Omelia per gli invisibili del Vescovo di Cosenza/Bisignzano, Mons. Giovanni Checchinato

di FRANCO BARTUCCI – Appuntamento inusuale nella Chiesa della parrocchia San Vincenzo Martire di San Vincenzo La Costa, dove su iniziativa della locale Pro Loco Aps, del Comune e della stessa Parrocchia , si è svolto un incontro culturale  fuori dal comune  per presentare il libro “Omelia per gli invisibili” o meglio “La storia di un Vescovo dove cresce la quarta mafia”, edito dalla Mondadori, scritto dall’attuale Arcivescovo della Diocesi  di Cosenza/Bisignano, Mons. Giovanni Checchinato.

Ad introdurre e moderare i lavori è intervenuta la giornalista del Tg Ten, Rosalba Baldino, brava e sensibile nella sua   esposizione dei contenuti del libro, come nel dare la parola ai promotori dell’evento, cominciando dalla   direttrice della biblioteca pubblica della Pro Loco, Concetta Serpe, la quale ha spiegato come la presentazione del libro fosse in calendario da mesi.

«Dopo averlo letto – ha aggiunto – siamo rimaste molto colpite perché ci ha fatto vedere il Vescovo sotto una luce nuova».

«Ci è sembrato importante – ha detto ancora – far conoscere il suo impegno nel sociale, la sua sensibilità per alcune tematiche che ci riguardano tutti. Un libro che merita una attenta lettura, non una, ma più volte e per questo merita la sua collocazione nella Biblioteca pubblica del nostro Comune gestita dalla Pro Loco APS di San Vincenzo La Costa».

Ne è seguito l’intervento del parroco di San Vincenzo La Costa, don Vittorio Serra, che ha raccontato all’Arcivescovo Mons. Giovanni Checchinato, la sua esperienza di studio nel seminario regionale di Catanzaro ed un’amara missione fatta nella locride, dove «davvero si tocca la sofferenza di tante buone persone costrette a vivere accanto a mafiosi».

«Dico spesso che i nostri paesi non sono isole felici e la chiesa non può e non deve chiudere gli occhi, voltarsi dall’altra parte, chiuderci nelle sacrestie come se tutto il mondo fosse là dentro, oppure tacere per il quieto vivere».

«Per fortuna non mancano le figure che hanno lottato e non si sono voltate dall’altra parte, come ha fatto il giudice Levatino e don Pino Puglisi. Come non ricordare le parole di Papa Francesco pronunciate nel ricordare don Puglisi nel decennale della sua beatificazione: “C’è totale inconciliabilità tra ogni organizzazione criminale, mafia, camorra o ‘ndrangheta e Vangelo”».

Nel concludere il suo intervento Il sacerdote, don Vittorio Serra, si è soffermato su alcuni aspetti trattati dal libro quale il rapporto con i social che tanto condiziona  la vita quotidiana di ognuno e in particolare dei giovani. 

«Non dimentichiamo che oggi la mafia ha un nuovo territorio molto fertile che trova nel web, specialmente il Dark Web, sul quale bisogna intervenire mettendo in pratica il comandamento “Amatevi come io vi ho amato”. Così facendo possiamo abbattere i muri della criminalità, dell’omertà, dell’indifferenza».

Prima di dare inizio alla conversazione con Mons. Checchinato è intervenuto il sindaco di San Vincenzo La Costa, Gregorio Iannotta, che ha puntato molto sulla sinergia tra istituzioni sul territorio per dare risposte di crescita e sviluppo alle piccole comunità. Il primo cittadino, in particolare, ha rimarcato il ruolo centrale della Chiesa nella formazione delle coscienze soprattutto nei piccoli borghi, dove la frequentazione è comunitaria e altrettanto sociale, in cui le persone hanno modo di frequentarsi, conoscersi a fondo ed agire secondo coscienza, soprattutto quando c’è un pastore che ne guida il cammino».

L’incontro è entrato nel vivo con la conversazione animata dalla giornalista Rosalba Baldino, caporedattore del TG Ten che ha sede a Rende, con domande specifiche indirizzate all’Arcivescovo Checchinato, mirate ad entrare nel contenuto del libro e della sua missione svolta come Vescovo della diocesi di San Severo (Foggia), per un periodo di cinque anni (2017/2022), dove opera la quarta mafia. Ha esercitato la funzione di Vescovo in una terra dove esiste un potere criminale che hanno chiamato “quarta mafia”. È un sistema di associazioni criminali che controlla la Capitanata e la provincia di Foggia con estrema crudeltà, gestendo il traffico di stupefacenti, la prostituzione, il racket delle estorsioni, l’organizzazione di furti e rapine e l’infiltrazione nella pubblica amministrazione. Mons. Giovanni Checchinato, che dal 2022 ricopre le funzioni di Arcivescovo della Diocesi di Cosenza/Bisignano, nel suo libro racconta e parla di questo regno del male, sollecitato dalla stessa giornalista Rosalba Baldino e racconta delle morti violente avvenute il 4 agosto di quello stesso anno a San Marco in Lamis che gli crearono un forte turbamento.

