REGGIO – Il 21 gennaio al Teatro Cilea Marco Cavallo in “Amore sono un po’ incinta”

Il 21 gennaio, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, in scena l’attore Marco Cavallaro in Amore sono un po’ incinta, per la stagione di Officina dell’Arte guidata da Peppe Piromalli.

A raccontare la difficoltà di essere oggi genitore, insieme all’istrionico Cavallaro (nel ruolo di Maurizio, meccanico quarantenne), i bravissimi attori Sara Valerio (Roberta, donna in carriera), Marco Maria Della Vecchia (Ugo, amico di Roberta) e Guido Goitre (Armandino, collega di Maurizio) protagonisti di una storia che  ha in serbo qualcosa di unico, imprevedibile e pieno di notti insonni.

«Pur non essendo padre, ho raccontato cosa vuol dire avere un figlio portando all’esasperazione alcuni aspetti colti dalle narrazioni di amici diventati genitori – ha spiegato  Cavallaro –. Il successo della commedia è che lo spettatore ci si ritrova e ride su una pièce molto veloce e coinvolgente. Il pubblico non solo viene catapultato in una normale quotidianità ma, è travolto dal cast di attori, dal reparto tecnico, dalla scenografia costruita da Lorenzo Zollo, dalla colonna sonora, dalla regia, dai costumi, dal testo, dalla voce fuori campo della bambina che è di Monica Ward, l’ormai conosciutissima Lisa Simpson. Unisci tutti questi elementi e lo spettacolo funziona e piace tanto».
Il vulcanico attore, regista e autore vanta anche di «essere figlio adottivo di Reggio» grazie all’Officina dell’Arte che gli «ha dato la possibilità di far conoscere i suoi lavori, apprezzati e portati non solo in giro per l’Italia ma anche all’estero».
«Essere in una stagione teatrale fatta col cuore e tanti sacrifici è un onore e anche, una responsabilità – ha concluso l’attore –. Piromalli è un mecenate del teatro, un uomo intelligente, divertente, che non si tira mai indietro e, soprattutto, crede in un sogno che porta avanti da solo. Non è facile programmare e realizzare una stagione teatrale senza aiuti: Peppe può contare solo sul pubblico. E poi è un collega straordinario: a Marzo, per due mesi, saremo in giro con la mia nuova commedia “Come fosse amore” che spero di portare il prossimo anno anche a Reggio, la mia seconda casa». (rrc)

REGGIO – Il 19 novembre in scena “Tutti contro tutti”

Il 19 novembre, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, è in programma lo spettacolo – già sold out – Tutti contro tutti di Maurizio Battista, per la rassegna di Officina dell’Arte di Peppe Piromalli.

Sarà «un work in progress umano più che artistico» dove si parlerà di tutto e di tutti senza filtri o maschere perché per l’attore romano Maurizio Battista «la vita è una, è troppo bella e travolgente per sprecarla».
Tra una battuta e l’altra, il noto comico, amico dell’Officina dell’Arte che, per questa settima stagione teatrale punta di nuovo su un raro “cavallo di razza” che da Nord a Sud incassa solo sold out, ci parla del suo spettacolo in scena al teatro “Francesco Cilea” sabato 19 Novembre ma, mette subito in chiaro una cosa: «Non vi svelerò ciò che andrò a fare perché il tutto si concretizza con il pubblico in sala e quindi, se volete sapere cosa accadrà, dovete venire a teatro».
Sarà sicuramente una serata all’insegna della comicità e dell’ironia tipica dell’artista romano che risponderà alle domande quotidiane tipo: «È proprio vero che si è destinati a vivere tutti contro tutti?» e ancora «Che si è costretti ad assecondare i ritmi frenetici della vita mandandola spesso fuori giri?».
«La risata unisce tutte le persone e dopo il periodo che abbiamo vissuto, ce ne servono tante di risate – ha detto il mattatore –. Nell’ultimo anno, mi è successo di tutto e lo racconterò agli spettatori: parlerò di Covid, della mia separazione, della mia bambina Annarella, dei social, di quella quotidianità che spesso schiaccia l’essere umano. Insomma, trascorreremo qualche ora tra risate, momenti per pensare e la buona musica dei Los Locos. Le loro hit hanno fatto ballare tutto il mondo e poi, Roberto Boribello e Paolo Franchetto sono due artisti straordinari».
L’umorismo graffiante di Maurizio riesce a radunare da sempre grandi e bambini e il vero successo di questo vulcanico artista è di essere così come lo si vede sul palco: nessuna maschera, nessun inganno, nessuna costruzione artistica. Battista è proprio l’amico della porta accanto.
«Io sono uno di voi, un uomo del popolo – ha aggiunto il comico romano –. Amo dire sempre ciò che penso anche se, a volte, la verità può essere scomoda. Se sono qui, è perché la gente mi vuole bene davvero e apprezza il mio essere schietto e sincero. Solo così si creano legami che ti ritroverai nel corso della vita. Non vedo l’ora di riabbracciare Reggio Calabria e il mio amico e direttore artistico dell’Oda Peppe Piromalli al quale voglio un mondo di bene. È una bella persona, viene a Roma a vedere ogni mio spettacolo e tra colleghi questo tipo di rapporto fatto di stima e affetto sincero è difficile trovarlo. E poi, come me, Peppe ha la forza, la passione, la pazienza e il coraggio di portare avanti un sogno estremamente bello ma tanto difficile». (rrc)

