A Cosenza comincia a prendere forma “Il Giardino del Natale”

Comincia a prendere forma “Il Giardino del Natale”, il progetto con il quale l’Amministrazione comunale si prepara a trasformare la Villa Nuova di Piazza della Vittoria, nell’area compresa tra Corso Umberto e Viale Trieste, in un vero e proprio villaggio natalizio urbano. Si tratta del progetto grazie al quale artigianato, sapori, luci, spettacoli ed altre iniziative contribuiranno a  costruire un’esperienza capace di coinvolgere l’intera città in occasione della festa più importante dell’anno. L’obiettivo è quello di arrivare all’appuntamento del 14 novembre con un luogo completamente trasformato, capace di accompagnare cosentini e visitatori durante tutto il periodo delle festività, fino al 6 gennaio. “Il Giardino del Natale” sarà un percorso da vivere e non soltanto da visitare, con le sue casette in legno coordinate, le produzioni di qualità, i sapori del territorio e gli spazi dedicati ai bambini e alle loro famiglie. “Vogliamo che il Natale – sottolinea il Sindaco Franz Caruso – torni ad essere uno di quei momenti nei quali Cosenza sia in grado di esprimere pienamente la sua capacità di essere città dell’incontro e dell’accoglienza e nella quale sempre più diffuso risulti il senso della comunità. L’idea portante è quella – ha aggiunto Franz Caruso – di  trasformare uno spazio della nostra città in un luogo capace di regalare emozioni, ma anche di generare movimento, socialità ed economia. Non vogliamo semplicemente riempire una piazza di casette, ma intendiamo contribuire ad accendere la città. Il 14 novembre non inaugureremo soltanto un mercatino, ma vorremmo aprire una porta sul Natale di Cosenza che deve diventare l’occasione speciale per ritrovarsi e riscoprire il piacere di vivere insieme gli spazi della città”. Il progetto si inserisce nella più ampia strategia dell’Amministrazione comunale per accrescere l’attrattività del centro urbano, sostenere le attività economiche e utilizzare gli eventi come strumenti capaci di generare nuovi flussi e occasioni di permanenza in città.

“Con settembre – sottolinea l’Assessore alle Attività Produttive, Commercio, Artigianato e Turismo Rosario Branda– entriamo nella fase più importante del progetto. Abbiamo scelto fin dall’inizio di non realizzare un semplice mercatino, ma di costruire un’esperienza urbana nella quale commercio, artigianato, enogastronomia, intrattenimento e turismo possano dialogare tra loro. Il Giardino dovrà essere un attrattore, ma soprattutto un generatore di flussi per la città. Chi viene alla Villa Nuova deve essere invogliato a proseguire la propria esperienza nelle strade commerciali, nei negozi, nei locali e negli altri luoghi del centro. Per questo nelle prossime settimane cominceremo a raccontare progressivamente il progetto, gli spazi, gli operatori, le attività per le famiglie, gli appuntamenti e le iniziative che accompagneranno il periodo natalizio”. Particolare attenzione sarà, infatti, dedicata all’integrazione tra Il Giardino del Natale e il sistema commerciale cittadino, con iniziative finalizzate a coinvolgere negozi e pubblici esercizi e a estendere l’atmosfera natalizia oltre il perimetro della Villa Nuova.

Intanto, il Settore Attività produttive, eventi, fiere, mercati e turismo del Comune di Cosenza ha ripubblicato l’avviso per raccogliere manifestazioni di interesse ai fini di selezionare gli espositori che animeranno il Giardino del Natale. La ripubblicazione dell’avviso è finalizzata ad acquisire nuove domande di partecipazione ed aumentare il numero degli espositori per la migliore riuscita della manifestazione. Il termine per la manifestazione d’interesse scadrà il prossimo 11 ottobre. L’Amministrazione comunale si riserva la nomina di una apposita commissione per la valutazione delle istanze pervenute che saranno accolte nei limiti dei posti disponibili e secondo i criteri di priorità previsti nello stesso avviso ed in maniera coerente al progetto dell’attività e delle sue finalità. Per ogni altra informazione è possibile consultare l’avviso pubblico, con il relativo schema di domanda, sull’albo pretorio on line al link: https://servizi.comune.cosenza.it/openweb/albo/albo_dettagli.php?id=32012. (rcs)

Concluso il cartellone “Sangineto in… Armonie”

È con un bilancio più che positivo che si è concluso, a Sangineto, “Sangineto in… Armonie, il cartellone estivo promosso dall’Amministrazione comunale di Sangineto- assessorato al turismo – che nei mesi di luglio e agosto ha proposto un ricco programma di appuntamenti tra musica, cultura, spettacolo, sport, natura e iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio.

Un percorso articolato che ha animato diversi luoghi di Sangineto, dal mare al centro storico, passando per il suggestivo Castello del Principe, con appuntamenti che hanno coinvolto residenti, visitatori e turisti.

Con la conclusione di Sangineto in… Armonie, però, la programmazione dell’Amministrazione comunale non si ferma. Anche nel mese di settembre sono infatti in programma numerosi nuovi appuntamenti con l’obiettivo di prolungare la stagione degli eventi, favorire la partecipazione e contribuire alla destagionalizzazione dell’offerta turistica, mantenendo alta l’attenzione sul territorio anche oltre i mesi di maggiore affluenza.