Il libro che ha scritto lo ha dedicato a Papa Francesco, sensibile e attento verso gli ultimi, soprattutto verso gli immigrati esposti a situazioni di sfruttamento disumano. Nel suo intervento il pastore della chiesa cosentina ha parlato della strage degli immigrati nel ghetto di Torretta Antonacci e dell’intervento diretto di Papa Francesco per la realizzazione delle docce tra le baracche; un impegno ancora disatteso dopo cinque anni dalle autorità del posto a causa di problemi burocratici per come si afferma. Il libro di Mons. Checchinato sono pagine che indagano le anime, ma anche il mondo della mafia e quello degli immigrati apparentemente lontani, ma con un punto in comune: entrambi sono invisibili. Da qui il titolo del libro che si chiude con un invito all’ascolto per quello che il vescovo chiama sinfonia delle differenze.

L’incontro è stato introdotto e concluso dalla musica affidata al maestro Rosaria Belmonte e animato dalle letture di Concetta Bevilacqua, riflettendo su quanto riportato in copertina: «Questa nostra terra è una terra che soffre. Bisogna avere rispetto della sofferenza. Ma anche combattere la rassegnazione e la paura che fino a oggi sono la sola risposta che abbiamo dato a questo dolore». (fb)

A San Sisto dei Valdesi consegnato il Premio oleario “Nino Iannotta”

Si è svolta, a Palazzo Miceli di San Sisto dei Valdesi, la cerimonia di consegna del Premio Oleario “Nino Iannotta”, promosso dal Comune di an Vincenzo La Costa, in collaborazione con il Consorzio di Tutela e Valorizzazione Olio di Calabria IGP e l’O.P. Associazione Olivicola Cosentina con il Patrocinio dell’Accademia Nazionale dell’Olivo, dell’Olio, dell’Asso•pr•oli Calabria e del Crea Centro di Ricerca dell’Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura.

Il concorso, intitolato a Nino Iannotta, ricercatore che, da sempre, si è occupato della parte agronomica della filiera e principalmente della difesa fitosanitaria dell’olivo, si propone di valorizzare gli oli extravergini di oliva italiani certificati e gli oli extravergini di oliva italiani, provenienti da diversi ambiti territoriali, selezionando ed indicando i migliori oli di qualità italiani ottenuti dalla campagna olearia in corso.

Per il “fruttato leggero” al secondo posto si è classificato Salvatore Calvelli, al primo Emma Albani. Per la categoria “fruttato medio” terzo posto per Costantina Felicetti, secondo posto per Leonardo Casalinuovo e primo classificato Luisa Diano. Per la categoria “fruttato intenso” al secondo posto Antonina Cosentino ed al primo Tommaso Torchia.

Premio dedicato direttamente al Comune di San Vincenzo La Costa, che ha organizzato l’evento, appannaggio di Eugenio Chiappetta per la categoria “fruttato leggero”. A tutti i vincitori un doppio riconoscimento offerto dai figli dell’indimenticato Iannotta e dal Consorzio Igp.

La serata, poi, è stata arricchita dalla musica del Maestro Gorsso e dalle prelibatezze locali, che ha avuto l’appendice istituzionale con un convegno molto partecipato ed ospiti importanti. L’incontro, moderato dal giornalista Francesco Mannarino, ha visto infatti la presenza di importanti esperti del settore, relatori non secondari ed anche ospiti prestigiosi. Ad iniziare dal prof. Riccardo Gucci, Presidente Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio. E poi Marco Cerreto, Capogruppo Fdi commissione Agricoltura Camera dei Deputati, l’ing. Francesco Aceto, Presidente Regionale Coldiretti, il dott. Enzo Perri, direttore Crea-Ofa di Rende, il fott. Massimino Magliocchi, presidente Consorzio di tutela e valorizzazione Olio di Calabria Igp. Le conclusioni sono state di Gianluca Gallo, assessore Regionale alle politiche agricole e sviluppo agroalimentari,

politiche sociali e per la famiglia. Particolarmente soddisfatto l’avvocato Gregorio Iannotta, sindaco di San Vincenzo La Costa.
Così come il presidente del Consorzio, Massimino Magliocchi, emozionato per il ricordo dell’amico Nino Iannotta e per la qualità del dibattito emerso. (rcs)

SAN VINCENZO LA COSTA (CS) – Il progetto per le Scuole “Impariamo a conoscere l’olio d’oliva”

Si intitola Impariamo a conoscere l’olio d’oliva il progetto per le Scuole di primo grado di San Vincenzo La Costa, organizzato dal Comune insieme al Consorzio dell’Olio di Calabria e svoltosi nei giorni scorsi.

