Camera di Commercio RC: Concluso il progetto “Open Knowledge”

È convegno svoltosi lo scorso 30 maggio alla Camera di Commercio di Reggio Calabria, che si è concluso il progetto Open Knowledge, finanziato a valere sui fondi “Pon Legalità 2014 -2022 Asse 5” e attuato da Unioncamere con la collaborazione di SiCamera e Istituto Tagliacarne e di cui l’Ente camerale reggino è partner del progetto.

Obiettivo del progetto è quello di promuovere, presso le istituzioni e la società civile, l’utilizzo del Portale “Open Data Aziende Confiscate”, per far emergere la sua funzione di supporto informativo delle strategie e delle azioni volte alla gestione e valorizzazione delle aziende confiscate. 

In qualità di partner del progetto, la Camera di commercio di Reggio Calabria è stata parte attiva nella realizzazione di un percorso articolato in varie fasi: ad una prima fase di carattere info/formativo rivolta agli stakeholder potenzialmente interessati, realizzata attraverso un Roadshow e dei Webinar territoriali, è seguita la realizzazione di un ciclo di Laboratori, volti ad approfondire una tra le tematiche ritenute significative e che per la Camera di commercio di Reggio Calabria ha riguardato le modalità di analisi desk dello stato di salute delle aziende sequestrate e confiscate. 

Il Convegno finale, tenutosi presso la sede camerale lo scorso 30 maggio, ha rappresentato la chiusura di questo percorso, attraverso un bilancio delle attività svolte e la presentazione dei risultati raggiunti e soprattutto delle proposte operative che, inserite nel Quaderno dei lavori del Progetto, costituiscono il contributo sul tema apportato a livello nazionale ed europeo dalla Camera di commercio, assieme a tutti i soggetti territoriali coinvolti (Anbsc, Prefettura, Tribunale, Odcec e Ordine degli Avvocati, Amministratori giudiziari) ed agli esperti che hanno coordinato le attività.

Il Convegno ha registrato la partecipazione di tanti amministratori giudiziari ed è stato moderato dal Segretario generale della Camera dott.ssa Natina Crea ed animato dagli interventi degli esperti avv. Stefania Di Buccio e dott. Alessandro Servadei, con il contributo del dott. Giuseppe Del Medico di Unioncamere nazionale e le testimonianze della dott.ssa Natina Pratticò – Presidente della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, del dott. Giuseppe Quattrone – Dirigente dell’ANBSC, del dott. Stefano Maria Poeta – Presidente dell’ODCEC di Reggio Calabria e dell’avv. Rosario Maria Infantino – Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria.

«La partecipazione al Progetto Ok – Open Knowledge ha dato continuità e maggior risalto ad un percorso che la Camera persegue da anni – ha dichiarato il Presidente Antonino Tramontana –. Il tema dell’analisi delle aziende, con particolare riferimento agli strumenti attraverso i quali analizzare lo stato di salute delle aziende confiscate, è un tema che conosciamo bene; e che ci vede impegnati quotidianamente in attività di supporto alle imprese del territorio con azioni volte a consentire alle imprese di superare momenti di crisi come, ad esempio, quelli derivanti dall’eccessivo sovraindebitamento».

«Senza dimenticare  – ha concluso – che la restituzione delle imprese sottratte dalla criminalità organizzata al territorio, alle cooperative, all’economia sana, al di là del suo valore altamente simbolico, rappresenta una importante risorsa per il territorio, sia in termini economici che occupazionali e testimonia l’impegno della Camera per preservare e supportare tutte le imprese del territorio». (rrc)

Accordo tra Camera di Commercio RC e MArRC per opportunità nel campo del turismo sostenibile

Il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria conferma la sua politica culturale di inclusione e sinergia sul territorio. La collaborazione tra il MArRC e la Camera di commercio di Reggio Calabria, che negli anni ha già portato importanti risultati a vantaggio dell’area dello Stretto, si consolida con la sottoscrizione di un nuovo un accordo di collaborazione tra il presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana, e il direttore del museo, Carmelo Malacrino.

