ROCCA DI NETO (KR) – Successo per la giornata di formazione del Simeup

A Rocca di Neto sono stati una 40ina i cittadini che hanno partecipato al corso base di Basic Life support and Defibrillation organizzato dalla Simeup Crotone.

Obiettivo del corso, quello di far apprendere le competenze necessarie per intervenire in situazioni di emergenza cardiaca.

L’intera associazione dei “I Casinari”, nota per il suo impegno nella promozione del benessere comunitario, ha partecipato attivamente all’evento, dimostrando il suo sostegno all’iniziativa. La presenza del Sindaco, dell’Assessore, e di alcuni dipendenti comunali ha ulteriormente enfatizzato l’importanza di questa iniziativa per la comunità locale.

L’adesione dell’amministrazione comunale e di associazioni attive come “I Casinari” ha contribuito a rinforzare le spalle di un intero comune che si è dimostrato pronto e desideroso di acquisire competenze in materia di soccorso e salvataggio. Il corso, presieduto dal Direttore del corso, la Dott.ssa Anna Maria Sulla, e tenuto dagli istruttori Nazionali quali il Dott. Michele QueroAntonio VaccaroCarla StrangioRoberto D’AguìGaetano NicolettaArturo MorelliDaniele Ermanno, e Ilenia Dell’Amico, ha permesso ai partecipanti di vivere un’esperienza formativa completa, che comprendeva sia una parte teorica che pratica.

Il corso ha ricevuto un’apprezzamento unanime da parte dei partecipanti, che hanno dimostrato un costante livello di attenzione. Domande, dubbi e incertezze sono stati affrontati e risolti tempestivamente dagli istruttori, che hanno utilizzato materiale didattico digitalizzato per supportare l’apprendimento.Durante il corso, sono state consegnate le targhe di “Struttura Cardioprotetta” e le targhe attestanti la presenza dei defibrillatori in punti chiave della comunità, un passo importante verso la promozione della sicurezza e la prontezza ad affrontare situazioni di emergenza.

La dott.ssa Anna Maria Sulla e il dott. Capocasale Giovanni hanno espresso il loro ringraziamento per la stretta collaborazione tra l’amministrazione comunale e le associazioni attive sul territorio, come “I Casinari”, sottolineando l’importanza di tali iniziative nella costruzione di una comunità più sicura e solidale. La giornata di formazione di oggi è stata un passo concreto verso questo obiettivo, dimostrando che la solidarietà e il senso civico sono valori fondamentali a Rocca di Neto. (rkr)

MIRTO CROSIA (CS) – Una giornata di formazione dedicata alla sicurezza dei bambini grazie alla Simeup Crotone

Il 6 maggio 2023 Mirto Crosia ha vissuto una giornata di formazione dedicata alla sicurezza dei bambini, grazie alla Simeup Crotone in unione all’Associazione italiana genitori, la quale ha organizzato un corso sulle manovre di disostruzione delle vie aeree presso il Teatro Comunale. L’evento ha visto la partecipazione di un centinaio di mamma, papà e insegnanti, i quali hanno appreso con grande entusiasmo le tecniche fondamentali per intervenire in situazioni di emergenza.

Il fulcro della formazione presenziata dal medico pediatra dott.ssa Anna Maria Sulla, si è svolto in sessioni di addestramento e fornito preziosi consigli su come gestire le situazioni di soffocamento in diverse fasce di età: lattante, bambino e adulto. L’esperienza e le competenze espresse dagli istruttori nazionali Simeup ha reso l’evento ancora più coinvolgente e di grande valore per i partecipanti.

In collaborazione con l’Associazione italiana genitori, l’obiettivo principale della giornata formativa è stato quello di fornire strumenti concreti a genitori e insegnanti per garantire la massima sicurezza ai bambini in ogni contesto. La consapevolezza dell’importanza delle manovre di disostruzione delle vie aeree è fondamentale per intervenire prontamente in caso di emergenze legate alla respirazione, come soffocamento da cibo o oggetti.

