TREBISACCE (CS) – La Provincia riapre il viadotto Saraceno. Succurro soddisfatta

La Provincia riapre il viadotto Saraceno sulla fascia jonica cosentina. «Abbiamo mantenuto fede alle nostra promessa: prima della Pasqua e in appena due mesi abbiamo riaperto al transito dei veicoli il viadotto Saraceno, che, situato poco prima del chilometro 49 della Provinciale numero 253, abbiamo messo in sicurezza con interventi di manutenzione straordinaria e recupero strutturale».

Lo afferma, in una nota, la presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, che sottolinea: «È stato uno sforzo notevole: l’impresa appaltatrice e i nostri tecnici hanno ridotto i tempi di esecuzione dei lavori, dunque a liberare il territorio dal disagio della chiusura del viadotto. Sostenuto dalla Provincia di Cosenza, il costo dell’intervento è stato di 350mila euro e ha permesso di ricollegare Trebisacce e Villapiana, due Comuni importanti e strategici dal punto di vista commerciale e turistico».

«Abbiamo colto le preoccupazioni dei commercianti e dei pendolari e abbiamo spinto sull’acceleratore per ultimare i lavori. Abbiamo inaugurato un’altra opera – conclude la presidente Succurro – che conferma la concretezza della nostra progettualità per la messa in sicurezza delle strade, dei ponti e dei viadotti». (rcs)

VILLAPIANA (CS) – Un’altra impresa apre in città, soddisfazione del sindaco

Promuovere, incoraggiare e sostenere finanziariamente l’emersione diffusa di nuove iniziative di impresa condotte da giovani di questa terra rappresenta la faccia migliore, più nobile ed utile dell’azione politica ed istituzionale a tutti i livelli. Contribuire alla costruzione di occasioni di crescita, reddito e benessere non solo economico ma anche spirituale all’interno delle nostre comunità resta la missione principale alla quale deve sentirsi costantemente ispirata tutta la classe dirigente.

È quanto ha dichiarato il sindaco Paolo Montalti intervenuto insieme al vicepresidente del Consiglio Comunale Rosa Falabella alla partecipata cerimonia di inaugurazione del nuovo Caffè Ristorante Enotria svoltasi a Villapiana Lido.

All’apertura di questa nuova start up promossa e guidata dai giovani Domenica Surleti e lo chef Marco de Franco di Villapiana, insieme agli amministratori e a diversi rappresentanti di associazioni e categorie produttive e professionali è intervenuta anche Francesca Felice, resposanbile formazione della Montesanto Sas, uno dei soggetti attuatori in Calabria del progetto Yes I start Up.

L’avvio di questa nuova iniziativa imprenditoriale, anch’essa finanziata attraverso la misura Resto al Sud – dichiara la Felice – rappresenta una delle circa 900 esperienze di successo messe positivamente in campo in Calabria negli ultimi due anni e che fa seguito al virtuoso percorso di formazione Yes I start Up finanziato dalla Regione insieme all’Ente Nazionale per il Microcredito e che per i risultati raggiunti – ha concluso la Felice auspicando che sempre nuovi giovani sperimentando questo percorso di successo decidano di rimanere ed investire nella propria terra – rappresenta un modello nazionale ed europeo. (rcs)

VILLAPIANA (CS) – Il concerto del pianista Nicoloso e del Vienna Saxophones Ensemble

Domani sera, a Villa Piana, al centro storico, alle 21, è in programma il concerto del pianista Francesco Nicolosi e del Vienna Saxophones Ensemble.

L’evento rientra nell’ambito dello Ionio Internation Music Festival organizzato dall’Accademia Musicale Gustav Mahler e Ama Calabria.

Continua dunque a dispiegarsi in tutta la sua potenza culturale ed evocativa il cartellone d’eventi musicali che l’Accademia Musicale Gustav Mahler di Trebisacce, diretta dal Maestro Francesco Martino, propone nel corso dell’intero anno solare, testimoniando ancora una volta la passione e l’impegno per la crescita esperienziali del bagaglio emotivo, artistico e culturale di tutto il territorio.

