Catonateatro, in scena Romeo e Giulietta

Domani sera, a alle 21.15, all’Arena “Alberto Neri” di Catonateatro, in scena lo spettacolo Romeo e Giulietta di William Shakepaseare, per la 36esima edizione di Catonateatro, organizzata dalla Polis Cultura, con la direzione artistica di Lillo Chilà.

Lo spettacolo, una produzione del Centro Teatrale Meridionale con la regia di Nicasio Anzelmo, dopo il grande successo alle Dionisiache 2021, è con Simone Coppo (Romeo), Eleonora De Luca (Giulietta), Anna Lisa Amodio (Madonna Capuleti), Giuseppe Benvegna (Baldassarre), Camillo Marcello Ciorciaro (Padre Montecchi), Nicolò Giacalone (Mercuzio/Lo speziale), Alessandro Marmorini (Duca di Verona), Giacomo Mattia (Paride), Mimma Mercurio (Madonna Montecchi), Marco Valerio Montesano (Benvolio), Lorenzo Parrotto (Tebaldo), Matteo Munari (Gregorio/Frate Giovanni), e con Monica Guazzini (la balia), Giovanni Carta (Frate Lorenzo) e la partecipazione dello stesso produttore Domenico Pantano (Padre Capuleti).

Romeo e Giulietta  è uno spettacolo complesso, pieno di fascino poetico. Una produzione imponente e coraggiosa: venti gli attori in scena e un grande numero di maestranze. Un segnale di sostegno concreto, dunque, a un settore da sempre in difficoltà, che ha subìto un duro colpo a causa della pandemia.

«La definizione di tragedia non sembra molto appropriata a un’opera il cui fascino consiste soprattutto nella suggestione poetica di brani che con la tragedia vera e propria hanno poco a che fare – ha sottolineato il regista Anzelmo –. In realtà, è la storia di un amore contrastato, come quello di tante commedie, che si conclude dolorosamente soprattutto per una serie di romanzeschi contrattempi, attribuibili a un destino particolarmente maligno». 

Il 28 agosto, lo spettacolo, che ha raccolto una standing ovation, confermando la grande qualità delle produzioni e rassegne teatrali del Ctm, diretto da Domenico Pantano, distinguendosi sulla scena culturale nazionale, sarà replicato a Siderno, in piazza, alle 21.30. (rrc)

Catonateatro, in scena “A letto dopo il Carosello”

Domani sera, a Catona, alle 21.15, all’Arena “Alberto Neri”, in scena A letto dopo il Carosello, con Michela Andreozzi, per la 36esima edizione di Catonateatro, organizzata dalla Polis Cultura con la direzione artistica di Lillo Chilà.

Erano gli anni in cui Raffaella Carrà duettava con Topo Gigio, le domeniche erano solo in bicicletta, dalla Malesia arrivava Sandokan, l’Italia ancora perdeva i Mondiali, si passavano le serate con Sandra e Raimondo, l’Almanacco del giorno dopo, gli amici del cortile. E si andava sempre A letto dopo il Carosello. Erano gli anni più rivoluzionari, entusiasmanti ed emozionanti della nostra storia.

In un esilarante viaggio interattivo accompagnato da musiche, atmosfere e colori dell’epoca, Michela Andreozzi dà il suo personale omaggio alle icone di quegli anni, da Franca Valeri a Gabriella Ferri, passando dal bianco e nero al colore, dalla comicità leggendaria del sabato sera al sinistro fascino degli sceneggiati, dai motivetti delle pubblicità alle sigle dei telefilm, dalle rubriche ai varietà che hanno reso indimenticabile la nostra televisione.

Sullo sfondo la vita reale di quegli anni intensi, così vicini e diversi, le tragicomiche vicende di una bambina qualsiasi e della sua famiglia, la scuola, gli amici, le vacanze. Un’epoca che fa bene al cuore ricordare, soprattutto in un momento storico in cui c’è bisogno di tenere a mente che siamo stati leggeri, coraggiosi e pieni di fiducia. E forse possiamo esserlo ancora. (rrc)

Catonateatro, in scena “La scuola delle mogli”

Domani sera, a Catona, alle 21.15, all’Arena “Alberto Neri”, in scena lo spettacolo La scuola delle mogli con la regia di Guglielmo Ferro e con Enrico Guarneri, Rosario Marco Amato, Nadia De luca.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della 36esima edizione di Catonateatro, organizzato dalla Polis Cultura e con la direzione artistica di Lillo Chilà.

