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L'OPINIONE / Gianmichele Bosco: Inaccettabile il taglio dei fondi al Sud

L’OPINIONE / Gianmichele Bosco: Inaccettabile il taglio dei fondi al Sud

di GIANMICHELE BOSCO – Il taglio di 3,5 miliardi di euro al Fondo perequativo infrastrutturale da parte del Governo è un duro colpo per il Sud Italia, che già soffre di un divario infrastrutturale rispetto al resto del Paese.

Le argomentazioni del ministro Matteo Salvini, che definisce la riduzione “solo contabile” e non sostanziale, non convincono per nulla. La realtà è che questa scelta avrà un impatto negativo concreto sulla realizzazione di opere infrastrutturali essenziali per il Mezzogiorno, come strade, ferrovie, scuole e ospedali.
È emblematico che il taglio di 3,5 miliardi al Fondo perequativo infrastrutturale avvenga proprio mentre il governo si appresta a spendere decine di miliardi di euro per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Un’opera faraonica che non rappresenta una priorità per la Calabria, la Sicilia e il Paese. Sono altre le vere priorità su cui il governo dovrebbe investire, non su un ponte che, a detta di molti esperti, presenta notevoli criticità ambientali e economiche.
Come presidente del consiglio comunale, stigmatizzo con forza questa decisione del governo, che rappresenta un atto di grave ingiustizia verso il Sud Italia. È inaccettabile che le risorse destinate a colmare il divario infrastrutturale vengano dirottate altrove. Il Sud Italia ha bisogno di investimenti, non di tagli. (gb)
[Gianmichele Bosco è presidente del Consiglio comunale di Catanzaro]