REGGIO – Firmati i contratti per l’affidamento in concessione di due chioschi

Sono stati firmati i contratti per l’affidamento in concessione di due, dei tre chioschi di proprietà comunale sul Lungomare di Reggio. È quanto ha reso noto l’assessore alle Attività produttive, Marisa Lanucara, dopo la firma avvenuta nel uffici del Settore Sviluppo Economico, Cultura e Turismo, sottolineando come «siamo riusciti a fare un altro passo verso il completamento di un percorso per promuovere la crescita economica e il turismo nella nostra città».

«Ci sono voluti i tempi tecnici necessari, non dipesi dalla volontà di questa Amministrazione – ha sottolineato – ma oggi accogliamo con piacere la conclusione della Procedura ad evidenza pubblica, che ha visto coinvolte due aziende locali, la Ditta Piropiro s.r.l.s., rappresentata da Pietro Omar Stillitano, e la Ditta Made s.r.l.s., con Lorenzo Marino come legale Rappresentante. L’affidamento riguarda rispettivamente i due chioschi del Lungomare Falcomatà, strutture che saranno riqualificate e dotate di nuovi servizi, migliorando così l’offerta per residenti e turisti».

«Il nostro obiettivo – ha ricordato – è sempre stato quello di conciliare la bellezza del nostro Lungomare e le sue grandi potenzialità con un’offerta commerciale di qualità, in grado di attrarre sempre più visitatori e sostenere le attività produttive locali. I nuovi gestori sono pronti a raccogliere questa sfida e sono convinta che contribuiranno a valorizzare ulteriormente una delle zone più iconiche della nostra città».

Da concludere ancora la procedura relativa al terzo chiosco. «Rimaniamo in attesa della documentazione da parte del terzo operatore economico, per procedere alla stipula del contratto e alla consegna. Il lungomare Falcomatà è un fiore all’occhiello e, attraverso interventi mirati a creare anche nuovi spazi di crescita per il settore turistico e commerciale, vogliamo renderlo sempre più attraente per chi decide di visitare Reggio Calabria, ma anche per chi la vive ogni giorno», ha concluso Lanucara. (rrc)

REGGIO – Capitale della Cultura, i chiarimenti della vice segretaria generale in Commissione Controllo e garanzia

Luisa Nipote, vice segretaria generale del Comune di Reggio Calabria, ha relazionato sugli atti amministrativi relativi alla candidatura a Capitale italiana della Cultura 2027, nel corso dell’audizione della IX Commissione (Controllo e Garanzia), presieduta da Massimo Ripepi.

Rispondendo alle domande del presidente e dei componenti dell’organismo consiliare riguardanti, in particolare, la sostenibilità economica dei progetti inseriti nel dossier, Nipote ha ripercorso l’iter avviato con un avviso emanato dal sindaco Giuseppe Falcomatà con lo scopo di aprire il percorso alla partecipazione delle realtà associative della città e alle proposte per l’eventuale utilizzo del contributo da 1 milione di euro previsto per la città vincitrice.

Secondo quanto chiarito dalla dirigente, inoltre, nel dossier sono stati inseriti anche alcuni progetti redatti dagli enti compartecipanti (come il Museo archeologico nazionale, l’Archivio di Stato e la Camera di Commercio) e da questi autofinanziati. Richiamando quanto già affermato dal primo cittadino, Nipote ha ribadito che in fase di presentazione del dossier alcuni atti di programmazione non erano ancora definiti rispetto alle risorse impiegabili nel triennio 2025/27, mentre i meccanismi di finanziamento si sono esplicati successivamente e per questo sono stati poi esposti nell’audizione finale al Ministero della Cultura.

Un esempio è quello della premialità legata al Pon Metro che in un primo momento non permetteva di ipotizzare il raggiungimento di determinati target poi effettivamente conseguiti. In risposta a una specifica domanda del presidente Ripepi sulla composizione del gruppo di lavoro interno, Nipote ha spiegato che è stato individuato un gruppo tecnico che ha svolto attività di coordinamento e di supporto al Comitato promotore, ma ha aggiunto che tutti gli uffici comunali hanno collaborato attivamente alla stesura del dossier e alla preparazione dell’audizione finale.