L’intento è quello di creare insieme nuove opportunità nel campo del turismo sostenibile, mettendo in collegamento attivo il sistema imprenditoriale con quello culturale.

«Sono lieto di riconfermare il nostro impegno rivolto a creare azioni sinergiche tra le realtà imprenditoriali e associative che operano nella filiera turismo e che sono rappresentate dalla Camera di commercio, e il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, chiamato a tutelare e valorizzare un patrimonio che trova nei Bronzi di Riace la “punta di diamante” – ha dichiarato il presidente Tramontana –. I Bronzi, assieme alle tante altre risorse culturali, naturalistiche ed enogastronomiche del territorio metropolitano consentono ai visitatori di scoprire una terra meravigliosa e di vivere un’esperienza unica di viaggio».

«La collaborazione tra le nostre istituzioni – ha aggiunto – è ormai consolidata e sono certo che, continuando a lavorare assieme, potremo promuovere in tutto il mondo la bellezza delle testimonianze del passato custodite nel Museo archeologico e l’enorme ricchezza che risiede nel territorio della Città metropolitana di Reggio Calabria».

La firma dell’accordo è avvenuta qualche giorno fa, nella Sala conferenze del museo.

«La proficua sinergia con la Camera di commercio di Reggio Calabria, maturata negli anni, sta trasformando la capacità attrattiva del museo in promozione turistica per lo sviluppo socio-economico di questo straordinario territorio, ricco di tradizioni e identità enogastronomiche – afferma il direttore Malacrino –. Il lavoro sinergico svolto in occasione del cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace sta portando frutti concreti, creando le basi per un’offerta turistica nel segno della storia e delle tradizioni calabresi, in un dinamico legame tra istituzioni e realtà imprenditoriali. Ringrazio il presidente Tramontana e tutto il suo staff per l’impegno e l’entusiasmo volti a rinforzare sempre più questo legame». (rrc)

Camera di Commercio RC: Le imprese nel 2022 nella Città Metropolitana, un tessuto produttivo dinamico

Sono positivi i dati relativi alle imprese nel 2022, per l’area metropolitana di Reggio Calabria, restituiscono «la fotografia di un tessuto produttivo comunque  dinamico e che ha dimostrato capacità di adattamento alle nuove condizioni di mercato», come ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana.

Nel corso del 2022, si sono registrate 2.182 nuove imprese e vi sono state 1.757 cessazioni di attività,  il saldo comunque positivo, ottenuto alla fine del periodo, risulta pertanto pari a 425 unità, pari ad un  +0,5% dello stock complessivo. 

Al 31 dicembre 2022 il sistema imprenditoriale della Città metropolitana di Reggio Calabria risulta pertanto costituito da 54.462 imprese, il 28,9% delle imprese regionali. 

Il confronto con le altre province calabresi (-1,4%) evidenzia come Reggio Calabria sia l’unica realtà a registrare una variazione percentuale annua positiva dello stock (+0,5%), superiore anche al dato nazionale  (-0,8%). 

Tra le altre province, la variazione dello stock in provincia di Catanzaro si attesta a -5,5%, seguita da Vibo Valentia -1,7%, Crotone -1,1% e Cosenza -0,7%.

Particolarmente favorevole risulta essere il dato relativo al numero delle imprese attive, ossia quella quota-parte di imprese registrate che ha svolto un’effettiva attività produttiva per almeno sei mesi nel corso dell’anno,  al 30 dicembre 2022, il loro numero è pari a 46.219 (+0,6% rispetto al 2021).

Non si arresta il processo di ispessimento del sistema produttivo reggino ormai in atto da diversi anni.

Le imprese individuali continuano a rappresentare la componente d’impresa più numerosa, 36.265 unità, pari al 66,6% delle imprese presenti all’anagrafe camerale ed il loro numero è leggermente aumentato rispetto al 2021 con un +0,1%.

Seguono le società di capitali, che rappresentano il 19,2% dello stock totale con 10.117 unità, cresciute del 3,1% rispetto all’anno precedente, con un saldo di 445 unità, dato dalla differenza tra 548 iscrizioni e 103 cessazioni.