L’evento è stato molto partecipato ed ha visto la presenza di Thomas Vatrano, agronomo e assaggiatore professionista di olio d’oliva che ha intrattenuto i ragazzi in un percorso sensoriale dedicato al prezioso “oro verde”. Una giornata dedicata alla valorizzazione delle eccellenze calabresi, ricca di momenti di riflessione e di confronto, in cui i “giovani aspiranti” si sono cimentati con la tecnica di assaggio, imparando così l’importanza nel riconoscere gli attributi positivi che un olio extravergine di oliva deve possedere. Durante l’evento, il Presidente del Consorzio Igp, Massimino Magliocchi, ha messo in risalto le origini antiche dell’olivicoltura calabrese ma anche l’impegno quotidiano del Consorzio per la valorizzazione delle cultivar calabresi, prezioso patrimonio da tutelare.

L’evento si è concluso con un “premio enogastronomico” per tutti i partecipanti, pane e olio extravergine di oliva, una “merenda” antica ma tuttora valida, a testimonianza del cibo sano, che tra l’altro è stata ampiamente gradita da tutti i giovani partecipanti.

«Siamo sempre più convinti che la strada intrapresa sia quella giusta. Qualità e conoscenza sono i fattori che, più di altri, incidono sulle scelte dei consumatori. Ancora di più con le scuole e con gli studenti che, da subito, iniziano a capire l’importanza di tale prospettiva», ha rimarcato proprio il presidente Magliocchi. (rcs)

 

A San Vincenzo La Costa il concorso nazionale per il Premio “Nino Luigi Iannotta”

È stato indetto, a San Vincenzo La Costa, il concorso nazionale per il Premio “Nino Luigi Iannotta”, in programma a fine febbraio.

Il premio, organizzato dall’Amministrazione comunale di San Vincenzo La Costa in collaborazione con il Consorzio di Tutela e Valorizzazione Olio di Calabria IGP e l’O.P. Associazione Olivicola Cosentina con il Patrocinio dell’Accademia Nazionale dell’Olivo, dell’Olio, dell’Asso•pr•oli Calabria e del Crea Centro di Ricerca dell’Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, vuole ricordare la figura di Iannotta, ricercatore del Cra – Oli, Centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia di Rende.

Il Concorso si propone infatti di valorizzare gli oli extravergini di oliva italiani certificati (dop, igp e biologici) e gli oli extravergini di oliva italiani, provenienti da diversi ambiti territoriali, selezionando ed indicando i migliori oli di qualità italiani ottenuti dalla campagna olearia in corso; «ma anche sostenere gli operatori del settore che tendono al miglioramento della qualità del prodotto, con azioni che li aiutino a contraddistinguersi nel mercato globale e a commercializzare il proprio prodotto ed a valorizzare la figura dell’assaggiatore italiano in quanto professionista in grado di promuovere, tramite l’esperienza del panel, la qualità dell’olio italiano, presso operatori e consumatori italiani ed esteri», ha sottolineato presidente del Consorzio Olio di Calabria Igp, Massimino Magliocchi.

«Da sempre, Nino si è occupato della parte agronomica della filiera ma principalmente della difesa fitosanitaria dell’olivo”, ricorda il presidente del Consorzio, Massimino Magliocchi –. Attuando strategie di lotta ai parassiti, fitofagi e patogeni, nella olivicoltura convenzionale, integrata e biologica. Studia la suscettibilità delle cultivar ai diversi parassiti, specialmente alla mosca, ed i metodi di lotta alternativi ai mezzi chimici. Sperimentando sistemi di rilevamento territoriale per ridurre i trattamenti in funzione della salvaguardia ambientale. Senza dimenticare la ricerca dei fattori del miglioramento della qualità dell’olio in relazione agli attacchi parassitari».

«Tanti sono stati i giovani ricercatori e i giovani assegnisti che si sono succeduti nell’Istituto sperimentale per l’olivicoltura – ha proseguito – prima, poi Cra, e, infine, Crea Centro di ricerca olivicoltura, frutticoltura ed agrumicoltura, che hanno trovato in lui un punto di riferimento per un confronto costruttivo e piacevole sulle tematiche lavorative, ricevendo, nello stesso tempo il giusto consiglio anche sulle problematiche della vita di tutti i giorni».

