CIVITA (CS) – L’Onirika Festival

Da domani al 3 agosto a Civita si terrà l’Onirika Festival, ideato dallo scrittore molisano Angelo Bucci e sostenuto dal Comune di Civita.

Onirika Festival propone una kermesse multidisciplinare che celebra la connessione profonda tra essere umano, arte e natura.

Il suggestivo borgo di Civita ospiterà artisti, poeti, artigiani e pensatori da tutta Italia per tre giorni di eventi, laboratori, incontri e immersioni nella bellezza interiore e paesaggistica. (rcs)

Inaugurato a Lorica il Centro informazioni turistiche

È stato inaugurato, a Lorica, il Centro di Informazioni turistiche, realizzato con un finanziamento di 50mila euro del Gal Sila e affidato alla gestione della locale Pro loco.

La struttura di legno, ecocompatibile ed ecosostenibile, si trova nel cuore del Parco nazionale della Sila e sarà punto di riferimento per i turisti.

«Quando un visitatore arriva, ha bisogno di accoglienza, orientamento e – dichiara la sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro – servizi completi. Con questo nuovo presidio, miglioriamo l’accoglienza e valorizziamo l’identità di Lorica».

Il Centro si inserisce all’interno di una strategia di rilancio più ampia che l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Succurro sta portando avanti da anni, utilizzando tutti i fondi pubblici disponibili e attivando sinergie locali.

«Continuiamo a realizzare opere e a consegnarle alla comunità – aggiunge Succurro – perché siamo stati scelti per questo».

A pochi passi dal Centro informazioni, proseguono senza sosta i lavori per la trasformazione del lungolago, opera finanziata con fondi Pnrr per quasi cinque milioni di euro. Il progetto prevede banchine illuminate con approdi per barche a vela, box per nuove attività commerciali e installazioni identitarie, tutto con materiali naturali e dunque nel pieno rispetto dell’ambiente.

Negli ultimi anni, Lorica è interessata da un boom turistico crescente, evidenziato anche da studi di economisti e docenti universitari della Calabria. A conferma della volontà di costruire uno sviluppo stabile e legato ai giovani, la sindaca ricorda un ulteriore progetto in corso.

«Per iniziativa della Provincia di Cosenza, che ho l’onore di guidare, è stata avviata la realizzazione di un liceo sportivo a Lorica, per il quale è già stato acquistato un apposito immobile. Si tratta di un’altra opera fondamentale, che unisce formazione, sport e – conclude Succurro – presenza stabile di nuove generazioni nella nostra montagna». (rcs)

SAN LUCIDO (CS) – Tutto pronto per i Fotografia Calabria Festival

Dal 1° agosto al 12 ottobre a San Lucido si terrà la quarta edizione del festival della fotografia contemporanea in Calabria.

Ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Pensiero Paesaggio, con la direzione artistica di Anna CatalanoFotografia Calabria Festival 2025 conferma il suo ruolo come piattaforma per riflettere sul contemporaneo attraverso la fotografia, intrecciando culture, generazioni e paesaggi.

Sostenuto da Strategia Fotografia 2024, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Festival si conferma tra gli appuntamenti più vivaci dedicati alla fotografia d’autore in Italia, grazie a una proposta curatoriale che intreccia ricerca visiva, educazione e respiro internazionale.

Tra le novità di quest’anno, si segnala l’attivazione della Residenza Singapore Exchangein collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Singapore e il DECK Photography Art Centre, che vedrà protagonista la fotografa Camilla Marrese, selezionata attraverso una open call per svolgere una residenza artistica a Singapore nel 2026. A conferma della sua vocazione pubblica e accessibile, il Festival introduce anche supporti tiflodidattici progettati dall’architetto Fabio Fornasari, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, per offrire un’esperienza inclusiva alle persone cieche e ipovedenti. Grande attenzione viene riservata anche alla formazione: nasce quest’anno Fotografia Calabria Festival Educationalcon il supporto di Fondazione Deloitte, un programma nazionale rivolto alle scuole secondarie, la cui prima edizione ha coinvolto l’IIS S. Lopiano di Cetraro. La mostra realizzata dagli studenti sarà visibile all’interno del programma ufficiale del Festival.

