REGGIO – Dalla Camera di Commercio 1 mln per imprese e servizi

Sono 1 milione di euro la somma che la Camera di Commercio di Reggio Calabria ha stanziato come contributi diretti alle micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro Imprese dell’Ente camerale e servizi specialistici ad alto valore aggiunto, come ad esempio quelli offerti nell’ambito del Punto Impresa Digitale, e che si affiancano ai servizi camerali istituzionali.

«L’obiettivo degli interventi 2022 – ha spiegato il presidente dell’Ente Camerale, Antonino Tramontana – è quello di imprimere uno slancio significativo alla ripresa economica del territorio, accompagnando le imprese reggine in un percorso di ripartenza che non può prescindere, come ci hanno insegnato questi anni di pandemia, dagli investimenti in digitalizzazione ed innovazione, ma che deve essere in grado di accrescerne la competitività sui mercati nazionali ed internazionali, promuoverne l’offerta turistica, renderle sempre più sostenibili, incrementare i livello occupazionali e la qualificazione del personale».

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il Presidente Tramontana e il Segretario generale Natina Crea hanno presentato ed illustrato nel dettaglio i Bandi camerali già pubblicati e in corso di pubblicazione sul sito www.rc.camcom.gov.it:

  • Il Bando “Voucher digitali I4.0” sostiene le iniziative di digitalizzazione in ottica Transizione 4.0, anche finalizzate ad approcci green oriented.
  • Il Bando “Internazionalizzazione” finanzia l’acquisizione di servizi per favorire l’avvio o lo sviluppo del commercio internazionale, anche attraverso un più diffuso utilizzo di strumenti innovativi, utilizzando la leva delle tecnologie digitali.
  • Il Bando “Voucher per le imprese turistiche della Città Metropolitana di Reggio Calabria” sostiene le imprese turistiche che realizzano attività di promozione della propria offerta non disgiunta però dalla contestuale valorizzazione del territorio; o ulteriori interventi funzionali a fare conoscere e scoprire alla propria clientela le innumerevoli risorse turistiche reggine, ivi incluse le produzioni tipiche locali, contribuendo a migliorare la fruibilità turistica del territorio. 
  • Il Bando “Premi per l’innovazione” mira a far emergere progetti ed esperienze imprenditoriali che propongono prodotti o servizi innovativi in grado di rispondere ai nuovi scenari produttivi e/o di fronteggiare le attuali emergenze sanitarie e sociali. Sono previsti 3 premi del valore di € 5.000, € 4.000 e € 3.000.
  • Il Bando “Efficientamento energetico e/o idrico” ha l’obiettivo di accrescere la sostenibilità aziendale delle imprese, favorendo interventi di risparmio energetico e/o idrico, che riducano l’impatto ambientale delle loro produzioni. 
  • Il Bando “Erogazione di bonus a sostegno dell’occupazione” finanzia azioni di immediato supporto alle imprese, attivando contributi per sostenere l’incremento dei livelli occupazionali attraverso nuove assunzioni o stabilizzazioni di dipendenti con contratti a termine. Sono previsti anche bonus per la formazione del personale.

Rientra nel novero delle opportunità e dei servizi specialistici messi a disposizione delle imprese reggine anche la manifestazione di interesse che finanzia azioni di supporto per la prevenzione della crisi d’impresa. (rrc)

Natina Crea confermata Segretario generale della Camera di Commercio RC

Prestigioso incarico per Natina Crea, che è stata confermata segretario generale della Camera di Commercio di Reggio Calabria per il prossimo quadriennio. Lo ha reso noto il presidente dell’Ente Camerale, Antonino Tramontana.

A conclusione della procedura selettiva avviata dalla Camera, i cui esiti sono stati successivamente formalizzati dalla Giunta camerale, e dopo aver verificato la regolarità e conformità della stessa alla vigente normativa in materia, il Ministro dello Sviluppo Economico con proprio decreto ha conferito alla dott.ssa Crea l’incarico di Segretario Generale della Camera di commercio di Reggio Calabria: tale nomina comporta anche l’incarico di Direttore delle due Aziende Speciali “In.Form.A” e “Stazione Sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi.

