ADESSO BASTA LAVORO INSICURO E POVERO
INVESTIRE SU SICUREZZA E PREVENZIONE

di ANGELO SPOSATO – Lavoro impoverito e insicuro, fisco solo sulle spalle di lavoratori e pensionati, sanità al collasso. Adesso basta! Oggi torneremo in piazza XI settembre a Cosenza, alle 10, aderendo allo sciopero nazionale di 4 ore proclamato per tutti i lavoratori del settore privato.

La mobilitazione di Cgil e Uil continua perché continuiamo a sostenere che: “Adesso Basta!”, questo Paese ha bisogno di risposte concrete su grandi questioni che impattano in maniera rilevante sul mondo del lavoro e quindi sul nostro sistema Paese.

Primo tra tutti il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Ogni giorno assistiamo inermi alla strage silenziosa che si consuma sui luoghi di lavoro, più di mille morti l’anno e oltre cinquecentomila infortuni, una guerra civile davanti alla quale la politica fa finta di non vedere.
È ora, invece, di azioni incisive e non più rimandabili. Il Paese ha bisogno di importanti investimenti in sicurezza e prevenzione, di cui tanto si parla, ma le cui pratiche poco si attuano concretamente. È necessario cancellare da subito leggi che nel corso degli anni hanno reso il lavoro precario e frammentato, contribuendo così a realizzare un ambiente lavorativo insicuro.
Servono misure forti contro i sub-appalti “criminali”, consumati sulla pelle dei lavoratori, che rappresentano vecchie, ma sempre attuali, forme di sfruttamento della manodopera in settori come edilizia, agricoltura e turismo, in cui ancora oggi il valore della vita è subordinato al bisogno di lavorare per sopravvivere.
Bisogna potenziare i controlli con un piano straordinario di assunzioni nell’Ispettorato del Lavoro e nelle Aziende Sanitarie Locali ad oggi paurosamente a corto di organici. Le aziende che non rispettano le norme sulla sicurezza vanno fermate, per questo motivo bisogna introdurre una vera patente a punti e condizionare l’erogazione di finanziamenti o incentivi pubblici alle sole aziende che rispettano le norme sulla sicurezza.
Il Paese ha bisogno di riportare l’attenzione sui temi del lavoro, rinnovando e incentivando la contrattazione nazionale promuovendo anche una legge sulla rappresentanza che limiti i contratti “pirata”. Per finanziare la sanità, l’istruzione, le infrastrutture e garantire a tutto il Paese diritti sociali e civili, occorre prendere le risorse dove sono.
L’evasione fiscale complessiva continua ad essere ogni anno sopra i 90 miliardi, mentre intere categorie economiche continuano a non pagare le imposte, lavoratori dipendenti e pensionati, garantiscono oltre il 90% dell’intero gettito IRPEF.
La delega fiscale che dovrebbe cambiare la prospettiva, riducendo le tasse su salari e pensioni, attraverso la lotta all’evasione fiscale, in realtà peggiora la situazione introducendo nuove sanatorie, condoni e concordati, cancellando la progressività dell’imposizione fiscale e tutelando le rendite finanziarie.
Servono misure coraggiose, come la tassazione degli extra profitti delle multinazionali e delle banche per il rilancio dell’economia e per contribuire a ridurre le diseguaglianze che in questo paese diventano sempre più insostenibili.
Per questo motivo saremo in piazza auspicando una partecipazione ampia e trasversale, per continuare a far sentire la nostra voce, la voce di lavoratori e pensionati, la voce di un Paese che soffre e che pretende risposte. (as)
[Angelo Sposato è segretario generale Cgil Calabria]

Domani a Cosenza lo sciopero di Cgil e Uil

Domani, a Cosenza, si terrà lo sciopero di Cgil e Uil, per dire Adesso Basta alle morti sui posti di lavoro e per chiedere una nuova e più giusta riforma fiscale e un nuovo modello sociale.

La manifestazione regionale partirà, alle 10, da via Tagliamento, per raggiungere, in corteo, la Prefettura. Lo sciopero interessa per otto ore il settore dell’edilizia e, per quattro ore, tutti i settori privati.

