Puntiamo a cambiare la città. Ai cittadini dico: se volete qualcosa di diverso bisogna partecipare, è inutile poi lamentarsi. Se non piace la città attuale, bisogna fare qualcosa di alternativo. Nessuno ha la bacchetta magica ma di certo abbiamo tanta buona volontà. Per me è un grandissimo sacrificio scendere in campo alla mia età, ed in caso di elezione, lo potrò fare per una sola legislatura. Metto a disposizione la mia grande passione per la città ed il mio amore per Reggio». È con queste parole che Eduardo Lamberti Castronuovo ha presentato, al Teatro dello Stretto di Campo Calabro, il suo Polo Civico in vista delle elezioni comunali di Reggio Calabria.
La presentazione è stata condotta da Eva Giumbo e si è aperta con Caterina Cittadino, già dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha evidenziato l’importanza di attuare un cambiamento che consenta di costruire e rigenerare la città.
«Se uno non ha nulla da dire, è meglio rimanere in silenzio; ma c’è molto da dire e c’è altrettanto da fare», ha detto, invece, nel suo intervento l’ex sindacalista Nuccio Azzarà, che ha sottolineato la necessità di scendere in campo per riprendere in mano le sorti della città ed attuare un importante cambiamento.
L’ex sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, attraverso un video proiettato, ha evidenziato la necessità di un progetto civico per il bene della collettività e posto l’accento su come Lamberti possa far sviluppare e ricostruire al meglio la città di Reggio.
Domenico D’Agostino, attualmente direttore amministrativo del Ministero della Giustizia presso il Tribunale di Reggio Calabria, ha ribadito come alla base di questo progetto c’è l’amore per la città e la necessità di “invertire la rotta”.
È intervenuto, anche, il sociologo e Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria Antonio Marziale, che ha sottolineato come Lamberti, con la sua candidatura, abbia dimostrato grande amore e passione per la città e come sia giunto il tempo di costruire tutti insieme qualcosa di concreto.
Per il Garante «serve reagire, costruire, e lo dico spassionatamente: quando sono stato chiamato a dare le mie idee, un contributo a questa visione, lo dico chi negli anni e nel tempo, vincendo o perdendo battaglie, al di là delle visioni».
L’informatore Umberto Montella ha evidenziato l’importanza della cultura, intesa come motore economico e come il progetto del Polo Civico sia basato sul bene comune.
L’avv. Luigi Tuccio ha posto l’accento su come l’appartenenza al progetto del Polo Civico vada a prescindere dalla storia politica di ognuno dei candidati uniti oggi dal desiderio di far ripartire la città.
«Dobbiamo smettere di essere nemici tra noi reggini e far funzionare la città e per farlo occorre credere in questo progetto che ha bisogno dell’appoggio dei cittadini», ha rilanciato Lamberti nelle conclusioni.
«Non ci interessano le battaglie – ha concluso – facciamo la guerra all’illegalità e a tutto ciò che non è normale. Abbiamo bisogno del vostro aiuto per portare avanti il progetto». (rrc)