;
VILLA SAN GIOVANNI (RC) - La minoranza denuncia: «Grave declino nei servizi»

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Minoranza all’attacco sulla chiusura forzata delle scuole

I consiglieri comunali di minoranza Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, «sono costretti ad evidenziate che in un momento in cui l’intera Nazione si interroga sul da farsi e quali azioni attuare per abbattere quei gravi disagi sociali che molto spesso sono la causa principale delle bruttissime note di cronaca che riempiono le pagine dei giornali, leggere alcune notizie a livello locale appare assolutamente sconvolgente. In un momento in cui la scuola, dopo la famiglia, viene inserita la principale “azienda formativa ed educativa” del nostro tempo per sconfiggere i tanti fenomeni di violenza giovanile, sapere solo attraverso le fredde comunicazioni sull’albo comunali e non per il tramite dei corretti rapporti istituzionali tra maggioranza e minoranza, che un plesso scolastico viene chiuso a causa della presenza di roditori nella propria struttura, assume dei contorni poco edificanti per tutti noi che rappresentiamo il mondo delle istituzioni».

Da consiglieri comunali di minoranza «ci poniamo e poniamo degli interrogativi a chi di dovere, dando per scontato la conoscenza tra istituzione scolastica e istituzione comunale del problema e delle soluzioni messe in atto a noi sconosciute, e che denotano non solo approssimazione amministrativa, figlia di quella mancanza di manutenzione del territorio e dei beni comunali che denunciamo da mesi, ma anche di una forma di poca partecipazione alle problematiche del territorio anche a quella parte del consiglio comunale che ne viene a conoscenza solo per la precisa e puntuale descrizione da parte di alcuni organi di stampa. Tutto ciò è assolutamente grave ed al tempo stesso poco corretto dal punto di vista istituzionale sempre ed in particolar modo in un momento di assoluta sensibilità verso il mondo scuola di cui anche noi, quale opposizione consiliare, vogliamo garantire l’integrità e tutelare il normale svolgimento delle attività didattiche. Il c.d. diritto allo studio che viene calpestato per una questione superiore, ovvero la sicurezza e la tutela della salute di docenti e discenti ma che non si riferisce ad eventi straordinari, come può essere l’allerta meteo ma ad un fatto causato da scarsa manutenzione ordinaria degli edifici pubblici da parte dell’Amministrazione Comunale.E di tutto ciò siamo costretti a chiedere conto, in considerazione di una sospensione delle attività didattiche per diversi giorni, segnale inequivocabile che la situazione è ben più grave di quanto si possa immaginare. Chiediamo pertanto che vi sia una verifica seria delle condizioni di igiene e salubrità degli istituti scolastici su tutto il territorio e che non si continui nell’improvvisazione e nella rincorsa continua a tamponare l’emergenza».

«E il gravissimo stato di cose appare non casuale in considerazione delle notizie di una forzata chiusura al pubblico degli uffici delle politiche sociali per le probabili medesime motivazioni, ovvero la tutela dei dipendenti e del pubblico stesso, a causa della presenza di roditori e di evidenti disagi determinati dal probabile trasferimento temporaneo dei dirigenti presso la struttura centrale dell’Ente – scrivono i consiglieri di minoranza – E pertanto dalle azioni teoriche di assoluta valenza, vedi la giornata sportiva allo stadio alla presenza delle associazioni del territorio e del garante comunale dell’infanzia, ai convegni che hanno dibattuto sul tema attuale della famiglia e delle relative responsabilità, l’istituzione comunale nella pratica appare totalmente impreparata a valorizzare il mondo scuola e non solo, se poi è costretta ad impedire il normale svolgimento delle attività didattiche a causa di una mancanza di programmazione delle attività ordinarie di manutenzione e di pulizia dei propri edifici comunali. Non siamo qui a fare strumentalizzazione politica su un problema che può accadere ma al tempo stesso non possiamo stare in silenzio rispetto ad un qualcosa che non può e non deve essere considerata normale. Una semplice ordinanza, quale atto dovuto a tutela della salute dei cittadini, dei docenti e degli alunni, deve portare a concrete azioni di assunzione di responsabilità politica ed anche tecnica e amministrativa nel far comprendere a chi ci governa che, i beni comunali, intesi oramai beni comuni hanno la necessità di una concreta programmazione in termini di interventi, anche quelli più essenziali e minimi, quali la disinfestazione e/o derattizzazione».

«E troppo spesso noi minoranza, assieme ai cittadini, abbiamo denunciato – concludono – l’abbandono ed il degrado delle strutture sportive comunali, delle piazze e dei parchi, dei cimiteri e delle spiagge, del verde pubblico e della mancanza di segnaletica su tutto il territorio ed in adiacenza agli istituti scolastici ed adesso, le stesse scuole e tutto ciò non può passare inosservato o essere giustificato con il termine “dissesto” visto che le priorità li definisce la politica e garantire il diritto allo studio deve rappresentare sempre una priorità e non una “bella parola” da usare in convegni o tavole rotonde ad hoc. Appare poco coerente “il richiamo” ad una maggiore attenzione dei cittadini verso la tutela dei beni comuni, dell’ambiente e del decoro urbano se a queste corrette azioni è il governo dell’ente ad essere per primo assente e responsabile. E pertanto il nostro accorato appello all’Amministrazione Comunale è quello di passare dalle parole ai fatti, altrimenti i bei discorsi e proclami saranno semplici enunciazioni di principio non seguite da concrete azioni amministrative efficaci ed efficienti». (rrc)