«Desidero esprimere – ha dichiarato il Presidente Tramontana – anche a nome del Consiglio camerale le più vive congratulazioni alla dott.ssa Crea e formularle i migliori auguri per il suo rinnovato incarico di Segretario generale della Camera. La sua riconferma è senz’altro il meritato riconoscimento delle sue qualificate competenze e del suo costante e infaticabile impegno al servizio dell’Ente, del mondo imprenditoriale e del territorio».

«Non ho dubbi che – ha concluso – in continuità con l’apprezzabile lavoro sin qui svolto, la dott.ssa Crea saprà dare, con rinnovato impulso e con il grande senso di responsabilità che le appartiene, il suo importante e prezioso contributo per affrontare le nuove sfide che l’Ente camerale sarà chiamato ad affrontare d’ora in avanti anche in ragione della delicata fase socio-economica che stiamo vivendo».

Natina Crea, commercialista, è anche direttore generale sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi di Reggio Calabria e direttore dell’Azienda Speciale Informa, nell’ambito delle funzioni esercitate quale Segretario Generale della Camera di commercio di Reggio Calabria. (rrc)

 

 

Il Tar del Lazio dichiara illegittima nomina di Antonino Tramontana a presidente di Unioncamere

La nomina di Antonino Tramontana, presidente della Camera di Commercio, a presidente di Unioncamere, è illegittima. È quanto ha decretato il Tar del Lazio, a seguito di un contenzioso relativo all’attribuzione dei seggi tra Abi e Confindustria.

Per il Tar, infatti, «Il decreto del presidente della Giunta Regionale numero 241/2019, con il quale è stato assegnato il seggio per il settore del credito e delle assicurazioni a Confindustria Reggio Calabria, e il decreto del Presidente della Giunta Regionale numero 284/2019, con il quale è stato conseguentemente nominato il dottore Tramontana a ricoprire tale seggio, sono dunque illegittimi nella parte in cui la rappresentanza del settore de quo è stata assegnata, nella composizione del consiglio camerale, ad un’organizzazione, quale Confindustria Reggio Calabria, non svolgente, per tutte le sopra esposte ragioni, attività statutariamente rappresentative di quello specifico settore».

Infatti, per i giudici «Confindustria Reggio Calabria, rispetto alla contestata assegnazione del seggio consiliare riservato al settore del credito e delle assicurazioni, svolge un’attività che non ha alcuna specifica attinenza alla tutela e promozione degli interessi di tale settore unitariamente considerato». (rrc)

REGGIO – La Camera di Commercio presenta i risultati di Reggio Calabria Welcome

La Camera di Commercio di Reggio Calabria ha presentato le attività e i risultati del progetto Reggio Calabria Welcome, iniziativa che si propone di creare rete tra gli operatori della filiera, puntando a dare visibilità all’offerta di prodotti turistici, a cominciare dall’offerta culturale e outdoor ben organizzata e di qualità, capace di competere sui mercati internazionali.

Numerose le attività poste in essere, nonostante l’emergenza sanitaria, con il coinvolgimento di circa 100 potenziali acquirenti dell’offerta turistica reggina: incontri b2b tra operatori reggini e buyer del nord Italia con oltre 400 appuntamenti d’affari attraverso piattaforma dedicata online e successivo fam trip  che ha ospitato due buyer, organizzato e sostenuto interamente dagli operatori reggini che hanno aderito al progetto; In collaborazione con Itkam (Camera di commercio italiana per la Germania) sono stati organizzati, nel mese di gugno, 60 incontri d’affari con buyer tedeschi, cui hanno fatto seguito due fam trip che hanno ospitato sia buyer sia giornalisti. Grande entusiasmo e soddisfazione sono stati espressi dai protagonisti di queste esperienze di viaggio che hanno scoperto il nostro territorio da diversi punti di vista. 