L’edizione 2025 si sviluppa attorno a un tema profondo e aperto alla riflessione: “Radici comuni: luoghi”, che invita a interrogarsi sul legame tra gli spazi che attraversiamo e le radici – culturali, affettive, politiche – che ci legano ad essi. Come sottolinea Anna Catalanodirettrice artistica del Festival: “Ogni paesaggio, ogni edificio, ogni spazio urbano o rurale, anche quello che appare più banale o dimenticato, è radicato in una memoria che lo definisce. Le fotografie, in questo viaggio visivo, raccontano proprio queste radici comuni: quella connessione profonda che ci lega ai luoghi che abitiamo, ma anche a quelli che abbiamo perso, rimosso o che esistono solo nei nostri sogni e nelle nostre percezioni”. Le sedici mostre in programma per l’edizione 2025 di Fotografia Calabria Festival raccontano così luoghi reali e immaginati, territori attraversati dalla storia e dalla memoria, identità in movimento, legami familiari, appartenenze ritrovate o negate.

Ad aprire idealmente la riflessione sono due autrici che, da prospettive diverse, mettono in scena il legame tra memoria e identità: Marie Tomanova, con il progetto It Was Once My Universe, racconta il ritorno nella sua terra d’origine, in Repubblica Ceca, dopo anni vissuti negli Stati Uniti, dando forma a un dialogo fragile e potente tra ciò che è stato e ciò che si è diventati; mentre Lys Arango, in The River Ran Blank, indaga le trasformazioni delle Asturie post-industriali, documentando il passaggio da una civiltà mineraria a un futuro ancora incerto, tra riconversione ecologica e perdita delle radici sociali. Radici spezzate e territori feriti emergono con forza nei lavori di Mykhaylo Palinchak, che in Highlight documenta i luoghi dei crimini di guerra in Ucraina, e di Hashem Shakeri, che con Cast Out of Heaven mostra le città satellite sorte ai margini di Teheran, simboli di isolamento e promesse mancate. A questi si affiancano visioni più liriche e intimiste, come quella di Alessandro Mallamaci, che con Un luogo bello restituisce un ritratto affettivo della fiumara Sant’Agata e del paesaggio calabrese, e quella di Kazuaki Koseki, che in Summer Fairies racconta l’antico legame tra uomo e natura attraverso la luce effimera delle lucciole giapponesi.

Uno sguardo critico sul presente è invece quello di Alessandro Toscano, che in Overtourism ci mostra, attraverso un processo di elaborazione digitale, la relazione esistente tra identità storico-architettonica e le dinamiche del turismo globale in alcune delle principali città d’arte italiane. La Memoria delle Stazioni, progetto a cura di Archivio Luce, propone invece un atlante visivo costruito attraverso immagini d’archivio che ripercorrono la storia delle stazioni ferroviarie italiane: luoghi di passaggio e trasformazione, simboli di radici mobili, migrazioni e ritorni, che portano in superficie una memoria collettiva stratificata e spesso rimossa.

Memoria, territorio e identità si intrecciano anche nella mostra collettiva che raduna i progetti di Paul Gambin (Parlami d’Amore), che mescola paesaggio, suono e iconografia personale in una narrazione emozionale e stratificata, Jung Ui Lee, che in Urban Tattoo – This is Beautiful trasforma il caos visivo delle insegne commerciali coreane in segni di memoria collettiva e resilienza urbana, e Ciro Battiloro, che con Silence Is A Gift racconta con sguardo partecipe e profondo le dinamiche familiari e comunitarie in quartieri popolari del Sud Italia, restituendo la densità affettiva di luoghi spesso marginalizzati. Nell’altra collettiva in mostra al festival trovano spazio tre lavori accomunati da una sensibilità verso il corpo, la cura e le dinamiche trasformative che attraversano il paesaggio umano e naturale. Caring for our past di Chiara Negrello esplora la relazione intima e generativa tra l’autrice e la badante ucraina che ha assistito sua nonna, costruendo un racconto visivo fatto di convivenza, memoria e attenzione reciproca. Connessioni, di Sofia Pagliaro e Gaia Tognoni, nasce da un laboratorio con donne sopravvissute alla violenza e mette in scena immagini manipolate, intime, che restituiscono spazio e voce a soggettività in trasformazione. In MetamorphosisClaudia Fuggetti rilegge invece il paesaggio naturale come corpo simbolico e vitale, capace di rigenerarsi di fronte alla crisi ecologica e antropocentrica.

