Aeroporto di Crotone, Barbuto (M5S) incontra il presidente della Sacal De Metrio

La deputata del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Trasporti della Camera, Elisabetta Barbuto, ha incontrato Giulio De Metrio, presidente della Sacal, la Società Aeroportuale Calabrese, per confrontarsi sulle prospettive di sviluppo dell’Aeroporto di Crotone, «le cui potenzialità sono state evidenziate dallo stesso Presidente in uno scenario di rilancio globale del territorio».

«L’incontro – ha precisato la deputata Barbuto – avrebbe dovuto avvenire già prima del periodo feriale, ma per impegni istituzionali non ho potuto accogliere il presidente a Crotone in occasione della visita che lo stesso ha effettuato presso l’aeroporto pitagorico i primi giorni del mese di agosto, peraltro, proprio in concomitanza della firma, da parte del Ministro, del decreto di imposizione degli oneri di servizio (firmato il 31 luglio dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti)».

Nei prossimi giorni si attende, invece, la conferma della data di pubblicazione delle due note informative concernenti i bandi di gara dalla quale decorreranno i due mesi concessi ai vettori per presentare le offerte.

«Procede pertanto – ha spiegato – la procedura che consentirà di attivare i voli per Roma, Venezia e Torino dal prossimo mese di febbraio ed in merito alla quale si è svolto nei giorni scorsi un incontro presso la sede romana di Enac».

«Nel colloquio che si è svolto in un clima sereno e costruttivo – ha spiegato la senatrice pentastellata – sono stati affrontati diversi argomenti ed in particolare è stata evidenziata la necessità di procedere al più presto all’impiego concreto dei fondi che la Regione Calabria ha stanziato per i lavori di messa in sicurezza dello scalo, per il completamento dell’Ils, per procedere ai lavori di allungamento della pista».

«Ma l’attenzione – ha aggiunto – si è incentrata ancora sui fondi che deriveranno dall’accordo sottoscritto tra Mise, Mef e Regione Calabria per l’utilizzo di parte delle Royalties spettanti alla Regione a fronte dell’estrazione di idrocarburi per la valorizzazione e sviluppo turistico e che saranno utilizzati per creare un brand Costa Ionica legato agli itinerari della “Antica Kroton”, con un ruolo centrale in particolare per l’aeroporto di Croton».

«Mi ha fatto molto piacere – ha concluso – la deputata, constatare che, in netta controtendenza con la precedente governance, il presidente De Metrio abbia concordato appieno sulla necessità di dare pari attenzione all’intero sistema aeroportuale calabrese e, dunque, riconoscere all’aeroporto di Crotone la medesima dignità degli altri scali. Una manifestazione di estrema sensibilità che ci auguriamo si traduca presto in azioni concrete nell’interesse del territorio che non può più accettare ritardi». (rp)

Da febbraio 2021 dall’Aeroporto di Crotone si vola per Roma, Torino e Venezia

Una buona notizia, per i crotonesi: dall’aeroporto Sant’Anna di Crotone si potrà volare per Roma, Torino e Venezia.

Queste nuove tratte – che diventerebbero operative dal 21 febbraio 2021 – sono state rese possibili grazie al decreto di imposizione degli oneri di servizio pubblico relativi all’aeroporto di Crotone, firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che dà  l’avvio alla procedura per l’aggiudicazione delle tratte individuate Crotone-Roma, Crotone-Venezia e Crotone-Torino come un servizio di interesse economico generale.

Lo rende noto la deputata del Movimento 5 StelleElisabetta Barbuto, che ha espresso soddisfazione in quanto «finalmente si intravede la luce in fondo al tunnel».

«Resta, tuttavia – si legge in una nota della deputata crotonese – l’amarezza nel constatare che, a causa del tempo perso inutilmente dalla precedente giunta regionale, i voli relativi alle tratte onerate potranno decollare solo a febbraio 2021, cioè oltre due anni dopo lo stanziamento richiesto dalla deputazione crotonese pentastellata in legge di bilancio 2019, richiesta fatta propria dall’allora Ministro Toninelli che ha sempre dimostrato la massima sensibilità e la massima attenzione nei confronti del nostro territorio».

