A luglio torna Catonateatro con la 38esima edizione

Dal 20 luglio al 29 agosto torna, con la 38esima edizione, Catonateatro, il Festival della Polis Cultura.

«Un cartellone – si legge in una nota – che è quanto di più artisticamente vario si sia mai visto sino ad ora, vi saranno infatti spettacoli di vario genere che hanno come denominatore comune l’alto livello nazionale ed internazionale a cui la Polis Cultura ha puntato quest’anno per sbalordire il suo pubblico: danza e balletto, classici e moderni, musica operistica e contemporanea, la grande canzone napoletana, la prosa di tradizione e quella sperimentale… allieteranno questa estate le tante serate messe in campo da una organizzazione professionale che opera nel settore dello spettacolo dal vivo da tutti questi anni con grande coerenza e senza mai cedere sulla qualità dei progetti proposti».

Si parte il 20 e 21 Luglio con un’opera di drammaturgia contemporanea che vede il ritorno di Walter Manfrè, storico direttore artistico degli anni 90’ e autore di alcune delle più belle produzioni della storia della Polis Cultura, che metterà in scena La Cena di Giuseppe Manfridi, uno dei più importanti drammaturghi del nostro tempo, e vedrà la partecipazione di Andrea Tidona. Il 25 Luglio l’appuntamento è di quelli scoppiettanti grazie alla presenza di cinque acrobati strepitosi provenienti dagli Stati Uniti e famosi in tutto il mondo, Black Blues Brothers, tra circo contemporaneo e commedia musicale (la mitica colonna sonora del film The Blues Brothers di John Landis), una vera sorpresa da non perdere.

Il terzo appuntamento, 27 Luglio, vede un altro importante ritorno a Catonateatro, uno dei nomi più prestigiosi del teatro italiano, Pamela Villoresi, attrice e oggi anche direttrice del Teatro Biondo di Palermo che porta all’Arena Neri Il Canto di Shakespeare, un viaggio nelle opere del grande drammaturgo inglese accompagnata dalle musiche dal vivo dall’Ensemble rinascimentale (su strumenti originali dell’epoca) Musica Antiqua Latina. Agosto infiamma la platea dell’Arena Alberto Neri con l’arrivo del grande ballerino Sergio Bernal, etoile del Ballett Nacional de Espana che il 3 Agosto farà tremare le tavole del palcoscenico di Catonateatro col suo nuovo spettacolo Una noche con Sergio Bernal, tra coreografie originali e una inedita versione del Bolero di Ravel ci guiderà in un visionario racconto che va dalla tradizione spagnola, all’eleganza della danza classica e il fuoco e la passione del flamenco.

Il 5 Agosto sarà la volta della Nuova Orchestra Italiana, il progetto che continua l’esperienza della grande Orchestra Italiana di Renzo Arbore senza il suo fondatore dopo l’annunciato ritiro dalle scene. Non cambiano i suoi componenti, i brani storici e l’originalità di un progetto che in 30 anni ha portato la canzone napoletana nei più prestigiosi teatri del mondo. Una serata speciale sarà quella del 7 Agosto grazie ad un classico dal fascino senza tempo, l’immortale Carmen sulle splendide note di Bizet, uno spettacolo di danza della compagnia Balletto di Milano su coreografia di Agnese Omodei Salè e Federico Veratti.

Il 9 Agosto avremo il grande ritorno di Goran Bregovic a Reggio Calabria dopo gli strepitosi successi degli scorsi anni tra Cilea e Catonateatro sempre firmati Polis Cultura e sempre costellati dal tutto esaurito in ogni ordine di posto. Il travolgente musicista e compositore balcanico, accompagnato dalla ormai mitica orchestra per matrimoni e funerali, porterà sul palco il suo nuovo live, un concerto tutto da vivere e ballare. Torna la commedia brillante l’11 Agosto con un classico di Peppino De Filippo, Non è vero ma ci credo interpretato dall’immancabile Enrico Guarneri, attore tra i più amati dal pubblico reggino qui ad una delle sue prove più comiche.