L’Ente camerale e gli operatori di Reggio Calabria Welcome hanno partecipato anche ad azioni di co-marketing quali il TTG travel experience di Rimini e la XXIII Borsa Mediterranea del turismo archeologico. Importantissime vetrine che hanno dato visibilità all’offerta Heritage ed Activity di Reggio Calabria Welcome creando una occasione di incontro tra domanda e offerta, e hanno permesso di promuovere il “sistema cultura”  anche in vista del 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. 

Grande impegno è stato profuso anche sul fronte della comunicazione che, grazie ad una convenzione stipulata con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, ha visto la nascita di due pagine social dedicate e un sito internet,  contraddistinti da una linea grafica fortemente identificativa, importantissimi strumenti di promozione e valorizzazione delle risorse territoriali e del progetto camerale. 

Realizzate anche diverse azioni di promozione a mezzo stampa specializzata ed un docu-film  Alla scoperta della punta dello stivale, realizzato dalla Camera di commercio, in collaborazione con il circuito E-borghi, presentato in data odierna agli organi di stampa. Il video racconta, con la formula dello storytelling, alcuni borghi della Città Metropolitana di Reggio Calabria, le tradizioni, le bellezze artistiche ed architettoniche, gli scorci naturali ed altre peculiarità del nostro territorio.

«Il Progetto Reggio Calabria Welcome si qualifica quale modello di sviluppo turistico per il nostro territorio, puntando alla valorizzazione dell’offerta turistica specializzata in prodotti, con l’obiettivo dell’internazionalizzazione e della destagionalizzazione dei flussi turistici – ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio Antonino Tramontana –. Coinvolge gli operatori privati della filiera e i soggetti pubblici, attraverso la costituzione di un partenariato. Durante il 2021, nonostante le difficoltà derivanti dalla pandemia, è cresciuto sia il numero dei soci privati sia quello dei partner istituzionali. Oggi sono 39 gli operatori che hanno condiviso il nostro percorso e ben 17 gli Enti che hanno aderito al partenariato pubblico»

Presente alla conferenza stampa anche il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Carmelo Malacrino, che ha confermato il valore aggiunto rappresentato della sinergia tra gli Enti, anche in vista dell’imminente celebrazione del 50 anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. È intervenuto poi il consulente Massimo Feruzzi, della JFC, che ha affiancato l’Ente Camerale dalla nascita del progetto Reggio Calabria Welcome e fino alla sua piena operatività. Nel presentare i primi risultati conseguiti a seguito delle azioni messe in atto, il dott. Feruzzi.

«Le attività svolte nel corso di quest’anno ci hanno fatto comprendere come la capacità espressiva del territorio reggino – ha dichiarato Feruzzi – sia davvero fortissima sui mercati: tutti i 96 operatori dell’intermediazione commerciale italiani e tedeschi con i quali ci si è relazionati dal punto di vista commerciale manifestano un interesse molto elevato per le offerte, anche perché oltre il 70% di questi operatori non conosceva il territorio ma è interessato ad inserirlo nella propria programmazione».

«Ecco allora – ha concluso – che la presenza di un’aggregazione come Reggio Calabria Welcome diventa il necessario strumento di rete sul territorio e di connessione con il mercato, per trasformare le azioni promozionali in valori e benefici economici per l’economia locale». (rrc)

Presentato il progetto “Open Knowledge” della Camera di Commercio RC e Unioncamere

Creare valore sociale, economico e civico per il territorio attraverso la conoscenza e l’utilizzo degli open data sulle aziende confiscate, ammesso a finanziamento nel quadro del Pon Legalità 2014-2020. È questo l’obiettivo del progetto Open Knowledge, che vede Camera di Commercio di Reggio Calabria e Unioncamere.

Il progetto si inserisce nel percorso di miglioramento delle competenze della Pubblica Amministrazione nel contrasto alla criminalità organizzata, mediante l’utilizzo delle tecnologie digitali e l’informazione open da esse veicolate. Informazione necessaria per la formulazione di schemi interpretativi sui fenomeni illegali e schemi predittivi sui fattori che consentono un efficace reinserimento e valorizzazione delle aziende confiscate nell’economia legale.

