di BRUNELLA GIACOBBE – Quest’anno preceduta dalle sonore proteste dei commercianti e degli ambulanti che denunciavano i costi troppi alti degli spazi assegnati, tramite il proprio sindacato di categoria.
Preteste che, per la verità, sono state subito accolte dall’amministrazione comunale intavolando un dialogo atto a chiarire che nessun sovra-prezzo è stato applicato alle tariffe di occupazione del suolo pubblico, ma che sono state applicate le direttive statali.
Era febbraio, esattamente un mese fa, i giornali davano voce ad una e all’altra parte, in egual modo, cercando per primi di venire a capo di questa annosa questione.
Ci sembra giusto dunque, per dovere di cronaca, introdurre questo pezzo dedicato alla tradizionale fiera cosentina con quella che è stata una calda discussione che ha coinvolto commercianti, storici e non, istituzioni e di riflesso in cittadini in attesa di una risoluzione positiva del dibattito, essendoci stata anche ad un certo punto una velata minaccia dei commercianti di non partecipare alla fiera.
Fiera che va avanti da secoli, da quel lontano 1234 quando l’imperatore Federico II decise di istituirla. Negli anni passati una mostra ha offerto al pubblico il racconto degli anni che furono, da quando prese il sopravvento la fotografica, mostrato diapositive di carri e animali in una terra non battuta, ma già allora frequentata da numerosi curiosi visitatori e acquirenti che alla fiera facevano scorta di cibi in purezza o lavorati di vario genere, oltre che di materiali per la tessitura fino ad abiti già finiti e pronti all’uso. Una vera e propria tradizione dunque, che dovrebbe consentire ai cosentini e agli avventori provenienti dalla regione e dalle regioni limitrofe, l’importanza culturale e sociale di questi momenti di incontro.
La Fiera di San Giuseppe di quest’anno avrà luogo da sabato 15 marzo a martedì 19 marzo, giorno della festa di San Giuseppe, dunque la festa del papà.
Da citare indubbiamente una reintroduzione voluta dall’attuale sindaco, la prima edizione si tenne nel lontano 1998 ma da molti anni non se ne sentì più parlare, vale a dire il San Giuseppe Rock, un festival musicale che ospiterà band e singoli durante i giorni di fiera.
«In quegli anni (ndr anni ’90), Cosenza è stata un punto di riferimento per il rock, ospitando band e artisti destinati a calcare le scene nazionali – ha osservato il primo cittadino, Franz Caruso –. Una vera e propria rampa di lancio per talenti emergenti. Oggi vogliamo far rivivere quella tradizione, riportando in vita un evento simbolo di un’epoca vibrante. Abbiamo scelto di riproporlo non solo per celebrare una tradizione positiva, ma anche per dare nuova linfa alla Fiera di San Giuseppe, restituendola al centro storico con un’estensione del periodo di esposizione e spettacolo».
Caruso che, in occasione della conferenza stampa, ha concluso così il proprio intervento: «L’auspicio è che i visitatori possano essere sempre più numerosi e che i residenti comprendano che varrà la pena sopportare qualche piccolo disagio legato alla viabilità, in nome di un evento tanto atteso che, nel segno della tradizione, si proietta nel futuro e nell’avvenire della città di Cosenza. Buona Fiera a tutti!». (bg)