Il progetto di inclusione socio-lavorativa di Catanzaro selezionato dal Ministero

Il progetto di inclusione socio-lavorativa di Catanzaro, denominato @ia-ia-o, è stato selezionato dal Dipartimento Funzione Pubblica del Ministero della Pubblica Amministrazione, posizionando il Capoluogo di regione tra i primi tre progetti del Sud Italia e tra i 15 a livello nazionale scelti per ricevere supporto e finanziamenti.

Lo ha reso noto l’assessore alle Politiche Sociali, Giusy Pino, spiegando come il progetto «mira a implementare un modello di agricoltura sociale che favorisca l’inclusione lavorativa di persone particolarmente vulnerabili, come i giovani con sindrome di Down e autismo, oltre ai care leavers – giovani che hanno trascorso gran parte della loro infanzia in strutture di accoglienza».

«Questo progetto non solo offre una risposta concreta al rischio di esclusione dal mondo del lavoro per queste persone, ma promuove anche lo sviluppo di competenze e l’autonomia personale», ha spiegato ancora l’assessore Pino, sottolineando come alla presentazione avvenuta a Roma, con i rappresentanti del Formez e del Ministero, «abbiamo avuto l’opportunità di illustrare come il progetto @ia-ia-o si proponga di essere un modello replicabile e sostenibile di integrazione sociale e professionale».

«L’agricoltura, con la sua natura terapeutica e inclusiva – ha  proseguito – si conferma uno strumento eccezionale per facilitare questo processo. E’ un grande passo avanti per la nostra comunità e una testimonianza del nostro impegno nei confronti delle persone più fragili. Crediamo fermamente nel potenziale di ogni individuo e nel diritto di tutti di contribuire attivamente alla società. @ia-ia-o è una promessa per il futuro, un’occasione per mostrare che l’inclusione è possibile e fruttuosa per tutti».

«Il Comune di Catanzaro, insieme ai suoi partner, dunque – ha concluso – è entusiasta di procedere con la realizzazione di @ia-ia-o, anticipando i significativi impatti positivi che il progetto porterà». (rcz)

Il consigliere di CZ Antonio Corsi: Con concorso per funzionari Catanzaro “spogliata” delle sue funzioni

Il consigliere comunale di Catanzaro, Antonio Corsi, ha denunciato come Catanzaro sia stata «spogliata dalle sue funzioni» con il concorso per il reclutamento di 113 funzionari di categoria D indetto dalla Regione Calabria e gestito dal Formez, che si svolgerà il 10 e l’11 maggio a Rende.

«La mastodontica selezione non si svolgerà – ha spiegato – come il rispetto delle istituzioni e il buon senso imporrebbero, nel Capoluogo di Regione e sede del Governo regionale. Non ci si venga a dire che solo Rende possiede gli spazi per ospitare un così grande numero di partecipanti. È una vecchia scusa che viene tirata in ballo ogni volta che Catanzaro viene spogliata dalle sue funzioni. Credo di non sbagliare nel dire che, agendo con un ragionevole anticipo, a Catanzaro si sarebbe potuta allestire una maxi-aula nell’Ente Fiera e che altre grandi aule potevano essere facilmente reperite al campus universitario, nella stessa Cittadella regionale e nei vari istituti superiori di Catanzaro Lido».
«Se a non credere nella funzione di Catanzaro quale capoluogo di regione e quindi di centro pulsante della burocrazia – ha proseguito – è proprio il Governo regionale, di cosa parliamo quando invochiamo il rispetto del ruolo istituzionale? Ora qualcuno ci dirà che la gestione è del Formez e che la Regione non c’entra nulla nelle scelte di quell’Ente. Ma ovviamente non è così, poiché è la Regione ad essere committente del maxi-concorso».
«Qualcuno ci dirà anche che a Catanzaro si faranno le Convittiadi, ma vogliamo mettere l’indotto portato da 1800 studenti che i diecimila del concorso, a cui bisognerà aggiungere almeno un migliaio di accompagnatori – ha concluso –.  Mi spiace anche che la cosa sia passata inosservata anche in sede comunale, poiché sarebbe stata necessaria una forte presa di posizione. Mi auguro che per il futuro il presidente Occhiuto, a cui rinnovo la mia stima, farà in modo che tutte le procedure concorsuali che riguardano la Giunta regionale si svolgano nella sede naturale che è Catanzaro. Ormai l’ennesima frittata è stata fatta». (rcz)
 