Il percorso prosegue con una serie di sguardi che indagano forme di resistenza quotidiana, appartenenza comunitaria e tensione tra centro e margine, estendendo la riflessione sulle radici comuni anche alle geografie più fragili o dimenticate. Con I LicutianiAndrea Salvucci entra in una comunità spontanea sulle rive del mare a Catania, dove un rituale quotidiano – il bagno collettivo – diventa espressione di appartenenza e resistenza. Un’attenzione simile ai margini attraversa anche lo sguardo di Melissa Peritore, che in Sementeryo racconta la vita quotidiana nelle comunità che abitano i cimiteri urbani di Manila, restituendo dignità a esistenze invisibili e marginalizzate.

Lo sguardo si spinge poi verso contesti geopolitici più ampi con Maja Nydal Eriksen, che in Awaiting The Bridge esplora l’identità sospesa dell’isola di Quemoy, al confine tra Taiwan e Cina, tracciando un racconto fatto di attese, confini e disconnessioni. A chiudere idealmente il percorso è Ashes of the Arabian’s Pearl di Valentin Joseph Valette, vincitore del Fotografia Calabria Festival Award 2025, concorso internazionale promosso dal Festival per sostenere giovani talenti emergenti. Il suo lavoro è un’indagine visiva sul Sultanato dell’Oman, dove resti architettonici, spazi urbani e vite migranti raccontano la memoria stratificata di un regno in transizione, tra nostalgia, mito e futuro.

Castrolibero rilancia la sfida al randagismo

Domani a Castrolibero si terrà una conferenza stampa del Comune con nuove azioni e proposte concrete contro il randagismo.

Estate è spesso sinonimo di abbandono. Proprio nei mesi più caldi, quando le città si svuotano e le famiglie partono, troppi animali vengono lasciati per strada.

Ecco perché il Comune di Castrolibero ha scelto di parlare oggi, e non a settembre, di randagismo: per contrastare l’emergenza dove nasce, nei comportamenti e nelle scelte quotidiane.

«Quando si prende un animale – spiega Annamaria Buono, consigliera del Comune di Castrolibero con delega al randagismo – non si sceglie un giocattolo da riporre. Si compie un gesto d’amore, ma anche di responsabilità».

Un messaggio che si traduce in azioni: giovedì 31 luglio alle ore 12, presso la sede municipale del Comune di Castrolibero in via XX Settembre, sarà presentato alla stampa il nuovo piano comunale di prevenzione e contrasto al randagismo.

<<Siamo molto attenti al problema del randagismo che non è, per tutta una serie di ragioni, di facile soluzione. Con queste nuove proposte e misure cercheremo di attuare una campagna di controllo a tappeto sul territorio con un progetto innovativo di Dog Park pubblico>> dichiara il sindaco Orlandino Greco.

Durante la conferenza verranno illustrate le misure già attive – dalla microchippatura gratuita al rimborso spese per le adozioni – insieme a un calendario di interventi che partiranno da settembre, tra cui una campagna di controllo sul territorio e un progetto per la realizzazione di un Dog Park pubblico.

Interverranno il sindaco Orlandino Greco e la consigliera delegata al randagismo Annamaria Buono.

Sarà anche l’occasione per lanciare un appello ai cittadini: quest’estate, più che mai, abbandoniamo il superfluo, non i nostri amici a quattro zampe. (rcs)

SAN FILI – Presentate “Le Notti delle Magare”

È stata presentata, a San Fili, la 16esima edizione de Le Notti delle Magare, in programma dal 31 luglio al 3 agosto.

La kermesse, promossa dal Comune di San Fili, rientra nell’ambito del Festival ‘San Fili TerraMagarae, un progetto culturale, quest’ultimo, che proseguirà fino a dicembre, restituendo al borgo la sua vocazione più profonda: essere luogo dell’incontro, della narrazione e della bellezza condivisa.

«Le Notti delle Magare – ha spiegato in conferenza stampa la sindaca di San Fili, Linda Cribari – rappresenta un’esperienza immersiva tra riti, suoni, spettacoli e saperi antichi, capace di coniugare tradizione e innovazione, spiritualità e performance contemporanee. Quattro serate magiche dedicate al mondo delle Magare – le donne sapienti della cultura popolare – tra spettacoli artistici, musica, danza, fuoco, artigianato, mostre e percorsi esperienziali».

