Carmen diretta da Arlia chiude la stagione 2022 di CatonaTeatro

Si conclude stasera, domenica 21 agosto,presso l’Arena Alberto Neri la XXXVII edizione del Festival Catonateatro con uno dei componimenti lirici più eseguiti e popolari al mondo: Carmen, un’opéra-comique in quattro atti, composta da Georges Bizet nel 1875 su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy che si ispirarono alla novella omonima di Prosper Mérimée, pubblicata quasi trent’anni prima. Venne rappresentata per la prima volta a Parigi a cura dello stesso Bizet, che morì dopo soli tre mesi, prima di vederne il clamoroso successo.

Con il linguaggio musicale moderno, questo capolavoro di cui facilmente si ricordano le arie, i duetti, i cori e le danze che ritmano il racconto devastante di un amore impossibile che avanza sotto il cielo andaluso, ha cambiato profondamente la storia della musica lirica.

La Spagna creata da Bizet è prima ancora che un luogo geografico, il luogo della psicologia umana, il luogo della passionalità e dell’istinto: amore e odio, libertà e legami, maschio e femmina. Ed è in questi dualismi che va ricercata l’universalità dell’opera di Bizet e dei due caratteri di Carmen, interpretata dal mezzosoprano Karina Demurova, negli scorsi anni selezionata per l’Academie de l’Opéra de Monte-Carlo, dove ha perfezionato il repertorio italiano e francese, vincitrice del Concurso Internacional de Mozart (Granada, Spagna) e scelta per far parte del programma Zurich Opera International Young Artist. Karina ha già debuttato nel ruolo di Carmen nel 2018 a Sao Paulo, in Brasile, con un bis anche al Teatro del Maggio Fiorentino per il quale ha vinto il primo premio nel concorso Roma Caput Mundi. Nella parte del sergente, Don Josè, il tenore Edoardo Sandoval, che può vantare un’intensa carriera nel repertorio operistico, ma anche in quello sinfonico, distinguendosi per brillantezza e naturalezza.

I personaggi dell’opera sono lontani dall’originale letterario di Mérimée e rappresentano dei veri e propri personaggi simbolo: una gitana libera, Carmen, e un angelo casalingo, Micaela, come due poli dell’anima di Don José. Quest’ultimo è alla ricerca della libertà che finirà per trovare solo nel compiere un gesto estremo come quello dell’uccisione di un altro essere vivente. L’Opera sarà eseguita dal vivo dall’Orchestra Filarmonica della Calabria diretta dal Maestro Filippo Arlìa, un progetto nato oltre dieci anni fa che è cresciuto e si è distinto come fucina e vetrina per tanti giovani talenti del territorio, sostenuti dall’Istituto Superiore di studi musicali “P. I. Tchaikovsky”. L’allestimento scenico è posto sotto la guida registica di Enrico Stinchelli storico autore e conduttore della “Barcaccia”, popolare show radiofonico dedicato all’opera lirica andato in onda, per tanti anni, su RadioTre con record di ascoltatori in tutto il mondo. Da regista, negli ultimi anni, ha curato Turandot al Festival Puccini di Torre del Lago, l’Histoire du Soldat al Rome Chamber Music Festival ed una rivoluzionaria Carmen al Teatro Greco di Siracusa. Alla musica si affiancherà la straordinaria cornice vocale del Coro Lirico Siciliano sotto la direzione del maestro Francesco Costa, una realtà che in pochi anni si è imposta nel panorama del settore divenendo il coro ufficiale delle due maggiori stagioni liriche della Sicilia, il Taormina Festival (ex Taormina Arte) e il Luglio Musicale Trapanese Ente di Tradizione. Nel campo della musica sacra, collabora con la Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale (PA) ed è stato scritturato per numerose opere trasmesse, in diretta dal Teatro Antico di Taormina, in mondovisione attraverso i canali Rai, Sky ed il circuito Microcinema.

Le scenografie sono state realizzate, inoltre, da Alfredo Troisi, professionista specializzato nella video art e capace di unire la conoscenza della scenografia tradizionale ad un linguaggio moderno e personale.

Le coreografie sono curate dalla coreografa Gorane Ugarte, di origine spagnola ma da tempo calabrese d’adozione. Tra le sue esperienze più importanti, la tournée in Cina nel 2019 con il manager internazionale di danza e fondatore del Romae Capital Ballet, coreografie di Maria Grazia Garofoli, già Direttore del Corpo di Ballo della Fondazione Arena di Verona.