«“Sangineto in… Armonie” è stato un programma di spessore e qualità, che ha registrato una partecipazione importante e che ci ha permesso di proporre un’offerta ampia e articolata – afferma il sindaco Michele Guardia –. È stato un percorso che rappresenta un ulteriore passo nel lavoro che stiamo portando avanti per rafforzare l’attrattività di Sangineto.

La conclusione del cartellone non significa, dunque, la fine della programmazione. Abbiamo scelto di dedicare particolare attenzione anche al mese di settembre, perché riteniamo importante lavorare sulla destagionalizzazione e creare occasioni di interesse e partecipazione. 

Settembre ci offre inoltre la possibilità di raccontare Sangineto attraverso aspetti che costituiscono una parte fondamentale della nostra identità: la natura, l’ambiente, l’enogastronomia e le tradizioni religiosi, elementi di straordinario valore del nostro patrimonio materiale e immateriale.

La parte finale del mese avrà infatti poi un significato particolare per la nostra comunità con le celebrazioni della Festa di San Michele, una ricorrenza profondamente sentita e attesa ogni anno da migliaia di sanginetesi.

Continuiamo quindi a lavorare con una prospettiva che guarda oltre la sola stagione estiva, per fare di Sangineto un territorio vivo, attrattivo e riconoscibile durante tutto l’anno, capace di offrire nuove occasioni di incontro, partecipazione e conoscenza».

 

Inoltre, il settembre sanginetese si arricchisce di un appuntamento di particolare rilievo: la serata finale artistica del Filmare Festival di fine mese che vedrà la presenza di importanti ospiti di livello nazionale del mondo dello spettacolo e della cultura.

 

«Con “Sangineto in… Armonie” abbiamo realizzato un programma vario e articolato, cercando di mettere insieme proposte artistiche e culturali differenti e di utilizzare i luoghi più rappresentativi del nostro territorio – dichiara l’assessore al turismo Mariarosa Midaglia – La scelta è stata quella di non concentrare gli appuntamenti in un’unica area, ma di coinvolgere diversi spazi: dal lungomare al centro storico, dal Castello del Principe agli ambienti naturali, fino al progetto “La Cascata che Incanta, realizzato con il sostegno della Regione Calabria.

Abbiamo alternato musica, cultura, spettacolo, sport e momenti di socialità, cercando di costruire occasioni diverse e di valorizzare, attraverso ciascun appuntamento, le peculiarità dei luoghi nei quali le iniziative sono state realizzate.

Siamo molto soddisfatti degli obiettivi raggiunti e, soprattutto, della partecipazione che ha accompagnato gli eventi. Un risultato reso possibile anche dalla proficua collaborazione con associazioni, operatori, artisti e soggetti che contribuiscono alla vita culturale e sociale di Sangineto.

Il lavoro prosegue ora con gli appuntamenti di settembre, che rappresenteranno una nuova occasione per proporre iniziative rivolte alla comunità e ai visitatori e per continuare a far conoscere, attraverso esperienze diverse, le tante peculiarità di Sangineto».

Prossimo evento è previsto per sabato 12 settembre con il terzo appuntamento del progetto “La Cascata che Incanta – Sangineto e la Cascata del Vuglio: Natura, Sostenibilità e Turismo oltre l’estate”, promosso dal Comune di Sangineto – Assessorato al Turismo –   e cofinanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’Avviso pubblico “La Calabria che Incanta”, finanziato con risorse PAC 2014-2020 – Azione 6.8.3, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio turistico regionale.”

Orario di ritrovo alle 9:30 presso Sangineto borgo – nei pressi del sentiero per la Cascata – da dove inizierà l’escursione che prevede atmosfere narrative lungo il percorso per scoprire il vero fascino della Cascata. (rcs)

A Diamante tutto pronto per il Peperoncino Festival

Prende il via domani a Diamante la 34esima edizione del Peperocino Festival, ideato dal giornalista Enzo Monaco e organizzato dall’Accademia del Peperoncino.

L’inaugurazione, in programma a Piazza Municipio, è affidata alla conduttrice Elisa Isoardi, che spegnerà le trentaquattro candeline della torta. Assieme a lei le Autorità civili e militari e il Re Peperoncino che riceverà dal sindaco Achille Ordine le chiavi della città e darà il via alla trentaquattresima edizione del Festival. Subito dopo la “peperoncizzazione” della Madrina e la degustazione della torta firmata Pasticceria Biancaneve.

Tanti gli eventi in programma: Domani, alle 23 il maestro pizzaiolo Errico Porzio sul palco “Carlomagno Arena” (Sponda sinistra del lungofiume) è protagonista di un eccezionale show cooking che svelerà i segreti delle sue “creazioni” e subito dopo offrirà in degustazione la sua famosa pizza. Un evento unico ed eccezionale che gli amanti della gastronomia non devono assolutamente perdere.

Sul palco del “Cala stage” in piazza Municipio, Giovedì 10 Settembre c’è Marina Rei, con un concerto che ancora una volta farà apprezzare una musica che unisce pop, rock e song writing d’autore. Erica Mou si esibirà venerdì 11 settembre piazza Municipio sul palco “Cala stage”.

