A Scilla si chiude il 37esimo Congresso nazionale della Società Italiana di Flebologia

Si conclude domani, a Santa Trada di Scilla, il 37esimo Congresso nazionale della Società Italiana di Flebologia. Una manifestazione che è arrivata per la prima volta in Calabria grazie all’impegno del dott. Enzo Strati e che, grazie alla presenza dell’azienda Patea, ha permesso ai partecipanti di conoscere le proprietà mediche e curative del Bergamotto di Reggio Calabria.

«Il Bergamotto di Reggio Calabria non è solo un semplice agrume, è l’oro verde di Reggio Calabria. Possiede diverse proprietà benefiche che molti ancora non conoscono», spiega l’azienda Patea presente alla manifestazione col proprio stand.

«Sappiamo tutti come la Flebologia sia sempre in evoluzione – ha detto il dott. Strati – proponendo sempre nuovi aspetti da tutti i punti di vista (patogenetico, diagnostico, emodinamico, terapeutico) e, quindi, anche quest’anno, il Convegno vuole essere un momento di scambio culturale altamente didattico ed esaustivo».

«Esso nasce con l’intenzione, data la grande attualità dei temi trattati, di far capire che l’aggiornamento non deve rivestire carattere di obbligo fine a sé stesso, ma necessità volontaria per la propria esperienza e, soprattutto, per il bene dei malati», ha detto ancora Strati, soddisfatto per la formula adottata in questo convegno, ossia «quella di non perdersi in lunghe e spesso prolisse relazioni, ma di andare all’essenziale del problema, in termini di “novità” ed “aggiornamento”».

L’intenzione, infatti, è quella di «fare un cammino comune nell’interesse di migliaia di pazienti». (rrc)

Caffè Mauro crea una limited edition dedicata alle località iconiche della Calabria

Dal 1949 Caffè Mauro racconta con le sue miscele la passione e la lunga tradizione fatta di esperienza, impegno e qualità del caffè. L’arte di creare blend unici, così come il quieto ritmo della tostatura lenta e l’autenticità dei sapori mediterranei, esprimono da generazioni l’identità dell’azienda, rendendo le sue miscele dal carattere avvolgente, intenso e deciso. Per promuovere le profonde radici calabresi e l’amore per il caffè, Caffè Mauro ha ideato un’edizione limitata di caffè in cialde compostabili ispirata ad alcune località simbolo della Regione: la gamma, disponibile da settembre e abbinata al concorso “Vinci la Calabria”, dedica le quattro miscele alle città di Diamante, Tropea, Riace e Scilla, testimonianza del legame tra Caffè Mauro e il territorio d’appartenenza con il quale l’azienda ha sempre sviluppato un fecondo rapporto.

I nuovi packaging, da 18 e 50 cialde, compongono una linea totalmente sostenibile, con cialde compostabili e l’involucro esterno che può essere riciclato nella carta: distribuiti nei supermercati e sull’e-commerce caffemauro.com fino a fine dicembre 2023, celebrano la bellezza della Calabria da nord a sud, rendendo omaggio a rinomate località costiere del versante ionico e tirrenico.

La miscela Forte prende il nome di Diamante, il rinomato borgo della Riviera dei Cedri noto per le sue ampie spiagge e i murales che colorano i vicoli e le piazze del centro storico.

A Tropea, meta simbolo del turismo italiano e internazionale in Calabria, è dedicata la miscela Deca, un caffè senza caffeina dal sapore avvolgente, caratterizzato da una punta di acidità in perfetta armonia con il suo retrogusto fruttato.

Riace, località marina che deve la sua fama anche al ritrovamento degli omonimi bronzi, capolavori di epoca ellenistica, darà il nome alla linea di cialde Intenso, per chi desidera un caffè cremoso dal gusto ricco e vigoroso, connotato da note di cioccolato amaro e da un retrogusto marcato e persistente.

