La Settimana nazionale della Protezione Civile parte dall’Unical

È dall’Università della Calabria che mercoledì 9 ottobre partirà la Settimana Nazionale della Protezione Civile. L’iniziativa, istituita nel 2019 con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° aprile, si svolge in occasione della Giornata Internazionale per la Riduzione del Rischio dei Disastri (13 ottobre), proclamata dalle Nazioni Unite, e ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare i cittadini sullimportanza della prevenzione e della riduzione degli impatti legati ai disastri naturali.

Ledizione 2025 vedrà un forte coinvolgimento di Atenei e Centri di Ricerca di tutto il Paese, protagonisti di numerose iniziative dedicate alla divulgazione scientifica e alla diffusione della cultura della protezione civile. Particolare attenzione sarà rivolta agli studenti e alle nuove generazioni, considerate fondamentali per la costruzione di comunità più consapevoli e resilienti.

L’evento all’Unical si terrà al Teatro Auditorium Unical alle 15.  Allinaugurazione interverranno il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e la Ministra dellUniversità e della Ricerca, Anna Maria Bernini, insieme ai rappresentanti del Camilab, Centro di Competenza di Protezione Civile afferente allateneo calabrese.

Subito dopo la cerimonia di apertura, prenderanno avvio i seminari tematici in cui esperti, ricercatori e istituzioni affronteranno le principali questioni legate alla protezione civile, come previsto dal programma ufficiale.

La Settimana Nazionale della Protezione Civile non rappresenta soltanto unoccasione di incontro tra istituzioni, mondo scientifico e cittadini, ma vuole anche essere uno stimolo concreto a promuovere comportamenti responsabili, valorizzando la conoscenza e la formazione come strumenti chiave per ridurre rischi e vulnerabilità. (rcs)

L’Unical aderisce a Iupals: cinque borse di studio per gli studenti palestinesi

L’Università della Calabria ha aderito al progetto IUPALS – Italian Universities for Palestinian Students, l’iniziativa promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui) in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme.

Su proposta del Rettore Nicola Leone, il Consiglio di amministrazione ha approvato l’istituzione di cinque borse di studio, comprensive di vitto e alloggio, destinate a studentesse e studenti residenti nei territori palestinesi che intendano intraprendere un intero ciclo di studi all’Unical.

L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’impegno assunto dal sistema universitario italiano per favorire il dialogo, la conoscenza reciproca e la costruzione di prospettive di pace duratura in Medio Oriente. In una fase storica segnata da tensioni e conflitti che continuano a colpire duramente le popolazioni civili, le università sono chiamate a svolgere un ruolo attivo nella promozione di opportunità concrete di formazione, cooperazione e sviluppo umano.

«Con queste borse – ha dichiarato il Rettore Leone – l’Unical vuole dare un segno tangibile di vicinanza al popolo palestinese, offrendo a giovani ragazze e ragazzi la possibilità di studiare in un contesto internazionale e inclusivo, e di costruire un futuro migliore per sé e per le proprie comunità».

La decisione conferma una linea di attenzione già ribadita recentemente dal Rettore in occasione del Welcome Day per le matricole e della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dello scorso 12 settembre, quando Leone aveva sottolineato l’importanza del ruolo dell’università come luogo di dialogo e di pace, esprimendo vicinanza e sostegno al popolo palestinese e a tutti i civili vittime dei conflitti in tutto il mondo.

Con l’adesione a IUPALS, l’Università della Calabria rinnova dunque la propria vocazione internazionale e rafforza il proprio impegno a favore della cooperazione culturale ed educativa, nella convinzione che l’istruzione sia uno degli strumenti più potenti per costruire ponti di comprensione e solidarietà. (rcs)

La denuncia della sindaca di Mendicino Bucarelli: nsufficiente ripristino idrico a contrada Rosario

La sindaca di Mendicino, Irma Bucarelli, ha espresso preoccupazione per la situazione igienico-sanitaria e di vita quotidiana dei cittadini di Contrada Rosario, a seguito dellinsufficiente ripristino dellerogazione idrica dopo la recente riparazione della rottura sulla condotta  dellAcquedotto Abatemarco che serve la contrada mendicinese.

