SCILLA (RC) – L’appello di Silvana Ruggiero: riaprire i reparti dell’ospedale di Scilla

Il «diritto alla salute è imprescindibile», scrive Silvana Ruggiero, assessore al Welfare, Politiche Sociali e Pari Opportunità di Bagnara Calabra, ed è per questo che bisogna «riaprire i reparti dell’ospedale di Scilla».

«In questa emergenza che fa paura a tutti – scrive in una lettera l’assessore Ruggiero – avrei potuto scegliere la via del pietismo considerando che prima di essere un’amministratrice sono madre di due ragazzi gravemente disabili ed immunodepressi. Invece no. Ho scelto di scendere a muso duro e nella veste istituzionale per rivendicare il diritto alla salute che non è una questione privata ma riguarda tutta la collettività. Il coronavirus ci mette di fronte a un’evidenza che non possiamo più negare: non abbiamo tempo da perdere».

«Proprio per questo  – ha proseguito l’assessore Ruggiero – ho deciso di scrivere al presidente Conte, al ministro Speranza, alla Governatrice Santelli, alla Prefettura, alla Protezione Civile e a tutti i vertici sanitari e istituzionali affinché i presidi sanitari presenti nel territorio reggino, dopo essere stati dilaniati per un barbaro piano di rientro che non tiene conto delle necessità sanitarie, vengano immediatamente messi in condizione di sopperire alle carenze cristallizzate e dare una risposta per affrontare l’emergenza Coronavirus. Nella richiesta protocollata questa mattina ho chiesto: la riapertura dei reparti dell’ex Ospedale “Scillesi d’America” chiuso anni fa per essere convertito a Casa della Salute e che prima di tale chiusura era un nosocomio che dava assistenza sanitaria di media e lunga degenza ad un bacino di 50.000 utenti oltre ad avere all’interno due poli operatori».

«Ad oggi, la conversione a Casa della Salute – ha l’assessore Ruggiero – non è mai avvenuta e come è successo per altri ospedali presenti nel territorio calabrese, chiusi per lo stesso motivo o solo per mero risparmio, rimangono strutture che come obelischi ci ricordano come la sanità calabrese (in eccellenza nel suo apparato medico), è stata sempre vassalla della politica che ha preso decisioni non pro salute dei cittadini ma per sopperire ad anni ed anni di saccheggio dei fondi il cui spreco ha fatto sì che la salute dei calabresi non sia un diritto ma un calcolo matematico».

«Non è evidentemente il momento – ha proseguito l’assessore Ruggiero – di fare ulteriori polemiche sulla perpetuata e scellerata politica sanitaria calabrese perché l’emergenza Covid-19 non si affronta rievocando gli errori del passato ma contrastando il virus con azioni forti, decise e da prendere in tempi brevissimi perché la virulenza della pandemia è una bomba che se scoppia in Calabria avrà un impatto devastante più che nelle altre regioni d’Italia!».

«È nota, infatti, anche alle SS.VV. – ha proseguito l’assessore Ruggiero – la fragilità del sistema sanitario calabrese che non reggerebbe a rispondere e contenere l’epidemia da coronavirus sia in posti letto, sia in sale di rianimazione e personale medico e infermieristico. Pertanto il mio è un accorato appello affinché prevalga il buon senso (cosa che le SS.VV. hanno dimostrato con i provvedimenti presi per arginare la diffusione epidemiologica) che vada contro le logiche della chiusura dello “Scillesi d’America” ed a favore della salute/vita dei cittadini».

«L’ apertura dell’ex nosocomio scillese – ha proseguito l’assessore Ruggiero – mai come in questa emergenza può rappresentare una risorsa per sopperire alle carenze di natura sanitaria in un sistema che già non riesce a gestire in qualità ed efficienza gli ordinari interventi sanitari. Richiamo pertanto alla cortese attenzione delle SS.VV. di consentire anche ai cittadini calabresi di poter essere curati ed assistiti in questa emergenza e di farlo per tempo, aprendo anche gli altri ex ospedali presenti sul territorio calabrese e che sono stati appunto dismessi per questione economiche ed incrementando il personale medico, infermieristico e di Oss».

«Il diritto alla salute è imprescindibile – ha proseguito l’assessore Ruggiero – ed è giunto, seppur drammaticamente, il momento che la politica si umanizzi e che le scelte in campo sanitario non vengono prese condizionate dai libri di partita doppia (bilancio), ma a salvaguardia della salute della gente che non va accostata a numeri da far quadrare ma a vite da dover salvare! I cittadini calabresi sono italiani come tutti gli altri ma da sempre indifesi nel sacro santo diritto alla salute!».