I tirocinanti calabresi: Noi abbandonati e ingannati dal presidente Occhiuto

I tirocinanti calabresi in una nota stampa hanno denunciato che «sono stati purtroppo ingannati e abbandonanti a loro stessi dall’attuale presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto che prima della sua elezione aveva deciso che queste persone solo tramite procedura concorsuale avrebbero acquisito la tanta agognata dignità al lavoro, a suo dire una semplice formalità e niente più».

«In Calabria – hanno ricordato – esiste la categoria dei tirocinanti, persone escluse a priori dal mercato del lavoro che hanno prestato servizio presso Enti Ministeriali (Giustizia,Miur,Mic) senza alcun diritto contributivo e previdenziale e percependo 500 € per 20 ore di lavoro settimanali. Si tratta di persone che hanno conosciuto abbastanza bene il mondo del lavoro in Calabria e anche fuori zona, molti con famiglia a carico e over 50, che in mancanza di altro hanno deciso di aderire a questi bandi di politica attiva, con nessuna pretesa, tranne quella di lavorare dignitosamente e di portare il pane a casa».

«Percorsi – ha aggiunto – che si sono perpetuati per oltre dieci anni e i cosiddetti tirocinanti ministeriali calabresi hanno conosciuto un assurdo calvario che gli ha relegati a fantasmi intrappolandoli in un sistema che era meglio se non fosse stato mai partorito perché vivere una vita del genere non la si augura a nessuno, da persone emarginate dal mercato del lavoro e con seria difficoltà di reinserimento. Non è una situazione cercata ne a livello personale e ne a livello famigliare, in poche parole chi vive una situazione del genere può dire di avere fallito la propria vita, perché solo la dignità al lavoro rende l’essere umano promo di avere raggiunto il proprio obiettivo».

I tirocinanti, poi, hanno ricordato che il 26 luglio a Rende «si sono espletate le prime prove e ben 1937 si sono presentate per alcuni dei posti messi a concorso per il MIC (Beni Culturali). Le materie oggetto dei quiz somministrate non corrispondevano a quando indicato nel bando redatto dal Formez. Come mai tanta severità e disprezzo verso i tirocinanti ministeriali del MIC? Il presidente Roberto Occhiuto avrà da dire qualcosa al riguardo?».

«Le procedure concorsuali – hanno spiegato – dovevano concludersi a settembre con la pubblicazione del calendario per i restanti profili ma ad oggi è ben evidente che questa procedura concorsuale è sparita dai radar e che non è prerogativa proprio di nessuno (Sono più importanti le elezioni politiche del 25 settembre?) e visto che il presidente Roberto Occhiuto nell’ultima intervista rilasciata ai circuiti televisivi ha risposto in merito alla questione tirocinanti che in campagna elettorale della categoria dei tirocinanti non parla, ci può spiegare perché nel suo precedente slogan elettorale con cui è stato eletto aveva detto che risolveva la vertenza favorevolmente per la categoria dei tirocinanti calabresi?».

«Questo è il primo capitolo del danno e della beffa – hanno evidenziato – riservata ai tirocinanti calabresi ministeriali, per una procedura concorsuale che a questo punto sarebbe molto meglio sopprimere per evitare di mortificare il padre e la madre di famiglia che anche se over 50, in quanto persona comune, farebbe meglio ad emigrare perché la Calabria è certamente una terra bellissima, ma è governata da una classe politica locale che la deturpa incredibilmente per il fatto che del diritto del cittadino se ne infischia allegramente, in questo caso il diritto al lavoro che non deve essere un ricatto elettorale e neanche una pretesa». (rrm)

Il 26 luglio la prova scritta del concorso per tirocinanti

Formez PA ha reso noto che sono state pubblicate le date delle prove scritte del concorso per il reclutamento di, complessive, 1956 unità di personale da destinare ai ministeri della Cultura, della Giustizia e dell’Istruzione, che si terranno il 26 luglio.