Dopo aver richiesto con urgenza a Sorical, la società incaricata della gestione delle risorse idriche, un aumento immediato dellerogazione per garantire un servizio stabile e continuo ai residenti di Contrada Rosario, il Comune di Mendicino ha constatato che ad oggi la richiesta rimane inevasa, aggravando le difficoltà di approvvigionamento e compromettendo il benessere della comunità.

«La qualità della vita dei nostri cittadini – ha detto la sindaca – non può essere compromessa a causa di inefficienze o di una gestione inadeguata delle risorse idriche. Continueremo a monitorare la situazione e ad adottare tutte le iniziative necessarie per garantire il diritto fondamentale allacqua a tutti i nostri cittadini».

Il Comune di Mendicino rinnova, pertanto, lappello a Sorical affinché intervenga con la massima urgenza per ripristinare unerogazione regolare e sufficiente, assicurando il rispetto delle normative e dei diritti dei cittadini. (rcs)

COSENZA – Venerdì l’evento conclusivo della mostra itinerante Archivio Mabos

È con “Coltivazioni” che venerdì 5 settembre, a Cosenza, si chiude la mostra itinerante Archivio Mabos,  giunta alla terza edizione.

«Abbiamo scelto questo titolo per raffigurare l’essenza dell’evento, ovvero coltivare come azione multiforme che parte dalla terra per coinvolgere tutto l’assetto culturale, artistico e sociale, attivando azioni concrete per un presente e un futuro sostenibile e condiviso», spiega Elisa Longo, direttrice del Mabos.

Infatti, l’evento conclusivo, finanziato con risorse del PSR Calabria 2014/2022 – Misura 19.4 “Risorse Aggiuntive” – CUP: J48H23001140006 dal Gal dei Due Mari che si conferma motore di sviluppo locale e catalizzatore di energie territoriali, prevede diversi momenti che si susseguiranno dalle ore 9.30 alle ore 20, grazie alla collaborazione con altre realtà del territorio come il Parco Avventura Alberolandia, alle porte del Parco Nazionale della Sila, dove, durante la mattinata, i bambini e i ragazzi di Albi, Carlopoli e paesi limitrofi potranno divertirsi intraprendendo percorsi acrobatici forestali. 

A seguire, alle 11.30, si terrà una visita guidata al Mabos a cura dell’Associazione DiverCity.  Il pomeriggio, invece, sarà dedicato all’approfondimento culturale: alle ore 16, nell’ambito della tavola rotonda “Arte e territori: tra contaminazione e valorizzazione, esperienze a confronto”, presso il MABOS, la direttrice dialogherà sul tema dell’arte ambientale con Michela Laporta, storica dell’arte e cultrice della materia presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, e Paolo Genoese, direttore artistico del FACE Festival – Aspromondo che, nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte, ha realizzato il Bosco degli Artisti, un progetto similare al Mabos, in cui arte contemporanea e paesaggio offrono un percorso immersivo e poetico. 

Lo sguardo sarà volto anche alle eccellenze gastronomiche del territorio con il momento “Gal e territorio: sinergie e sviluppo” che, a seguito dei saluti istituzionali di Emanuela Talarico, Salvatore Dardano, Aldo Scorza e Alessandro Falvo, rispettivamente sindaci di Carlopoli, Albi, Sorbo San Basile e Cicala, e di alcuni rappresentanti delle associazioni coinvolte, tra cui Auser Albi, Amaro Letterario e Terra Mater Cicala, alle ore 17.15, prevede l’intervento di Maria Antonietta Sacco, direttrice del Gal dei Due Mari, introdotta dai saluti del Presidente del GAL dei Due Mari, Francesco Esposito. Immancabile la degustazione dei prodotti delle aziende del GAL a cura del Ristorante Hotel Granaro. 

A suggellare la giornata, alle ore 20, saranno le note del chitarrista Giorgio Caporale che presenterà il progetto “Cordae – suoni dal silenzio” attraverso cui sfida i confini del concerto tradizionale per trasformare la sua più intima relazione con lo strumento in un rito, in un gesto politico e poetico. 