«La presente – ha concluso Silvana Ruggiero – è inviata anche ai Commissari del Comune di Scilla, affinchè accolgano tale appello per rafforzarlo con un loro intervento presso organi competenti». (rrc)

 

SCILLA (RC) – Sabato la donazione e installazione della “Casetta del Libro”

Sabato 7 febbraio, a Scilla, nel quartiere di Jeracari, nella piazzetta antistante il campo da calcio, la donazione e l’installazione di una Casetta del Libro, organizzata dall’Associazione Famiglia Ventura in sinergia con la Parrocchia e l’Associazione La Voce dei Giovani.

La manifestazione è il secondo appuntamento dei quattro organizzati per la costituenda Biblioteca Comunale di Scilla. La donazione, infatti, è un piccolo e simbolico arredo urbano per dare anche a questo quartiere decentrato un legame con la costituenda Biblioteca Comunale di Scilla.

«Iniziare dalla Borga Melia – ha spiegato Francesco Ventura, presidente dell’Associazione Famiglia Ventura – ha per me un alto valore simbolico. Qui, tra i melioti, nell’estate del 2014, abbiamo donato il primo nucleo di 3200 tomi per avviare la locale Biblioteca Parrocchiale, la prima di sette realtà sostenute in quest’ultimo quinquennio, di cui Scilla sarà la più grande».

«La Biblioteca – ha proseguito il presidente Ventura – dovrà portare beneficio all’intero territorio comunale. Proporremo, nel piano gestionale, un uso razionale e pianificato delle opportunità di Servizio Civile. Uno degli obiettivi sarà rendere la biblioteca economicamente auto-sostenibile e capace di erogare servizi e accessori, come il doposcuola gratuito all’intera cittadinanza».

«In quest’ottica – ha proseguito il presidente Ventura – l’ufficio della delegazione di Melia ed il prossimo Centro di Aggregazione Giovanile di Solano offrono interessanti prospettive di coesione territoriale».

Inoltre, l’Associazione Clemente De Caesaris ha fornito gli arredi necessari all’allestimento della Biblioteca, mentre i volontari stanno lavorando nei locali dell’ex stazione per ultimare il montaggio degli scaffali e la messa in posa dei libri.

«Si segnala – ha ricordato Francesco Ventura – come sia ancora in corso la raccolta firme per intitolare questa prossima istituzione culturale cittadina alla memoria della poetessa Antonia Assunta Paladino, primo sindaco donna del paese e costitutrice dell’allora Biblioteca Popolare Scillese». (rrc)

SCILLA (RC) – Nasce il Comitato “Salviamo Favazzina”

L’obiettivo è uno, ed è condiviso: trasformare un disastro ambientale in opportunità di sviluppo allo scopo di far rinascere Favazzina più bella, accogliente ed organizzata di prima. È per questo che è nato il Comitato per la salvaguardia del territorio di Favazzina, in breve Salviamo Favazzina.

Si tratta di un comitato libero, volontario, senza fini di lucro, apartitico, aconfessionale ed aperto a tutti, che vuole sollecitare, sensibilizzare e far realizzare agli enti pubblici preposti tutti gli adempimenti burocratici e tecnici necessari alla messa in sicurezza del territorio, al ripascimento delle spiagge, al ripristino dello status quo territoriale ante mareggiate.

Nel medio-lungo periodo, invece, il Comitato punta a sollecitare, promuovere, predisporre e far finanziare un progetto tecnico (specifico per Favazzina o per l’intera Costa Viola di concerto con gli altri enti locali) risolutivo definitivamente dello stato di crisi e di emergenza ambientale in cui versa la frazione affinché situazioni di simile gravità non si verifichino in futuro; mantenere e preservare il patrimonio naturale insostituibile locale anche per le generazioni future.

Il comitato sarà, inoltre, parte attiva nell’organizzazione e partecipazione agli incontri, ai tavoli tecnici e di lavoro e/o di consultazione, e seguirà costantemente e incessantemente le procedure burocratico-amministrative inerenti il raggiungimento dello scopo sociale.

Non mancheranno iniziative sociali, ludiche e di intrattenimento, e saranno organizzati, inoltre, eventi benefici in loco e sul web per attivare una raccolta fondi trasparente e tracciabile al fine di implementare le opere necessarie per la messa in sicurezza ed una migliore fruibilità del territorio ove ancora oggi i bambini giocano per strada spensierati.