Di particolare rilevanza internazionali gli i protagonisti di questo concerto:

Francesco Nicolosi, è unanimemente considerato uno dei migliori pianisti italiani. Dopo aver vinto i prestigiosi concorsi di Santander e Ginevra ha iniziato una brillante carriera concertistica che lo ha portato ad esibirsi nelle più importanti sale da concerto del mondo, dalla Queen Elizabeth Hall alla Wigmore Hall di Londra, dalla Victoria Hall di Ginevra alla Radio Nacional di Madrid, e ancora la Salle Gaveau di Parigi, il Teatro alla Scala e la Sala Verdi di Milano, il Teatro dell’Opera e l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, il Teatro di San Carlo di Napoli, l’Herkulessaal di Monaco, la Brahmssaal di Vienna È stato insignito di prestigiosi premi nazionali ed internazionali e per anni è stato titolare della cattedra di ‘Prassi esecutiva e repertorio Pianoforte’ presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli.

Il Vienna Saxophones Ensemble fondato nel 1994 dal celebre sassofonista greco Theodore Kerkezos e diventato in brevissimo tempo uno degli ensemble di sax più importanti d’Europa vede protagonisti oltre al proprio leader al sax soprano, Dionyssis Roussos al sasx, Antony Fotiadis al sax tenore e Guido De Flaviis al sax baritono.

Per il quartetto hanno scritto o dedicato brani compositori come Mikis Theodorakis, Theodore Antoniou, Demis Visvikis, Michael Csanyi-Wills, Babis Kanas, Μinas Alexiadis, Josef Papadatos e Vassilis Tenidis. (rcs)

VILLAPIANA (CS) – La Fidapa pensa alle donne con disabilità

“Donne con Disabilità: Discriminazione e Violenza di genere”: è questo il titolo dell’importante convegno organizzato dalla Fidapa – Distretto Sud Ovest, su iniziativa della rappresentante Young del distretto Sud Ovest Elvira Gerundino, che si terrà domani, 27 maggio, alle 10.30 presso la sala teatro dell’Otium Exclusive Aldiana Club di Villapiana Scalo.

Un evento di caratura nazionale, che vedrà partecipare relatori del calibro di Antonella Valenti, Professore ordinario di Didattica e Pedagogia Speciale dell’Unical, nonché Direttrice del Corso di specializzazione al sostegno didattico e Delegata del Rettore per l’inclusione degli studenti con disabilità/Dsa dell’Unical, Teresa Colonna, interprete della Lingua dei Segni italiana e docente del corso di specializzazione al sostegno didattico dell’Unical, e Enrichetta Alimena, attivista, giornalista e formatrice presso il corso di specializzazione al sostegno didattico dell’Università della Calabria.

Il tema della discriminazione e della violenza di genere che colpisce le donne con disabilità è particolarmente caro ad una realtà come la Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) in quanto le donne con disabilità sono più esposte delle altre donne alla violenza di genere, ma questo aspetto è scarsamente considerato sia nelle politiche inerenti la violenza contro le donne, sia nelle politiche relative alle persone con disabilità. Solo in rari, rarissimi, casi le Leggi in favore delle donne prendono in considerazione le donne con disabilità, e la legislazione a favore delle persone con disabilità non considera il genere. Le persone con disabilità sono semplicemente “i disabili”. Un sistematico disconoscimento dell’identità sessuata che costituisce esso stesso una forma di violenza.

Proprio a testimonianza della valenza e dell’importanza del tema per la prestigiosa realtà, che da sempre si batte in difesa dei diritti delle donne, all’evento parteciperanno le massime cariche nazionali a partire Fiammetta Perrone, Presidente Nazionale della Fidapa Bpw Italy, proseguendo con Pina Genua Ruggero, Presidente del Distretto Sud Ovest, Ludovica Zoccali, Referente Nazionale Sez. Young e Iolanda Accoti, Presidente della Sezione di Trebisacce.

L’evento, che si pone come un importante momento di riflessione perfetto per creare un focus di analisi su un tema spesso scarsamente oggetto di approfondimento, sarà coordinato dal giornalista Andrea Mazzotta. (rcs)

VILLAPIANA (CS) – Domenica si presenta il progetto sulla prevedibilità dei terremoti

Domenica 15 maggio, a Villapiana, nella sede dell’Associazione Villapiana Borgo Attivo, il Centro Ricerche Scientifiche “Giambattista Callegari” ( O. Bellini, P. Bianco, F. De Marco) di Villapiana (CS) e l’Associazione “Giambattista Callegari” (G. Callegari, A.Cappuccio,R. Gaudino) di Napoli presenteranno il progetto 3° esperimento di Villapiana: Verso una prevedibilità dei terremoti: un progetto possibile?