«Continuerò a seguire la vicenda come ho sempre fatto fin dalle prime battute – prosegue la nota – ed auspico che la società Sacal si impegni in una gestione ottimale dello scalo crotonese per il quale la precedente governance cantava già il de profundis. Ho già chiesto nei giorni scorsi un incontro con il neo presidente, Ing. Giulio De Metrio, ed ero, all’uopo, stata invitata presso l’aeroporto Pitagora ove lo stesso, mi è stato riferito, si recherà in data odierna. Purtroppo, essendo a Roma per partecipare ai lavori parlamentari, non potrò essere presente, ma mi riprometto di incontrare il presidente De Metrio al più presto per parlare di tutte le problematiche inerenti il nostro scalo e i servizi offerti dallo stesso non esclusa l’annosa vicenda dell’Ils. Inutile ribadire che l’avvio di una stabile operatività del Pitagora costituirà un momento fondamentale per il nostro territorio, non solo dal punto di vista sociale, ma anche dal punto di vista economico ed occupazionale».

La deputata del Movimento 5 Stelle, inoltre, ha riferito che «sempre in tema di infrastrutture, si è svolto nei giorni scorsi un incontro con il viceministro Giancarlo Cancelleri per parlare delle potenzialità del porto di Crotone anche in prospettiva della possibile realizzazione dei progetti presentati nell’ambito dei fondi Pac 2014/2020 e di cui era stata data notizia nei giorni scorsi dalla stampa locale».

«Intendo continuare a lavorare sul tema delle infrastrutture – conclude la nota della Barbuto – tema fondamentale per il rilancio della nostra città e del nostro territorio, conclude la deputata, per raggiungere nuovi e duraturi traguardi che assicurino lavoro e prosperità, non solo a pochi, ma a tutti. Lo dobbiamo alle nuove generazioni. Lo dobbiamo ai nostri figli». (rrm)

Basta fake news: il 1° luglio si torna a volare a Reggio e il 3 a Crotone

Di prima mattina erano apparse notizie destinate a seminare ulteriore delusione tra i viaggiatori di Reggio e Crotone: qualcuno, interpretando a modo proprio il decreto del ministero dei Trasporti per razionalizzare il servizio aereo nel post-Covid, aveva lanciato la voce (anzi la fake news) che l’aeroporto di Reggio sarebbe rimasto fermo fino al 14 luglio. Ci ha pensato la Sacal, la società che gestisce i tre scali calabresi, a fugare ogni dubbio: «L’avvio delle attività – si legge nella nota diffusa – sugli aeroporti di Reggio e Crotone è, dunque, per Sacal prevista in linea con l’avvio dell’attività volativa dei vettori, Alitalia su Reggio Calabria, dal 1 luglio, per come comunicato a mezzo stampa e pubblicato sul sito della Compagnia e Ryanair su Crotone dal 3 luglio, nelle medesime modalità».

Che cosa dice il decreto? «In considerazione delle numerose richieste dei gestori aeroportuali, della collocazione geografica degli aeroporti in grado di servire bacini di utenza in modo uniforme sul territorio e della loro capacità infrastrutturale… L’Ente nazionale per l’aviazione civile, può sulla base delle ulteriori richieste ed esigenze di trasporto aereo, previo parere del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, modificare e integrare l’elenco» degli aeroporti di cui è prevista l’operatività: Alghero, Ancona, Bari, Bergamo – Orio al Serio, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze – Peretola, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Olbia, Palermo, Pantelleria, Parma, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Verona Villafranca. Mancano nell’elenco Crotone e Reggio e questo ha indotto a riaccendere gli animi ormai esasperati di crotonesi e reggini.