Il Comitato è composto da Eduardo Lamberti Castronuovo, presidente, Carmen Santagati, vicepresidente, Fabio Morfea, segretario, dai consiglieri Guglielmo De Carlo, Giuseppe De FrancoPasquale ArbitrioAlessandra ZagarellaLuisa MagentaGiuseppina CatalanoVito Lo CiceroRocco MusolinoAntonio Surace.

A comporre il Collegio dei revisori dei conti, sono Giuseppe CaridiGianni FucàAntonio Gangemi; il Collegio dei probiviri sarà composto da Sergio MorfeaEnzo GuarascioMassimiliano Macrì. (rrc)

SCILLA (RC) – Consegnato il Premio “Solo l’Amore Crea”

Si è svolta, a Scilla, nella frazione di Melia, l’edizione 2019 del Premio “Solo l’Amore Crea”, istituito dalla Parrocchia di San Gaetano e organizzato in collaborazione con l’Associazione “La Voce dei Giovani”.

Il Premio, che omaggia Padre Massimiliano Maria Kolbe, martire di Auschwitz, è stato assegnato a sette personalità: ai coniugi SergioMarcella, che hanno donato alla Parrocchia dei paramenti sacri ed un Sacro Cuore di Gesù; Giovanna Bellantoni, presidente del Circolo “Varbaro di Scilla” e autrice del libro Scilla… La chiamata di Dio. Nel libro vengono descritte le vite che hanno contribuito a scrivere la storia della Costa Viola; Giuseppe Suraci, neo dottore in Ingegneria dell’Ambiente e del Territorio; le maestre della Scuola dell’Infanzia di Melia, Clelia CardonaDomenica SpanòAngela Morabito che, con affetto e tenacia, difendono il mantenimento delle Scuole a Scilla.

La cerimonia di premiazione è stata arricchita dal tradizionale concerto di Natale dei bambini del Coro “Amore per la Musica” e dei chitarristi di Arcobaleno di Note.

A chiusura, i bambini del Coro hanno ricevuto in dono un fumetto dedicato ad Alfonso Frangipane a cura dell’Associazione “Famiglia Ventura”, «per rimarcare l’anno d’arte trascorso insieme attraverso le mostre su Carmine Pirrotta in ottobre e il bicentenario di Diego Vitrioli in maggio» ha spiegato Francesco Ventura, presidente dell’Associazione.

Un momento di silenzio è stato osservato in ricordo di Sergio Tralongo, direttore dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, prematuramente scomparso. (rrc)

In copertina, Francesco Ventura e Clelia Cardona, una delle maestre premiate.

SCILLA – Rinviata la giornata conclusiva degli “Stati generali”

È stata rinviata a data da destinarsi la giornata conclusiva degli “Stati Generali delle politiche giovanili” della città metropolitana di Reggio Calabria che doveva svolgersi a Scilla presso l’hotel Miramare di Scilla, hanno reso difficile e poco sicuro lo spostamento da e per il comune della Costa Viola, a causa delle condizioni meteo avverse che stanno imperversando sulla regione Calabria, e a seguito dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile su tutto il territorio regionale.

Stati generali giovanili Reggio Calabria
Un’immagine dell’inaugurazione degli Stati Generali giovanili con Franco Roberti e Antonino Castorina

Erano attesi il Vice Ministro all’istruzione, Anna Ascani e il deputato europeo Brando Benifei. La città metropolitana di Reggio Calabria, ed in particolare il consigliere delegato alle Politiche Giovanili, Antonino Castorina, hanno ringraziato per la loro disponibilità il vice ministro Ascani e l’europarlamentare Benifei per la loro disponibilità e si scusano con tutti i partecipanti per il rinvio dell’evento. (rrc)

REGGIO – Al via gli “Stati Generali delle Politiche Giovanili”

Al via, a Scilla, la tre giorni Stati Generali delle Politiche Giovanili.

«Il filo conduttore della tre giorni che si svolgerà a Scilla – ha spiegato il consigliere Antonino Castorina – è l’impegno delle nuove generazioni nei processi di cambiamento del nostro territorio. Produrremo un libro bianco di idee che intendiamo sottoporre a livello nazionale per implementare il confronto sulla tematica, portando come best practice proprio l’attività svolta in questi anni dalla Città Metropolitana».

«All’interno della tre giorni – ha proseguito Castorina – si discuterà anche di pubblica amministrazione e digitalizzazione, presenteremo i risultati del bando Metropolidea. Vogliamo mettere in rete le buone pratiche che abbiamo intrapreso fino ad oggi, per produrre un nuovo modello di gestione e per poter far fiorire nuove idee di amministrazione all’interno del nostro territorio metropolitano».

«Un momento di confronto – ha concluso Adele Briganti, presidente  della commissione politiche giovanili – con importanti personalità del panorama europeo e nazionale con i quali potranno dialogare e confrontarsi sulle loro proposte».

