CATANZARO – Si presenta l’avviso per valorizzare il Complesso del San Giovanni

Domani, alle 12, nella sala conferenze del Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, sarà presentato l’Avviso Pubblico per la valorizzazione dello stesso sito culturale, frutto di un’intesa siglata tra il Comune di Catanzaro, Fondazione Con il Sud e Università Magna Graecia.

Intervengono Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro; Stefano Consiglio, presidente della Fondazione Con il Sud;

Giovanni Cuda, magnifico Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro; Marco Imperiale, direttore Generale della Fondazione Con il Sud e Donatella Monteverdi, Assessora alla Cultura del Comune di Catanzaro.

L’Avviso Pubblico ha l’obiettivo di selezionare un progetto proposto da enti del Terzo Settore e altri partner, al fine di sottoscrivere un Partenariato Speciale pubblico-privato volto alla valorizzazione del Complesso Monumentale del San Giovanni.

La Fondazione Con il Sud, ente non profit che promuove percorsi di coesione sociale e buone pratiche di rete per favorire lo sviluppo del Sud Italia, sosterrà l’iniziativa di valorizzazione del bene con un contributo di 500 mila euro e parteciperà alla selezione e al monitoraggio delle proposte di progetto che saranno presentate.

L’Università Magna Graecia di Catanzaro assumerà il ruolo di partner, garantendo un contributo annuo e continuando a promuovere attività di alta formazione, master di I e II livello, corsi di perfezionamento e aggiornamento, seminari e workshop.

Il Comune garantirà il pagamento delle utenze, il servizio di raccolta dei rifiuti, la manutenzione ordinaria e straordinaria del San Giovanni.

Al Politeama conclusa la tappa calabrese del Musical Van Gogh Cafè

È con un’ultima e lunga standing ovation, al Teatro Politeama di Catanzaro, che si è concluso, con successo, ogni replica al Sud della spettacolare Opera Musicale Van Gogh Café.

Da Catania a Reggio, per concludersi a Catanzaro, il minitour tra Calabria e Sicilia del capolavoro teatrale sulla vita e i dipinti di Vincent Van Gogh ha incantato oltre quattromila spettatori, che si sono lasciati travolgere da una vera opera d’arte dello spettacolo dal vivo, essa stessa un capolavoro. “Un altra idea di teatro” è lo slogan che ha accolto gli spettatori ogni sera e, dopo due ore e trenta di emozioni, questa idea ha conquistato tutti, dal pubblico adulto ai circa duemila ragazzi che hanno affollato i matinée scolastici, rimasti stregati da una sequenza di scene, suoni, immagini, capaci di trasformare uno spettacolo in un evento artistico e culturale unico e indimenticabile.

Van Gogh Café Opera Musical è un viaggio coinvolgente nell’umanità di un artista immortale e amato, in grado di penetrare nell’animo di ognuno; un’immersione nei meravigliosi dipinti e, al contempo, nelle pieghe più profonde dell’avvincente e singolare storia di Vincent Van Gogh, tra talento, creatività, allucinazioni e visioni. Prodotta dalla Mic Musical International Company, in ogni replica ha affascinato ed emozionato, fino alle lacrime che hanno bagnato gli occhi di ogni spettatore.

Novità assoluta tra le grandi opere moderne internazionali, ha confermato di essere una produzione italiana destinata ad un successo mondiale. Originalissima e di eccezionale impatto visivo ed emotivo, è scritta in modo geniale e interpretata magistralmente da Andrea Ortis, regista e attore capace di dare vita ad opere incantevoli come la Divina Commedia, diventata un cult e pronta a sbarcare in Cina.

Di grande impatto la struttura dello spettacolo, con la musica di un’orchestra dal vivo stile Cafè Chantant, la recitazione, il canto e il ballo di un cast d’eccezione, proiezioni ed effetti 3D a tutta scena, l’utilizzo della più avanzata tecnologia capace di coinvolgere e immergere il pubblico nelle opere di Van Gogh, rendendole vive e coinvolgenti.