In tal modo, offrendo un’esperienza collettiva e multidisciplinare, la direttrice del MABOS, Elisa Longo, e il fondatore Mario Talarico intendono valorizzare il territorio della Sila Piccola catanzarese attraverso l’incontro tra arte ambientale, cultura rurale, saperi tradizionali, agricoltura sostenibile e innovazioni enogastronomiche. 

«Abbiamo realizzato un laboratorio a cielo aperto che mette al centro la comunità locale, la bellezza paesaggistica e la ricchezza agroalimentare di una delle aree più autentiche della Calabria», dichiarano all’unisono, invitando tutti a partecipare, venerdì 5 settembre, a ColtivAzioni, l’evento organizzato per contribuire al futuro della comunità, dell’ambiente e dell’economia locale. (rcs)

 

BOCCHIGLIERO: serata conclusiva del Memories Film Fest 2025

Serata conclusiva, oggi 18 agosto, del Memories Film Fest 2025 a Bocchigliero (CS).

A Bocchigliero, i film ritrovati che raccontano la Calabria di cento anni fa, i frammenti d’archivio impolverati e le memorie cinematografiche recondite e sospese, tornano a rivivere, ad emozionare e a far riflettere. Tra le montagne della Sila Greca, si rinnova per il terzo anno consecutivo “The Memories Film Fest”, ideato dall’associazione culturale no-profit Archivio Cineteca della Calabria, in collaborazione con l’Archivio Audiovisivo Lastcam, e diretto dalla documentarista Caterina Iannelli: due giornate ricche di appuntamenti con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sull’importanza delle immagini d’archivio, spesso custodi di storie dimenticate. Non solo cinema, ma anche narrazione, arte, musica, racconto antropologico delle aree interne, mostre, laboratori, workshop e proiezioni.

Si è partiti ieri (domenica 17 agosto) con un omaggio agli artigiani di Bocchigliero, custodi di antichi mestieri che resistono nel tempo. All’interno del Museo della Civiltà Contadina, è stato possibile visitare una mostra dedicata alle loro creazioni, fatta di materia, anima e identità. Come nel cinema, anche nell’artigianato si intrecciano narrazioni, mani sapienti e amore per il dettaglio. Alle 17.00, in piazza del Popolo, protagonista della sezione The Memories Art è stato Francesco Fontana, artista e ceramista che da anni esplora il legame tra materia, tempo e narrazione visiva. Condurrà un laboratorio di modellamento ceramico aperto a grandi e piccini: un’esperienza per immergersi nel mondo dell’argilla e della creatività. La prima serata evento del Festival, condotta dalla giornalista Rai Gabriella d’Atri, ha preso il via ieri con Ospite d’eccezione il regista, sceneggiatore, documentarista, produttore e attore cinematografico, Mimmo Calopresti.  In occasione della sua partecipazione al Festival, è stato proiettato “Cutro, Calabria, Italia”, il film documentario vincitore del Nastro d’Argento 2025, che racconta la tragedia del 26 febbraio 2023, quando un vecchio caicco di legno, con 180 migranti a bordo, è naufragato a Steccato di Cutro.

La serata evento ha vistoinoltre la partecipazione della cantautrice Antea, del regista calabrese Salvatore Insana e del compositore, autore e produttore Vincenzo Ricca. Il regista, autore e produttore bocchiglierese Pino Iannelli ha fatto rivivere le pellicole del cinema degli albori, frammenti d’archivio che documentano il Rito del Maio ed è stato inoltre proiettato il cortometraggio “U’ compare San Giovanni” di Pino, Caterina e Domenico Iannelli, realizzato nel corso del laboratorio “The Memories for Kids”, tenutosi dal 28 luglio al 10 agosto. Un viaggio tra passato e presente, tra racconti e immagini, per riscoprire “U San Giuvanni”, il rito che un tempo univa per sempre i bambini nel legame del comparaggio. I piccoli partecipanti hanno intervistato nonni e anziani del paese per ricostruire i gesti, le parole e il senso profondo di questo rito antico. Successivamente, hanno dato vita a un cortometraggio con il supporto della famiglia Iannelli, fondatrice dell’archivio audiovisivo Lastcam, dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla direzione generale archivi del Ministero della Cultura. All’interno della sede Lastcam, in piazza del Popolo, sarà possibile visitare il “Museo del pre-cinema”, dove saranno esposti lanterne magiche, zootropi, visori ottici e rari strumenti che hanno preceduto la nascita della settima arte.