La dirigente ha inoltre specificato che grazie all’attività del Comitato promotore, composto dalle realtà istituzionali e associative che hanno partecipato al percorso, il Comune può ora contare su un capitale di progettazione tale da aver deciso di mantenere aperto e operativo il “Tavolo Cultura” facendone un organismo strutturato.

Dopo la relazione ha preso il via un articolato dibattito politico. Il consigliere Armando Neri ha rilevato il fatto che l’opposizione consiliare non sia stata coinvolta se non ex post, e ribadito perplessità in merito a quelli che reputa errori organizzativi e ad alcuni interventi relativi alla mobilità inseriti nel dossier, ponendo interrogativi sulla valorizzazione dei Bronzi ritenuta non adeguata e sul coinvolgimento dell’Università Mediterranea. A una successiva seduta della IX Commissione, come specificato dal presidente Ripepi, sarà invece dedicato l’approfondimento sulle spese di trasferta per l’audizione al Mic.

Sui rapporti con l’università ha chiesto lumi anche il consigliere Antonino Castorina, che ha comunque lodato il lavoro meticoloso e l’approccio partecipativo che ha permesso alla città di essere tra le dieci finaliste. Ringraziamenti a chi ha contribuito al progetto sono poi stati espressi dai consiglieri Giuseppe Sera e Giovanni Latella, che hanno entrambi auspicato che le critiche dell’opposizione siano costruttive e non strumentali. Il consigliere Saverio Pazzano ha reputato utili le verifiche sugli atti ma, rilevando che i dossier mettono a sistema e valorizzano percorsi strutturati nel tempo, ha spostato l’attenzione sulla necessità di voltare pagina rispetto all’approccio dell’Amministrazione comunale alle politiche culturali.

Il presidente Ripepi è quindi tornato sulla questione università e ha duramente stigmatizzato il mancato coinvolgimento del professor Daniele Castrizio, ordinario di Numismatica all’Università degli Studi di Messina, reputando inoltre un grave errore la mancata valorizzazione dei Bronzi, sollevando perplessità sull’impostazione del piano economico del dossier e indicando le responsabilità politiche in capo al sindaco.

Il consigliere Carmelo Versace si è, invece, soffermato sul mancato supporto istituzionale della Regione Calabria e del Governo nazionale alla candidatura di Reggio Calabria, reputando non corretto sminuire il lavoro svolto dalle associazioni e dagli stakeholder che hanno contribuito al progetto trovando sempre “aperte” le porte di palazzo San Giorgio.

In chiusura la vicesegretaria Nipote ha chiarito che l’Università Mediterranea ha partecipato attivamente al percorso sia nella fase di redazione del dossier sia in quella successiva, risultando sempre presente con un proprio rappresentante alle riunioni del Comitato promotore, spiegando infine che nel giorno dell’audizione al Mic il rettore non ha presenziato perché impegnato in un concomitante incontro a Roma.

La dirigente ha infine smentito che ci sia stato alcun disordine organizzativo specificando che il coordinamento è stato in capo a lei e alla segretaria generale con una chiara ripartizione di compiti e di ruoli. (rrc)

Venerdì il Laboratorio di idee sulla salute mentale

Venerdì 28 marzo, a Reggio, all’Hotel Medinblu, dalle 10, si terrà il Laboratorio di Idee sulla salute mentale, organizzato da Motore Sanità con il contributo di Angelini Pharma.

L’obiettivo è quello di realizzare un ciclo di incontri a forte valore istituzionale, mirato ad approfondire temi cruciali come la sicurezza, lo stigma e la promozione di una nuova cultura della salute mentale. L’obiettivo è valutare l’offerta psichiatrica nelle diverse Regioni italiane, attraverso la definizione di un set di indicatori che consentiranno di misurare e poi implementare l’efficacia dei servizi offerti e la qualità dell’assistenza fornita ai pazienti psichiatrici.

Al Laboratorio di Reggio parteciperanno i massimi esperti del settore, tra cui clinici, economisti e rappresentanti delle istituzioni, che si confronteranno su vari temi, tra cui l’impatto economico della salute mentale, l’integrazione tra ospedale e territorio, la qualità dell’offerta sanitaria, la formazione dei professionisti e le criticità di accesso alle cure.