Andrea Preite, dell’azienda da “Malva”, ha messo in luce le attività laboratoriali sulle erbe officinali che si effettueranno durante ‘Le notti delle magare’. 

Marco Barbuscio, dell’Asd Maraton Cosenza, ha spiegato le azioni del Magara trail. 

Nel corso della conferenza stampa coordinata dal sociologo e giornalista Antonio Iapichino, è stato esplicitato il programma dettagliato de ’Le Notti delle Magare’ 2025. 

Il 31 luglio, il ritorno delle Magare, si darà il via con il convegno Non c’è filo d’erba senza la sua radice”, un momento di approfondimento sulle erbe, le tradizioni e le figure femminili che animano la storia di San Fili. A seguire, la performance artistica “Magaria – Il ritorno delle Magare” animerà Piazza San Giovanni con un racconto evocativo e rituale. il 1° agosto  Musica e folklore in strada | Dalle ore 20 il Corso XX Settembre si accenderà con le marching band I Giganti di Varapodio e Takabum Street Band. La serata proseguirà con concerti live in tre diverse piazze del borgo: The Horny Brothers, Light Chili e Martin Craig & The Black City ft Elisa Brown.

Il 2 agosto Danza, fuoco e spettacoli diffusi, una serata ricchissima: danza del ventre, danza aerea, marionette e il “Cerchio Sonoro” animeranno il corso principale, mentre il Balletto di Calabria, Elanhi Dance, Emmea Show Academy, Scarpette Rosse, Dancing Club e Pablito Stellato y Su Mezcla Latina si esibiranno contemporaneamente in tre piazze con uno spettacolo corale di grande impatto.

Il 3 agosto il gran finale con Briga. L’ultima notte è dedicata al fuoco, alla musica e alla celebrazione. Fireshow, Arianna Luci, Magara Trail e i concerti di Palco, Walking Trees e DJ Set Nunzio Fusaro accompagneranno il pubblico fino al gran finale con l’attesissimo live di Briga, alle ore 23 in Piazza San Giovanni. Si tratta di un festival esperienziale. Durante tutte le giornate sarà possibile partecipare a: consultazioni e consigli olistici delle Magare; mostre d’arte e installazioni; spazio bimbi “La piazza delle meraviglie” con Le Sorelle Mastrosimone; piccola fiera dell’artigianato artistico delle Magare; Osservatorio astronomico; fiera dei saperi rurali ed enogastronomia; tour guidato “Sentieri di arte e fede ”Identità, memoria  futuro”- Le Notti delle Magare 2025 sono molto più di un evento culturale: sono un rituale collettivo che mette al centro la forza del femminile, la conoscenza popolare, il legame tra comunità e territorio. Un’occasione unica per vivere San Fili attraverso i suoi simboli più profondi e attuali. (rcs)

CERISANO – Lunedì “Tre giorni per Gaza: oltre i muri”

Prende il via lunedì, a Cerisano, “Tre giorni per Gaza: oltre i muri”, manifestazione promossa dal progetto Sai Cerisano, facente capo al Comune di Cerisano con ente gestore Cooperativa Strade di casa.

L’iniziativa, organizzata in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato,  mette al centro i temi della pace, della dignità, dei diritti umani e della memoria viva.

Dal 7 al 9 luglio, dunque,  il borgo di Cerisano diventa luogo di incontro, testimonianza e partecipazione. Gaza sarà il punto di partenza, non per restare fermi nella denuncia, ma per costruire uno spazio di riflessione collettiva attraverso il dialogo, larte, lo sport, la musica e lazione civica.

Lobiettivo è ambizioso ma necessario: sensibilizzare la cittadinanza, e in particolare le nuove generazioni, sul significato profondo dellaccoglienza, su ciò che accade al di là dei muri – fisici e mentali – e su quanto sia urgente costruire ponti di comprensione e solidarietà.

Liniziativa vuole anche valorizzare le tante realtà locali impegnate da anni nel tessuto della solidarietà e dellinclusione, in una sinergia tra istituzioni, associazioni, comunità e beneficiari dei progetti di accoglienza.

