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Cirò Marina, una poesia di Fabio Strinati

CIRÒ MARINA

e un saluto ad Alessia Gallello.

 

Ronzano i suoni corposi del mare,

bellezza estiva e lunghe distese

di versi avvolti nel salubre sale

iodato che trasale oppiato

sfiorando “attimi” avvolgendo

l’àura della Torre Vecchia,

ch’è magnificenza di poetici

ilari sentieri verso orizzonte aeriforme

che per somiglianza discerne il nettare

di un vino da lodare;

salutifera euritmìa di un luogo da abbinare,

che decanta scene emotive e sorsate

soavi di una sera in posa

che il tramonto attende ossequia l’abito àureo

e lusinghiero, decorato di una sposa.

Fabio Strinati