di FRANCO BARTUCCI – “Con Francesco di Paola….. Pellegrini di Speranza per Costruire la Pace” , è il titolo dato al manifesto, che nell’anno del Giubileo, l’Ordine dei Minimi ha promosso nella città di Paola per celebrare la ricorrenza della nascita di San Francesco, avvenuta il 27 marzo 1416, ricorrendo quest’anno il 609° anniversario.
Ma la data del 27 marzo per San Francesco e i paolani, come per tutti i credenti sparsi nel mondo, segna l’elevazione di San Francesco a Patrono della Gente di Mare italiana proclamata da Papa Pio XII nel 1943. Inoltre la data richiama anche la protezione della città di Paola durante il terremoto del 1638.
La tradizione vuole, ci ricorda padre Domenico Crupi, che la statua collocata nel centro storico sull’arco di San Francesco, denominato anche Porta di San Francesco, durante la scossa di terremoto si sia girata verso l’abitato sviluppatosi sulla fascia montagnosa dominata dal Santuario, salvandolo dagli effetti sismici.
Nell’anno Giubilare i frati Minimi hanno pensato bene di dare a questo evento un significato particolare mettendo al centro delle cerimonie religiose la casa natale di San Francesco, collocata nel centro storico paolano e trasformata in cappella, dove ha preso il via dal 24 marzo un triduo di preghiera serale per terminare il 26 marzo con una veglia di preghiera.
Proprio in questa fase di meditazione e preghiera si è ricordato il pensiero di San Giovanni XXIII che nel proclamarlo patrono della Calabria lo definì “luce della Calabria”. Ha irradiato luce con la sua vita, muovendosi nella società del suo tempo come costruttore di speranza e di giustizia tra i più poveri; costruttore di pace tra le nazioni; promotore e profeta di conversione all’interno della Chiesa. Ha avuto coscienza di essere stato inviato da Dio per proclamare la grazia e la misericordia del Signore.
E non si è tirato indietro, ma ha svolto questa missione per tutta la vita. Perciò Leone X, quando lo canonizzò, lo definì astro splendente nella Chiesa, acceso da Dio per diradare le tenebre del male e del mondo.
Terminato il triduo l’attenzione è rivolta alla giornata del 27 marzo in cui la casa natale del Santo sarà aperta per l’intera giornata per visite di preghiera da parte dei fedeli. Alle 10.15 ci sarà la recita del Rosario in forma tradizionale, seguita alle 11 da una Santa Messa, presieduta da padre Domenico Crupi e dalla sua voce si potrà continuare ad ascoltare il racconto della nascita del Santo e del suo percorso di vita.
Nel pomeriggio, alle ore 17.30, ci sarà, partendo dalla casa natale, il pellegrinaggio giubilare “Pellegrini di speranza con San Francesco”, fino ad arrivare al Santuario, curato dall’Associazione “Cammino di San Francesco”, che hanno dato a tale evento il titolo: “Giubileo del viandante”, sottolineato da una frase di Papa Francesco “Mettersi in cammino è tipico di chi cerca il senso della vita”.
Durante il tragitto ci saranno varie soste per la preparazione spirituale al Giubileo. Arrivati al santuario ci sarà un tempo per la liturgia penitenziale in Basilica e alle 19,00 una Santa Messa presieduta da don Enzo Gabrieli, delegato al Giubileo della Diocesi di Cosenza- Bisignano.
Tutto questo precederà i festeggiamenti di San Francesco di Paola per il 518° anniversario del Pio Transito che si festeggia il 2 aprile come sempre per tradizione.
Il 1° aprile ci sarà al Santuario il raduno regionale dei cenacoli di preghiera di mamma Natuzza che in Basilica nel pomeriggio, con inizio alle ore 16,00, ci sarà il momento di preghiera e ostensione della Reliquia del “Cranio” di San Francesco di Paola, portata in giro per questo mese di marzo in pellegrinaggio in varie chiese della Calabria. La giornata si chiuderà alle 18,00 con la santa Messa, presieduta da don Michele Cordiano, Rettore del Santuario “Cuore Immacolata di Maria, rifugio delle anime”, di Paravati (Vibo Valentia).
La giornata del 2 aprile si svolgerà nella Chiesa Grande con diverse SS. Messe ed una solenne celebrazione Eucaristica alle 19,00, presieduta da S.E.R. Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, animata dal Coro Diocesano dell’Arcidiocesi di Cosenza – Bisignano, diretta dal maestro Serafino Bianco. (fb)