Open Knowledge coinvolgerà un team di esperti di Unioncamere, delle agenzie del sistema camerale (Centro studi Tagliacarne e Sicamera) e delle 22 Camere di Commercio di Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia.

«Mediante attività di sensibilizzazione e approfondimento, il progetto OK – Open Knowledge risponde all’esigenza di maggiore e più capillare conoscenza delle informazioni e dei dati disponibili su una importante elemento attraverso la quale leggere il livello di infiltrazione mafiosa nell’economia: le aziende confiscate», sottolinea il presidente di Unioncamere, Andrea Prete.

«Dati che ora – ha aggiunto – grazie all’interconnessione tra le banche dati dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati e quelli delle Camere di commercio consentono di aprire una visuale anche sulle caratteristiche delle aziende. E questo faciliterà l’azione di recupero e valorizzazione di realtà economiche sottratte alla criminalità e la loro piena reimmissione sul mercato legale».

Il progetto intende, inoltre, rendere ‘utili’ e ‘utilizzabili’ i dati, una volta che essi sono stati fatti conoscere. Per raggiungere questo scopo saranno sviluppate azioni di animazione e formazione volte non solo all’illustrazione tecnica delle modalità di utilizzo dei dati e di navigazione del Portale “Open Data aziende confiscate”, ma anche finalizzati ad individuare e ad approfondire strumenti interpretativi di vario livello che consentano di comprendere appieno e utilizzare i dati per le attività di controllo, monitoraggio o valorizzazione delle aziende confiscate.

«L’evento di presentazione del Portale Open Data aziende confiscate che si è svolto oggi in Camera non è stato solo un momento di divulgazione, partecipazione e coinvolgimento sull’utilizzo dei dati contenuti nel Portale», dichiara il Presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana.

«Grazie all’autorevole partecipazione – ha aggiunto – e ai contributi del Prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani, della Presidente della Sezione Misure di Prevenzione Natina Pratticò e del Dirigente dell’Agenzia Nazionale Beni sequestrati e confiscati Giuseppe Quattrone, nonché agli interventi dei rappresentanti delle associazioni di categoria e dei professionisti presenti in sala e collegati da remoto, l’iniziativa si è rivelata una importante occasione per stimolare un confronto sistematico tra i vari attori pubblici e privati presenti sul territorio per l’individuazione di percorsi innovativi volti alla valorizzazione delle aziende confiscate»

Nel territorio della Camera di commercio di Reggio Calabria attualmente si contano 194 aziende ancora in stato di confisca, in attesa di un nuovo utilizzo che presuppone un ciclo di vita diverso, meritocratico e fondamentale per l’economia e la società civile. (rrc)

 

REGGIO – A 7 imprese i Premi per l’Innovazione 2020

Sono sette le imprese che sono state insignite dei Premi per l’Innovazione 2020, promossi dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria.

L’obiettivo è quello di far emergere  esperienze imprenditoriali di successo, premiando le imprese che – anche grazie  all’utilizzo delle tecnologie digitali – hanno innescato tempestivamente strategie di  innovazione determinanti per l’acquisizione o il mantenimento di una posizione di  rilievo nel mercato o che, con specifico riferimento all’anno in corso, sono riuscite a  fronteggiare l’emergenza Coronavirus contribuendo alla protezione degli operatori  sanitari e dei cittadini, gestendo la propria attività nel rispetto della sicurezza degli  addetti e della continuità della produzione, anche con significativi incrementi di fatturato. 

Dopo una sessione di Speed Pitching – nella quale ogni impresa ha avuto a disposizione 5  minuti di tempo per la propria presentazione più 2 minuti per eventuali domande – il Comitato Tecnico di valutazione, composto dal Presidente della Camera di commercio  Antonino Tramontana, dal Consigliere e Componente della Commissione consiliare  “Innovazione e Internazionalizzazione” della Camera di commercio, Serafino Nucera e dal direttore dell’Azienda Speciale If.Form.A. Natina Crea, ha redatto la graduatoria  finale, tenendo conto dei criteri e dei relativi indici di ponderazione previsti dall’art. 7  del bando. 