REGGIO – Sabato al Cilea in scena “Il test”

Sabato 22 ottobre, a Reggio, al Teatro “Francesco Cilea”, in scena lo spettacolo Il test, una commedia con Roberto Ciufoli (che cura la regia), Benedicta Boccoli, Simone Colombari, Sarah Biacchi.

Lo spettacolo apre la stagione teatrale dell’Officina dell’Arte.

 Il tutto ruota intorno ad una decisione apparentemente semplice: accontentarsi di una piccola ma immediata fortuna o aspettare lunghi anni per moltiplicarla. Un dilemma che inizia come un semplice test di personalità, in un clima divertente di amicizia per diventare sempre più feroce e, soprattutto, tirare fuori caratteri, pensieri e segreti dei quattro commensali.

«È una commedia molto piacevole, un testo spagnolo con una trama interessante che, alla fine, ha una sorpresa – ha spiegato l’attore Ciufoli –. Tra battute e sferzanti dialoghi, i protagonisti sono spinti a prendere decisioni che, nell’arco di una cena, cambieranno radicalmente le loro vite, forse per sempre. Nella domanda “centomila euro subito o un milione fra dieci anni?” si mette in dubbio qualcosa che rivoluzionerà la vita delle due coppie».

In un’ora e mezza, il pubblico sarà coinvolto da attori di grande calibro, in una storia caratterizzata da dubbi morali che condizionano i  rapporti di amore e di amicizia.

«Il test esistenziale ha inevitabilmente una soluzione soggettiva e relativa alle proprie esigenze del momento, ma la risposta non può non tenere conto di tutte quelle dinamiche che stanno intorno –ha aggiunto Ciufoli nella doppia veste di protagonista e regista –. Qualunque sia lo scopo di un test, il risultato finale sarà sempre una scoperta che può sconvolgere chi viene testato».

L’attore romano torna in riva allo Stretto con una commedia che, sicuramente, piacerà e farà sorridere gli spettatori e ci tiene a ringraziare il direttore artistico dell’Officina dell’Arte, Peppe Piromalli che «anche quest’anno, è riuscito ad organizzare una stagione teatrale di livello, interessante e variegata. Dopo il periodo che abbiamo passato, le paure, il Covid19, non è semplice rimettere in moto la macchina dell’arte ma Peppe non ha mollato, ha continuato a credere in un sogno e la sua tenacia lo ha premiato. Non vedo l’ora di riabbracciare il pubblico del teatro Cilea e stringere forte la mano al guerriero Piromalli che, ancora una volta, ha dimostrato un amore incondizionato per la sua città e per il teatro». (rrc)

REGGIO – Presentata la nuova stagione dell’Officina dell’Arte

Nella Sala Biblioteca di Palazzo Alvaro di Reggio Calabria, è stata presentata la nuova stagione artistica dell’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli, che prenderà il via il 22 ottobre al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria.