È prevista, poi, una seconda parte,  con una tavola rotonda tra Psichiatria e Istituzioni e un confronto tra Clinici e Istituzioni regionali sulle cose da fare, definite nella prima giornata di lavori, e sulle azioni concrete da intraprendere in tempi brevi. (rrc)

REGGIO – Al Planetarium il Dantedì

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18, al Planetarium Pythagoras, si osserverà il cielo  con gli occhi di Dante.

L’evento è stato organizzato in occasione del Dantedì, la Giornata nazionale dedicata al sommo poeta Dante Alighieri, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. Il 25 marzo, infatti, è la data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia.

Attraverso la lettura e la rappresentazione al Planetario di alcuni tra i più significativi passi astronomici della Divina Commedia, si vuole avvicinare il pubblico alla conoscenza astronomica di un’epoca storica tra le più interessanti, per nulla oscura, il Medioevo.

L’evento sarà preceduto dai saluti istituzionali e dopo la presentazione dell’iniziativa, la Professoressa Angela Misiano, Responsabile scientifico del Planetarium Pythagoras, guiderà il pubblico in questo viaggio di “Dante alla scoperta del Cielo medievale”.
Seguirà, se le condizioni meteo lo consentiranno, l’osservazione del cielo al telescopio dal piazzale antistante il Planetario “Il cielo con gli strumenti” a cura dello Staff Rosario Borrello e Marica Canonico.

Dante “Uomo del suo tempo”, condivide i valori e il modo di pensare ma è, anche, l’uomo di scienza di questa epoca, un’epoca in cui il patrimonio della fisica aristotelica si mescola con la teologia, la filosofia, l’astrologia e l’alchimia. L’evento, che sarà naturalmente ad ingresso gratuito, tende a evidenziare la genialità di Dante che non è solo uomo colto che si adagia sulle conoscenze di Aristotele e Tolomeo ma le fa proprie e le interiorizza. La Divina Commedia è l’esempio più lampante che non esistono barriere tra i diversi ambiti culturali. (rrc)

REGGIO – Mercoledì l’incontro sul tema “Arte Incorruttibile”

Mercoledì pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, nella sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale, si terrà l’incontro sul tema  “Arte Incorruttibile – ‘Ύμνος εις την Arte Ελευθερία”.

L’evento rientra nell’ambito della prima edizione del ciclo di conferenze “Radici”, finalizzato alla promozione e valorizzazione delle fondamenta della cultura nella prospettiva di unire fatti del passato e del presente, contribuendo anche ad inquadrare le vicende del prossimo futuro, ideato e coordinato dal presidente nazionale A.I.Par.C., dott. Salvatore Timpano, nell’ambito della convenzione stipulata con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

I saluti istituzionali saranno affidati al dott. Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di  Reggio Calabria, al dott. Salvatore Timpano,  presidente Nazionale A.I.Par.C. Relaziona con supporto video il 

Prof. Domenico Michele Surace, docente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume, Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.  Ingresso libero e gratuito.                                             

Il prof. Surace con A.I.Par.C. ha, anche, organizzato una visita guidata, riservata ai partecipanti alla conferenza del 26 marzo ed ai soci A.I.Par.C. nazionali e territoriali di Reggio Calabria e Area Grecanica, per la mostra “SalvArti,  al Palazzo Crupi, di cui è componente del comitato  scientifico, e dove sono esposte circa ottanta opere di arte contemporanea dalle collezioni di beni confiscati. (rrc)

ROSARNO (RC) – S’inaugura la stele Madonna di Patmo

di CATERINA RESTUCCIA Là dove la tradizione popolare vuole, in località Carosello presso la Marina di Rosarno, martedì 25 marzo alle 17, il popolo rosarnese, per pensiero ed iniziativa della laboriosa Associazione A.Fe.Ro. in collaborazione con la Parrocchia di San Giovanni Battista, collocherà una stele dedicatoria alla Madonna Nera di Patmos, Protettrice e Sovrana della cittadina rosarnese.

In occasione dell’Anno Santo 2025 e del 75° Anniversario dell’Incoronazione della Vergine Nera nell’area che si identifica come luogo del ritrovamento della Madonna sarà benedetta e inaugurata la Stele donata da A.Fe.Ro, accompagnata da una liturgia presieduta dall’Arciprete don Salvatore Larocca.