Il programma di venerdì 22 novembre

Si parte, alle 16.30, al Castello Ruffo di Scilla, con Il Sud delle Nuove Generazioni con uno sguardo all’Europa.

Apre i lavori Domenico De Maio, direttore Agenzia Nazionale dei Giovani. Dopo i saluti di Marco Porcaro, presidente Anci Giovani Calabria, relazionano Antonino Castorina, consigliere Metropolitano delegato alle Politiche Giovanili e Francesco Macheda, dirigente Settore 5 Città Metropolitana di Reggio Calabria. Conclude Laura Ferrara, Deputata al Parlamento Europeo.

La cerimonia di apertura si svolgerà alla presenza di Nicola Irto, presidente del Consiglio Regionale e del sindaco Giuseppe Falcomatà.

Alle 19.30, all’Hotel Miramare, spunti di Rosanna Scopelliti, presidente Fondazione Scopelliti. Adele Briganti intervista Franco Roberti, già Procuratore Nazionale Anti Mafia e attuale Deputato al Parlamento Europeo.

Chiude la prima giornata il concerto, alle 22.00, del Gruppo Gli Illogici.

Il programma di sabato 23 novembre

Alle 11.30, all’Hotel Miramare di Scilla, i laboratori Quando fischiare per gli altri fa la differenza. L’autorevolezza educativa dell’arbitro e giudice sportivo. Saranno presenti Luca Cristarella, rappresentante al Comitato Sportivo dell’Università Mediterranea di Reggio, e Paola Maria Serranò, consigliere comunale a Reggio Calabria e medico oncologico.

A seguire, il laboratorio L’Europa e i processi di integrazione. Partecipano Luca Gaetano, vicesindaco di San Ferdinando, Francesco Danisi, consigliere di Amministrazione all’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria e Componente del Consiglio Direttivo del Cng, e Tina Foti, consigliere comunale a Montebello Jonico.

Alle 16.00, sempre all’Hotel Miramare, i laboratori L’esperienza nella P.A progettualità e modelli da seguire con Sebastiano Megale, referente Politiche Giovanili AnciLabDote Comune Network; il laboratorio Validare e certificare le competenze professionali per l’inserimento nel mondo del lavoro con Fabio Nicita, dirigente della Città Metropolitana di Reggio Calabria e il laboratorio P.A Digitale e gli strumenti innovativi per i cittadini con Vincenzo Cuzzola, dirigente della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Pietro Marchionni, coordinatore Gruppo Infrastruttura Europea su Blockchain – Agid e Luca Lantero, direttore Cimea.

Alle 17.00, all’Hotel Miramare, le conclusioni sul tema Innovazione è agenda digitale. La sfida in Italia e in Europa. Coordina Andrea Casu. Intervengono Giosi Ferrandino, Parlamentare Europeo, Giuseppe Meduri, direttore Rapporti Istituzionali a2A, ed Ernesto Maria Ruffini, avvocati tributarista.

Alle 20.00, l’incontro La Comunicazione ai tempi dei social media. Presenta Miriam Noemi Idone, coordinatrice di Anci Giovani Reggio Calabria. Antonio Morelli intervista l’On. Dino Giarrusso, Deputato al Parlamento Europeo.

La giornata si chiude con la musica live a cura dei Piccadilly.

Il programma di domenica 24 novembre

Alle 11.30, al Castello Ruffo, l’incontro La sfida di una Nuova Generazione. Si parte con i saluti di Massimiliano Ferrara, direttore del Dipartimento Digies dell’Università Mediterranea, di Antonino Zumbo, Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e di Paolo Cicciù, presidente CSI Reggio Calabria.

Coordina e presenta l’incontro Antonino Castorina, consigliere metropolitano delegato al Bilancio e alle Politiche Comunitarie. Intervengono Anna Ascani, viceministro dell’Istruzione e l’On. Brando Benifei, Deputato al Parlamento Europeo. (rrc)

SCILLA (RC) – Incontro con Aldo Mantineo

Questa sera, a Scilla, alle 19.30, alla terrazza dell’Hotel “Le Sirene”, incontro con il giornalista Aldo Mantineo, autore del libro Il mio mare.

Intervengono Aldo Bergamo, presidente Pro Loco ScillaPasquale Romeo, psichiatra e docente universitario e l’autore.