Infine a Scilla, pittoresco borgo di pescatori che deve il suo nome all’omerica leggenda di Scilla e Cariddi, Caffè Mauro ha pensato di intitolare la miscela Cremoso, un caffè dal gusto pieno e corposo che unisce una leggera acidità a un profumo armonico, che risalta le note di tabacco.

La limited edition di Caffè Mauro sarà abbinata al concorso a premi “Vinci la Calabria”, che dal 1/09/2023 al 31/12/2023 mette in palio una macchina per caffè in cialde alla settimana e un super premio finale di 4 weekend, per 2 persone, in una delle località scelte da Caffè Mauro per questa iniziativa. La partecipazione al concorso è legata all’acquisto di una confezione di caffè in cialde e la registrazione dello scontrino di acquisto.

Maggiori informazioni sono disponibili al sito vincilacalabria.caffemauro.com. (rrc)

Nucera (La Calabria che vogliamo): Calabria al centro dell’Europa, il treno del riscatto non ripasserà

«Reggio Calabria, con il suo ruolo di Città Metropolitana, ha il potere e il dovere di essere interlocutore diretta con Bruxelles». È quanto ha dichiarato Giuseppe Nucera, leader del movimento La Calabria che vogliamo, dopo aver partecipato alla convention Quando cresce il Sud, cresce l’Italia, cresce l’Europa, organizzata dall’Ecr Party e che ha visto Denis Nesci, eurodeputato calabrese di Fratelli d’Italia, in qualità di promotore dell’evento che ha portato in riva allo Stretto un parterre d’eccezione.

Per Nucera, infatti, «l’europarlamentare Denis Nesci sta dimostrando intelligenza e capacità di incidere sulle politiche europee verso il Mezzogiorno, attenzione che ho potuto verificare da vicino, attraverso la visita a Bruxelles nei mesi scorsi. Ci sono miliardi di euro disponibili per il rilancio del Sud, che aspettano soltanto di essere indirizzati con i giusti progetti e idee valide a supporto. Il futuro della Calabria e di Reggio è più che mai in Europa. Grazie a infrastrutture come il Ponte sullo Stretto o il pieno sviluppo di Porto e retroporto di Gioia Tauro, il nostro territorio può vivere una centralità all’interno dell’Europa e nel Mediterraneo mai avuta sino a oggi».

A Scilla ha partecipato una folta rappresentanza del governo, con i ministri Raffaele Fitto, Francesco Lollobrigida, Nello Musumeci e Maria Elvira Calderone, i sottosegretari Andrea Delmastro e Patrizio Giacomo La Pietra, la delegazione di Fratelli d’Italia a Bruxelles con il copresidente del gruppo ECR Nicola Procaccini e il capodelegazione di FdI al Parlamento europeo Carlo Fidanza, e la presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo.

«Non ricordo. – ha detto l’ex presidente degli industriali reggini – quantomeno nel recente passato, di manifestazioni di tale spessore nel nostro territorio. Per un giorno mi sono sentito cittadino europeo ma soprattutto ho avvertito la concreta attenzione che l’Ue ripone verso il Sud e il rilancio di regioni, come la Calabria, che hanno necessità di correre e valorizzare al meglio le proprie potenzialità».

«Da ex Presidente di Confindustria Rc – ha concluso Nucera – metterò la mia esperienza e le mie competenze affinché il mondo imprenditoriale calabrese e reggino possano fare la loro parte in questo momento storico fondamentale che ci vede al bivio tra un vero e concreto rilancio e il baratro». (rrc)

A Scilla l’evento “Se cresce il Sud cresce l’Europa”

Dall’1° al 3 settembre, a Scilla, soi terrà l’evento Se cresce il Sud cresce l’Europa, dell’Ecr Party.