Attraverso una rilettura in siciliano, attenta a non intaccare la struttura della commedia, i personaggi acquistano una nuova linfa che si inserisce nel solco che la grande tradizione teatrale siciliana ha percorso, anche attraverso la traduzione di un dialetto di classici, dei più grandi drammaturghi di ogni tempo. Un mondo sicuramente a misura di un interprete come Enrico Guarneri che attraverso una vis comica forte ed energica, fa rivivere con slancio il personaggio di Arnolfo. Una scuola delle mogli mediterranea che condivide un meccanismo che qui ripercorre l’improbabile e claustrale educazione che l’anziano Arnolfo pretende di imporre ad Agnese, che intende sposare, per garantirsene la fedeltà.

Si tratta, infatti, oltre che di una traduzione, di una riscrittura ottenuta adoperando i modi di dire e di fare isolani. Il risultato è un testo estremamente efficace che, mantenendo intatta la sua struttura drammaturgica, restituisce il sapore e il colore della commedia originale. (rrc)

Il concerto di Arisa a CatonaTeatro con l’Ortica Live Tour

Stasera (martedì 17 agosto) il concerto di Arisa a CatonaTeatro, che presenta il suo Ortica Live Tour.

Arisa, voce e personalità da vendere non ha bisogno di presentazioni. Dopo importanti esperienze televisive, le ultime tra Amici e Sanremo, sente forte il desiderio di tornare sui grandi palchi estivi e di sentire la vicinanza del suo pubblico. Finalmente ascolteremo, accompagnata dal pianista Giuseppe “Gioni Barbera” e dal poliedrico Jason Rooney alla consolle, i nuovi singoli “Potevi fare di più” e “Ortica”, oltre a tanti altri pezzi storici con nuovi arrangiamenti. Il titolo del tour riprende appunto quello del singolo “Ortica” una canzone che parla d’amore attraverso un intimo e poetico testo in napoletano e in italiano. Un amore intenso che quando finisce si lascia dietro un dolore che ricorda il bruciore provocato dal contatto con le foglie dell’ortica. Un sound intimo e delicato. Un mix di suoni che crea un’atmosfera sensuale e avvolge l’inconfondibile voce di Arisa, rendendo questa raffinata rivisitazione un viaggio tra sogno e realtà. (rs)

A CatonaTeatro annullato il concerto di Eddy Napoli per i 70 anni di “Luna Rossa”

Annullato a Reggio a CatonaTeatro lo spettacolo Buon compleanno Luna Rossa scritto e diretto da Eduardo De Crescenzo (in arte Eddy Napoli),  per celebrare i 70 anni di vita del famosissimo brano “Luna Rossa”, scritto dal padre Vincenzo De Crescenzo e pubblicato nel 1950. L’evento è stato cancellato dopo che è stata riscontrata la positività al covid di un componente dell’orchestra. I biglietti possono essere rimborsati o sostituiti con un buono per altro spettacolo. Le richieste andranno fatte a Polis Cultura entro il 19 agosto.

Eddy Napoli è stato a lungo il solista de “L’Orchestra Italiana” di Renzo Arbore e la sua voce ha contribuito alla grande popolarità che vanta oggi l’orchestra nel mondo, nonché autore e compositore di musiche per opere teatrali e cinematografiche per grandi artisti quali Pupella Maggio, Nunzio Gallo, Mario Merola, Roberto Murolo. Oggi  ha pensato di omaggiare il padre con il progetto “Luna rossa”,  canzone simbolo di Napoli nel mondo, accreditata nella tradizione culturale partenopea da talmente tanto tempo che, a volte, si dimentica che abbia essa stessa una storia. Non tutti sanno, afferma l’artista, che la storia raccontata all’interno del brano è autobiografica: mio padre si rese conto della fine della sua grande storia d’amore nel momento in cui la propria amata non si affacciò più al balcone ad attenderlo. Così, quel vuoto ed una luna rossastra lo ispirarono a buttare giù, su un pacchetto di sigarette e una scatola di cerini, una frase che sarebbe diventata famosa: “ccà nun ce sta nisciuno“. A questa ne susseguirono altre di contorno e fu così che gli venne in mente anche una bozza di melodia che per quei tempi risultò essere poi troppo moderno, tanto che in molti lo criticarono, qualcuno, addirittura, tuonò dicendo che era stato tradito lo spirito della canzone classica napoletana, senza sapere che “Luna rossa” sarebbe diventata a sua volta parte di quella tradizione musicale. (rs)

