REGGIO – Giornata della Memoria, si ricorda la Strage di Rizziconi

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 16.30, nella Sala Biblioteca di Palazzo Alvaro, l’iniziativa Il Giorno della Memoria. I giorni della Storia – La strage nazi-fascisti di Rizziconi del 6 settembre 1943, organizzata dall’Ampa Venticinqueaprile in sinergia con il sindaco f.f. della Città Metropolitana, Carmelo Versace, e con il sindaco f.f. del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti.

Un’iniziativa rivolta ai cittadini, e in particolare alle scuole, per raccontare quel che accadde a Rizziconi il 6 settembre 1943, quando per ore ed ore il centro abitato fu sottoposto al cannoneggiamento da parte delle truppe tedesche in ritirata verso il Nord Italia. La rappresaglia, perpetrata dall’artiglieria tedesca, determinò la più grave strage avvenuta nel Meridione prima dell’8 settembre 1943, quando ancora l’Italia fascista e la Germania nazista erano alleate. Le stragi nazi-fasciste avvenute nel Sud Italia, sia prima sia dopo l’armistizio di Cassibile, furono per decenni incredibilmente dimenticate fino a quando l’attività di storici, ricercatori e saggisti, assieme a quella dei Comuni colpiti dalle rappresaglie e di alcune associazioni del territorio, ha restituito memoria delle vittime incolpevoli ed inermi.

Hanno aderito: Amministrazione Comunale di Rizziconi, ANEI (Associazione Nazionale Ex Internati), Associazione Culturale “Alioscia” di Maropati, Lions Club Gioia Tauro – Piana, UDI (Unione Donne Italiane). (rrc)

CROTONE – Giornata della Memoria, il progetto “Memoria di Carta”

Si intitola Memoria di carta il progetto a cura dell’Ufficio Cultura del Comune di Crotone, con il supporto dell’Ufficio Anagrafe, promosso in occasione della Giornata della Memoria.

Con questo progetto sono state ricostruite memorie cartacee di una realtà tragica espressa attraverso il linguaggio degli ordinamenti giuridici. Grazie ad un minuzioso lavoro sono stati recuperati e digitalizzati dalla Raccolta ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d’Italia, periodico a stampa di cui l’Archivio Storico Comunale/Fondo Falcone Lucifero possiede esemplari originali, le disposizioni che, a partire dal 1938 e fino al 1945, portarono ad una graduale limitazione della capacità giuridica degli italiani di origini ebraiche, determinando così per sempre il destino di moltissimi italiani.

Ciò che risalta dalla lettura di questi testi è il carattere di “ordinarietà” di formulazioni legislative basate sulla differenza di ”razza”, altamente lesive della libertà personale, pubblicate accanto alle più comuni disposizioni su appalti pubblici, contributi alle università o materie di esami di stato, trasponendo, in questioni amministrative, quelle che furono reali tragedie umane.
Il primo decreto ad essere promulgato è il n. 1539, del 5 settembre 1938, recante l’Istituzione, presso il Ministero dell’Interno, del Consiglio superiore per la demografia e la razza, chiamato a dare pareri sulle questioni di carattere generale interessanti la demografia e la razza. Sarà questo il primo passo legislativo verso quella progressiva privazione dei diritti degli ebrei italiani. Se ancora nel decreto n. 1539, il riferimento alla razza è generico, dal successivo, la terminologia si farà più esplicita: il R.D. – L. n.1630 del 23 settembre 1938 reca “Istituzione delle scuole elementari per fanciulli di razza ebraica”. Con il R.D.-L. n. 1728 del 17 novembre del 1938, prendono poi avvio i “Provvedimenti in difesa della razza ariana” con l’elencazione di tutti i divieti imposti agli ebrei fra cui: quello al matrimonio con persona appartenente ad altra razza, i limiti di proprietà immobiliare e l’esclusione dagli incarichi alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche, statali e non statali.
Una diretta testimonianza dell’applicazione di tali provvedimenti è riscontrabile nei registri degli Uffici di Stato Civile, tra i quali non manca quello di Crotone che, ai sensi dell’art. 9 di tale decreto, da quel momento dovranno appuntare, accanto al nome di ogni cittadino, se questi è di razza ariana o ebraica.
Ai fini di un approfondimento, l’Archivio Storico Comunale, rende disponibile al seguente link, http://www.comune.crotone.it/Archivio-Storico-Comunale, nella Sezione “La Memoria di carta”, la documentazione trattata, in formato digitale, oltre ad avere realizzato un filmato esplicativo che sarà pubblicato sulla pagina social “Città di Crotone”. (rkr)