Il ricordo di Iannotta quindi come noto e stimato agronomo, uomo di grande cultura, sempre presente alle iniziative promosse dove «instancabilmente, con grande passione e professionalità, ha apportato il suo contributo e collaborato attivamente per la migliore riuscita di numerosi convegni e manifestazioni», hanno assicurato amici e colleghi.
La notizia della scomparsa ha turbato l’intero Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura.
«Non ricordiamo solo il ricercatore, valido, curioso e sempre attento ai cambiamenti, ma soprattutto ricordiamo l’uomo che era. Con la sua scomparsa viene meno un punto di riferimento sicuro per il comparto olivicolo e la cultura dell’olivo e dell’olio», hanno ribadito gli organizzatori del premio nazionale.

Anziani Italia rete associativa, l’assemblea nazionale conferma la calabrese Maria Brunella Stancato

Proprio nella giornata dedicata ai nonni, arriva una notizia importante per gli anziani. L’Aira, anziani Italia Rete Associativa Ets Aps, ha svolto l’assemblea nazionale in provincia di Cosenza, a San Vincenzo La Costa, eleggendo un nuovissimo direttivo e confermando appieno il ruolo di presidente. Si tratta di Maria Brunella Stancato, già molto attiva nel settore ed a capo di Federanziani Calabria da anni.

«L’Aira nasce circa un anno fa, con lo scopo di accogliere le istanze ed i bisogni della popolazione adulta cercando di realizzare progetti che diano la possibilità a queste persone di restare collegati con le giovani generazioni in uno scambio continuo di collaborazioni e progettualità», hanno ribadito i protagonisti.

L’associazione nasce proprio perché studi recenti hanno evidenziato che le performance generali, che siano di attività fisica, letteraria, culturale, delle persone anziane è associata alla capacità di avere relazioni sociali e al numero di interazioni interpersonali sostenute.

Anziani Italia Rete Associativa ets aps annovera nei suoi iscritti ben 8 regioni Italiane e circa 80 associazioni. Nel mese di luglio alcuni Soci (associazioni) avevano avanzato la richiesta della convocazione dell’assemblea nazionale proprio per conoscere il Direttivo costituito, per analizzare gli obiettivi raggiunti ad oggi, ed andare ad eleggere il nuovo direttivo, esprimendo la volontà che esso deve essere rappresentativo ed eletto con elezioni pubbliche e condivise.

Così, in una cornice meravigliosa, nel Comune di San Vincenzo la Costa (Cs) presso il Ristorante Pizzeria 5 Pioppi giorno 21 settembre u.s. si è svolta l’assemblea nazionale di Anziani Italia Rete Associativa ets aps.

L’Assemblea si è svolta in un clima di cordialità e condivisione. I Presidenti legali rappresentanti delle associazioni presenti erano quarantadue (42) provenienti dalla Calabria, dalla Puglia, dalla Sicilia, dalle Marche, dalla Basilicata e dalla Campania, che hanno potuto godere delle nostre eccellenze e visitare i nostri luoghi. I punti all’ordine del giorno sono stati discussi ed hanno incassato la votazione all’unanimità decretando lo scioglimento e la decadenza del vecchio Direttivo Nazionale con quarantadue (42) voti favorevoli, ed eleggendo con quarantuno (41) voti a favore ed uno (1) astenuto, la Presidente uscente Maria Brunella Stancato quale Presidente di Anziani Italia Rete Associativa ets aps. L’elezione del Direttivo Nazionale è stato condiviso e votato all’unanimità; inoltre nell’anno 2024 sarà ampliato nei suoi componenti, con lo scopo di avere un rappresentante in ogni regione aderente per far sentire la nostra voce e cercare di essere considerati uno stockholder importante che possa dare voce direttamente agli anziani.

«Oggi, nella giornata Mondiale degli Angeli Custodi dove si festeggiano i nonni possiamo dire che la democrazia ha prevalso sulle prevaricazione», le considerazioni della Presidente Nazionale Maria Brunella Stancato che ha, subito nell’immediatezza della rielezione, avviato un giro di incontri in Italia partendo proprio dalla Calabria. Prossime tappe (6 ottobre) a Piglio, in provincia di Frosinone e poi (fine mese) nelle Marche. (rcs)

A San Vincenzo La Costa successo per il Premio Letterario di Poesia “Giuseppe Mirandola”

di FRANCO BARTUCCI – Grande successo nella seconda edizione del Premio Letterario di poesia “Giuseppe Mirandola”,  indetto  dalla Pro Loco di San Vincenzo La Costa Aps, nell’ambito delle attività della propria Biblioteca Pubblica, con il patrocinio  della locale Amministrazione Comunale, la cui cerimonia di conferimento dei premi avverrà domenica 8 gennaio, alle ore 16,30, nella sala consiliare comunale.