Durante il corso, i partecipanti hanno potuto sperimentare direttamente le tecniche apprese attraverso esercitazioni pratiche, simulando situazioni di emergenza con manichini appositamente progettati. Questo approccio hands-on ha permesso a tutti di acquisire fiducia e sicurezza nelle proprie capacità di intervento, in modo da poter agire tempestivamente ed efficacemente in caso di necessità.

La partecipazione di un centinaio di genitori e insegnanti dimostra l’attenzione e l’impegno della comunità di Mirto Crosia verso la sicurezza dei più piccoli. La formazione fornita dalla Simeup Crotone, insieme all’ Associazione italiana genitori, ha suscitato grande entusiasmo e ha consolidato la consapevolezza dell’importanza di queste competenze per la prevenzione e la gestione di situazioni critiche.

Al termine della giornata di formazione, i partecipanti hanno espresso la propria gratitudine alla Simeup Crotone per aver promosso un evento così prezioso e per aver contribuito a creare una comunità più consapevole e sicura.
Questa iniziativa rappresenta un esempio significativo passo avanti nella promozione della sicurezza dei bambini a Mirto Crosia. La consapevolezza acquisita durante la giornata di formazione si diffonderà a cascata tra le famiglie e le scuole, creando un ambiente più preparato ad affrontare eventuali emergenze.

La Simeup Crotone, e l’Associazione italiana genitori hanno dimostrato la loro dedizione nel fornire alle comunità gli strumenti necessari per la prevenzione e l’intervento in caso di situazioni di pericolo. La loro collaborazione è stata fondamentale per la riuscita dell’evento, e il successo ottenuto è il frutto di un impegno costante nel garantire la sicurezza dei bambini.

L’entusiasmo dimostrato dai partecipanti testimonia la rilevanza di queste iniziative formative e la volontà di fare la differenza nella vita dei bambini. Ogni genitore e insegnante che ha partecipato al corso porta con sé una maggiore consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità di proteggere i propri figli e gli alunni. La formazione sulla disostruzione delle vie aeree è solo uno dei tanti aspetti che contribuiscono a creare un ambiente sicuro per i bambini. È fondamentale continuare a promuovere iniziative educative e informative volte a sensibilizzare l’intera comunità sui temi della sicurezza e del benessere dei più piccoli. La giornata di formazione a Mirto Crosia si è conclusa con un forte messaggio di impegno e di speranza per un futuro in cui ogni bambino possa crescere in un ambiente sicuro e protetto.

È auspicabile che questo evento rappresenti solo l’inizio di una serie di iniziative volte a promuovere la sicurezza dei bambini e a creare una comunità sempre più attenta e preparata. La formazione e la consapevolezza sono le chiavi per proteggere i nostri tesori più preziosi e per costruire un futuro migliore per tutti. (rcs)

STRONGOLI (KR) – La Simeup Kr insegna le manovre “anti-soffocamento”

Nei giorni scorsi, a Strongoli, si è tenuta una importante iniziativa del Simeup Crotone dedicata alle manovre anti-soffocamento negli adulti, bambini e lattanti.

Un incontro organizzato nell’ambito del progetto Bimbi sicuri, nato dalla volontà di diffondere la conoscenza e la pratica delle manovre di disostruzione respiratoria dei bambini . Chi di noi non ha mai temuto che al proprio piccolo il boccone “andasse di traverso”? Quante volte abbiamo provveduto a far sparire piccoli oggetti a rischio di inalazione trovati “per caso” dal nostro bimbo che con gran curiosità esplora il mondo “con la propria bocca”?

Il progetto si concretizza in un corso teorico-pratico durante il quale un team di istruttori Simeup Crotone ha insegnato le manovre di disostruzione respiratoria ed alcuni  basilari elementi di primo soccorso attraverso prove pratiche su appositi manichini da addestramento. Il tutto si è svolto seguendo un iter didattico volutamente semplificato, accessibile a laici, e coerente con le più aggiornate linee guida internazionali per la rianimazione (International Liaison Committe on Resuscitation – ILCOR 2020).

