Tilde MInasi: Ma quanto costano i ricorsi al Tar per il Ponte?

Secondo la senatrice Tlde Minasi (capogruppo della Lega in Commissione Trasporti) «Merita una riflessione quanto accaduto ieri in relazione alla discussione del ricorso presso il Tar del Lazio sulla procedura di valutazione ambientale del Ponte sullo Stretto presentato dal Comune di Villa San Giovanni e dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria».

«A livello procedurale – ha aggiunto – il ricorso, per volontà dei ricorrenti, non è stato neanche affrontato, forse perché contiene sempre le stesse tesi ‘Nopontiste’ che sono già state smontate una per una con il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente, e si è rinunciato alla possibilità di richiedere

la sospensione dell’iter dell’opera perché si vuole impugnare anche l’esito della Conferenza dei servizi. Questo pone due quesiti: che fine ha fatto tutta l’urgenza di bloccare l’iter del Ponte e, soprattutto, quanto costa la nuova impugnazione degli atti della Conferenza dei servizi? Altri 74 mila euro a carico del Comune di Villa e della Città Metropolitana di Reggio, ovvero soldi dei contribuenti?

La seconda riflessione riguarda i due sindaci che, in più occasioni, hanno tenuto a precisare pubblicamente che il ricorso non era contro l’opera in sé ma su alcuni aspetti procedurali: allora sono singolari e fuori luogo le affermazioni dell’avvocato delle due amministrazioni rilasciate ieri che attribuiscono ai due sindaci la loro ‘ferma opposizione nei confronti del progetto, manifestando avverso ogni atto che dovesse ulteriormente essere adottato’. (rp)

Miasi (Lega): Allarmismo su Av inutile e dannoso

La senatrice della Lega, Tilde Minasi, ha ribadito come «i fondi ci sono e l’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria si farà».

«Non capisco questo allarmismo – ha aggiunto – non ha alcun senso e fondamento. Mi è difficile pensare che un Ministro che sta costruendo il Ponte sullo Stretto poi non si faccia carico anche dell’Alta Velocità, il ponte non avrebbe senso senza i collegamenti veloci che gli sono indispensabili. Il Governo non solo non ha dimenticato il Sud, ma sta lavorando intensamente e – dati alla mano – con risultati concreti e tangibili, per colmare i ritardi infrastrutturali accumulati negli anni, che hanno penalizzato gravemente il nostro territorio».

La Minasi, infatti, ha partecipato alla conferenza stampa promossa a Roma dal Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, in collaborazione con il comitato tecnico-politico costituito ad hoc per protestare contro le decisioni e la presunta inerzia governativa in tema di AV SA-RC, presenti anche numerosi sindaci calabresi, parlamentari, europarlamentari, consiglieri regionali e rappresentanti sindacali.

«Ho tenuto particolarmente a partecipare all’evento – ha precisato la senatrice in una nota successiva – per rettificare la disinformazione che viene continuamente veicolata ai cittadini sull’Alta Velocità in Calabria, un allarmismo, ripeto, che non ha ragione di esistere, se non quella di attaccare strumentalmente il Governo e il Ministro Salvini. L’Alta Velocità è un’infrastruttura strategica per il rilancio della Calabria, del Sud e dell’intero Paese. È falso che non si stia lavorando e che non ci siano i finanziamenti. Per smentire chi lo sostiene, ho voluto illustrare, in occasione della conferenza, lo stato di avanzamento dei lavori e i fondi in questo momento a disposizione».

«Il Lotto 1A, Battipaglia-Romagnano, del valore di 2,9 miliardi di euro – ha ricordato – è interamente finanziato e i lavori sono già in corso, con la conclusione prevista entro il 2026 grazie al PNRR, i lotti 1B e 1C, Romagnano-Praia, hanno un valore complessivo di 8 miliardi di euro, di cui 7 miliardi già finanziati dal Piano Complementare, mentre per la Galleria Santomarco, del valore di 2,1 miliardi, è in corso la gara per l’appalto dei lavori».

«I restanti lotti (Praia-Paola, Paola-Lamezia, Lamezia-Gioia Tauro, Gioia Tauro-Reggio Calabria) – ha aggiunto – sono in fase di progettazione, con i finanziamenti che verranno garantiti progressivamente nel Contratto di Programma Rfi».