Nel corso dell’evento, sarà esposta una sintesi degli studi condotti negli ultimi anni sulle dinamiche delle placche tettoniche e della litosfera di aree dell’Italia e presentano un progetto di ricerca di lungo periodo.

Gli studi sono stati condotti utilizzando un software e/o dei circuiti LCR/SHF che permettono di esplorare la materia inorganica attraverso la sua espressione elettromagnetica. La Radionica di Giambattista Callegari ha ipotizzato e poi verificato che l’atomo è da considerarsi in un perenne stato di sub eccitazione elettronica naturale; come conseguenza di questa condizione, ciascun atomo si caratterizza per una propria oscillazione definita λk (una grandezza fisica reale, definita da una frequenza e da una lunghezza d’onda) dipendente dal radicale di Lord Kelvin. La Radionica è quella parte della Fisica Moderna e della Radiotecnica che si occupa dello studio e delle applicazioni pratiche di questa condizione di sub eccitazione elettronica naturale. E’ possibile rilevare la λk della materia, monocromatica per gli atomi, caratterizzata da una λk non monocromatica in caso di molecole e composti. La λk può essere rilevata attraverso l’utilizzo dei circuiti LCR/SHF in versione analogica (Centrale Radiobiologica Callegari Analogica) o del software (Centrale Radiobiologica Callegari Digitale).

La Centrale Radiobiologica Callegari è uno strumento di ricerca brevettato per lo studio scientifico, per la ricerca, per la sperimentazione e per l’applicazione su entità fisiche, organiche e inorganiche, esclusivamente tramite il loro campo elettromagnetico. La K Radioscopia in microonde hertziane è la metodologia di utilizzo di questi strumenti; la polarizzazione delle molecole dello spazio-aria, per risonanza magnetica, determina condizioni di entanglement, con uno scambio mutuo di Energia-Informazione tra l’oggetto reale e il sistema LCR/SHF opportunamente condizionato.   

Lo studio delle placche tettoniche e delle aree dell’Italia ha fornito dati interessanti e il 3° Esperimento di Villapiana ha lo scopo di approfondire l’esplorazione delle dinamiche del nostro pianeta e raccogliere dati, in particolare, sui fenomeni di compressione-estensione, sui geo-neutrini e sugli stati di accelerazione-decelerazione lungo i margini delle placche tettoniche e sulle faglie locali. 

La conoscenza sistematica di questi fenomeni, della loro distribuzione alle diverse profondità, della distribuzione delle frequenze afferenti a campi specifici della Scala K Callegari nelle diverse aree ha permesso, a tutt’oggi, di prendere atto della presenza di aree ad alta o a bassa energia (E=fh). Grazie alla K Radioscopia in microonde hertziane sarà possibile conoscere la genesi e la diversa distribuzione energetica e tracciare delle “mappe” che aiuteranno a conoscere le dinamiche alla base delle attività sismiche. La Radionica e la K Radioscopia di Giambattista Callegari possono fornire una mole di informazioni tale da preparare un algoritmo che aiuti a conoscere le condizioni che aumentano le probabilità di prevedere aree e tempi di un sisma.  

I risultati delle osservazioni saranno messi a confronto con le attività sismiche registrate dagli Enti, nazionali e internazionali, preposti. Il Centro di Ricerca di Villapiana e l’Associazione di Napoli pubblicheranno settimanalmente sul proprio sito web (www.villapiana.tv) i dati che emergeranno dalle K Radioscopie in microonde hertziane. Ci si avvia così verso una possibile prevedibilità dei terremoti. (rcs).

VILLAPIANA (CS) – Si presenta “Dialoghi Contemporanei”

Domani pomeriggio, a Villapiana, alle 17, a Via Umberto I, si presenta Dialoghi Contemporanei, l’allestimento permanente delle sale del Mavi (Museo Identitario di Villapiana) a cura del direttore Angelo Ventimiglia e dell’Associazione Villapiana Borgo Attivo.