Un grande allestimento insomma che vede in scena oltre cento artisti coinvolti sotto l’attenta direzione artistica del Maestro Filippo Arlìa e che approda all’Arena Alberto Neri per chiudere in grande stile la trentasettesima edizione di Catonateatro, dopo i Teatri antichi di Siracusa, Taormina e Tindari. (rs)

Catonateatro, domani sera Drusilla Foer in “Eleganzissima”

Domani sera, l’Arena “Alberto Neri” di Catona sarà il recital Eleganzissima di e con Drusilla Foer, per il Festival Catonateatro.

Eleganzissima è un viaggio fra gli aneddoti tratti dalla vita straordinaria di Madame Foer, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. Il recital, ricco di musica e canzoni dal vivo, svela un po’ di lei: familiare per i suoi racconti così confidenziali e unica, per quanto quei ricordi sono eccezionali e solo suoi. Il pubblico si troverà coinvolto in un viaggio nella realtà poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un’alternanza di momenti che strappano la risata e altri dall’intensità commovente.

Un successo clamoroso e consolidato, ormai un format di culto, Eleganzissima va in scena in una versione rivisitata, arricchita di nuovi racconti e di nuove canzoni, fra le quali alcune inedite, che Drusilla interpreta dal vivo, accompagnata dai suoi musicisti Loris di Leo al pianoforte e Nico Gori al sax e clarinetto. La direzione artistica è di Franco Godi(rrc)

A Catonateatro in scena “Grease”

Questa sera, a Catona, alle 21.15, all’Arena Alberto Neri, in scena la Compagnia della Rancia in Grease, di Jim JacobsWarren Casey, con regia e adattamento di Saverio Marconi, traduzione di Michele Renzullo e liriche italiane di Franco Travaglio e Michele Renzullo.

Lo spettacolo rientra nell’ambito del Festival Catonateatro.

Una storia d’amore che nasce nelle “sere d’estate”, e poi tanto rock and roll, canzoni indimenticabili e coreografie travolgenti: sono gli ingredienti che hanno reso Grease, il musical più visto in più di 20 anni di repliche in Italia.

Grease Il Musical è una festa travolgente che dal 1997 accende le platee italiane, e ha dato il via alla musical-mania trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume “pop”, un cult intergenerazionale che non è mai stato così attuale ed è amatissimo anche dalle nuove generazioni.

In oltre 20 anni di successi strabilianti in Italia, Grease Il Musical si è trasformato in una macchina da applausi, cambiando il modo di vivere l’esperienza di andare a teatro. Oggi è una magia coloratissima e luminosa che si ripete ogni sera, una festa da condividere con amici e famiglie, senza riuscire a restare fermi sulle poltrone ma scatenarsi a ballare: un inno all’amicizia, agli amori indimenticabili e assoluti dell’adolescenza, oltre che a un’epoca – gli anni ’50 – che oggi come allora rappresentano il simbolo di un mondo spensierato e di una fiducia incrollabile nel futuro.

«Si vedono tra il pubblico scatenarsi insieme almeno tre generazioni, – ha dichiarato il regista Saverio Marconi – ognuna innamorata di Grease per un motivo differente: la nostalgia del mondo perfetto degli anni Cinquanta, i ricordi legati al film campione di incassi del 1978 con John Travolta e Olivia Newton-John e alle indimenticabili canzoni, l’immedesimazione in una storia d’amore senza tempo, tra ciuffi ribelli modellati con la brillantina, giubbotti di pelle e sbarazzine gonne a ruota». (rrc)

 

Catonateatro, venerdì “Concerto Napoletano” con Lina Sastri

Venerdì 5 agosto, all’Arena Alberto Neri di Catona, è in programma il Concerto Napoletano con Lina Sastri, per il Festival Catonateatro.

Con Concerto Napoletano, l’atmosfera visiva e musicale sarà assolutamente lirica, pronta a spezzarsi talvolta su ritmi e battiti popolari, come un percorso che arriva da lontano, e va fino all’origine, per tornare poi alla melodia, sia con le parole che con la musica. Così si passa dalla tammurriata popolare a quella del Gargano, più evocativa e sottile, e poi alla sola voce e chitarra; si arricchisce con gli altri suoni a corda, chitarre e violino, e con il piano, diventa classica, per rarefarsi con il suono lungo delle tastiere.