«Perché, dunque – ha proseguito – a fronte di fatti concreti, sollevare dubbi e critiche, che fanno soltanto male alla popolazione? Questi numeri dimostrano chiaramente che il progetto non solo non è fermo, ma procede celermente, con risorse certe e con una pianificazione chiara. Parlare di immobilismo è semplicemente fuori luogo e controproducente. L’opera rientra, d’altronde, in un piano più ampio che comprende anche gli aeroporti e il Ponte sullo Stretto, tasselli fondamentali di una visione che mira a fare del Sud il motore di sviluppo economico e sociale per l’intero Paese».

Nel corso della conferenza la Senatrice ha anche raccolto l’appello del sindaco cosentino Caruso a promuovere un confronto tra Istituzioni, RFI, amministratori locali e rappresentanti del territorio: 

«In qualità di Presidente del gruppo Lega della Commissione Trasporti – ha annunciato – mi farò carico di convocare un’audizione in Commissione e di organizzare anche un incontro diretto col Ministro Salvini, perché è giusto che ci sia un confronto indispensabile per fugare ogni dubbio e perplessità, dimostrando come la macchina dei lavori sia già in moto e stia procedendo con serietà e determinazione. È sufficiente osservare le prime operazioni già avviate sul tratto Battipaglia-Romagnano e nei lavori che si estenderanno fino a Reggio Calabria, dove sono stati messi in campo strumenti e tecnologie avanzate, come l’utilizzo di Tunnel Boring Machine (TBM) di ultima generazione, capaci di garantire maggiore efficienza e sicurezza nella realizzazione delle opere».

E, quanto al cambio di tracciato, lamentato da Caruso e altri sindaci del cosentino, Minasi ha specificato: «Se parliamo di Alta Velocità, è chiaro che un tracciato dritto sarà più veloce. Ciò che poi servirà sarà una buona mobilità interna. Ripeto – ha concluso la Senatrice – gli allarmismi sono inutili e dannosi. L’Alta Velocità si farà. Anzi, si sta già facendo».   (rp)

Loizzo (Lega): Preoccupa furti farmaci oncologici a Cetraro

La deputata della Lega, Simona Loizzo, ha espresso preoccupazione per i continui furti di farmaci oncologici ai danni della Farmacia territoriale di Cetraro.

«Si tratta di azioni – ha spiegato – che costano risorse alla collettività e ai pazienti. Mentre confidiamo che gli inquirenti possano fare luce su questa serie ripetuta di furti rivolgiamo l’invito all’azienda sanitaria provinciale di potenziare le misure di sicurezza per la farmacia». (rp)

Antoniozzi (FDI): Alta velocità indispensabile per Calabria

«L’alta velocità Salerno Reggio Calabria è indispensabile per l’intero Paese e si farà». È quanto ha detto il deputato di Fdi, Alfredo Antoniozzi, sottolineando come «da Caruso è arrivato uno stimolo che tutti noi dobbiamo raccogliere, come è stato detto anche dal senatore Occhiuto proprio durante la conferenza stampa».

«La realizzazione di un’opera strategica come il Ponte sullo Stretto – ha proseguito – è direttamente collegata all’alta velocità e su questo credo sia importante una convergenza istituzionale e parlamentare».

«Penso che sia importante definire una sinergia – ha concluso Antoniozzi – e raccolgo l’appello di Caruso che ha uno stampo riformista che va apprezzato».

Minasi (Lega): Piazza del Popolo a Reggio va protetta

La senatrice della Lega, Tilde Minasi, ha risposto alle dichiarazioni dell’assessore alle Attività Produttive del Comune di Reggio, Marisa Lanucara, in merito alla chiusura del mercato di Piazza del Popolo.

L’assessore Nucara, infatti, ha affermato che “sarebbe utile raccogliere il mio parere” sulla decisione del Comune di “ripristinare la legalità”, sulla piazza e su “ciò che era diventato quello spazio”, «invitandomi, poi – ha spiegato la parlamentare – a intervenire presso i rappresentanti locali del partito, per far comprendere loro il senso di una “battaglia di civiltà, giustizia e legalità”».