Domenica 13 Agosto è il momento del ritorno di una delle artiste più note della musica italiana, Fiorella Mannoia, accompagnata dal grande pianista Danilo Rea, “Luce” è uno spettacolo straordinario in cui il talento di due artisti eccezionali sarà messo in luce anche da una moltitudine di candele che li circonderanno sul palco, creando un’atmosfera intima e potente. Pippo Pattavina il 17 Agosto ritorna a Catona protagonista de I Vicerè di De Roberto, un romanzo storico tra i più importanti della letteratura italiana.

Due grandi omaggi il 19 e il 23 Agosto, quello per il centenario della divina Maria Callas con il soprano di fama internazionale Jessica Pratt accompagnata dall’Orchestra Filarmonica della Calabria diretta dal M° Arlìa e i 150 anni dalla nascita del grande Enrico Caruso con gli Italian Harmonists, sei straordinari solisti del Teatro alla Scala di Milano, cinque voci ed un pianoforte.

Ultima chicca e gran finale di stagione, L’Amorosa Favola di Glauco e Scilla l’omaggio personale che la Polis Cultura ha deciso di rendere al suo fondatore recentemente scomparso, il poeta e drammaturgo catonese Ettore Pensabene, l’allestimento poterà la firma registica di Walter Manfrè, l’allestimento scenico, ideazione e realizzazione, sarà a cura dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria diretta da Piero Sacchetti. (rrc)

REGGIO – Al Cilea in scena “Il mago di Oz”

In scena domani sera, al Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria, lo spettacolo “Il mago di Oz”, per la stagione “Le Maschere i Volti” di Catonateatro.

Lo spettacolo è della Contemporary Circus & Musical compagnia Romanov Arena e con le musiche originali Andrei Zubets. Regia di Maxim Romanov.

Un grande evento per la città e definirlo solo musical è riduttivo, con i suoi numeri spettacolari grazie ad artisti ed acrobati straordinari. Dagli stessi produttori di Alice in Wonderland, grande successo della Polis Cultura nell’edizione 2019 sempre al Teatro Cilea, la geniale fiaba de Il Mago di Oz, tratta dal libro di L. Frank Baum, che aveva già ispirato il celebre film premio The_Wizard_of_Oz_04.jpgOscar con Judy Garland, viene proposta in questo mirabolante family show in una chiave scenica del tutto originale: il linguaggio del musical e del circo contemporaneo si fondono in una nuova dimensione. Il cast di 25 artisti in scena è composto da cantanti, danzatori e alcuni tra i maggiori acrobati del circo contemporaneo mondiale. La mirabolante messa in scena dello spettacolo è esaltata dall’originale animazione, grafiche in 3D, effetti speciali e costumi fantasmagorici realizzati dal team di creativi della Romanov Arena che faranno rivivere la magia della favola accompagnando lo straordinario viaggio di Dorothy e del cagnolino Totò verso l’incanto della città di Smeraldo in cerca del Mago di Oz. Lungo la strada, incontra tre compagni: uno spaventapasseri che vorrebbe avere un cervello, un boscaiolo di latta che vorrebbe avere un cuore e infine un leone che vorrebbe essere coraggioso, personaggi entrati nel cuore del pubblico di tutto il mondo e di tutte le età. ν

REGGIO – Al Teatro Cilea in scena “Mine Vaganti”

Giovedì 12 gennaio, al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, alle 21, in scena Mine Vaganti, uno spettacolo di Ferzan Ozpetek e con Francesco Pannofino, Iaia Forte, Erik Tonelli, Carmine Recano e con Simona Marchini.

Lo spettacolo apre la sesta edizione della rassegna Le maschere e i volti, organizzata dalla Polis Cultura.

«Nell’adattamento teatrale di Mine Vaganti – ha dichiarato il regista Ferzan Ozpetek – ho cercato di mantenere un impianto che lasci intatto lo spirito della pellicola.  Ho dovuto lavorare per sottrazioni, lasciando quell’essenziale intrigante, attraente, umoristico. Ho tralasciato circostanze che mi piacevano tanto, ma quello che il cinema   mostra,  il teatro nasconde, e così ho sacrificato scene e ne ho inventate altre, anche per dare nuova linfa all’allestimento».

Rimane invariata la famiglia Cantone, proprietaria di un grosso pastificio, con le sue radicate tradizioni culturali alto borghesi e un padre desideroso di lasciare in eredità la direzione dell’azienda ai due figli. Tutto precipita quando uno dei due si dichiara omosessuale, battendo sul tempo il minore tornato da Roma proprio per aprirsi ai suoi cari e vivere nella verità.

