Dl Violenza di genere, Capponi: Necessario adottare misure sempre più incisive

Sono stati affrontati alcuni aspetti del disegno di legge – attualmente in fase di ultimazione – per il contrasto alla violenza di genere, nel corso dell’incontro tra l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Caterina Capponi con gli enti gestori dei Centri antiviolenza, delle Case rifugio e dei Centri per uomini maltrattanti. L’obiettivo è quello di di mettere in campo efficaci politiche di prevenzione e di adottare misure sempre più incisive e tempestive.

Al tavolo con l’assessore Capponi anche i referenti dell’Uoa della Regione Calabria “Assistenza socio-sanitaria e socio-assistenziale–programmazione e integrazione socio-sanitaria”, la consigliere regionale, Katya Gentile, la consigliera e presidente della Commissione Salute, Pasqualina Straface, la coordinatrice dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere, Giusy Pino.

L’assessore Capponi ha sottolineato l’importanza di lavorare in sinergia con tutte le realtà impegnate sul territorio «per garantire – ha detto – un sistema di protezione e sostegno efficace per le vittime di violenza».

«La proposta di legge – ha continuato Capponi – rappresenta un passo fondamentale verso un cambio di paradigma nella gestione e nella prevenzione della violenza di genere. È necessario adeguare le misure di prevenzione ai cambiamenti normativi e non possiamo più permetterci di sottovalutare la violenza domestica e il maltrattamento, sia fisico che psicologico».

«È essenziale – ha sottolineato – creare un sistema integrato che, non solo sostenga le vittime, ma che intervenga anche con azioni mirate a ridurre i modelli comportamentali violenti degli aggressori per cercare di prevenire e ridurre il rischio di recidiva. Continueremo a confrontarci – ha assicurato infine l’assessore Capponi – con l’obiettivo di rafforzare le politiche di sostegno alle vittime e di sensibilizzare la popolazione sul tema della violenza, che deve essere combattuta ogni giorno e su ogni fronte».

Nel corso dell’incontro, è stata anche messa in evidenza l’importanza della formazione continua e multidisciplinare per gli operatori del settore e l’esigenza di strutturare una rete solida, con il coinvolgimento di enti pubblici, associazioni, servizi territoriali e sistema scolastico.

Il disegno di legge prevede nuovi strumenti per migliorare la gestione dei servizi di presa in carico e di sostegno, anche attraverso una rete territoriale e regionale atta a garantire il coordinamento degli interventi in modo uniforme su tutto il territorio regionale, il rafforzamento delle attività di sensibilizzazione sul territorio, nonché misure specifiche di prevenzione intervenendo direttamente sui soggetti maltrattanti, anche attraverso azioni trasversali che consentano la tutela dei minori  vittime di violenza assistita. (rcz)

Violenza: emergenza sociale, proposta una nuova legge

La violenza di genere non è solo una questione privata, ma un’emergenza sociale che riguarda tutti. Con questa proposta di legge, vogliamo rispondere con forza, determinazione e un approccio multidisciplinare a una problematica che tocca profondamente la vita di tante donne in Calabria». È quanto affermato dalla consigliera regionale del Partito democratico Amalia Bruni che ieri mattina, nella sede regionale del Partito Democratico di Lamezia Terme, nel corso della conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sulla “Prevenzione e contrasto alla violenza di genere sulle donne e loro figli”, depositata nei giorni scorsi.

Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre alla proponente Amalia Bruni, anche la portavoce della conferenza delle Donne democratiche Teresa Esposito, la componente della Direzione nazionale Enza Bruno Bossio e il capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale, Mimmo Bevacqua.

La presentazione della legge regionale, inoltre, segna l’avvio di una campagna informativa con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e avviare un proficuo confronto con le istituzioni e la società civile sulla legge sui territori.

Il primo appuntamento, fissato per oggi con il titolo “Difendere le donne, costruire la giustizia: la legge contro la violenza di genere”,  è stato annullato a causa del maltempo.