In questa seconda edizione si è registrata la partecipazione di 127 concorrenti nazionali con un fuori concorso di un calabrese residente in Argentina; mentre nella prima edizione dello scorso anno ci furono 67 partecipanti a carattere regionale.

La manifestazione, introdotta dalla direttrice della Biblioteca Pubblica, Concetta Serpe, vedrà in apertura i saluti del Sindaco, Gregorio Iannotta, del Presidente della Pro Loco, Giovanni Terzo Pirri, nonché del Presidente dell’Unpli Cosenza, Antonello Grosso La Valle.

Nella circostanza verrà conferito un Premio speciale della commissione al dott. Santo Gioffrè, medico e scrittore reggino, una figura calabrese importante che si è distinta in ambito culturale e sociale. Proclamato medico e scrittore dell’anno 2021 dall’Associazione medici scrittori italiani (Amsi).

La commissione della Biblioteca Pubblica Pro Loco Aps ha voluto conferire questo premio al dottore divenuto famoso in tutta Italia grazie al suo romanzo “Artemisia Sanchez”, del quale Rai Uno ne ha tratto una fiction. Il dottor Gioffrè nominato, inoltre, commissario straordinario dell’Asp di Reggio Calabria ha responsabilmente denunciato durante il suo mandato il sistema dei pagamenti doppi delle fatture intestate all’azienda. Della sua esperienza di commissario presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria ne ha parlato in uno dei suoi ultimi libri capolavoro. 

Questo Premio, che consiste in un bassorilievo realizzato dal maestro Giacomo Vercillo vuole conoscere a chi ancora non lo conosce il coraggio di un professionista che porta avanti la lotta alla legalità nella nostra regione.

La Giuria, che sarà presente alla manifestazione di conferimento dei Premi, è composta da: Nicodemo Vitetta, scrittore e presidente di giuria; Margherita Ganeri, Prof.ssa ordinaria presso l’Università della Calabria, vice presidente di giuria; Concetta Bevilacqua, docente e critico d’arte; Marisa Fallico, giornalista; Rossana Cosco, docente presso il Liceo Classico “Bernardino Telesio” Cosenza.

Durante la cerimonia Eleonora Italia e Massimiliano Lo Feudo leggeranno le poesie dei vincitori e altre 8 per ogni categoria, sorteggiate dalla commissione. Il tutto sarà accompagnato dal maestro Rosaria Belmonte, arpista. (fb)

In copertina, Santo Gioffrè

A San Vincenzo la Costa il raduno di giovani volontari del Servizio Civile Universale

di FRANCO BARTUCCI – 35 ragazzi delle Proloco, afferenti all’Unpli provinciale di Cosenza, occupati da volontari nel Servizio Civile Universale si sono ritrovati a palazzo Miceli di San Sisto dei Valdesi del Comune di San Vincenzo La Costa per un incontro di formazione avendo come formatrici le docenti Giovanna Ruggiero, Presidente della Pro Loco di Belmonte Calabro, ed Elvira Sacco, presidente della Pro Loco di Lago.

Secondo il programma sono intervenuti in apertura dell’incontro: il sindaco di San Vincenzo La Costa, Gregorio Iannotta; il Presidente della locale Pro Loco, Giovanni Terzo Pirri, consigliere Unpli e delegato Provinciale Unpli per il Servizio Civile Universale; nonché il Presidente provinciale dell’Unpli e consigliere nazionale della stessa Associazione, Antonello Grosso La Valle. Ad accompagnare i giovani vi erano anche i rispettivi presidenti delle Pro Loco dove i ragazzi prestano servizio.

Un servizio attivo dal 1972, nato come diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare, trasformato dopo trent’anni, con la legge n. 64/2001, in Servizio civile nazionale su base volontaria, aperto anche alle donne. Nel 2005 viene sospeso il servizio di leva obbligatorio, mentre  prosegue il percorso di crescita del Servizio civile sempre su base volontaria, che nel 2017, con il dlgs n.40, il Servizio civile da nazionale diventa universale, con l’obiettivo di renderlo un’esperienza aperta a tutti i giovani che desiderano farla. 

Dall’esperienza dei tre giovani assegnati alla Pro Loco di San Vincenzo La Costa Aps, in servizio presso la Biblioteca pubblica, insediata nella struttura messa a disposizione della BCC Mediocrati, per il Servizio Civile Universale, è scaturita una grande positività di attaccamento ed entusiasmo al lavoro volontario, peraltro retribuito, che può solo crescere ed estendersi in modo esponenziale.

Nel corso dell’incontro ogni giovane ha avuto modo di parlare delle proprie esperienze di lavoro e dell’importanza del servizio civile nei territori di appartenenza. E’ stato motivo, inoltre, di scambiarsi opinioni e modi di fare nel valorizzare la conoscenza delle tradizioni popolari dei vari comuni.