«Circa 50 bambini l’anno in Italia – viene spiegato – perdono la vita per soffocamento dovuto ad inalazione di cibo, giocattoli o altri piccoli oggetti. Il tutto in genere avviene in poco tempo: tutti questi bimbi potrebbero essere salvati se solo chi è con loro fosse addestrato ad eseguire semplici manovre “anti-soffocamento”».

«Purtroppo, ad oggi – continua la nota –  in Italia circa 50 famiglie l’anno vivono la tragedia di veder improvvisamente strappato alla vita il proprio bimbo per soffocamento: che si tratti di cibo, giochi poco adatti, o a volte anche semplicemente il tappo di una penna trovato per caso, un bottone accidentalmente staccatosi da una camicia o un chiodino caduto da una parete».

«Secondo dati Istat – viene riportato – e della Società Italiana di Pediatria l’ostruzione da corpo estraneo è responsabile di circa il 27% delle morti accidentali in bambini di età inferiore a 4 anni, l’11,5%  in età compresa tra 5-9 anni ed il 4,7%  tra i 10-14 anni. Titoli di cronaca quali “deceduto a 18 mesi per soffocamento mentre mangiava una carota” o ancora “soffocato da una biglia a 4 anni” presentano purtroppo un notevole impatto psicologico per ognuno di noi. Una cosa è certa: chiunque assista ad un bimbo che soffoca ha l’obbligo di intervenire e non può certo starsene a guardare. Purtroppo però il panico vuole che tale intervento si traduca il più delle volte in una serie di gesti inconsulti e poco coordinati che poco giovano a risolvere la situazione e che talora possono addirittura peggiorarla, come scuotere il bambino a testa in giù o mettergli le dita in bocca». (rkr)

 

CUTRO (KR) – La Società Asd Piccoli Campioni ha acquistato un defibrillatore

La società Asd Piccoli Campioni Cutro ha acquistato un defibrillatore portatile. Si tratta di un progetto intrapreso tra il Medical Training Center Simeup Crotone e l’Associazione Sportiva “Calcio con il Cuore”.

In questo modo, è aumentata la sicurezza degli iscritti e degli ospiti e diventa una delle, strutture “cardioprotette” con personale formato all’uso e presenza del defibrillatore, la certificazione di struttura Cardioprotetta è stata consegnata il 23 dicembre a Cutro.

«La presenza di defibrillatore e personale formato del mondo sportivo ha un ruolo fondamentale sopratutto negli ultimi anni – viene ricordato in una nota –. Nel mondo, tra marzo 2021 e marzo 2022 almeno769 atleti hanno subito un arresto cardiaco o altro malore che ha portato alla morte sul campo da gioco. Tra gli atleti della Fifa dell’Unione Europea, la morte cardiaca improvvisa è aumentata del 420% nel 2021».

«La media dei decessi annui sui campi da gioco negli anni precedenti era di 5 calciatori – continua la nota –.  Tra i mesi di gennaio e metà novembre 2021, sono21 i calciatori deceduti per morte improvvisa. Le morti improvvise tra i giovani atleti (ma non solo) sono aumentate significativamente negli ultimi mesi. Il problema è diventato grave a tal punto da costringere le autorità a dover giustificare in qualche modo queste scomparse premature. La Fondazione SADS con sede negli Stati Uniti dichiara che sono 4.000 le morti annuali per SADS di bambini, adolescenti o giovani adulti in tutto il mondo. I media di tutto il mondo hanno iniziato nelle ultime settimane ad interessarsi ai casi di SADS, Sudden Adult Death Syndrome (Sindrome della Morte Improvvisa degli Adulti), argomento che sarà certamente seguito nei mesi a venire».

«I fattori scatenanti la SADS – si legge – includono miocarditi non diagnosticate, condizioni infiammatorie e altre patologie improvvise che causano irregolarità nel sistema elettrico del cuore, innescando così l’arresto cardiaco. Un fenomeno in aumento quindi, oggetto di studi da parte di vari istituti ed enti a livello globale».

Cosa possiamo fare di concreto oggi per tutelare gli atleti?
Alzare il livello di consapevolezza.