Le società di persone, pari al 10,4% delle imprese totali, rappresentano invece la categoria imprenditoriale con la variazione meno favorevole -1,7%. Residuale il numero delle “altre forme” organizzative che rappresentano il 3,8% del sistema imprenditoriale, cresciute del +0,5% rispetto al 2021.

L’analisi per settore merceologico evidenzia come più del 60,0% delle attività imprenditoriali sia concentrata in tre soli settori: il commercio 18.517 imprese, pari il 34,0% dello stock complessivo, l’agricoltura 8.679 imprese, con  il 15,9%;  e le costruzioni 5.979imprese , l’11,0%. 

Rispetto al 2021, si evidenzia una forte crescita dello stock del comparto edile con +189 unità e quello agricolo con +103 unità, mentre risulta in contrazione il commercio  -176 unità e le attività manifatturiere -58 unità. 

Continua la crescita delle imprese femminili, sostanzialmente stazionarie quelle straniere.

Nel 2022, le imprese femminili sono 13.089 , il 24,0% del totale, in crescita di 69 unità. 

Le imprese giovanili, l’11,1% delle imprese totali, pur in presenza di un calo complessivo del -6,5% rispetto al 2021, dovuto in parte all’innalzamento dell’età anagrafica dei soci e in parte a minori iscrizioni rispetto ad altre annualità, hanno comunque fatto registrare un saldo anagrafico positivo, pari a 417 unità. 

Le imprese straniere, invece, rappresentano il 9,2% delle imprese camerali, in  crescita di sole 8 unità rispetto all’anno precedente.

« Non abbiamo assistito – ha continuato Tramontana – alla chiusura di tantissime attività imprenditoriali, come ci saremo aspettati dopo la crisi pandemica, anche se alcuni settori, come il commercio, hanno pagato un prezzo più alto, misurabile attraverso le numerose cessazioni d’impresa».

«È incoraggiante il trend positivo delle imprese attive e la crescita delle società di capitali – ha concluso – capaci di rispondere meglio alle sfide dell’innovazione e digitalizzazione che, assieme alla sostenibilità e alla qualificazione delle competenze e del capitale umano danno valore e accrescono la competitività di tutto il sistema produttivo». (dc)

La Camera di Commercio di Reggio: Nel 1° semestre del 2022 cresciuto il numero delle imprese reggine

Il 1° semestre del 2022 è stato particolarmente positivo per il territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria: si sono registrate 1.285 nuove imprese e vi sono state 971 cessazioni di attività, con un saldo positivo pari a 314 unità. È quanto è emerso dai dati del Registro Imprese relativi al sistema imprenditoriale della Città Metropolitana di Reggio Calabria della Camera di Commercio di Reggio Calabria.

Al 30 giugno 2022 il sistema imprenditoriale della Città metropolitana di Reggio Calabria risulta pertanto costituito da 54.518 imprese (il 28,8% delle imprese regionali).

Continua il trend positivo delle imprese attive con una crescita media superiore ai livelli medi pre pandemici. 

Al 30 giugno 2022 il dato relativo al numero delle imprese attive, ossia quella quota-parte di imprese registrate che ha svolto un’effettiva attività produttiva per almeno sei mesi nel corso dell’anno, è pari a 46.225 (+1,1% rispetto allo stesso semestre del 2021).

Non si arresta il processo di ispessimento del sistema produttivo reggino ormai in atto da diversi anni. 

Le imprese individuali continuano a rappresentare la componente d’impresa più numerosa (36.072 unità, pari al 66,9% delle imprese presenti all’anagrafe camerale); il loro numero è leggermente aumentato rispetto al I semestre dell’anno precedente (+1,1%). 

Si evidenzia un ulteriore aumento delle società di capitali (il 19,1% del totale) che crescono rispetto al I semestre del 2021 del +5,0%.

Più del 60,0% delle attività imprenditoriali è concentrata in tre soli settori: il commercio (18.624; il 34,1% dello stock complessivo), l’agricoltura (8.651 imprese; il 15,8%) e le costruzioni (5.943; l’10,9%). 