In tutto, i candidati al concorso, sono 5017 ma coloro che sono stati convocati per il 26 luglio, sono 1937, cioè solo i candidati per i profili per cui è prevista la prova scritta.

«Gli altri candidati – si legge nella nota del Formez – per cui è prevista soltanto la prova del colloquio di idoneità – spiega Formez PA – saranno convocati successivamente. Le prove scritte si svolgeranno, in contemporanea, su due sedi, a Rende: al Parco Acquatico, in via Santa Chiara e al Padiglione Luc. Mar., in via Via Amundsen, solo per i profili riportati nel calendario pubblicato sul sito».

Il dettaglio dei calendari delle prove e tutte le informazioni sono pubblicate e al seguente link:  http://riqualificazione.formez.it/content/procedura-selettiva-pubblica-reclutamento-1956-unita-personale-non-dirigenziale-tempo(rrm)

Presentate le modalità per il concorso per i Centri per l’impiego

Sono state presentate, in Cittadella regionale, le procedure per l’espletamento delle prove scritte dei concorsi, messi a bando dalla Regione Calabria, per il potenziamento dei Centri per l’impiego.

Presenti, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, l’assessore regionale al Personale, Filippo Pietropaolo, il presidente del Formez, Alberto Bonisoli, e il dirigente della direzione di reclutamento del Formez, Francesco Rana.

Si sono candidati in più di 26mila persone al concorso per i Centri per l’Impiego, che si svolgeranno il «dal 2 al 4 agosto per i profili di categoria C», ha spiegato l’assessore regionale al Personale, Filippo Pietropaolo, assicurando che «sarà assicurata l’assoluta trasparenza del concorso».

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto: «Dal primo giorno del mio insediamento avevo promesso che avremmo avviato tutte le procedure di selezione utilizzando il Formez, con commissioni costituite direttamente dal Ministero per la Funzione pubblica, senza prove orali, in maniera tale che si annulli la discrezionalità e che i concorsi siano il più trasparente possibile. E così è stato».

«Questo governo regionale – ha rimarcato Occhiuto – vuole puntare sul merito e sulla trasparenza, un modo anche per dimostrare al Paese che le istituzioni calabresi hanno l’intenzione di qualificare al meglio l’apparato burocratico della Regione».

«Sto sperimentando direttamente – ha spiegato – quanto sia importante avere personale amministrativo costituito da giovani capaci e meritevoli, che hanno entusiasmo e voglia di far crescere la Calabria. Pertanto abbiamo previsto procedure di selezione per ridurre il numero dei precari che lavorano a vario titolo nella Regione e per creare nuovi posti di lavoro».

«Quindi, sia in questo concorso per i Centri per l’Impiego che nelle altre procedure selettive – ha spiegato – abbiamo inserito una sorta di premialità per chi lavora da tanto tempo come precario all’interno della Regione. Dopo tanti anni credo sia giusto che l’Amministrazione regionale istituisca dei percorsi che garantiscano ai lavoratori di potere pensare al loro futuro con più tranquillità».

«Il Formez – ha spiegato l’assessore Pietropaolo – è abituato a gestire queste iniziative e, pertanto, abbiamo la garanzia di uno svolgimento corretto del concorso. Puntiamo sui criteri di merito e trasparenza e, per evitare possibili interlocuzioni o intromissioni, abbiamo preferito non prevedere i colloqui orali. Inoltre, i quiz predisposti dal Formez saranno visionati da una commissione composta da soggetti indicati dal Ministero della Funzione pubblica. Credo che tutto questo possa essere definito uno storico cambio di passo per la nostra Regione».

