Verso la presentazione del cartellone della 37esima stagione di Catonateatro

Nei prossimi giorni sarà presentato il cartellone della 37esima edizione della stagione teatrale di Catonateatro, organizzata dalla Polis Cultura guidata da Lillo Chilà.

Dopo gli annunci di questi giorni (Drusilla Foer, Grease il Musical e il concerto di Irene Grandi), un’altra prestigiosa tappa si aggiunge al cartellone estivo della storica kermesse reggina guidata dal patron Chilà. Stiamo parlando di un grande allestimento lirico che ha debuttato il 7 Maggio con straordinario successo al Teatro Politeama di Catanzaro, un classico senza tempo del repertorio operistico: Carmen di George Bizet, sul libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, opera ideata e prodotta interamente in Calabria, con l’Orchestra Filarmonica della Calabria, divenuta orchestra stabile della stagione lirico-sinfonica del Politeama, diretta dal Maestro Filippo Arlìa che è anche il coordinatore artistico dell’Opera.

Il cast internazionale vedrà protagonisti il mezzosoprano di origini russe Karina Demurova, nei panni di Carmen e il tenore spagnolo Edoardo Sandoval nella parte del sergente Don Josè. Tra gli altri interpreti Alessio Verna nel ruolo di Escamillo, Laura Ali, Micaëla, Leonora Presiyan Ilieva, Frasquita.

La regia è firmata dal poliedrico Enrico Stinchelli, divenuto celebre come autore e conduttore della “Barcaccia”, popolare show radiofonico dedicato all’opera lirica andato in onda, per tanti anni, su RadioTre con record di ascoltatori in tutto il mondo. Da regista, negli ultimi anni, ha curato Turandot a Torre del Lago, l’Histoire du Soldat al Rome Chamber Music Festival ed una rivoluzionaria Carmen al Teatro Greco di Siracusa. Le scenografie sono state realizzate, inoltre, da Alfredo Troisi, già scenografo di fiducia del maestro Daniel Oren, ha anche collaborato con il Teatro greco romano di Taormina, il Festival Puccini di Torre del Lago. 

“Questo progetto prestigioso, come altri in passato – ha dichiarato Chilà – si è potuto realizzare grazie al riconoscimento nazionale che la Polis Cultura riceve da tanti anni, anni in cui si sono creati legami forti con produzioni e artisti in tutta Italia, per il suo impegno e la tenacia con la quale porta avanti Stagioni di grande livello artistico sul territorio, oltre che per una struttura come poche al Sud Italia, capace di ospitare Opere come ad esempio questa Carmen che vorrei ricordare, oltre alla tappa all’Arena Alberto Neri di Catona, farà il Teatro Antico di Taormina e quello Greco di Siracusa».

«Il Maestro Arlìa, che è stato nostro ospite con la sua orchestra la scorsa Stagione – ha aggiunto – si è innamorato del nostro Teatro, dell’accoglienza e della professionalità che gli abbiamo riservato e da lì in poi ci siamo mantenuti in costante contatto per questo progetto che si preannuncia come una grande esclusiva targata Polis, che nella sua storia lunga 37 anni, non ha avuto mai l’occasione di ospitare un’Opera lirica di queste dimensioni, con un grande allestimento che ha bisogno di un pre-montaggio il 20 per poi andare in scena il giorno dopo, Domenica 21 agosto».

«Ci tengo a ringraziare – ha concluso – un grande artista calabrese come il Maestro Arlìa, che ha voluto omaggiare il nostro palcoscenico con questa grandiosa Opera. Vorrei inoltre sottolineare che siamo dei privati che tirano fuori i muscoli e tanto coraggio, mettendo in scena delle opere che solo con un Ente affianco si possono sostenere. L’unica certezza su cui la Polis può contare è il rapporto di fiducia consolidato negli anni con il pubblico e l’incasso da botteghino…».

Alla musica della prestigiosa Orchestra Filarmonica della Calabria diretta dal Maestro Arlìa, si affiancherà la straordinaria cornice vocale del Coro Lirico Siciliano – sotto la direzione del maestro Francesco Costa – una realtà che in pochi anni si è imposta nel panorama del settore divenendo il coro ufficiale delle due maggiori stagioni liriche della Sicilia, il Taormina Festival (ex Taormina Arte) e il Luglio Musicale Trapanese Ente di Tradizione. I movimenti coreografici sono stati affidati alla coreografa Gorane Ugarte, di origine spagnola ma da tempo calabrese d’adozione. Tra le sue esperienze più importanti, la tournée in Cina nel 2019 con il manager internazionale di danza e fondatore del Romae Capital Ballet, coreografie di Maria Grazia Garofoli, già Direttore del Corpo di Ballo della Fondazione Arena di Verona.