Novità assoluta lo spettacolo “Onda Calabra, storia di una canzone” portato in scena da Peppe Voltarelli. Protagonista è una canzone scritta da Voltarelli per un film di Giuseppe Gagliardi, ambientato in Germania con le vicende di una comunità italiana emigrata nel Nord Europa che vive i temi dell’emigrazione, dell’identità e della memoria. Un progetto scenico in cui la musica si fa racconto e la canzone diventa personaggio.

Le mostre e l’omaggio a Rino Gaetano

A 45 anni dalla scomparsa il Festival omaggia Rino Gaetano con una mostra di pittura e un concerto. La mostra “Rino Gaetano, satiro piccante” curata da Amedeo Fusco resterà aperta tutti i giorni nel Centro DAC dalle 19 alle 24.. Alla “Carlomagno Arena” il concerto del gruppo “Le Bateau Mouche”. Due appuntamenti imperdibili che ricordano l’artista calabrese con la sua ironia e la denuncia sociale dei suoi testi.

Dal simbolo alla forma” è la mostra di quindici lavori realizzati dagli studenti del corso di cultura del “Progetto Fashion – Design” dell’Accademia belle arti di Napoli. Un’iniziativa curata dalla docente Anna Corcione in collaborazione col Peperoncino festival. Il peperoncino, simbolo di identità, cultura e creatività diventa un punto di partenza di un percorso progettuale che unisce ricerca, design e sperimentazione valorizzando il dialogo tra tradizione e moda.

L’appuntamento con “Vignette sul ring” è sul Lungomare Santa Lucia alle ore 22 nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato. Gianfranco Tartaglia, il mitico Passepartout, presenta i disegnatori chiamati a confrontarsi con disegni e vignette a tema su argomenti di attualità, sempre piccanti. C’è una giuria tecnica e c’è il giudizio del pubblico, un’accoppiata che determinerà i vincitori. Intervalli musicali con i “Raggi Fotonici” da Rai2.

Da sempre la mostra “Peperoncini dal mondo” è il fiore all’occhiello del Peperoncino Festival. Quest’anno è allestita nel DAC, organizzata con la partecipazione di Mirko Santacchi, responsabile della Delegazione accademica della Provincia di Macerata. Una vetrina unica con più di duecento varietà di “Capsicum”. Nel ricordo di Massimo Biagi che per il Festival l’ha ideata nel 1998.

Tra artisti di strada, leccornie, specialità e i mangiatori di peperoncino

Per tutte le cinque giornate del Festival dalle ore 19 alle ore 24 esplode la festa di equilibristi, clown, trampolieri, musici e gruppi folk. Gli artisti di strada percorrono le vie del paese “giocando” con tutti quelli che incontrano. Divertimento assicurato per piccoli e grandi che ballando e seguendo gli artisti diventano protagonisti della festa. Tutto gratis e senza biglietto di ingresso. Una esperienza tutta da vivere. Inoltre, con “Mangiare Mediterraneo” il Festival presenta sullo storico lungomare di Diamante, leccornie, specialità e nuove creazioni della tradizione artigianale calabrese. Una vetrina del “Made in Calabria” con tanto peperoncino, tanti prodotti tipici con una particolare attenzione ai prodotti della Dieta Mediterranea, alla sua storia e la sua millenaria tradizione. Tutti i giorni dalle ore 19 alle 24.

La Piazzetta S. Biagio, appartata e raccolta, è l’area food dove gli chef calabresi sono protagonisti di “Calabria nel piatto” presentando tutte le sere dalle 21 alle 23 le loro specialità con due show cooking al giorno. Alle 23, anche quest’anno “Peperoncino in scena” con Emanuela Crescenzi che ogni sera presenta un piatto con una diversa varietà di peperoncini in collaborazione con gli esperti dell’accademia.

Il sabato sera è riservato alla finale del “Campionato italiano mangiatori di peperoncino”. Agli “ordini” di Gianni Pellegrino, Re Peperoncino, si daranno battaglia i finalisti provenienti dalle selezioni organizzate in tutta Italia nei mesi di Luglio e Agosto. Saranno assegnati i titoli maschile e femminile. Record da battere 1020 grammi “divorati” dal pluri campione Arturo Rencricca nel 2018. Mentre domenica 13 Settembre due finali di mangiatori estremi di peperoncino organizzate in collaborazione con la “League of fire” di Londra. Alle 20 la finale per la “Cintura Diamante”, alle 22 la finale del Campionato europeo valido per la partcipazione al Campionato mondiale in programma a New York. Alle due gare saranno presenti Shahira Wassen, “Regina del peperoncino” in Inghilterra, Gianni Pellegrino e il pluricampione Arturo Rencricca. (rcs)

Pietrapaola entra nella Comunità energetica Magna Grecia

La città di Pietrapaola è entrata nel modello delle Comunità Energetiche Rinnovabili: mettere insieme Comune, cittadini, associazioni e attività economiche per produrre, consumare e condividere energia e rendere la transizione ecologica un’opportunità concreta per la comunità.

È questo il percorso indicato dalla sindaca Manuela Labonia e formalizzato dal Consiglio comunale con l’approvazione dell’adesione alla Comunità Energetica Rinnovabile CER Magna Grecia – Società Cooperativa, con sede a Corigliano-Rossano. Il Comune entrerà nella compagine attraverso la sottoscrizione di due quote sociali da 25 euro ciascuna, per una partecipazione complessiva di 50 euro. L’atto è stato approvato con 6 voti favorevoli e 4 astensioni.