Catonateatro, domani il concerto “Le mie regine” con Silvia Mezzanotte

Domani sera, alle 21.15, all’Arena Alberto Neri di Catona, il concerto Le mie regine con Silvia Mezzanotte e l’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta dal Maestro Filippo Arlia.

L’evento rientra nell’ambito del cartellone di eventi della 36esima edizione di Catonateatro, organizzato dalla Polis Cutura e la direzione artistica di Lillo Chilà.

«Gli artisti non amano raccontare le loro fragilità – confida Silvia Mezzanotte – ‘Regine’, invece, nasce dalla voglia di condividere il mio viaggio artistico e umano: la timidezza innata che ha accompagnato la mia infanzia, la mia ferrea volontà di cantare che si è scontrata con un forte senso di inadeguatezza nell’affrontare la vita. La musica mi ha salvata, l’ascolto delle più grandi voci femminili che già da bambina erano parte della mia esistenza mi ha aperto nuovi spiragli sul mondo. Per questo ‘Regine’ rappresenta più di ogni altra cosa il percorso che mi ha permesso di trasformare le mie debolezze nella mia forza».

Ecco allora che brani celeberrimi di Mina, Ornella Vanoni, Anna Oxa, Patty Pravo, si spogliano della loro classicità per entrare a pieno titolo nella modernità di nuovi arrangiamenti, oppure  rinascono in una sorprendente versione tradotta in una lingua diversa dall’originale. 

Mentre alcune perle più intime e raccolte del repertorio di Mimì o Giuni Russo si vestono di nuova popolarità, viaggiando in parallelo con le voci che hanno segnato la scena internazionale come Annie Lennox, Kate Bush, Noa e molte altre.

“Naturalmente – sottolinea Silvia Mezzanotte – ho riservato in questo spettacolo un posto speciale per il percorso artistico che mi ha portato ad essere per 10 anni la voce dei Matia Bazar. da ‘Brivido caldo’ a ‘Messaggio d’amore’. (rrc)

Catonateatro, lo spettacolo “Tartassati dalle tasse” con Biaggio Izzo

Domani sera, all’Arena Alberto Neri di Catonateatro, alle 21.15, lo spettacolo Tartassati dalle tasse, scritto e diretto da Eduardo Tartaglia e con Biagio Izzo.

Lo spettacolo fa parte del cartellone della 36esima edizione di Catonateatro, organizzato dalla Polis Cultura.

Quante volte anche la nostra coscienza di pur buoni ed onesti cittadini ha segretamente partorito concetti del genere? “Io le tasse le pagherei. Ed anche volentieri! Se solo però poi le cose funzionassero veramente!…”  Il problema, però, è che se poi davvero ragionassimo tutti quanti sempre così, come e perché mai le cose potrebbero veramente funzionare?

arà costretto improvvisamente a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, imprenditore napoletano nel settore della ristorazione: il classico “self made man”, che da nipote e figlio di baccalaiuolo si ritrova ora proprietario orgoglioso di un ristorante internazionale di sushi all’ultima moda. Si ritroverà in balia di mille peripezie e problemi. Soprattutto costretto a risolvere il quesito che angustia la stragrande maggioranza di noi: come è possibile che due parole che da sole evocano così tanta bellezza: “Equità” e “Italia”, quando si uniscono si contraggono dolorosamente come chi è in preda alla più dolorosa delle coliche addominali.

Valori, attualità e comicità: è questo il sunto di “Tartassati dalle tasse”. L’educazione alla legalità e all’onestà, va in controtendenza con l’aspetto umano delle reazioni che possono avere le persone messe alle strette di fronte ai problemi quotidiani della vita. (rrc)

Catonateatro, in scena “Storia di una Capinera”

Domani sera, a Catona, alle 21.15, all’Arena Alberto Neri, in scena Storia di una Capinera di Giovanni Verga con Nadia De Luca e la regia di Rosario Minardi.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della 36esima edizione di Catonateatro, con la direzione artistica di Lillo Chilà.