«Siamo riusciti ad organizzare, superando tantissime difficoltà, la settima edizione di ‘Nuovi Stimoli’, kermesse artistica dell’Oda che porterà sorrisi, piacevoli momenti di svago, big e compagnie artistiche del panorama nazionale in riva allo Stretto – ha dichiarato l’attore Piromalli –. Un’altra sfida che abbiamo voluto affrontare con la mia squadra perchè la cultura deve andare avanti ma soprattutto, il nostro percorso di valorizzazione e promozione del territorio non può fermarsi. Antonello Costa, oltre ad essere un caro amico dell’Officina dell’Arte, è un bravissimo showman e lo ha dimostrato nel 2018 quando venne per la prima volta come big del nostro cartellone riempiendo il teatro Cilea. Ma tanti sono gli artisti che rendono prezioso il cartellone di quest’anno, uomini e donne ai quali batte il cuore per l’arte, per la cultura».
Emozionato ma pronto a calcare il palcoscenico, l’attore comico Costa, protagonista il 22 Aprile 2023 dell’one man show C’è Costa per te, tredici numeri che esprimeranno la personalità e l’ingegno creativo, di un vero e proprio professionista dello spettacolo, che sprona i reggini ad «essere i protagonisti di questa stagione teatrale che scaccia l’ansia e il malumore di una pandemia che, purtroppo, ha segnato la nostra quotidianità. La risata è la medicina più potente che ci sia. Il teatro è cultura, vita, amicizia, si imparano sempre tante cose e poi, ci consente di tornare a stare di nuovo tutti insieme».
Pienamente concordi i sindaci f.f del Comune Paolo Brunetti che si complimenta con il direttore artistico Piromalli «per lo sforzo abnorme fatto, realizzando una rassegna teatrale che valorizza il nostro teatro e le sue professionalità» e il sindaco metropolitano Carmelo Versace che postilla: «Quest’anno, il cartellone Oda è stato completamente organizzato dall’attore Piromalli ma per la stagione 2023/2024 vorrei che la Città Metropolitana accompagnasse questo percorso culturale anche dal punto di vista economico. Il lavoro culturale portato avanti dall’Officina dell’Arte va supportato e perchè no, si potrebbe iniziare a pensare alla storicizzazione della kermesse».

Il programma

Ad aprire la stagione, il 22 ottobre la graffiante commedia Il Test che ha sbancato i botteghini spagnoli, da Barcellona a Madrid ed è arrivata in Italia con Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari e Sarah Biacchi; il 19 novembre torna in riva allo Stretto il mattatore Maurizio Battista con il suo ‘one man show Tutti contro tutti, il 10 dicembre il vulcanico x con l’esilarante commedia Tartassati dalle tasse, il 21 gennaio la divertente commedia Amore sono un po’ incinta di e con Marco Cavallaro, Sara Valerio, Antonio Conte e Guido Goitre.

Il 17 febbraio la pièce Non ci resta che ridere con un poker di attori formato da Francesco Procopio, Enzo Casertano, Loredana Piedimonte, Giuseppe Cantore; il 17 marzo la commedia O…tello O…Io con un formidabile quartetto artistico Francesco Paolantoni, Stefano Sarcinelli, Susy del Giudice e Fabio Balsamo; il 22 aprile il varietà C’è Costa per te con il comico siciliano Antonello Costa, Annalisa Costa e il corpo di ballo; il 20 Maggio chiuderà la commedia Boeing boeing, entrata nel guinness dei primati come la pièce francese più rappresentata al mondo e che porterà sul palco gli attori Matteo Vacca, Marco Fiorini, Claudia Ferri, Ramona Gargano, Elisa Pazi e Martina Zuccarello. (rrc)

REGGIO – Si presenta la stagione teatrale dell’Officina dell’Arte

Domani mattina, a Reggio, alle 10.30, nella Sala Biblioteca di Palazzo Alvaro, si presenta la stagione teatrale di Officina dell’Arte, giunta alla settima edizione.