A Cosenza un mese di iniziative per la Giornata della Memoria

È con un mese di iniziative, che il Comune di Cosenza, guidato dal sindaco Franz Caruso, in collaborazione con il Museo dei Brettii e degli Enotri e la Rete Universitaria per il Giorno della Memoria, ha deciso di ricordare, quest’anno, lo sterminio sistematico degli Ebrei d’Europa, organizzato dal regime nazista nel corso della seconda guerra mondiale.

La commemorazione della Shoah rappresenta ormai un valore acquisito e con l’occasione l’Amministrazione comunale vuole ricordare anche ogni persona caduta o discriminata per motivi etnici, sessuali o religiosi. Il senso profondo del Giorno della Memoria coincide, infatti, con valori fondamentali di pacificazione civile, come la responsabilità individuale, la libertà democratica e la lotta al razzismo.

«Il Giorno della memoria e i successivi momenti di riflessione che l’Amministrazione ha promosso per un mese intero – ha sottolineato l’Assessore alla Cultura della memoria democratica e della Legalità, Veronica Buffone – devono avere una funzione ben precisa perché, come diceva Primo Levi, “ciò che è accaduto può ritornare, pur assurdo e impensabile che appaia”. Ecco perché è importante ricordare tutti i giorni, soprattutto alle giovani generazioni, il rispetto dei diritti e della dignità della persona, affinché si costruisca una coscienza sempre pronta a sfuggire e a rinnegare ogni tipo di odio razziale, intolleranza e violenza».

«Tutti, cittadini e istituzioni – ha concluso Buffone – siamo chiamati a lottare contro l’indifferenza e le giornate della memoria che abbiamo promosso devono servire proprio a questo, a renderci consapevoli di quanto accaduto in passato, ma soprattutto di come vogliamo sia il nostro futuro».

Il mese della Memoria al Museo dei Brettii e degli Enotri intende mantenere viva l’attenzione con vari momenti di riflessione su quello che fu uno dei periodi più bui della storia. Dal 27 gennaio al 27 febbraio si susseguiranno, infatti, mostre, reading, presentazioni di libri e incontri con e per le scuole. E tutto nella piena consapevolezza che è necessario recuperare la memoria, al di là del particolare anniversario, e accendere i riflettori su temi che ancora riguardano tutti da vicino, con un passato tragico che è sempre più attuale, in una società nella quale, purtroppo, sono presenti germi di violenza e antisemitismo che minano l’eguaglianza, la libertà, la dignità umana.

Le diverse iniziative, come le mostre, la presentazione di docufilm e di libri a tema, alcuni dei quali già presenti e valorizzati all’interno del bookshop del Museo, ma sui quali si tornerà con approfondimenti, in presenza dei loro autori, diventano strumento maggiormente utile a non dimenticare quell’evento tragico del nostro passato di italiani, europei e cittadini del mondo.

Estremamente importante la collaborazione, con il Comune e il Museo dei Brettii e degli Enotri, della Rete Universitaria per il Giorno della Memoria, nella persona della referente regionale Alessandra Carelli, storica dell’arte e da molti anni attiva sul territorio in molteplici iniziative volte al contrasto del fenomeno delle disuguaglianze, dell’illegalità, dei razzismi, dei nuovi fascismi e di ogni forma di odio.

Alle iniziative promosse da Palazzo dei Bruzi, partecipano anche il Comune di Tarsia – nel cui territorio, a Ferramonti, ha sede il più grande campo di concentramento fascista italiano, il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza e la Scuola di Recitazione Cinematografica “Arti Blu”.