Vediamo i punti che impattano sulle capacità di salvare delle vite sui campi da gioco in caso di arresto cardiaco improvviso:

  1. Posizionamento corretto e dimensionato: All’interno delle strutture sportive il defibrillatore dovrebbe essere ben segnalato, quindi identificabile e raggiungibile in tempi brevi.
    Se la struttura ha una superficie ampia, saranno necessari più defibrillatori distribuiti in modo corretto per soddisfare i requisiti indicati sopra.
  2. Scelta di DAE e Teche in funzione dell’ambiente: I defibrillatori devono essere installati tenendo conto dell’ambiente. Range di temperature ai quali sono sottoposti, presenza di polveri e liquidi, esposizione ai furti, etc..
    Sarà quindi necessario identificare il defibrillatore più adatto con caratteristiche compatibili con l’ambiente di ubicazione, e prevedere l’alloggiamento in teche altrettanto adatte (riscaldate, allarmate, etc..).
  3. Staff formato con corsi BLSD: E’ importante avere un ampio staff formato per il primo soccorso BLSD. Maggiore è il numero di persone preparato e pronto a intervenire, maggiori saranno le potenzialità di svolgere l’intervento in modo efficacie.
    Il defibrillatore deve essere correttamente mantenuto con verifica costante della presenza del DAE (se fosse stato rubato giorni prima sarebbe una brutta sorpresa scoprirlo in caso di necessità), sostituzione di batteria e elettrodi prima della scadenza, verifica dell’autotest a indicare che non sono presenti anomalie, sostituzione con DAE “muletto” in caso di malfunzionamenti (così da non lasciare la postazione scoperta. Purtroppo ad oggi ci imbattiamo ancora in DAE con garanzia scaduta sia del dispositivo sia dei consumabili ubicati in strutture sportive, con un potenziale di funzionamento molto compromesso.
  4. Qualità e scelta consapevole dei dispositivi: Infine è importante acquisire consapevolezza che non tutti i DAE sono uguali, per qualità, resistenza, specifiche tecniche, garanzie e di conseguenza per la loro capacità di salvare delle vite. (rkr)

CROTONE – La Simeup forma la Croce Verde di Cutro

È stato un corso interessante, quello tenuto lo scorso 10 dicembre dalla Simeup Crotone, dedicato alla formazione della Croce Verde di Cutro all’uso del defibrillatore.

Il corso è stato tenuto alla presenza di personale medico istruttore certificato e istruttori nazionali, che hanno articolato il corso della durata di 8 ore in una prima parte teorica, basata sull’esposizione video e orale di tutte le manovre necessaria per prevenire il peggio in caso di arresto e una seconda parte, quella che permette di entrare nel vivo del corso rappresentato dalla parte pratica svolta su manichini di ultima generazione, digitali che simulano al meglio il contatto con un vero torace.

Un corso intenso, voluto fortemente dalla cittadinanza che ha visto coinvolto e presente anche il primo Cittadino .

Conoscere le manovre salvavita permette infatti di ampliare quelle che noi definiamo “postazioni salvavita”, un cittadino che intende infatti seguire questo corso diventa una speranza in più per chi è colpito da arresto.

La Croce Verde di Cutro rientra nell’importante progetto finalizzato alla collocazione sul territorio di postazioni di defibrillazione ad accesso pubblico (Pad). A seguito della diffusione della defibrillazione precoce sul territorio e la formazione di un numero sempre maggiore di cittadini alle manovre di Rianimazione Cardio-Polmonare RCP), il tasso di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco è passato da poco meno del 5% a oltre il 50%: questo significa aver ridotto di molte migliaia il numero dei decessi all’anno causati da arresto cardiaco sull’intero territorio italiano.

La dura realtà è che in Italia le vittime di arresto cardiaco sono oltre 70.000 ogni anno e oltre l’80% dei decessi avviene lontano da ospedali e strutture sanitarie: a casa, negli uffici pubblici, nelle strade, sul lavoro.

L’arresto cardiaco non dà segni premonitori e colpisce chiunque e dovunque. Il cuore smette di compiere la sua normale funzione di pompa, spesso a causa di una sopraggiunta aritmia chiamata fibrillazione ventricolare, e la persona cade a terra priva di vita. Se non si interviene entro i primi 4 minuti dall’arresto cardio-circolatorio somministrando una scarica elettrica al cuore attraverso l’utilizzo di un defibrillatore Dae semiautomatico esterno, le possibilità di salvezza per la persona colpita sono praticamente nulle.