«Ci auguriamo che lo stesso entusiasmo che ha fatto registrare il tutto esaurito al Teatro Politeama di Catanzaro – ha concluso Chilà – possa contagiare anche il pubblico reggino, notoriamente amante della musica e della grande Opera. L’intero cartellone di Catonateatro 37 sarà presentato tra qualche giorno, riteniamo che nonostante tutte le difficoltà, anche quest’anno siamo riusciti a mettere in piedi una Stagione di grande livello». (rrc)

Verso la 37esima edizione di Catonateatro

La Polis Cultura scalda i motori per la stagione estiva di Catonateatro che, quest’anno, è giunta alla 37esima edizione.

Dopo la sfortunata programmazione invernale de Le Maschere e i Volti 2022, interrotta bruscamente nel mese di Gennaio a causa del dilagare della variante Omicron in città, preceduta dai problemi legati alle nuove disposizioni del Teatro Cilea in materia di uso della struttura che ne hanno penalizzato l’organizzazione (lavori di ristrutturazione in grave ritardo, indisponibilità dell’uso della biglietteria interna), la Polis si è leccata le ferite e, dopo una campagna rimborsi completata con la consueta professionalità, si è tuffata nella preparazione della Stagione numero 37 che si preannuncia come una sorta di rinascita per questa meritoria associazione che per tutti questi anni ha dato lustro ad un territorio arido di eventi culturali di rilievo, riportando la città di Reggio Calabria tra le piazze che contano dello spettacolo in Italia.

Questa Stagione di rinascita passa principalmente per l’allentamento delle misure anti Covid da parte del Governo, con la conseguente possibilità di avere la splendida tribuna dell’Arena Alberto Neri finalmente a disposizione con capienza al 100%.

«Un aspetto molto importante – sostiene il patron Chilà – che ci permette di lavorare con maggiore determinazione, perché in questi 2 anni complicati la presenza ridotta del pubblico in sala, a causa del dimezzamento dei posti dovuti alla pandemia, ci ha messo in difficoltà, in quanto  rappresentava l’unica forma di sostegno per noi, che comunque abbiamo sempre continuato a programmare come se tutto fosse normale, cioè spettacoli completi, intendo con scenografie e cast di attori al completo o concerti di grande livello, si pensi solo alla scorsa estate con la serata di Mogol-Battisti, il concerto di Arisa o quello di Silvia Mezzanotte con l’orchestra filarmonica della Calabria».

«Il pubblico ha bisogno del Teatro – aggiunge – ce lo dimostrano i tanti attestati di stima e di affetto che sono arrivati dopo l’annullamento della Stagione invernale. Ma non ci siamo fermati un attimo, l’organizzazione ormai rodata di tanti anni e i rapporti stretti con le principali agenzie di spettacolo italiane e i produttori dei maggiori Teatri, ci hanno permesso già a questo punto dell’anno di avere quasi pronto il cartellone estivo».

Come sempre Catonateatro propone una Stagione che spazia tra la prosa di autori classici, il grande Musical, i concerti. Sono giorni ormai che la città è tappezzata di manifesti che indicano la prima grande anteprima di questa 37esima Stagione, ovvero il concerto-spettacolo di Drusilla Foer dal titolo Eleganzissima Estate, uno show che ha fatto registrare il sold out ovunque. Partito dopo lo straordinario successo dell’ultimo Sanremo in coppia con Amadeus, l’attore Gianluca Gori in arte Drusilla Foer, non si è più fermato, con in più tre date speciali, accompagnato da un’orchestra, già tutte esaurite a Roma, Milano e Firenze. Lo spettacolo è già in vendita sul sito di Catonateatro e presso la Kenobi viaggi di Reggio Calabria ed è un appuntamento inserito nell’abbonamento della rassegna estiva.

Un’altra anticipazione riguarda uno dei Musical più amati di sempre che torna in scena con un’edizione speciale per il ventesimo anniversario, stiamo parlando di Grease, il Musical dei record, in una nuova rilettura del grande Saverio Marconi con Mauro Simone regista associato, un’opera colorata, luminosissima, a tratti abbagliante, grazie alla storica Compagnia della Rancia con la quale la Polis ha un rapporto speciale da tanti anni. Con la sua colonna sonora elettrizzante da Summer Nights a You’re the One That I Want e le coreografie irresistibili, piene di ritmo ed energia, Grease ha fatto innamorare (e ballare) intere generazioni, sino a diventare vero e proprio fenomeno pop.

