti – Il lavoro delle case farmaceutiche ha consentito di mettere in commercio nuovi farmaci biologici che trattano efficacemente tante patologie come la dermatite atopica e la psoriasi. Nella nostra Unità Operativa abbiamo strumenti tecnologici-diagnostici-terapeutici, come la dermatoscopia ad epiluminescenza e la terapia fotodinamica, che ci consentono di ottenere risultati eccellenti. Senza dimenticare la Melanoma Unit che, da oltre 10 anni, grazie ad un approccio integrato e multidisciplinare, ci consente di prendere in carico il paziente e seguirlo a 360°».

SOVERATO – Successo per il concerto dell’Orchestra Filarmonica della Calabria

Grande successo per il concerto dell’Orchestra Filarmonica della Calabria, organizzato per celebrare il Cinquantenario del Liceo Scientifico Statale “A. Guarasci”.

Silenzio raccolto e grande commozione in sala hanno accompagnato una performance musicale strepitosa del M° Davide Cerullo, in perfetto connubio con la straordinaria Filarmonica della Calabria guidata dal tocco brillante del direttore ospite M° Marc Moncusí.

Il concerto per pianoforte e orchestra in FA# minore Op. 20 di A. Skrjabin ha aperto all’insegna della grazia e dell’eleganza una serata magica: la platea si è lasciata rapire da un’incantevole varietà pianistica di idee melodiche, intessute di virtuosismi spettacolari, che hanno visto solista e orchestra parte integrata di un capolavoro artistico unico.

Si dice onorato e grato, il M° Davide Cerullo, «di essere stato sostenuto al meglio dalla Filarmonica della Calabria nell’esecuzione di un concerto per pianoforte e orchestra che, nella sua estrema bellezza, è al tempo stesso un’impresa difficilissima». E l’esemplarità del risultato finale, frutto di tanto studio e grande professionalità, i presenti non se la sono lasciata certo sfuggire.

La genuinità della connessione esperienziale con la natura è stata il leit motiv che, nella seconda parte del concerto, ha toccato l’animo di un uditorio composto e partecipe. A seguire, infatti, la Sinfonia n° 6 in Fa maggiore Pastorale di Beethoven ha inebriato di emozioni forti, intime, la deliziosa cornice del Teatro comunale di Soverato, vestito a festa per una meravigliosa domenica che non sarà facile dimenticare. 

Emozioni a rilascio lento hanno colorato un’atmosfera già di per sé calda e accogliente, rendendo onore nel migliore dei modi alla commemorazione del Cinquantenario del prestigioso Liceo Scientifico statale “A. Guarasci” di Soverato.

«La scuola non deve essere vista come un “diplomificio”» dichiara il dott. Eusebio Chiefari, presidente del Consiglio d’Istituto, e il Liceo Guarasci, a questo monito che, in chiusura, ha strappato numerosi applausi di condivisione, risponde appieno, costituendo una realtà presente sul territorio e bene attenta ai bisogni educativi degli alunni, che vivono un percorso di formazione ad ampio spettro e a lungo termine.

Il concerto sinfonico che ha stregato il Teatro comunale di Soverato lo scorso 27 di novembre rientra a pieno titolo tra le esperienze formative di tal sorta, perché è la riprova che il linguaggio musicale sia, tra le forme di conoscenza, quello che meglio risponde all’esigenza di voler dar voce all’ineffabile, specchio di quei risvolti interiori direttamente connessi con la specificità dell’essere senzienti e, soprattutto, umani. (rcz)

SOVERATO – Venerdì il dibattito e proiezione gratuita del documentario su Gioacchino da Fiore di Attanasio

Venerdì 18 novembre, a Soverato, alle 18, nella sala del Consiglio comunale, è in programma una serata dedicata a a Gioacchino da Fiore.

L’iniziativa, che prevede la proiezione del documentario In cammino con Gioacchino di Eugenio Attanasio, vedrà la partecipazione del presidente del Centro Studi Gioachimiti, Riccardo Succurro e dello storico Pasquale Lopetrone, nell’ambito degli Incontri culturali del venerdì promossi dalla Libera Università Popolare.

Il Sindacato Libero Scrittori Italiani sezione Calabria, presieduto da Luigi Stanizzi, ha posto l’accento in diverse iniziative culturali sul rilevante contributo di divulgazione del pensiero di Gioacchino da Fiore attraverso il documentario e il libro “In cammino con Gioacchino” del regista Eugenio Attanasio.

«Libro e film – ha precisato Stanizzi – contribuiscono a far tornare di grande attualità l’illustrissimo frate calabrese,  ricordato da Dante nella Divina Commedia: (… e lucemi da lato/ il calavrese abate Giovacchino/ di spirito profetico dotato). Il lavoro cinematografico ed editoriale di Attanasio pone interrogativi, suscita curiosità e interesse che spingono ad andare più a fondo nello studio della vita, delle opere e dei luoghi di Gioacchino da Fiore».

Promuovere il turismo rurale proponendo i territori delle aree interne visibili lungo le antiche vie percorse dai pellegrini, è la frontiera del terzo millennio. Un turismo sostenibile al di fuori delle mete affollate, è quello che ci racconta “In cammino con Gioacchino”  di Eugenio Attanasio, il cofanetto editoriale realizzato dalla Cineteca della Calabria che contiene il libro, il film e una mappa di luoghi gioachimiti, la prima  opera che si realizza sui cammini calabresi. Realizzata con la consulenza scientifica del Centro studi Gioachimiti. racconta la storia di un gruppo di escursionisti, i quali, nell’estate del 2015 ripercorrono il cammino di Gioacchino da Fiore, partendo dall’Abbazia di Corazzo, per monti e valli della Sila, passando dai luoghi straordinari che recano le tracce dell’abate celichese.

Il percorso non è solo fisico, ma è anche spirituale, perché ci si avvicina alla figura e al pensiero di una straordinaria personalità della cultura mondiale. Gioacchino da Fiore può essere visto da diverse angolazioni, dalla teologia alla storia, dalla filosofia all’antropologia, rimanendo un personaggio “iniziatico” che presuppone uno studio e un approccio sicuramente non facile e non adatto a tutti; nonostante questa sua difficoltà, resta uno dei calabresi più conosciuti e apprezzati nel mondo. La Sila tutta fu terreno d’elezione delle predicazioni gioachimite e dell’ordine florense che vi disseminò numerose “domus”, oggi andate perdute, ma che riecheggiano nelle toponomastiche dei luoghi. Anche la Calabria si propone come terra di cammini, grazie alla figura di Gioacchino da Fiore e alla presenza di itinerari rurali e religiosi che possono costituire un grande volano di sviluppo per le aree interne.

“In cammino con Gioacchino” vuole essere un invito a scoprire questo mondo affascinante e perduto per proporre itinerari sconosciuti ai più, da percorrere a piedi, senza ausilio di vetture o moto, per riflettere sulla vita e l’opera di un grande del tempo, conteso da Papi e imperatori, in un momento in cui la Calabria si poneva come centro dell’universo allora conosciuto. Una terra di monaci, eremiti, santi, anacoreti, che hanno lasciato segni indelebili del loro passaggio, di rinnovato interesse nell’anno dei Cammini. Nel lavoro, fortemente partecipato dalla comunità locale attraverso un processo identitario, ci accompagnano guide, storici, filosofi, architetti, in questo viaggio verso la scoperta di siti suggestivi incastonati nell’altopiano silano che aspettano ancora di essere svelati in tutti i più reconditi misteri. (rcz)