Il libro, edito da Sampognaro&Pupi Edizioni, e con la prefazione di Patrizia Maiorca, è un racconto breve che si sviluppa attorno alla figura di un ragazzo, Santiago, che ha un mistero da risolvere. “Armato” della luce del suo smartphone e della curiosità propria di un sedicenne, riflette sui cambiamenti della sua città e del suo mare, rinvenendo tra vecchi giornali una verità dal dolce sapore…

Ad Aldo Mantineo è stato assegnato il primo premio per il racconto inedito al Rhegium Julii. L’autore ha devoluto l’importo del premio al Circolo per l’acquisto di libri da destinare ai detenuti. (rrc)

SCILLA (RC) – Al Castello Ruffo la mostra “Viaggi. Mostra internazionale tra mito, natura, bellezza”

Ultimo cinque giorni per visitare, al Castello Ruffo di Scilla, la mostra Viaggi. Mostra internazionale tra mito, natura, bellezza, curata da Guido Folco, direttore del Museo MIIT di Torino e della rivista Italia Arte. 

Tra gli obiettivi del museo Miit c’è la promozione delle nuove correnti artistiche, affiancando alle mostre tradizionali personali e collettive, anche esposizioni mirate e a tema, incentrate sull’attività di particolari correnti e gruppi artistici, ponendo in risalto le peculiarità di ognuno.  Oltre ai fondatori di tali correnti, altri artisti, maestri dalle carriere conclamate oppure giovani di ottime speranze, sono chiamati ad unirsi a tali gruppi, nel caso di condivisione di poetiche, intenti, visioni, per sviluppare concetti ed idee attraverso una produzione coerente ed una attività espositiva internazionale promossa dal Museo MIIT presso prestigiosi enti, istituzioni, fondazioni, musei, gallerie, fiere d’arte internazionali.  

Tra i primi ‘Manifesti’ promossi e divulgati dal gruppo c’è la ‘Vision Board’, corrente fondata dallo scultore e pittore Carlo Bellomonte e dal pittore Giovanni Di Ceglie, già oggetto, negli scorsi anni, di alcune mostre curate dal museo. Con questa ulteriore esposizione si mette a fuoco il percorso ideale e il significato della ‘Vision Board’, coinvolgendo altri artisti italiani e stranieri che potranno, in seguito, entrare a far parte della corrente, condividendone i principi artistico-culturali. La filosofia di “Vision Board”, oltre alla forma espressiva in pittura o scultura, conta il contenuto, l’idea: il gesto viene unito al pensiero positivo di poter e voler realizzare i propri desideri. Aspettative, speranze di un futuro come lo vorremmo che sono già reali, concrete e hanno solo bisogno di essere svelate e accolte: una tecnica e una metodologia esistenziale che permetterebbe di concentrarsi giorno dopo giorno sui nostri desideri, mettendoli a fuoco e cercando quindi di realizzarli. 

L’arte e la creatività possono aiutare questo procedimento, in quanto liberano la mente e contribuiscono ad affrontare la realtà con immaginazione. A questa tematica è dedicata la doppia personale dello scultore Carlo Bellomonte e del pittore Giovanni Di Ceglie. Una riflessione su opere di due artisti molto differenti fra loro, ma complementari per affinità introspettive e psicologiche. Anche la formula adottata, con Carlo Bellomonte ad invitare Giovanni Di Ceglie per presentare i suoi lavori armoniosamente fusi con le sue sculture, racconta di un percorso umano e creativo nuovo, in cui amicizia e speranza si manifestano per il raggiungimento di un obiettivo comune.

D’altra parte, la Vision Board di Bellomonte e Di Ceglie parte dal concetto fondante dell’Uomo e della natura, intesi come elementi indissolubili del Creato. Ogni scultura di Bellomonte, infatti, presuppone la conoscenza del Sè, l’indagine profonda sulla spiritualità dell’Essere che, attraverso la materia, si fa realtà, manifestandosi ai nostri occhi. L’utilizzo del ferro di recupero, di cromatismi sorprendenti per risolvere una visione dello spazio e dell’idea vibrante e fluida, rende le opere di Bellomonte un continuo percorso alla ricerca dell’essenza della vita, a volte interpretata con ironia, altre con disincantata passione. I sette livelli del Nirvana, la sagoma femminile appena accennata dal movimento del metallo, la forza dirompente di strutture complesse trasformano in alchemica rappresentazione il materiale inerme, infondendogli nuova linfa vitale. Anche i lavori di Di Ceglie, dalle composizioni quasi monocrome e dipinte a velatura, con sovrapposizioni tonali in trasparenza e forme definite da contorni evidenti, agli elegantissimi teli in cui forme e figure sublimate nello spirito appaiono come ectoplasmi sognati, indefiniti e impalpabili, ci parlano di una Vision Board interiorizzata e pulsante. L’artista sogna, immagina e crea e tale processo diventa realtà tangibile, forma, spazio, colore donato all’osservatore per una sua profonda autoanalisi. Non nuova corrente artistica formale, quindi, ma espressione di libertà di sentimenti e aspettative esistenziali e artistiche. 