E ancora un’ultima chicca. Da diversi anni Catonateatro ospita il meglio delle voci femminili di questo paese, si pensi a Ornella Vanoni, Patty Pravo, Fiorella Mannoia, Nina Zilli, Alessandra Amoroso, Simona Molinari o le già citate Silvia Mezzanotte e Arisa. Anche quest’anno la magia continua con una cantante che ha fatto la storia della musica pop-rock di questi anni, Irene Grandi, che porta a Catonateatro il suo ultimo progetto Io in Blues in cui alterna ai grandi classici, canzoni di artisti italiani legati al blues come Pino Daniele e Lucio Battisti e alcuni suoi successi in un nuovo arrangiamento.

Un ritorno alle origini, alla sua formazione musicale e vocale che la entusiasma e che incontra il favore del pubblico e della critica. Nella sua carriera lunga più di 25 anni Irene Grandi ha collaborato con grandi artisti della musica italiana, da Jovanotti al già citato Pino Daniele, da Bobo Rondelli a Elio e le storie tese, Claudio Baglioni, Eros Ramazzotti, Stefano Bollani, Francesco Bianconi, Vasco Rossi (col quale vanta una lunga collaborazione, sino all’ultimo Sanremo con la canzone scritta per lei da Vasco, Finalmente io) e Gaetano Curreri de Gli Stadio

Grandi nomi come sempre per Catonateatro che ha quasi definito la sua Stagione numero 37. E quest’anno ricorre anche un grande anniversario, che un Festival di questo spessore culturale non può trascurare, i cento anni dalla morte di Giovanni Verga e, come per i 700 anni di Dante Alighieri omaggiati lo scorso anno con lo straordinario Dante delle marionette della Compagnia Carlo Colla & figli, la Polis Cultura è pronta anche per il grande autore siciliano con una sorpresa che il presidente Chilà si riserva ancora un po’ di rivelare. Sarà un omaggio degno del grande scrittore che tanto ha dato alla Cultura italiana e anche a Catonateatro con diverse messe in scena ospitate nelle edizioni passate.

Possiamo solo dire che questo omaggio avrà per protagonista una delle attrici più importanti del cinema e del teatro italiano di questi anni. Bene, non ci resta quindi che attendere il programma completo, rimanere aggiornati sui vari canali di Catonateatro e Polis Cultura e correre ad abbonarsi e fare i biglietti per un’altra grande Stagione teatrale firmata Polis Cultura. (rrc)

A Catonateatro il 12 agosto arriva Drusilla Foer

La Polis Cultura riprende il suo cammino dopo la brusca interruzione della Stagione invernale Le Maschere e i Volti al Teatro Cilea di Reggio Calabria, dovuta all’impennata dei contagi in città nei mesi di Dicembre e Gennaio, e lo fa programmando l’edizione 37 della sua rassegna estiva, che vedrà la partecipazione, il 12 agosto, di Drusilla Foer con Eleganzissima.

Eleganzissima è un recital in divenire, scritto e interpretato da Drusilla Foer. Attualmente è in scena fino ai primi di aprile con oltre 50 repliche in tutta Italia già esaurite e in attesa dei 3 concerti-spettacolo Friends&Orchestra previsti nella prima metà di maggio a Roma (9), Milano (11) e Firenze, sold out in meno di 24 ore.

Lo spettacolo è un viaggio fra gli aneddoti tratti dalla vita straordinaria di Madame Foer, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. Il recital, ricco di musica e canzoni dal vivo, svela un po’ di lei: familiare per i suoi racconti così confidenziali e unica, per quanto quei ricordi sono eccezionali e solo suoi. Il pubblico si trova coinvolto in un viaggio nella realtà poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un’alternanza di momenti che strappano la risata e altri dall’intensità commovente. La direzione artistica è di Franco Godi, presente anche sul palco per un cameo alla chitarra, mentre la produzione è della sua Best Sound. Un successo clamoroso e consolidato e ormai un format di culto, Eleganzissima va in scena in una versione rivisitata, arricchita di nuovi racconti e di nuove canzoni, fra le quali alcune inedite, che Drusilla interpreta dal vivo, accompagnata dai suoi musicisti Loris di Leo al pianoforte e Nico Gori al sax e clarinetto.