Per questa edizione, dal titolo Nuovi Stimoli, il direttore artistico Peppe Piromalli ha organizzato un’altra straordinaria kermesse con importanti big del panorama nazionale, della televisione, cinema e teatro pronti a calcare la scena della massima culla dell’arte reggina.

Otto imperdibili spettacoli che, dal prossimo Ottobre a Maggio 2023, animeranno le serate della città dello Stretto regalando tantissimi sorrisi e momenti di sana spensieratezza ai reggini e non solo.
Saranno presenti, oltre a Piromalli, i sindaci f.f. Carmelo Versace e Paolo Brunetti, dall’assessore comunale Irene Calabrò e da uno dei protagonisti del prezioso cartellone artistico, lo showman Antonello Costa. (rrc)

A ottobre torna la stagione dell’Officina dell’Arte di Reggio

Il 22 ottobre prende il via al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria la nuova stagione teatrale dell’Officina dell’Arte, diretto da Peppe Piromalli, con otto spettacoli che vedrà arrivare in riva allo Stretto veri “cavalli di razza” del teatro, della televisione e del cinema.

«La nostra nuova stagione 2022-2023 è un cartellone vivo e aperto a target distinti di pubblico – ha dichiarato l’attore Piromalli – e anche quest’anno, abbiamo voluto fare un ulteriore omaggio alla città e a chi ancora oggi, è restio all’arte: un cartellone di qualità accessibile a tutti. Il teatro è un luogo di incontro, confronto, scambio di esperienze ma, soprattutto, di crescita e formazione. L’arte ci nutre ed è quello specchio attraverso il quale, ogni spettatore si scruta dando voce al proprio inconscio».

Ma andiamo nel dettaglio del programma che, come detto, alzerà il sipario della massima culla dell’arte reggina il 22 ottobre con la graffiante commedia “Il Test” che ha sbancato i botteghini spagnoli, da Barcellona a Madrid ed è arrivata in Italia con Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari e Sarah Biacchi; il 19 novembre torna in riva allo Stretto il mattatore Maurizio Battista con il suo ‘one man show’ “Tutti contro tutti”, il 10 dicembre il vulcanico Biagio Izzo con l’esilarante commedia “Tartassati dalle tasse”, il 21 gennaio la divertente commedia “Amore sono un po’ incinta” di e con Marco Cavallaro, Sara Valerio, Antonio Conte e Guido Goitre, il 17 febbraio la pièce “Non ci resta che ridere” con un poker di attori formato da Francesco Procopio, Enzo Casertano, Loredana Piedimonte, Giuseppe Cantore.

Il 17 marzo la commedia “O…tello O…Io” con un formidabile quartetto artistico Francesco Paolantoni, Stefano Sarcinelli, Susy del Giudice e Fabio Balsamo; il 22 aprile il varietà “C’è Costa per te” con il comico siciliano Antonello Costa, Annalisa Costa e il corpo di ballo; il 20 Maggio chiuderà la commedia “Boeing boeing”, entrata nel guinness dei primati come la pièce francese più rappresentata al mondo e che porterà sul palco gli attori Matteo Vacca, Marco Fiorini, Claudia Ferri, Ramona Gargano, Elisa Pazi e Martina Zuccarello.

«L’Officina dell’Arte punta sempre più in alto perché il nostro motto è: ‘divertire, emozionare, sognare’ – ha concluso Piromalli –. Tutte le mie energie fisiche ed economiche e la mia incrollabile passione e follia per il teatro, sono al servizio della felicità del mio pubblico». (rrc)

Al colonnello Calcagni e a Lamberti Castronuovo la prima edizione del Premio “Guerrieri”

Prestigioso riconoscimento per il colonnello Carlo Calcagni, e al dottore ed editore Eduardo Lamberti Castronuovo, che sono stati insigniti del Premio Guerrieri, ideato dal direttore artistico della compagnia teatrale Officina dell’Arte, Peppe Piromalli.

Il premio, alla sua prima edizione, viene assegnato a persone che, nel loro settore, contribuiscono ogni giorno ad affermare la legalità, la cultura, l’informazione, l’arte, il teatro.