«Questo progetto nasce dall’urgenza di affrontare un tema ormai dilagante come la violenza di genere, che ha raggiunto numeri epidemiologici drammatici anche in Calabria. La normativa regionale attuale, ferma alla Legge 20 del 2007, non è più adeguata a rispondere a questa emergenza né alla precarietà che affligge i Centri Antiviolenza (CAV) e le case rifugio. Gli interventi, purtroppo, rimangono parcellizzati, con fondi settorializzati e una distribuzione insufficiente sul territorio regionale, soprattutto in aree come Vibo Valentia e Crotone, dove le possibilità di lavoro e assistenza sono minime», ha esordito la consigliera regionale Bruni.

«La nostra proposta punta a superare questa precarietà passando alla programmazione. La Calabria, inoltre, deve recepire le normative nazionali e internazionali, come le determinazioni della Conferenza Stato-Regioni del 2022, che ancora non sono state attuate. Questo ritardo normativo non è più tollerabile. Stiamo dialogando con i territori, i CAV, le case rifugio e le associazioni, raccogliendo le loro istanze per arrivare a una proposta condivisa e aderente alle esigenze reali».

«Questa legge non può essere affrontata da una sola parte politica. Mi auguro – ha concluso Bruni – che l’attuale assessore voglia rilanciare la collaborazione che avevamo avviato con la vice presidente Princi, perché questa non è una battaglia di parte, ma un’esigenza collettiva. Questa proposta di legge è un punto di partenza, un inizio che potrà essere arricchito dagli incontri con i territori, dai contributi dei centri, delle associazioni e di tutti coloro che vorranno partecipare a questa sfida», ha concluso Bruni.

«I punti fermi di questa legge, a mio avviso, sono la programmazione, soprattutto quella relativa ai fondi. Oggi ci sono molte risorse stanziate, ma spesso si perdono nel mare magnum del welfare. Questo comporta che le donne vittime di violenza, gli orfani e chiunque subisca queste tragedie non vengano messi al centro delle priorità. Inoltre – ha aggiunto Enza Bruno Bossio componente della Direzione nazionale del Pd – è fondamentale supportare le case rifugio, che rappresentano un’ancora di salvezza per le donne. Sul fronte culturale, il cambiamento deve partire dalle scuole. È necessario introdurre un’educazione non tanto alla sessualità, ma al rispetto delle differenze. Questo tema non riguarda solo le donne, ma anche quei giovani che non hanno ancora un’identità sessuale definita e che, per questo, subiscono episodi di bullismo e violenza», ha concluso Bruno Bossio.

La Conferenza delle Donne democratiche a tutti i livelli e in ogni territorio, ha sempre stimolato la componente istituzionale del partito a farsi carico delle richieste che emergono dalla base. Lo ricorda la portavoce regionale Teresa Esposito che rimarca: «I Centri Antiviolenza (CAV) sono il primo punto di contatto con il territorio, un front office essenziale. Con questa proposta di legge, alla quale abbiamo lavorato insieme alla consigliera Amalia Bruni, vogliamo garantire maggiore riconoscimento e sostegno al loro operato, troppo spesso trascurato – ha concluso –. Il supporto non può fermarsi alla gestione dell’emergenza: è necessario accompagnare queste donne in un percorso che le aiuti a ritrovare dignità e autodeterminazione. Questo è l’obiettivo al quale aspiriamo, anche come donne impegnate in politica».

A chiudere il giro degli interventi il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua che assicura: «Il nostro impegno sarà quello di portare la legge in Commissione per favorire un dibattito ampio e partecipato, puntando a un’approvazione entro l’8 marzo come segnale forte. Coinvolgeremo non solo il Partito Democratico, ma anche il Consiglio regionale nel suo insieme, perché questa battaglia deve diventare un patrimonio comune di civiltà per tutta la Calabria». (rrm)

LAMEZIA – Si presenta proposta di legge contro violenza di genere

Domani mattina, alle 10, nella sede regionale del Partito Democratico di Lamezia Terme, si terrà una conferenza stampa per presentare la proposta di legge sul “Prevenzione e contrasto alla violenza di genere sulle donne e loro figli”, depositata dalla consigliera regionale Amalia Bruni.

Vista l’importanza dell’oggetto e il suo impatto diretto sulla vita di tante donne e famiglie calabresi, la conferenza stampa segnerà l’avvio di una campagna informativa con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e avviare un proficuo confronto con le istituzioni e la società civile sulla legge sui territori.