Un racconto delicato e affascinante, accompagnato da brani dei più grandi cantanti francesi, come Edith Piaf, Charles Aznavour, Mireille Mathieu, Yves Montand, eseguiti dalla piccola orchestra con Antonello Capuano, chitarre,  Marco Molino, percussioni, Lorenzo Mastrogiuseppe, contrabbasso, Leonardo Mazzarotto, violino, Andrea Salvadé, pianoforte/musette. Bravissimi tutti i componenti del cast, da  Andrea Ortis nei l’antiquario Monsieur Louis Philippe, a Floriana Monici in quelli di Madame Odile. Ed ancora Chiara Di Loreto nel ruolo di Mademoiselle Aline, Raffaele Ficiur in quello di Luc. Magnifico il corpo di ballo con Lara Ferrari (Juliette), Rebecca Erroi (Vanille), Giulia Maffei (Sophie), Federica De Riggi (Camille), Serena Pomer (Eugenie), Matilde Asmini (Cover). Uno spettacolo davvero imperdibile, costruito da Andrea Ortis in modo impeccabile, con Emma De Nola, assistente alla regia, l’arrangiamento musicale di Antonello Capuano, le orchestrazioni di Francesco Coi e la direzione corale di Elisa Dal Cors. A completare la struttura creativa da sottolineare le splendide coreografie di Marco Bebbu, i costumi di Marisa Vecchiarelli e Myriam Somma, le scene di Gabriele Moreschi impreziosite dalle animazioni 3D di Tommaso Borello e Ludovico Gandellini, Infine, una nota di merito a Virginio Levrio, light-video designer.

Al termine di questa intensa settimana di repliche, il promoter Ruggero Pegna ha voluto tirare le somme, ringraziare tutti e dare anche un’anticipazione: «In questi anni ho voluto presentare al pubblico calabrese alcuni degli spettacoli più belli e originali, e questo è tra i più belli in assoluto!».

«Non avevo dubbi – ha proseguito – che quest’opera potesse trasmettere forti emozioni, stupire e lasciare ricordi indelebili… Un grazie alla produttrice esecutiva Lara Carissimi, a tutta la Mic e ad Andrea Ortis per il loro prezioso lavoro, difficilissimo, inteso a realizzare produzioni di altissimo livello, davvero un’altra idea di teatro in un momento in cui si assiste ad una infinità di spettacoli a dire molto mediocri… Tra l’altro, con Andrea Ortis e il maestro Francesco Perri, di cui ho prodotto l’Opera su San Francesco di Paola, sto anche lavorando alla realizzazione di un’Opera sulla vita della nostra Natuzza Evolo, che presenteremo presto…». (rcz)

CATANZARO – Il concerto di Francesco miniaci Trio

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 18.30, al Centro Polivalente, si terrà il concerto di Francesco miniaci Trio con ospite il tenorista Daniele Scannapieco.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Jazz Itinera, organizzata dall’Associazione Officine Musicali Pitagora di Catanzaro.

I due musicisti saranno sostenuti da una ritmica calabrese Mimmo De Paola al contrabbasso e Maurizio Mirabelli alla batteria.

Francesco Miniaci, ha al suo attivo circa 100 concerti in Italia e all’estero, workshop tenuti, con K. Barron, J.Hicks, R. Mitchell, Uri Caine, J. Bergonzi, B. Mintzer, G. Cables. Ha suonato e collaborato e suonato con F. Cafiso, T. Armetta, S. Di Battista, J. Girotto, S. Molinari, R. Giuliani, N. Gori, D. Scannapieco e tantissimi altri. Ha al suo attivo due importanti lavori discografici di grande importanza. Il primo titolato “Solo Monk” ,il secondo lavoro discografico titolato “Virgilius”, lanciato nel 2021.