Ben 14 i film in concorso, proiettati nelle due giornate del Festival (dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30), presso la Casermaccia, in piazza del Popolo. La premiazione finale si terrà durante la serata conclusiva di oggi lunedì 18 agosto, a partire dalle ore 22.00. Tra gli ospiti la regista Giulia Zanfino, da sempre impegnata nel cinema per il sociale, che presenterà in anteprima il suo ultimo lavoro, e la casting director, attrice e regista Francesca Marchese, protagonista anche di un workshop esclusivo (lunedì 18 agosto, ore 18.00, presso il teatrino parrocchiale Don Domenico Spina) per raccontare il lavoro del casting director e il percorso che porta un attore dal provino al set. Si parlerà anche di Restanza e salvaguardia delle aree interne, con la partecipazione di Giuseppino Santoianni (presidente AIC – Associazione Italiana Coltivatori Roma) e Pietro Tarasi (presidente Patate della Sila). Sarà anche l’occasione per riflettere sulla nostra terra, insieme al Movimento civico Mille Papaveri Rossi e agli artigiani del borgo della Sila.

TERRANOVA DA SIBARI (CS) – Successo per Vespa in Moto

Grande successo, a Terranova da Sibari, per la seconda edizione del Vespa Moto, una giornata all’insegna della passione per le due ruote e della promozione del territorio. L’iniziativa è stata promossa e dal Gruppo Vespisti del Pollino, con il patrocinio del Comune di Terranova da Sibari, in collaborazione con il Gruppo Spiriti Liberi di Terranova da Sibari e il Moto Club San Lorenzo del Vallo.

L’evento ha coinvolto decine di motociclisti e appassionati, protagonisti di un tour itinerante che ha attraversato i paesi di Terranova da Sibari, Spezzano Albanese, San Lorenzo del Vallo e il suggestivo Lago di Tarsia, prima di concludersi con una grande festa a Terranova, tra musica dal vivo e momenti di convivialità.

Tra i momenti più significativi della giornata, la sosta nel centro di San Lorenzo del Vallo ha rappresentato un’autentica celebrazione di ospitalità e comunità. Il convoglio di Vespe, moto e scooter ha invaso pacificamente la centrale Piazza Giovanni Paolo II, trasformandola in un colorato punto d’incontro tra cittadini e motociclisti.

La piazza, perfettamente allestita per l’occasione, ha accolto calorosamente i partecipanti con un rinfresco, momento conviviale che ha unito generazioni diverse nel segno della passione per i motori e dell’amore per il territorio.

“Siamo sempre disponibili per le attività che aiutano alla promozione del territorio e sempre pronti a dare ospitalità ad eventi di questo tipo – ha dichiarato Ignazio Lamerata, presidente del Moto Club San Lorenzo del Vallo – Accogliere il passaggio di tanti appassionati è per noi motivo di orgoglio e un’occasione per far conoscere le nostre bellezze e la nostra ospitalità.”

Il Moto Club San Lorenzo del Vallo, insieme agli altri gruppi promotori, si è distinto per il suo spirito collaborativo e per il costante impegno nella valorizzazione del territorio attraverso il mototurismo, che unisce passione, cultura e promozione locale.

Il corteo ha fatto ritorno a Terranova da Sibari, dove la giornata si è conclusa con musica dal vivo, momenti di intrattenimento e tanto divertimento per tutti, confermando lo spirito aggregativo dell’iniziativa. Un appuntamento che ha saputo coinvolgere non solo i club partecipanti, ma anche l’intera comunità.