La Sacal ha fatto presente che «Ancor prima della pubblicazione del Decreto Ministeriale. in data 12 giugno u.s. aveva già provveduto ad incontrare il Comitato Utenti partecipato dal suo Presidente e dai responsabili degli handler attivi sui tre scali, per comunicare la volontà del gestore aeroportuale di mantenere la chiusura degli scali succitati solo fino al 28 giugno. E se la verità è incontrovertibile, – si legge nella nota diffusa dalla Sacal – prova della forte volontà del gestore di ritornare alla normalità operativa è la pubblicazione dei due Notam (avviso ufficiale agli aeronavigamenti a livello globale) B3037/20 e B3038/20, pubblicati in data 14 giugno 2020 in cui Sacal comunica la chiusura dei due scali solo fino alla data indicata. Resta inteso che fino alla data del 28 giugno sugli scali di Reggio e Crotone ci sarà la possibilità di operare con un preavviso minimo di 2 ore, anche per eventuali voli commerciali (charter). Pertanto, alla luce di quanto sopra, dal 29 giugno gli scali di Reggio e Crotone garantiranno la regolare operatività dei voli già programmati».

Prima del chiarimento di Sacal, l’imprenditore turistico Demetrio Lavino, titolare del Torrione Hotel di Reggio, aveva diffuso un avvelenato comunicato stampa per stigmatizzare l’ulteriore rinvio dei voli da e per Reggio che di fatto non esiste. Nella nota di Lavino si legge tra l’altro una considerazione di tutto rispetto: «Reggio e Messina unite hanno un bacino di passeggeri pari a 600.000 abitanti considerando il solo circondario cittadino. Praticamente Reggio e Messina insieme rappresentano la settima città d’Italia! Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Reggio-Messina, Bologna, etc. Quindi chi gestisce l’aeroporto dello Stretto, sì perché è stato costruito per le due città, abbandona totalmente queste comunità e le sgretola dividendole tra Catania e Lamezia. Tutto ciò avviene o perché non si ha una visione prospettica o perché si è in malafede. Non so quale delle due sia peggio, oppure non si sa come superare i 12 km di mare per unire le due Città che, in coppia, fanno paura ai big e, pertanto, meglio tenerle separate.

«L’altro punto inquietante – sostiene l’imprenditore reggino – è che quando si parla di destinare all’aeroporto dello Stretto 25.000.000 di euro, i cittadini semplici e normali, gli operatori economici semplici e normali pensano nella loro ingenuità che si possano spendere al meglio per il rilancio dello stesso. Un aeroporto per essere rilanciato deve essere attrattivo per numero di voli, prezzi e facilità di collegamento. Invece no, non possiamo essere registi di come spendere i soldi ma solo comparse, neanche attori. Tutto viene stabilito a tavolino, 25.000.000 di euro destinati alla sicurezza dell’aeroporto. Ciò vuol dire che ci hanno fatto viaggiare non sicuri fino a prima del covid? L’aeroporto deve per legge seguire un rigido protocollo di sicurezza e pertanto è sicuro cosi come lo sono la gran parte degli aeroporti nazionali. Gli aeroporti più “pericolosi” d’Italia sono Firenze e Genova. A leggere poi le voci di spesa dei 25.000.000 si capisce bene che forse solo una minima parte ricadrà sulla città di Reggio in termini di forza lavoro, per piccole opere accessorie, mentre la gran parte ricadrà in aziende “europee”. Siamo sicuri che servano 3.000.000 di euro per abbattere dei ruderi o un vecchio sistema di avvicinamento come il Gbas? Ma questa è un’altra storia». Lavino conclude invitando la Sacal a confrontarsi con le istituzioni locali «ammesso che le stesse abbiano chiesto un incontro». (rrc)

 

Wanda Ferro (FdI): «Da Toninelli colpo mortale all’Aeroporto di Crotone»

La deputata di Fratelli d’Italia, on. Wanda Ferro, lancia l’allarme sul colpo mortale inflitto – secondo la stessa Ferro – dal ministro Danilo Toninelli all’Aeroporto di Crotone. La Ferro fa riferimento alla nota inviata alla Regione Calabria dalla Direzione generale per gli aeroporti, rispetto al pagamento degli oneri di servizio pubblico per i collegamenti aerei da e per l’aeroporto di Crotone.