Quando Giovanni Verga vide una piccola capinera, rinchiusa in gabbia, lasciarsi morire per aver perduto la sua libertà, trasse ispirazione per raccontare la propria “storia di una capinera” che sarà presentata, nel riadattamento teatrale di Rosario Minardi, il 3 agosto nell’ambito del Festival Catonateatro.

Maria, giovane novizia, come un uccellino ferito si vede privata della sua vita e della sua libertà, quando, allontanatasi momentaneamente dal convento a causa di un’epidemia di colera, assapora l’amore verso l’amico di famiglia Nino e per questo motivo viene costretta dalla sua matrigna a tornare tra le sue consorelle e a prendere i voti. Morirà pazza nei sotterranei del convento, dopo il tocco freddo di quelle forbici che le recisero i capelli, con quell’amore in corpo per il suo Nino, che avrà già sposato sua sorella Giuditta, sempre per volere dell’algida matrigna.

“Storia di una capinera” è un romanzo che si snoda nelle lettere che Maria indirizza all’amica fidata Marianna, dove racconta la scoperta di questi suoi nuovi sentimenti per Nino e tutto il suo dolore per aver dovuto rinunciare alla vita.  Nella trasposizione teatrale, la scansione epistolare tra le due diventa azione scenica con personaggi che prendono vita e si muovono all’interno della narrazione e intorno alla protagonista.

E’ a tutti gli effetti una denuncia alla condizione delle donne nella società siciliana dell’800, dove dignità e libertà venivano regolarmente calpestate in un contesto familiare che imponeva loro ogni scelta di vita. Restrizioni che riscontriamo in vicissitudini del nostro tempo che ne dettano la contemporaneità dell’opera. (rrc)

Al via la 36esima edizione di Catonateatro: Si parte con “Dante delle marionette”

Domani, giovedì 29 luglio, all’Arena “Alberto Neri” di Catona, prende il via la 36esima edizione di Catonateatro, organizzato dalla Polis Cultura, con la direzione artistica di Lillo Chilà, che promette un programma ricco, all’insegna dell’ottimismo e della ripartenza.

Tante le serate a cui il pubblico reggino potrà assistere questa estate, spettacoli di grande qualità con alcune chicche come la straordinaria apertura del 29 luglio, affidata alla storica Compagnia Carlo Colla & figli, con Dante delle marionette, spettacolo dal grande impatto visivo che fa parte del progetto Dante 700, che la famosa Compagnia marionettistica sta portando in giro per il mondo in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

Lo spettacolo unirà la tradizione del Teatro di Figura Italiano e la poetica Dantesca. Nel repertorio del Teatro di Figura, l’immaginifico Dantesco ha sempre avuto una parte di primaria importanza. I personaggi dell’opera di Dante, siano essi storici o fantastici, compaiono nei repertori delle compagnie di marionette, burattini e pupi in tutta Italia e diventano spesso caratteri essenziali per lo svolgimento della trama.

Le marionette della Carlo Colla & Figli illustreranno alcune fasi della Commedia, fornendo un esempio concreto di come l’immaginifico Dantesco abbia contribuito all’evoluzione di una delle eccellenze e delle tradizioni storiche del teatro italiano, unione di arti applicate e drammaturgia.

L’evento performativo così strutturato porterà il pubblico ad immergersi in un mondo fantastico in cui l’opera del Grande Maestro e il linguaggio delle marionette si fonderanno per affascinare gli spettatori.

La formula scenica utilizzata prevede il movimento delle marionette a fili corti, con il marionettista a vista che porterà a conoscere i segreti delle marionette, dei burattini, dei pupazzi e delle ombre, sarà possibile osservare le abili dita del marionettista che, come un provetto musicista, “solletica” i fili del personaggio.

In questo contesto sarà possibile un ritorno all’essenza della marionetta, al rapporto diretto fra marionettista, marionetta e pubblico, che porterà ad evidenziare i significati estetici e filosofici puri che sottendono al nostro teatro. La marionetta, spogliata delle strutture scenotecniche di origine barocca che l’accompagnano da sempre, ritornerà alla pura essenza di “attore virtuale” ante litteram diventando un tutt’uno con il marionettista che la muove, portando così lo spettatore ad immergersi in un immaginifico in cui poesia, arte e cultura contribuiscono a creare un’esperienza teatrale unica al mondo.