«Come Fillea Cgil – ha spiegato Simone Celebre, segretario generale di Fillea Cgil Calabria – scenderemo in piazza perché la salute e la sicurezza sul lavoro devono diventare un vincolo per poter esercitare l’attività d’impresa. È necessario cancellare le leggi che negli anni hanno reso il lavoro precario e frammentato, così come bisogna superare la logica del subappalto a cascata e ripristinare la parità di trattamento economico e normativo per le lavoratrici e i lavoratori di tutti gli appalti pubblici e privati».

«Questo “sacrificio economico” chiesto a tutti i lavoratori dell’intero settore delle costruzioni – ha proseguito – servirà anche per chiedere il rafforzamento delle attività di vigilanza e prevenzione nei cantieri con l’incremento delle assunzioni nell’Ispettorato del lavoro e nelle aziende sanitarie locali; per ribadire il nostro categorico No al lavoro senza un’adeguata formazione e diritto alla formazione continua per tutte le lavoratrici e i lavoratori».

«Saremo in piazza – ha aggiunto – soprattutto per perorare, per l’ennesima volta, l’istituzione della vera “patente a punti” per tutte le aziende e per tutti i settori, per chiedere il blocco delle attività per quelle  imprese che non rispettano le norme di sicurezza, per introdurre il reato di omicidio colposo e per garantire il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di eleggere, in tutti i luoghi di lavoro, i propri rappresentanti per la sicurezza e, infine, per sancire l’obbligo per le imprese ad applicare i Ccnl firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e al rispetto delle norme sulla sicurezza, quali condizioni necessarie per poter accedere ai finanziamenti e agli incentivi pubblici».  