La seconda edizione del Vespa Moto si è rivelata un esempio concreto di come le due ruote possano diventare uno strumento di unione tra paesi, generazioni e realtà associative. L’auspicio è che questo spirito di collaborazione continui a crescere e che l’appuntamento diventi sempre più un punto di riferimento per il turismo esperienziale su due ruote in Calabria(rcs)

CIVITA (CS) – L’Onirika Festival

Da domani al 3 agosto a Civita si terrà l’Onirika Festival, ideato dallo scrittore molisano Angelo Bucci e sostenuto dal Comune di Civita.

Onirika Festival propone una kermesse multidisciplinare che celebra la connessione profonda tra essere umano, arte e natura.

Il suggestivo borgo di Civita ospiterà artisti, poeti, artigiani e pensatori da tutta Italia per tre giorni di eventi, laboratori, incontri e immersioni nella bellezza interiore e paesaggistica. (rcs)

Inaugurato a Lorica il Centro informazioni turistiche

È stato inaugurato, a Lorica, il Centro di Informazioni turistiche, realizzato con un finanziamento di 50mila euro del Gal Sila e affidato alla gestione della locale Pro loco.

La struttura di legno, ecocompatibile ed ecosostenibile, si trova nel cuore del Parco nazionale della Sila e sarà punto di riferimento per i turisti.

«Quando un visitatore arriva, ha bisogno di accoglienza, orientamento e – dichiara la sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro – servizi completi. Con questo nuovo presidio, miglioriamo l’accoglienza e valorizziamo l’identità di Lorica».

Il Centro si inserisce all’interno di una strategia di rilancio più ampia che l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Succurro sta portando avanti da anni, utilizzando tutti i fondi pubblici disponibili e attivando sinergie locali.

«Continuiamo a realizzare opere e a consegnarle alla comunità – aggiunge Succurro – perché siamo stati scelti per questo».

A pochi passi dal Centro informazioni, proseguono senza sosta i lavori per la trasformazione del lungolago, opera finanziata con fondi Pnrr per quasi cinque milioni di euro. Il progetto prevede banchine illuminate con approdi per barche a vela, box per nuove attività commerciali e installazioni identitarie, tutto con materiali naturali e dunque nel pieno rispetto dell’ambiente.

Negli ultimi anni, Lorica è interessata da un boom turistico crescente, evidenziato anche da studi di economisti e docenti universitari della Calabria. A conferma della volontà di costruire uno sviluppo stabile e legato ai giovani, la sindaca ricorda un ulteriore progetto in corso.

«Per iniziativa della Provincia di Cosenza, che ho l’onore di guidare, è stata avviata la realizzazione di un liceo sportivo a Lorica, per il quale è già stato acquistato un apposito immobile. Si tratta di un’altra opera fondamentale, che unisce formazione, sport e – conclude Succurro – presenza stabile di nuove generazioni nella nostra montagna». (rcs)

SAN LUCIDO (CS) – Tutto pronto per i Fotografia Calabria Festival

Dal 1° agosto al 12 ottobre a San Lucido si terrà la quarta edizione del festival della fotografia contemporanea in Calabria.

Ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Pensiero Paesaggio, con la direzione artistica di Anna CatalanoFotografia Calabria Festival 2025 conferma il suo ruolo come piattaforma per riflettere sul contemporaneo attraverso la fotografia, intrecciando culture, generazioni e paesaggi.

Sostenuto da Strategia Fotografia 2024, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Festival si conferma tra gli appuntamenti più vivaci dedicati alla fotografia d’autore in Italia, grazie a una proposta curatoriale che intreccia ricerca visiva, educazione e respiro internazionale.

Tra le novità di quest’anno, si segnala l’attivazione della Residenza Singapore Exchangein collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Singapore e il DECK Photography Art Centre, che vedrà protagonista la fotografa Camilla Marrese, selezionata attraverso una open call per svolgere una residenza artistica a Singapore nel 2026. A conferma della sua vocazione pubblica e accessibile, il Festival introduce anche supporti tiflodidattici progettati dall’architetto Fabio Fornasari, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, per offrire un’esperienza inclusiva alle persone cieche e ipovedenti. Grande attenzione viene riservata anche alla formazione: nasce quest’anno Fotografia Calabria Festival Educationalcon il supporto di Fondazione Deloitte, un programma nazionale rivolto alle scuole secondarie, la cui prima edizione ha coinvolto l’IIS S. Lopiano di Cetraro. La mostra realizzata dagli studenti sarà visibile all’interno del programma ufficiale del Festival.