Nel corso di questo mese di attività, particolarmente importante sarà il ruolo delle scuole della città e della provincia, alcune delle quali coinvolte nell’organizzazione delle singole iniziative che vedranno un protagonismo attivo degli studenti. Il Museo dei Brettii e degli Enotri, il museo archeologico della città diretto da Marilena Cerzoso, che quotidianamente vive la missione della scoperta della storia più antica del territorio, intende, attraverso queste iniziative, ribadire il suo ruolo culturale in cui la conoscenza del passato diventa occasione di riflessione sulla Memoria, sulle memorie, per la crescita culturale, sociale e umana degli individui. (rcs)

REGGIO – Iniziative sulla Shoah tra storia e memoria”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, è in programma la conversazione La Shoah tra storia e memoria organizzato da Arci Reggio Calabria e con Antonino Romeo.

L’evento è stato organizzato in occasione della Giornata della Memoria.

L'incontro "La Shoah tra storia e memoria"

L’ANPI reggina,invece, celebra la “Giornata della Memoria” con due iniziative, guardando al passato, vivendo il presente e proiettandosi al futuro.
La prima è una video lezione del prof. Pasquale Amato, che sarà trasmessa online alle ore 10,00 di lunedì 31 gennaio 2022 sulla pagina Comitato Provinciale ANPI Reggio Calabria (Link: https://www.facebook.com/COMITATO-PROVINCIALE-ANPI-REGGIO-CALABRIA-114441545272088/).
La seconda è la presentazione di un libro di Pino Ippolito Armino dedicato alla Resistenza calabrese e meridionale, che si terrà sabato 5 febbraio 2022 alle ore 17,30 presso lo “Spazio Open” di via Filippini 25.
Nello specifico, il docente di Storia dell’Europa Contemporanea nell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria interverrà sul tema “La Shoah tra memoria e attualità”. La sua lezione, arricchita da immagini e filmati, traccerà un collegamento fra la Shoah, nelle sue cause e nella sua drammatica e efferata concretizzazione, e le guerre, le violenze e i razzismi che stanno dilagando in tutto il Mondo, dai posti più remoti fino al Mediterraneo e i confini orientali d’Europa. Un evento importante, questo della lezione del professore Amato, non solo per il suo prestigio, ma anche perché verranno coinvolte le scuole, per fare in modo che la consapevolezza del passato e del presente porti ad avere valori fondamentali per un futuro migliore.
Inoltre, proseguendo la sinergia fra l’ANPI reggina e lo “Spazio Open” nella presentazione di volumi, verrà nuovamente illustrato il libro Storia della Calabria partigiana. Un testo significativo, quello di Armino, considerato che, attraverso la raccolta di storie di antifascisti della prima ora, di militari che vollero restare fedeli al loro giuramento, di lavoratori emigrati e pronti a intervenire in armi, in modo per nulla retorico e scontato, si inserisce nel recente riconoscimento del contributo del Mezzogiorno nella guerra di Liberazione che oppose i partigiani della causa italiana alla tirannia nazifascista, rovesciamento dell’opinione che vorrebbe ridurre i partigiani meridionali a militari intrappolati a Nord dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943.
«Abbiamo preso contatti con un centro, molto importante in Città, di documentazione antifascista per organizzare un’ulteriore iniziativa per la Giornata della Memoria, ma in presenza, appena ci saranno le condizioni. Intanto, la celebriamo con la nostra ormai classica filosofia, quella della conoscenza propedeutica al rifiuto di ogni violenza, razzismo, oppressione, specialmente fra le nuove generazioni. Insomma, per difendere e rilanciare giustizia, libertà e democrazia e rifiutando ogni rigurgito nazifascista» è il commento con il quale la Fiduciaria dell’ANPI di Reggio Calabria, Maria Lucia Parisi, ha lanciato la duplice iniziativa.

(rrc)

REGGIO – Giornata della Memoria, due le iniziative organizzate dall’Anpi RC

In occasione della Giornata della Memoria, la locale Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha organizzato due iniziative: la prima, in programma il 31 gennaio, mentre la seconda il 5 febbraio.