Sarà un viaggio tra le canzoni più classiche, quelle conosciute e cantate in tutto il mondo, che hanno portato Napoli e la sua musica dovunque vi sia emozione e bellezza. Il tutto spezzato da qualche parola, qualche ricordo, una citazione di teatro o di un personaggio che con Napoli si identifica, come il grande Eduardo. (rrc)

Catonateatro, in scena “My Fair Lady”

Domani sera, a Catonateatro, alle 21.15, all’Arena Albero Neri, in scena My fair Lady, un musical di Frederick Loewe su libretto di Alan Jay Lerner, tratto dall’opera teatrale di George Bernard Shaw.

Uno spettacolo con la regia di Gisella Calì, con Maria Fiamingo, Emanuele Puglia e con Aldo Toscano, Cosimo Coltraro, Claudia Bazzano, Bruno Gatto, Alessandro Chiaramonte, Alex Caramma, Lorenzo Cristofaro, Rosario Rizzo, Giorgio Terrana, Filomena Venturo, Federica Mauceri, Ilenia Giuffrida, Francesca Mirone, Carlotta Di Bella.

Così come la pièce di Shaw, il musical racconta della rozza fioraia cockney Eliza Doolittle che prende lezioni dal fonetista Henry Higgins per poter diventare una vera signora e aprire un negozio. Il progetto è il risultato di una scommessa tra il professor Higgins ed il colonnello Pickering, fatta dopo che il professore ha affermato di poter trasformare una qualunque popolana in una lady con pochi mesi di lezioni. Dopo laboriose ed estenuanti lezioni, volte a far perdere alla ragazza le terribili inflessioni dialettali, ed un primo fallito tentativo di presentare Eliza in società, il professor Higgins può finalmente considerare riuscita la sua opera allorchè Eliza ottiene l’universale ammirazione dell’alta società.

Per Higgins e Pickering l’esperimento sarebbe così concluso, ma Eliza ha ormai una nuova personalità che le impedisce di tornare alla sua vecchia vita e d’altra parte è ormai profondamente la-lupa-foto-antonio-parrinello.jpginnamorata del suo maestro. Vedendosi incompresa, abbandona la casa di Higgins, il quale, soltanto allora, s’accorge dell’importanza che la fanciulla ha per lui.

Il musical, diretto da Moss Hart, con costumi di Cecil Beaton e scene di Oliver Messel, debuttò a Broadway nel 1956 e fu un grande successo di critica e pubblico: My Fair Lady rimase in scena per 2717 repliche, diventando così il musical più longevo dell’epoca, e vinse sei Tony Award, tra cui miglior musical. Si rivelò uno straordinario successo anche a Londra, dove rimase in scena per 2281 repliche al Theatre Royal Drury Lane. In entrambe le produzioni i ruoli dei due protagonisti furono interpretati da Rex Harrison e una giovane Julie Andrews. Harrison tornò a recitare anche nell’adattamento cinematografico Premio Oscar di George Cukor del 1964, con Audrey Hepburn (doppiata nel canto da Marni Nixon) nel ruolo di Eliza. Il musical fu successivamente riproposto sulle scene londinesi e newyorchesi in numerosi revival e si guadagnò l’appellativo di “musical perfetto”. (rrc)

 

 

Catonateatro, in scena “La lupa” di Giovanni Verga

Domani sera, a Catona, alle 21.40, all’Arena Alberto Neri va in scena La Lupa di Giovanni Verga, un progetto drammaturgico di Luana Rondinelli con la regia di Donatella Finocchiaro.

Lo spettacolo, un omaggio a Giovanni Verga nel Centenario della sua morte, apre la 37esima edizione di Catonateatro, che rientra nel progetto ReggioFest2022: Cultura Diffusa, un accordo di programma del Ministero della Cultura e del Comune Capoluogo della Città Metropolitana di Reggio Calabria per i progetti di attività a carattere professionale nel campo dello spettacolo dal vivo.

Sul palco, Bruno Di ChiaraChiara Stassi, e Ivan Giambirtone, Liborio Natali, Alice Ferlito, Laura Giordani, Raniela Ragonese, Giorgia D’Acquisto, Federica D’Amore, Roberta Amato, Giuseppe Innocente, Gianmarco Arcadipane.

In questa messa in scena diretta da Donatella Finocchiaro, che per la prima volta veste i panni anche di regista, viene amplificato il punto di vista della donna e della possibilità di vivere la propria vita sentimentale e sensuale liberamente a dispetto di un ambiente retrogrado sempre pronto a puntare il dito contro quello che succede nelle vite e nelle case degli altri. Una lettura al femminile, quindi, che rende l’opera verghiana sempre più contemporanea.

La Lupa fa parte della raccolta Vita dei campi, e la Lupa è una dei personaggi più incisivi dell’intera produzione verghiana, grazie la-lupa-foto-antonio-parrinello.jpgalla sua sensualità feroce e distruttiva.