«Dopo aver annunciato lo stanziamento di nove milioni di euro in tre anni per l’aeroporto di Crotone, – afferma Wanda Ferro in una nota – il ministro Toninelli fa marcia indietro e sferra un colpo mortale allo scalo pitagorico. Il ministero esprime perplessità per la scelta di collegamenti con Roma e Milano, già serviti dall’aeroporto di Lamezia. Tra l’altro, richiamandosi ad un report della Corte dei conti dell’Unione Europea, considera l’aeroporto di Crotone come una duplicazione del ‘vicino’ aeroporto di Lamezia, come se appartenessero allo stesso bacino di utenza, e calcolando un tempo di percorrenza di 62 minuti fra i due aeroporti. Una circostanza che, come risulta allo stesso Ministero, non corrisponde al vero, essendo i tempi di percorrenza almeno doppi rispetto a quelli indicati, poiché buona parte degli 88 chilometri di distanza tra i due aeroporti corrono sulla vecchia e pericolosa statale 106, in un tratto che attraversa numerosi centri abitati, e rispetto alla quale il governo non ha ancora neppure immaginato l’ammodernamento.

«Il ministero inoltre – afferma l’on. Ferro – boccia l’opzione Milano, considerandola un eccesso di offerta in ragione dei servizi garantiti su Bergamo, e dei collegamenti già garantiti da Lamezia Terme e Reggio Calabria. Altrettanto inopportuna viene giudicata la scelta di un collegamento con Torino, mentre tra le possibili destinazioni potrebbe rimanere solo quella ipotizzata di Venezia. Insomma una bocciatura totale dal ministero per il ruolo dell’aeroporto di Crotone, per i cui oneri di servizio pubblico erano stati stanziati 13 milioni di euro».

«Chiedo a questo punto al governo – prosegue Wanda Ferro – quali siano le reali intenzioni rispetto all’aeroporto di Crotone, alle cui sorti sono legate buona parte delle possibilità di sviluppo di un enorme comprensorio che si estende dal Crotonese verso la Sibaritide, e che è fortemente penalizzato da una viabilità ferma al dopoguerra. A nulla serve convocare in Calabria un Consiglio dei ministri, se poi le politiche di questo governo si limitano a provvedimenti terzomondisti, fatti di solo assistenzialismo e di nessun concreto investimento su quelle infrastrutture necessarie per consentire a questa regione di crescere con le proprie gambe, di diventare competitiva e di consentire alle proprie imprese di creare sviluppo e lavoro vero». (rp)

MOBILITÀ: Crotone torna a volare, a Reggio si fermano gli aliscafi

25 settembre . La mobilità sta diventando ogni giorno un problema dalle mille sfaccettature in Calabria: dopo un primo allarme sul probabile stop dei voli RyanAir a Crotone è arrivata la smentita, i voli sono assicuratier tutto l’inverno. Neanche il tempo di tirare un respiro di sollievo che un’altra grana si profila all’orizzonte. La concessione degli aliscafi per la navigazione nello Stretto scade tra cinque giorni e nessuno al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture si è preoccupato di provvedere al rinnovo anche temporaneo. Tradotto in soldoni, l’area dello Stretto rischia di vedere fermi gli aliscafi che ogni giorno risolvono il problemi dei trasferimenti tra Reggio e Messina a migliaia di pendolari, studenti e lavoratori.
Secondo l’assessore dei Trasporti del Comune di Reggio, Giuseppe Marino «Quanto sta accadendo ai danni di Reggio e dell’intera area dello Stretto è a dir poco sconcertante. Il bando per il trasporto veloce con aliscafi tra Reggio e Messina scade il prossimo 30 settembre e dal ministero ancora nessun segnale nella direzione di una proroga. Il rischio, ora elevatissimo, è di privare di colpo due importanti e popolose aree urbane del diritto alla mobilità».

