L’evento “Dal Tour al Turismo attraverso i dati” di Unioncamere Calabria

Domani mattina, in modalità webinar, è in programma l’incontro Dal Tour al Turismo attraverso i dati, l’evento di presentazione dei dati dell’Osservatorio sull’Economia e del Turismo delle Camere di Commercio organizzato da Unioncamere Calabria e le Camere di commercio Calabresi, in collaborazione con Isnart e nell’ambito delle attività concordate con Unioncamere Nazionale, attraverso il Progetto Fondo Perequativo “Sostegno al Turismo 2019-2020”.

Sarà, dunque, presentato il report di analisi turistico-territoriale realizzato attraverso  l’utilizzo del sistema di Business Analytics presente sulle piattaforme  dell’“Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio” e finalizzato a supportare gli operatori nella lettura strategica dei dati delle piattaforme e delle indagini al fine di implementare le strategie attuali e focalizzarne di nuove che riescano a guidare le imprese della filiera nella ripartenza.

Poi, si terrà la Tavola rotonda Dati, progetti e prospettive per il turismo calabrese, a cui parteciperanno Daniele Rossi, commissario straordinario della Camera di Commercio di Catanzaro, Klaus Algieri, presidente Camera di Commercio di Cosenza, Alfio Pugliese, commissario straordinario Camera di Commercio di Cosenza, Antonino Tramontana, presidente Camera di Commercio di Reggio Calabria, Sebastiano Caffo, commissario straordinario Camera di Commercio di Vibo Valentia, Giacomo Giovinazzo, dirigente generale Dipartimento Agricoltura, Fortunato Varone, dirigente generale Dipartimento Sviluppo Economico, Maria Antonella Cauteruccio, dirigente generale reggente Dipartimento Turism, Claudio Moroni, Dirigente Generale Dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici e Elena Di Raco, responsabile Studi Statistici E Ricerche, Enit.

I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del Presidente di Unioncamere Calabria, Antonino Tramontana, e dell’Assessore al Turismo, Marketing territoriale e Mobilità della Regione Calabria, Fausto Orsomarso; e saranno moderati e chiusi da Erminia Giorno, Segretario Generale di Unioncamere Calabria(rrm)

La Calabria al Salone Nautico di Genova

La Calabria è presente al 62esimo Salone Nautico di Genova, in programma fino al 27 settembre.

La Regione, dunque, con l’Assessorato al Turismo e Marketing Territoriale, è presente alla prestigiosa kermesse con due spazi dedicati: uno istituzionale, situato all’ingresso  del quartiere fieristico, nel quale, oltre alla presentazione del brand “Calabria Straordinaria”, verranno ospitati anche i porti turistici calabresi; l’altro specificatamente destinato agli operatori del comparto nautico ed alle loro produzioni di eccellenza (BA208).

Per l’assessorato regionale al Turismo sarà un’altra occasione per presentare il brand “Calabria Straordinaria” e le sue azioni per una nuova narrazione della Regione Calabria.

Quest’anno, il Salone Nautico di Genova con oltre 200.000 mq di superficie espositiva tra terra e acqua, 1000 imbarcazioni, 998 i brand in esposizione, un programma fitto di eventi e workshop, si presenta con un layout rinnovato che già guarda alla completa ristrutturazione del Waterfront di Levante, ridisegnato dall’architetto Renzo Piano(rrm)

Turismo, la Regione al lavoro per il nuovo spot promozionale della Calabria

di MARIACHIARA MONACO – Sarà Elisabetta Gregoraci il nuovo volto della Calabria, nello spot promozionale della regione.

La conduttrice soveratese è infatti, proprio in questi giorni nella Locride, pronta a mostrare la bellezza di luoghi magici e unici che vanno a fondersi con la bellezza e la solarità della show girl.

Il regista scelto per lo spot è Giacomo Triglia, lo stesso che diede vita solo pochi mesi fa, al video del brano di Jovanotti “Alla Salute”, facendo conoscere a milioni di spettatori le audaci bellezze calabre, fra Scilla e Gerace.