«Racconto storie di persone, di scelte sessuali, di fatica ad adeguarsi ad un cambiamento sociale ormai irreversibile. Qui la parte del pater familias è emblematica, oltre che drammatica e ironica allo stesso tempo. Le emozioni dei primi piani –  ha proseguito Ozpetek – hanno ceduto il posto a punteggiatura e parole. Il teatro può permettersi il lusso dei silenzi, ma devono essere esilaranti, altrimenti vanno riempiti con molte frasi e una modulazione forte, travolgente». 

«A teatro non ci si dovrebbe mai annoiare – ha concluso –. Sono partito da questo per evitare che lo spettacolo fosse lento. Ho optato per un ritmo continuo, che non si ferma, anche durante il cambio delle scene. Ho realizzato una commedia che mi farebbe piacere andare a vedere a teatro, dove lo spettatore è parte integrante della messa in scena e interagisce con gli attori, che spesso recitano in platea come se fossero nella piazza del paese e verso cui guardano quando parlano». (rrc)

Carmen diretta da Arlia chiude la stagione 2022 di CatonaTeatro

Si conclude stasera, domenica 21 agosto, presso l’Arena Alberto Neri la XXXVII edizione del Festival Catonateatro con uno dei componimenti lirici più eseguiti e popolari al mondo: Carmen, un’opéra-comique in quattro atti, composta da Georges Bizet nel 1875 su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy che si ispirarono alla novella omonima di Prosper Mérimée, pubblicata quasi trent’anni prima. Venne rappresentata per la prima volta a Parigi a cura dello stesso Bizet, che morì dopo soli tre mesi, prima di vederne il clamoroso successo.

Con il linguaggio musicale moderno, questo capolavoro di cui facilmente si ricordano le arie, i duetti, i cori e le danze che ritmano il racconto devastante di un amore impossibile che avanza sotto il cielo andaluso, ha cambiato profondamente la storia della musica lirica.

La Spagna creata da Bizet è prima ancora che un luogo geografico, il luogo della psicologia umana, il luogo della passionalità e dell’istinto: amore e odio, libertà e legami, maschio e femmina. Ed è in questi dualismi che va ricercata l’universalità dell’opera di Bizet e dei due caratteri di Carmen, interpretata dal mezzosoprano Karina Demurova, negli scorsi anni selezionata per l’Academie de l’Opéra de Monte-Carlo, dove ha perfezionato il repertorio italiano e francese, vincitrice del Concurso Internacional de Mozart (Granada, Spagna) e scelta per far parte del programma Zurich Opera International Young Artist. Karina ha già debuttato nel ruolo di Carmen nel 2018 a Sao Paulo, in Brasile, con un bis anche al Teatro del Maggio Fiorentino per il quale ha vinto il primo premio nel concorso Roma Caput Mundi. Nella parte del sergente, Don Josè, il tenore Edoardo Sandoval, che può vantare un’intensa carriera nel repertorio operistico, ma anche in quello sinfonico, distinguendosi per brillantezza e naturalezza.

I personaggi dell’opera sono lontani dall’originale letterario di Mérimée e rappresentano dei veri e propri personaggi simbolo: una gitana libera, Carmen, e un angelo casalingo, Micaela, come due poli dell’anima di Don José. Quest’ultimo è alla ricerca della libertà che finirà per trovare solo nel compiere un gesto estremo come quello dell’uccisione di un altro essere vivente. L’Opera sarà eseguita dal vivo dall’Orchestra Filarmonica della Calabria diretta dal Maestro Filippo Arlìa, un progetto nato oltre dieci anni fa che è cresciuto e si è distinto come fucina e vetrina per tanti giovani talenti del territorio, sostenuti dall’Istituto Superiore di studi musicali “P. I. Tchaikovsky”. L’allestimento scenico è posto sotto la guida registica di Enrico Stinchelli storico autore e conduttore della “Barcaccia”, popolare show radiofonico dedicato all’opera lirica andato in onda, per tanti anni, su RadioTre con record di ascoltatori in tutto il mondo. Da regista, negli ultimi anni, ha curato Turandot al Festival Puccini di Torre del Lago, l’Histoire du Soldat al Rome Chamber Music Festival ed una rivoluzionaria Carmen al Teatro Greco di Siracusa. Alla musica si affiancherà la straordinaria cornice vocale del Coro Lirico Siciliano sotto la direzione del maestro Francesco Costa, una realtà che in pochi anni si è imposta nel panorama del settore divenendo il coro ufficiale delle due maggiori stagioni liriche della Sicilia, il Taormina Festival (ex Taormina Arte) e il Luglio Musicale Trapanese Ente di Tradizione. Nel campo della musica sacra, collabora con la Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale (PA) ed è stato scritturato per numerose opere trasmesse, in diretta dal Teatro Antico di Taormina, in mondovisione attraverso i canali Rai, Sky ed il circuito Microcinema.