La chiamavano “La Lupa”.

Oggi come ieri, è la donna che non si vergogna della sua sensualità e viene per questo additata dal contesto sociale perché libera, strana, diversa.
Lei, che di quella tentazione amorosa e carnale per Nanni si considerava la vittima e che, in fondo, Nanni considera carnefice perché non riesce a liberarsi dalla sua tentazione.

Il gioco tra vittima e carnefice è un gioco al massacro.
L’ossessione la spinge fino al gesto estremo di dargli in sposa la figlia Mara.

Con questo stratagemma la donna, ancora follemente innamorata, può restare a contatto con il genero e portare avanti con successo la sua bramosa opera di seduzione.

Maricchia arriva disperata a denunciare la madre in commissariato. Nanni confessa l’adulterio (è “la tentazione dell’inferno!”), ma la denuncia non ha alcun risultato: le forze dell’ordine chiedono alla donna di lasciare la casa, ma la Lupa rifiuta di farlo.

Le cose non cambiano nemmeno quando Nanni, poco dopo, viene colpito al petto dal calcio di un mulo e, ritenuto in punto di morte, confessa ancora i suoi peccati e si pente. Ma una volta guarito, “il diavolo torna a tentarlo” e non ha intenzione di smettere: “ammazzami”, risponde la Lupa, “ma senza di te non voglio starci”. Insieme vivono nel “peccato” e al colmo della follia, Nanni capisce che l’unica soluzione per liberarsi della donna è prenderla alla lettera e ucciderla.

Forse solo la morte potrà salvarli.

Torna Verso Sud il Festival del Cinema Mediterraneo di Catonateatro

Prende il via, il 24 luglio, la 13esima edizione di Verso Sud, il Festival del cinema mediterraneo di Catonateatro, e con la direzione artistica di Luciano Pensabene.

In queste opere il Sud, ancora protagonista, ci parla con lo sguardo di registi e autori che riflettono sul presente con una narrazione tesa ad indagare i segni che le crisi di questi anni ci hanno lasciato, sia quelli privati che sociali. Lo fa affidandosi alla forza di adolescenti che si ribellano alla vita che gli è stata imposta e a un passato misterioso che riemerge portando in superficie scomode verità (Una Femmina di Francesco Costabile, L’afide e la formica di Mario Vitale, L’Arminuta di Giuseppe Bonito).

Chiara, Alì, Ciro, Mohammed, Sofia, Fatima sono i nomi di giovani protagonisti in cerca di riscatto, cresciuti troppo in fretta in comunità difficili, con una società che dimostra poca attenzione verso i loro sogni e i loro bisogni (Il bambino nascosto di Roberto Andò, A Chiara di Jonas Carpignano).

Due grandi attori di scuola napoletana sono tra i protagonisti di Verso Sud 13, Silvio Orlando e Toni Servillo. Il primo ne Il bambino nascosto, dove interpreta un maestro di pianoforte, colto e solitario, che si trova a nascondere un bambino ribelle in fuga da un destino segnato. Toni Servillo sarà protagonista di Qui rido io, il film con cui Mario Martone descrive la parabola artistica e umana del grande Eduardo Scarpetta.

E, insieme, li ritroveremo nell’intenso Ariaferma di Leonardo Di Costanzo (premio David di Donatello come miglior attore protagonista a Silvio Orlando), in un rapporto carico di tensione tra un camorrista e il suo carceriere, ruoli diversi ma consapevolezza che “si è tutti sulla stessa barca”.

Il viaggio nei Sud del mondo ci riporta in Medio Oriente. Due le opere ambientate in Iran: I figli del sole di Majid Majidi, i cui bambini protagonisti ricordano quelli di tante opere del neorealismo italiano e Un eroe di Asghar Farhadi, premiato a Cannes, la storia di una odissea moderna in cui il protagonista cerca di salvare a tutti i costi la sua reputazione, vessato da eventi e circostanze che lo sovrastano. Da Israele ci arriva invece una storia carica di umanità e tenerezza, Noi due di Nir Bergman, un racconto intimo tra un padre e un figlio autistico, un road movie con suggestioni da Il Monello di Chaplin.

La chiusura è affidata a Freaks Out di Gabriele Mainetti, impresa produttiva sorprendente e coraggiosa, sostenuta tra l’altro dalla Calabria Film Commission diretta da Pino Citrigno (così come Una Femmina e L’Afide e la Formica). Un affresco storico con un grande cast ed effetti speciali mai visti per un film italiano, in parte ambientato nella splendida Sila. 