CHIUDERE LA “STORIA INFINITA” DELLA 106
BISOGNA COMPLETARLA E AMMODERNARLA

di ANGELO SPOSATO, TONINO RUSSO E SANTO BIONDO – Uno dei nodi che blocca lo sviluppo in Calabria è costituito dall’insufficienza delle infrastrutture materiali di cui la strada statale 106 è un esempio eclatante.
Occorre, dunque un’urgente, modernizzazione ed è proprio per questo che rimane il punto fondamentale della nostra vertenza Calabria ed il motivo per cui ci mobilitiamo.
Abbiamo assistito al commissariamento della stessa nella speranza, vana, che potesse servire ad accelerare i tempi.
Abbiamo assistito all’interesse senza alcun dubbio determinante da parte del presidente Occhiuto nel volere inserire tale infrastruttura nell’allegato infrastrutturale al DEF che ha portato ad ottenere nella legge di Bilancio del 2022 un finanziamento di 3 miliardi con il quale sono state finanziate le due tratte Catanzaro Crotone e Sibari Rossano, più un importo pari a 500 milioni che arriva in parte dal fondo di coesione regionale e in parte da quello nazionale.
Sulla gazzetta ufficiale del 29.12.22 è stata pubblicata la legge n.197 nella quale all’ art.1 comma 511 si è disposto il finanziamento di cui sopra con stanziamenti previsti tra il 2023 ed il 2037. Le tratte prioritarie individuate dal commissario sono state la Catanzaro Crotone e la Sibari-Rossano vista anche la presenza di risorse destinate alle opere.
È necessario accelerare rispetto ai tempi di realizzazione dell’opere, per aprire i cantieri fondamentali per garantire il diritto alla mobilità e aprire importanti opportunità occupazionali
Da quanto emerso nell’ultimo incontro con Anas le tempistiche previsti per il finanziamento dei due tratti sono state sensibilmente ridotte, così come i tempi delle procedure autorizzative grazie alla Valutazione di Impatto Ambientale ora in capo alla Regione Calabria.
Per una viabilità moderna e sicura, per togliere tutta la fascia ionica calabrese dall’isolamento, rinvendichiamo il completamento e l’ammodernamento di tutta la S.S.106, che è priorità della Vertenza Calabria sulla quale sono impegnati le Segreterie Nazionali.
L’intera tratta Catanzaro Reggio Calabria è inserita nell’allegato A1.1 di cui all’aggiornamento del Cassa Depositi e Prestiti 16-20 approvato con Delibera N.43 del 27.12.22 a cura del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo.
L’ intervento per complessivi 174 km comprende le seguenti tratte: Catanzaro Roccella Jonica 74 km; Siderno Palizzi 60 km; Bova Reggio 44 km.
Su tutte queste tratte e quindi su tutto l’asse Catanzaro – Reggio Calabria vi è solo lo studio di fattibilità. In fase di avvio il Progetto di fattibilità tecnica economica sulle seguenti tratte: Montepaone Copanello 4 km; Bovalino Gerace 14 km; Capo Pellare Saline 10 km; Saline Marina di San Lorenzo 13 km.
Sullo svincolo di Gerace ” Prolungamento Locri” è stata avviata presso il ministero dell’ambiente la Valutazione di impatto ambientale tutt’ora in corso. Quindi ad eccezione delle 2 tratte già progettate e finanziate, si parla ancora oggi, a distanza di più di 2 anni dalla presentazione degli interventi del commissario straordinario Simonini, di Piano di fattibilità tecnico economica, senza fare cenno alcuno a livelli di progettazione che consentirebbero il finanziamento dei vari lotti.
La mancata progettazione del prolungamento della variante dall’abitato di Palizzi verso Ardore, poi, rappresenta il sintomo evidente di quello che stiamo dicendo. Troncare un’opera viaria così importante appena fuori il centro abitato del piccolo paese dell’Area grecanica è un torto non solo per i reggini ma per tutti i calabresi.
Senza queste risposte concrete, il territorio metropolitano, proprio per mancanza di infrastrutture materiali, non potrà agganciare il treno della ripartenza.
Occorre proseguire l’infrastrutturazione avviata con i lavori del lotto della S.S. 106 Roseto-Sibari a Sud, definendo le procedure autorizzative e bandendo le gare per la realizzazione della tratta Sibari-Rossano, opera fondamentale per connettere un’area dinamica come la Sibaritide e lo Jonio Cosentino, collegando le aree interne della Sila Greca con il completamento della Longobucco-Mare.
La tratta Sibari-Rossano è di circa 30 km e il costo preventivato è di circa 1 miliardo. Nel contempo chiediamo di procedere con la progettazione dell’ammodernamento del tratto a sud, da Corigliano Rossano a Crotone, La tratta considerata Rossano-Crotone è nella quasi totalità ancora quella della prima S.S.106, senza che sia stata realizzata la S.S.106 bis, oggi completamento inglobata nel tessuto urbanistico dei Comuni attraversati.
L’opera in questione riveste particolare importanza per il rilancio dell’aeroporto di Crotone, che amplierebbe il suo bacino di utenza potenziale in misura importante. Nel contempo riteniamo necessario avviare nel più breve tempo possibile i cantieri nel tratto Catanzaro-Crotone, per una lunghezza complessiva di circa 50 km, suddivisi in sei lotti funzionali, di cui uno, quello da Papanice a Crotone risulta già aggiudicato.
Non si può perdere altro tempo, il Governo ha il dovere di garantire ai calabresi strade moderne e soprattutto sicure.
È innegabile che la priorità della Vertenza Calabria sia rappresentata dall’ammodernamento a 4 corsie della famigerata e tristemente nota “strada della morte”.
Continuare a sfuggire da questa realtà significa inevitabilmente assumersi la responsabilità di essere moralmente complici delle tante tragedie già avvenute e di quelle che purtroppo verranno.
Infine occorre precisare che la rivendicazione per la SS106, sia per la realizzazione delle nuove tratte che per l’ammodernamento dell’intero tracciato, rappresenta l’esigenza e la necessità di una adeguata risposta alla mobilità viaria non solo per il versante Ionico ma per l’intera Calabria che, tra l’altro, consentirebbe di contare su una infrastruttura in grado di favorire la competitività territoriale e di conseguenza attrarre e creare sviluppo economico-produttivo, oltre a rispondere alle indifferibili esigenze sociali. (as, tr e sb)
[Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo sono rispettivamente segretari generali di Cgil Calabria, Cisl Calabria e Uil Calabria]

Cgil, Cisl e Uil Calabria: Occhiuto promuova tavolo con Rfi per mobilità ferroviaria

Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo, rispettivamente segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria, hanno chiesto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di promuovere un tavolo di confronto con Rfi sul tema della mobilità ferroviaria, «capitolo cruciale per la crescita della Calabria».