Drusilla chi? È la domanda che campeggia sul sito dell’artista, che si presenta così:

«Sono Drusilla Foer. Ho un certo numero di anni che tendo a non prendere in considerazione. Qualcuno mi definisce un’icona di stile, ma tenderei a lasciar perdere. Altri credono che sia una fashion icon, figuriamoci. Quello che è certo è che sono senese, sono cresciuta a Cuba dove la mia famiglia si trasferì perché babbo mio era diplomatico. La stampa adora definirmi una nobildonna. Non lo sono affatto. Provengo certamente da una famiglia privilegiata, ma ho ricevuto un’educazione antiborghese che tende all’essere liberi».

«A causa della mia irrequietezza ho vissuto a Parigi, Chicago, Bruxelles, Madrid, Viareggio e New York. Nella grande mela aprii un negozio di usato, il Second Hand Dru, che divenne in poco tempo un punto di ritrovo di artisti, pensatori, rock star e persone semplicemente speciali. Sono tornata in Italia da dieci anni e adesso abito a Firenze. Il mio unico lusso è Ornella, assunta anni fa come domestica ma divenuta figura centrale della mia vita. A lei devo tutta la solidità che posseggo. Che è direttamente proporzionale alla crudeltà che la caratterizza. Ho lavorato nel cinema, in televisione, in radio, ma attualmente canto e racconto storie in teatro, sostenuta da un grande artista, Franco Godi, un bell’uomo dai capelli bianchi che detesta essere definito il mio agente. Siamo una coppia creativamente appassionata quanto spericolata. Detesto gli aperitivi ed amo le cene a sei. Prada mi innervosisce. Adoro il caffellatte freddo e vorrei fare un film con Virzì. Di più non so. Molte cose di me non le conosco. Appena ne avrò preso consapevolezza non mancherò di ammetterle anche a voi tutti».

Le vendite online di questo straordinario evento partiranno a breve, esclusivamente sul sito di Catonateatro, quindi seguite tutti i canali per rimanere aggiornati e non perdere un’altra stagione di successi firmata Polis Cultura. (rrc)

La Polis Cultura si ferma: Stop alla stagione “Le Maschere e i Volti” di Catonateatro

La stagione 2022 de Le Maschere e i Volti di Catonateatro non andrà in scena. È la scelta sofferta ma necessaria presa dalla Polis Cultura, a seguito dei dati allarmanti sui contagi che «galoppano a ritmi altissimi nella nostra città, così come altrove».

«Le troppe incognite degli ultimi tempi – si legge in una nota – hanno colpito come sempre i settori più deboli come il nostro, i decreti che si sono succeduti hanno generato tanta confusione specie tra gli addetti ai lavori. Zona gialla, arancione, rossa, capienza piena o al 50%? Una nota successiva dell’Agis (Associazione generale dello spettacolo) sembrava aver chiarito la cosa ma prima un aggiornamento al decreto 17/2021 aveva riacceso  la discussione. A questo si aggiunga che adesso la gente ha paura, le notizie non sono rassicuranti, anzi, la terza dose del vaccino non scongiura comunque il contagio e non tutti sono disposti a chiudersi in un teatro di questi tempi».

«Lo dimostra il fatto – continua la nota – che abbiamo avuto diverse disdette di prenotazioni e anche alcuni abbonati hanno preferito rinunciare per salvaguardare la salute, le quarantene e i tamponi sono oramai all’ordine del giorno. Noi d’altra parte avevamo puntato tutto sulle sole risorse da botteghino per coprire i costi di una Stagione che era già a rischio, specie per la mancanza di aiuti dalle Istituzioni. Come sempre eravamo riusciti a mettere in campo alcune delle proposte più importanti della Stagione di prosa 2022, con spettacoli completi ed artisti di punta del Teatro italiano».

«Tutto questo mentre nella nostra città – si legge – il Teatro Cilea continuava a rimanere chiuso per ristrutturazione senza una data di fine lavori, con biglietterie che nascevano di qua e di là, visto che non veniva concesso neanche il botteghino per svolgere il normale servizio di biglietteria, come avveniva senza alcun problema negli anni scorsi. Così molti spettatori interessati arrivavano al Cilea, vedevano i portoni chiusi e non capivano il perché, un danno enorme insomma per chi doveva promuovere le proprie attività». 