Il tema centrale della kermesse, proposto dal segretario generale di Ecr e deputato di Fratelli d’Italia, Antonio Giordano, è la costruzione di ponti visti in una logica ampia, quindi ponti sociali, ponti culturali, economici e fisici. Saranno presenti, oltre ai ministri Raffaele Fitto, Francesco Lollobrigida, Nello Musumeci e Marina Elvira Calderone, i sottosegretari Patrizio La Pietra, Andrea Delmastro e Wanda Ferro, il capo-delegazione dI Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, il copresidente di Ecr, Nicola Procaccini, il presidente della commissione Antimafia, Chiara Colosimo, e oltre 200 ospiti provenienti da tutta Europa. Durante l’evento sarà proiettato un video di saluti della Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola. (rrc)

Al via il Scilla Jazz Festival

Prende il via oggi, a Scilla, a Piazza San Rocco, la settima edizione del Scilla Jazz Festival, realizzato grazie al contributo della Città Metropolitana di Reggio Calabria ed al sostegno del Comune di Scilla e del Conservatorio Cilea di Reggio e la direzione artistica di Francesco Barillà.

Questa sera, alle 21.30, ad aprire la kermesse sarà il Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria. A seguire, alle 22.30, il concerto dei Lan.

I maestri Luca Aquino alla tromba, Aldo Vigorito al contrabbasso e Natalino Marchetti alla fisarmonica come in una rete informatica locale, il trio LAN fa della connessione tra i suoi elementi il suo tratto caratteristico. Il comune sentire attraverso la melodia, la libertà del ritmo, svincolato dalla regolarità della percussione, e le sonorità accattivanti, sono i tratti peculiari di questa nuovissima formazione nata anche sotto l’impulso dello SJF. Oltre a musiche originali dei tre componenti, il trio rilegge anche dei brani tratti dal repertorio internazionale, jazzistico e non solo. Il trio LAN diventa così un agile organico che dalla tradizione popolare, tromba, fisarmonica e contrabbasso, si spinge in territori più sperimentali, con differenti impasti sonori, grazie anche ad un mirato uso dell’elettronica, sempre messa a servizio della musica.

«Il nostro desiderio – spiega il direttore artistico della rassegna Francesco Barillà – è portare avanti iniziative culturali in maniera trasversale facendo incontrare i giovani talenti con i grandi maestri». (rrc)

Il 3 maggio torna il congresso internazionale Scilla Cuore

Dal 3 al 6 maggio, a Scilla, torna il congresso internazionale Scilla Cuore giunto alla 13esima edizione. L’appuntamento è all’Auditorium Salone Parrocchiale “Maria SS. Immacolata” Chiesa Madre di Scilla.

«Scilla Cuore giunge alla sua 13esima dizione, anche quest’anno – ha dichiarato Vincenzo Montemurro, direttore scientifico del congresso e responsabile ambulatorio di Caerdiologia Presidio “Scillesi d’America” – Scilla – a fronte degli importanti consensi ottenuti negli anni precedenti, riteniamo opportuno approfondire le grandi tematiche cardiologiche nell’ottica di un confronto interattivo con gli esperti docenti di formazione».

«Il programma di Scilla Cuore – ha spiegato – prevede, come di consueto, la partecipazione di esperti di settore con la funzione di rendere vivace ed interattivo lo svolgimento delle singole sessioni. È noto che la base essenziale di ogni progresso scientifico è rappresentata dalla continua verifica del certo. Infatti ciò, costituisce l’obiettivo primario del progetto formativo “Scilla Cuore” che, intende realizzare attraverso l’autorevole e qualificato contributo culturale dei docenti di formazione».

La sessione di inizio dei lavori scientifici sarà aperta dal Focus in Cardiologia.

«L’obiettivo di questo focus – ha spiegato Montemurro – è aggiornare la classe medica, sia Medici di Medicina Generale che Specialisti, su innovazioni farmacologiche e diagnostiche che consentono un miglioramento della gestione e trattamento delle malattie cardiovascolari».