Rispetto al I semestre 2021, si evidenzia una contrazione del settore terziario e delle attività manifatturiere. In crescita il resto delle attività produttive della provincia.

Continua la crescita delle imprese guidate da giovani under 35 e femminili, sostanzialmente stazionarie quelle straniere.  

Nel I semestre 2022 le imprese femminili sono 13.087 (il 24,0% del totale), in crescita di 58 unità. Le imprese giovanili (il 10,8% delle imprese totali) hanno fatto registrare un saldo anagrafico anche in questo caso positivo, pari a 254 unità, pur in presenza di un calo complessivo del -5,8% rispetto al I semestre dell’anno precedente. 

Le imprese straniere, invece, rappresentano il 9,2% delle imprese camerali, in crescita di sole 10 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

«I dati sul sistema imprenditoriale nel I semestre 2022 ci restituiscono la fotografia di un tessuto produttivo che è stato in grado di resistere e di rispondere con dinamismo alle difficoltà imposte dalla crisi pandemica – ha dichiarato il Presidente della Camera, Antonino Tramontana –. Nutrivamo un certo timore soprattutto per le imprese giovanili, meno attrezzate dal punto di vista strutturale e della capacità finanziaria per fronteggiare l’emergenza, ma il loro trend positivo, così come quello delle imprese femminili, conferma che il percorso di sviluppo socioeconomico del territorio è sempre più legato a fattori strategici quali innovazione e digitalizzazione che, assieme alla  sostenibilità e alla qualificazione delle competenze e del capitale umano danno valore e accrescono la competitività di tutto il sistema produttivo»  (rrc)

 

La Camera di Commercio RC ha presentato le “Tradizioni Reggine, saperi e sapori”

Tradizioni Reggine, saperi e sapori – il Menu non è solo il progetto presentato dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria, ma anche un sostegno che vuole rilanciare la filiera enogastronomica reggina, riaffermando il legame fortemente identitario tra enogastronomia, cultura e tradizioni millenarie.

L’iniziativa, realizzata con il contributo delle associazioni e degli operatori del settore della ristorazione,  dà avvio al programma delle celebrazioni per il 160° anniversario dell’Ente camerale.

«Nei prodotti identitari e nei piatti e nelle ricette tradizionali che compongono il menu ritroviamo il cuore del Mediterraneo, le nostre radici e la nostra storia, e ci proiettiamo nel futuro del nostro territorio», ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio Antonino Tramontana. 

Il menu presentato nel corso della conferenza stampa rende omaggio in alcune preparazioni ai Bronzi di Riace, in occasione del 50° anniversario del loro ritrovamento, e prevede tutte le portate, dall’antipasto al dolce, includendo una pizza, una birra e un cocktail dedicati. 

«Nell’elaborazione di questo menu  – ha proseguito Tramontana – si è scelto di riprendere ed ampliare il percorso che la Camera aveva intrapreso con il marchio collettivo Tradizioni Reggine – saperi e sapori, per dare rilievo ai prodotti di eccellenza del nostro territorio che, pur essendo caratterizzati da grande tipicità, non beneficiano ancora di un riconoscimento ad omologazione europea – DOP, IGP o STG».

«Grazie alla preziosa collaborazione di associazioni e operatori del territorio – ha detto – che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze, si è pensato di inserire nelle preparazioni prodotti di eccellenza come il Bergamotto, il Pescespada, il Maiale Nero, i Pecorini, solo per citarne alcuni, che qualificano e rendono unica l’offerta enogastronomica del nostro territorio».

«Un particolare plauso, inoltre, va al Prof. Filippo Arillotta, docente di Materie Letterarie e Latino – ha concluso – per la preziosa collaborazione nella stesura dei testi e per le tante curiosità storiche e gastronomiche fornite, che hanno permesso di arricchire il menu mettendo in evidenza il profondo legame tra enogastronomia e cultura». 