Non trapelano notizie sul tema dello spot promozionale, per ora la Gregoraci si è limitata a pubblicare qualche scatto di luoghi come Roccella, Palizzi, e Siderno Superiore.

«Staremo in giro tre giorni – ha detto in un video pubblicato su Instagram – abbiamo fatto delle riprese molto belle, ci stiamo divertendo tantissimo e sono molto felice di questo progetto».

Si tratta di un’iniziativa voluta fortemente dal governatore Roberto Occhiuto, e messa a punto dall’assessore al Turismo Fausto Orsomarso;  proprio loro hanno fatto sì che l’organizzazione fosse dettagliata e minuziosa,  per un progetto, nato già ad aprile presso la Bit di Milano 2022. Costruire una regione che l’Italia non si aspetta, questo è l’obiettivo dell’amministrazione regionale, che punta e investe oggi più che mai, nel settore turistico.

«La Calabria – ha concluso Occhiuto – deve raccontarsi per quella che è veramente. Troppo spesso è percepita come una Regione con mille problemi, ma è anche e soprattutto una Regione con mille opportunità. Noi siamo impegnati a fare di queste opportunità anche un motivo di sviluppo turistico».

Un racconto intriso di storia, tradizione, valori unici, ma anche modernità, tendenze, per guardare, e far guardare la Calabria con occhi diversi. Una regione unica, che propone un’offerta turistica 12 mesi su 12, attraverso le bellissime coste, l’enogastronomia, le montagne, ma anche attraverso l’entroterra, i numerosi siti archeologici.

«Calabria straordinaria – ha sottolineato Fausto Orsomarso – è il nuovo racconto di una Calabria inedita e che non ti aspetti. Non solo immagini patinate da mettere in vetrina nelle expo mondiali ma una vera e propria programmazione in cui accoglienza turistica fa rima con marketing, mobilità, comunicazione, strutture ricettive moderne e funzionali, operatori qualificati».

«Ed oggi – ha aggiunto l’Assessore al Turismo e Marketing – dobbiamo e possiamo ripartire con una lunga corsa verso questa Calabria Straordinaria, che deve anzitutto riorganizzarsi, che non può permettersi più superficialità ed approssimazione. Dobbiamo smettere di essere la regione che ha sempre dei “ma” e dei “però” come risposta ad ogni proposta e ad ogni cosa positiva. La nostra prima sfida è superare l’autolesionismo con l’ottimismo, il sorriso e l’entusiasmo».

Un nuovo inizio quindi, per dare lustro ad un territorio tutto da scoprire ed apprezzare.

Quest’anno il compito è stato affidato ad Elisabetta Gregoraci: «La Calabria è la regione che amo, dove sono nata e che mi rappresenta, ed io facendo questo lavoro nel mondo, ho anche faticato molto per far conoscere la mia terra, le mie origini. Oggi invece è una giornata di rinascita, grazie al lavoro che stanno facendo il Presidente Occhiuto e l’Assessore Orsomarso, un lavoro di cui la Calabria aveva bisogno».

Chissà cosa ci aspetterà, dopo lo spot che l’anno scorso ha visto in pole Raoul Bova e la compagna Rocio Munoz Morales diretti dal famoso regista Gabriele Muccino. 

Bisognerà aspettare ancora un po’. (mm)

L’assessore Orsomarso: La Calabria tra le destinazioni più richieste

La Calabria è tra le destinazioni più richieste. È quanto ha reso noto l’assessore regionale al Turismo, Fausto Orsomarso, spiegando che «il boom di viaggiatori diretto in Calabria e attestato dal forte aumento dei dati di traffico registrati negli aeroporti calabresi – piu’ 102 mila passeggeri nella seconda meta’ di agosto – e la crescita degli arrivi in treno, restituisce una prima fotografia della straordinaria crescita dell’appeal turistico della regione».

Una stagione ripartenza, «a cui abbiamo lavorato mettendo in campo uno sforzo mai visto in precedenza di programmazione, organizzazione e coordinamento», ha detto Orsomarso, spiegando che nella prossima settimana renderà noti i dati delle presenze nelle strutture turistico-ricettive.