Tanta Calabria dunque in questa tredicesima edizione, ben quattro i film in cartellone, grazie a registi di talento, attori che si confermano (Max Mazzotta, Alessio Praticò, Annamaria De Luca) e giovani rivelazioni come Lina Siciliano, Cristina Parku e Swamy Rotolo che vince come miglior attrice all’ultima edizione dei David per l’intenso ruolo in A Chiara di Jonas Carpignano. Dopo i film e gli autori premiati nelle scorse edizioni (Marcello Fonte, lo stesso Praticò, i registi Fabio Mollo, Mimmo Calopresti e lo scorso anno Alessandro Grande) Verso Sud continua a promuovere la nostra Regione e la grande crescita che sta avendo in questi ultimi anni il settore degli audiovisivi. 

E, come ogni anno, non può mancare il caro ricordo di Nicola Petrolino, storico direttore del Festival, con il Premio dedicato alla sua memoria che quest’anno andrà alla bravissima Donatella Finocchiaro, protagonista del film Nonostante la nebbia di Goran Paskaljevic. Attrice “verso sud” da sempre, nonostante una carriera apolide in giro per teatri e set, la Finocchiaro, originaria di Catania, ha vinto da poco il prestigioso Premio Duse come miglior attrice italiana, un Premio che nel corso degli anni è stato assegnato alle più grandi interpreti della scena italiana, da Lydia Alfonsi a Mariangela Melato, Pamela Villoresi, Alida Valli, Anna Bonaiuto per citarne solo alcune. 

Donatella Finocchiaro il giorno dopo la consegna del Premio Petrolino, ideato dal Maestro orafo Michele Affidato, sarà protagonista anche di Catonateatro, che apre i battenti proprio sabato 30 Luglio con l’omaggio a Verga nel centenario dalla morte. Sarà infatti La Lupa, tratta dalla novella inserita in Vita dei Campi, la raccolta pubblicata nel 1880, spettacolo prodotto dallo Stabile di Catania, ad inaugurare la trentasettesima edizione della storica kermesse in riva allo Stretto. (rrc)

 

Il 30 luglio torna Catonateatro con la 37esima edizione

Dal 30 luglio al 21 agosto, l’Arena “Alberto Neri” ospiterà la 37esima edizione di Catonateatro, la rassegna della Polis Cultura che, anche quest’anno, prevede artisti e spettacoli di grande livello e artisti tra i più importanti del teatro italiano.

Si parte sabato 30 Luglio e come fu lo scorso anno per i 700 anni di Dante, anche quest’anno la Polis Cultura omaggia un grande autore come Giovanni Verga per il centenario dalla morte e lo fa con una produzione del Teatro Stabile di Catania che vede una grande attrice nei panni de La Lupa, stiamo parlando di Donatella Finocchiaro, volto noto di cinema e televisione che quest’anno, tra le tante cose, ha vinto il prestigioso premio Duse per il Teatro come miglior attrice italiana. Ancora grandi autori per la prosa, come da sempre ci ha abituati Catonateatro.

Il 14 Agosto L’ispettore generale di Gogol’ in una versione grottesca perfetta per il registro comico dell’immancabile Enrico Guarneri e il 17 un altro grande ritorno, quello di Pippo Pattavina nel classico Uno, nessuno e Centomila, uno dei punti più alti della riflessione pirandelliana sull’esistenza. Ritorno in grande stile anche per il Musical con due dei titoli più amati di sempre, il 2 Agosto My Fair Lady di Frederick Loewe, tratto dall’opera teatrale di George Bernard ShawPigmalione. Ed è proprio alla commedia originale del drammaturgo irlandese, che si ispira questa versione del musical diretto da Gisella Calì.

Il 9 Agosto sarà il travolgente Grease della storica Compagnia della Rancia a entusiasmare il pubblico reggino. Il Musical dei record è tornato in scena per il ventennale dallo straordinario debutto, con una tournèe invernale da tutto esaurito. Una storia d’amore a suon di rock and roll, con canzoni e coreografie indimenticabili, diretto da Saverio Marconi. Ancora grande musica a Catonateatro per questa edizione numero 37, con due concerti, il repertorio classico vedrà impegnata la grande Lina Sastri, il 5 Agosto, con il suo personalissimo Concerto napoletano, un viaggio musicale nella Napoli del 900’ che diventa anche il racconto di una grande protagonista del Teatro italiano e dei suoi straordinari incontri. Dalla tradizione al Blues, il 19 Agosto la forza ed il talento di Irene Grandi saranno protagonisti del live Io, in blues, nel quale la cantante toscana affronterà un bellissimo repertorio fatto di canzoni internazionali e italiane che spaziano dagli anni ‘60 fino agli anni ‘90: Etta James, Otis Redding, ma anche Pino Daniele, Battisti, Mina, solo per citarne alcuni. Non mancheranno i suoi grandi successi con le canzoni scritte per lei da Vasco Rossi, Gaetano Curreri, lo stesso Pino Daniele.