Alla conferenza stampa interverranno, oltre alla proponente Amalia Bruni, anche Teresa Esposito, Enza Bruno Bossio e Tonia Stumpo.

Amalia Bruni ha sottolineato l’urgenza di rispondere con forza e determinazione a una problematica che riguarda non solo le vittime dirette, ma l’intera comunità: «La violenza di genere non è solo una questione privata, ma un’emergenza sociale che riguarda tutti. Con questa proposta di legge, vogliamo rispondere con forza, determinazione e un approccio multidisciplinare a una problematica che tocca profondamente la vita di tante donne in Calabria».

La proposta di legge, articolata in 25 articoli, punta a creare una risposta integrata e sistematica contro la violenza di genere, migliorando la protezione delle vittime, prevenendo la violenza e creando percorsi di supporto e recupero. Il disegno di legge affronta la violenza in tutte le sue forme – fisica, psicologica, economica e sessuale – con l’obiettivo di promuovere un ambiente sicuro e libero dalla violenza per le donne e i loro figli, elevando la Calabria come punto di eccellenza nella prevenzione e nel contrasto a questi crimini.

La conferenza stampa sarà l’occasione per approfondire i dettagli della proposta di legge e per avviare un dialogo costruttivo sul futuro delle politiche di contrasto alla violenza di genere in Calabria. Sarà anche l’occasione per lanciare il primo evento dal titolo “Difendere le donne, costruire la giustizia: la legge contro la violenza di genere”, che si terrà a Lamezia Terme venerdì 17 gennaio alle 17.30 al Chiostro San Domenico. In quella occasione, oltre ad Amalia Bruni, che relazionerà dopo i saluti di Teresa Esposito, Giusi Iemma e Domenico Bevacqua, saranno presenti: Enza Bruno Bossio, Jasmine Cristallo, Tonia Stumpo, Lidia Vescio, Vladimira Pugliese. I lavori saranno conclusi dal senatore e segretario regionale del Pd, Nicola Irto. (rcz)

Bruni (PD) deposita proposta di legge per Prevenzione e contrasto alla violenza di genere su donne e figli

La consigliera regionale del Partito Democratico, Amalia Bruni, ha depositato la proposta di legge Prevenzione e contrasto alla violenza di genere sulle donne e loro figli, che si propone di rafforzare la protezione delle vittime, prevenire la violenza, e creare percorsi di sostegno e recupero.

Il disegno di legge è articolato in 25 articoli e affronta, in maniera globale e sistematica, il fenomeno della violenza contro le donne e i loro figli, ponendo le basi per una vera e propria rivoluzione culturale e strutturale nel nostro territorio.

La proposta di legge affronta la violenza di genere in tutte le sue forme: fisica, psicologica, economica, e sessuale, e intende portare la Calabria a un livello di eccellenza nel contrasto e nella prevenzione di questi crimini, promuovendo un ambiente di vita libero dalla violenza e pieno di opportunità per le donne e i loro figli.

«Con questa proposta di legge, vogliamo rispondere con forza, determinazione e un approccio multidisciplinare ad una problematica che tocca profondamente la vita di tante donne in Calabria», ha spiegato la dem, sottolineando come «i dati sulla violenza di genere in Calabria sono allarmanti e richiedono interventi immediati. Secondo i più recenti report dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere, la Calabria è sopra la media nazionale per i “reati spia” di stalking e maltrattamenti contro familiari e conviventi. Inoltre, l’indice di femminicidi nella nostra regione è superiore dello 0,33% rispetto alla media nazionale».

«La situazione è aggravata dai dati Istat – ha proseguito – che confermano la gravità del fenomeno: oltre il 30% delle donne in Calabria ha subito violenza fisica o sessuale nella propria vita. Un dato particolarmente preoccupante è l’aumento delle chiamate al numero di emergenza 1522, con un incremento del 37,3% nel terzo trimestre del 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente».

«Tuttavia, il 73% delle donne che si rivolgono ai servizi non denuncia formalmente la violenza subita, per paura delle ritorsioni – ha aggiunto –. Nel 2024, la Calabria ha visto un aumento delle vittime di femminicidio, un segnale inequivocabile di quanto il fenomeno sia diffuso e radicato. Questi dati impongono una risposta rapida e strutturata».