L’assessore ai Trasporti al Comune di Reggio, Giuseppe Marino

L’assessore è molto esplicito: «È del tutto evidente che da Roma stia emergendo un chiaro disinteresse verso due territori e due importanti realtà urbane che rischiano di vedere interrotte brutalmente ogni relazione e di subire il totale isolamento. Ci chiediamo, dunque, a cosa serva la costituzione di improbabili autorità dello Stretto se poi di fatto non esiste una strategia di sviluppo che sappia far fronte alle necessità più basilari di questo strategico segmento del Mezzogiorno.
«Ci chiediamo, inoltre – ha aggiunto Marino – se il ministro Toninelli, sempre molto attivo nella sterile pratica degli slogan diffusi a mezzo social si stia rendendo conto dele conseguenze chele politiche scellerate e irresponsabili sue e del suo governo, stanno causando al nostro territorio. In questa direzione chiediamo a gran voce all’esecutivo nazionale di intervenire con la massima tempestività e attenzione in questa vicenda predisponendo da subito misure urgenti per scongiurare il blocco dei collegamenti sullo Stretto e quello che sarebbe di fatto il caos sociale, civile ed economico all’interno di un bacino che conta quasi un milione di abitanti».
Se Reggio è pronta al pianto, Crotone, dicevamo, sorride. Il sindaco Ugo Pugliese si è premurato a confermare quanto diffuso dalla Sacal – la società che gestisce i tre aeroporti in Calabria: nessuno stop invernale ai voli da e per Crotone. Dal 1° novembre quattro voli settimanali da e per Bergamo che diventeranno giornalieri all’arrivo dell’estate. Nei giorni scorsi, come si ricorderà, Il Comitato dei Cittadini per l’Aeroporto di Crotone aveva lanciato l’allarme sulla probabile cancellazione dei voli fino ad aprile. (rrc)

CROTONE – RyanAir torna a volare dal Sant’Anna (ma da aprile 2019!)

22 settembre – RyanAir tornerà a volare da e per l’Aeroporto Sant’Anna di Crotone e uno pensa: che bella notizia, finalmente il peggio è passato. Poi va a guardare sul sito della Compagnia irlandese e scopre che sono già in vendita i biglietti, peccato che i voli riprendano soltanto da aprile 2019. Una nuova beffa, a conferma che questa Calabria, ad accezione dello scalo di Lamezia, non riesce proprio a decollare… Vedremo le iniziative del sen. Marco Siclari che è stato in prima fila per ottenere le promesse della piena operativitàsia per Crotone che per Reggio. La Calabria viaggia a due velocità, coi jet da Lamezia, a dorso di mulo (volante?) da Crotone e Reggio.


Immediata la presa di posizione del Comitato CIttadino Aeroporto di Crotone. «Dire – scrivono i promotori del Comitato in una nota – che siamo amareggiati per le continue bugie che ci vengono propinate è dir poco!!!! Siamo sempre rimasti ancorati con i piedi a terra, amaramente realisti ed ormai consci di non essere considerati pienamente cittadini calabresi e italiani!
Non ci sono parole per descrivere ciò che si può provare quando si constata che i voli Ryanair dall’aeroporto Pitagora siano stati già messi in vendita ma soltanto dal 1° aprile 2019!
L’inverno come faremo? Dove sono quelle promesse di continuità dei voli dallo scalo di Crotone? Tanti proclami negli ultimi giorni sono volati nell’etere ma il sito di Ryanair ci mostra la realtà.
Ad oggi, dal 28 ottobre l’aeroporto di Crotone pur essendo operativo non vedrà partire alcun aereo di linea per i cittadini. Saremo nuovamente isolati. Un territorio senza treni a lunga percorrenza, senza strade e senza aerei, destinato ad una lenta agonia senza alcuna cura!
La nostra rabbia aumenta, soprattutto, pensando al supporto economico che la Sacal ha chiesto al territorio di € 3.240.000! Pagheremo per qualcosa che avremo un domani salvo ulteriori cambiamenti!
Questo comportamento è inaccettabile da parte di Sacal che si era impegnata a rilanciare lo scalo crotonese partecipando al bando nazionale trentennale ma ancor più inaccettabile è il comportamento di una classe politica che altera la realtà vissuta dai cittadini.
Siamo stati presi in giro da chi dovrebbe difendere i nostri diritti e farci sentire cittadini, il Presidente della Calabria Gerardo Mario Oliverio insieme al presidente della Sacal con le loro parole contraddette dalla realtà feriscono il nostro sentirci cittadini calabresi!
Cambieremo questo modo di far politica, questa politica che ignora le necessità dei cittadini verrà fatta decollare presto in modo che non faccia più ritorno!». (rkr)