Si tratta di una rivisitazione in chiave moderna di preparazioni tradizionali con l’obiettivo di valorizzare i prodotti tipici di eccellenza e di promuovere un’offerta a 360° che possa incontrare e soddisfare i gusti di tutti ma anche stimolare l’interesse verso i luoghi di origine e le metodiche di lavorazione: un connubio cibo e cultura per rafforzare e qualificare l’accoglienza reggina, con positive ricadute per tutte le imprese del territorio metropolitano.

Attori principali di questa iniziativa saranno, infatti, le imprese della ristorazione (ristoranti, trattorie, agriturismi, pizzerie, bar, pub, altri esercizi di somministrazione) che, aderendo alla Manifestazione di interesse appena pubblicata sul sito camerale ed impegnandosi per il biennio 2022-2023 a somministrare alla propria clientela, nell’ambito della propria offerta gastronomica, i piatti e i prodotti proposti nel menu, diventano veri e propri “ambasciatori” della cultura enogastronomica locale; beneficiando in maniera del tutto gratuita di una serie di azioni di promozione realizzate dall’Ente camerale quali: visibilità sulla pagina web www.tradizionireggine.it (attiva a breve in versione italiano e inglese); piano media social comprensivo di azioni organiche e sponsorizzate attraverso i canali social della Camera di commercio; kit di strumenti di comunicazione e promozione (vetrofania, locandina, cartello da banco autoportante, banner). (rrc)

REGGIO – Dalla Camera di Commercio 1 mln per imprese e servizi

Sono 1 milione di euro la somma che la Camera di Commercio di Reggio Calabria ha stanziato come contributi diretti alle micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro Imprese dell’Ente camerale e servizi specialistici ad alto valore aggiunto, come ad esempio quelli offerti nell’ambito del Punto Impresa Digitale, e che si affiancano ai servizi camerali istituzionali.

«L’obiettivo degli interventi 2022 – ha spiegato il presidente dell’Ente Camerale, Antonino Tramontana – è quello di imprimere uno slancio significativo alla ripresa economica del territorio, accompagnando le imprese reggine in un percorso di ripartenza che non può prescindere, come ci hanno insegnato questi anni di pandemia, dagli investimenti in digitalizzazione ed innovazione, ma che deve essere in grado di accrescerne la competitività sui mercati nazionali ed internazionali, promuoverne l’offerta turistica, renderle sempre più sostenibili, incrementare i livello occupazionali e la qualificazione del personale».

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il Presidente Tramontana e il Segretario generale Natina Crea hanno presentato ed illustrato nel dettaglio i Bandi camerali già pubblicati e in corso di pubblicazione sul sito www.rc.camcom.gov.it:

  • Il Bando “Voucher digitali I4.0” sostiene le iniziative di digitalizzazione in ottica Transizione 4.0, anche finalizzate ad approcci green oriented.
  • Il Bando “Internazionalizzazione” finanzia l’acquisizione di servizi per favorire l’avvio o lo sviluppo del commercio internazionale, anche attraverso un più diffuso utilizzo di strumenti innovativi, utilizzando la leva delle tecnologie digitali.
  • Il Bando “Voucher per le imprese turistiche della Città Metropolitana di Reggio Calabria” sostiene le imprese turistiche che realizzano attività di promozione della propria offerta non disgiunta però dalla contestuale valorizzazione del territorio; o ulteriori interventi funzionali a fare conoscere e scoprire alla propria clientela le innumerevoli risorse turistiche reggine, ivi incluse le produzioni tipiche locali, contribuendo a migliorare la fruibilità turistica del territorio. 
  • Il Bando “Premi per l’innovazione” mira a far emergere progetti ed esperienze imprenditoriali che propongono prodotti o servizi innovativi in grado di rispondere ai nuovi scenari produttivi e/o di fronteggiare le attuali emergenze sanitarie e sociali. Sono previsti 3 premi del valore di € 5.000, € 4.000 e € 3.000.
  • Il Bando “Efficientamento energetico e/o idrico” ha l’obiettivo di accrescere la sostenibilità aziendale delle imprese, favorendo interventi di risparmio energetico e/o idrico, che riducano l’impatto ambientale delle loro produzioni. 
  • Il Bando “Erogazione di bonus a sostegno dell’occupazione” finanzia azioni di immediato supporto alle imprese, attivando contributi per sostenere l’incremento dei livelli occupazionali attraverso nuove assunzioni o stabilizzazioni di dipendenti con contratti a termine. Sono previsti anche bonus per la formazione del personale.