Le scenografie sono state realizzate, inoltre, da Alfredo Troisi, professionista specializzato nella video art e capace di unire la conoscenza della scenografia tradizionale ad un linguaggio moderno e personale.

Le coreografie sono curate dalla coreografa Gorane Ugarte, di origine spagnola ma da tempo calabrese d’adozione. Tra le sue esperienze più importanti, la tournée in Cina nel 2019 con il manager internazionale di danza e fondatore del Romae Capital Ballet, coreografie di Maria Grazia Garofoli, già Direttore del Corpo di Ballo della Fondazione Arena di Verona.

Un grande allestimento insomma che vede in scena oltre cento artisti coinvolti sotto l’attenta direzione artistica del Maestro Filippo Arlìa e che approda all’Arena Alberto Neri per chiudere in grande stile la trentasettesima edizione di Catonateatro, dopo i Teatri antichi di Siracusa, Taormina e Tindari. (aer)

Catonateatro, domani sera Drusilla Foer in “Eleganzissima”

Domani sera, l’Arena “Alberto Neri” di Catona sarà il recital Eleganzissima di e con Drusilla Foer, per il Festival Catonateatro.

Eleganzissima è un viaggio fra gli aneddoti tratti dalla vita straordinaria di Madame Foer, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. Il recital, ricco di musica e canzoni dal vivo, svela un po’ di lei: familiare per i suoi racconti così confidenziali e unica, per quanto quei ricordi sono eccezionali e solo suoi. Il pubblico si troverà coinvolto in un viaggio nella realtà poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un’alternanza di momenti che strappano la risata e altri dall’intensità commovente.

Un successo clamoroso e consolidato, ormai un format di culto, Eleganzissima va in scena in una versione rivisitata, arricchita di nuovi racconti e di nuove canzoni, fra le quali alcune inedite, che Drusilla interpreta dal vivo, accompagnata dai suoi musicisti Loris di Leo al pianoforte e Nico Gori al sax e clarinetto. La direzione artistica è di Franco Godi. (rrc)

A Catonateatro in scena “Grease”

Questa sera, a Catona, alle 21.15, all’Arena Alberto Neri, in scena la Compagnia della Rancia in Grease, di Jim Jacobs e Warren Casey, con regia e adattamento di Saverio Marconi, traduzione di Michele Renzullo e liriche italiane di Franco Travaglio e Michele Renzullo.

Lo spettacolo rientra nell’ambito del Festival Catonateatro.

Una storia d’amore che nasce nelle “sere d’estate”, e poi tanto rock and roll, canzoni indimenticabili e coreografie travolgenti: sono gli ingredienti che hanno reso Grease, il musical più visto in più di 20 anni di repliche in Italia.

Grease Il Musical è una festa travolgente che dal 1997 accende le platee italiane, e ha dato il via alla musical-mania trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume “pop”, un cult intergenerazionale che non è mai stato così attuale ed è amatissimo anche dalle nuove generazioni.

In oltre 20 anni di successi strabilianti in Italia, Grease Il Musical si è trasformato in una macchina da applausi, cambiando il modo di vivere l’esperienza di andare a teatro. Oggi è una magia coloratissima e luminosa che si ripete ogni sera, una festa da condividere con amici e famiglie, senza riuscire a restare fermi sulle poltrone ma scatenarsi a ballare: un inno all’amicizia, agli amori indimenticabili e assoluti dell’adolescenza, oltre che a un’epoca – gli anni ’50 – che oggi come allora rappresentano il simbolo di un mondo spensierato e di una fiducia incrollabile nel futuro.