«Per noi, i guerrieri non sono quelli che combattono su un campo di guerra perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro e non sono accettabili i conflitti, gli scontri, l’atroce violenza che ha imbruttito la nostra società – ha spiegato il valore profondo dell’iniziativa e le motivazioni della scelta l’ideatore Piromalli –. Il guerriero è colui che si sacrifica per il prossimo, quell’uomo o quella donna che si batte per l’affermazione del bene comune. I guerrieri che premieremo sono persone che si occupano di tutto e tutti, degli anziani, degli indifesi, degli ultimi e disagiati, dei bambini e dei nostri giovani, il vero futuro dell’umanità. Il Colonnello Calcagni c’era nei “teatri di sangue e di guerra” e qui, prestava soccorso a corpi dilaniati da bombe e, nella sua rischiosa attività svolta con impegno e coraggio, ha salvato vite umane. Il dottor Lamberti Castronuovo invece, è un professionista impegnato nella sanità, nel sociale, nella cultura e si batte sempre per il bene della città. I nostri due primi Guerrieri sono un punto di riferimento per le nuove generazioni, sono l’onore, la dignità, l’umiltà, la determinazione, il carattere, la disponibilità verso gli altri».

I prescelti di questa prima edizione sono “esempi” di chi ha preferito non voltarsi dall’altra parte di fronte all’escluso, rappresentano il sacrificio e, al tempo stesso, la forza, il coraggio e la speranza.

«Sono un soldato, sono un uomo e sono un sognatore. Voglio insegnare a chi non crede a crederci – ha dichiarato il colonnello Calcagni –. In questi anni, ho avuto una certa visibilità, ho promesso che avrei continuato a lottare anche per tutti quei miei commilitoni che sono morti nel silenzio e nella solitudine. Per quelli che stanno soffrendo e combattono in una casa da soli. Magari senza aiuto. Non cambierei nulla del mio passato, il mio compito è questo ora: portare un messaggio di speranza a tutte le persone in difficoltà, voglio essere d’esempio, voglio far vedere che lo sport può regalare una nuova possibilità a tutti coloro che ora si sentono diversi. Non siete soli».

«Solitamente preferisco un’attestazione di stima, una stretta di mano o un bel sorriso di chi apprezza il mio operato in città, il mio lavoro da medico ma ricevere questo premio, mi fa piacere – ha aggiunto il dottor Lamberti Castronuovo –. L’appellativo di guerriero mi si addice perché in fondo, faccio battaglie dalla mattina alla sera. Reggio Calabria non è una città semplice e Peppe Piromalli è uno che la conosce bene, la vive e sa le sue difficoltà ma, nonostante tutto, va avanti, fa ardere la fiammella dell’arte».

«Tutto quello che organizza con la sua creatura, l’Officina dell’Arte, è bello – ha proseguito – interessante, stimolante e dimostra di avere dalla sua parte la ragione. Nella vita, l’importante non è avere ragione ma trovare chi te la dia. Se si ha il coraggio di lottare e scendere in campo quando ce n’è bisogno si è davvero guerrieri ma se ci si volta dall’altra parte, se ci si nasconde schivando i veri problemi allora, vi è un unico appellativo: vigliacchi».

REGGIO – Ester Botta strega il Metropolitano con la sua Napoli rispettosa e dal grande cuore

Ester Botta ha stregato il pubblico del Cine-Teatro Metropolitano di Reggio Calabria con la sua Napoli rispettosa e dal grande cuore. È la Napoli di Eduardo De Filippo, il maestro che ha lasciato al mondo l’immagine di una città che non ha tempo, immortale, bella, che non vuole pietismi e che sforna preziosi talenti come la carismatica Ester, volto noto della televisione e del teatro.

In un emozionante recital Rispetto – anema e core, andato in scena ieri sera al cine-teatro “Il Metropolitano”, appuntamento inserito nella kermesse dell‘Officina dell’Arte diretta da Peppe Piromalli, la protagonista in un monologo scritto a quattro mani insieme al direttore artistico del teatro “Nuovo Sala Gassman” di Civitavecchia Enrico Maria Falconi, porta la luce, il calore di un sole così forte che sorge, riscalda tutto intorno. E un po’ di quel calore resta anche quando è tramontato.