Daniele Scannapieco è uno dei sassofonisti italiani più stimati a livello mondiale. Infinite le sue collaborazioni tra le quali citiamo, ad esempio, Dee Dee Bridgewater, Stefano Bollani e Mario Biondi. Ha riscosso notevoli consensi di critica e pubblico; ha all’attivo diversi dischi di cui ben tre registrati per la prestigiosa Blue Note/EMI e di cui uno registrato dal vivo al Blue Note di Tokyo.
Conoscenza della tradizione e del linguaggio moderno fanno di Scannapieco un musicista eclettico, che riesce ad esprimere concetti musicali talvolta articolati e complessi sempre in modo semplice e in grande comunicazione con gli ascoltatori (rcz)

A Catanzaro e Reggio la consegna dei diplomi Mauriziani

di COSIMO SFRAMELIIl Presidente della Repubblica, On. Sergio Mattarella, ha concesso a militari dell’Arma dei Carabinieri il diploma che conferisce la Medaglia d’Oro Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, per eccezionali pregi conseguiti durante il periodo di comando e il perdurare degli anni di servizio, adempiendo con onore e disciplina ai doveri del proprio status al servizio della Nazione, orgogliosi di appartenere alle Forze Armate. 

A Catanzaro, durante una solenne cerimonia, il Comandante della Legione Carabinieri Calabria, Generale B. Riccardo Sciuto, con la partecipazione del Presidente dell’Associazione Nazionale “Nastro Verde” Sezione Calabria, Capitano Cosimo Sframeli, ha consegnato il diploma, a firma del Ministro della Difesa On. Guido Crosetto, con cui è stata concessa la Medaglia d’Oro Mauriziana ai seguenti Militari dell’Arma impiegati in Calabria: Lgt c.s. Salvatore Sestito, comandante della Stazione CC di Catanzaro – Gagliano; Lgt c.s.; Pier Paolo Giuliani, comandante della Stazione di Feroleto della Chiesa; Lgt Gerardo Labella comandante della Stazione di Gerace; Mar. Pietro Esposito, in congedo. Presente l’ANC di Catanzaro e Il Nastro Verde Calabria (S.Ten Salvatore Bombara, Lgt Giacomo Forte, Dott.ssa Donatella Neri, dott. Filippo Piccione).

Giorni dopo, a Reggio Calabria, il Comandante della Scuola Allievi Carabinieri, Colonnello Vittorio Carrara, in presenza del Cap. Cosimo Sframeli, Lgt Matteo Donato e dott.ssa Donatella Neri, durante uguale solenne cerimonia, ha consegnato il diploma, sempre a firma del Ministro della Difesa, con cui è stata concessa la Medaglia d’Oro Mauriziana al Lgt c.s. Antonio Fazio, istruttore nell’Istituto di formazione militare, già comandante della Sezione Radiomobile della Compagnia CC di Melito Porto Salvo.   

Testimoni e tutori dei valori nostra Costituzione, nel consolidare sentimenti di amicizia e fratellanza, è stata una splendida opportunità di riconoscersi e ritrovarsi nella memoria di coloro che alla Patria hanno sacrificato gli anni più belli e il sogno di una esistenza, ancora tutta da vivere, senza nulla mai chiedere in cambio. E ricordo ancora la solitudine che accompagnava la notte dei più coraggiosi e l’emozione che strozzava la gola dei più forti. Le radici profonde consentono un sempre fiorire vivificato da speranze e certezze gelosamente custoditi dalle nostre Istituzioni. (cs)

CATANZARO – Si presenta “Lavoro: IstruzionE per l’uso”

Domani mattina, a Catanzaro, alle 9.30,  nella sala concerti di Palazzo de Nobili, sarà presentato “Lavoro: istruzionE per l’uso”, un’idea progettuale lanciata da Comune, Soroptimist e Fidapa di Catanzaro e Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia in occasione della Giornata internazionale della Donna.

L’obiettivo è quello di aprire un confronto operativo tra istituzioni, club service, scuola, università e mondo delle imprese sulle politiche di genere e la cultura delle pari opportunità, specialmente in ambito Stem.