Per i giovani partecipanti al raduno si è presentata alla fine l’opportunità di visitare l’antico borgo di San Sisto dei Valdesi e contestualmente il museo Valdese “Scipione Lentolo”,  con la guida della responsabile, Stefania Di Biase, che ha  raccontato la storia dei valdesi e le loro tradizioni ed usanze. 

Per i tre giovani assegnati alla Pro Loco di San Vincenzo La Costa APS per il Servizio Civile Universale “è stata – per come ci hanno dichiarato –  una giornata molto formativa, non solo dal punto di vista didattico, ma anche dal punto di vista personale poiché abbiamo stretto amicizia con gli altri volontari e abbiamo potuto conoscere le altre tradizioni e culture”. 

La Pro Loco di San Vincenzo La Costa Aps rilancia la seconda edizione del Premio Letterario “Giuseppe Mirandola”. Il concorso che scade il prossimo 15 novembre, è stato organizzato dalla stessa Pro Loco, dall’Unpli provinciale di Cosenza con il patrocinio dell’Amministrazione comunale

Il concorso di Poesia a tema libero in lingua italiana, a differenza della prima edizione dello scorso anno che ha registrato la partecipazione di 67 concorrenti a livello regionale, con la nuova edizione l’estensione è a livello nazionale ed è rivolto a tutti gli scrittori e autori minorenni e maggiorenni.

Gli elaborati devono essere rigorosamente inediti e non segnalati ad altri concorsi. Sono previste tre premiazioni separate: per i partecipanti minorenni, per i maggiorenni ed il premio speciale della Commissione di valutazione.

Il modulo di partecipazione al concorso dovrà essere compilato in tutte le sue parti ed inviato via email al seguente indirizzo: premioletterariogmirandola@gmail.com assieme agli allegati.

Il bando e i moduli possono essere scaricati   dal sito del Comune di San Vincenzo La Costa http://www.comune.sanvincenzolacosta.cs.it , come possono essere pure richiesti via e-mail: premioletterariogmirandola@gmail.com ; per qualsiasi ulteriore informazione si può scrivere inoltre a:  bibliotecapubblicaplsv@gmail.com. (fb)

SAN VINCENZO LA COSTA (CS) – Sabato il reading “La casa del Mago”

Sabato 5 novembre, a San Vincenzo La Costa, alle 17, a Palazzo Miceli, è in programma il reading La casa del mago a cura della Compagnia Teatro Rossosimona.

Sul palco, gli attori Dario De Luca, Paolo Mauro, Ernesto Orrico, Raffaella Reda e Ada Ronconi si alterneranno nelle letture del testo con l’accompagnamento di musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Massimo Garritano.

Una vicenda ripercorsa per singoli episodi, sogni e visioni, con sullo sfondo un Mago a cui i protagonisti chiedono il senso delle sofferenze del mondo. Il testo di Franco Dionesalvi mette in evidenza la natura pacifista di quel movimento; lo sterminio fu il risultato dell’intreccio tra Inquisizione e potere politico. Nella drammaturgia emergono da un lato l’eroe Pascale e dall’altro la magia popolare, possibili forme di resistenza alla violenza cieca dell’intolleranza. (rcs)

La Pro Loco di S. Vincenzo La Costa promossa per il Servizio Civile Universale

di FRANCO BARTUCCI – La Pro Loco di San Vincenzo La Costa  (Cosenza) al centro dell’attenzione regionale e nazionale per il riconoscimento di sede idonea per la programmazione del Servizio Civile Universale, finanziato dall’Unione Europea e dalla Presidenza del Consiglio.

Grazie alla concessione di comodato d’uso di una struttura messa a disposizione dalla BCC Mediocrati di Rende, con presidente il dott. Nicola Paldino, collocata in zona centrale del paese, ha ottenuto questo importante riconoscimento consentendole di essere sede operativa di lavoro per tre giovani del posto nell’adempiere alla realizzazione del Progetto “Le antiche industrie e l’artigianato calabrese: un passato da conservare e tramandare”, rientrante nel piano triennale Unpli 2020/2022 per la programmazione del servizio civile universale.

I tre giovani,  Curcio Alessandro Simone di San Sisto dei Valdesi, Palmina Iantorno di Gesuiti, Ludovica Pulice di San Vincenzo La Costa, accolti dal presidente della Pro Loco, Giovanni Pirri, hanno preso servizio presso la sede della Pro Loco al cui interno è collocata la Biblioteca  pubblica, sottoscrivendo il contratto di lavoro per un periodo di un anno che saranno guidati  nel ruolo di maestro, o meglio di Operatore Locale del Progetto, dalla esperta Alessandra Mirandola. 