La mostra, composta da installazioni, fotografie e opere pittoriche di Emanuele Santoro, Luca Piscitelli, Antonio Conte, Massimiliano Rovitti, Ahmed Abualrob, Giovanni Cataldi, Maria Grazia Giglio ed Angelo Ventimiglia, pone al centro dell’attenzione l’uomo, il suo habitat e il paesaggio, interrogandosi – attraverso l’arte e le relazioni tra forme e colori – sui fragili equilibri che hanno governato la nostra presenza su questo pianeta Il colore, e la sua percezione, è uno tra gli elementi attraverso il quale osserviamo e distinguiamo il mondo, di fatti il nostro cervello capta il colore qualche frazione di secondo prima della forma. 

In passato la ricerca del colore ha spinto l’uomo a estrarre i pigmenti da rocce, piante ed insetti, ricavando tutto dal pianeta Terra, una terra benefica, per poi poter riprodurre paesaggi, animali, dare forma ai nostri spiriti, alla nostra anime, terra che diventa uomo, fiori che diventano luci del cosmo. L’arte stessa diventa una Crisalide che trasforma materiali in nuove geometrie e sfumature, cosi come la madre terra in un continuo metamorfismo. 

Un mix di opere immerge il visitatore in una nuova dimensione estetica tra nebbie e trasparenze, nuovi spazi e nuovi linguaggi per coinvolgere la mente ai cambiamenti che stesso l’essere umano, attraverso il suo intenso lavoro, sta dando forma al mondo e ai luoghi che abitiamo. convertiamo boschi in terrene agricole per abbandonarne altri in cui si svolgevano le medesime attività, svuotando borghi paesi e lentamente le civiltà.

Siamo coinvolti tutti come ci suggerisce il fotografo Emanuele Santoro «Senza logica e proporzione, nel flusso di vita che scorre, trova posto un miscuglio eterogeneo di vite intrecciate in un ordito fitto. Volti che si mescolano e si ripetono, identità in una calca indistinta, ne siamo parte tutti insieme, ma siamo anche soli al suo interno. Non è definibile un giusto momento mentre tutto scorre, ma è nel suo insieme, nel suo moto costante, perpetuo e vivo di un rosso cremisi pulsante, che ogni identità trova modo e spazio per esistere. Senza logica e proporzione, tutto nel Chaos estremamente preciso».

Obiettivo del progetto è quello di tenere vigile, anche attraverso i linguaggi dell’arte, l’attenzione sulle tematiche ambientali, affinché la catastrofe che incombe non sia solo un brutto rumore di fondo a cui rischiamo di abituarci passivamente. (rcs)

VILLAPIANA (CS) – Al Villaggio Aldiana Club Calabria una settimana di reclutamento personale

Dal 6 al 12 ottobre, al Villaggio Aldiana Club Calabria di Villapiana sono in programma delle giornate di reclutamento del personale per la stagione 2022.

Nello specifico, si cercano receptionist (di cui è necessaria la conoscenza della lingua tedesca), personale di cucina, camerieri di sala, baristi, camere ai piani, estetiste, massaggiatrici e fisioterapisti (necessario diploma e conoscenza della lingua tedesca e/o inglese), segretaria di direzione (necessaria la conoscenza lingua tedesca).

Si cercano, dunque, figure che abbiano disponibilità a lavorare su turni flessibili e, infine, è preferibile che abbiano un’esperienza maturata in ruoli affini. Nel corso delle giornate, si potrà vedere il club e svolgere un primo colloqui conoscitivo.

Per partecipare, è necessario inviare il CV entro il 30 settembre presso la guardiola di sicurezza, oppure all’indirizzo email risorseumane@tdexclusive.it. (rcs)

Ecodistretto Villapiana, Molinaro (Lega): Scelta del sito avvenga con procedura pubblica e trasparente

Il consigliere regionale Pietro Molinaro si è detto contrario all’ipotesi di realizzare un ecodistretto a Villapiana, e, non negando la necessità di un ecodistretto nella Provincia di Cosenza, ha sottolineato che «occorre  che la scelta del sito avvenga solo a valle di una procedura pubblica e trasparente, in cui i cittadini abbiano la possibilità di conoscere il come ed il perché delle scelte che si intendono adottare. Di questa esigenza –- ho informato il presidente f.f. Nino Spirlì e l’assessore all’Ambiente, Sergio De Caprio».