«Ebbene, ho deciso di intervenire – ha aggiunto – ma per porre a lei una domanda diretta e precisa: in questi anni di Assessorato cos’hanno fatto, lei e l’Amministrazione, perché l’area di Piazza del Popolo non degenerasse in quella situazione di illegalità diffusa che adesso denunciano e a cui vorrebbero porre rimedio cancellando il mercato?».

«Ricordo quando l’assessore Lanucara era dirigente della Camera di Commercio – ha proseguito Minasi – e premeva sull’allora Amministrazione comunale perché si procedesse a una regolamentazione del mercato, nell’interesse degli ambulanti. Adesso che a decidere su quella regolamentazione è lei, cos’ha fatto in questi anni? Dov’è finita la passione che metteva allora a tutela dei commercianti? E, soprattutto, a chi spettava far rispettare la legalità sulla piazza, se non proprio al Comune, quindi anche a lei, e al corpo dei vigili urbani che da esso dipende?».

«Chiudere il mercato di Piazza del Popolo per trasformare la piazza in un parcheggio significa liberarsi di un problema imboccando la via più sbrigativa, ma – peggio ancora – significa sostituire un’ “agorà” – ha evidenziato – luogo tradizionalmente di incontro tra persone, vite, esperienze, in un anonimo non-luogo, peraltro a due passi dal centro cittadino. Esistono certamente altre soluzioni più efficaci e idonee per ricavare spazi in cui poter parcheggiare le auto, dislocati in aree più marginali. Ma queste soluzioni richiederebbero una diversa organizzazione anche del trasporto pubblico cittadino, che evidentemente questa Amministrazione non è stata in grado di pensare e attuare finora».

«Se, come dice il sindaco per giustificare questa decisione, addirittura “in questi anni” sono state fatte “verifiche approfondite” – ha continuato – e si è scoperto che i venditori regolari erano rimasti solo in tre, perché non si è intervenuti prima per regolarizzare gli altri e proporre nuove idee e iniziative attraverso cui rivitalizzare il vecchio mercato, cioè una realtà che ovunque è ritenuta luogo anche di aggregazione e coesione sociale, con funzioni socio-culturali, oltre che economiche?».

«In ogni Comune italiano – ha spiegato la parlamentare della Lega – i mercati svolgono queste funzioni e sono anzi spesso anche attrattori turistici. Che senso ha distruggere una piazza storica adibendola ad area di parcheggio, magari decidendo anche di modificarla architettonicamente, cancellando così, come già fatto in altri casi, le tracce del passato e anche la sua bellezza?».

«Quindi, per rispondere all’assessore Lanucara, – ha concluso – intervengo, sì, ma per sostenere la battaglia del consiglieri comunali della Lega, che non difendono l’abusivismo, come lei e altri accusano, ma la memoria di un luogo, la sua peculiarità e il lavoro di tante famiglie che, se l’Amministrazione avesse fin qui operato come doveva, avrebbero potuto ritrovare nella Piazza del Popolo una rinnovata fonte di reddito». (rp)

Baldino (M5S): Ospedali montani in Calabria abbandonati, ora il Governo intervenga

La vicecapogruppo del M5S a Montecitorio, Vittoria Baldino, ha presentato questa mattina un’interpellanza urgente al ministro della Salute per affrontare le gravi carenze sanitarie che affliggono le aree montane della Calabria, in particolare il presidio ospedaliero di San Giovanni in Fiore.

«La Calabria, commissariata dal 2010 per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi sanitari, continua a vivere una situazione critica che penalizza le comunità interne e montane, dove l’accesso ai servizi essenziali è sempre più difficile», ha detto Baldino nell’interpellanza al ministro Schillaci.

L’atto di sindacato ispettivo nasce dalla necessità di fare luce sul tragico episodio che il 4 gennaio scorso ha portato alla morte Serafino Congi durante il trasporto verso l’ospedale Hub di Cosenza, dopo aver atteso per oltre tre ore un’ambulanza medicalizzata presso il pronto soccorso di San Giovanni in Fiore.