«Da un punto di vista farmacologico – ha detto ancora – sono sempre più numerose le evidenze scientifiche, comprese le linee guida internazionali, che mostrano come le terapie di associazione aumentano sia la compliance del paziente cardiopatico che l’efficacia su nuovi target terapeutici. Anche dal punto di vista diagnostico ci sono novità che nel giro di pochi anni cambieranno le modalità di gestione delle malattie  cardiovascolari e loro complicanze».

«Il management continuo e programmato delle malattie cardiovascolari – ha concluso – deve rappresentare un nuovo e moderno approccio metodologico finalizzato ad una valutazione oggettiva delle terapie che, dovranno essere sempre più personalizzate e orientate sulle caratteristiche del singolo paziente».

Il programma

Mercoledì 3 maggio il simposio su Attualità in tema di ecocardigrafia. Moderatori:  Alberto Balbarini (Pisa), Giuseppe Gullace (Lecco), Michele Iannopollo (Siderno). Intervengono Frank A. Benedetto (Reggio Calabria), Pio Caso (Napoli), Concetta Zito (Messina), Scipione Carerj (Messina). Dalle 16.15, il simposio su Aritmologia. Moderano Antonio Pangallo e Virgilio Pennisi (RC). Intervengono Antonio Curcio (CZ), Giovanni Bisignani (Castrovillari), Domenico Sergi (Roma). Nella seconda parte del simposio, moderano Alessandro Bina (Cagliari) e Calogero Dulcimascolo (Sciacca). Intervengono Luigi Sciarra (L’Aquila), Maurizio Lunati (Milano).

Alle 18 la lettura  Criticità e prospettive della medicina di precisione in cardiologia. Presenta: Anna Vittoria Mattioli (Modena), relaziona Francesco Arrigo (Messina). A seguire, lettura su Qual è il comportamento cautelare del medico per prevenire eventuale contenzioso giudiziario. Presenta Vincenzo Montemurro (Scilla), relaziona Giovanni Arcudi (Roma).

La giornata di giovedì sarà dedicata allo scompenso cardiaco, alla dislipidemia e cuore e all’innovazione e telemedicina. Il penultimo giorno, venerdì 5 maggio, si parlerà di ipertensione, cardiopatia ischemica con letture dedicate alla Sindrome di Brugada: davvero una condizione a rischio di morte improvvisa? e Displipidemie e Terapie di associazione: Necessità sempre più stringente per il raggiungimento del target terapeutico. E ancora, si parlerà di cardio-oncologia e, in particolare, degli aggiornamenti in cardiologia pediatrica, degli aggiornamenti in immonogenetica, all’emodinamica strutturale.

Sabato 6 maggio, alle 10.35, la tavola rotonda È giunto il momento di dire basta alla sigaretta a combustione?, mentre alle 11 la lettura La fabbrica degli organoidi nella medicina di precisione.

Previsto, poi, un simposio congiunto Esc-Hf – Scuole cuore sullo scompenso cardiaco.

Chiude questa edizione la conferenza Luigi Lilio: Chi era costui? di Vincenzo Montemurro.

«Luigi Lilio di Cirò – ha detto Montemurro – è l’autore della riforma del calendario Giuliano nel XVI secolo, su incarico di Papa Gregorio XIII. Oggi contiamo il tempo della Pasqua con i calcoli fatti da Lilio che era un medico e astronomo nato a Cirò nel 1510. Questa riforma del tempo nota come calendario Gregoriano (papà Gregorio XIII se l’è intestata lui ) ma è stata fatta da Lilio con i mezzi del tempo e prima di Galileo e Keplero! A questo calabrese eccellente bisogna restituire l’onore della ricordanza e farlo uscire dal mondo dell’oblio». (rrc)

 

SCILLA (RC) – Il 1° aprile s’inaugura la mostra “Tra le terre, il Mar”

Sabato 1° aprile, al Castello Ruffo di Scilla, alle 11, s’inaugura la mostra Tra le terre, il Mar, curata dai prof. Remo Malice e Marcello Francolini.