Si parte domani,  lunedì 7 luglio con la serata Gaza: vite che r-esistono”: ospiti deccezione come Abdullah Inshasi (fondatore di Parkour Gaza), lArcivescovo Giovanni Checchinato, il prof. Walter Greco, lattivista Enzo Infatino e altri testimoni discuteranno di diritti, conflitti e speranze, moderata da Mimmo Talarico. A seguire, concerto del Moussa Ndao Ensemble e stand solidali delle associazioni del territorio.

L8 luglio sarà la volta del cinema con la proiezione allaperto del docufilm One More Jump, che racconta la storia di due giovani parkouristi a Gaza. Dopo la visione, un momento di confronto aperto.

Si chiude il 9 luglio con attività per bambini e famiglie: un laboratorio sullo sport al mattino come rivincita e riscatto sociale a cura di Gaza Parkour e Boxe Popolare Cosenza e, nel pomeriggio, un laboratorio creativo sulla pace con lartista Waweru Joseph Weche. La giornata si concluderà con un momento conviviale aperto a tutta la comunità, organizzato proprio dalla comunità cerisanese e dai beneficiari dei progetti di accoglienza.

Tre giorni per Gaza, tre giorni per ricordare che lumanità non ha confini. Unoccasione per ricordare, ascoltare, costruire e soprattutto non voltarsi dallaltra parte. Perché nessuno è straniero quando la memoria è viva, la pace un obiettivo comune e lumanità un valore che ci unisce. (rcs)

Giornalisti e tour operator al Parco Archeologico di Castiglione e Museo Civico di Paludi

I giornalisti e tour operator dell’Educazione Gal Sibaritide hanno fatto tappa al Parco archeologico di Castiglione di Paludi, lasciandosi affascinare dai resti imponenti dell’abitato fortificato ellenistico (IV-III sec. a.C.), attraverso un viaggio indietro nel tempo, quando la terra di Calabria era parte importantissima della Magna Grecia.

Ad aver partecipato ai due Educational per giornalisti promossi dal Gal della Sibaritide guidato da Antonio Pomillo – che è anche sindaco di Vaccarizzo Albanese (CS) – i giornalisti del gruppo QN, National Geographic Traveller Polonia, food blogger da Berlino, reise-news.de Monaco; media specializzati quali Plein Air, mondointasca.org, bolognainforma.it, weblombardia.info, Rete Sud, Doc Com HUB; a rappresentare il turismo di prossimità fra Calabria e Puglia il team editoriale ilquartopotere.it; fra i tour operator Primo Piano Viaggi e Kel12. Tutor e organizzatrice del gruppo è la giornalista Carmen Mancarella, direttrice della rivista Spiagge, del portale www.mediterraneantourism.it, collaboratrice di www.weblombardia.info, BellItalia, del gruppo Cairo editore.

Ad accogliere e accompagnare giornalisti e tour operator, il sindaco di Paludi, Domenico Baldino, e la direttrice scientifica del Parco di Castiglione e del Museo civico di Paludi, Donatella Novellis.

«Abbiamo accolto con grande favore – ha detto il sindaco Baldino –la visita dei giornalisti e tour operator partecipanti allEducational, felici e onorati di poter condividere con loro lemozione sempre maggiore che il sito di Castiglione dona a chi ha il privilegio di conoscerlo e visitarlo. Continuiamo con tenacia lazione di promozione e valorizzazione del sito e siamo grati al GAL Sibaritide per questa importante opportunità».

«Raccontare larcheologia di Castiglione di Paludi – ha detto la direttrice Novellis – è sempre opportunità a me particolarmente gradita e piacevole. Farlo a giornalisti italiani e stranieri, a tour operator che potranno continuare e potenziare il racconto, veicolando informazioni, bellezza, tipicità, rilevanza aggiunge un valore importante, che ottimamente si coniuga con lazione di valorizzazione e promozione continua che del Parco stiamo portando avanti. Sono loro particolarmente grata per lattenzione con cui si sono avvicinati a questa sempre più suggestiva realtà culturale, per linteresse alle problematiche archeologiche che il sito conserva, per come – sono certa – sapranno divulgarne e scriverne la bellezza e la rilevanza, insieme alla necessità di conoscerlo e visitarlo in misura sempre maggiore».