«Purtroppo – ha aggiunto – l’irresponsabilità dei precedenti amministratori ha alimentato una visione distorta ed elettoralistica della gestione dei rifiuti che ci ha condotto all’attuale situazione, a dir poco, esplosiva. Un andazzo, in base al quale si annunciavano delle localizzazioni che puntualmente hanno giustamente insorgere le popolazioni e che poi puntualmente si concludevano con un nulla di fatto».

«Credo – ha proseguito – stia accadendo qualcosa di simile nel Comune di Villapiana, dove si è registrata la disponibilità del sindaco. A mio avviso, questo metodo già tentato in passato, non porterà a nulla di buono. Non può essere la volontà di un sindaco o di una amministrazione comunale a determinare la localizzazione dell’ecodistretto, anche se con l’approvazione dell’Ato che non è riuscito a trovare un’altra soluzione».

«Non si può partire – ha proseguito – dalla scelta del territorio e poi si va alla ricerca delle buone motivazioni perché quel territorio è adatto all’ecodistretto. In questo modo, i cittadini avvertono, giustamente, il peso di un’imposizione a cui giustamente sentono di doversi ribellare. “Se tutti dicono no, perché l’ecodistretto dovreste farlo da noi? Noi non lo vogliamo”. Questo è lo sbocco logico a cui conduce il metodo adottato finora e che probabilmente interesserà anche il sito di Villapiana, con la mia totale comprensione delle ragioni della popolazione. Al contrario, occorre prima definire una procedura pubblica, anche rapida, che renda evidenti rischi e benefici per le popolazioni, e le motivazioni che orientano la scelta e solo dopo si potrà individuare il territorio».

«Continuando a fare il contrario – ha detto ancora – qualsiasi territorio alla fine non sarà adatto perché la popolazione non può accettare di subire l’imposizione che gli altri comuni non hanno accettato. Ci troviamo in una provincia priva di grandi industrie e che fonda la propria economia su agroalimentare e turismo, quindi l’insediamento di un ecodistretto non può che essere visto come un potenziale nemico».

«È indispensabile – ha concluso il consigliere della Lega – che, prima, occorre rendere chiara la procedura di valutazione dei perché e delle ragioni che orientano l’individuazione del territorio, con la relativa informazione esaustiva e il coinvolgimento delle popolazioni. Solo a valle dell’attuazione della procedura – conclude – si potrà giungere ad individuare in modo corretto un territorio idoneo e disponibile ad accettare l’ecodistretto». (rcz)

Aieta: Si discuta bene dei benefici e dei rischi dell’ecodistretto a Villapiana

Il consigliere regionale Giuseppe Aieta ha sottolineato la necessità di discutere, per bene, dei rischi e dei benefici di un ecodistretto a Villapiana, in un’area di ben 50mila metri quadrati.

«Questo distretto – ha spiegato – comprenderebbe una discarica di servizio per il tal quale; un impianto chimico per la separazione del secco dall’organico; un impianto di incenerimento di rifiuti urbani e speciali; un impianto di compostaggio e di trattamento dei fanghi ed una miriade di altre attività legate al trattamento di rifiuti solidi urbani e di quelli speciali. Ora, la crisi che su questo tema sta vivendo la Calabria impone soluzioni strutturali che facciano uscire la nostra regione dall’emergenza, ma siamo sicuri che Villapiana sia il posto giusto per un ecodistretto di questa portata? Siamo certi che la vocazione turistica di questa splendida cittadina della Magna Grecia non cozzi con discariche, impianti chimici e fanghi?».

«Vogliamo riflettere tutti insieme – ha proseguito – prima di fare danni irreparabili ad un territorio che ha i suoi punti di forza nei paesaggi, nelle spiagge, nelle meravigliose pinete? Mi permetto di dire al Sindaco di Villapiana che scelte di questo tipo vanno discusse, elaborate, condivise e non possono essere calate dall’alto e presentate come un fatto compiuto chiedendo al consiglio comunale semplicemente di ratificarle. Conosco il Sindaco di Villapiana e sono certo che munito di sagacia saprà rivedere la sua posizione che contrasta con i canoni della ragionevolezza. Se lo riterrà considero una prova di maturità ascoltare le ragioni dei cittadini ed io sono pronto, come consigliere regionale profondamente legato a Villapiana ed all’intera piana di Sibari, a dare il mio contributo come già mi è capitato di fare per Firmo».