L’esposizione è la prima tappa del nuovo sodalizio siglato con un protocollo d’intesa tra il  Comune di Scilla e l’Accademia  di Belle Arti di Reggio Calabria, fortemente voluto dal Direttore, Professor Piero Sacchetti e dal Commissario Straordinario del Comune di Scilla, dottoressa Antonia Maria Grazia Surace, per sviluppare modelli atti a diversificare in maniera plurima l’offerta culturale e, in questo modo, far dischiudere nuovi orizzonti dell’industria culturale.

La mostra si pone come una mostra-esperimento, in cui le opere non sono semplicemente esposte, ma interamente integrate in un ambiente. Ogni porzione di mostra è presentata come una “situazione”, capace di estendere l’opera stessa e lo spettatore in una continua e ulteriore suggestione concettuale.

La suggestione della mostra è improntata al mondo tutt’attorno al Mediterraneo, miglior attore non protagonista di molte delle immagini affiorate dagli inconsci di questi artisti docenti che nel tempo hanno alimentato la Collezione, attraverso i diversi linguaggi incrociatisi nei destini di questi territori. E così che i vari Bonfiglio, Brachitta, Bruno, D’Ambrosi, Di Raco, Di Rosa, Gadaleta, Maiorino, Malice F., Malice L., Monaco, Monteleone, Rossetti, Trapasso non saranno semplicemente chiamati in causa come attori muti di una storia passata, ma come partecipanti ad una ridefinizione attiva del presente. In tale modo, sottolineano i curatori, si lavora in una direzione glocal, attenta a valorizzare un prodotto locale secondo strategie di visione globale. Un modo per raccontare attraverso l’opera, l’artista e l’intero suo mondo di riferimento, come a dire tutto quel mondo di quel mare tra le terre. (rrc)

La cittadinanza onoraria di Scilla al tenore Michael Fabiano

Al tenore Michael Fabiano, nato negli Stati Uniti ma scillese di origini, che è l’interprete principale dell’Adriana Lecouvreur in programma domani sera al teatro Cilea di Reggio viene conferita oggi a Scilla la cittadinanza onoraria. Il tenore sarà accolto dal commissario del Comune Antonia Maria Grazia Surace, dal prefetto di Reggio Massimo Mariani, dal direttore del Conservatorio Francesco Romano e dal dr Eduardo Lamberti Castronuovo in rappresentanza del Miur in seno al Conservatorio di Reggio. L’evento, in programma alle 18, prevede anche un concerto per fiati dall’Ensemble di sassofoni di Angelo Papazzo, VIncenzo Martorello, Martina Marafioti e Ruggiero Capalbo. (rrc)

SCILLA (RC) – La mostra “Mediterraneum. Per la pace e l’unione dei popoli”

Si intitola Mediterraneum. Per la pace e l’unione dei popoli la mostra collettiva di artisti italiani e stranieri che s’inaugura oggi, alle 16, al Castello Ruffo di Scilla e visitabile fino al 6 novembre.

L’esposizione è curata da Italia Arte, Museo Miit e Associazione Culturale Galleria Folco in collaborazione con l’Università degli Studi ‘Mediterranea’ di Reggio Calabria, l’Associazione Be-Art, la Città di Scilla, il Scilla Jazz Festival, Michele Di Leo e la Biennale d’Arte della Murgia.

Si tratta, dunque, di un progetto espositivo itinerante presieduto da Michele Di Leo, attualmente titolare della cattedra  di Discipline pittoriche presso il Liceo Artistico Statale De Nittis di Bari e Direttore Artistico della Biennale d’Arte della Murgia, in collaborazione con Museo MIIT e Italia Arte di Guido Folco, che prevede varie tappe presso alcune importanti città e sedi istituzionali italiane ed estere affacciate sul Mediterraneo, da sempre luogo di incontro e di scambio tra culture, tradizioni, economie, storie e prevede il coinvolgimento di artisti di molte nazionalità differenti.