Spiega Carlo Bellomonte: «Non siamo in una sorta di “Dadaismo” romantico, se non inteso come libertà espressiva, proprio perchè non identificabili nel gruppo da una liaison, anche se accomunati da quell’energia che garantisce la convivenza fra gli artisti e i lavori esposti. Nell’Arte, è luogo comune affermare si sia già visto tutto, cosa cui non credo, come credo sia inderogabilmente giunto il momento di sentire e sentire nel più profondo. Nel ferro di recupero e a volte rottamato, cerco quel pezzo che si sposa con il mio pensiero del momento ed ancor più, è interessante scoprire che quel qualcosa di apparentemente insignificante si rivelerà essenziale, anche solo per una piccola traccia di colore conservata fra le ruggini: e per questo viene “salvato”, per testimoniare ancora, per non finire nell’oblio, per gratificare di un’emozione che ci sopravvive».

Tra gli artisti presenti, si segnala la personale del Maestro Adriano Sambri, che presenta una selezione originale e raffinata di dipinti su tela, caratterizzati dal suo linguaggio immediato e fortemente cromatico: una quindicina di opere che raccontano il percorso stilistico di Adriano Sambri e la sua grande passione per i maestri del Cubismo, di cui ha realizzato importanti copie d’autore. Nella sua arte la forma e la geometria si fondono con un senso innato per i contrasti chiaroscurali, dal ritmo incalzante e ottimamente sviluppati sul supporto, che diventa scenografia teatrale, immagine simbolica dell’esistenza. Adriano Sambri ha esposto in tutto il mondo presso istituzioni pubbliche e private come musei, fondazioni, Istituti Italiani di Cultura, gallerie prestigiose. 

Infine la personale del Maestro Luciano Bonetti, i cui dipinti su tela e tavola, sono caratterizzati da cromatismi, arricchiti da simbologie e metafore. Luciano Bonetti, artista maturo e risolto dei nostri tempi, affonda il suo spirito pungente e romantico al contempo nelle piaghe e nelle pieghe del mondo, con profonda umanità e sottile ironia. Nei volti anonimi, accatastati, calpestati di migranti in fuga, così come in quelli asprigni e scaltri dei burocrati, Bonetti scava negli sguardi, realista contemporaneo, svelando paure e sospiri di una società malata. Nel colore appassionato trova però il riscatto dell’anima, nel gesto dinamico del segno la speranza di un futuro destinato a cambiare, in perenne mutamento, quindi suscettibile anche di giorni migliori. Quella di Luciano Bonetti è un’arte raffinata, per forma e contenuto, per il messaggio sociale e trasversale, alto e popolare che viene in aiuto al nostro pensiero a volte sconsolato e rassegnato. L’esistenza entra nei suoi dipinti con veemenza, nelle ultime carte realizzate su fogli grezzi emerge tutta la sintesi potente di una linea che si fa forma, volume, idea nell’immediatezza di un’emozione. Ogni opera è come uno scatto fotografico, in cui il viaggio diventa pensiero e ascolto, il colore sentimento ed emozione, il segno denuncia e speranza. L’Uomo è il grande protagonista della sua arte, con le proprie ansie e le proprie utopie, attore di un nuovo Rinascimento possibile. Bonetti ha esposto in tutto il mondo presso istituzioni pubbliche e private come musei, fondazioni e importanti gallerie. (rrc)

In copertina, i “Volti del mediterraneo” di Luciano Bonetti.

SCILLA (RC) – Il reading-concerto del libro “Tredici gol dalla bandierina”

Oggi, a Scilla, alle 18.30, alla piazzetta Spirito Santo, il reading-concerto Tredici gol dalla bandierina di e con Ettore Castagna.

L’evento, organizzato in collaborazione con Derive Festival, chiude l’edizione 2019 dello Scilla Jazz Festival.

Il libro è il secondo romanzo di Castagna, antropologo culturale e musicologo oltre che scrittore, insegnante nella scuola statale e per Università di Bergamo. Nel reading si mescolano racconto e musica, l’autore ripercorrerà l’epoca in cui tutto si discute e si trasforma, in una luce irregolare e travolgente: l’amore, la politica, l’impegno civile e la libertà sessuale. I tredici gol sono quelli veramente segnati dalla bandierina, fra il 1974 e il 1981, ma rappresentano anche la metafora e la parabola della storia di un ragazzo che sogna vita, musica e rivoluzione rivolgendosi alla figura mitica di Massimeddu (Massimo) Palanca, leggendaria ala sinistra del Catanzaro.