Il primo appuntamento è una video lezione del prof. Pasquale Amato, che sarà trasmessa online alle 10; mentre l’evento del 5 febbraio sarà la presentazione del libro di Pino Ippolito Armino, dedicato alla Resistenza calabrese e meridionale, che si terrà sabato 5 febbraio 2022 alle ore 17,30 presso lo “Spazio Open” di via Filippini 25.

Nello specifico, il docente di Storia dell’Europa Contemporanea nell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria interverrà sul tema La Shoah tra memoria e attualità. La sua lezione, arricchita da immagini e filmati, traccerà un collegamento fra la Shoah, nelle sue cause e nella sua drammatica e efferata concretizzazione, e le guerre, le violenze e i razzismi che stanno dilagando in tutto il Mondo, dai posti più remoti fino al Mediterraneo e i confini orientali d’Europa. Un evento importante, questo della lezione del professore Amato, non solo per il suo prestigio, ma anche perché verranno coinvolte le scuole, per fare in modo che la consapevolezza del passato e del presente porti ad avere valori fondamentali per un futuro migliore.

Inoltre, proseguendo la sinergia fra l’Anpi reggina e lo “Spazio Open” nella presentazione di volumi, verrà nuovamente illustrato il libro Storia della Calabria partigiana. Un testo significativo, quello di Armino, considerato che, attraverso la raccolta di storie di antifascisti della prima ora, di militari che vollero restare fedeli al loro giuramento, di lavoratori emigrati e pronti a intervenire in armi, in modo per nulla retorico e scontato, si inserisce nel recente riconoscimento del contributo del Mezzogiorno nella guerra di Liberazione che oppose i partigiani della causa italiana alla tirannia nazifascista, rovesciamento dell’opinione che vorrebbe ridurre i partigiani meridionali a militari intrappolati a Nord dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943.

«Abbiamo preso contatti con un centro, molto importante in Città, di documentazione antifascista per organizzare un’ulteriore iniziativa per la Giornata della Memoria, ma in presenza, appena ci saranno le condizioni. Intanto, la celebriamo con la nostra ormai classica filosofia, quella della conoscenza propedeutica al rifiuto di ogni violenza, razzismo, oppressione, specialmente fra le nuove generazioni. Insomma, per difendere e rilanciare giustizia, libertà e democrazia e rifiutando ogni rigurgito nazifascista» è il commento con il quale la Fiduciaria dell’ANPI di Reggio Calabria, Maria Lucia Parisi, ha lanciato la duplice iniziativa. (rrc)

Giornata della Memoria, l’assessore De Caprio ricorda le vittime della Shoah

L’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, in occasione della Giornata della Memoria, ha ricordato le vittime della Shoah.

«Oggi – ha detto De Caprio – ricordiamo i bambini le famiglie del popolo ebreo massacrati nei campi di concentramento tedeschi. Stiamo accanto a loro, accanto a questo popolo che ha sofferto, ritenendoci anche noi vittime di chi crede nella superiorità, nel predominio. La Calabria non sta con questi dominatori. La Calabria è unita accanto al dolore di quelle famiglie e di quel popolo. Esprimiamo il massimo disprezzo per quelli che hanno praticato la tortura e lo sterminio e per quelli, tantissimi, che sono rimasti a guardare».

La Calabria – ha aggiunto – non rimarrà più a guardare, si metterà a disposizione dei figli e dei nipoti di quella gente e, insieme, uniti nella cultura del dolore, costruiremo qualcosa di bello. In Calabria vogliamo riprodurre la vita di un kibbutz, per far capire che le religioni non ci dividono e che le differenze ci arricchiscono. Lavoreremo per creare un mondo bello a partire dalla Calabria, dal centro del Mediterraneo. Lo faremo insieme con i sindaci, con il mondo della scuola e del lavoro. Lo faremo con la Calabria che brilla». (rcz)

Roccella Jonica aderisce all’iniziativa del Comune di Stazzema contro la propaganda nazista

Il Comune di Roccella Jonica, guidato dal sindaco Vittorio Zito, ha aderito, in occasione della Giornata della Memoria, al progetto promosso dal Comune di Stazzema, il paese della Versilia segnato dalla strage nazista del 12 agosto 1944.