«Basti pensare –ha aggiunto – che già a giugno abbiamo registrato un più 60 per cento di presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie anche alla capacità attrattiva degli eventi che abbiamo sostenuto per anticipare la stagione. Ancora oggi, mentre la stagione estiva volge a termine, la Calabria è piena di turisti, non solo al mare ma anche nelle zone montane e collinari e nei nostri meravigliosi borghi. I nostri ospiti hanno compreso la possibilità di scoprire una terra che offre una infinità di tesori paesaggistici, ambientali, culturali, artistici, del gusto, che, come ripeto spesso, per trovare altrove bisognerebbe visitare due continenti e cinque nazioni».

«Se si considera – ha proseguito – che anche in questo primo weekend di settembre negli aeroporti di Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria è previsto un movimento di 25mila passeggeri, i dati dimostrano che Calabria si conferma tra le destinazioni più richieste della stagione 2022 ed è sempre più proiettata verso il successo della strategia di destagionalizzazione che abbiamo messo in campo. È stato un anno intenso a partire dagli Stati Generali del turismo, passando per la Bit di Milano, il Cibus di Parma, il Salone nautico di Genova, i grandi eventi e gli eventi sportivi, la collaborazione con Lonely Planet, il grande lavoro della Film Commission in stretta sinergia con l’Assessorato al Turismo e quindi le iniziative che hanno consentito di coinvolgere volti noti del cinema, della musica, dello spettacolo – posso citare Elisabetta Gregoraci, Jovanotti, Richard Gere – che hanno fatto da testimonial della bellezza della Calabria e hanno catalizzato la grande attenzione della stampa nazionale e internazionale».

«Da settembre a dicembre – ha reso noto – sono in programma tanti eventi in diverse città e comuni della Calabria, immaginati con l’obiettivo di prolungare la stagione e garantire presenze tutto l’anno».

«C’è una grande domanda – ha continuato – stiamo investendo nella promozione, stiamo lavorando per migliorare sempre più la reputazione della Regione e perché la qualità dell’offerta sia sempre all’altezza delle aspettative, ma una Calabria pronta già c’è, la stiamo sostenendo e cerchiamo di trasformarla in una scintilla che faccia deflagrare tutte le grandi potenzialità di una terra straordinaria».

«Anche attraverso gli investimenti nei servizi turistici, come il bando ‘Calabria Scouting’ – ha concluso – che punta ad attrarre investitori italiani ed esteri che insieme ai capitali devono portare esempi di buona gestione per rafforzare la qualità dei nostri servizi per i diversi target turistici». (rcz)

IL FERRAGOSTO DEI BRONZI: È L’ANNO ZERO
DOPO 50 ANNI DI ASSURDA NONCURANZA

di SANTO STRATI – Buon anniversario, Bronzi. Se per voi, eroi venuti dal mare, è un compleanno in fondo modesto (cosa sono 50 anni contro i 2500 portati splendidamente?), per i nostri amministratori locali e regionali è forse l’occasione giusta per rimediare a cinque decenni di noncuranza e trascuratezza. Per carità non parliamo dei restauri che vi hanno fatto più belli e più affascinanti che mai, bensì dell’opportunità che sin dal vostro primo giorno sulla spiaggia di Riace avrebbe dovuto essere colta per trasformarvi in testimonial eccezionali, non solo della cultura magnogreca e della grecità mediterranea, ma di una terra che trasuda cultura in ogni angolo, ma non riesce a farlo sapere.

Anche quest’anniversario risulta maldestramente organizzato (pur con le dovute eccezioni): si aspettava da anni la ricorrenza, si è aspettato l’ultimo momento per non-organizzare qualcosa di importante e di significativo. Che facesse da traino. Alcuni forestieri in fila al Museo per vedere i Bronzi (sotto un sole cocente perché nessuno provvede a mettere una tenda provvisoria che offra riparo dalla calura) hanno osservato con mestizia: «sembra che la città non sappia di avere questi tesori: altrove avrebbero riempito le strade di colore, di nastri, avrebbero creato un clima di festa, ma a parte la meravigliosa offerta del Museo, non si avverte nessun coinvolgimento». Parole sante, che non hanno necessità di commenti.