Domenica 7 Agosto, il grande attore e regista pugliese Sergio Rubini in La ristrutturazione, ovvero disavventure casalinghe, un sottotitolo che è già un programma. Lo spettacolo è un racconto esilarante della ristrutturazione di un appartamento, un viavai di architetti e ingegneri, allarmisti e idraulici, operai e condòmini. E questa vita sconvolta lo è ancor di più se i padroni di casa sono due, un Lui e una Lei… Musiche eseguite dal vivo da Musica da Ripostiglio. A chiudere la trentasettesima stagione di Catonateatro il 21 Agosto sarà la Carmen di George Bizet, i protagonisti saranno Karina Demurova e Eduardo Sandoval, la regia è affidata ad Enrico Stinchelli, il tutto impreziosito dal Coro lirico siciliano diretto da Francesco Costa e dall’Orchestra Filarmonica della Calabria.

Ad affiancare la stagione teatrale ci saranno dodici appuntamenti cinematografici per la rassegna Verso Sud – Festival del cinema mediterraneo, giunta alla tredicesima edizione sotto la direzione artistica di Luciano Pensabene, in cui il Sud, come sempre protagonista, ci parla con lo sguardo di registi e autori che riflettono sul presente con una narrazione che indaga i segni, privati e sociali, che ci lasciano le crisi che stiamo vivendo. Con il Festival torna anche il Premio Nicola Petrolino(rrc)

Verso la presentazione del cartellone della 37esima stagione di Catonateatro

Nei prossimi giorni sarà presentato il cartellone della 37esima edizione della stagione teatrale di Catonateatro, organizzata dalla Polis Cultura guidata da Lillo Chilà.

Dopo gli annunci di questi giorni (Drusilla Foer, Grease il Musical e il concerto di Irene Grandi), un’altra prestigiosa tappa si aggiunge al cartellone estivo della storica kermesse reggina guidata dal patron Chilà. Stiamo parlando di un grande allestimento lirico che ha debuttato il 7 Maggio con straordinario successo al Teatro Politeama di Catanzaro, un classico senza tempo del repertorio operistico: Carmen di George Bizet, sul libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, opera ideata e prodotta interamente in Calabria, con l’Orchestra Filarmonica della Calabria, divenuta orchestra stabile della stagione lirico-sinfonica del Politeama, diretta dal Maestro Filippo Arlìa che è anche il coordinatore artistico dell’Opera.

Il cast internazionale vedrà protagonisti il mezzosoprano di origini russe Karina Demurova, nei panni di Carmen e il tenore spagnolo Edoardo Sandoval nella parte del sergente Don Josè. Tra gli altri interpreti Alessio Verna nel ruolo di Escamillo, Laura Ali, Micaëla, Leonora Presiyan Ilieva, Frasquita.

La regia è firmata dal poliedrico Enrico Stinchelli, divenuto celebre come autore e conduttore della “Barcaccia”, popolare show radiofonico dedicato all’opera lirica andato in onda, per tanti anni, su RadioTre con record di ascoltatori in tutto il mondo. Da regista, negli ultimi anni, ha curato Turandot a Torre del Lago, l’Histoire du Soldat al Rome Chamber Music Festival ed una rivoluzionaria Carmen al Teatro Greco di Siracusa. Le scenografie sono state realizzate, inoltre, da Alfredo Troisi, già scenografo di fiducia del maestro Daniel Oren, ha anche collaborato con il Teatro greco romano di Taormina, il Festival Puccini di Torre del Lago. 

“Questo progetto prestigioso, come altri in passato – ha dichiarato Chilà – si è potuto realizzare grazie al riconoscimento nazionale che la Polis Cultura riceve da tanti anni, anni in cui si sono creati legami forti con produzioni e artisti in tutta Italia, per il suo impegno e la tenacia con la quale porta avanti Stagioni di grande livello artistico sul territorio, oltre che per una struttura come poche al Sud Italia, capace di ospitare Opere come ad esempio questa Carmen che vorrei ricordare, oltre alla tappa all’Arena Alberto Neri di Catona, farà il Teatro Antico di Taormina e quello Greco di Siracusa».