Tra gli artisti selezionati, si potrà contare su una nutrita presenza di autori turchi, francesi, italiani e alcuni provenienti da altri Paesi (tra cui Egitto e Spagna).

La mostra, infatti, presenta una selezione di una ventina di autori turchi e francesi, alcuni artisti provenienti da Grecia ed Egitto e una nutrita scelta di artisti italiani provenienti da diverse regioni. Sarà possibile ammirare, ad esempio, le opere di Federica Bertino, ottima fotografa e pittrice che conduce una ricerca tra astrazione e figurazione, di Daniela Bianchi, che fa del segno e del colore la sua principale cifra stilistica, di Valentino Camiletti, iperrealista e attento esecutore di una pittura tra il reale e la metafisica. Altri autori presenti saranno Naty Lorella Chiapparini, esperta pittrice che fa del dinamismo del segno e del colore la propria peculiarità, Gianfranco Coccia, presente con una sperimentazione grafica monocroma, tra pittura e stampa digitale, Gessica Toffanin, ottima interprete di un figurativo libero e simbolico, Michele Di leo, protagonista di una installazione in fiber art e materiali naturali come legno, stoffe e filati dedicata alla pace.

Laura Fasano, artista lombarda con influenze internazionali presente con un lavoro figurativo-astratto, Mattia Fassi, maestro vetraio e pittore classico dal sapore ottocentesco, Guido Forlani, autore emiliano dai dipinti-metafora della nostra società malata e dell’utopia della speranza, Enrico Frusciante, fotografo di Latina che presenta una installazione fotografica incentrata sul tema del tempo e dello spazio e poi ancora Giuliana Maddalena Fusari, maestro dell’acquerello e dell’arte su carta. Completeranno il percorso di artisti italiani Vito Matera con una pittoscultura in legno e oli, Barbara Pecorari con le sue ‘Sardines’, simbolo della contemporaneità e di una pittura realizzata con materiali brillanti e cangianti, Mauro Proci ed Andrea Zanchi, con lavori realizzati in tecnica mista, olio, gesso, sovrastrutture materiche, Marilena Visini e il suo dipinto dedicato alla donna, Maria Elena Ritorto con uno dei suoi lavori vibranti di energia poetica, spirituale e musicale.

Tra gli artisti stranieri, Ali Reza Sadvandi che presenta una delle sue pitture giocate sulla dicotomia luce-ombra, positivo-negativo, ricche di simbologia e interiorità espressiva, la tedesca Christel Sobke con la sua arte digitale e la messicana Josefina Temin con una scultura in legno e carta. 

Molto interessanti anche i lavori del gruppo di artisti turchi e francesi che presentano lavori realizzati in vari materiali e alcune stampe su forex dall’impianto pittorico sia figurativo, sia astratto. (rrc)

L’OPINIONE / Rubens Curia e Francesco Costantino: Vicenda della Casa della Salute di Scilla è un esempio di malasanità

di RUBENS CURIA e FRANCESCO COSTANTINO – Tutto ha inizio con l’Accordo del 2009 tra il Ministro della Salute, il Ministro dell’Economia e Finanze e la Regione Calabria per l’adozione di un Piano di Rientro mirato al raggiungimento dell’equilibrio economico e finanziario della sanità calabrese, cui ha fatto seguito l’adozione del DPGR n. 18/2010 – che approvava le nuove reti assistenziali della sanità calabrese ed il correlato DPGR 106/2011 con il quale fu disposta la dismissione di ben 18 presidi ospedalieri, tra cui l’ospedale Scillesi d’America, che doveva avvenire entro il 30 marzo 2012.

Contestualmente si stabiliva che entro il 30 giugno 2012 doveva essere completata la verifica della possibilità di trasformare il vecchio ospedale in Centro di assistenza primaria territoriale (Capt). 