«La mobilità – scrivono i tre sindacalisti – è un tema strategico per lo sviluppo della Calabria e, in tale contesto, lo è quello della mobilità ferroviaria. Come abbiamo già più volte evidenziato, c’è grande attesa per gli investimenti promessi e per la realizzazione di opere fondamentali: pensiamo prioritariamente all’Alta Velocità, alla completa elettrificazione della linea jonica, alla necessità di fare il punto su cifre e progetti e chiarezza sul tracciato stesso dell’Alta Velocità». (rcz)

Venerdì Bombardieri (Uil) a confronto con Agostinelli al Porto di Gioia Tauro

Venerdì 26 gennaio è in programma, alle 10, la visita del segretario nazionale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, al Porto di Gioia Tauro. Nell’occasione, il sindacalista si confronterà con il presidente dell’Autorità portuale, Andrea Agostinelli.

Quello di Gioia Tauro è un hub, baricentrico nel Mediterraneo, che ha staccato l’ennesimo record nella movimentazione dei container e che,  con la guida attenta del management dell’Autorità portuale, si sta preparando ad affrontare le sfide, nuove ed inaspettate, rappresentate dalla direttiva europea sull’Ets e della crisi scoppiata nel Mar Rosso che sta portando le compagnie di navigazione a cambiare rotta per le portacontainer provenienti da oriente al fine di evitare gli attacchi dei ribelli Houthi.

Il Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dopo l’incontro con il Presidente Agostinelli, si intratterrà con i lavoratori di Gioia Tauro per affrontare con loro, alla presenza del Segretario confederale della Uil Santo Biondo; del Segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi; del Segretario generale della Uil Reggio Calabria, Giuseppe Rizzo; dei dirigenti regionali e provinciali della Uil, le problematiche che assillano il futuro dello scalo portuale reggino. (rrc)

La Uil Calabria presenta “La tua sicurezza non è uno yoyo”

Una nuova campagna della Uil contro i rischi che si possono correre sul posto del lavoro. La campagna “La tua sicurezza non è uno yoyo – Dopo un infortunio non si può tornare indietro”, dal 22 al 26 gennaio prossimo venturo, approderà presso la sede della Uil Calabria di piazza Matteotti 6 a Catanzaro.

Per presentare l’iniziativa, alle ore 10.30 del 22 gennaio 2024, si terrà un punto stampa cui prenderanno parte il segretario confederale della Uil, Santo Biondo; il coordinatore regionale della Uil Artigianato, Benedetto Cassala; il presidente dell’Ebac Calabria, Paolo D’Errico; il vice presidente dell’Ebac Calabria, Luigi Veraldi e il presidente di Opra Calabria, Michele Gigliotti.

In questa occasione, anche grazie alla presenza di un gazebo che ospiterà gli Rlst ed Rsb dell’artigianato saranno sperimentati “I laboratori giovanili per un welfare di successo nell’artigianato” dove gli studenti delle scuole superiori, prossimi alla vita lavorativa, potranno conoscere il mondo della bilateralità artigiana e avranno anche l’occasione di offrire una loro idea di sviluppo della cultura sicurezza nei luoghi di lavoro.

Gli Rlst della Uil artigianato somministreranno un primo questionario che consentirà agli studenti di esprimere le loro idee sulle prestazioni di welfare, al termine della compilazione verrà regalato loro uno yoyo (che richiama l’iniziativa).

Mentre un secondo questionario sarà consegnato ad ogni studente che avrà qualche giorno di tempo per esprimere, attraverso la compilazione, una propria idea utile a divulgare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro.

All’esito tutte le idee saranno valutate da una commissione composta da un delegato Uil, uno Ebac, unitamente ad un delegato degli Rlst che ha distribuito i questionari. L’idea vincente sarà premiata con un monopattino elettrico Xiaomi. (rcz)

Cgil e Uil in Piazza a Catanzaro, Cosenza e Reggio contro la legge di bilancio

Domani Cgil e Uil saranno in piazza a Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria per protestare contro la proposta di Legge di Bilancio e le politiche economiche e sociali del Governo.

Quella del Governo Nazionale è una manovra che non prende in alcuna considerazione il rinnovo dei Ccnl del settore privato e dei vari comparti produttivi, da tempo scaduti e con gravi conseguenze disincentivanti rispetto al  ruolo e funzioni della Contrattazione di Secondo Livello, quindi  alcun rimedio per fronteggiare l’inflazione crescente che ha ridotto la capacità d’acquisto dei salari e allo stesso tempo nessun intervento per  l’adeguamento perequativo sulle pensioni.