Il disegno di legge punta a creare un sistema integrato di azioni contro la violenza di genere, affrontando ogni aspetto del fenomeno con soluzioni concrete. Tra i principali obiettivi della legge troviamo: prevenzione e sensibilizzazione: l’introduzione di campagne educative e culturali, in particolare nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nei media, per contrastare gli stereotipi di genere e promuovere il rispetto e l’uguaglianza; protezione e supporto alle vittime: la legge prevede il rafforzamento e l’ampliamento delle Case rifugio e dei Centri antiviolenza, garantendo un accoglimento sicuro e percorsi di autonomia per le donne vittime di violenza, anche in relazione ai minori coinvolti, definendo un fondo unico regionale per finanziare le attività delle strutture e garantire la continuità dei servizi; percorsi di recupero per gli autori di violenza: sono previsti interventi per i responsabili di violenze, con programmi specifici di recupero che riducano il rischio di recidiva; azioni intersettoriali e coordinamento: l’istituzione di un tavolo di coordinamento regionale, che coinvolge tutte le istituzioni, gli enti pubblici e il privato sociale per garantire un’azione sinergica e monitorata sul territorio.

E, ancora, supporto alle vittime in ambito sanitario, educativo e lavorativo: la legge prevede interventi sanitari dedicati alle donne vittime di violenza, azioni di supporto per l’inserimento lavorativo delle vittime e progetti specifici per garantire il diritto all’abitazione, in particolare per le donne con figli minori; formazione continua: uno degli aspetti centrali della proposta è la formazione degli operatori coinvolti nella gestione dei casi di violenza, per garantire un trattamento uniforme e qualificato delle vittime e un intervento tempestivo e mirato; monitoraggio e raccolta dati: l’introduzione di un sistema di monitoraggio e raccolta dati che permetta di analizzare l’efficacia delle azioni e adattarle alle reali esigenze del territorio, con particolare attenzione all’evoluzione del fenomeno e all’adozione di buone pratiche.

«Questa legge non si limita ad essere una risposta all’emergenza – ha concluso Bruni – ma una visione a lungo termine che unisce protezione, prevenzione e supporto. Con il sostegno e la collaborazione di tutti, possiamo costruire una Calabria più sicura, giusta e uguale per le donne e per tutti». (rcz)

L’OPINIONE / Domenico Giannetta: La Calabria è determinata a fare la sua parte fino in fondo contro la violenza di genere

di DOMENICO GIANNETTA – La Regione sta facendo bene la propria parte. Va, in particolare, apprezzato il Protocollo d’intesa interistituzionale per la prevenzione ed il contrasto della violenza di genere siglato tra la Presidenza del Consiglio l’Osservatorio regionale e l’Aterp con il coinvolgimento della Commissione contro la ‘ndrangheta.

Protocollo grazie al quale è stata pianificata l’assegnazione di 15 alloggi, tre per ogni provincia, di edilizia pubblica destinati a donne vittime di violenza e ai loro figli, prevedendo la loro collocazione e il recupero di una quotidianità lontana dagli abusi. In questa battaglia di civiltà occorre agire insieme e in sinergia e ogni i impegno deve produrre azioni tangibili.

Mi devo complimentare per il buon lavoro che la Commissione sta facendo sulle problematiche femminili. E per l’approccio educativo, incentrato soprattutto sulla prevenzione dei reati, necessario per promuovere una cultura del rispetto e della parità, rafforzando, al contempo, le reti istituzionali e sociali impegnate nella protezione delle vittime e nella prevenzione degli episodi di violenza.

Nel Paese e in Calabria i numeri della violenza sulle donne sono allarmanti e non più tollerabili. Nel mondo circa il 35% delle donne ha subito violenza sessuale almeno una volta nella vita. Sono dati e “numeri della vergogna” che vedono anche la Calabria contare le sue vittime. Senza tenere conto di quel cosiddetto “numero oscuro” rappresentato dalla miriade di episodi di soprusi e violenze che non vengono denunciati dalle vittime.