Al momento religioso, di forte impatto sociale e culturale, sarà data maggiore sacralità con la vestitura per la prima volta degli Scapolari portati dal Gruppo di preghiera e venerazione della Madonna SS. di Patmos. (cr)

Alla Primaria di Ardore Marina la Giornata Ecologica

È stata una giornata all’insegna della natura e del rispetto per l’ambiente, la Giornata Ecologica che ha visto protagonisti gli studenti della Scuola Primaria di Ardore

La “Giornata ecologica” ha rappresentato, dunque, un momento significativo di impegno e collaborazione tra scuola, famiglie e comunità. Gli studenti, infatti, sono stati guidati da un team di docenti sensibili alle problematiche ambientali, con la dirigenza della professoressa Anna Delfino.

Alunni, genitori e insegnanti hanno lavorato insieme per rendere più bello e armonioso il giardino scolastico, pulendo gli spazi verdi e interrando numerose piantine. Un’attività che, oltre a restituire alla scuola un aspetto rinnovato e accogliente, ha permesso ai partecipanti di vivere un’esperienza educativa concreta e stimolante.

L’evento è stato il risultato di un percorso di educazione ambientale iniziato con il nuovo anno scolastico e destinato a proseguire nel tempo. La giornata si inserisce all’interno del progetto didattico “Diamo colore al nostro giardino”, che ha visto gli alunni impegnati in diverse attività interdisciplinari, tra cui laboratori, ricerche, rappresentazioni grafiche e pittoriche. Un vero e proprio percorso di sensibilizzazione che ha rafforzato nei bambini la consapevolezza dell’importanza della cura del verde e del rispetto della natura.

Fondamentale è stato il contributo dei genitori e dei nonni, che con dedizione e spirito di collaborazione hanno supportato i più piccoli mettendo a disposizione forza e manualità per la pulizia e la piantumazione delle nuove piante.

Presenti anche gli amministratori comunali con in testa il sindaco Giuseppe Campisi, che hanno mostrato sostegno all’operato della scuola, riconoscendo il valore educativo del progetto.

La scuola primaria di Ardore Marina si conferma così un esempio di impegno civico e attenzione all’ambiente, promuovendo valori di sostenibilità e collaborazione tra le generazioni. (rrc)

San Ferdinando riabbraccia il suo Santo Patrono restaurato

L’effige di San Ferdinando Re, patrono della città di San Ferdinando, è tornata nella sua Parrocchia.

La sacra effige ottocentesca, risalente al 1851 e attribuibile alla scuola napoletana di metà Ottocento, è stata restaurata dopo aver subìto un danno significativo a seguito di una caduta che aveva provocato la frattura del basamento.

In seguito a un’accurata ispezione da parte dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Oppido-Palmi, il restauro è stato affidato alla ditta Desta di Catanzaro, sotto la guida della dott.ssa Anna Arcudi. Dopo l’approvazione del progetto da parte della Commissione di Arte Sacra della Diocesi, del Vescovo S.E. Mons. Giuseppe Alberti e della Soprintendenza, la statua è stata trasferita nei laboratori specializzati di Catanzaro.

La procedura  del restauro diretta dall’ing. Paolo Martino, responsabile dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi con l’alta sorveglianza scientifica  della dottoressa Daniela Vinci per la Soprintendenza ha richiesto un impegno straordinario a causa delle condizioni critiche della scultura.

L’intervento ha riguardato il risanamento del legno, aggredito da insetti xilofagi, la ricostruzione del basamento e delle porzioni mancanti della corona, oltre alla rimozione di numerosi strati di ridipinture incoerenti che avevano alterato l’aspetto originale dell’opera. Grazie a un meticoloso lavoro di pulitura e reintegrazione pittorica, è stato possibile restituire alla statua i colori autentici voluti dall’artista, rispettando così la sua creatività e la profonda devozione del popolo di San Ferdinando.