I premi – in denaro del valore di € 3.000,00 – sono stati assegnati alle seguenti sette  imprese reggine, riportate in ordine alfabetico: A.P.S. Srl, Az. Agr.Villa Cordopatri di Cordopatri Francesco Pasquale, Beautyprof Spa a socio unico,  Hwa Srl, Movibell Srl, Nicola Belcatsro Srl, Pmopenlabs Srls. 

Una menzione speciale per l’innovatività della proposta è stata conferita alle imprese Geostru Sas di Lipelli Anna & C. e Perrone Daniele.

«Iniziative come questa – ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio, Antonino Tramontana evidenziano ancora una volta il ruolo assunto dalla Camera come presidio  territoriale a sostegno delle imprese in ottica Transizione 4.0, ancor più in questa delicata fase  che stiamo vivendo, in cui la digitalizzazione e l’innovazione delle imprese sono fattori strategici  di successo. Il mio plauso va a tutte le imprese finaliste, perché indipendentemente  dall’assegnazione del premio, rappresentano un vanto per il nostro territorio e un modello di  successo che può essere da stimolo per tutte le imprese». (rrc)

 

L’indice di rischio delle imprese: un’analisi della Camera di Commercio di Reggio

Quando è alto l’indice di rischio per le imprese di fronte alla cosiddetta fase 2? Come è possibile valutare e calcolare le misure necessarie per affrontare  la ripartenza. È utile a questo proposito il modello di stima prodotto dall’UnionCamere nazionale e presentato dalla Camera di commercio di Reggio.

In vista della progressiva riapertura delle attività economiche e dell’avvio della Fase 2 dell’emergenza Covid-19, Unioncamere nazionale, in collaborazione con Si.Camera – Sistema Camerale Servizi, ha elaborato un modello di stima dei profili di rischiosità delle attività ad oggi autorizzate e di quelle sospese dai recenti DPCM del Presidente del Consiglio, elaborando anche un indicatore di rischiosità medio su base  territoriale, in ragione delle diverse specializzazioni produttive che caratterizzano le province italiane.

La stima è stata realizzata sulla base di dimensioni essenzialmente riconducibili al grado di interazione diretta con il prossimo (colleghi, clienti, pazienti) che ciascuna figura professionale registra per lo svolgimento ordinario delle mansioni di competenza, basandosi sull’assunto che il rischio patologico si manifesti nella misura in cui una data professione contenga, tra i requisiti richiesti per svolgerla, alcuni “meccanismi procedurali” che – senza adeguata protezione – espongono inevitabilmente ad un potenziale contagio.

Lo studio evidenzia che vi è un elevato rischio nelle professioni scientifiche e tecniche (0,66), che include le professioni sanitarie, mentre  gli artigiani e gli operai specializzati e gli agricoltori mostrano un indice di rischiosità molto basso (0,04).

Aggregando i valori di rischiosità delle professioni per settori di attività economica in cui esse operano, emerge che i servizi primari alle persone (soprattutto per effetto della sanità) associano ad un’alta strategicità anche livelli elevati di rischiosità (0,90). Altri settori caratterizzati da un valore medio elevato sono la Pubblica Amministrazione – che include anche la difesa – (0,61) e i servizi collettivi e personali (0,55). Ad un livello intermedio si colloca la filiera turistica (0,40), le attività finanziarie ed assicurative (0,37) e le altre attività dei servizi (0,31). Il commercio registra un valore di rischiosità di 0,20, anche se al suo interno si registrano livelli maggiori per il commercio al dettaglio (0,24) e minori per quello all’ingrosso (0,18), il che deriva essenzialmente dalle diverse frequenze di contatto con il pubblico che le due attività osservano. Una minore rischiosità è infine associata all’agricoltura (0,07) e alle costruzioni (0,13), così come alle attività dell’industria in senso stretto (0,16).