Rientra nel novero delle opportunità e dei servizi specialistici messi a disposizione delle imprese reggine anche la manifestazione di interesse che finanzia azioni di supporto per la prevenzione della crisi d’impresa. (rrc)

Natina Crea confermata Segretario generale della Camera di Commercio RC

Prestigioso incarico per Natina Crea, che è stata confermata segretario generale della Camera di Commercio di Reggio Calabria per il prossimo quadriennio. Lo ha reso noto il presidente dell’Ente Camerale, Antonino Tramontana.

A conclusione della procedura selettiva avviata dalla Camera, i cui esiti sono stati successivamente formalizzati dalla Giunta camerale, e dopo aver verificato la regolarità e conformità della stessa alla vigente normativa in materia, il Ministro dello Sviluppo Economico con proprio decreto ha conferito alla dott.ssa Crea l’incarico di Segretario Generale della Camera di commercio di Reggio Calabria: tale nomina comporta anche l’incarico di Direttore delle due Aziende Speciali “In.Form.A” e “Stazione Sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi.

«Desidero esprimere – ha dichiarato il Presidente Tramontana – anche a nome del Consiglio camerale le più vive congratulazioni alla dott.ssa Crea e formularle i migliori auguri per il suo rinnovato incarico di Segretario generale della Camera. La sua riconferma è senz’altro il meritato riconoscimento delle sue qualificate competenze e del suo costante e infaticabile impegno al servizio dell’Ente, del mondo imprenditoriale e del territorio».

«Non ho dubbi che – ha concluso – in continuità con l’apprezzabile lavoro sin qui svolto, la dott.ssa Crea saprà dare, con rinnovato impulso e con il grande senso di responsabilità che le appartiene, il suo importante e prezioso contributo per affrontare le nuove sfide che l’Ente camerale sarà chiamato ad affrontare d’ora in avanti anche in ragione della delicata fase socio-economica che stiamo vivendo».

Natina Crea, commercialista, è anche direttore generale sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi di Reggio Calabria e direttore dell’Azienda Speciale Informa, nell’ambito delle funzioni esercitate quale Segretario Generale della Camera di commercio di Reggio Calabria. (rrc)

 

 

Il Tar del Lazio dichiara illegittima nomina di Antonino Tramontana a presidente di Unioncamere

La nomina di Antonino Tramontana, presidente della Camera di Commercio, a presidente di Unioncamere, è illegittima. È quanto ha decretato il Tar del Lazio, a seguito di un contenzioso relativo all’attribuzione dei seggi tra Abi e Confindustria.

Per il Tar, infatti, «Il decreto del presidente della Giunta Regionale numero 241/2019, con il quale è stato assegnato il seggio per il settore del credito e delle assicurazioni a Confindustria Reggio Calabria, e il decreto del Presidente della Giunta Regionale numero 284/2019, con il quale è stato conseguentemente nominato il dottore Tramontana a ricoprire tale seggio, sono dunque illegittimi nella parte in cui la rappresentanza del settore de quo è stata assegnata, nella composizione del consiglio camerale, ad un’organizzazione, quale Confindustria Reggio Calabria, non svolgente, per tutte le sopra esposte ragioni, attività statutariamente rappresentative di quello specifico settore».

Infatti, per i giudici «Confindustria Reggio Calabria, rispetto alla contestata assegnazione del seggio consiliare riservato al settore del credito e delle assicurazioni, svolge un’attività che non ha alcuna specifica attinenza alla tutela e promozione degli interessi di tale settore unitariamente considerato». (rrc)

REGGIO – La Camera di Commercio presenta i risultati di Reggio Calabria Welcome

La Camera di Commercio di Reggio Calabria ha presentato le attività e i risultati del progetto Reggio Calabria Welcome, iniziativa che si propone di creare rete tra gli operatori della filiera, puntando a dare visibilità all’offerta di prodotti turistici, a cominciare dall’offerta culturale e outdoor ben organizzata e di qualità, capace di competere sui mercati internazionali.