La Calabria è determinata a fare la sua parte fino in fondo, ma dobbiamo esigere un impegno deciso da parte di chi ha il potere di fare cambiamenti significativi. Dalle scuole alle istituzioni e alle autorità preposte a occuparsi delle violenze alle donne, ci si aspetta un impegno straordinario sul piano della prevenzione. Occorre senz’altro individuare i responsabili dei reati e assicurarli alla giustizia, ma bisogna intervenire prima che le violenze si verifichino e, soprattutto, intervenire, specie quando le donne denunciano, prima che le tragedie si consumino. (rrc)

[Domenico Giannetta è presidente della Commissione Vigilanza]

Le donne dem calabresi: Battaglia contro violenza ha bisogno del massimo apporto da politica e istituzioni

«In questa fase storica, la battaglia contro la violenza di genere ha bisogno del massimo apporto da parte di politica e istituzioni. Serve una stagione di lotta comune a difesa del diritto alle libertà individuali, delle donne ancor di più». È il messaggio che le donne democratiche calabresi hanno lanciato nel corso della conferenzaa stampa svoltasi nella sede del partito regionale, coordinate dalla portavoce, Teresa Esposito.

«La Conferenza delle donne democratiche della Calabria, insieme a tutto il Partito Democratico regionale, intende rafforzare il proprio impegno su questo fronte, proponendo e costruendo strumenti di contrasto all’incultura del patriarcato e della sopraffazione», viene evidenziato.

Per Esposito «la struttura patriarcale della nostra società non è superata e, ciò, si riflette sulle percezioni sociali e culturali nei confronti delle donne, combattere il patriarcato richiede un cambiamento profondo nella mentalità, nelle pratiche sociali e nelle leggi. Queste ultime non possono essere solo repressive, non basta per fermare il fenomeno della violenza di genere. Ho chiesto alle nostre amministratrici di mettere a disposizione spazi necessari per l’apertura di sportelli antiviolenza, punto di riferimento sicuro dove le vittime possono trovare supporto, ottenendo una corale disponibilità».

Enza Bruno Bossio e Tonia Stumpo, componenti del coordinamento nazionale delle Democratiche, hanno fatto riferimento al movimento femminista che in passato ha rappresentato una delle principali forze di contestazione al patriarcato.

«Le femministe hanno lottato per ottenere diritti civili come il diritto di voto, l’accesso all’istruzione e alla professione, la parità salariale e il diritto alla salute e al controllo del proprio corpo. Oggi l’esigenza di disarmo del patriarcato torna con forza nella quotidianità delle giovani donne italiane, il cui corpo stesso è rivoluzionario, dandole nuova linfa e obiettivi, «sta a noi dar loro risposte e sostenerle».  

Inoltre, si è fatto riferimento alla mancanza di autonomia economica come fattore cruciale che lega la donna al ciclo della violenza domestica, in quanto molte donne rimangono in relazioni violente proprio per dipendenza economica dal partner. Senza contare che la storica esclusione delle donne dal lavoro retribuito le ha rese più vulnerabili alla disuguaglianza sociale.

Vladimira Pugliese, portavoce provinciale delle Democratiche di Vibo Valentia, ha ricordato l’impegno costante del Partito Democratico su questo tema, giorno dopo giorno, indirizzando la sua riflessione sull’importanza della prima agenzia educativa della nostra società, la famiglia, all’interno della quale deve svilupparsi quel sano dialogo in grado di educare i figli al rispetto per ogni individuo e per se stessi. 

La sindaca di Siderno, Mariateresa Fragomeni, ha sottolineato l’importanza dell’utilizzo dei fondi sociali destinati alla lotta contro la violenza di genere, fondamentali per supportare le vittime e garantire loro un percorso di protezione e recupero. Un impegno quotidiano di programmazione, ma anche di battaglie politiche a difesa dei diritti delle donne.

In conclusione, Barbara Panetta, anch’essa componente del coordinamento nazionale delle Democratiche, ha lanciato gli Stati generali delle donne del Mezzogiorno, da tenersi nei prossimi mesi, per mettere a punto una proposta politica regionale che contrasti le strategie retrograde della destra italiana.