«Si vedono tra il pubblico scatenarsi insieme almeno tre generazioni, – ha dichiarato il regista Saverio Marconi – ognuna innamorata di Grease per un motivo differente: la nostalgia del mondo perfetto degli anni Cinquanta, i ricordi legati al film campione di incassi del 1978 con John Travolta e Olivia Newton-John e alle indimenticabili canzoni, l’immedesimazione in una storia d’amore senza tempo, tra ciuffi ribelli modellati con la brillantina, giubbotti di pelle e sbarazzine gonne a ruota». (rrc)

 

Catonateatro, venerdì “Concerto Napoletano” con Lina Sastri

Venerdì 5 agosto, all’Arena Alberto Neri di Catona, è in programma il Concerto Napoletano con Lina Sastri, per il Festival Catonateatro.

Con Concerto Napoletano, l’atmosfera visiva e musicale sarà assolutamente lirica, pronta a spezzarsi talvolta su ritmi e battiti popolari, come un percorso che arriva da lontano, e va fino all’origine, per tornare poi alla melodia, sia con le parole che con la musica. Così si passa dalla tammurriata popolare a quella del Gargano, più evocativa e sottile, e poi alla sola voce e chitarra; si arricchisce con gli altri suoni a corda, chitarre e violino, e con il piano, diventa classica, per rarefarsi con il suono lungo delle tastiere.

Sarà un viaggio tra le canzoni più classiche, quelle conosciute e cantate in tutto il mondo, che hanno portato Napoli e la sua musica dovunque vi sia emozione e bellezza. Il tutto spezzato da qualche parola, qualche ricordo, una citazione di teatro o di un personaggio che con Napoli si identifica, come il grande Eduardo. (rrc)

Catonateatro, in scena “My Fair Lady”

Domani sera, a Catonateatro, alle 21.15, all’Arena Albero Neri, in scena My fair Lady, un musical di Frederick Loewe su libretto di Alan Jay Lerner, tratto dall’opera teatrale di George Bernard Shaw.

Uno spettacolo con la regia di Gisella Calì, con Maria Fiamingo, Emanuele Puglia e con Aldo Toscano, Cosimo Coltraro, Claudia Bazzano, Bruno Gatto, Alessandro Chiaramonte, Alex Caramma, Lorenzo Cristofaro, Rosario Rizzo, Giorgio Terrana, Filomena Venturo, Federica Mauceri, Ilenia Giuffrida, Francesca Mirone, Carlotta Di Bella.

Così come la pièce di Shaw, il musical racconta della rozza fioraia cockney Eliza Doolittle che prende lezioni dal fonetista Henry Higgins per poter diventare una vera signora e aprire un negozio. Il progetto è il risultato di una scommessa tra il professor Higgins ed il colonnello Pickering, fatta dopo che il professore ha affermato di poter trasformare una qualunque popolana in una lady con pochi mesi di lezioni. Dopo laboriose ed estenuanti lezioni, volte a far perdere alla ragazza le terribili inflessioni dialettali, ed un primo fallito tentativo di presentare Eliza in società, il professor Higgins può finalmente considerare riuscita la sua opera allorchè Eliza ottiene l’universale ammirazione dell’alta società.

Per Higgins e Pickering l’esperimento sarebbe così concluso, ma Eliza ha ormai una nuova personalità che le impedisce di tornare alla sua vecchia vita e d’altra parte è ormai profondamente la-lupa-foto-antonio-parrinello.jpginnamorata del suo maestro. Vedendosi incompresa, abbandona la casa di Higgins, il quale, soltanto allora, s’accorge dell’importanza che la fanciulla ha per lui.

Il musical, diretto da Moss Hart, con costumi di Cecil Beaton e scene di Oliver Messel, debuttò a Broadway nel 1956 e fu un grande successo di critica e pubblico: My Fair Lady rimase in scena per 2717 repliche, diventando così il musical più longevo dell’epoca, e vinse sei Tony Award, tra cui miglior musical. Si rivelò uno straordinario successo anche a Londra, dove rimase in scena per 2281 repliche al Theatre Royal Drury Lane. In entrambe le produzioni i ruoli dei due protagonisti furono interpretati da Rex Harrison e una giovane Julie Andrews. Harrison tornò a recitare anche nell’adattamento cinematografico Premio Oscar di George Cukor del 1964, con Audrey Hepburn (doppiata nel canto da Marni Nixon) nel ruolo di Eliza. Il musical fu successivamente riproposto sulle scene londinesi e newyorchesi in numerosi revival e si guadagnò l’appellativo di “musical perfetto”. (rrc)

 

 

Catonateatro, in scena “La lupa” di Giovanni Verga

Domani sera, a Catona, alle 21.40, all’Arena Alberto Neri va in scena La Lupa di Giovanni Verga, un progetto drammaturgico di Luana Rondinelli con la regia di Donatella Finocchiaro.