«Le condizioni di scarsa visibilità hanno reso impossibile l’intervento dell’elisoccorso, evidenziando ancora una volta le gravi carenze del sistema di emergenza-urgenza in questi territori – ha rimarcato Baldino –. Situazioni analoghe si sono verificate anche in passato, come il caso di Antonio Loria, deceduto nel giugno 2023 in seguito a un incidente stradale nei pressi di San Giovanni in Fiore. Questi episodi sottolineano la necessità di dotare gli ospedali montani di servizi essenziali, come Chirurgia generale ed Emodinamica, e di garantire la piena operatività del personale medico e delle strutture di emergenza».

«La richiesta al Ministro della Salute è quello di un intervento urgente – ha continuato Baldino – per garantire il rispetto degli standard previsti dal Decreto Ministeriale 70/2015, che stabilisce la funzione di pronto soccorso negli ospedali di area disagiata con il supporto di discipline essenziali come Medicina interna, Chirurgia generale, Anestesia, Ortopedia, Radiologia e Laboratorio».

Tra gli interventi sollecitati: un piano straordinario per il potenziamento delle strutture sanitarie montane, con incentivi per il personale medico; una revisione normativa che consenta deroghe agli attuali criteri basati sui bacini di utenza, al fine di adeguare i servizi alle specificità territoriali; l’adozione di un modello integrato per rafforzare l’assistenza ospedaliera e migliorare l’accesso ai servizi nelle aree montane calabresi.

«Questo non è solo un tema sanitario– ha concluso – ma anche una questione di giustizia sociale e di rispetto del diritto alla salute per tutte le comunità, anche le più isolate. È fondamentale agire per evitare che tragedie simili si ripetano». (rp)

Antoniozzi (Fdi): Su garantismo confronto con forze intelligenti del PD

«Io penso che il tema delle garanzie giuridiche e costituzionali sia un tema di civiltà e di condivisione con le forze politiche responsabili». È quanto ha detto il deputato di Fdi, Alfdredo Antoniozzi, spiegando come «anche nel PD calabrese ci sono esponenti e rappresentanti politici, cito l’ex collega e dirigente nazionale Enza Bruno Bossio, che manifestano idee civili e rispettose».

«Prossimamente – ha aggiunto – visiterò alcuni istituti di pena nella consapevolezza che sia doveroso , proprio per i principi costituzionali e civili, verificare le condizioni di agibilità degli istituti di pena. Ricordo che c’è una percentuale ancora alta di detenuti in attesa di giudizio che si trovano in carcere e che detenuti e agenti di polizia penitenziaria condividono un dolore che va rispettato».

«La presunzione di innocenza è un principio sacro – ha concluso Antoniozzi – che tutti noi siamo chiamati a difendere». (rp)

Orrico (M5S): Si apra tavolo permanente per emergenza abitativa a Cosenza

La deputata del M5S, Anna Laura Orrico, ha auspicato che si apra un tavolo istituzionale sull’emergenza abitativa a Cosenza «ed offro, per le mie facoltà, tutta la collaborazione ed il supporto richiesto».

«Viviamo un’epoca difficile che coinvolge diversi strati sociali e nella quale molti, moltissimi, rischiano di finire nel novero dei fragili, soprattutto alle nostre latitudini ed a Cosenza. In questo scenario l’emergenza abitativa costituisce una questione centrale sulla quale è necessario avviare ragionamenti condivisi ed azione concrete», ha detto la parlamentare, sottolineando come «l’allarme lanciato ancora una volta dai comitati cittadini di protesta per il diritto all’abitare rappresenta, pertanto, una richiesta d’aiuto di chi non ha voce rispetto alla quale è doveroso interrogarsi».

«Non più di qualche mese addietro, io stessa – ha proseguito – nell’incontro conoscitivo avuto con la Prefetta di Cosenza Rosa Maria Padovano, avevo prospettato l’esigenza di avviare un tavolo istituzionale permanente capace di coinvolgere tutta la filiera degli enti competenti a cominciare dalla stessa Prefettura e dalla Regione Calabria: quest’ultima, più di ogni altra, possiede le risorse utili per programmare soluzioni strutturali alla problematica».