«Inoltre – ha riferito Panetta – insieme alla nostra consigliera regionale, Amalia Bruni, costruiremo una proposta di legge volta a garantire una protezione più forte e un supporto più efficace alle donne vittime di violenza che si trovano in condizioni di particolare fragilità come lo status economico, l’età, la disabilità, la condizione di migrante etc». (rcz)

Giovedì al Senato un confronto sulla violenza di genere

Giovedì, alle 11.30, nella Sala Isma del Senato, si terrà il convegno “Ritratti di donne investite dalla vita”.

L’evento, organizzato su iniziativa del senatore Ernesto Rapani, si propone di approfondire temi centrali come la violenza di genere, il supporto alle donne lavoratrici e le sfide della conciliazione tra vita professionale e familiare.

Interverranno il senatore Rapani, che illustrerà le politiche attuate dal Governo per contrastare la violenza di genere e sostenere le donne nella realizzazione delle proprie aspirazioni, nel rispetto dei ruoli familiari, la senatrice Cinzia Pellegrino, coordinatrice Nazionale del Dipartimento Tutela Vittime di Fratelli d’Italia, che evidenzierà i progressi nella tutela dei diritti umani, con particolare riferimento alle recenti modifiche del reddito di libertà per le vittime di violenza domestica, Francesco Russo, autore della raccolta 15 donne (Di Leandro Ed.), che condividerà riflessioni sul potere della letteratura nel sensibilizzare il pubblico alle tematiche femminili e Ida Parise, critico letterario, che offrirà un’analisi delle narrazioni contemporanee, superando stereotipi e promuovendo una rappresentazione attiva e poliedrica della donna.

Un impegno per un futuro più giusto: L’obiettivo del convegno è stimolare una riflessione condivisa e proporre azioni concrete per prevenire e contrastare la violenza di genere. Saranno affrontati temi centrali come il supporto alle vittime, la prevenzione e la sensibilizzazione culturale, con la consapevolezza che il cambiamento passi attraverso l’integrazione tra istituzioni e società civile. (rrm)

M5S Calabria: Saremo in piazza a Cosenza per la sanità pubblica e la violenza di genere

I portavoce calabresi del Movimento 5 stelle ha annunciato la loro partecipazione ai due importanti eventi ospitati a Cosenza sabato 9 novembre, riguardanti la sanità pubblica e l’altro la violenza di genere.

«Al mattino – hanno spiegato – avrà luogo la mobilitazione popolare promossa dal Comitato per la sanità pubblica, cui il M5S ha aderito, che, partendo da piazza Loreto alle 09:00, attraverserà le strade della città per rivendicare il diritto dei calabresi a poter essere curati dignitosamente in strutture pubbliche e dunque per denunciare al contempo l’operazione di smantellamento dei servizi socio-sanitari pubblici a favore di quelli privati. In Calabria, a dispetto degli annunci roboanti del nostro governatore, non c’è traccia né delle case della salute né degli ospedali di comunità che bisognerebbe realizzare con i fondi del Pnrr entro il 2026. E le famiglie, il 7,3%, hanno rinunciato a curarsi perché non ce la fanno. Aggiungiamo altro?».

«Tornando a sabato invece –  hanno proseguito i pentastellati – nel pomeriggio avrà luogo un flash mob alle 18:00, sull’isola pedonale di fianco la casa comunale, organizzato dal Centro Antiviolenza ‘Roberta Lanzino’ che ha aderito alla manifestazione nazionale diffusa della rete ‘Donne in Rete contro la violenza’. È fondamentale, infatti, rafforzare la prevenzione alla violenza di genere e la tutela nei confronti delle donne vittime di violenza».

«Per tutte queste ragioni – conclude la nota – è importante scendere in piazza e farsi sentire, esserci. Viviamo tempi difficili, governati da chi, evidentemente, non condivide appieno i principi costituzionali su cui è stata fondata la nostra Repubblica e che pertanto tralascia la tutela dei più fragili e svuota le prerogative dello Stato sociale». (rcs)

Il 5 novembre a Bruxelles un convegno sull’IA per combattere la violenza di genere

Martedì 5 novembre, a Bruxelles, alle 11, nella Spaak 5B1 della sede del Parlamento Europeo, si terrà il convegno Intelligenza Artificiale per il cambiamento: combattere la violenza di genere con l’innovazione, organizzato e fortemente voluto dall’eurodeputata Giusi Princi, per il gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE).