L’adesione apre alla possibilità di valorizzare anche il patrimonio immobiliare comunale. Sarà possibile valutare tecnicamente l’utilizzo delle coperture del Municipio, delle scuole, degli impianti sportivi e di altri immobili pubblici per eventuali installazioni fotovoltaiche. Il Comune potrà assumere il ruolo di consumatore, inserendo nella configurazione le proprie utenze elettriche, e di produttore e consumatore qualora vengano realizzati impianti sugli edifici dell’Ente.

La sostenibilità – sottolinea il Primo cittadino – acquista maggiore forza quando non rimane un principio astratto, ma riesce ad incidere sulla vita delle persone. Entrare in una Comunità Energetica significa costruire le condizioni perché pubblico e privato possano collaborare, utilizzare meglio le risorse disponibili e fare dell’energia rinnovabile uno strumento capace di generare ricadute sul territorio. È questa la direzione che vogliamo seguire.

Il modello non è riservato a chi possiede pannelli fotovoltaici. Potranno partecipare alla Comunità anche cittadini come semplici consumatori, comprese famiglie che vivono in appartamento o non dispongono di superfici idonee o delle risorse necessarie per installare autonomamente un impianto. La partecipazione potrà coinvolgere inoltre associazioni e piccole attività economiche locali, ampliando la platea dei soggetti interessati alla condivisione dell’energia.

Per i Comuni con meno di 5 mila abitanti, come Pietrapaola, il regolamento della CER contempla inoltre la possibilità di accedere, nei limiti e alle condizioni delle misure applicabili, a contributi in conto capitale fino al 40% dei costi ammissibili per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, compresi eventuali sistemi di accumulo. Una possibilità che consentirebbe all’Ente di valutare nuovi investimenti riducendone l’incidenza finanziaria.

Particolare rilievo assume la funzione sociale prevista dal modello. Il regolamento stabilisce infatti che una parte degli eventuali benefici eccedenti determinate soglie possa essere destinata alle famiglie in condizioni di fragilità, al contrasto della povertà energetica, a nuovi investimenti nelle rinnovabili, a progetti sociali e ad azioni di sviluppo locale. La CER – conclude Labonia – rappresenta un punto di partenza. Saranno i progetti, gli impianti che riusciremo concretamente a realizzare e la partecipazione della comunità a determinarne i risultati. La scelta politica, però, è già chiara: Pietrapaola vuole essere protagonista della transizione energetica e fare in modo che innovazione e sostenibilità diventino nuove occasioni di crescita per il territorio. (rcs)

Successo per la 18esima edizione di TaranTarsia

Grande successo, a Tarsia, per la 18esima edizione di TaranTarsia, organizzata dall’Associazione Culturale Musikart con il patrocinio del Comune di Tarsia, lasciandosi alle spalle tre giorni nei quali il centro storico è diventato luogo di incontro tra identità linguistiche, diritti umani, musica, danza, gastronomia e culture dal mondo. Dal 27 al 29 agosto scorsi, il Festival ha restituito soprattutto questo: una manifestazione cresciuta insieme al suo pubblico e oggi capace di affiancare alla grande festa popolare una proposta culturale sempre più riconoscibile.

Tre giornate con linguaggi volutamente differenti. Il 27 agosto, protagonisti le minoranze linguistiche calabresi e il patrimonio arbëresh, grecanico e occitano; il 28, l’atmosfera raccolta di Voci dal Mondo – Sentieri di Pace, dedicata alle migrazioni e ai diritti umani; il 29, invece, la grande festa conclusiva con il centro storico invaso dalle musiche dal mondo e dagli artisti che hanno accompagnato TaranTarsia verso i suoi diciotto anni. Era questa l’architettura immaginata da Musikart e restituita nei tre giorni della manifestazione.

La prima serata ha aperto Piazza Castello al racconto delle comunità linguistiche storiche della regione, facendo dialogare istituzioni, musica e gastronomia identitaria. La Calabria – ha sottolineato il sindaco Roberto Ameruso – è uno scrigno di convivenza vera. La pace si costruisce così, convivendo, contaminandoci. Da qui anche l’invito a superare la stessa definizione di minoranza: Mi piace parlare di diversità linguistiche. L’unicità della nostra regione è proprio la diversità.

Un patrimonio che vive soltanto se viene tramandato. Carlo Pisano, presidente del Consiglio comunale di Guardia Piemontese, ha raccontato l’appartenenza occitana come un orgoglio da custodire quotidianamente; Francesco Godino, presidente del Consiglio comunale di Vaccarizzo Albanese, ha richiamato il valore di camminare nel presente mantenendo lo sguardo rivolto alle proprie radici. E Ciccio Nucera ha portato l’esperienza concreta dei corsi attraverso i quali musica e canti in grecanico vengono trasmessi anche ai bambini.

Il giorno successivo TaranTarsia ha cambiato completamente atmosfera. Voci dal Mondo – Sentieri di Pace ha scelto musica, testimonianza e racconto per affrontare il tema delle migrazioni riportandolo alla sua dimensione più essenziale: le persone. Con Barche di sabbia, il giornalista Emanuele Armentano ha raccontato il viaggio di due ragazzi partiti dal Gambia e arrivati in Italia attraversando il continente africano, il Sahara e il Mediterraneo. Portano con sé – ha ricordato l’autore – il loro messaggio d’amore verso la vita. Un momento che, nelle parole della presidente di Musikart e direttrice organizzativa dell’evento Katia Cannizzaro, ha confermato la volontà di fare di TaranTarsia non soltanto un festival dedicato a musica e danza, ma un promotore di diritti umani. La stessa giornata ha rafforzato inoltre la dimensione comprensoriale del progetto, mettendo insieme Tarsia con Spezzano Albanese, San Lorenzo del Vallo e Terranova da Sibari e i rispettivi rappresentanti istituzionali.