«La pandemia ha messo in ginocchio un’intera filiera – continua la nota della Polis Cultura – ci giungono voci continue di date cancellate, spettacoli che vengono rimandati o annullati, tournée interrotte in attesa di un andamento migliore dei contagi, cosa che arriverà come sempre dalla primavera in poi. Per questo motivo abbiamo cercato di salvare il nostro operato e indirizzare tutte le nostre forze a favore dello storico Festival estivo Catonateatro. Già in questi giorni stiamo lavorando con alcuni produttori per recuperare qualche spettacolo per l’estate, in modo da poter offrire al nostro pubblico quelle chicche che tanto avevano apprezzato alla presentazione de “Le Maschere e i Volti” di quest’anno».

«Ci duole il cuore – si legge ancora – ma non potevamo fare altro, con questi numeri e questo picco di contagi, sarebbe stato un suicidio continuare ad andare avanti. Questa scelta per noi rappresenta una perdita non indifferente in termini economici, perché oltre ai rimborsi e a spese varie anticipate perdiamo anche i soldi investiti per la campagna promozionale (grafica, manifesti, materiale informativo vario). Ma andare avanti avrebbe rappresentato un salto nel buio, perché a differenza di altri Teatri, con i quali spesso condividiamo gli stessi spettacoli, noi operiamo senza aiuti né sostegni, questo è il più grande rammarico».

«Ci scusiamo con i tanti che hanno pensato, con grande ottimismo – scrive la Polis Cultura – che il Teatro sarebbe ripartito al di là di tutto e per questo hanno sottoscritto abbonamenti ed acquistato biglietti, ma non è andata come ci aspettavamo e ai problemi dello scorso anno se ne sono sommati di nuovi. Ci fermiamo, amiamo il nostro lavoro e lo facciamo con la passione che ci guida da 36 anni, ma ancor prima di questo ci fermiamo per rispetto verso il pubblico, seguendo l’esempio del grande Giorgio Armani che cancella in questi giorni due importanti sfilate di Alta Moda dichiarando che “la tutela della salute è prioritaria”».

«Ci auguriamo – conclude la nota – che questo maledetto virus ci abbandoni una volta per tutte e che tutti capiscano che il vaccino è la sola arma che abbiamo per vincere in questo momento. Presto comunicheremo le modalità per i rimborsi e tutto il resto, contattando personalmente i possessori dei biglietti e gli abbonati, onde evitare che proprio adesso si creino file o assembramenti inutili. Seguiteci sui nostri canali per rimanere informati. Un grande Grazie a tutti per la fiducia che riponete ogni anno nel nostro lavoro, siamo certi che comprenderete la nostra scelta». (rrc)

 

A gennaio al Teatro Cilea torna “Le maschere e i volti” di Catonateatro

Dal 19 gennaio al 19 aprile, il Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria sarà animato dalla sesta edizione della sezione Le Maschere e i Volti di Catonateatro della Polis Cultura.

Si parte con una anteprima nazionale, ideata e diretta da una grande personalità come Michele Guardì, già autore e regista del musical sui Promessi Sposi che, per due stagioni, ha riempito i grandi teatri italiani, che decide di debuttare a Reggio Calabria con Il Caso Tandoy interpretato da Gianluca GuidiGiuseppe Manfridi (drammaturgo contemporaneo tra i più prolifici), Caterina Milicchio insieme a un cast di altri otto attori, uno spettacolo che si preannuncia come l’evento teatrale della stagione per l’attualità dei temi trattati e per l’originalità della struttura  nella quale il racconto spazia a volte sorprendentemente dal dramma a momenti di inaspettata comica leggerezza.

La commedia, tratta da una storia vera, mette in scena uno degli errori giudiziari più clamorosi degli anni sessanta legato all’assassinio di un Commissario di Pubblica Sicurezza. Si trattano con originalità temi attualissimi come la giustizia e le invasioni della privacy da parte delle testate scandalistiche, pronte a scolpire i nomi dei colpevoli prima ancora dei Magistrati.

Il 31 Gennaio Carlo Buccirosso, da poco apprezzato nella fiction di successo Imma Tataranni, ritorna al Cilea con lo spettacolo che fu interrotto per il Covid lo scorso anno, La rottamazione di un italiano per bene, di cui è anche autore e regista. La commedia narra le vicende di Alberto Pisapia, ristoratore di professione sull’orlo del fallimento, che dovrà affrontare un incubo che logora la serenità della sua famiglia. Una vicenda attuale e scottante che farà ridere e riflettere.