«Il Maestro Arlìa, che è stato nostro ospite con la sua orchestra la scorsa Stagione – ha aggiunto – si è innamorato del nostro Teatro, dell’accoglienza e della professionalità che gli abbiamo riservato e da lì in poi ci siamo mantenuti in costante contatto per questo progetto che si preannuncia come una grande esclusiva targata Polis, che nella sua storia lunga 37 anni, non ha avuto mai l’occasione di ospitare un’Opera lirica di queste dimensioni, con un grande allestimento che ha bisogno di un pre-montaggio il 20 per poi andare in scena il giorno dopo, Domenica 21 agosto».

«Ci tengo a ringraziare – ha concluso – un grande artista calabrese come il Maestro Arlìa, che ha voluto omaggiare il nostro palcoscenico con questa grandiosa Opera. Vorrei inoltre sottolineare che siamo dei privati che tirano fuori i muscoli e tanto coraggio, mettendo in scena delle opere che solo con un Ente affianco si possono sostenere. L’unica certezza su cui la Polis può contare è il rapporto di fiducia consolidato negli anni con il pubblico e l’incasso da botteghino…».

Alla musica della prestigiosa Orchestra Filarmonica della Calabria diretta dal Maestro Arlìa, si affiancherà la straordinaria cornice vocale del Coro Lirico Siciliano – sotto la direzione del maestro Francesco Costa – una realtà che in pochi anni si è imposta nel panorama del settore divenendo il coro ufficiale delle due maggiori stagioni liriche della Sicilia, il Taormina Festival (ex Taormina Arte) e il Luglio Musicale Trapanese Ente di Tradizione. I movimenti coreografici sono stati affidati alla coreografa Gorane Ugarte, di origine spagnola ma da tempo calabrese d’adozione. Tra le sue esperienze più importanti, la tournée in Cina nel 2019 con il manager internazionale di danza e fondatore del Romae Capital Ballet, coreografie di Maria Grazia Garofoli, già Direttore del Corpo di Ballo della Fondazione Arena di Verona.

«Ci auguriamo che lo stesso entusiasmo che ha fatto registrare il tutto esaurito al Teatro Politeama di Catanzaro – ha concluso Chilà – possa contagiare anche il pubblico reggino, notoriamente amante della musica e della grande Opera. L’intero cartellone di Catonateatro 37 sarà presentato tra qualche giorno, riteniamo che nonostante tutte le difficoltà, anche quest’anno siamo riusciti a mettere in piedi una Stagione di grande livello». (rrc)

Verso la 37esima edizione di Catonateatro

La Polis Cultura scalda i motori per la stagione estiva di Catonateatro che, quest’anno, è giunta alla 37esima edizione.

Dopo la sfortunata programmazione invernale de Le Maschere e i Volti 2022, interrotta bruscamente nel mese di Gennaio a causa del dilagare della variante Omicron in città, preceduta dai problemi legati alle nuove disposizioni del Teatro Cilea in materia di uso della struttura che ne hanno penalizzato l’organizzazione (lavori di ristrutturazione in grave ritardo, indisponibilità dell’uso della biglietteria interna), la Polis si è leccata le ferite e, dopo una campagna rimborsi completata con la consueta professionalità, si è tuffata nella preparazione della Stagione numero 37 che si preannuncia come una sorta di rinascita per questa meritoria associazione che per tutti questi anni ha dato lustro ad un territorio arido di eventi culturali di rilievo, riportando la città di Reggio Calabria tra le piazze che contano dello spettacolo in Italia.

Questa Stagione di rinascita passa principalmente per l’allentamento delle misure anti Covid da parte del Governo, con la conseguente possibilità di avere la splendida tribuna dell’Arena Alberto Neri finalmente a disposizione con capienza al 100%.

«Un aspetto molto importante – sostiene il patron Chilà – che ci permette di lavorare con maggiore determinazione, perché in questi 2 anni complicati la presenza ridotta del pubblico in sala, a causa del dimezzamento dei posti dovuti alla pandemia, ci ha messo in difficoltà, in quanto  rappresentava l’unica forma di sostegno per noi, che comunque abbiamo sempre continuato a programmare come se tutto fosse normale, cioè spettacoli completi, intendo con scenografie e cast di attori al completo o concerti di grande livello, si pensi solo alla scorsa estate con la serata di Mogol-Battisti, il concerto di Arisa o quello di Silvia Mezzanotte con l’orchestra filarmonica della Calabria».