Oltre ai trattamenti strutturali e di consolidamento, la statua è stata sottoposta a un processo di disinfestazione mediante trattamento anossico, fondamentale per garantirne la conservazione nel tempo. L’operazione ha richiesto pazienza e dedizione, ma ha permesso di preservare e tramandare alle future generazioni un’opera d’arte che rappresenta un pilastro della fede e della tradizione locale.

Il rientro della statua in Parrocchia è stato celebrato con una solenne cerimonia presieduta dal Parroco Don Domenico Rizzi che ha visto una grande partecipazione di fedeli. Presenti i sacerdoti Don Salvatore Giovinazzo, Don Federico Arfuso e i Sacerdoti Guanelliani, i quali hanno accompagnato con la preghiera questo momento di grande significato per la comunità. Don Domenico Loiacono, Arcidiacono della Concattedrale di Palmi, ha inviato il proprio saluto, mentre S.E. Mons. Alberti ha fatto giungere la sua benedizione.

Il sindaco di San Ferdinando, Luca Gaetano, ha preso la parola esprimendo la commozione e l’orgoglio dell’intera cittadinanza per il ritorno del Santo Patrono nella sua casa.

«La nostra comunità – ha dichiarato il primo cittadino – ritrova oggi non solo un’opera d’arte di straordinario valore, ma soprattutto un simbolo di identità, storia e fede».

«Questo restauro – ha concluso – rappresenta un ponte tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, tra arte e spiritualità ed è inoltre testimonianza della resilienza di questa comunità che anche in questa occasione ha dimostrato di saper affrontare le avversità e superare gli ostacoli con spirito cooperativo e unità di intenti». (rrc)

REGGIO – L’8 aprile il convegno “La solitudine dei giovani nell’era digitale”

Il prossimo 8 aprile, a Reggio, alle 18, all’Auditorium Santa Maria della Neve a Riparo, si terrà il convegno “La solitudine dei giovani nell’era digitale tra connessione virtuale e isolamento reale”.

L’evento, promosso dalla Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve e dall’Associazione Ape Reggina, in collaborazione con l’Ufficio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Reggio Calabria – Bova, mira a riflettere sul crescente fenomeno della solitudine giovanile nell’era digitale, esplorando anche i rischi legati all’uso dei social media e la crescente diffusione di reati online che mettono a rischio la sicurezza dei giovani. Il convegno intende affrontare tematiche cruciali come l’isolamento sociale, l’educazione digitale e il supporto psicologico per le giovani generazioni.

Relazionano Dott. Roberto Placido Di Palma, Procuratore della Repubblica Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, Dott. Guido De Caro, Psicoterapeuta, Prof. Vincenzo Malacrinò, Docente di Biologia ed esperto di comunicazione, Suor Giuliana Luongo, Direttrice dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile.

Partecipano Mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, Clara Vaccaro, Prefetto di Reggio Calabria, Maria Stefania Caracciolo, Assessore Regionale al Lavoro e all’Istruzione della Regione Calabria, Paolo Brunetti, Vice Sindaco di Reggio Calabria, Cesario Totaro, Generale Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, Emanuele Mattia, Garante Metropolitano dell’Infanzia e Adolescenza. Prof. Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.

Nell’era della digitalizzazione, i giovani sono costantemente connessi tramite i social network e altre piattaforme online, ma questo costante “essere connessi” nasconde un crescente fenomeno di isolamento sociale che spesso non è visibile a chi li circonda. Sebbene i social media siano nati con l’intento di favorire la comunicazione e la condivisione, molteplici studi e segnali emergenti rivelano come questi strumenti possano alimentare un paradosso: una connessione virtuale che alimenta un isolamento reale.

La solitudine giovanile, accentuata dal confronto online e dalla ricerca incessante di approvazione, si accompagna anche alla crescente diffusione di reati sui social, come il cyberbullismo, il furto d’identità, il revenge porn e la diffusione di contenuti dannosi, che mettono a rischio la sicurezza e la serenità dei giovani.

In un contesto in cui la vita virtuale sembra sostituire sempre più quella reale, è fondamentale riflettere sulle sfide legate all’uso dei social media, sui rischi che ne derivano e sul modo in cui le nuove generazioni possano essere tutelate e educate a un uso sano e consapevole delle tecnologie digitali. (rrc)

A Reggio celebrata la Giornata Mondiale della Poesia con Fidapa e AiParC

Successo, a Reggio, per il meeting culturale organizzato da Eliana Carbone in occasione della Giornata mondiale della Poesia.