Dopo due giornate dedicate alla conoscenza e alla riflessione, il 29 agosto la contaminazione è diventata festa. Il centro storico ha accolto musica, danza e performance diffuse con il Gruppo Folkloristico di Castrovillari, Create Danza, Ottopiù Street Band, Tempio di Iside, Ismaila Mbaye & Tribal Percussion e Taranta Nova, fino al concertone degli Après La Classe. È stata la sintesi naturale dell’intero percorso: partire dalle identità, attraversare i diritti e arrivare alla musica come linguaggio capace di mettere tutti nello stesso spazio. TaranTarsia – conclude il direttore artistico Katia Cannizzaro –  è diventato maggiorenne così: non spegnendo diciotto candeline, ma dimostrando di avere ormai qualcosa in più da raccontare oltre la festa. (rcs)

Cerisano conquista New York: il Festival delle Serre raccontato alla radio americana

Il Festival delle Serre è sbarcato a New York grazie alla voce di Attilio Carbone, storico speaker della radio WGBB, che da più di cinquant’anni racconta l’Italia agli italiani d’America con una trasmissione domenicale in rigoroso italiano. Milioni di radioascoltatori hanno così potuto scoprire il borgo calabrese e il suo festival, attraverso un collegamento ricco di emozioni, aneddoti e testimonianze.
A costruire questo ponte mediatico è stato il giornalista Francesco Mannarino, che ha portato in diretta le voci del sindaco Lucio Di Gioia e di Sergio Gimigliano, anima della sezione jazz del festival. Il racconto ha restituito l’immagine di un evento da record, capace di unire musica, cultura e identità, e di un paese che continua a sorprendere per vitalità e capacità di visione.
Nel corso della trasmissione sono arrivati due inviti speciali che hanno attraversato l’oceano. Il sindaco Di Gioia ha chiamato a raccolta gli italiani e i cerisanesi che vivono negli Stati Uniti, invitandoli a tornare a Cerisano per il prossimo Festival delle Serre, ospiti a Palazzo Sersale, luogo simbolo della manifestazione. Gimigliano ha rilanciato con un messaggio altrettanto forte, invitando gli ascoltatori a seguire la prossima tournée jazzistica americana, quella che da anni porta avanti anche attraverso il progetto Peperoncino Jazz, consolidando un legame musicale che non conosce confini.
Il collegamento con WGBB è diventato così un ponte culturale e sociale straordinario, capace di superare idealmente quello di Brooklyn e persino quello sullo Stretto, se mai verrà realizzato. Un ponte fatto di parole, musica e identità condivise, che ha dimostrato come un piccolo borgo possa parlare al mondo quando la sua storia viene raccontata con passione. (rcs)

Presentato in Provincia di CS il Festival Internazionale delle Bande Musicali

È stato presentato, alla Provincia di Cosenza, il Festival Internazionale delle Bande Musicali, in programma a Laino Borgo dal 12 al 18 settembre.

La manifestazione è promossa dal Comune di Laino Borgo, con il sostegno della Regione Calabria, nell’ambito delle attività di promozione della destinazione Calabria Straordinaria, e con la presenza dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia.

La manifestazione porterà in Piazza Navarro, sempre alle ore 21.00, alcune tra le più rappresentative formazioni musicali istituzionali italiane insieme a una prestigiosa presenza internazionale proveniente da Malta.

Un programma che conferma la volontà di fare del Festival non soltanto una rassegna musicale, ma un progetto culturale capace di valorizzare la storia bandistica di Laino Borgo, promuovere il territorio e costruire nuove relazioni attraverso il linguaggio universale della musica.

Ad aprire il Festival sarà dunque la Banda Musicale dell’Aeronautica Militare, seguita, il giorno successivo, dalla Banda Musicale della Guardia di Finanza. Il 15 settembre sarà la volta della Banda Musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, mentre la chiusura del 18 settembre avrà una forte connotazione internazionale con la Banda Filarmonica “La Stella” di Victoria, nell’isola di Gozo, una delle realtà musicali maltesi che testimoniano la vitalità e il radicamento della tradizione bandistica nel Mediterraneo.

Per Laino Borgo il Festival rappresenta il punto d’incontro tra una storia musicale profondamente legata alla comunità e una nuova prospettiva di promozione culturale e turistica.

«Il Festival Internazionale delle Bande Musicali è una manifestazione che appartiene profondamente alla nostra comunità e alla nostra storia, ma che allo stesso tempo ci permette di guardare oltre i nostri confini», sottolinea la sindaca di Laino Borgo, Mariangelina Russo. «Accogliere nel nostro borgo formazioni di così alto prestigio significa offrire un’importante occasione culturale ai cittadini e ai visitatori, valorizzare Laino Borgo e dimostrare come anche i piccoli centri possano essere protagonisti di iniziative di livello nazionale e internazionale».