Lo ha reso noto l’assessore alla Cultura Bruna Falcone, ricordando che il Comune di Roccella, negli anni successivi, ha dedicato alla celebrazione di questa ricorrenza l’iniziativa intitolata La Settimana della Memoria, con un programma di eventi culturali diversificati, tenuti per una intera settimana, e che hanno avuto come protagonisti associazioni, scuole e cittadini.

L’obiettivo, oltre alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto, era quello di  favorire una riflessione comune rivolta non solo agli studenti delle scuole, ai quali affidare il testimone della memoria affinché tragedie simili non si ripetano più,  ma allargata anche a tutta la comunità, considerati i tempi difficili che si vivono in Europa ed i sentimenti di  odio e violenza razziale che dilagano in maniera sempre più preoccupante.

«Si tratta – ha illustrato l’assessore Falcone, parlando del progetto del Comune di Stazzema – della proposta di legge di iniziativa popolare denominata ‘Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e la produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti’, avanzata dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona e che mira a colpire precisamente determinate fattispecie di reato, configurando così pene certe».

L’estratto della proposta di legge  recita: «Chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici». 

«Ritengo – ha spiegato – che sia un nostro dovere morale aderire all’iniziativa del Comune di Stazzema e sottoscriverla tutti, per non lasciarsi ingannare dall’apparente  convinzione che certi episodi  del passato non possano più ripetersi».

«Sulla necessità della memoria non possiamo abbassare la guardia e non bisogna sottovalutare rigurgiti di fascismo – ha sostienuto il sindaco di Roccella, Vittorio Zito –. La raccolta delle firme per appoggiare la proposta di legge di iniziativa popolare è un gesto significativo, carico di responsabilità e volto a combattere ogni forma di intolleranza, antisemitismo, razzismo, istigazione all’odio».

«Abbiamo messo a disposizione – ha detto – il modulo con cui aderire, che sarà possibile compilare e firmare presso l’Ufficio anagrafe del Comune dal 27 gennaio al 27 febbraio. La normativa prevede un minimo di 50 mila firme perché la proposta di legge possa arrivare in Parlamento ed essere discussa, quindi l’appello che rivolgiamo alla comunità  è quello di firmare». (rrc)

In copertina, foto di P. Commisso

CROTONE – Il sindaco Voce: Giornata della Memoria è giorno della consapevolezza e riflessione

Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, è intervenuto in occasione della Giornata della Memoria, ricordando che «rappresenta, per tutti, il giorno della consapevolezza e della riflessione».

«L’emergenza sanitaria in corso – ha dichiarato il primo cittadino – non ha permesso di ospitare, come avrei fatto con piacere, i ragazzi delle scuole nel palazzo Comunale, sulla cui facciata oggi, aderendo al sensibile invito del prefetto, sono esposte le bandiere a mezz’asta.
Tuttavia abbiamo chiesto ai ragazzi delle scuole cittadine di documentarci, attraverso video e foto, i momenti di riflessione che si stanno svolgendo nei propri istituti».

«Li ringrazio – ha aggiunto – per i contributi che ci stanno inviando. Sono riflessioni importanti: un messaggio forte di pace che pone tutti davanti alla responsabilità di guardare agli altri come persone nel rispetto della loro dignità. I nostri ragazzi sono simbolo di speranza e di futuro. Viviamo un tempo particolare dove è necessario che la memoria non cancelli quello che è stato e che non dovrà più ripetersi».

«Ricordare quella che è stata una delle pagine più orribili della storia dell’umanità – ha proseguito il sindaco Voce – è fondamentale affinché tragedie come l’Olocausto non abbiano più a ripetersi. Privare qualcuno della propria identità significa togliergli la libertà. “Ricordare è una scelta, una scelta che deve avvenire tutti i giorni” ha detto la senatrice Liliana Segre».

«Oggi – ha concluso – ci è data la possibilità e la libertà di scegliere. Avvertiamo la libertà di scegliere di ricordare come un dovere morale». (rkr)

REGGIO – Filomena Iatì: Ogni giorno e ogni risveglio è ‘giornata della memoria’

Filomena Iatì, consigliere comunale del Comune di Reggio Calabria, in occasione della Giornata della Memoria ha voluto condividere una sua riflessione.