Numerose le attività poste in essere, nonostante l’emergenza sanitaria, con il coinvolgimento di circa 100 potenziali acquirenti dell’offerta turistica reggina: incontri b2b tra operatori reggini e buyer del nord Italia con oltre 400 appuntamenti d’affari attraverso piattaforma dedicata online e successivo fam trip  che ha ospitato due buyer, organizzato e sostenuto interamente dagli operatori reggini che hanno aderito al progetto; In collaborazione con Itkam (Camera di commercio italiana per la Germania) sono stati organizzati, nel mese di gugno, 60 incontri d’affari con buyer tedeschi, cui hanno fatto seguito due fam trip che hanno ospitato sia buyer sia giornalisti. Grande entusiasmo e soddisfazione sono stati espressi dai protagonisti di queste esperienze di viaggio che hanno scoperto il nostro territorio da diversi punti di vista. 

L’Ente camerale e gli operatori di Reggio Calabria Welcome hanno partecipato anche ad azioni di co-marketing quali il TTG travel experience di Rimini e la XXIII Borsa Mediterranea del turismo archeologico. Importantissime vetrine che hanno dato visibilità all’offerta Heritage ed Activity di Reggio Calabria Welcome creando una occasione di incontro tra domanda e offerta, e hanno permesso di promuovere il “sistema cultura”  anche in vista del 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. 

Grande impegno è stato profuso anche sul fronte della comunicazione che, grazie ad una convenzione stipulata con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, ha visto la nascita di due pagine social dedicate e un sito internet,  contraddistinti da una linea grafica fortemente identificativa, importantissimi strumenti di promozione e valorizzazione delle risorse territoriali e del progetto camerale. 

Realizzate anche diverse azioni di promozione a mezzo stampa specializzata ed un docu-film  Alla scoperta della punta dello stivale, realizzato dalla Camera di commercio, in collaborazione con il circuito E-borghi, presentato in data odierna agli organi di stampa. Il video racconta, con la formula dello storytelling, alcuni borghi della Città Metropolitana di Reggio Calabria, le tradizioni, le bellezze artistiche ed architettoniche, gli scorci naturali ed altre peculiarità del nostro territorio.

«Il Progetto Reggio Calabria Welcome si qualifica quale modello di sviluppo turistico per il nostro territorio, puntando alla valorizzazione dell’offerta turistica specializzata in prodotti, con l’obiettivo dell’internazionalizzazione e della destagionalizzazione dei flussi turistici – ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio Antonino Tramontana –. Coinvolge gli operatori privati della filiera e i soggetti pubblici, attraverso la costituzione di un partenariato. Durante il 2021, nonostante le difficoltà derivanti dalla pandemia, è cresciuto sia il numero dei soci privati sia quello dei partner istituzionali. Oggi sono 39 gli operatori che hanno condiviso il nostro percorso e ben 17 gli Enti che hanno aderito al partenariato pubblico». 

Presente alla conferenza stampa anche il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Carmelo Malacrino, che ha confermato il valore aggiunto rappresentato della sinergia tra gli Enti, anche in vista dell’imminente celebrazione del 50 anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. È intervenuto poi il consulente Massimo Feruzzi, della JFC, che ha affiancato l’Ente Camerale dalla nascita del progetto Reggio Calabria Welcome e fino alla sua piena operatività. Nel presentare i primi risultati conseguiti a seguito delle azioni messe in atto, il dott. Feruzzi.