La musica bandistica conserva infatti una particolare capacità di unire generazioni, territori e persone. Nelle bande convivono formazione musicale, educazione, partecipazione e senso di appartenenza: strumenti diversi che, attraverso l’ascolto reciproco, diventano un’unica voce.

È proprio questa dimensione comunitaria a rappresentare uno degli elementi centrali della manifestazione.

«Una banda riunisce strumenti diversi, ciascuno portatore di un timbro e di un respiro propri. Quando queste singole voci entrano in ascolto reciproco, il loro fiato si fa voce plurale: un suono comune che genera armonia, identità e appartenenza, restituendo l’immagine viva di un territorio e della sua comunità.», evidenzia il direttore artistico Raffaele Longo. «È anche una metafora della comunità che vogliamo costruire: mettere insieme differenze, linguaggi, esperienze e generazioni, facendo della musica uno spazio di incontro. Da Laino Borgo vogliamo inoltre aprire sempre di più il Festival ad un Mediterraneo plurale, trasformandolo in un ponte culturale tra territori e popoli».

La presenza della formazione maltese assume, in questa prospettiva, un significato che va oltre l’aspetto strettamente musicale. Il Mediterraneo diventa lo spazio nel quale costruire nuove relazioni attraverso la cultura, riaffermando il ruolo della musica come strumento di dialogo, conoscenza reciproca, prosperità e pace.

Il Festival è anche un’occasione per raccontare una Calabria capace di valorizzare le proprie tradizioni senza trasformarle in elementi statici, ma facendone strumenti contemporanei di promozione e sviluppo.

Il Consigliere provinciale delegato alla Viabilità e Manutenzione, Giuseppe Turano in rappresentanza del Presidente della Provincia Biagio Antonio Faragalli, ha ribadito il sostegno della Provincia alle iniziative capaci di accendere i riflettori sui territori più periferici e di creare nuove opportunità per le comunità locali.

«Come Provincia siamo vicini a manifestazioni che hanno la capacità di dare risalto a tutto il territorio e, in modo particolare, alle aree interne – ha dichiarato Turano –. Il Festival Internazionale delle Bande Musicali rappresenta un appuntamento di grande valore perché unisce cultura, musica, tradizioni e promozione territoriale. E farlo a Laino significa valorizzare un borgo che ha tutte le caratteristiche per essere protagonista di un percorso di crescita e di attrattività».

«Le tradizioni culturali rappresentano una risorsa straordinaria quando riescono a dialogare con il presente e a diventare occasione di crescita per i territori», afferma l’assessore regionale alle Aree Interne Gianluca Gallo. «Il Festival di Laino Borgo va esattamente in questa direzione: valorizza un patrimonio identitario molto forte e, nello stesso tempo, crea attrattività, relazioni e nuove opportunità di conoscenza della Calabria. È attraverso iniziative di qualità come questa che i nostri borghi possono rafforzare la propria presenza nei circuiti culturali e turistici nazionali e internazionali».

Il Festival Internazionale delle Bande Musicali diventa così anche uno strumento di promozione territoriale. Portare grandi formazioni musicali nel cuore di un piccolo borgo significa creare occasioni di visita, favorire la conoscenza del patrimonio storico, paesaggistico e culturale locale e offrire una diversa narrazione delle aree interne calabresi.

Un percorso che mette insieme identità e apertura, memoria e futuro, dimensione locale e relazioni internazionali, facendo della musica la chiave attraverso cui raccontare Laino Borgo e il territorio del Pollino.

Il programma

Sabato 12 settembre – ore 21.00
Banda Musicale dell’Aeronautica Militare
Piazza Navarro – Laino Borgo

Domenica 13 settembre – ore 21.00
Banda Musicale della Guardia di Finanza
Piazza Navarro – Laino Borgo

Martedì 15 settembre – ore 21.00
Banda Musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Piazza Navarro – Laino Borgo

Venerdì 18 settembre – ore 21.00
Banda Filarmonica “La Stella” di Victoria, Gozo – Malta
Piazza Navarro – Laino Borgo

Camera di Commercio di Cosenza e Unical lanciano l’‘AI LAB 2026’

È stato pubblicato il bando “AI LAB Cosenza 2026”, promosso dalla Camera nell’ambito delle attività del PIDLAB CamERAdigitale (all’interno dell’Officina delle idee “Adriano Olivetti”) e realizzato in stretta collaborazione con l’Unical.

L’iniziativa, sostenuta da una dotazione complessiva di 75.000 euro, punta a favorire la diffusione dell’IA nel tessuto produttivo cosentino, trasformando progetti-pilota in concrete opportunità di business e creando un ponte diretto tra ricerca accademica e aziende.

Il percorso per le imprese beneficiarie si articola in due fasi integrate:

  • Fase 1 (Supporto specialistico): Incontri individuali presso il PIDLAB CamERAdigitale con gli esperti dell’Unical per definire un piano di adozione dell’IA personalizzato (valore del servizio: 5.000 euro).
  • Fase 2 (Contributo finanziario): Un contributo a fondo perduto fino a 2.500 euro (pari al 50% delle spese sostenute) a copertura degli investimenti diretti in soluzioni tecnologiche.

