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RENDE - Col Rotary si è parlato di mobilità sostenibile nell'area Presila-Savuto-Cosenza

RENDE – Col Rotary si è parlato di mobilità sostenibile nell’area Presila-Savuto-Cosenza

Si è parlato di Mobilità sostenibile nell’area Presila-Savuto-Cosenza, nel corso dell’incontro svoltosi all’Hotel San Francesco di Rende e organizzato dalRotary Club Cosenza Sette Colli e dal Rotary Club Presila Cosenza Est.

Sul tema dell’incontro, moderato dal Prof. Raffaele Zinno, docente di Scienza delle Costruzioni e Presidente della Commissione Sostenibilità ambientale del RC Cosenza Sette Colli, è stato invitato a relazionare il prof. Giuseppe Piero Guido, docente di Ingegneria dei Trasporti e Mobility Manager presso l’Università della Calabria, dove è anche delegato del Rettore per lo Sport.

I lavori si sono aperti con saluti di Francesco Bozzo, Presidente del RC Cosenza Sette Colli, e di Roberto Miniaci, Presidente del RC Presila Cosenza Est. Alla presenza del PDG Pasquale Verre si è tenuta quindi la cerimonia di ‘spillatura’ di un nuovo membro della compagine del RC Cosenza Sette Colli, Orlando Francesco Lonetti. Ragioniere, già quadro direttivo Bnl, Lonetti ha ricoperto diversi incarichi presso amministrazioni locali e vanta una solida esperienza di service sul territorio.

Ha preso poi la parola il Prof. Zinno, che ha introdotto l’argomento ricordando che lo sviluppo sostenibile coinvolge non solo aspetti ambientali, ma anche sociali ed economici, strettamente correlati in maniera complessa. Secondo Zinno anche la mobilità sostenibile deve essere analizzata ricordando tale complessità e le soluzioni esecutive non possono che essere frutto di attenta analisi dei dati del problema e di oculata progettazione, pianificazione e programmazione. Zinno ha quindi sottolineato il ruolo che ha il Rotary di favorire l’incontro tra la politica, che ha il compito di amministrare il territorio, e i tecnici, che con le proprie competenze possono suggerire soluzioni innovative a beneficio della collettività.

Nel suo intervento, il Prof. Guido ha introdotto il nuovo paradigma di mobilità chiamato MaaS (Mobility As A Service), che permette di abbattere i confini tra trasporto pubblico, condiviso e privato, consentendo all’utente di prenotare e pagare i mezzi di trasporto scelti in una sola transazione e favorendo il passaggio verso il paradigma della mobilità incentrato sull’utente, grazie alla fornitura di percorsi basati sulle preferenze personali e sulle informazioni in tempo reale integrate in un’unica piattaforma.

«Ma – ha sottolineato Guido – MaaS è anche una scelta di sostenibilità, grazie a strategie di pianificazione e sviluppo urbano ‘intelligente’ che saranno fondamentali per la gestione delle nostre risorse complessive».

Per Guido l’accesso a sistemi di trasporto sostenibili sarà un elemento centrale della pianificazione urbana. Si prevede che che entro il 2050 il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle città: per questo secondo Guido occorre impegnarsi per ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite delle città, fornendo ai cittadini l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, economici, accessibili e sostenibili, migliorando la sicurezza delle strade e in particolar modo potenziando i trasporti pubblici nelle aree urbane.

In relazione al nostro territorio, e in particolar modo all’area Presila-Savuto-Cosenza, Guido ritiene che i passi da compiere siano notevoli, se si pensa che attualmente il sistema dei trasporti pubblici presenta numerose criticità e che il tempo medio di accesso ai poli principali resta ancorato su valori assolutamente improponibili. Ecco perché occorre procedere sfruttando la tecnologia, che mediante l’analisi di big data permette già di pianificare la mobilità sostenibile integrando i servizi di trasporto nelle app delle attività commerciali, come funzionalità a valore aggiunto, secondo l’intuizione del paradigma MaaF (Mobility as a Feature). Una sfida alla quale il territorio dovrà trovarsi pronto per non essere tagliato fuori dall’innovazione.

Le conclusioni sono state affidate al PDG Pasquale Verre che ha rivolto un plauso ai relatori e agli organizzatori dell’incontro, auspicando che l’intesa tra Università e amministrazioni locali possa migliorare per il bene della collettività.  (rcs)