Una manovra che non guarda al futuro del Paese e che nella nostra regione, rispetto alla carenza di fondi  per le istituzioni locali, contribuisce   ad  un ulteriore  indebolimento dei servizi pubblici locali, non garantendo  fondamentali diritti di cittadinanza e infrastrutture materiali e immateriali che in definitiva non rendono  la Calabria attrattiva rispetto anche  ad investimenti produttivi privati, al netto dell’assenza del sostegno pubblico in favore di sviluppo e politiche industriali.

Risultano assenti i finanziamenti necessari a migliorare, innovare e rendere efficienti i servizi pubblici e sostenere le attività produttive e favorire così un  serio Piano Occupazionale Regionale che freni la forte emigrazione dei giovani calabresi, favorisca la stabilizzazione del precariato storico e offra  concrete opportunità lavorative agli espulsi dal mercato del lavoro regionale.

Così come insufficiente risulta il finanziamento sulla Sanità che in Calabria  si aggiunge alle politiche austere del Piano di Rientro, confermando  le criticità rispetto alle  necessità del reclutamento di personale indispensabile a garantire il diritto alla salute dei calabresi, con la diminuzione dei tempi  per le liste d’attesa, frenando la mobilità passiva sanitaria  e non consentendo anche alla nostra Regione il miglioramento della medicina territoriale prevista dai Fondi del Pnrr, risultanti ridimensionati da tagli indiscriminati.

Alcune Regioni del Mezzogiorno e tra queste  la Calabria, il 1° Dicembre sciopereranno per  fare sentire la voce della protesta, per l’assenza di interventi in favore del Sud del Paese che non risulta essere nell’agenda dei provvedimenti del Governo e anzi alcuni di questi   aggiungono problemi a quelli storici e strutturali, in particolar modo della nostra Regione e non tengono in alcuna considerazione le rivendicazioni contenute nelle Piattaforme sindacali  “Vertenza Calabria”, “Piano per Il Lavoro” e fanno presagire per un pericoloso arretramento economico e sociale, contro il quale sentiamo di dover rispondere con azioni di protesta e mobilitazione a partire dall’appello ad una massiccia  adesione, di tutti i Lavoratori Calabresi, allo  Sciopero di venerdì 1° dicembre e alla partecipazione, nella stessa giornata, alle previste Manifestazioni di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria.

Anche in Calabria non passerà l’intimidazione del Governo indirizzata ad impedire o limitare un diritto costituzionale quale lo sciopero.

Nella nostra regione si aggrava la sofferenza, il disagio sociale ed economico, un malessere profondo che, come nel resto del Paese, merita una lotta serrata che, in Calabria,  continuerà anche dopo l’1 Dicembre  con una crescente protesta  promossa dal Sindacato che continuerà a mobilitare  lavoratrici, lavoratori, pensionate/i, cittadini e giovani. (rcz)

Domani lo sciopero: I presidi di Cgil e Uil a Reggio, Catanzaro e Cosenza

Domani, dalle ore 10, davanti alle Prefetture di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria partirà lo sciopero indetto da Cgil e Uil.

Insieme a loro, in piazza, lavoratrici a i lavoratori dipendenti di tutti i comparti del pubblico impiego, Istruzione,Università e Ricerca, trasporti, Sanità pubblica e privata, Terzo Settore, le Poste, nonché i dipendenti dei consorzi di bonifica e delle aziende in appalto dei suddetti siti e luoghi di lavoro (per esempio ristorazione collettiva, mensa scolastica ed aziendali, vigilanza e guardiania, polizia e multiservizi, compreso l’igiene ambientale) «a sostegno di un’altra politica economica, sociale e contrattuale, che non solo è possibile, ma necessaria e urgente».

Adesso Basta è il titolo della manifestazione per aumentare stipendi e pensioni; rinnovare i contratti nazionali rafforzando il potere d’acquisto e detassando gli aumenti; abbattere i divari che colpiscono le donne; combattere l’evasione fiscale: basta sanatorie, basta condoni e basta premiare settori economici che presentano una propensione all’evasione fino al 70%; indicizzazione automatica all’inflazione delle detrazioni da lavoro e da pensione; promuovere un fisco progressivo: no alla Flat tax; riportare all’interno della base imponibile Irpef tutti i redditi oggi esclusi e tassati separatamente con aliquote più basse; tassare gli extraprofitti e le grandi ricchezze.