Possono partecipare le MPMI di tutti i settori economici con sede legale o unità locale nella provincia di Cosenza. Le domande potranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma restart.infocamere.it, dalle ore 11:00 dell’11 settembre 2026 alle ore 12:00 del 12 ottobre 2026. I contributi saranno assegnati tramite procedura a graduatoria.

A conclusione del progetto, le aziende racconteranno i risultati raggiunti durante un workshop pubblico organizzato nell’Officina delle idee “Adriano Olivetti”.

Klaus Algieri, Presidente della Camera di Commercio di Cosenza: “Con “AI LAB Cosenza 2026” offriamo alle imprese del territorio uno strumento concreto per avvicinarsi all’intelligenza artificiale in modo guidato e consapevole, grazie alla collaborazione con l’Università della Calabria. Non si tratta soltanto di un contributo economico, ma di un percorso di accompagnamento che unisce competenze scientifiche e bisogni reali delle aziende, per trasformare l’innovazione in valore per il tessuto produttivo cosentino.”

Gianluigi Greco, Rettore dell’Università della Calabria: “Questa iniziativa interpreta appieno l’impegno dell’Università della Calabria a collaborare attivamente con la società, in coerenza con uno degli obiettivi centrali del nostro Piano strategico. L’Ateneo vuole essere un protagonista dello sviluppo condiviso, al fianco delle istituzioni e del tessuto produttivo. Mettere le competenze maturate nell’AI a disposizione delle piccole e medie imprese significa rafforzare il trasferimento tecnologico e creare un ponte concreto tra ricerca e impresa, trasformando la conoscenza accademica in innovazione, valore e nuove opportunità per il territorio.”

Il testo integrale del bando e la modulistica sono consultabili sul sito www.cs.camcom.it nella sezione “Avvisi e Bandi”. Per informazioni: pid@cs.camcom.it(rcs)

A Grimaldi il fetsival”Grimaldi Enoica”

Al via domani a Grimaldi il “Grimaldi Enoica”, il festival che trasforma il paese in un laboratorio culturale dedicato al vino, ai territori e alle storie che li attraversano. Una giornata di masterclass, talk, degustazioni, musica live e un Social Garden che diventa spazio esperienziale e sensoriale. Il programma è ricchissimo, scandito da orari precisi e da una rete di luoghi che raccontano il borgo: Palazzo di Città, Largo Albo, Largo Palmerini, Piazza Amantea.

Masterclass – Il cuore tecnico e narrativo del festival
19:00 – Palazzo di Città
L’anima vitivinicola della Calabria: storie di vigna e territorio attorno al Gaglioppo. Conduce Luca Gardini, curatore delle guide Vini d’Italia e Ristoranti de L’Espresso. Un viaggio nel vitigno simbolo della regione, tra tradizione e nuove interpretazioni.
19:30 – Largo P.P. Albo
Bianchi, identità e tempo: viaggio trasversale tra vitigni autoctoni e longevità con le Donne del Vino Calabria. Conduce Paola Restelli, Wine Immersive Ambassador. Focus sulla rinascita dei bianchi calabresi e sulla loro sorprendente evoluzione nel tempo.
20:00 – Palazzo di Città
Tradizioni e radici: la traccia rosa della Calabria contemporanea. Conduce Angelo Peretti, direttore Internet Gourmet. Un racconto dedicato ai rosati, oggi tra le espressioni più dinamiche della regione.
20:45 – Largo P.P. Albo
La Calabria inaspettata: freschezza, altitudine e Mediterraneo. Conduce Chiara Giannotti, direttrice Vino TV. La Calabria che sorprende: vini verticali, territori alti, nuove frontiere del gusto.
21:15 – Palazzo di Città
Identità autoctona: viaggio nel Magliocco Dolce. Conduce Luca Grippo, sommelier e giornalista. Un approfondimento sul vitigno che più di ogni altro racconta il Savuto.
Talk – Le voci del territorio
19:30 – Largo Palmerini
Tra passato e futuro. Radici identitarie della Calabria, vini passiti e vitigni. Introduce e modera Massimo Tigani Sava, giornalista e saggista. Relazione di Rosario Previtera, agronomo. Un confronto sulle radici storiche e sulle prospettive future della viticoltura regionale.
21:00 – Piazza Amantea
Dalla Chora alle Città del Vino. Il territorio del vino tra Magna Grecia e futuro Intervengono: Maurizio Rodighiero, Presidente Accademia del Magliocco, Paolo Ippolito, Presidente Associazione Città del Vino Calabria, Stefania Mancuso, Archeologa e docente IULM, Paolo Stilla, Sindaco di Grimaldi, Franz Caruso, Sindaco di Cosenza e Gianluca Gallo, Assessore Agricoltura Regione Calabria Un dialogo che intreccia storia, archeologia, governance e identità territoriale.
Alle 21:30 – Largo Palmerini
Il profumo del bicchiere mezzo pieno. Presentazione del libro di Angelo Peretti. Dialogano con l’autore Cristina Raffaele e Claudia Maremonti.
Degustazioni, banchi d’assaggio e Social Garden
Il festival vive anche nei suoi spazi più dinamici: banchi d’assaggio, DJ set, area Social Garden, momenti di incontro informale con diverse attività per coinvolgere il pubblico con Valentina Cozmuta, Cristina Raffaele, Claudia Maremonti e Guglielmo Gigliotti.
A Largo Palmerini degustazioni sensoriali bendate. Sessione riservata a un massimo di 15 persone. Un’esperienza “al buio” per assaporare i sentori tipici dei vini calabresi in modo immersivo e coinvolgente.
La notte di Grimaldi Enoica è accompagnata da una line-up musicale che anima le piazze e accompagna degustazioni e talk:
DJ Kerò, Bruno Marrazzo in Jazz, Luigi D’Alife, Rocco Riccelli & Alessandro Di Cello, Tropicana. Musica, vino, territorio: un intreccio che rende il festival un’esperienza totale.
Grimaldi Enoica unisce territori, persone, storie, visioni. Racconta la Calabria attraverso le sue vigne, i suoi profumi, le sue voci più autorevoli. E trasforma il Savuto in un palcoscenico identitario, dove il vino diventa linguaggio e futuro. (rcs)