Come si legge nella presentazione del libro, edito da Rubettino è «un’immagine inedita e molto contemporanea di un Sud spesso considerato solo periferia. Un racconto agrodolce sulle illusioni e le disillusioni di una generazione nel quale la vita di alcuni compagni di liceo e gli eventi calcistici della loro squadra si fondono in un equilibrio bello e imperfetto. Che non potrà durare».

Un ultimo appuntamento per assaporare, al tramonto, la bellezza della cittadina tirrenica che, ancora una volta, accoglie e abbraccia la splendida mistura tra musica e forme d’arte, in questo caso la letteratura. 

Nelle sale espositive del Castello Ruffo di Scilla fino al 25 agosto prosegue Viaggi. Mostra internazionale tra mito, natura, bellezza. Espongono la brasiliana Izabel Alcolea, l’argentino Daniel Barroso, lo scultore Carlo Bellomonte, Federica Bertino con la sua opera Per te e i suoi delicati e simbolici acquerelli, Luciano Bonetti con la tematica forte dell’ecologia e dell’immigrazione, Milena Buti dalle opere personali e materiche, Anna Canale con le sue visioni astratte, Marinella Carubelli dal classicismo espressionista, Liliana Cavigioli, sintetica e cromatica nei dipinti essenziali, Renata Cuomo che presenta acquerelli e un’opera informale fortemente introspettiva, Curci, la fotografa dei riflessi e dell’acqua Enza De Paolis, il raffinato Giovanni Di Ceglie con i suoi dipinti su lino antico, il noto fotografo Carlo Di Giacomo che elabora linguaggi post industriali e urbani, ‘Aster’ dalla pittura informale e astratta, la colorista Fonachi, Giuliana Maddalena Fusari che coniuga fiber art e tecniche miste su carta e stoffa, Maria Pia Giacomini dalla classicità figurativa.

 Luca Givan, creatore del Virtualismo materico, il giapponese e intarsiatore su legno Koichi Hasegawa, Fabiana Macaluso, giovani pittrice che affronta con mestiere tematiche quali l’immigrazione e la diversità dei popoli, Gabriella Martino, pluripremiata artista italiana, Laurita Mazapan, fotografa e performer spagnola di Madrid, la svizzera Manuella Muerner Marioni, il fotografo e performer Nuuco, Carmela Oggianu ‘Caroggi’ che presenta due opere tra il figurativo e l’impressionismo, Barbara Pecorari con le ‘Sardines’ metafora della vita e del mutamento ecologico, Mariella Pinto e Marenza Pinto, dalla profonda intensità pittorica e simbologia classica, la russa Jessica Gabbai Poliakoff, Maria Elena Ritorto, presente con quattro opere tra figurazione e astrazione, Elena Rizzardi con il suo dipinto materico e ricco di assemblaggi, Adriano Sambri che presenta una selezione di diversi dipinti tratti da grandi capolavori cubisti o di fantasia, il ricercatore dei materiali Antonio Saporito, il fotografo polacco Artur Skorupski, Eleonora Tranfo, che espone un prezioso acquerello su tavola, tecnica difficile e rara e Griscia Tufano, presente con tre opere dal forte impatto cromatico e simbolico. (rrc)

Scilla Jazz Festival, la musica, il mito e la suggestione di un successo annunciato

Stasera chiude Scilla Jazz festival, un’edizione che rimarca la validità della formula ideata dall’Associazione Be Art di Francesco Barillà per un evento che, meritoriamente, ha avuto il giusto sostegno del Comune. Un magnifico evento che merita di entrare nel novero delle più importanti manifestazioni jazzistiche italiane. Complici anche la suggestione di Scilla, il mito e l’ottima musica offerta da grandi esecutori, tra cui Nicola Sergio, originario di Galatro, francese di adozione.

Sicuramente, le note appassionate del pianoforte di Nicola Sergio e del sax di Michel Rosen evocano il mito. E Scilla sembra affacciarsi dalle onde e accostare l’orecchio per sentire la canzone che il pianista  le ha dedicato. È il racconto, ancora una volta, della sua leggenda: quello della ninfa innamorata trasformata in terribile mostro che imperturbabile uccide chi si avvicina alla costa calabrese. È successo al concerto del duo Sergio/Rosen, artisti già compagni di tante avventure in musica che si sono esibiti nello scenario unico per bellezza ed atmosfere nel cortile del Castello Ruffo. Un ritorno non casuale quello di Nicola Sergio.