E allora, questo anniversario deve costituire il punto di ripartenza per utilizzare, anzi sfruttare (è il termine più adatto) la propulsione mondiale che i bronzi possono costituire come attrattori di quel turismo culturale (non d’élite) che riempie i musei, i luoghi d’arte, i siti archeologici, le chiese, i conventi, i castelli, etc. Quel turismo che dovrebbe diventare l’industria numero uno per la nostra terra. L’industria dell’accoglienza, quel modo di essere che è dentro il DNA dei calabresi che sentono innata l’ospitalità e il riguardo verso il forestiero. Qui, però, non si tratta di nobilitare (perché non ce n’è bisogno) la passionale capacità di accoglienza del popolo calabrese, bensì di trasformare un’affinità in un business che porti prima di tutto occupazione per le giovani generazioni e quindi benessere e prosperità al territorio.

La Calabria mai come in questo momento, sta vivendo una particolare condizione di meta preferita per i vacanzieri non del tipo “mordi e fuggi”, bensì luogo ideale per chi vuole scoprire luoghi, genti e ricchezze del territorio. Questa terra è ricca di tutto ma sono i calabresi, per primi a ignorarlo, quando non – peggio ancora – fanno in modo di non farlo sapere agli altri. C’è un patrimonio artistico e culturale splendido e invidiabilissimo: i Bronzi costituiscono un attrattore unico e formidabile per chiunque. E chi arriva a far visita ai Bronzi nella loro bellissima casa che è il Museo archeologico di Reggio, sarà tentato di scoprire le tante altre meraviglie di questa terra: tre parchi nazionali, una ricchezza paesaggistica senza eguali, siti archeologici pieni di sorprese (pensate ai magnifici mosaici della Villa Romana di Casignana pressoché sconosciuti) e, non ultima, un’offerta eno-gastronomica da incanto.

La Calabria è una terra ricchissima, ma i calabresi continuano a non saperlo: ci sono opportunità da cogliere in tutti i campi, a cominciare da quello del turismo. Gli attrattori del turismo sono la cultura, il tema religioso, le vie del vino e della buona tavola: tanti eccellenti motivi per far scoprire la Calabria e far innamorare chiunque venga per curiosità, vacanze, lavoro. Non si può continuare a pensare che bastino sole, mare e pesce fresco. Scusatemi la citazione, lo scrivevo esattamente 50 anni fa, quando ho cominciato fare il giornalista: non è cambiato nulla, purtroppo.

Da quel 21 agosto, quando i carabinieri sommozzatori portarono a riva le due statue, dono dello Jonio e ricompensa inaspettata per i calabresi dimenticati e abbandonati da tutti, in 50 anni non c’è stata alcuna iniziativa seria per valorizzare questo straordinario e unico tesoro che il mondo ci invidia. Non è necessario attendere il riconoscimento ufficiale dell’Unesco, i Bronzi sono di fatto patrimonio dell’umanità e la loro incomparabile bellezza rappresenta il pretesto per cambiare radicalmente la politica del turismo in questa regione.

Certo, non basta saper “vendere” abilmente a livello di marketing i Bronzi: non ci può essere turismo se mancano le infrastrutture, i trasporti, i collegamenti, la formazione del personale in ambito ricettivo. Gli ospiti vanno accolti, curati e tenuti nella massima considerazione, cosa che avviene nella quasi totalità delle strutture esistenti, ma non basta: servono i servizi, le strade, opportunità di spostamenti per chi non utilizza l’auto, per chi vuol venire a passare un week end per un bagno di cultura (e un’ottima cena, perché no?). Occorre pensare ai due aeroporti di Reggio e Crotone, sottoutilizzati, che potrebbero servire migliaia di potenziali visitatori, occorre valorizzare i porti turistici, rimettere in sesto stazioni ferroviarie abbandonate e proporre percorsi originali alla scoperta del territorio. Altro che le navette dagli aeroporti inventate dall’attuale assessore regionale al Turismo, che non servono a nessuno se non ai titolari di pullman e corriere.