«Ci sono alcuni giorni, nel corso dell’anno – ha detto – in cui siamo portati a riflettere più che in altri; ci sono giornate come quella di oggi in cui non si può non ricordare, e lo si deve fare soprattutto per non dimenticare. Il 27 gennaio è il giorno della consapevolezza, è il giorno della memoria,  la memoria della piccolezza dell’essere umano che crea ideologie, scuole di pensiero, modelli sociali superiori, secondo un punto di vista personale o di masse popolari. Parlare di Shoah, di Campi di concentramento, di ebrei e di tutti coloro i quali sono stati perseguitati ed uccisi da tutte le tipologie delle dittature, dal nazismo, al fascismo, dal comunismo ai Gulag  russi ed alle foibe di Tito, ci permette di riflettere in modo serio e consapevole sulla diffusione del Male».

«Senza dimenticare e tacere – ha aggiunto – sul fatto che esistono anche oggi persecuzioni ed assassinii in nome di religione, discriminazione razziale, ideologica e sessuale. Non esistono morti di seria A o di serie B, esiste la consapevolezza di violenze e genocidi da condannare, ma esiste anche la violenza subliminale di ogni giorno che, lentamente, produce reazioni fisiche e crea azioni delittuose».

«Ogni giorno ed ogni risveglio – ha concluso – è giornata della memoria, per diffondere dal basso due parole  molto significative, quali “Rispetto” e “Dignità”, che racchiudono nel loro significato l’azione positiva e propositiva contro le discriminazioni». (rrc)

RENDE (CS) – Il Comune celebra la Giornata della Memoria

Oggi si celebra la Giornata della Memoria e, per l’occasione, la Giunta comunale, guidata dal sindaco Marcello Manna, ha voluto dedicare una riflessione.

«Le storie di ordinaria resistenza – ha dichiarato il sindaco Manna – di chi ha subito l’Olocausto sono le stesse di chi, oggi, si trova costretto dalla guerra o dalla fame a varcare i confini della propria nazione o di chi è perseguitato per i propri ideali. Ed è anche tra i corridoi degli ospedali, nei presidi in cui si cerca di contrastare gli effetti della pandemia».

«Se il presente – ha aggiunto – cammina gravido di futuro, è nelle tracce del passato che esso scorge il suo orizzonte. La storia risulta indispensabile per individuare e affrontare le contraddizioni oggettive da sciogliere per non essere costretti ad assistere al ritorno “dell’oscurità senza aurora, l’arcaico senza utopia, il grido confuso o fraudolento senza contenuto umano”, diceva Ernst Bloch».

«La giornata della memoria, e così le doverose riflessioni sulla Shoah e sullo sterminio nazista – ha affermato l’assessore Lisa Sorrentino – rappresentano importanti occasioni anche per mettere in guardia dai pericoli insiti in ogni forma di discriminazione e di intolleranza etnica. Viviamo, purtroppo, in un momento storico caratterizzato da un clima socio-culturale che favorisce atteggiamenti di chiusura, che induce alla paura dell’altro, del diverso. Profonde ed indelebili violazioni dei fondamentali diritti umani continuano a perpetrarsi ogni giorno».

«Dinanzi – ha aggiunto – alle tragedie vissute dai migranti e dai profughi e tutte le volta in cui, parafrasando Hannah Arendt, si assiste alla riduzione dell’uomo a cosa: “oggetto di torture, vessazioni, indifferenza anche nel momento della morte,” abbiamo il dovere morale, etico e civile di appellarci alla memoria recuperandone tutto il suo valore oltre i confini storici o culturali».

«Questo è indispensabile – ha concluso l’assessore Sorrentino – sia per comprendere gli errori commessi in passato, ma anche per capire cosa possiamo imparare per l’oggi e per il domani. Non può esservi giustificazione alcuna verso l’uso della xenofobia e del razzismo che troppe volte diventano veicoli di raccolta di consenso». (rcs)