«L’intento è quello di dare vita – ha spiegato l’assessora alla Cultura, Donatella Monteverdi – ad un programma di incontri in aziende e in ateneo al fine di informare e rendere consapevole tutta la comunità sulle possibili azioni volte a superare i divari di genere nell’ambito lavorativo. In particolare, le statistiche confermano le difficoltà per le donne di  accedere agli studi delle discipline scientifiche e, successivamente, nel percorso di carriera nel mondo della ricerca».
«Un gap – ha aggiunto – che diventa sempre più profondo al Sud e in Calabria, causando una grave discriminazione e dispersione di talenti ed energie. Guardando alle realtà del territorio, si può sicuramente lavorare insieme per promuovere spazi di dibattito e di sperimentazione a vantaggio di tutta la comunità».
L’iniziativa – che non potrà vedere la presenza dell’assessora Monteverdi per pregressi impegni istituzionali – sarà presentata dagli assessori alla Pubblica Istruzione, Nunzio Belcaro, e alle Attività produttive, Giuliana Furrer; dalla presidente del Comitato imprenditoria femminile presso la Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Antonella Mancuso; dalla presidente di Soroptimist International Club di Catanzaro, Stefania Muzzi; dalla presidente di Fidapa Bpw Italy Sezione di Catanzaro, Rossella Barillari.
Saranno presenti anche dirigenti degli istituti superiori della città, coinvolti nella somministrazione di un questionario sul divario di genere indirizzato agli studenti.
L’8 marzo a Catanzaro prevede, inoltre, un’altra iniziativa patrocinata dall’amministrazione: dalle ore 10.30 e fino al pomeriggio – presso l’ex Stac – l’associazione Angela Serra per la ricerca sul cancro-sezione Stefanizzi Presidio de Lellis – presenterà il progetto “Care: dalla cura al prendersi cura” rivolto ai pazienti oncologici. (rcz)

CATANZARO – L’evento “La gioia della libertà”

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 17.30, al Centro di Aggregazione Giovanile “Maurizio Rossi”, si terrà l’iniziativa “La gioia della libertà”, un incontro dedicato alla Giornata Internazionale della Donna. Promosso da Cgil Area Vasta, Anpi Catanzaro, Asd Calabrificando e il Circolo di Lettura Palomar, l’evento si propone come un momento di riflessione collettiva sul ruolo delle donne nella società, intrecciando memoria, cultura e impegno civile.

Tre le direttrici tematiche attorno a cui si svilupperà il dibattito. Prima di tutto Donne e Resistenza, senza fucile: la forza delle donne nella lotta per i diritti, senza armi, ma con determinazione e coraggio.

Quindi, “Grano, Terra, Lotta, Lavoro”: il legame tra femminilità e lavoro, tra radici e futuro, tra emancipazione e sfide quotidiane.

Ed infine “Creatività, Arte, Cura”: le donne come custodi e innovatrici della cultura, dell’arte e della cura intesa nel senso più ampio.

Un intreccio di temi che raccontano il contributo determinante delle donne, ieri e oggi, nella costruzione di una società più giusta.

Il confronto vedrà la partecipazione di un ricco parterre di relatrici: Ivana Bevacqua, Antonella Bertuzzi, Terri Boemi, Lucia Bonacci, Raimonda Bruno, Mariagraziosa Costa, Christiane Dejace, Elvira Iaccino, Felice Izzi, Francesca Labonia e Angelica Perrone. Voci autorevoli che offriranno spunti di riflessione sulla condizione femminile, il lavoro, la creatività e il valore dell’impegno quotidiano.

Ad arricchire l’evento, le incursioni sonore di Francesca Prestia, cantautrice calabrese da sempre impegnata nel raccontare, attraverso la musica, storie di donne, di resistenza e di identità.