Per celebrare la ricorrenza, istituita dall’Unesco nel 1999, sono stati coinvolti l’insigne  poetessa reggina Mimma Scibilia, la Presidente della Fidapa Morgana Reggio Calabria, dott.ssa Emira Dal Moro, il Presidente Nazionale dell’AIPARC (Associazione Italiana Parchi culturali) dott. Salvatore Timpano, e l’organizzatrice e promotrice dell’evento avv. Eliana Carbone, persona di spicco nel panorama culturale reggino.

L’avv. Carbone encomiando Mimma Scibilia in quanto dedita da sempre alla poesia e partecipe da oltre un trentennio alle iniziative letterarie della sua città oltre ad essere stata redattrice della rivista “Malvagia” trimestrale della cultura sommersa, finalista dei Premi Rhegium Julii di Reggio Calabria e ad avere al suo attivo diversi premi letterari, le ha chiesto di lanciare al mondo un suo messaggio sulla Poesia.

«Come un lampo o un bagliore di candela la poesia fa rumore nell’altalena del fango e della trascendenza e deposita le sue perle preziose sul mercato della vita umana e sulle sue sfaccettature – ha detto la poetessa Scibilia –. E, in questo momento storico che viviamo, pieno di notti e di misteri essa ci può aiutare a prendere coscienza dei limiti umani e sociali, dentro i quali scorre la nostra esistenza.  La poesia è inclusione, lettura del futuro, compassione e solidarietà verso tutti coloro, che vivono le difficoltà del nostro tempo».

«E solo il suo sguardo intelligente e profondo – ha concluso – potrà rompere quelle barriere e quei muri, oltre ai quali si misura, la fragilità di tutti gli esseri umani. Poeta è colui che affronta il bene ed il male, e vede ciò che a tutti sfugge vale a dire l’invisibile».

È intervenuta, poi, la dott.ssa Emira Dal Moro che ha sottolineato che la Poesia è una forma letteraria che coinvolge soprattutto le persone sensibili perché la poesia non fa altro che far vedere l’animo profondo di chi scrive.

«Il poeta è un po’ come l’artista – ha detto Dal Moro – come lo scultore, come il pittore e il pittore e lo scultore in una pietra vedono qualcosa di meraviglioso, il poeta lo stesso, mentre noi vediamo un sasso e basta. E allora importantissimo lanciare questo messaggio perché la poesia raffina l’intelletto e quindi è indispensabile per la crescita dell’animo umano».

Poi la Carbone ha dato la parola al Dott. Salvatore Timpano, il quale ha evidenziato che un’Associazione culturale non può non avere a che fare con la Poesia ed è uno degli argomenti più interessanti della nostra vita che va al di sopra del quotidiano perché è un’arte che si rispecchia nell’animo umano.

«Un poeta – ha continuato il dott. Timpano – non può essere tale se non scava nel suo inconscio, e se la sua esperienza  – anche e soprattutto dolorosa – non la esprime in versi; e non è tanto lo stile del verso, ma è il contenuto di quei versi che rappresentano un’arte e che vogliamo celebrare non solo il giorno del 21 marzo ma tutto l’anno, tanto è vero che l’AiParc ha istituito un Premio Nazionale di Poesia e che nella Primavera della Bellezza che inizierà nella stagione del risveglio come la Poesia è stato inserito sia un Simposio ma anche è stata definita proprio la Poesia come una delle Arti declinate della Bellezza».

Su domanda dell’avv. Carbone che ha chiesto se tutti noi uomini possiamo essere un po’ poeti il Dott. Timpano ha concluso: “«Tutti noi possiamo essere un po’ poeti, soprattutto nel momento in cui abbiamo l’ispirazione e siamo sinceri con noi stessi togliendo la maschera».

E l’incontro si è concluso con la condivisione da parte  dei partecipanti del concetto che la Poesia è arte, cultura, bellezza, e deve essere conosciuta e diffusa tramite la lettura, i convegni, gli incontri culturali, l’insegnamento scolastico perché è e deve essere inclusione sociale. (rrc)