L’unica possibilità di salvezza in caso di arresto cardiaco è quella di avere subito a disposizione un defibrillatore Dae, accenderlo ed utilizzarlo sul paziente seguendo le istruzioni che l’apparecchio stesso offre al soccorritore.

Un progetto di defibrillazione pubblica prevede la collocazione di postazioni di defibrillazione ad accesso pubblico sul territorio, sia in versione per interni che per esterni. Le postazioni per interni saranno composte dal dispositivo DAE, dalla teca di contenimento e dalla relativa segnaletica murale di segnalazione della postazione. Quelle per esterni, saranno personalizzate in funzione delle singole esigenze di collocazione, con armadietti ad apertura e temperatura controllata, pensiline e basi di supporto, sistemi automatici di chiamata e segnalazione ai servizi d’emergenza.

Attraverso la mappatura informatizzata delle postazioni e la registrazione dei cittadini addestrati alle manovre di rianimazione cardio-polmonare è possibile creare una rete di soccorso efficace e perfettamente integrata con i servizi d’emergenza già presenti sul territorio ed offrire la miglior terapia salvavita a chiunque venga colpito da un arresto cardiaco improvviso. (rkr)

CROTONE – Al Sant’Anna il corso di alta professionalità Bls-D Simeup

Grande successo, a Crotone, per il corso Bls – D svolto dal personale dell’Istituto S. Anna di Crotone e tenuto dal Simeup Crotone.

Sono state svolte se i edizioni nella prima settimana di dicembre, formando 70 dipendenti con rilascio di certificazione BLSD Simeup. Tutto il personale sanitario coinvolto, medici, infermieri, fisioterapisti e terapisti occupazionali sono stati certificati con il corso BLS-D Sanitario con gestione delle vie aeree, massaggio cardiaco e uso del defibrillatore.

«Un progetto articolato e complesso – si legge in una nota – ed al tempo stesso innovativo, che permetterà di far partire una “onda” non indifferente, ma che di certo darà alla comunità italiana un messaggio forte e positivo sul valore della vita e di come tutti noi possiamo fare… la differenza».

«Il programma del corso certificativo abilitativo BLSD-PBLSD della SIMEUP Crotone per sanitari, della durata di 8 ore – viene spiegato – è un corso in aula, basato su video e guidato da istruttore che insegna l’RCP, l’uso dell’Aed e la risoluzione del soffocamento per adulti, bambini e lattanti».

«Questo corso – continua la nota – usa la tecnica di “pratica guardando il video“, comprovata dalla ricerca, che permette agli studenti di imitare competenze accurate eseguite nel dvd, mentre gli istruttori forniscono un feedback e guidano gli studenti nell’apprendimento delle competenze. Durante i corsi sono stati utilizzati solo manichini QCPR di ogni età collegati a IPAD e PC con torrette di proiezione per la migliore esperienza e possibilità di avere feedback in tempo reale. Parliamo di un corso diverso dagli altri e con Role Play e Team Working».

Al termine del corso e del superamento della prova scritta e pratica con skill test, sono stati consegnati ECM, attestati e tesserini BLSD.

La Simeup Crotone grazie al suo Team di istruttori Accreditati,  ha rilasciato l’ambíto riconoscimento di struttura cardioprotetta all’istituto S.Anna di Crotone. La targa di Struttura Cardio Protetta è rilasciata nei luoghi in cui il personale viene formato con il corso operatore BLSD – PBLSD, ciò rende la struttura sicura nel caso in cui un individuovenga colpito da arresto cardiaco o ostruzione respiratoria, causato dall’ingerimento di un corpo estraneo.

Le targhe per le due sedi (Sese Via Siris e sede Poggio Pudano) sono state consegnate da parte degli istruttori alla dott.ssa Pugliese Maria Elena ed al direttore Sanitario dott. Scola Paolo(rkr)