Per manifestare il suo stato di soddisfazione ed apprezzamento del risultato ottenuto dalla locale Pro Loco ed estendere gli auguri di buon lavoro ai tre giovani è pure intervenuto il sindaco di San Vincenzo La Costa, avv. Gregorio Iannotta.

In particolare il progetto “Le antiche industrie e l’artigianato calabrese: un passato da conservare e tramandare” intende attuare azioni volte alla riscoperta e promozione del patrimonio industriale e artigianale all’interno di un percorso  in cui vede “Le Pro Loco per la rinascita delle comunità, il patrimonio culturale e ambientale per la ripartenza dell’Italia”, coerentemente  con gli obiettivi programmatici dell’Unpli, che ha per la Provincia di Cosenza una particolare sensibilità ed impulso ad opera del suo presidente, Antonello Grosso La Valle.

«La scoperta dei luoghi, delle imprese industriali, delle antiche fabbriche, delle botteghe e laboratori artigianali e delle storie ad essi legate, potranno certamente contribuire a tramandare la storia della comunità locale e del territorio calabro», è quanto si afferma nel testo di presentazione del progetto.

«I macchinari utilizzati per la lavorazione della seta, per la trasformazione dei prodotti agricoli, per  la produzione dello zinco, per la produzione dell’olio, per la lavorazione del pane, per la lavorazione della ceramica, etc.,  risultano di impegno e maestria, possono essere interpretati come gli antenati delle attuali macchine».

Tutti valori e patrimoni che fanno parte della storia contadina del territorio di questo comune collinare dell’area cosentina e che può creare nei giovani arricchimento culturale e professionale.

«Quindi, tramite un processo di riscoperta, possono divenire testimonianza tangibile delle antiche produzioni e dei cambiamenti avvenuti nel  corso dei secoli, così come previsto anche dal programma d’intervento in cui il progetto è inserito. Il programma, infatti, prevede specifiche e incisive azioni volte alla salvaguardia e promozione di questi beni, che risultano al giorno d’oggi in stato di abbandono, non conosciuti e non adeguatamente valorizzati».

Avranno modo questi giovani sotto la direzione della  Operatrice Locale del Progetto, Alessandra Mirandola, ed accoglienza ambientale della  direzione della Biblioteca, come della dirigenza della Pro Loco, di riscoprire i diversi aspetti positivi del proprio territorio di appartenenza apprezzandone le potenzialità in modo da incrementarne la conoscenza di questi beni materiali ed immateriali legati al patrimonio “industria – artigianato” del territorio calabro, coinvolgendo i giovani nell’essere motore culturale della regione. 

Lo scopo del progetto è anche quello di consolidare nei ragazzi la fiducia in sé stessi e soprattutto quello di metterli nelle condizioni di capire meglio le proprie propensioni umane e professionali. Lo  faranno mettendosi alla prova giorno per giorno attraverso il contatto con la gente e le istituzioni.

«Questi giovani – ha dichiarato il presidente della Pro Loco, Giovanni Pirri, si metteranno alla prova giorno per giorno attraverso il contatto con la gente e le istituzioni. Contatti che li aiuteranno a capire meglio i meccanismi che sono alla base della società civile, le priorità burocratiche e le scale gerarchiche previste dalla struttura sociale contemporanea. Particolare attenzione sarà  rivolta all’aspetto riguardante le dinamiche del gruppo, perché dovranno condividere con i compagni, con lo stimolo dell’Operatore locale del progetto, un percorso lungo un anno, che li vedrà impegnati a svolgere compiti delicati negli ambiti in cui l’associazione Pro Loco opera, a cominciare dalla prossima “Notte Bianca”, giunta all’ottava edizione, che si svolgerà il prossimo 6 agosto nell’antico storico Borgo di San Sisto dei Valdesi». (fb)

SAN VINCENZO LA COSTA (CS) – Una panchina rossa contro il femminicidio

di FRANCO BARTUCCI –  È accaduto domenica 21 novembre 2021, sulla piazza frontalmente la nuova Farmacia, inaugurata proprio sabato 20 novembre, dove appunto, su indicazione del sindaco avv. Gregorio Iannotta, è stata collocata ed inaugurata con una cerimonia religiosa impartita da padre Antonio De Rose, dell’Ordine degli Ardorini di Montalto Uffugo, dello stesso sindaco e del Presidente della Pro Loco, Giovanni Terzo Pirri.

A farne richiesta come noto è stata la  Commissione della Biblioteca Pubblica della stessa Pro Loco di San Vincenzo La Costa, composta da Concetta Serpe (direttrice), Assunta Greco (vice direttrice), Angela Gioffrè (responsabile  del servizio SBN della Biblioteca), Raffaella Abate (rappresentante Consiglio direttivo Pro Loco).