Dunque, buon compleanno Bronzi, ma gli auguri preferiamo farli ai calabresi e a questa nostra terra: che finalmente trovi amministratori illuminati che sappiano utilizzare ciò che già c’è (e con i Bronzi si parte largamente avvantaggiati) ma siano in grado di avere una visione strategica per il futuro. Per il bene dei nostri ragazzi e per la riconoscenza (spesso anonima, ma ottimo passa-parola) che verrà loro da quanti scopriranno questa terra e le sue meraviglie. È un sogno, speriamo non diventi illusione. (s)

La Regione seleziona laureandi e laureati in Scienze turistiche dell’Unical per “Calabria Straordinaria”

La Regione Calabria è alla ricerca di laureati e laureandi triennali in Scienze Turistiche e magistrali in Valorizzazione dei Sistemi Turistico-Culturali dell’Università della Calabria, da impegnare nel progetto Calabria Straordinaria.

Si tratta del passo successivo alla firma dell’accordo di collaborazione del 14 giugno scorso fra l’assessore al Turismo della Regione Calabria, il Rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, la Fondazione Calabria Film Commission ed il Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche (DiScAG) dell’Università della Calabria, diretto dal professor Alfio Cariola.

I soggetti attuatori dell’accordo di collaborazione, sono la Regione Calabria-Assessorato al Turismo, la Fondazione Calabria Film Commission e l’Università della Calabria le cui attività saranno coordinate dal professor Tullio Romita, responsabile scientifico del Centro ricerche e Studi sul Turismo (CReST) e coordinatore dei Corsi di Laurea in Turismo dell’Ateneo calabrese.

Si tratta di un bando per la selezione di venti fra laureati e laureandi in “Scienze Turistiche (L-15)” ed in “Valorizzazione dei Sistemi Turistico-Culturali (LM-49)” dell’Università della Calabria, interessati ad effettuare un periodo di stage formativo nel progetto-quadro “Calabria straordinaria”.

L’assessore al Turismo, Fausto Orsomarso, ha evidenziato l’importanza dell’azione messa in campo, visto che gli stagisti potranno prestare le loro competenze ed allo stesso tempo acquisirne ulteriori nei diversi ambiti in cui si articola il progetto-quadro “Calabria Straordinaria” (tra l’altro nella collaborazione al Portale Web e social network più diffusi, nella promozione delle azioni e delle iniziative da realizzarsi, realizzazione di materiali audio e video, attività di promozione territoriale, attività di studio e ricerca, ecc.), ed anche nella realizzazione dell’azione “Marcatori Identitari Distintivi (MID)” (mappatura, valorizzazione e promozione di marcatori identitari distintivi calabresi). I venti stagisti saranno selezionati entro il mese di settembre 2022 e partiranno con le attività dal mese di ottobre 2022. (rcz)

Tavernise (M5S): Istituire registro regionale per valorizzare i cammini di interesse regionale

Il consigliere regionale e capogruppo del M5SDavide Tavernise, ha chiesto di istituire un registro regionale per riconoscere, promuovere e valorizzare i cammini di interesse regionale.

Il consigliere, infatti, ha presentato una proposta di legge che punta proprio alla realizzazione del registro e che ha raccolto l’apprezzamento del Dipartimento Turismo, Marketing Territoriale e Mobilità della Regione.

«Negli ultimi anni – ha detto Tavernise – si è diffuso sempre più l’interesse verso il turismo eco-sostenibile, teso a favorire la riscoperta delle bellezze naturalistiche, storiche e culturali. Sono numerosi in Calabria gli appassionati che propongono escursioni in modalità lenta, cui partecipano quanti sono attratti da una nuova modalità turistica. Da ultimo va ricordato, poi, l’incoronamento del settimanale statunitense Time del cammino Kalabria Coast-to-Coast, che “porta gli escursionisti attraverso uliveti, pascoli di montagna, foreste profonde e piccoli villaggi, con soste in città famose per il loro vino, la ricotta affumicata e una salsiccia spalmabile piccante conosciuta localmente come ‘nduja”».