Obiettivo dellEducational è, infatti, la promozione di unesperienza concreta, reale, fatta di emozioni ed esperienze lungo le strade del benessere, questo il nome del progetto sostenuto dalla Regione Calabria, che conduca attraverso il patrimonio culturale, la bellezza e la suggestione dei paesaggi, le tradizioni arbëreshë, la cultura enogastronomica calabrese a raccontare questi luoghi per come meritano, con lobiettivo di far nascere nuovi itinerari turistici e potenziare quelli già esistenti. Di ciò è convinta la giornalista Carmen Mancarella: «La bellezza e la magnificenza del Parco archeologico di Castiglione di Paludi lasciano senza parole. Il sito racconta una parte importante di Magna Grecia, una straordinaria osmosi culturale fra la civiltà greca, quella magnogreca, il popolo italico dei Brettii, ancora prima gli Enotri, attraverso un paesaggio che è mare e insieme montagna, navigazione, commercio, contatti, pastorizia, silvicoltura attraverso lo sfruttamento di risorse importanti, come la pece. Un luogo in cui archeologia e natura sono legate da un dialogo incessante di cui è possibile ascoltare la voce potente».  (rcs)

RENDE (CS) – All’Unical si omaggia Pasquale Versace con “Raccontare Lino”

Si intitola “Raccontare Lino” il convegno in programma giovedì all’Unical, nell’Aula Magna “B. Andreatta”, promosso e organizzato dal CAMILAB (Laboratori di Cartografia ambientale e Modellistica Idrogeologica), di cui Versace era direttore e in cui è incardinato il Master di secondo livello in “Analisi Multirischio e Pianificazione di Protezione Civile”.

L’evento, che vedrà la partecipazione di autorevoli esperti italiani e internazionali, un premio nobel, i vertici della Protezione civile nazionale e regionale nel campo della Difesa del Suolo e della Mitigazione dei Rischi, si propone di analizzare le questioni e le problematiche aperte sulla previsione e prevenzione dei rischi. L’obiettivo, dunque, è quella di approfondire le strategie di mitigazione dei rischi naturali e di pianificazione di protezione civile, rendendo al contempo un sentito omaggio a Pasquale (Lino) Versace, professore emerito e pilastro indiscusso del settore nel panorama tecnico-scientifico nazionale.

Sarà un’occasione per ricordare le straordinarie abilità del professor Versace nell’interpretare e comprendere i fenomeni naturali partendo da un territorio particolarmente esposto come quello delle Calabria, e nel proporre soluzioni innovative per la mitigazione del rischio e la gestione delle emergenze. La sua carriera è stata un esempio di dedizione alla sicurezza delle comunità, fornendo metodologie innovative e visioni strategiche essenziali per affrontare le sfide poste dai rischi idrogeologici.

L’apertura dei lavori sarà affidata a Giovanna Capparelli, docente Unical e attuale direttore del Camilab, che traccerà “Il profilo scientifico e umano del professor Pasquale Versace“. Capparelli sottolinea l’importanza di questa iniziativa, affermando che “quella del “prof” Versace è un’eredità viva, che si tramanda e si rinnova grazie ai suoi insegnamenti”.

Le tematiche che verranno trattate durante l’evento si collocano in stretta continuità con i contenuti teorici e pratici sviluppati all’interno del Master in “Analisi Multirischio e Pianificazione di Protezione Civile”. Questo percorso formativo, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Progetto “Patti territoriali dell’alta formazione per le imprese”, mira ad arricchire ulteriormente le conoscenze degli allievi iscritti, tutti professionisti del settore, e a consolidarne le competenze.

L’evento non è quindi solo un tributo a una figura illustre, ma un momento cruciale di dialogo e rilancio per la ricerca e l’applicazione delle migliori pratiche nella difesa del suolo. In un periodo storico in cui i cambiamenti climatici amplificano i rischi idrogeologici, la visione e l’eredità di Pasquale Versace continuano a illuminare il percorso verso un futuro più sicuro e resiliente. L’Unical, con questa iniziativa, si conferma ancora una volta polo di eccellenza e motore di innovazione al servizio del territorio e della collettività. (rcs)

Innovazione digitale, Pietrapaola è comune “Polis”

«La comunità di Pietrapaola ha dimostrato una notevole apertura all’innovazione, sfruttando prontamente i servizi strategici offerti da Poste Italiane attraverso il Progetto Polis». È quanto ha detto la sindaca di Pietraopaola, Manuela Labonia, spiegando come «questa prontezza ha permesso ai cittadini, inclusa la popolazione più anziana, di accedere a un’ampia gamma di servizi smart, superando il pregiudizio che associa i comuni del sud e, più in generale, la Terza età a una scarsa dimestichezza con la modernità e la tecnologia. Molti anziani a Pietrapaola utilizzano correntemente lo SPID e, grazie a Polis, oggi beneficiano anche di servizi avanzati».