Da loro ed in particolare da Angela Gioffrè e Assunta Greco – ha confidato la direttrice della Biblioteca, Concetta Serpe – è nata l’idea di realizzare il progetto della panchina rossa, che si innesta ad una ricca programmazione realizzata nell’arco di questi mesi dalla Biblioteca Pubblica della Pro Loco di San Vincenzo La Costa, come: il Progetto Libriamoci con le scuole, che si è concluso con successo da poco coinvolgendo gli studenti delle scuole dell’Istituto Comprensivo di San Fili; come la Rubrica “Filastrocchiamo” o il Progetto Settimanale di Lettura; incontri finalizzati alla presentazione di libri ed altro ancora; facendo risaltare le funzioni sociali e culturali che la Pro Loro di San Vincenzo La Costa sta svolgendo al servizio della collettività del territorio comunale e non solo.

Di questo ne ha parlato il presidente della Pro Loco, Giovanni Terzo Pirri,  nel suo intervento di saluto ai partecipanti alla cerimonia  non risparmiandosi di ringraziare, per il sostegno ricevuto,  da parte dell’Unpli provinciale di Cosenza, del Cif cosentino (Centro italiano femminile);nonché della Coldiretti Calabria, della BCC Mediocrati, che entrambi hanno partecipato finanziariamente all’acquisto della panchina, unitamente alla ditta Carpenterie Ricchio di Raffaele Ricchio di Montalto Uffugo.

Una cerimonia molto bella e toccante che rimarrà nella storia in questo ultimo anno, come tra una delle pagine più belle scritte dalla Pro Loco nel comune di San Vincenzo La Costa, come ha dovuto pur riconoscere lo stesso Sindaco Gregorio Iannotta nel suo intervento di saluto auspicando una attiva collaborazione con tutte le altre associazioni che lavorano nello stesso Comune.

Per la direttrice della Biblioteca della Pro Loco, Concetta Serpe, oltre a ricordare quanto finora fatto già sopra anticipate  si è pure soffermata nel dire quanto verrà realizzato nell’arco dei prossimi mesi iniziando nel ricordate la figura di Dante Alighieri nel settecentesimo della sua nascita e poi la prima edizione del premio letterario di poesia dedicato alla figura del maestro Giuseppe Mirandola, il cui bando è già pronto.

«Nel nostro lavoro – ha dichiarato la direttrice Concetta Serpe – c’è tanto impegno, costanza ed amore infinito per questo servizio sociale; ma c’è anche tanto cuore, emozioni, ricordi, riconoscenza; c’è la vita della nostra comunità».

Terminata questa parte della cerimonia è seguita su Piazza Municipio la presentazione del libro Sangue del mio sangue di Fabrizia Rosetta Arcuri e Sergio Caruso, pubblicato da Falco M. Edizioni. Ne hanno parlato, moderati da Marisa Fallico, la presidente  del Cif provinciale di Cosenza, Concetta Grosso; nonché gli stessi autori del libro con alcuni brani  letti da Mariele Lo Bianco. 

Il libro Sangue del Sangue (Falco Editore), è la storia della più grande strage familiare avvenuta in Italia, la strage di Buonvicino, in Calabria. Scritto a quattro mani fornisce due chiavi di lettura, quella dello psicanalista, criminologo Sergio Caruso e della testimone diretta e giornalista, appunto Fabrizia Rosetta Arcuri. Nel primo caso il testo ha l’intento di analizzare attraverso concetti scientifici ed etici la casistica di un fenomeno sempre più crescente definito Family Mass Murderer e rappresenta anche un chiaro invito alla prevenzione. Nel secondo caso, vi è una sorta di autobiografia del dolore e dell’aspetto introspettivo delle cosiddette vittime secondarie, di cui nessuno parla o si ricorda. 

Il libro rappresenta anche una battaglia aperta nei confronti delle Istituzioni e dello Stato su quest’ultimo aspetto; i due superstiti non hanno ricevuto nessun tipo di risarcimento.

Dopo 25 anni è la prima volta che si parla della strage e a farlo anche uno dei due superstiti con una testimonianza diretta, Marco Benvenuto, che allora aveva 3 anni. Valente è stato condannato a 30 anni, ne ha scontanti 25 ed ora è libero ed è tornato a vivere a Diamante, esattamente a 100m da Marco. Nel libro c’è tutto e tanto altro!

La prefazione è del prof. Francesco Bruno, allora consulente del PM, le conclusioni sono state affidate a Manuela Iatì, giornalista SkyTg24. Il testo è stato già attenzionato dalla stampa nazionale, mentre è in corso al momento un viaggio itinerante per la Calabria in occasioni di dibattiti e discussioni  che si svolgono in giro sull’argomento della violenza alle donne. (rcs)