Questo evento si colloca nel mese dedicato alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ed è organizzato in collaborazione con la Rappresentanza italiana del Parlamento europeo.

La conferenza rappresenterà un’importante occasione di confronto tra eurodeputati, accademici ed esperti nazionali e internazionali sul ruolo innovativo dell’Intelligenza Artificiale (IA) come strumento per contrastare la violenza di genere. L’obiettivo dell’eurodeputata calabrese è elaborare un’iniziativa legislativa per colmare il gap normativo attualmente esistente in materia nell’Unione Europea.

In particolare, Princi intende affrontare il vuoto normativo relativo alla violenza di genere, derivante dalla mancanza di riferimenti specifici nell’Atto sull’Intelligenza Artificiale e dalla centralità limitata conferita all’IA nella direttiva sulla violenza domestica, che si concentra solo sulla cyber violenza e sulle immagini digitalmente alterate. La sua iniziativa si propone di creare un quadro normativo più robusto e completo, in grado di tutelare le vittime e prevenire tali forme di violenza.

L’eurodeputata Princi è attivamente impegnata nella commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere (Femm), nonché nelle commissioni cultura e istruzione (Cult) e occupazione e affari sociali (Empl) del Parlamento europeo, rappresentando i territori della Calabria e del collegio Sud in cui è stata eletta.

Durante l’evento, che sarà coordinato dall’eurodeputata Giusi Princi, porteranno i saluti istituzionali Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, e Lina Gálvez, presidente della Commissione Femm. Parteciperanno anche Eleonora Meleti, eurodeputata PPE e componente della Commissione Femm, Elinor Wahal, consigliere politico e legale dell’ufficio “Intelligenza artificiale” della Commissione europea, Carlo Morabito, professore presso Diceam, Università di Reggio Calabria, e presidente dell’International Neural Network Society (INNS), Monica Palmirani, professoressa presso l’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, e presidente dell’Associazione internazionale per l’Intelligenza Artificiale e il Diritto (IAAIL), Rosario Infantino, presidente dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di Reggio Calabria, e Giovanbattista Trebisacce, professore associato di Pedagogia generale presso il Dipartimento DeMaCS dell’Università della Calabria.

Durante il convegno, Emanuela De Vito, vittima di violenza, porterà la sua testimonianza, e l’incontro sarà concluso da Fulvio Martusciello, capodelegazione di Forza Italia al Parlamento europeo.

«Il convegno – ha detto Princi – sarà un’importante opportunità per valorizzare le eccellenze del sistema accademico e giuridico calabrese. Creare un ponte tra l’Europa e il Sud significa anche valorizzare le risorse professionali della nostra regione, contribuendo così allo sviluppo della Calabria e di tutto il Sud». (rrm)

TAURIANOVA (RC) – L’incontro pubblico sulla Violenza di genere

Domani pomeriggio, a Taurianova, alle 16, nella Sala Consiliare del Comune, si terrà l’incontro La violenza di genere nelle leggi nazionali e internazionali. Modelli culturali e strategie d’intervento.

L’evento conclude il corso di alta formazione contro la violenza di genere, organizzato in collaborazione dall’Amministrazione comunale, dalla Piccola Opera Papa Giovanni, dalla Regione Calabria, dalla Commissione pari opportunità e dall’Ordine degli assistenti sociali. 

Nel corso dell’incontro, a cui parteciperanno gli assessori Angela CreaMassimo Grimaldi, sarà presentato il Protocollo Rete Antiviolenza, prossimo alla sottoscrizione.

Intervengono Pietro Siclari, presidente dell’Associazione Piccola Opera Papa Giovanni, la dott.ssa Stefania Bruno, responsabile dell’Ambito Territoriale di Taurianova, il dott. Saverio Nicola Latella, responsabile Settore Welfare del Comune di Taurianova, dott.ssa Martina Calcopietro, assistente sociale sociale dello Sportello di Ascolto Territoriale di Taurianova. Modera Francesca mallamaci(rrc)