Un appuntamento imperdibile, quindi, per chi vuole vivere l’8 marzo non solo come celebrazione, ma come un’opportunità di consapevolezza, condivisione e partecipazione attiva. (rcz)

CATANZARO – Sei consiglieri comunali si schierano per mantenimento sede del Pugliese

I consiglieri comunali di catanzaro, Antonio Corsi, Rosario Lostumbo, Rosario Mancuso, Francesco Scarpino, Raffaele Serò Stefano Veraldi si sono schierati per il mantenimento della sede attuale del “Pugliese” e per l’apertura di un secondo pronto soccorso a Germaneto.

«Dopo l’impegnativa sessione di Consiglio comunale – hanno detto in una nota – ci siamo dedicati alla rilettura sia della nota del dipartimento regionale della Salute sulle prestazioni cardiologiche, sia (seppur sommariamente, ma tanto è bastato) dell’Accordo di programma sulla costruzione del nuovo ospedale di Catanzaro».

«Ora – hanno aggiunto – a parte il fastidioso silenzio a qualsiasi livello politico fino alla nostra prima nota di denuncia, ci sembra assurdo che anche l’opposizione regionale sia genuflessa verso lo strapotere del commissario alla Sanità. Ed è stupefacente come si voglia nascondere la polvere sotto al tappeto trincerandosi dietro pseudo campanilismi, che in realtà non ci sono! Nessun becero campanilismo ma una lotta che almeno noi abbiamo il coraggio di portare avanti nell’interesse dell’area centrale della Calabria».
«La nota del Dipartimento Salute è quantomeno aleatoria – hanno rilevato –. L’incertezza manifestata nella risposta la dice lunga sulla incapacità (voluta) di spiegare alla città di Catanzaro strategie sanitarie risibili che confermano la volontà (poco celata) di ridimensionare le strutture presenti nel capoluogo. È del tutto pleonastico far passare il mantenimento della Emodinamica del “Pugliese” come se fosse un favore fatto alla città, quando tutti sono a conoscenza di quanta richiesta di prestazioni cardiologiche vanta il nosocomio e quante ne riesce a soddisfare. Tutte scuse che lasciano il tempo che trovano».
«I Ministeri, infatti – hanno proseguito – danno sì indirizzi e anche prescrizioni da almeno vent’anni ma sta alla politica Regionale dimostrare, con atti concreti, la capacità di approntare una pianificazione sanitaria del territorio a misura di cittadino. In questo senso, un esempio del passato è il decreto dell’allora commissario Massimo Scura (Dca 64 del 2016), per la riorganizzazione della rete ospedaliera in Calabria, dove le due emodinamiche sono ben presenti a Catanzaro. E non eravamo pure allora in piano di rientro? Non eravamo anche allora in pieno commissariamento? Alla fine la responsabilità programmatoria spetta alla Regione, quindi la pezza giustificativa non regge per niente in quanto con i ministeri sì è sempre e comunque dialogato ed è proprio su quei tavoli che la Regione dimostra la capacità strategica o meno di programmazione in relazione alle esigenze e alle richieste dei bisogni di salute».
«Come ma, allora, il Dipartimento Salute – continua la nota dei consiglieri – dopo vari titoloni apparsi sulla cardiochirurgia a Cosenza, scrive che nulla è stato ancora deciso? Come mai il dipartimento (che fa finta di non sapere) non parla della figuraccia che è stata fatta con il decreto farsa di blocco dell’accreditamento al S. Anna Hospital? Si è forse trattato di un atto confezionato ad arte per revocare l’accreditamento stesso e aprire la strada per Cosenza?
Noi non siamo contrari ad una eventuale quarta cardiochirurgia in quella città; noi chiediamo solo certezze e che venga applicato il dispositivo giuridico che mantiene l’accreditamento al S. Anna Hospital».
«E, giusto per chiudere, dicendola tutta: che fine hanno fatto – hanno chiesto – i budget destinati alla cardiochirurgia accreditata di Catanzaro? Forse sono stati già distribuiti ad altre strutture, tanto da poter dire che i fondi sono ormai limitati e impedire di fatto la riapertura del S. Anna a Catanzaro? Ancora aspettiamo risposte!
Altra questione scottante è la costruzione del nuovo ospedale di Catanzaro, cui è legata la vicenda del secondo pronto soccorso, che una testata giornalistica regionale definisce oggi precipitata nelle sabbie mobili della burocrazia della Cittadella».
«Noi pensiamo – hanno detto ancora – che la soluzione ideale sia quella di garantire equità nell’accesso al pronto soccorso o ad altro reparto su tutte le porzioni di territorio comunale. Ma con profonda meraviglia abbiamo letto che probabilmente il nuovo ospedale andrebbe costruito in località Germaneto a fianco dell’attuale policlinico. Siamo veramente al ridicolo. Vorremmo sapere chi è stata la mente eccelsa che ha pianificato il tutto! E vorremmo sapere tutti i milioni di euro spesi per ristrutturare, giustamente, i vari reparti del “Pugliese” a cosa siano serviti. Chi ha concepito il piano, si è chiesto o no quali conseguenze avrebbe avuto nei confronti di realtà territoriali e di quartiere che subirebbero enormi danni in termini di salute che in termini economici e sociali?».
«Noi però non dimentichiamo che il Pugliese – hanno sottolineato – era considerato uno dei migliori del Mezzogiorno d’Italia e aggiungiamo che la nascita dell’AUO Dulbecco non possa in alcun modo ridimensionarne ruolo e buona fama. Noi siamo convinti che la realtà “Pugliese” debba necessariamente essere  mantenuta, secondo quanto stabilito nel 2016 dal Consiglio comunale e anzi completamente avviata a ristrutturazione e utilizzata insieme all’area dell’Ospedale Ciaccio per creare quella completezza dipartimentale corretta ed esaustiva di risposte ai cittadini. Bando alle scuse di creazione di una Casa della salute che rappresenta ben altra cosa. Si pensi piuttosto a tirare fuori dalle sabbie mobili il secondo pronto soccorso per togliere il presidio Mater Domini dalla imbarazzante situazione di ospedale a mezzo servizio».
«Rimarremo attenti e fermi sulle nostre posizioni – hanno concluso –. Nessuna spoliazione del “Pugliese-Ciaccio”, sperando che la politica nella sua interezza e a tutti i livelli possa comprendere, una volta per tutte, che assecondando indiscriminatamente il manovratore, non si va da nessuna parte e si crea solo confusione nei cittadini, che peraltro sarebbero i soli a subire i danni. Riteniamo che sia arrivato il momento di prendere posizione per il bene della Città, altrimenti il rischio di essere coinvolti nella disfatta non risparmierà nessuno». (rcz)

