Accumuli, Amatrice, L’Aquila e la frazione di Onna sono state le tappe – colpite dal terremoto del 2016 – dove 16 studenti dell’ITT Malafarina di Soverato e del Polo Tecnico Brutium di Cosenza hanno fatto visita insieme ai Geometri del Collegio di Catanzaro, per acquisire competenze per gli alunni che si accingono alle professioni tecniche.
A guidarli, tra cantieri ancora aperti, zone rosse e pezzi di città ricostruite, il Geometra Aldo Zofrea, vice presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Catanzaro e Consigliere nazionale di A.Ge.Pro, Associazione Nazionale Geometri Volontari per la Protezione Civile.
«Non solo la conoscenza – dice il Geometra Zofrea – ma anche la coscienza della responsabilità che è richiesta ad un tecnico. La valutazione di impatto ambientale delle costruzioni, non solo nel momento della messa in opera ma anche le conseguenze possibili all’ indomani di eventi così catastrofici, come lo sono stati quelli del 2016».
«Il nostro Collegio – continua Zofrea – è stato quello che, in termini di risorse umane professionali, ha prestato maggiori ore di servizio durante le attività di rilevamento nell’ immediato dopo-sisma e oggi, torniamo su questi territori con giovani studenti e studentesse che saranno futuri geometri, con la voglia di trasmettere loro competenze trasversali tecniche pur senza tralasciare il valore umano e delle relazioni».
Ad accogliere gli studenti, i tecnici e professori con funzione di tutor, i geometri dei collegi delle province di Rieti e l’ Aquila, una rete tra Istituzioni Scolastiche e professionisti garantita dalle buone relazioni del Collegio di Catanzaro ma anche dal supporto del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati e della Cassa geometri, che guardano all’ attività del collegio calabrese con interesse.
«Un grazie particolare – conclude Zofrea – va alle dirigenze delle due scuole: la Professoressa Rosita Paradiso del Polo Tecnico Scientifico Brutium di Cosenza e al professore Servello Domenico Agazio preside dell’ Istituto Tecnico Tecnologico Giovanni Malafarina di Soverato, perché hanno dato valore alla competenza e messo in campo le risorse per poter fare questo viaggio e ai professori che hanno accompagnato con noi gli alunni e le alunne». (rrm)
In copertina, gli studenti ad Amatrice