Lo spettacolo, un omaggio a Giovanni Verga nel Centenario della sua morte, apre la 37esima edizione di Catonateatro, che rientra nel progetto ReggioFest2022: Cultura Diffusa, un accordo di programma del Ministero della Cultura e del Comune Capoluogo della Città Metropolitana di Reggio Calabria per i progetti di attività a carattere professionale nel campo dello spettacolo dal vivo.

Sul palco, Bruno Di Chiara, Chiara Stassi, e Ivan Giambirtone, Liborio Natali, Alice Ferlito, Laura Giordani, Raniela Ragonese, Giorgia D’Acquisto, Federica D’Amore, Roberta Amato, Giuseppe Innocente, Gianmarco Arcadipane.

In questa messa in scena diretta da Donatella Finocchiaro, che per la prima volta veste i panni anche di regista, viene amplificato il punto di vista della donna e della possibilità di vivere la propria vita sentimentale e sensuale liberamente a dispetto di un ambiente retrogrado sempre pronto a puntare il dito contro quello che succede nelle vite e nelle case degli altri. Una lettura al femminile, quindi, che rende l’opera verghiana sempre più contemporanea.

La Lupa fa parte della raccolta Vita dei campi, e la Lupa è una dei personaggi più incisivi dell’intera produzione verghiana, grazie la-lupa-foto-antonio-parrinello.jpgalla sua sensualità feroce e distruttiva.

La chiamavano “La Lupa”.

Oggi come ieri, è la donna che non si vergogna della sua sensualità e viene per questo additata dal contesto sociale perché libera, strana, diversa.
Lei, che di quella tentazione amorosa e carnale per Nanni si considerava la vittima e che, in fondo, Nanni considera carnefice perché non riesce a liberarsi dalla sua tentazione.

Il gioco tra vittima e carnefice è un gioco al massacro.
L’ossessione la spinge fino al gesto estremo di dargli in sposa la figlia Mara.

Con questo stratagemma la donna, ancora follemente innamorata, può restare a contatto con il genero e portare avanti con successo la sua bramosa opera di seduzione.

Maricchia arriva disperata a denunciare la madre in commissariato. Nanni confessa l’adulterio (è “la tentazione dell’inferno!”), ma la denuncia non ha alcun risultato: le forze dell’ordine chiedono alla donna di lasciare la casa, ma la Lupa rifiuta di farlo.

Le cose non cambiano nemmeno quando Nanni, poco dopo, viene colpito al petto dal calcio di un mulo e, ritenuto in punto di morte, confessa ancora i suoi peccati e si pente. Ma una volta guarito, “il diavolo torna a tentarlo” e non ha intenzione di smettere: “ammazzami”, risponde la Lupa, “ma senza di te non voglio starci”. Insieme vivono nel “peccato” e al colmo della follia, Nanni capisce che l’unica soluzione per liberarsi della donna è prenderla alla lettera e ucciderla.

Forse solo la morte potrà salvarli.

Torna Verso Sud il Festival del Cinema Mediterraneo di Catonateatro

Prende il via, il 24 luglio, la 13esima edizione di Verso Sud, il Festival del cinema mediterraneo di Catonateatro, e con la direzione artistica di Luciano Pensabene.

In queste opere il Sud, ancora protagonista, ci parla con lo sguardo di registi e autori che riflettono sul presente con una narrazione tesa ad indagare i segni che le crisi di questi anni ci hanno lasciato, sia quelli privati che sociali. Lo fa affidandosi alla forza di adolescenti che si ribellano alla vita che gli è stata imposta e a un passato misterioso che riemerge portando in superficie scomode verità (Una Femmina di Francesco Costabile, L’afide e la formica di Mario Vitale, L’Arminuta di Giuseppe Bonito).