Prendendo in prestito testi e musiche di autori, poeti, cantanti e scrittori napoletani, la giovane attrice e regista sfoderando un rigore morale, professionale e culturale, sviscera il rapporto con la sua città e quello che crea, è la testimonianza di chi, nonostante passi il tempo, continua ad amare un luogo bello e contraddittorio. Ester si lascia andare insieme al suo pubblico, in un’analisi rigorosa e rispettosa che coinvolge anche chi, invanamente, vuole sottrarsi a quel rumore intorno la città.

Sulle note di “Te voglio bene assaje”, “Napule è”, “Anema e core”, “Malafemmena”, la sensuale Botta, bravissima anche a cantare a cappella, si muove tra gli umori popolari e fantastici, tra i colori, le vite, le piccole e grandi tragedie di un popolo venato di ironia, cuore e rispetto. In quel ricordo vivido e personale, la protagonista tende la mano agli spettatori e con ognuno di loro, ripercorre quella strada sino a quella “Scalinatella longa longa longa, strettulella strettulella” per poi, rituffarsi nei vicoli e nei quartieri di Napoli, storditi ma felici. In quel teatro dove regna un silenzio religioso, gli occhi sono fissi su quel palco dominato da una giovane attrice che ha lasciato il segno ma, soprattutto, ha ripristinato quella magia che non si può mai spiegare solo a parole. Bisogna viverla. (rrc)
In copertina, foto di Gianni Siclari

REGGIO – Il 22 gennaio al Cilea arriva Marco Falaguasta

Sabato 22 gennaio, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria arriva l’attore romano Marco Falaguasta con Neanche il tempo di piacersi per la stagione teatrale de L’Officina dell’Arte.

«Sono emozionato e felice di venire a Reggio Calabria – ha detto Falaguasta – e riaprire la stagione dell’Oda. Piromalli ha messo in conto i rischi che può portare questa scelta coraggiosa ma piena d’amore avverando un sogno collettivo perchè l’arte non può fermarsi. Certo, dobbiamo stare attenti e rispettare tutti i protocolli anti contagio ma non possiamo smettere di sorridere e vivere l’arte. Mi confronterò con il pubblico e parleremo di tutto ciò che è cambiato dagli anni ’80 ad oggi».

«In quegli anni – ha aggiunto – eravamo convinti che le cose sarebbero andate ancora meglio: il primo decennio registra gravi fatti di sangue, segna la fine degli “Anni di piombo” e l’inizio di una nuova stagione di fiducia e positività. I miei anni ‘80 sono stati spensierati, l’Italia aveva vinto i Mondiali, ci si divertiva, ascoltavo musica, vivevo con leggerezza come fanno tutti i ragazzi. Non credo che i giovani di oggi siano scontenti della quotidianità, certo avranno i loro piccoli problemi, screzi amorosi, preoccupazioni scolastiche come le avevamo anche noi».

Con estrema naturalezza, Marco analizza quel tempo andato via e il periodo attuale, prova a comprendere i codici dei giovani di oggi e ad andare oltre il giudizio degli adulti che, spesso a causa delle loro certezze, innesca conflitti e difficoltà di interazione.

«È uno spettacolo molto interattivo nel quale chiederò al pubblico cosa ne pensa. Ci divertiremo e ci saranno momenti nei quali racconterò tanto di me. E’ una satira sociale che ci farà ridere ma anche, ci porterà a pensare da dove siamo partiti e dove siamo arrivati – ha aggiunto il protagonista –. Il teatro, la vita stessa è un continuo confronto e questo è quell’elemento che ci fa sentire meno soli e meno impauriti. Per vincere la paura bisogna dialogare. Questa terribile pandemia ci ha tolto tanto in questi due anni ma non possiamo permettere più che ci venga negata la possibilità di confrontarci, dare spazio alle nostre emozioni, vivere l’arte e i teatri. E allora, torniamo a sorridere e alleggeriamo questa tensione che ci rende cupi e tristi».