L’edizione 2025 si sviluppa attorno a un tema profondo e aperto alla riflessione: “Radici comuni: luoghi”, che invita a interrogarsi sul legame tra gli spazi che attraversiamo e le radici – culturali, affettive, politiche – che ci legano ad essi. Come sottolinea Anna Catalanodirettrice artistica del Festival: “Ogni paesaggio, ogni edificio, ogni spazio urbano o rurale, anche quello che appare più banale o dimenticato, è radicato in una memoria che lo definisce. Le fotografie, in questo viaggio visivo, raccontano proprio queste radici comuni: quella connessione profonda che ci lega ai luoghi che abitiamo, ma anche a quelli che abbiamo perso, rimosso o che esistono solo nei nostri sogni e nelle nostre percezioni”. Le sedici mostre in programma per l’edizione 2025 di Fotografia Calabria Festival raccontano così luoghi reali e immaginati, territori attraversati dalla storia e dalla memoria, identità in movimento, legami familiari, appartenenze ritrovate o negate.

Ad aprire idealmente la riflessione sono due autrici che, da prospettive diverse, mettono in scena il legame tra memoria e identità: Marie Tomanova, con il progetto It Was Once My Universe, racconta il ritorno nella sua terra d’origine, in Repubblica Ceca, dopo anni vissuti negli Stati Uniti, dando forma a un dialogo fragile e potente tra ciò che è stato e ciò che si è diventati; mentre Lys Arango, in The River Ran Blank, indaga le trasformazioni delle Asturie post-industriali, documentando il passaggio da una civiltà mineraria a un futuro ancora incerto, tra riconversione ecologica e perdita delle radici sociali. Radici spezzate e territori feriti emergono con forza nei lavori di Mykhaylo Palinchak, che in Highlight documenta i luoghi dei crimini di guerra in Ucraina, e di Hashem Shakeri, che con Cast Out of Heaven mostra le città satellite sorte ai margini di Teheran, simboli di isolamento e promesse mancate. A questi si affiancano visioni più liriche e intimiste, come quella di Alessandro Mallamaci, che con Un luogo bello restituisce un ritratto affettivo della fiumara Sant’Agata e del paesaggio calabrese, e quella di Kazuaki Koseki, che in Summer Fairies racconta l’antico legame tra uomo e natura attraverso la luce effimera delle lucciole giapponesi.

Uno sguardo critico sul presente è invece quello di Alessandro Toscano, che in Overtourism ci mostra, attraverso un processo di elaborazione digitale, la relazione esistente tra identità storico-architettonica e le dinamiche del turismo globale in alcune delle principali città d’arte italiane. La Memoria delle Stazioni, progetto a cura di Archivio Luce, propone invece un atlante visivo costruito attraverso immagini d’archivio che ripercorrono la storia delle stazioni ferroviarie italiane: luoghi di passaggio e trasformazione, simboli di radici mobili, migrazioni e ritorni, che portano in superficie una memoria collettiva stratificata e spesso rimossa.

Memoria, territorio e identità si intrecciano anche nella mostra collettiva che raduna i progetti di Paul Gambin (Parlami d’Amore), che mescola paesaggio, suono e iconografia personale in una narrazione emozionale e stratificata, Jung Ui Lee, che in Urban Tattoo – This is Beautiful trasforma il caos visivo delle insegne commerciali coreane in segni di memoria collettiva e resilienza urbana, e Ciro Battiloro, che con Silence Is A Gift racconta con sguardo partecipe e profondo le dinamiche familiari e comunitarie in quartieri popolari del Sud Italia, restituendo la densità affettiva di luoghi spesso marginalizzati. Nell’altra collettiva in mostra al festival trovano spazio tre lavori accomunati da una sensibilità verso il corpo, la cura e le dinamiche trasformative che attraversano il paesaggio umano e naturale. Caring for our past di Chiara Negrello esplora la relazione intima e generativa tra l’autrice e la badante ucraina che ha assistito sua nonna, costruendo un racconto visivo fatto di convivenza, memoria e attenzione reciproca. Connessioni, di Sofia Pagliaro e Gaia Tognoni, nasce da un laboratorio con donne sopravvissute alla violenza e mette in scena immagini manipolate, intime, che restituiscono spazio e voce a soggettività in trasformazione. In MetamorphosisClaudia Fuggetti rilegge invece il paesaggio naturale come corpo simbolico e vitale, capace di rigenerarsi di fronte alla crisi ecologica e antropocentrica.