Lo studio evidenzia una maggiore rischiosità per le Regioni del Mezzogiorno, per effetto della maggiore caratterizzazione di attività del settore terziario (servizi diretti alla persona, ristorazione, turismo) e minor presenza delle attività industriali, come visto caratterizzate da una minore rischiosità.

Con riferimento alla Città metropolitana di Reggio Calabria, considerando le imprese non ancora autorizzate, si evidenzia un indice di rischiosità medio pari a 0,309, superiore al dato medio nazionale di 0,297. Considerando invece l’intera economia, ovvero includendo anche quelle attività già autorizzate in quanto ritenute essenziali, Reggio Calabria si colloca leggermente al di sotto del dato medio nazionale con un indice pari a 0,357 a fronte di un indice medio Italia di 0,367.

«Sebbene le misure di emergenza messe in atto abbiano consentito di contenere a Reggio Calabria  il contagio da Covid-19 – ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio  Antonino Tramontana –  le considerazioni emerse dallo studio, evidenziano la necessità di non abbassare il livello di attenzione e di intervenire anche territorialmente affinché gli operatori siano messi in condizioni di attivare tutte le misure di  protezione necessarie a contenere il rischio di contagio. Anche alla luce della tabella di marcia comune europea verso la revoca delle misure di contenimento della Covid-19, presentata il 15 aprile dai Presidenti del Consiglio europeo e della Commissione europea, nonché della necessità di costruire un piano europeo di rilancio globale e di investimenti straordinari, il documento può contribuire a fornire ulteriori elementi di valutazione al decisore politico per la determinazione di livelli di priorità di interventi e si qualifica come documento integrativo alle valutazioni prodotte dalle Amministrazioni centrali e dagli Organismi tecnici deputati».

Lo studio evidenzia che a Reggio Calabria, come per il resto della Penisola, le maggiori criticità si associano alle classi di età maggiori, se si guarda al complesso delle attività economiche. Basti pensare come il rischio si attesti a 0,238 per la fascia di età compresa tra 25 e 34 anni e 0,483 per coloro che registrano un’età pari o superiore ai 65 anni.

Tuttavia, gli equilibri si invertono se si considerano solo le imprese non ancora autorizzate, probabilmente per  esclusione di quelle professioni mediche che sovrappopolano le fasce di età lavorative più avanzate.

L’analisi offre, infine, una valutazione di genere, evidenziando una maggiore rischiosità per le donne (0,483 contro 0,283 dei maschi), in linea con le tipologie di attività lavorative svolte, spesso a maggior contatto con l’utenza. (gsp)

REGGIO – L’appello del presidente Tramontana alle imprese

La diffusione in Italia del Coronavirus ha portato il Governo ad assumere, nelle ultime settimane, molteplici provvedimenti emergenziali, fino al recente DPCM 8 marzo 2020, che ha introdotto ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. 

Il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana, ha fatto un appello alle imprese: «si tratta di misure particolarmente restrittive ma assolutamente necessarie per contrastare la diffusione indiscriminata del contagio».

«Come Camera di commercio – ha proseguito il presidente Tramontana – abbiamo adottato una serie di disposizioni a tutela dei lavoratori e degli utenti dei servizi e faccio appello alle nostre imprese perché si attengano scrupolosamente alle misure dettate dal Governo. Ora più che mai il nostro comportamento individuale si ripercuote inevitabilmente sulla collettività. C’è preoccupazione, anche per le ripercussioni economiche su un sistema già fragile come il nostro, ma in questo momento deve prevalere il senso di responsabilità. Sono già state previste alcune misure a sostegno delle imprese e dei lavoratori e come sistema delle Camere di commercio stiamo lavorando per chiedere interventi economici straordinari». (rrc)

REGGIO – L’incontro-dibattito “Per un’ economia libera e legale”

Domani mattina, alle 10.00, alla Camera di Commercio di Reggio Calabria, l’incontro-dibattito Per un’economia liberale e legale.

Si tratta di un evento che vuole far riflettere e confrontare su un tema di forte e preponderante attualità come quello dell’economia libera e legale, con l’obiettivo di condividere idee e proposte operative a beneficio delle imprese e del territorio.