E, ancora, favorire il lavoro stabile a tempo indeterminato; cancellare la precarietà; introdurre una pensione contributiva di garanzia; garantire il diritto allo studio attraverso investimenti per servizi, alloggi e borse di studio; approvare una vera riforma delle pensioni, che superi la legge Monti-Fornero; garantire la piena tutela del potere d’acquisto delle pensioni in essere.

Difendere e rilanciare il servizio sanitario nazionale anche aumentando i livelli salariali; approvare un piano straordinario di assunzioni nella sanità e in tutti i settori pubblici e della conoscenza; finanziare le leggi su non autosufficienza e disabilità; aumentare le risorse per il trasporto pubblico locale; rifinanziare il fondo sostegno agli affitti; investire in salute e sicurezza: «basta morti sul lavoro», ribadiscono i sindacati, continuando a illustrare ciò di cui ha bisogno il Paese: «Abbandonare la politica securitaria a partire dalla cancellazione della legge Bossi-Fini e di tutti i recenti provvedimenti in materia di immigrazione e definire nuove politiche di accoglienza e integrazione dei cittadini migranti».

«Serve una nuova strategia e un nuovo intervento pubblico – concludono i sindacati – per affrontare le crisi vecchie e nuove, puntare sulla transizione ambientale ed energetica, riconvertire e innovare il nostro sistema produttivo governando i processi di digitalizzazione, difendere e incrementare la qualità e la quantità dell’occupazione a partire dal Mezzogiorno».

«Quando in una democrazia i lavoratori, pensionati, giovani, con il loro lavoro e la loro pensione non riescono più a sostenere la propria famiglia e a garantire la vita quotidiana, i diritti all’istruzione ai figli ed il diritto alla salute e alle cure, si è rotto qualcosa nel patto cittadini istituzioni. Un sindacato vero, se le istanze e le proposte fatte per migliorare le condizioni di vita di chi rappresenta non si realizzano e nemmeno vengono considerate, dinnanzi a questo peggioramento va in piazza e sciopera. Non servono altre spiegazioni», ha dichiarato Angelo Sposato, segretario generale di Cgil Calabria nel corso dell’attivo unitario di Cgil Uil Crotone.

«La precettazione del ministro Salvini riguarda il solo settore dei trasporti. Lavoratrici e lavoratori rischiano provvedimenti amministrativi se non penali. È un atto intimidatorio tanto più grave se arriva da chi dovrebbe rappresentare il Paese, come nel caso del ministro Salvini», ha dichiarato Pierpaolo Biombardieri, segretario nazionale di Uil a L’Aria che tira su La7.

«Ma chiariamo una cosa: non c’è nessuna resa – ha ribadito –. Domani scenderemo in piazza, nel pieno rispetto delle regole, per sostenere un’idea, un sogno di un Paese migliore, decisi a far cambiare idea al Governo!». (rcz)

Uil, il segretario calabrese Santo Biondo entra nella segreteria nazionale

Il Segretario generale della Uil Calabria, Santo Biondo, è stato chiamato a far parte della Segreteria nazionale della Uil.

La decisione è stata assunta dal Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, durante la riunione del Consiglio confederale nazionale del Sindacato che si è tenuta a Roma nella giornata odierna, durante la quale sono stati posti al centro dell’attenzione i temi riferiti alla sicurezza sui luoghi di lavoro ed il confronto con il Governo.

Reggino di 47 anni, Santo Biondo è alla guida della Uil Calabria dal 2014 ed era stato riconfermato al termine del Congresso regionale che si è a svolto a settembre dello scorso anno presso l’auditorium comunale di Roccella Jonica. (rcz)

Walter Bloise è il nuovo segretario generale della UilFpl Calabria

Walter Bloise, 55 anni dirigente del Comune di Cosenza, è il nuovo segretario generale della UilFpl Calabria. Lo hanno deciso, all’unanimità, le delegate ed i delegati al settimo congresso straordinario che ha chiuso la breve stagione commissariale voluta dai commissari nazionali della categoria. L’assise si è svolta presso la sala convegni dell’agriturismo Costantino di Maida, alla presenza del Segretario generale della Uil Fpl, Domenico Proietti. I lavori sono stati coordinati dal Segretario generale della Uil Calabria, Santo Biondo.