«La valorizzazione dei cammini regionali – ha proseguito – va, quindi, nella direzione di incentivare una nuova dimensione turistica e attrarre nuove tipologie di visitatori e curiosi del territorio, nella prospettiva di migliorare e far crescere l’offerta turistica territoriale e favorirne la destagionalizzazione. Inoltre, il riconoscimento di tali itinerari determinerebbe, come effetto riflesso, la migliore manutenzione dei luoghi coinvolti, con conseguenti ricadute positive sull’ambiente».

«Negli ultimi anni – ha detto ancora – il turismo dei cammini ha conosciuto una significativa crescita producendo un sensibile aumento dei frequentatori di questi percorsi, per cui diverse regioni hanno già ritenuto necessario inquadrare normativamente i cammini presenti sui loro territori. Anche per la Calabria è arrivato il momento di inserire i cammini regionali in una cornice istituzionale che li riconosce formalmente, individuando gli strumenti utili alla loro valorizzazione, con l’obiettivo, poi, di accrescere il loro potenziale e aumentare l’attrattività turistica regionale, mantenendo, comunque, un’attenzione elevata al rispetto dell’ambiente».

«La proposta di legge – ha concluso Tavernise – mira, dunque, al potenziamento del turismo regionale, e a creare le condizioni per favorire lo sviluppo, e il miglioramento, di questo segmento, aumentando così l’attrattività dei territori». (rrc)

Lo Schiavo a Occhiuto: Modello turistico “Kalabria Coast to Coast” da valorizzare

Il consigliere regionale di De Magistris PresidenteAntonio Lo Schiavo, si è rivolto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, evidenziando come sia fondamentale valorizzare modello turistico Kalabria Coast to Coast, che è stato incoronato dal Time tra le migliori 50 destinazioni al mondo.

Si tratta «di un risultato di estrema rilevanza che, oltre al richiamo delle bellezze naturali e paesaggistiche della nostra regione, restituisce un dato inoppugnabile: il lavoro svolto da realtà attive e appassionate, che operano dal basso e spesso (come in questo caso) senza alcun sostegno pubblico, non solo premia ma riesce anche a colmare le mancanze di una politica talvolta incapace di cogliere le straordinarie opportunità esistenti andando oltre le tradizionali mete turistiche balneari», ha detto Lo Schiavo.

«Il presidente Occhiuto, che ha segnalato con giustificato orgoglio questa inaspettata visibilità globale – ha proseguito – non lo dimentichi e anzi tenga nella giusta considerazione tutte quelle realtà che si spendono in maniera volontaristica per dare lustro alla nostra terra. “Kalabria Trekking” è certamente tra queste ed ha il merito di aver creduto e investito energie e tempo per la cura di questo cammino, coinvolgendo amministrazioni locali, strutture ricettive e tour operator».

«Il risultato – ha proseguito – è quello di aver dato il “la” ad un circolo virtuoso, economico e sociale, che ha rivitalizzato quei borghi dell’entroterra di due province attraversati, in appena due anni, da oltre duemila camminatori di tutto il mondo. Il tutto, è utile ribadirlo, senza alcun contributo pubblico e senza aver potuto giovare dei contributi di cui hanno goduto progetti simili in altre province né delle imponenti campagne che ogni anno si realizzano per la promozione del turismo balneare. È, quello del turismo lento, certamente un modo diverso e non massivo di conoscere la nostra regione ma non per questo non meritevole di considerazione».

«Anzi, proprio la sostenibilità di un modello ricettivo che consente di soffermarsi per godere in pieno delle bellezze paesaggistiche, della vita dei piccoli borghi e dell’enogastronomia locale, che il Time ha ora portato all’attenzione globale, può rappresentare un’offerta turistica innovativa e caratterizzante della Calabria. Anche da qui, presidente Occhiuto – ha concluso Lo Schiavo – passa un’immagine diversa della nostra regione, più rispettosa della sua storia e cultura. Per questo simili realtà meritano di essere valorizzate».