 Si continua nel mese di Febbraio, il 10, con il terzo appuntamento che vede arrivare al Teatro Cilea uno degli attori più quotati dello spettacolo italiano, Alessio Boni, interprete di tante fiction di successo e attore impegnato spesso nel confronto con i grandi classici come il Don Chisciotte che presenterà nell’adattamento da Cervantes di Francesco Niccolini per la regia dello stesso Boni, Roberto Aldorasi e Marcello Prayer, quest’ultimo anche nel cast assieme ad una straordinaria Serra Ylmaz nei panni di Sancho Panza.

Si continua con un altro grande nome del teatro italiano per la prima volta a Reggio Calabria nonostante la sua notorietà dovuta anche, tra le tante cose, ad una fiction Rai di successo quale Un medico in famiglia, stiamo parlando di Giulio Scarpati che sarà il 17 Febbraio al Teatro Cilea con Il Teatro comico di Goldoni per la regia di Eugenio Allegri. Lo spettacolo mette in scena una compagnia impegnata nelle prove di uno spettacolo, e mentre si prova, si riflette, si ricerca, ci si accapiglia e ci si ama, si fa fatica e ci si diverte. Esempio di teatro nel teatro, in essa affiorano gli intenti della riforma goldoniana insieme a motivi, stereotipi, tormenti e ambizioni della comunità teatrale di ogni tempo.

Ancora un grande artista e un autore immortale saranno protagonisti il 3 Marzo del quinto appuntamento della stagione, Emilio Solfrizzi ne Il Malato immaginario di Molière per la regia di Guglielmo Ferro. Emilio Solfrizzi attore eclettico che spazia dal cinema, al teatro, alla televisione è perfetto nel ruolo di Argante, il suo rifugiarsi nella malattia non è altro che una fuga dai problemi, dalle prove che la vita gli mette davanti. La comicità di cui è intriso il capolavoro di Molière viene così esaltata dall’esplosione di vita che si fa tutt’intorno a lui e la sua continua fuga attraverso rimedi e cure di medici improbabili crea situazioni esilaranti.

Un altro scoppiettante appuntamento sarà quello del 10 Marzo che vede uno storico incontro tra due dei volti più conosciuti della nuova commedia napoletana, Carlo Buccirosso e Biagio Izzo ne Due vedovi allegri scritto e diretto dallo stesso Buccirosso, ambientato in un condominio molto particolare, a tre anni dalla fine della pandemia, racconta la vita di Cosimo Cannavacciuolo, vedovo ipocondriaco che vive di continue ansie per le malattie infettive e sospetti di congiure, con in più una confisca del suo appartamento per il fallimento dell’attività di antiquario. A tutto questo si aggiunge la costante allegra presenza del custode Salvatore, vedovo anche lui ma bizzarro e di tutt’altro carattere. Le premesse ci sono tutte per una commedia irresistibile.

Il 27 Marzo il ritorno del grande musical al Teatro Cilea con il famosissimo My Fair Lady della Compagnia nazionale del Musical, con Ornella Brunetto, Emanuele Puglia e altri 15 tra attori, cantanti e ballerini per la regia di Gisella Calì. Tratto dal testo teatrale Pigmalione di G.B.Shaw che ha ispirato a sua volta il famoso film di George Cukor con Katherine Hepburn vincitore di 8 premi Oscar, lo spettacolo racconta del professor Higgins, studioso di fonetica, che scommette con un suo collega di riuscire a trasformare in pochi mesi la sgraziata fioraia Eliza in una raffinata dama dell’alta società. Ma ben presto saranno i sentimenti a prendere il sopravvento.

Gran finale il 19 Aprile con uno degli artisti italiani di maggior successo, che da anni ha intrapreso un percorso impegnato tra cinema (da Fellini a Mel Gibson come attore, come regista l’ultimo film sui fratelli De Filippo presentato a Settembre alla Mostra di Venezia), teatro, televisione di qualità, stiamo parlando di Sergio Rubini che accompagnato dalla band Musica da ripostiglio, presenta al Cilea La ristrutturazione, un racconto esilarante in forma confidenziale, della ristrutturazione di un appartamento, un viavai di architetti e ingegneri, allarmisti e idraulici, operai e condòmini. Una pletora di personaggi competenti e incapaci, leali e truffaldini, scansafatiche ed operosi fino all’esaltazione, che si avvicendano nella vita dello sfortunato padrone di casa stravolgendola senza pietà. (rrc)

Catonateatro, in scena Romeo e Giulietta

Domani sera, a alle 21.15, all’Arena “Alberto Neri” di Catonateatro, in scena lo spettacolo Romeo e Giulietta di William Shakepaseare, per la 36esima edizione di Catonateatro, organizzata dalla Polis Cultura, con la direzione artistica di Lillo Chilà.