La stand-up comedy Neanche il tempo di piacersi rievoca sane consuetudini di anni non troppo lontani e obbliga lo spettatore ad un riesame del presente ponendo questa domanda: se è inevitabile che i cambiamenti vi siano, è altrettanto giusto accettarli finendo per subirli?

«Assolutamente no – risponde il vulcanico Falaguasta –. I cambiamenti ci sono e ci saranno sempre. L’evoluzione va affrontata senza troppi turbamenti e con ironia tipica di chi, guardando il mondo con un sorriso, non cede alla malinconia di un qualcosa che non c’è più. Io farò proprio un’autocritica nei confronti della mia generazione, quella dei cinquantenni, genitori che forse hanno sbagliato in qualche cosa, nel consentire usi e costumi che, ai tempi loro, erano inimmaginabili. E lo farò con molta ironia, divertendo il pubblico che si ritroverà in tante situazioni, sia come genitori che come adolescenti di una volta». (rrc)

REGGIO – Alessandro Idonea ammalia il Teatro Cilea con “U sapiti com’è”

È tra risate e applausi che si è aperto, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, che si è aperta la nuova stagione teatrale, con lo spettacolo U sapiti com’è di Francesca Sabato Agnetta e con Alessandro Idonea.

Grande soddisfazione è stata espressa da Peppe Piromalli, direttore artistico dell’Officina dell’Arte: «Ripartiamo con cautela riprendendo un progetto culturale interrotto a causa della pandemia ma che deve ricominciare perché senza arte siamo esseri incompleti».

Nel ruolo di Cola, giovane affetto da un ritardo mentale, il vulcanico Alessandro Idonea, secondogenito di Gilberto indimenticabile attore catanese e ambasciatore della tradizione teatrale siciliana. Amori, tradimenti, intrighi, bugie, luoghi comuni si alternano in una storia attuale che fa sorridere e riflettere. Un tema forte quale quello della disabilità non accettata da molti ma difesa da tanti per dare le stesse opportunità a chi è stato messo a dura prova dalla vita.

Indossata la parrucca di Cola, Alessandro si cala in quel personaggio schernito da una comunità ma amato alla follia da una mamma saggia e premurosa preoccupata per il futuro del figlio dopo la sua morte. Sul palco, affiancato da un cast eccezionale composto dagli attori Bruno Torrisi, Giovanna Criscuolo, Manuela Ventura, Angela Sapienza, Manuela Cordovana, Loredana Marino, Enrico Pappalardo, Pietro Privitera, Giovanni Rizzuti, Chiara Barbagallo, Nino Signorello, tutti attori noti e particolarmente affiatati in scena, l’instancabile Alessandro dimostra di aver onorato quell’eredità artistica e morale lasciata dal padre e, nonostante quel nome ingombrante, ha saputo col tempo crearsi una propria immagine dimostrando di essere un attore sensibile, scrupoloso e creativo.

In un vortice di emozioni e risate, si snoda un testo attuale che porta ogni spettatore a riconoscere nei personaggi molti soggetti della nostra quotidianità. Tipologie umane che esistono ancora oggi e che fanno parte di una società spesso sorda all’urlo degli invisibili. Ma non per  Alessandro e la sua compagnia abili a riproporre e regalare al pubblico quella sensibilità d’animo, quell’amore e purezza di esseri umani non contaminati dalla cattiveria e dalla superbia. Il finale è carico di pathos proprio quando Cola sta per morire, tradito da quel fratello che invece doveva proteggerlo, il legame indissolubile tra madre e figlio rimarca che i genitori sono l’unico posto dove l’amore non finisce mai.

«Le partenze sono sempre importanti e le ripartenze ancor di più – commenta a chiusura sipario il direttore dell’Oda, Peppe Piromalli –. Vedere gli spettatori finalmente felici e sereni, è il regalo più grande che potessimo ricevere. I successi non sono decretati dal singolo ma dalla squadra e se siamo riusciti a ripartire è grazie al nostro affezionato pubblico, agli attori che ci scelgono e ai nostri partner concessionaria Geremia mobility e Generali assicurazioni che insieme a noi continuano a sognare». (rrc)