La kermesse, poi, entrerà nel vivo nel mese di agosto, con Storia di una capinera, da Giovanni Verga, con Nadia De Luca e la regia di Rosario Minardi, in programma il 3 agosto. Il 5 agosto, sarà la volta di Biagio Izzo in Tartassati dalle tasse, scritto e diretto da Eduardo Tartaglia.

Il 7 agosto, Le mie regine con Silvia Mezzanotte e l’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta dal Maestro Filippo Arlia. Il 9 agosto, lo spettacolo L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello con Giorgio Colangeli e la regia di Giancarlo Nicoletti.

Il 12 agosto, Buon compleanno Luna Rossa, con Eddy NapoliLuna Rossa Orchestra. Il 17 agosto, il concerto Ortica con Arisa. Il 19 agosto, La Scuola delle mogli di Molière con Enrico Guarneri e la regia di Guglielmo Ferro.

Il 24 agosto, A letto dopo il carosello con Michela Andreozzi e la regia di Paola Tiziana Cruciani. Chiude la rassegna, il 27 agosto, Romeo e Giulietta, di William Shakeaspeare, con Simone Coppo ed Eleonora De Luca, con la regia di Nicasio Anzelmo(rrc)

Dal 25 luglio torna con la 36esima edizione Catonateatro

Dal 25 luglio al 27 agosto, l’Arena Alberto Neri di Catona torna a essere palcoscenico di Catonateatro, uno dei Festival estivi più longevi d’Italia giunto alla 36esima edizione e organizzato dalla Polis Cultura.

«La Polis Cultura – viene spiegato in una nota – prosegue il suo percorso artistico cercando di mantenere sempre la barra diritta sulla qualità delle proposte e dei servizi da offrire al suo pubblico, come è avvenuto la scorsa estate in piena pandemia. Anche quest’anno ci saranno le stesse condizioni della scorsa stagione con posti alternati, pertanto capienza dimezzata, per garantire distanza consigliata evitando assembramenti».

Un cartellone tra i più coraggiosi fatti in Italia questa estate, una Polis Cultura che ha voluto osare di comune accordo con le varie produzioni, che in questo momento si sono messi in gioco per la voglia di ricominciare, anche se questo è il momento r(esistere).

A conclusione del progetto Dante 2021, per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, dopo una tre giorni di incontri letterari con la prof. Francesca Neri che approfondirà alcune tematiche della grande opera del Sommo Poeta attraverso anche la recitazione di vari canti, il 29 luglio, in esclusiva assoluta, sarà presentata dalla compagnia internazionale Carlo Colla & figli l’opera marionettistica Dante delle marionette. La storica famiglia porta a Catona, subito dopo le date al Piccolo Teatro di Milano, uno spettacolo che unisce la tradizione del Teatro di Figura Italiano e la poetica dantesca. Le marionette ripercorrono alcuni momenti forti delle tre cantiche della Commedia, con la regia di Franco Citterio e Giovanni Schiavolin e il soggetto e sceneggiatura di Eugenio Monti Colla.

Il 3 Agosto è protagonista la grande prosa con l’adattamento teatrale di Storia di una Capinera, regia di Rosario Minardi con Nadia De Luca, uno dei romanzi più celebri di Verga con al centro la storia e i tormenti interiori di una ragazza costretta a farsi monaca; attenzione verso gli umili e i vinti che il Verga svilupperà nella sua narrativa successiva.

Il 5 Agosto, sarà la volta del grande mattatore napoletano Biagio Izzo con una commedia tutta da ridere dove non mancano i risvolti sociali, Tartassati dalle tasse, spettacolo che viene recuperato dalla Polis Cultura dopo l’annullamento a causa dello scoppio della pandemia della stagione invernale 2020 de Le Maschere e i Volti presso il Teatro Cilea.