«Il pubblico ha bisogno del Teatro – aggiunge – ce lo dimostrano i tanti attestati di stima e di affetto che sono arrivati dopo l’annullamento della Stagione invernale. Ma non ci siamo fermati un attimo, l’organizzazione ormai rodata di tanti anni e i rapporti stretti con le principali agenzie di spettacolo italiane e i produttori dei maggiori Teatri, ci hanno permesso già a questo punto dell’anno di avere quasi pronto il cartellone estivo».

Come sempre Catonateatro propone una Stagione che spazia tra la prosa di autori classici, il grande Musical, i concerti. Sono giorni ormai che la città è tappezzata di manifesti che indicano la prima grande anteprima di questa 37esima Stagione, ovvero il concerto-spettacolo di Drusilla Foer dal titolo Eleganzissima Estate, uno show che ha fatto registrare il sold out ovunque. Partito dopo lo straordinario successo dell’ultimo Sanremo in coppia con Amadeus, l’attore Gianluca Gori in arte Drusilla Foer, non si è più fermato, con in più tre date speciali, accompagnato da un’orchestra, già tutte esaurite a Roma, Milano e Firenze. Lo spettacolo è già in vendita sul sito di Catonateatro e presso la Kenobi viaggi di Reggio Calabria ed è un appuntamento inserito nell’abbonamento della rassegna estiva.

Un’altra anticipazione riguarda uno dei Musical più amati di sempre che torna in scena con un’edizione speciale per il ventesimo anniversario, stiamo parlando di Grease, il Musical dei record, in una nuova rilettura del grande Saverio Marconi con Mauro Simone regista associato, un’opera colorata, luminosissima, a tratti abbagliante, grazie alla storica Compagnia della Rancia con la quale la Polis ha un rapporto speciale da tanti anni. Con la sua colonna sonora elettrizzante da Summer Nights a You’re the One That I Want e le coreografie irresistibili, piene di ritmo ed energia, Grease ha fatto innamorare (e ballare) intere generazioni, sino a diventare vero e proprio fenomeno pop.

E ancora un’ultima chicca. Da diversi anni Catonateatro ospita il meglio delle voci femminili di questo paese, si pensi a Ornella Vanoni, Patty Pravo, Fiorella Mannoia, Nina Zilli, Alessandra Amoroso, Simona Molinari o le già citate Silvia Mezzanotte e Arisa. Anche quest’anno la magia continua con una cantante che ha fatto la storia della musica pop-rock di questi anni, Irene Grandi, che porta a Catonateatro il suo ultimo progetto Io in Blues in cui alterna ai grandi classici, canzoni di artisti italiani legati al blues come Pino Daniele e Lucio Battisti e alcuni suoi successi in un nuovo arrangiamento.

Un ritorno alle origini, alla sua formazione musicale e vocale che la entusiasma e che incontra il favore del pubblico e della critica. Nella sua carriera lunga più di 25 anni Irene Grandi ha collaborato con grandi artisti della musica italiana, da Jovanotti al già citato Pino Daniele, da Bobo Rondelli a Elio e le storie tese, Claudio Baglioni, Eros Ramazzotti, Stefano Bollani, Francesco Bianconi, Vasco Rossi (col quale vanta una lunga collaborazione, sino all’ultimo Sanremo con la canzone scritta per lei da Vasco, Finalmente io) e Gaetano Curreri de Gli Stadio

Grandi nomi come sempre per Catonateatro che ha quasi definito la sua Stagione numero 37. E quest’anno ricorre anche un grande anniversario, che un Festival di questo spessore culturale non può trascurare, i cento anni dalla morte di Giovanni Verga e, come per i 700 anni di Dante Alighieri omaggiati lo scorso anno con lo straordinario Dante delle marionette della Compagnia Carlo Colla & figli, la Polis Cultura è pronta anche per il grande autore siciliano con una sorpresa che il presidente Chilà si riserva ancora un po’ di rivelare. Sarà un omaggio degno del grande scrittore che tanto ha dato alla Cultura italiana e anche a Catonateatro con diverse messe in scena ospitate nelle edizioni passate.

Possiamo solo dire che questo omaggio avrà per protagonista una delle attrici più importanti del cinema e del teatro italiano di questi anni. Bene, non ci resta quindi che attendere il programma completo, rimanere aggiornati sui vari canali di Catonateatro e Polis Cultura e correre ad abbonarsi e fare i biglietti per un’altra grande Stagione teatrale firmata Polis Cultura. (rrc)