Il percorso prosegue con una serie di sguardi che indagano forme di resistenza quotidiana, appartenenza comunitaria e tensione tra centro e margine, estendendo la riflessione sulle radici comuni anche alle geografie più fragili o dimenticate. Con I LicutianiAndrea Salvucci entra in una comunità spontanea sulle rive del mare a Catania, dove un rituale quotidiano – il bagno collettivo – diventa espressione di appartenenza e resistenza. Un’attenzione simile ai margini attraversa anche lo sguardo di Melissa Peritore, che in Sementeryo racconta la vita quotidiana nelle comunità che abitano i cimiteri urbani di Manila, restituendo dignità a esistenze invisibili e marginalizzate.

Lo sguardo si spinge poi verso contesti geopolitici più ampi con Maja Nydal Eriksen, che in Awaiting The Bridge esplora l’identità sospesa dell’isola di Quemoy, al confine tra Taiwan e Cina, tracciando un racconto fatto di attese, confini e disconnessioni. A chiudere idealmente il percorso è Ashes of the Arabian’s Pearl di Valentin Joseph Valette, vincitore del Fotografia Calabria Festival Award 2025, concorso internazionale promosso dal Festival per sostenere giovani talenti emergenti. Il suo lavoro è un’indagine visiva sul Sultanato dell’Oman, dove resti architettonici, spazi urbani e vite migranti raccontano la memoria stratificata di un regno in transizione, tra nostalgia, mito e futuro.

Castrolibero rilancia la sfida al randagismo

Domani a Castrolibero si terrà una conferenza stampa del Comune con nuove azioni e proposte concrete contro il randagismo.

Estate è spesso sinonimo di abbandono. Proprio nei mesi più caldi, quando le città si svuotano e le famiglie partono, troppi animali vengono lasciati per strada.

Ecco perché il Comune di Castrolibero ha scelto di parlare oggi, e non a settembre, di randagismo: per contrastare l’emergenza dove nasce, nei comportamenti e nelle scelte quotidiane.

«Quando si prende un animale – spiega Annamaria Buono, consigliera del Comune di Castrolibero con delega al randagismo – non si sceglie un giocattolo da riporre. Si compie un gesto d’amore, ma anche di responsabilità».

Un messaggio che si traduce in azioni: giovedì 31 luglio alle ore 12, presso la sede municipale del Comune di Castrolibero in via XX Settembre, sarà presentato alla stampa il nuovo piano comunale di prevenzione e contrasto al randagismo.

<<Siamo molto attenti al problema del randagismo che non è, per tutta una serie di ragioni, di facile soluzione. Con queste nuove proposte e misure cercheremo di attuare una campagna di controllo a tappeto sul territorio con un progetto innovativo di Dog Park pubblico>> dichiara il sindaco Orlandino Greco.

Durante la conferenza verranno illustrate le misure già attive – dalla microchippatura gratuita al rimborso spese per le adozioni – insieme a un calendario di interventi che partiranno da settembre, tra cui una campagna di controllo sul territorio e un progetto per la realizzazione di un Dog Park pubblico.

Interverranno il sindaco Orlandino Greco e la consigliera delegata al randagismo Annamaria Buono.

Sarà anche l’occasione per lanciare un appello ai cittadini: quest’estate, più che mai, abbandoniamo il superfluo, non i nostri amici a quattro zampe. (rcs)