La consigliera Palaia: Ci sono condizioni perché Catanzaro sia indicato come sede Soprintendenza Archeologica

Per la consigliera comunale di Catanzaro, Daniela Palaia, «l’ordinanza con cui il Tar del Lazio ha chiesto al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo “notizie aggiornate e documentati chiarimenti” a proposito della scelta fatta a suo tempo di indicare Crotone e non Catanzaro come sede della soprintendenza archeologica competente per le due province, ha il merito, se non altro, di riaccendere i riflettori su una vicenda che sembrava finita nel dimenticatoio».

«I fatti risalgono al 2020 – ha ricordato – quando il ministero emise il decreto che indicava come sede dell’ufficio dirigenziale la città di Pitagora e non il capoluogo. Atto contro il quale la Provincia di Catanzaro propose ricorso, mentre il Comune, con una scelta quantomeno singolare, non ritenne di costituirsi in giudizio anche se l’ordinanza emessa ora dal Tar lo richiama in causa come Istituzione oggettivamente interessata alla materia».
«La giustizia amministrativa, come suol dirsi – ha proseguito – farà il suo corso. Tuttavia l’occasione potrebbe essere utile anche per indurre il ministero a tornare sui suoi passi. Tanto più che i suoi uffici dirigenziali di livello non generale sono stati di recente oggetto di riorganizzazione, con la soppressione di alcuni e la rimodulazione delle competenze di altri. Riconoscere il rango del capoluogo di regione e indicarlo quindi come sede della soprintendenza archeologica competente per le provincie di Catanzaro e Crotone sarebbe quantomeno opportuno».
«L’auspicio – ha concluso – è che il ministero approfitti del giudizio pendente davanti al Tar per rivedere la decisione presa del 2020 e in questo senso ci permettiamo anche di rivolgere l’invito alla sottosegretaria Ferro, autorevole rappresentante catanzarese nel governo nazionale, a spendersi, al di là delle sue dirette competenze, per cogliere un risultato che appare possibile ma anche plausibile». (rcz)