Affiancheranno Walter Bloise nella guida della Uil Fpl Calabria i componenti della segreteria: Roberto Siciliano; Pietro Cerchiara; Pietro Tiano; Bruno Ruberto; Emanuela Decina e Anna Rita Mancuso. Mentre il nuovo tesoriere sarà Giovanni Scerbo.
“Costruiamo il futuro, riscrivendo il presente. Diamo voce al Paese reale”, è stato questo il tema portante del dibattito che ha raccolto il contributo di numerosi delegati ed iscritti all’organizzazione sindacale.

«Bisogna assolutamente rafforzare la sanità pubblica. Questa è la vera emergenza che dobbiamo affrontare e risolvere – ha detto Domenico Proietti – perché dalla sanità dipende la salute delle persone e, quindi, per noi rappresenta una priorità. La politica ha commesso un errore nel non utilizzare il Mes sanitario e noi pensiamo che la presidente Giorgia Meloni debba andare in Europa per riaprire questa partita e utilizzare questi fondi per procedere a nuove assunzioni, alle stabilizzazioni dei precari e migliorare le prestazioni offerte ai nostri concittadini a Milano così come a Reggio Calabria. Senza mai dimenticare di mettere in campo una battaglia senza quartiere alla criminalità organizzata che limita lo sviluppo del Mezzogiorno».

Domenico Proietti, poi, nel suo intervento è tornato a bocciare l’autonomia differenziata. «Questa riforma – ha proseguito il Segretario generale della Uil Fpl – aumenterebbe le distanze fra il Nord ed il resto del Paese. Noi vogliamo unire il Paese. La Calabria ha grandissime potenzialità, dobbiamo mettere tutti nelle condizioni di cogliere queste possibilità attraverso un impegno concreto delle istituzioni e delle amministrazioni locali e le parti sociali sono pronte a dare un contributo a questo processo».

L’ultimo passaggio del suo intervento Domenico Proietti l’ha dedicato al Pnrr ed al rischio di poter perdere questi fondi. «Io non posso pensare che si rinunci alle risorse destinate al Sud. Dobbiamo fare in tutti i modi per portare a compimento questi progetti. Se c’è bisogno di potenziare il personale le amministrazioni lo facciano ma non si deve rinunciare neanche ad un euro perché quella del Pnrr è un’opportunità straordinaria per rilanciare il Mezzogiorno».

«Chiudiamo oggi una breve stagione commissariale della categoria – ha detto Santo Biondo, Segretario generale della Uil Calabria – è restituiamo la Uil Fpl alla gestione democratica, la riconsegniamo nelle mani di un gruppo di dirigenti di grande valenza professionale nella certezza che saranno in grado di traghettare la categoria verso un futuro di crescita e impegno sindacale».

«Impegno che è necessario in Calabria – ha proseguito Santo Biondo – per portare fuori questa regione dalle secche in cui è finita, per risolvere le tante problematiche che la affliggono, per ammodernare la sanità e rinnovare i contratti dei lavoratori del comparto sanitario e di quello pubblico, renderla efficiente per non perdere la sfida della corretta programmazione dei fondi del Pnrr che sono determinanti per costruire una rete territoriale sanitaria moderna ed efficiente, una rete che ha bisogno di nuove assunzioni per non correre il rischio di costruire in Calabria nuove cattedrali nel deserto».

I lavori congressuali sono stati conclusi dall’intervento di Walter Bloise, neo Segretario generale della Uil Fpl Calabria. «Per innovarsi – ha detto Walter Bloise – bisogna ripartire dalla formazione di una nuova classe dirigente sindacale, che sappia affrontare le sfide del terzo millennio. Bisogna valorizzare il lavoro dei servizi pubblici e la professionalità di chi li eroga, per rimettere al centro delle politiche del Paese le persone e i cittadini. La politica, negli ultimi venti anni, ha considerato la pubblica amministrazione come un costo e non come un settore su cui investire. È necessario invertire la rotta. A cominciare da un piano straordinario di nuove assunzioni».

«Servono maggiori risorse per la sanità. È necessario – ha concluso il neo Segretario regionale della Uil Fpl Calabria – rifondare dalle basi il Sistema sanitario nazionale, poiché altrimenti rischiamo, a breve, il suo collasso. Si deve ripartire dalla contrattazione. Serve anche il riordino delle autonomie locali. È diventato urgente il riordino sostanziale di tutto il sistema delle autonomie locali, ripensando al ruolo delle Province e delle Città metropolitane e l’accorpamento efficiente dei Comuni. Occorre, infine, un contratto unico per il terzo settore». (rcz)