«D’altronde – ha concluso l’esponente pentastellata – assistiamo in città ad un proliferare di edilizia privata, in un territorio che si spopola ogni giorno di più, e questo dovrebbe a sua volta ingenerare ulteriori riflessioni, mentre non riusciamo ad immaginare una visione solidale che offra un tetto sulla testa ai nostri concittadini in difficoltà». (rp)

Cannizzaro (FI): Approvato emendamento dedicato ai disabili

Il deputato di FI, Francesco Cannizzaro, ha reso noto che è stato approvato un suo emendamento che destina 500mila euro alla Metrocity RC «fondi immediatamente utilizzabili nel 2025, vincolati all’acquisto di 10 pulmini adatti al trasporto di persone disabili. Si specifica che di questi 10 mezzi di trasporto, 3 saranno in utilizzo all’area urbana della città di Reggio Calabria, mentre gli altri 7 saranno suddivisi uno per ogni ambito territoriale sociale della Provincia, così da poter coprire tutto il territorio a seconda delle esigenze delle varie realtà».

«Stavolta ho voluto pensare alla fascia più debole – ha spiegato – a me molto cara: i disabili. Questa specifica categoria, a Reggio Calabria e provincia, da oltre un decennio rivendica un diritto, rimasto per troppo tempo inascoltato, quello alla mobilità tramite servizio pubblico. Un servizio a cui finora hanno sopperito, con le loro piccole ma fondamentali forze, le associazioni del territorio e le famiglie».

«Rispondiamo, così – ha aggiunto – ad una esigenza sociale che non dovrebbe neppure porsi, in una realtà grande e importante come la nostra. Mi vengono in mente i numerosi appelli fatti negli anni dalle associazioni del territorio e da privati cittadini, che spesso hanno richiamato l’attenzione su un servizio di trasporto pubblico mirato, dedicato esclusivamente ai disabili ed alle loro esigenze logistiche; servizio di cui Reggio Calabria è totalmente sprovvista».

«E, allora – ha continuato – quale miglior misura da ottenere e destinare se non una concreta ed immediatamente realizzabile. Pertanto, la Città Metropolitana, potrà quindi provvedere subito all’acquisto e alla messa in utilizzo. Ciò consentirà di dare una risposta tangibile ad un bisogno reale e impellente. In sostanza, abbiamo pensato al qui e ora. Perché ciò che occorre sono servizi e non assistenzialismo».

«Mi corre l’obbligo – ha concluso – di citare il collega di partito e anch’egli deputato del territorio reggino, Giovanni Arruzzolo, che ha contribuito nella strategia per l’ottenimento di questo importante risultato».

Minasi (Lega): Nessuna divisione, Ponte è scelta condivisa

La senatrice della Lega, Tilde Minasi, ha smentito le notizie secondo cui ci sia una «presunta divisione interna alla Lega nazionale, che vedrebbe il gruppo del Nord, capeggiato dal capogruppo in Senato e nuovo coordinatore della Lombardia Massimiliano Romeo, contrapposto a una “fazione” del Sud, e quindi in particolare alla realizzazione del ponte sullo Stretto».

«Non c’è alcuna divisione interna – ha precisato la senatrice – Semplicemente il capogruppo Romeo ha sottolineato, ai rappresentanti del suo territorio, la necessità di parlare dei loro problemi specifici, esattamente come facciamo noi. Il senso e il valore della rappresentanza politica, d’altronde, è proprio questo: serve a far valere le esigenze dei singoli territori. Ed è questo che Romeo ha voluto rimarcare, anche in interviste appena diffuse dai media».

«Questo, però – ha aggiunto – non vuol dire che investire sul ponte o sulla Statale 106 Jonica, come questo governo e il Ministro Salvini stanno facendo, tolga qualcosa al Nord, tutt’altro! Significa potenziare la crescita di aree che possono così diventare nuova fonte di ricchezza e sviluppo, a vantaggio di tutta l’Italia. E su cui l’intero partito concorda».

«Dispiace, dunque – ha continuato – leggere ricostruzioni giornalistiche evidentemente fuorvianti. La Lega è compatta, su tutte le scelte operate dal leader Salvini, e soprattutto sulle scelte di politica economica. Prime tra tutte il Ponte sullo Stretto». (rp)