Intervengono Massimo Mariani, prefetto, il questore Maurizio Vallone, e Giovanni Bombardieri, Procuratore della Repubblica.

«Per ragioni organizzative e di sicurezza – si legge in una nota della Camera di Commercio – la partecipazione è riservata ai rappresentanti istituzionali accreditati e ai giornalisti». (rrc)

REGGIO – Risultati positivi dell’esperienza di alternanza scuola – lavoro

A Scilla, presso la Chiesa dello Spirito Santo, la Camera di Commercio di Reggio Calabria e il Liceo Artistico “M. Preti – A. Frangipane” si sono ritrovati per celebrare i risultati positivi dell’esperienza di alternanza scuola-lavoro.

Tale esperienza, infatti, vede coinvolti, da quattro anni, gli studenti delle classi terza, quarta e quinta dell’indirizzo Design dell’Arredamento e Legno e che, con il progetto “Recupero conservativo degli arredi lignei della chiesa dello Spirito Santo di Scilla”  elaborato dai docenti Roberta Filardi e Salvatore Palmeri, sottoscrivendo due distinte convenzioni con l’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova e la SABAP, ha ottenuto lo scorso anno il Premio Storie di Alternanza promosso dalla Camera di Commercio reggina.

«È importante – ha dichiarato Antonino Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio – dare il giusto riconoscimento alle iniziative di alternanza scuola-lavoro, perché consentono di offrire ai ragazzi percorsi utili a conoscere il mondo del lavoro e ad acquisire competenze spendibili sul mercato occupazionale».

All’incontro hanno partecipato, oltre al presidente Tramontana, Marina Crea dell’A.S. InFormA della CCIAA responsabile del premio “Storie di Alternanza”, le tutor della SABAP Cristina Schiavone e Roberta Filocamo, Daniela Vinci, responsabile del Patrimonio Artistico della SABAP (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia), i tutor del Liceo Artistico Salvatore Palmeri (responsabile del progetto), Eugenia Caracciolo e Fortunata Malerba, Annunziato Tripodi (Funzione Strumentale per l’Alternanza scuola lavoro del Liceo) e Rocco Panuccio, esperto dei beni storico-artistici e culturali delle chiese di Scilla.

 Durante l’incontro si è avuto modo di descrivere le varie fasi operative svolte sugli arredi lignei all’interno della Chiesa, e quelle oggetto delle prossime annualità del progetto di Alternanza scuola lavoro.

L’attività è stata svolta durante il triennio 2015/2018 dagli allievi: Battaglia Elisa, D’Amico Marianna, Geria Michael Francesco, Levita  Jan Richard, Manca Demetria Barbara, Marraffa Ylenia, Minniti Saverio, Nicolazzo Michela, Paino Daniela, Romeo Davide, Scambia Francesca, Sottilotta Elena, Villa Annalisa, con i Tutor esterni Maria Pia Mazzitelli per l’Archivio Diocesano della Diocesi di Reggio-Bova e Roberta Filocamo per la SABAP.

Le finalità del progetto hanno riguardato il conseguimento di competenze formative trasversali e specifiche del settore, per promuovere nei discenti occasioni di crescita personale e di orientamento. Il percorso offerto agli studenti ha riguardato attività finalizzate a far conoscere e realizzare funzioni e processi lavorativi nei settori individuati; al contempo ha fornito gli strumenti per una corretta prassi operativa nel settore conservativo dei manufatti artistici, attraverso un’adeguata metodologia operativa e di ricerca.

Inoltre, ci si è avvalsi del supporto dato dal Dipartimento dArTe dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria per illustrare come effettuare il rilievo tramite laserscanner, fornendo agli allievi nuovi metodi e conoscenze sulle tecniche di rilievo. Con queste premesse, l’Alternanza scuola lavoro è diventata esperienza orientativa e formativa insieme. L’ottenimento di competenze trasversali e specialistiche nell’ambito individuato potranno essere spendibili per l’inserimento dei giovani nel settore lavorativo dei Beni Culturali, della  Conservazione e del Restauro. (rrc)