CATANZARO – Il Comitato Imprenditorialità femminile presenta il bando “WOMEN4ME-NTORING”

Domani mattina, a Catanzaro, alle 11, nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro, il Comitato Imprenditorialità Femminile presenta il bando Women4me-ntoring.

Un incontro promosso dalla presidente del Comitato, Antonella Mancuso, a cui parteciperanno gli stakeholder istituzionali e Associativi per presentare la programmazione delle attività del C.I.F. per il 2025 in modo da acquisire, attraverso un confronto ampio e costruttivo, direttamente dal mondo del lavoro, delle professioni delle associazioni dedicate, contributi qualificati per meglio finalizzare operativamente interventi ed azioni. 

Il bando, di prossima pubblicazione, vuole promuovere l’autoimprenditorialità femminile con strumenti e attività di sostegno alle aspiranti imprenditrici per meglio conoscere l’ambito produttivo in cui intendono cimentarsi, le procedure amministrative da osservare per l’avvio delle attività, e ogni altro aspetto operativo per una governance aziendale efficiente, orientata all’innovazione e alla competitività. (rcz)

CATANZARO – In scena “Giangurgolo in Commedia”

È con Giangurgolo in Commedia, in programma domani sera alle 20.30 al Teatro Comunale di Catanzaro, che debutterà la Compagnia Stabile di Catanzaro “Daratos”.

Non solo spettacolo e divertimento puro, quindi, in quella che è una rivisitazione moderna di una delle maschere più amate della Commedia dell’Arte, ma anche voglia di dimostrare che pure in Calabria si può sognare e realizzare i propri sogni con professionalità e serietà.

Lo spettacolo nasce dalla collaborazione di varie “anime” dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. 

Sul palco, sotto la magistrale direzione del docente della stessa Accademia, il noto regista Giovanni Carpanzano, e del maestro Nello Costabile, si alterneranno, in veste di attori, gli studenti della Scuola di Regia, che indosseranno i costumi nati della creatività di Gessica Ursino della Scuola di Decorazione. Su tutto il “tocco” della Scuola di Scenografia per la realizzazione delle scene

«Si tratta di un evento unico nel suo genere – dichiara Carpanzano –. La trama, ispirata ai canovacci tradizionali della commedia dell’arte, scritta negli anni ‘70 da Nello Costabile e Anna Ponte, segue le vicende di don Pasquale (Pasquale Rogato), un vecchio avaro; di sua figlia Isabella (Maria Maddalena Ascione), innamorata di Leandro (Gianluca Galati). Insieme a loro una serie di personaggi pittoreschi: un capitano spaccone Giangurgolo (Giampaolo Negro); una serva invadente, Franceschina (Claudia Olivadese); un servo furbo, Coviello (Vincenzo Lazzaro)». 

La storia, infatti, si dipana attraverso una serie di gag, travestimenti, equivoci e situazioni comiche che coinvolgono il pubblico in un turbinio di risate in questa commedia dell’arte riadattata per il pubblico contemporaneo da Carpanzano, regista visionario e sperimentatore, che riesce a mantenere intatta l’essenza della commedia dell’arte, con la sua vivacità, la sua energia e la sua capacità di coinvolgere il pubblico, pur traghettandola nel XXI secolo. Uno spettacolo per famiglie, capace di parlare al pubblico di ogni età, unendo generazioni diverse nel segno del divertimento intelligente.