Per Tilde Minasi, senatrice della Lega, «la recente presentazione del disegno di legge regionale per il contrasto alla violenza di genere, insieme ai progetti “Donne libere” e “Concilia”, rappresenta un impegno concreto della Calabria nella tutela delle donne e nel supporto alle famiglie».
«Sono particolarmente felice – ha aggiunto – che la Regione stia proseguendo nel lavoro preziosissimo intrapreso quando ero Assessore. La violenza sulle donne è un’emergenza non procrastinabile e questa iniziativa è un’importantissima conquista di civiltà».
«Il provvedimento dell’Assessore Capponi – ha sottolineato Minasi – risponde a una visione integrata delle politiche di genere, che unisce la tutela delle vittime a interventi concreti per l’autonomia e l’inclusione lavorativa delle donne. Questa proposta di legge rappresenta, dunque, un tassello preziosissimo di un percorso che deve necessariamente coinvolgere tutte le Istituzioni, affinché si possa rafforzare la rete di prevenzione e protezione».
«In quest’ottica – ha continuato – sto portando avanti in Parlamento una proposta di legge per la tutela delle vittime dei reati violenti, con particolare attenzione ai figli delle donne vittime di femminicidio o di stragi familiari. Questi bambini e ragazzi e i loro famigliari hanno vissuto traumi profondissimi e lo Stato ha il dovere di garantire loro un supporto adeguato».
«L’approvazione in Calabria della proposta di legge regionale, dunque – ha continuato – rafforzerebbe anche l’iniziativa legislativa a livello nazionale e rappresenterebbe comunque un segnale chiaro della volontà della politica di fare passi concreti nella lotta alla violenza di genere. Certo, il percorso sarebbe solo all’inizio e non dovrebbe poi fermarsi qui: serve un impegno continuo da parte delle Istituzioni e della società».
«L’impegno sul fronte della violenza di genere, infatti, deve essere costante e strutturato – prosegue Minasi – Da sempre, sia nel mio ruolo di Assessore, prima al Comune di Reggio Calabria poi alla Regione, sia oggi, come Senatrice e membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, mi dedico a questo tema, sostenendo con convinzione la necessità di misure efficaci per contrastare ogni forma di violenza».
«Ricorre, peraltro, domani l’8 marzo – ha continuato – giornata che celebra i successi e i diritti conquistati dalle donne, ma che si è trasformata sempre più in un momento di denuncia e riflessione sulle violenze e le discriminazioni che ancora le donne subiscono, esattamente come il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che ci ricorda quanto questa battaglia sia ancora aperta e quanto non possiamo permetterci di abbassare la guardia».
«Le vittime – ha rimarcato la senatrice – non devono sentirsi sole: servono protezione efficace, supporto psicologico e legale e un’educazione che insegni il rispetto e combatta la cultura del possesso, e l’iniziativa legislativa dell’Assessore Capponi certamente va in questa direzione».
«Ne approfitto, quindi – ha concluso – per dire che il mio pensiero, nella ricorrenza dell’8 marzo, va a tutte le donne: a chi non c’è più, a chi combatte ogni giorno, a chi resiste con coraggio e a chi, con determinazione, afferma quotidianamente la propria libertà e il proprio diritto a esistere senza paura». (rp)