La prima cittadina, infatti, ha espresso soddisfazione per il riconoscimento di Comune Polis attribuito alla Comunità da Poste Italiane, per essere stata tra le prime ad aderire al progetto facendo riscontrare importanti risultati. «Si inserisce tra i servizi previsti nell’ambito del progetto – ha spiegato – anche l’installazione dello sportello POSTAMAT nel centro storico, posizione strategica per garantire un servizio che prima non c’era, tanto all’utenza del borgo, quanto a quella della marina; a residenti ed ospiti».

Il progetto Polis, una delle più significative iniziative di inclusione territoriale e digitale della società statale che gestisce i servizi postali, ha comportato un investimento complessivo di 1,2 miliardi di euro, di cui 800 milioni finanziati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e 400 milioni direttamente da Poste Italiane. Il programma ha previsto la riqualificazione di quasi 7.000 uffici postali nei piccoli centri, tra i quali quello di Pietrapaola, dove sono stati insediati nuovi dispositivi digitali, sono stati riposizionati gli arredi e avviate nuove soluzioni per l’accessibilità, tra cui infrastrutture di rete e aree riservate ai servizi PA.

«Questa trasformazione  ha ricordato il Primo Cittadino – sta permettendo di erogare nuovi servizi della Pubblica Amministrazione, arricchendo l’offerta anche in piccoli comuni come il nostro che di fatto ha azzerato le distanze della burocrazia. Noi – aggiunge – siamo stati tra i primi ad accogliere questa trasformazione dell’ufficio postale in uno sportello unico, completamente rinnovato, più efficiente, accogliente e integrato con i servizi della Pubblica Amministrazione come i certificati INPS, i documenti anagrafici, le pratiche giudiziarie e il rilascio del passaporto».

«I primi risultati evidenziano tempi di attesa significativamente ridotti e la riduzione degli spostamenti per i cittadini, con benefici particolarmente rilevanti per le fasce più fragili della popolazione. Questo nuovo modello di prossimità – ha concluso la sindaca Labonia – migliora la qualità della vita, semplifica le procedure e riduce l’impatto ambientale legato alla mobilità individuale, contribuendo agli obiettivi di sostenibilità del Paese». (rcs)

Villa Marchianò è la nuova Casa comunale di San Demetrio Corone

San Demetrio Corone ha una nuova Casa Comunale: si tratta di Villa Marcianò, nata da un progetto partecipato, sviluppato con impegno da progettisti, tecnici, lavoratori.

Si è trattato di un importante intervento di restauro su un edificio storico dei primi del Novecento, che da oggi in avanti svolgerà una doppia funzione. La prima è prettamente amministrativa: tutti gli uffici comunali sono riuniti in un unico spazio, organizzati in modo efficiente, senza dispersioni e pienamente accessibili ai cittadini. La seconda è culturale: Villa Marchianò sarà anche un luogo dedicato alla memoria collettiva, uno spazio che accoglie e racconta la storia della comunità. Come uno scrigno, Villa Marchianò da oggi racchiude l’arte, la tradizione e la storia di San Demetrio Corone.

A tagliare il nastro è stato il Presidente della Repubblica di Albania, S.E. Bajram Begaj, con accanto il sindaco Ernesto Madeo, il vescovo dellEparchia di Lungro, S.E.R. Mons. Donato Oliverio, la prefetta di Cosenza dottoressa Rosa Maria Padovano e la Consigliere regionale delegata al rapporto con le minoranze, Pasqualina Straface. Presenti i rappresentanti delle istituzioni civili, religiose e militari del territorio. Un appuntamento di grande valore per una comunità che continua a mantenere viva la lingua, i riti e i costumi arbëreshe, in dialogo costante con i popoli dei Balcani e con lAlbania in particolare.

«Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo traguardo – ha detto il sindaco Ernesto Madeo – un momento emozionante e un passaggio importante per la nostra comunità, il segno concreto di unamministrazione vicina, accessibile, al servizio di tutti». (rcs)