Per introdurre il concerto, il direttore artistico Barillà ha condiviso con gli spettatori un aneddoto che chiarisce il senso magico e speciale della serata. «Nicola Sergio è stato ospite della prima edizione del festival, mi ha lasciato un disco del quale continuavo ad ascoltare la traccia numero cinque. Lo facevo in macchina, la ascoltavo e riascoltavo a ripetizione. Senza neanche avere letto la copertina. Quando ho rincontrato il maestro mi sono complimentato per quella canzone e lui mi ha confessato il titolo del brano “Scilla”».

Il pubblico comprende immediatamente che ci sono le premesse per una serata di musica indimenticabile. Sergio è un pianista e compositore che ha lasciato la sua terra nel 2008 per vivere nell’oasi francese del jazz, Parigi, ma il cuore e l’anima sono saldamente ancorati alla sua terra d’origine e lo confermano le sue composizioni.

«La lontananza – confessa Sergio agli spettatori ha rafforzato il sentimento di amore per la mia terra». Accanto lui Michael Rosen, gigante dal punto di vista fisico e musicale, originario dello stato di New York, ha studiato alla Berklee School of Music, dove ha vinto una borsa di studio. Dopo un tour nel nostro Paese con pianista Delmar Brown nel 1987, decide di stabilirsi in Italia.  Ha inciso dischi con Enrico Rava, Franco D’Andrea, Roberto Gatto, è stato chiamato per alcuni concerti dell’Orchestra della Scala. Ed ha collaborato con Mina, Celentano, Concato, Rossana Casale, Renato Zero, Giorgia. Rosen e Sergio hanno suonato nel disco “Cilea mon amour”, rivisitazione in stile jazz delle principali arie del compositore Francesco Cilea, registrato nel 2009 con la NauRecords.

Le note di “Un quadro”, aprono il concerto, ispirate da un quadro infernale, unico arredo in una stanza a Parigi nella quale, spiega Sergio, c’erano solo un letto e un pianoforte a coda. E poi “Parfum” e “Il poeta romantico”, composizione dedicata a Enrico Pierannunzi che Nicola Sergio definisce “papà artistico”, segue la vivace “Seven six”. Commuovono per la bellezza e la semplicità gli arrangiamenti puliti di due omaggi alla melodia italiana “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco e la straordinaria “Almeno tu nell’Universo”, un «Piccolo omaggio ai più grandi cantautori della storia». Poi “Frank Zop” e l’omaggio al matto del villaggio, «un uomo piccolo e bassino che era convinto di essere un grande pugile e che si offriva per insegnarci a boxare». La chicca è “Nemesis”, nata dai frammenti di note recuperate da pergamene dall’università di Oxford, quasi come fossero tracce di dna. Da questi spunti parte la ricerca musicale per creare gli arrangiamenti e che, anticipa il pianista, porterà ad un disco, una produzione reggina per quintetto. E poi cala il silenzio e arriva “Scilla”, composizione del 2003, spiega Sergio, incisa solo nel 2010.

Nicola Sergio e Michael Rosen
Nicola Sergio e Michael Rosen al Castello Ruffo di Scilla

“Scilla” è presentata con encomio e lodi da Rosen che evidenzia «Negli anni ha accumulato produzione musicale ma questo brano lo propongo sempre perché trovo che sia una melodia perfettamente costruita e poi è ispirato da un posto magnifico, quello in cui ci troviamo adesso». Perché “Scilla” è estasi, è la musica che parla senza pronunciare sillabe, è il posto in cui l’anima riesce a toccare, seppur per qualche istante, la felicità. È un oasi che porta via dal materiale e trasporta in una dimensione in cui l’onirico riesce a prender per mano l’ascoltatore.

Una giornata intensa di musica dunque e impregnata di forti emozioni che era iniziata nel tardo pomeriggio con l’esibizione della “Mediterranean Latin Soul Band” con la voce di Carla Andaloro, con i cori di Noemi Rugolino, alla chitarra e tres: Chiara Rinciari, Davide Scopelliti alla tromba e Sebastiano Insana al trombone, Antonio Romeo al piano, al basso Roberto Aricò, Claudio Paci alle percussioni e Michele Misale alla batteria. “Chan chan” di Buena vista social club è il primo piccolo antipasto che apre la pista a salsa, rumba e baciata. «Siamo un’anima che vive e palpita dal Sud America – chiarisce la cantante/portavoce del gruppo affiatato – il nostro cuore batte di questi ritmi». E il pubblico intona prima “Stand by me” e la romantica “Historia de uno amor” e “Guantanamela”. (rs)