«Le attività svolte nel corso di quest’anno ci hanno fatto comprendere come la capacità espressiva del territorio reggino – ha dichiarato Feruzzi – sia davvero fortissima sui mercati: tutti i 96 operatori dell’intermediazione commerciale italiani e tedeschi con i quali ci si è relazionati dal punto di vista commerciale manifestano un interesse molto elevato per le offerte, anche perché oltre il 70% di questi operatori non conosceva il territorio ma è interessato ad inserirlo nella propria programmazione».

«Ecco allora – ha concluso – che la presenza di un’aggregazione come Reggio Calabria Welcome diventa il necessario strumento di rete sul territorio e di connessione con il mercato, per trasformare le azioni promozionali in valori e benefici economici per l’economia locale». (rrc)

Presentato il progetto “Open Knowledge” della Camera di Commercio RC e Unioncamere

Creare valore sociale, economico e civico per il territorio attraverso la conoscenza e l’utilizzo degli open data sulle aziende confiscate, ammesso a finanziamento nel quadro del Pon Legalità 2014-2020. È questo l’obiettivo del progetto Open Knowledge, che vede Camera di Commercio di Reggio Calabria e Unioncamere.

Il progetto si inserisce nel percorso di miglioramento delle competenze della Pubblica Amministrazione nel contrasto alla criminalità organizzata, mediante l’utilizzo delle tecnologie digitali e l’informazione open da esse veicolate. Informazione necessaria per la formulazione di schemi interpretativi sui fenomeni illegali e schemi predittivi sui fattori che consentono un efficace reinserimento e valorizzazione delle aziende confiscate nell’economia legale.

Open Knowledge coinvolgerà un team di esperti di Unioncamere, delle agenzie del sistema camerale (Centro studi Tagliacarne e Sicamera) e delle 22 Camere di Commercio di Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia.

«Mediante attività di sensibilizzazione e approfondimento, il progetto OK – Open Knowledge risponde all’esigenza di maggiore e più capillare conoscenza delle informazioni e dei dati disponibili su una importante elemento attraverso la quale leggere il livello di infiltrazione mafiosa nell’economia: le aziende confiscate», sottolinea il presidente di Unioncamere, Andrea Prete.

«Dati che ora – ha aggiunto – grazie all’interconnessione tra le banche dati dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati e quelli delle Camere di commercio consentono di aprire una visuale anche sulle caratteristiche delle aziende. E questo faciliterà l’azione di recupero e valorizzazione di realtà economiche sottratte alla criminalità e la loro piena reimmissione sul mercato legale».

Il progetto intende, inoltre, rendere ‘utili’ e ‘utilizzabili’ i dati, una volta che essi sono stati fatti conoscere. Per raggiungere questo scopo saranno sviluppate azioni di animazione e formazione volte non solo all’illustrazione tecnica delle modalità di utilizzo dei dati e di navigazione del Portale “Open Data aziende confiscate”, ma anche finalizzati ad individuare e ad approfondire strumenti interpretativi di vario livello che consentano di comprendere appieno e utilizzare i dati per le attività di controllo, monitoraggio o valorizzazione delle aziende confiscate.

«L’evento di presentazione del Portale Open Data aziende confiscate che si è svolto oggi in Camera non è stato solo un momento di divulgazione, partecipazione e coinvolgimento sull’utilizzo dei dati contenuti nel Portale», dichiara il Presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana.

«Grazie all’autorevole partecipazione – ha aggiunto – e ai contributi del Prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani, della Presidente della Sezione Misure di Prevenzione Natina Pratticò e del Dirigente dell’Agenzia Nazionale Beni sequestrati e confiscati Giuseppe Quattrone, nonché agli interventi dei rappresentanti delle associazioni di categoria e dei professionisti presenti in sala e collegati da remoto, l’iniziativa si è rivelata una importante occasione per stimolare un confronto sistematico tra i vari attori pubblici e privati presenti sul territorio per l’individuazione di percorsi innovativi volti alla valorizzazione delle aziende confiscate». 

Nel territorio della Camera di commercio di Reggio Calabria attualmente si contano 194 aziende ancora in stato di confisca, in attesa di un nuovo utilizzo che presuppone un ciclo di vita diverso, meritocratico e fondamentale per l’economia e la società civile. (rrc)