Chiara, Alì, Ciro, Mohammed, Sofia, Fatima sono i nomi di giovani protagonisti in cerca di riscatto, cresciuti troppo in fretta in comunità difficili, con una società che dimostra poca attenzione verso i loro sogni e i loro bisogni (Il bambino nascosto di Roberto Andò, A Chiara di Jonas Carpignano).

Due grandi attori di scuola napoletana sono tra i protagonisti di Verso Sud 13, Silvio Orlando e Toni Servillo. Il primo ne Il bambino nascosto, dove interpreta un maestro di pianoforte, colto e solitario, che si trova a nascondere un bambino ribelle in fuga da un destino segnato. Toni Servillo sarà protagonista di Qui rido io, il film con cui Mario Martone descrive la parabola artistica e umana del grande Eduardo Scarpetta.

E, insieme, li ritroveremo nell’intenso Ariaferma di Leonardo Di Costanzo (premio David di Donatello come miglior attore protagonista a Silvio Orlando), in un rapporto carico di tensione tra un camorrista e il suo carceriere, ruoli diversi ma consapevolezza che “si è tutti sulla stessa barca”.

Il viaggio nei Sud del mondo ci riporta in Medio Oriente. Due le opere ambientate in Iran: I figli del sole di Majid Majidi, i cui bambini protagonisti ricordano quelli di tante opere del neorealismo italiano e Un eroe di Asghar Farhadi, premiato a Cannes, la storia di una odissea moderna in cui il protagonista cerca di salvare a tutti i costi la sua reputazione, vessato da eventi e circostanze che lo sovrastano. Da Israele ci arriva invece una storia carica di umanità e tenerezza, Noi due di Nir Bergman, un racconto intimo tra un padre e un figlio autistico, un road movie con suggestioni da Il Monello di Chaplin.

La chiusura è affidata a Freaks Out di Gabriele Mainetti, impresa produttiva sorprendente e coraggiosa, sostenuta tra l’altro dalla Calabria Film Commission diretta da Pino Citrigno (così come Una Femmina e L’Afide e la Formica). Un affresco storico con un grande cast ed effetti speciali mai visti per un film italiano, in parte ambientato nella splendida Sila. 

Tanta Calabria dunque in questa tredicesima edizione, ben quattro i film in cartellone, grazie a registi di talento, attori che si confermano (Max Mazzotta, Alessio Praticò, Annamaria De Luca) e giovani rivelazioni come Lina Siciliano, Cristina Parku e Swamy Rotolo che vince come miglior attrice all’ultima edizione dei David per l’intenso ruolo in A Chiara di Jonas Carpignano. Dopo i film e gli autori premiati nelle scorse edizioni (Marcello Fonte, lo stesso Praticò, i registi Fabio Mollo, Mimmo Calopresti e lo scorso anno Alessandro Grande) Verso Sud continua a promuovere la nostra Regione e la grande crescita che sta avendo in questi ultimi anni il settore degli audiovisivi. 

E, come ogni anno, non può mancare il caro ricordo di Nicola Petrolino, storico direttore del Festival, con il Premio dedicato alla sua memoria che quest’anno andrà alla bravissima Donatella Finocchiaro, protagonista del film Nonostante la nebbia di Goran Paskaljevic. Attrice “verso sud” da sempre, nonostante una carriera apolide in giro per teatri e set, la Finocchiaro, originaria di Catania, ha vinto da poco il prestigioso Premio Duse come miglior attrice italiana, un Premio che nel corso degli anni è stato assegnato alle più grandi interpreti della scena italiana, da Lydia Alfonsi a Mariangela Melato, Pamela Villoresi, Alida Valli, Anna Bonaiuto per citarne solo alcune. 

Donatella Finocchiaro il giorno dopo la consegna del Premio Petrolino, ideato dal Maestro orafo Michele Affidato, sarà protagonista anche di Catonateatro, che apre i battenti proprio sabato 30 Luglio con l’omaggio a Verga nel centenario dalla morte. Sarà infatti La Lupa, tratta dalla novella inserita in Vita dei Campi, la raccolta pubblicata nel 1880, spettacolo prodotto dallo Stabile di Catania, ad inaugurare la trentasettesima edizione della storica kermesse in riva allo Stretto. (aer)