Lo spettacolo, una produzione del Centro Teatrale Meridionale con la regia di Nicasio Anzelmo, dopo il grande successo alle Dionisiache 2021, è con Simone Coppo (Romeo), Eleonora De Luca (Giulietta), Anna Lisa Amodio (Madonna Capuleti), Giuseppe Benvegna (Baldassarre), Camillo Marcello Ciorciaro (Padre Montecchi), Nicolò Giacalone (Mercuzio/Lo speziale), Alessandro Marmorini (Duca di Verona), Giacomo Mattia (Paride), Mimma Mercurio (Madonna Montecchi), Marco Valerio Montesano (Benvolio), Lorenzo Parrotto (Tebaldo), Matteo Munari (Gregorio/Frate Giovanni), e con Monica Guazzini (la balia), Giovanni Carta (Frate Lorenzo) e la partecipazione dello stesso produttore Domenico Pantano (Padre Capuleti).

Romeo e Giulietta  è uno spettacolo complesso, pieno di fascino poetico. Una produzione imponente e coraggiosa: venti gli attori in scena e un grande numero di maestranze. Un segnale di sostegno concreto, dunque, a un settore da sempre in difficoltà, che ha subìto un duro colpo a causa della pandemia.

«La definizione di tragedia non sembra molto appropriata a un’opera il cui fascino consiste soprattutto nella suggestione poetica di brani che con la tragedia vera e propria hanno poco a che fare – ha sottolineato il regista Anzelmo –. In realtà, è la storia di un amore contrastato, come quello di tante commedie, che si conclude dolorosamente soprattutto per una serie di romanzeschi contrattempi, attribuibili a un destino particolarmente maligno». 

Il 28 agosto, lo spettacolo, che ha raccolto una standing ovation, confermando la grande qualità delle produzioni e rassegne teatrali del Ctm, diretto da Domenico Pantano, distinguendosi sulla scena culturale nazionale, sarà replicato a Siderno, in piazza, alle 21.30. (rrc)

Catonateatro, in scena “A letto dopo il Carosello”

Domani sera, a Catona, alle 21.15, all’Arena “Alberto Neri”, in scena A letto dopo il Carosello, con Michela Andreozzi, per la 36esima edizione di Catonateatro, organizzata dalla Polis Cultura con la direzione artistica di Lillo Chilà.

Erano gli anni in cui Raffaella Carrà duettava con Topo Gigio, le domeniche erano solo in bicicletta, dalla Malesia arrivava Sandokan, l’Italia ancora perdeva i Mondiali, si passavano le serate con Sandra e Raimondo, l’Almanacco del giorno dopo, gli amici del cortile. E si andava sempre A letto dopo il Carosello. Erano gli anni più rivoluzionari, entusiasmanti ed emozionanti della nostra storia.

In un esilarante viaggio interattivo accompagnato da musiche, atmosfere e colori dell’epoca, Michela Andreozzi dà il suo personale omaggio alle icone di quegli anni, da Franca Valeri a Gabriella Ferri, passando dal bianco e nero al colore, dalla comicità leggendaria del sabato sera al sinistro fascino degli sceneggiati, dai motivetti delle pubblicità alle sigle dei telefilm, dalle rubriche ai varietà che hanno reso indimenticabile la nostra televisione.

Sullo sfondo la vita reale di quegli anni intensi, così vicini e diversi, le tragicomiche vicende di una bambina qualsiasi e della sua famiglia, la scuola, gli amici, le vacanze. Un’epoca che fa bene al cuore ricordare, soprattutto in un momento storico in cui c’è bisogno di tenere a mente che siamo stati leggeri, coraggiosi e pieni di fiducia. E forse possiamo esserlo ancora. (rrc)

Catonateatro, in scena “La scuola delle mogli”

Domani sera, a Catona, alle 21.15, all’Arena “Alberto Neri”, in scena lo spettacolo La scuola delle mogli con la regia di Guglielmo Ferro e con Enrico Guarneri, Rosario Marco Amato, Nadia De luca.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della 36esima edizione di Catonateatro, organizzato dalla Polis Cultura e con la direzione artistica di Lillo Chilà.