Il 7 Agosto, l’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta dal Maestro Filippo Arlia, accompagnerà, in prima nazionale, in  Le mie Regine, la splendida voce di Silvia Mezzanotte che spazierà in un viaggio musicale a 360° da Mina a Mia Martini, da Alice a Giuni Russo, rivisitando in chiave pop-rock grandi classici di Nina Simone, Gloria Gaynor e molte altre. Naturalmente, un posto speciale viene dedicato a quei testi musicali che per anni l’hanno vista quale voce dei Matia Bazar.

Ritorna la grande prosa il 9 Agosto con L’uomo, la Bestia e la Virtù di Luigi Pirandello, uno dei testi più rappresentati del drammaturgo siciliano, adattato in chiave comica dal regista Giancarlo Nicoletti, ad interpretarlo, nel ruolo del professor Paolino, Giorgio Colangeli, premio David di Donatello, attore dalla lunga carriera teatrale, oggi volto noto di cinema e fiction.

Torna la grande tradizione della musica napoletana a Catonateatro il 12 Agosto, con Eduardo De Crescenzo (in arte Eddy Napoli) e la Luna Rossa Orchestra in Buon compleanno Luna Rossa. Voce storica dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, Eddy Napoli rende omaggio al padre che è stato l’autore della splendida canzone che dà il titolo allo show, in un concerto che ripercorre in chiave moderna i grandi standard napoletani.

Il 14 una serata all’insegna della comicità sfrenata con Salvo La Rosa e Enrico Guarneri che ripresentano, sulla linea del format televisivo, Di nuovo insieme.

 Il 17 Agosto, approda  all’Arena Alberto Neri il tour “Ortica” di Arisa, voce e personalità da vendere e che non ha bisogno di presentazioni. Arisa, dopo le ultime esperienze televisive, di Sanremo ed Amici, sente forte il desiderio di tornare sui grandi palchi estivi e di sentire la vicinanza del pubblico dal vivo.

Il 19 Agosto si torna alla prosa con un autore immortale, Molière con La scuola delle mogli, una commedia che vede il ritorno dell’attore siciliano Enrico Guarneri a proprio agio nei panni di Arnolfo, spaccone misogino che, fa crescere la sua Agnese rinchiusa in casa e la educa ai doveri della “buona sposa”. La vivace trama consente a Guarneri e alla sua compagnia di divertire il pubblico tra fraintendimenti e scenette comiche generata dalla gelosia di Arnolfo.

Il 21 Agosto ancora di scena la grande musica, unica tappa in Calabria, con un omaggio a Lucio Battisti alla presenza del grande autore di testi della musica italiana, Mogol, che accompagnato da un‘orchestra, renderà il concerto un racconto unico nel suo genere, infatti durante la serata Mogol racconterà i vari aneddoti e gli importanti significati legati ad ogni brano, magistralmente interpretato dalla splendida voce del solista Gianmarco Carroccia.

Penultimo appuntamento, in esclusiva per Catonateatro, il 24 Agosto, una serata dai toni nostalgici e brillanti, all’insegna della grande comicità. Sarà infatti Michela Andreozzi a riportarci nella magnifica stagione degli anni 70’ con A letto dopo Carosello, un esilarante viaggio interattivo accompagnato dalle musiche, atmosfere e i colori dell’epoca. Michela Andreozzi, con la sapiente regia di Paola Tiziana Cruciani, dà il suo personale omaggio alle icone di quegli anni, da Franca Valeri a Gabriella Ferri, a Raffaella Carrà, passando dal bianco e nero al colore, dalla comicità leggendaria del sabato sera al sinistro fascino degli sceneggiati, dai motivetti delle pubblicità alle sigle dei telefilm, dalle rubriche ai varietà che hanno reso indimenticabile la nostra televisione.

E siamo al gran finale con uno dei testi immortali del Teatro di ogni tempo, Romeo e Giulietta di William Shakespeare. Un grande sforzo produttivo della compagnia calabrese Ctm di Domenico Pantano, con la regia di Nicasio Anzelmo che ne cura anche l’adattamento e un gruppo di attori professionisti, tra giovani talenti ed attori più esperti, che debutterà a Segesta e subito dopo sarà a Catonateatro per la serata di chiusura del 27 Agosto.

«Un’opera complessa e per niente banale – ha spiegato il regista – piena di fascino poetico nel raccontare quello che nei secoli è diventato l’inno dell’amore impossibile. O forse amore non è, e se non lo è, che cos’è quindi?». (rrc)