Lo Papa (Fisascat Cisl): Serve tavolo istituzionale per carenza personale

Il segretario generale della Fisascat Cisl CalabriaFortunato Lo Papa, ha chiesto un tavolo istituzionale per la carenza di personale, per «costruire le condizioni per cui il settore possa offrire un impiego stabile con prospettive di crescita professionale ed economica».

Il segretario infatti, ha ribadito che «è necessario lavorare ad un patto tra forze sindacali dei lavoratori e delle aziende per trovare soluzione al problema. Servono condizioni di lavoro più dignitose, contrattazione di secondo livello per migliorare le retribuzioni, politiche attive e formazione per i lavoratori per migliorarne i profili professionali».

Lo Papa, poi, ha spiegato che «le motivazioni che hanno reso il settore meno appetibile per i lavoratori sono tante, a partire dalla necessità spesso di convertirsi  ad altre attività  perché in cerca di maggiore stabilità economica e migliori condizioni di vita e di lavoro».

«Dopo il Jobs Act gli stagionali del turismo si sono ritrovati persino l’indennità di disoccupazione dimezzata, ed è chiaro che non si può trascorrere l’anno attendendo due/tre mesi di lavoro. Bisognerebbe piuttosto ragionare su una stagionalizzazione prolungata così come avviene in altre regioni», ha commentato il cislino, aggiungendo poi che a pesare sono anche «il crollo demografico complessivo che prosciuga il bacino dei potenziali lavoratori stagionali e le condizioni lavorative nel settore, spesso insostenibili, con grandi carichi di lavoro concentrati in pochi mesi e salari mediamente bassi».
«Inutile perdersi attorno a frasi fatte e polemiche inutili – ha concluso il sindacalista – che torna a proporre il Patto per Lavoro nei settori stagionali ma non solo. La regione Liguria, ad esempio, che lo ha adottato ha erogato bonus assunzionali per incentivare le aziende turistiche affinché garantiscano l’apertura dell’attività per periodi più lunghi, con un aumento sia in termini numerici che di durata dell’occupazione degli addetti». (rcz)

Lo Papa (Fisascat Cisl): Sia reso noto cronoprogramma dei cantieri in Calabria

Il segretario generale di Fisascat Cisl CalabriaFortunato Lo Papa, ribadendo che a causa dei cantieri stradali ovunque si scoraggia il turismo, ha chiesto che «venga reso noto il cronoprogramma dei lavori e che ci sia un’autorità deputata a vigilare affinché questo venga rispettato».

«Le autostrade e superstrade calabresi continuano a non trovare pace. Il rischio è che, come lo scorso anno, i lavori si prolunghino fino alla stagione estiva andando ad incidere sugli spostamenti dei turisti» ha spiegato Lo Papa, preoccupato per il rischio concreto che l’estate 2022 replichi quella precedente in cui in tutta la Calabria da Nord a Sud, code chilometriche sotto a temperature decisamente sopra la media hanno inciso pesantemente su un settore che cercava di ripartire.

Il segretario, inoltre, ha chiesto che «si tenga conto del fatto che i mesi estivi sono l’unica opportunità di crescita per un settore che impiega migliaia di lavoratori e che nonostante i proclami e gli slogan della Regione fa fatica a ripartire e a recuperare i ritmi del pre pandemia».

«É paradossale  – ha proseguito – che in un territorio in cui non mancano le risorse naturali per vivere di turismo tutto l’anno e ci si deve, invece, accontentare di concentrare tutto in pochi mesi per le scarse capacità fino a qui dimostrate di mettere a regime il sistema, ci si ritrovi a fare i conti anche con strade impraticabili che scoraggiano i turisti».

«Le spiagge e i lidi iniziano ad affollarsi, si iniziano a vedere i primi arrivi di turisti. Non possiamo permettere che una politica cieca e ottusa diventi un ostacolo per un settore che aspetta da tanto, troppo tempo, di potere vivere il suo momento», ha aggiunto Lo Papa.

«Ci sono cantieri aperti da mesi – ha concluso – in cui non si vedono i lavori proseguire o operai lavorare, mi chiedo come sia possibile e cosa significhi questo in termini di tempi».