Attraverso una rilettura in siciliano, attenta a non intaccare la struttura della commedia, i personaggi acquistano una nuova linfa che si inserisce nel solco che la grande tradizione teatrale siciliana ha percorso, anche attraverso la traduzione di un dialetto di classici, dei più grandi drammaturghi di ogni tempo. Un mondo sicuramente a misura di un interprete come Enrico Guarneri che attraverso una vis comica forte ed energica, fa rivivere con slancio il personaggio di Arnolfo. Una scuola delle mogli mediterranea che condivide un meccanismo che qui ripercorre l’improbabile e claustrale educazione che l’anziano Arnolfo pretende di imporre ad Agnese, che intende sposare, per garantirsene la fedeltà.

Si tratta, infatti, oltre che di una traduzione, di una riscrittura ottenuta adoperando i modi di dire e di fare isolani. Il risultato è un testo estremamente efficace che, mantenendo intatta la sua struttura drammaturgica, restituisce il sapore e il colore della commedia originale. (rrc)

Il concerto di Arisa a CatonaTeatro con l’Ortica Live Tour

Stasera (martedì 17 agosto) il concerto di Arisa a CatonaTeatro, che presenta il suo Ortica Live Tour.

Arisa, voce e personalità da vendere non ha bisogno di presentazioni. Dopo importanti esperienze televisive, le ultime tra Amici e Sanremo, sente forte il desiderio di tornare sui grandi palchi estivi e di sentire la vicinanza del suo pubblico. Finalmente ascolteremo, accompagnata dal pianista Giuseppe “Gioni Barbera” e dal poliedrico Jason Rooney alla consolle, i nuovi singoli “Potevi fare di più” e “Ortica”, oltre a tanti altri pezzi storici con nuovi arrangiamenti. Il titolo del tour riprende appunto quello del singolo “Ortica” una canzone che parla d’amore attraverso un intimo e poetico testo in napoletano e in italiano. Un amore intenso che quando finisce si lascia dietro un dolore che ricorda il bruciore provocato dal contatto con le foglie dell’ortica. Un sound intimo e delicato. Un mix di suoni che crea un’atmosfera sensuale e avvolge l’inconfondibile voce di Arisa, rendendo questa raffinata rivisitazione un viaggio tra sogno e realtà. (rs)

A CatonaTeatro annullato il concerto di Eddy Napoli per i 70 anni di “Luna Rossa”

Annullato a Reggio a CatonaTeatro lo spettacolo Buon compleanno Luna Rossa scritto e diretto da Eduardo De Crescenzo (in arte Eddy Napoli),  per celebrare i 70 anni di vita del famosissimo brano “Luna Rossa”, scritto dal padre Vincenzo De Crescenzo e pubblicato nel 1950. L’evento è stato cancellato dopo che è stata riscontrata la positività al covid di un componente dell’orchestra. I biglietti possono essere rimborsati o sostituiti con un buono per altro spettacolo. Le richieste andranno fatte a Polis Cultura entro il 19 agosto.

Eddy Napoli è stato a lungo il solista de “L’Orchestra Italiana” di Renzo Arbore e la sua voce ha contribuito alla grande popolarità che vanta oggi l’orchestra nel mondo, nonché autore e compositore di musiche per opere teatrali e cinematografiche per grandi artisti quali Pupella Maggio, Nunzio Gallo, Mario Merola, Roberto Murolo. Oggi  ha pensato di omaggiare il padre con il progetto “Luna rossa”,  canzone simbolo di Napoli nel mondo, accreditata nella tradizione culturale partenopea da talmente tanto tempo che, a volte, si dimentica che abbia essa stessa una storia. Non tutti sanno, afferma l’artista, che la storia raccontata all’interno del brano è autobiografica: mio padre si rese conto della fine della sua grande storia d’amore nel momento in cui la propria amata non si affacciò più al balcone ad attenderlo. Così, quel vuoto ed una luna rossastra lo ispirarono a buttare giù, su un pacchetto di sigarette e una scatola di cerini, una frase che sarebbe diventata famosa: “ccà nun ce sta nisciuno“. A questa ne susseguirono altre di contorno e fu così che gli venne in mente anche una bozza di melodia che per quei tempi risultò essere poi troppo moderno, tanto che in molti lo criticarono, qualcuno, addirittura, tuonò dicendo che era stato tradito lo spirito della canzone classica napoletana, senza sapere che “Luna rossa” sarebbe diventata a sua volta parte di quella tradizione musicale. (rs)