Grande successo per il Castrovillari Film Festival

Si è conclusa con successo l’ottava edizione del Castrovillari Film Festival – Festival Internazionale del Cortometraggio d’Autore, diretto da Antonio La Camera e Francesco Sottile.
​Dal 27 al 30 agosto, la corte del Castello Aragonese, il CineTeatro Vittoria e Palazzo Cappelli hanno ospitato opere già transitate dai festival di Cannes, Berlino, Venezia e Rotterdam. Più che celebrare il cinema breve, la rassegna ne ha ridefinito la funzione: non una palestra d’attesa per il lungometraggio, ma una leva di sviluppo territoriale e un linguaggio autonomo, urgente e incisivo.
​I numeri dell’edizione appena conclusa testimoniano una crescita straordinaria: 1.395 opere inviate da 87 Paesi per soli 14 posti in concorso.

Una selezione rigorosa che culmina con l’assegnazione del premio al Miglior Cortometraggio a “Concrete Kids” del regista lituano Saulius Baradinskas, mentre il Gran Premio della Giuria va all’italiano “Mambo Kids” di Emanuele Tresca e il riconoscimento come Miglior Cortometraggio Calabrese a “Nothing to Tell” di Fabrizio Condino.

​Un ponte tra territorio, produzione e formazione
​Organizzato da Chimera APS, il Festival ha fondato il proprio successo su due assi strategici: l’alleanza con la Calabria Film Commission e il coinvolgimento diretto del mondo scolastico.
​Se il lungometraggio presidia i territori a intermittenza, il corto li abita con continuità: la collaborazione con la Film Commission dimostra come il formato breve sia uno strumento agile per mappare luoghi, attivare residenze creative, intercettare autori internazionali e generare competenze sul territorio.

​Parallelamente, il Festival ha scelto di portare il cinema direttamente dentro i percorsi educativi dell’IIS Fermi-Pitagora-Calvosa. Attraverso laboratori di visione, alfabetizzazione all’immagine e incontri con i registi, l’iniziativa si è proposta di formare spettatori consapevoli e cittadini capaci di decodificare i linguaggi visivi contemporanei.
Sintesi di questo legame con il territorio è il Premio Speciale “Autore Calabrese dell’Anno”, assegnato al regista Gianluca Matarrese.
​”Questa edizione ci ha restituito più di quanto sperassimo” — dichiarano i direttori artistici Antonio La Camera e Francesco Sottile —. “Al di là dei numeri record, il valore più grande è stato l’incontro tra identità diverse. Autori internazionali, nazionali e locali hanno condiviso lo stesso spazio, trasformando la distanza geografica in vicinanza culturale. È su questa strada che continueremo a costruire”.

​La sfida verso la nona edizione

​Il Festival guarda già avanti. La nona edizione nasce con l’obiettivo di compiere un ulteriore salto di qualità: ampliare il programma internazionale, potenziare le residenze creative in partnership con la Film Commission, intensificare i momenti d’incontro tra autori e circuito produttivo, e consolidare il patto educativo con le scuole come asse permanente di sviluppo.

​PALMARÈS CASTROVILLARI FILM FESTIVAL
​Miglior Cortometraggio: Concrete Kids di Saulius Baradinskas
​Gran Premio della Giuria: Mambo Kids di Emanuele Tresca
​Menzione Speciale della Giuria: Randaghi di Enrico Motti ed Emanuele Motti
​Miglior Cortometraggio Calabrese: Nothing to Tell di Fabrizio Condino
​Premio Speciale “Autore Calabrese dell’Anno”: Gianluca Matarrese.

​PREMI TECNICI E ARTISTICI
Miglior Regia: Theo Montoya (Pelotón Trueno)
​Miglior Sceneggiatura: Lkhagvadulam Purev-Ochir (A South Facing Window)
​Miglior Attore: Alessandro Nicola Bernardo e Flavio Condemi (Mambo Kids)
​Miglior Attrice: Emma Gonzalez-Cammaret (Because of (U))
​Miglior Fotografia: Nicolas Jardin (Because of (U))
​Miglior Montaggio: Massimo Da Re e Lorenzo Pallotta (We Are Animals)
​Miglior Colonna Sonora Originale: Andrea Boccadoro (Concrete Kids)
​PREMI DEL PUBBLICO E DELLE GIURIE GIOVANI
​Premio del Pubblico: Vito di Samuele Leogrande
​Premio Giuria Giovani: Happy Anniversary di Isabella Salvetti
​Premio Studenti IIS Fermi-Pitagora-Calvosa: Vito di Samuele Leogrande. (rcs)