Il successivo 20 dicembre 2012 con il DPGR n. 195 si prendeva atto di una delibera dell’ASP di Reggio Calabria che approvava lo studio di fattibilità della riconversione funzionale dell’ormai ex ospedale in “Casa della Salute”. I fondi necessari per la riconversione venivano individuati all’interno della programmazione regionale comunitaria 2007/2013 che dava spazio al PISR “Rete Regionale Case della salute”. 

Fu necessario attendere fino al mese di febbraio 2016 per poter sottoscrivere apposita Convenzione tra la Regione Calabria e l’Asp di Reggio Calabria regolante il finanziamento delle Case della Salute calabresi, tra cui quella di Scilla. 

L’art. 7 della citata Convenzione prevedeva una realizzazione per fasi successive di cui la prima, riguardante la progettazione preliminare, doveva comprendere anche le indagini e verifiche sismiche necessarie e la valutazione dei relativi costi di adeguamento ove si fossero resi necessari. 

La fase seguente riguardante la progettazione definitiva, esecutiva e realizzativa, poteva essere avviata solo a condizione che gli eventuali costi di adeguamento sismico non risultassero superiori al 15% dell’importo complessivo dei lavori di riconversione. 

Il contributo reso disponibile dalla Regione risultava fissato in € 8.270.000 con una scadenza per il completamento dei lavori fino al collaudo che la Convenzione fissava al 31 dicembre 2018. 

Alla luce di questa lunga premessa e dei fatti recenti che hanno determinato la chiusura improvvisa, ma non inaspettata, di ogni attività all’interno dei corpi di fabbrica di più recente costruzione dell’ex ospedale di Scilla è fondamentale che l’Azienda Sanitaria , visti i tempi biblici trascorsi (oltre 12 anni!!!), fornisca alla comunità di Scilla ed al suo circondario precise notizie in merito: Quali siano le vere ragioni che hanno impedito di concludere le verifiche di vulnerabilità sismica entro i termini fissati dalla Convenzione del 2016, ricordiamo che per la Casa della Salute di Siderno le verifiche sismiche sono state eseguite da molto tempo; Tenuto conto degli aumenti di costo certi, collegati ai ritardi nell’utilizzazione del finanziamento disponibile, quale maggior importo si rende necessario per effettuare i lavori previsti dallo studio di fattibilità del 2012 o di quello eventualmente aggiornato?

Se la percentuale del 15% che blocca la possibilità di procedere all’adeguamento sismico anziché alla demolizione sia stata correlata all’originario finanziamento o a quello certamente maggiore che si renderà necessario; Quali procedure accelerate verranno adottate nel caso che le valutazioni tecnico-economico effettuate determineranno la scelta di demolizione e ricostruzione delle parti inadeguate del nosocomio? 

Queste risposte sono un atto dovuto come risarcimento ai lunghi silenzi e alla perdita del diritto, in questi anni, da parte dei cittadini di non aver usufruito di una vera Casa della Salute. Abbiamo fiducia nella Commissaria dottoressa Di Furia da cui attendiamo precise risposte.. 

Riteniamo che gli interventi di adeguamento e miglioramento sismico programmati con il Dca n. 9/2022, a valere sulle risorse del Pnrr, riguardino poche strutture, visto il risultato della Casa della Salute di Scilla: solo 6, di cui 4 DEA di 2° Livello, 1 Dea di 1° livello e 1 Ospedale di Base. 

Troppo poco per stare tranquilli. In gioco, a noi sembra, non sia solo la sicurezza delle strutture sanitarie, ma, soprattutto dei pazienti. In grave sofferenza, ormai da molti anni, è il concetto stesso di tutela della salute sancito da una norma di grande civiltà quale la 833/78 e da intendersi come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.

Le governance aziendali, ordinarie e/o commissariali che siano, hanno puntato a garantire l’equilibrio finanziario delle aziende che non a rispondere delle prestazioni sanitarie negate ai cittadini calabresi. 

È tempo che anche ai calabresi siano garantiti i Livelli Essenziali di Assistenza. (rc e fc)