«Sono stato assessore all’Ambiente della Provincia di Cosenza – ha spiegato – e in quell’epoca approvammo – all’unanimità- il primo Piano provinciale dei rifiuti dopo aver avviato una consultazione permanente con cittadini e associazioni. È opportuno, dunque, che si avvii una discussione di metodo e di merito che corregga il tiro rispetto ad un’impostazione che ritengo sbagliata. Vorremo che come per i pescheti di Firmo dove la proposta di realizzare una discarica è stata revocata, anche Villapiana continui a sentire il profumo del mare e della sua suggestiva e preziosa pineta e non olezzi nauseabondi». (rcs)

VILLAPIANA (CS) – La presentazione di un dizionario sul dialetto locale

Domenica mattina, alle 10, in streaming su Zoom, è in programma la presentazione del Vocabolario italiano-Villapianese – Villapianese-Italiano di Federico De Marco e Gianni Mazzei.

L’evento è stato organizzato in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre dall’Associazione Villapiana Borgo Attivo in collaborazione con Il Borgo di Setea, Villapianonline, l’Associazione la Bottega delle Idee di Cinzia Marzo e Procidaart18 di Antonio Muro con il patrocinio del Comune.

Parteciperanno, in collegamento, docenti dell’Università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera e dell’Università Sorbona di Parigi.

Intervengono Paolo Montalti, sindaco di Villapiana, Ilaria Costa, assessore alla cultura, Stefania Celeste, assessore al Turismo, Pia Greca, Università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera, Annapaola Bellini, Università  Sorbona di  Parigi, Antonio  Muro attore ProcidArt18 e Angelo Ventimiglia, direttore del MaVi (Museo Identitario di Villapiana)

Coordina O. Bellini, presidente di Villapiana Borgo Attivo, saranno presenti gli autori.

Questo appuntamento è un’occasione ideale per ribadire che il dialetto va riconosciuto come patrimonio socio-culturale che ogni individuo porta con sé, che ci fa ricordare l’appartenenza ad un luogo, ad una comunità, un linguaggio che attraverso i suoi suoni ci fa riscoprire le nostre radici, ed attraverso di esse la nostra identità. Attraverso il dialetto si riesce, infatti, ad identificare, frazioni, località, contrade, ma ciò vale anche per le persone attraverso i molteplici soprannomi o i mestieri ad esse legati; non è un caso che dai dialetti e dai mestieri siano nati nel medioevo moltissimi cognomi italiani.

In alcuni casi il dialetto ha, inoltre, la capacità di sintetizzare un’idea, e lo fa anche attraverso suoni più o meno armonici, legati ai diversi stati d’animo come la felicità, la sorpresa, la delusione, il dolore. Moltissimi poeti, cantanti, autori, anche di grandissima fama, come ad es. Andrea Camilleri, hanno scelto di esprimersi in dialetto, proprio per la molteplicità di sfumature espressive che esso è in grado di offrire.

La presentazione del libro sarà, appunto, l’occasione per discutere sul significato del dialetto, matrice della cultura del gruppo sociale, sulle caratteristiche fondanti l’identità, sulla memoria storica delle proprie tradizioni. Il dialetto, quindi, non come luogo mentale e culturale di geloso isolamento o di esclusione, ma come sicura struttura dinamica identitaria attraverso la quale veicolare istanze di integrazione tra le diverse visioni del mondo. Proprio guardando ad una visione più ampia bisogna recuperare e conservare questo corredo linguistico per la sua bellezza, ricchezza, diversità ed unicità. Pier Paolo Pasolini ricordava infatti che il dialetto deve essere “protetto” in quanto è una delle poche cose pure ed incontaminate che ancora sopravvivono nella società. 

Gli interessati possono ricevere il link di partecipazione inviando il proprio indirizzo mail a: vibattivo@gmail.com. (rcs)