«Oggi – ha affermato Bonisoli – siamo molto soddisfatti di essere qui presenti per annunciare l’avvio di queste procedure concorsuali. La Regione Calabria fa parte della nostra assemblea degli associati, insieme a tante altre Pubbliche amministrazioni centrali e locali, ed altri enti che l’Istituto accompagna e supporta, anche nella fase del reclutamento, oltre che in quelle della formazione e del rafforzamento della capacità amministrativa».

«C’è stato un cambio di passo importante sui concorsi – ha spiegato – con un punto di svolta tramite il DL 44 del Ministro Brunetta, con la possibilità di riaprire i concorsi dopo lo stop pandemico».

«Negli ultimi 12 mesi, infatti – ha spiegato – abbiamo fatto lo stesso numero di concorsi e di volume che abbiamo fatto nei dieci anni precedenti, smaltendo una coda in maniera molto ritmata e lavorando con le amministrazioni che stanno aspettando da anni di poter avere le persone per poter funzionare al meglio».

«Da quando si sono riaperti i concorsi in presenza – ha infine spiegato il presidente di Formez – tutto è stato digitalizzato, la carta è del tutto sparita, e sono state utilizzate più location in contemporanea sul territorio nazionale, superando la centralizzazione che, per anni, c’è stata su Roma».

I dettagli sono stati forniti da Francesco Rana.

Ai concorsi per la Regione Calabria volti al potenziamento dei centri per l’impiego, gestiti da Formez PA, che bandiranno, complessivamente, 588 posti, 487 a tempo indeterminato e 81 a tempo determinato, si sono candidate 47.194 persone.

Il numero totale dei profili professionali previsti è pari a 10 per 7 bandi in totale: specialista in servizi per il lavoro (è previsto in due bandi), analista del mercato del lavoro, specialista in comunicazione, specialista informatico, istruttore direttivo amministrativo finanziario (prevede anche un bando dedicato ai disabili), istruttore amministrativo contabile (prevede anche un bando dedicato ai disabili), e collaboratore professionale amministrativo.

Ad agosto cominceranno le prove concorsuali per il profilo di istruttore amministrativo contabile. Successivamente si procederà con gli altri profili. Per il profilo professionale di istruttore amministrativo contabile (diplomati) si sono candidati in 26.356 per un totale di 177 posti di categoria c, a tempo indeterminato e pieno, messi a bando.

Le prove scritte si terranno in 6 diverse sedi e in 5 città: Reggio Calabria (RC), Rende (Cs) due sedi, Ficarella (Cz) (frazione di Lamezia terme), Crotone (Kr) e Vibo Valentia (Vv): dal 2 al 4 agosto, per due sessioni al giorno per un totale di 6 sessioni.

Più nel dettaglio: per le due sessioni giornaliere che si svolgeranno in tutte le 6 sedi: a Catanzaro saranno convocati complessivamente 6423 candidati, a Reggio Calabria 7065 candidati, a Cosenza (Rende) sede 1, 5208 candidati, a Cosenza (Rende) sede 2, 4647 candidati, a Crotone 1329 candidati e a Vibo Valentia 1864 candidati.

La prova scritta, che si svolgerà in completa modalità digitale, consiste nella risoluzione di 40 quesiti a risposta multipla sulle materie indicate dal bando, con un punteggio massimo attribuibile di 30 punti.

Il tempo a disposizione per lo svolgimento della prova scritta sarà di 60 minuti.

La prova si intende superata se è raggiunto il punteggio minimo di 21/30. (rcz)

Martedì in Cittadella la conferenza Regione-Formez sui Centri per l’impiego

Martedì 19 luglio, in Cittadella regionale, alle 12, è in programma la conferenza stampa in cui saranno illustrati luoghi, date e modalità di espletamento delle prove scritte dei concorsi per il potenziamento dei Centri per l’impiego.

Interverranno il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, l’assessore regionale all’Organizzazione e alle Risorse umane, Filippo Pietropaolo, il presidente del Formez, Alberto Bonisoli, e il generale della Guardia di finanza, Domenico Grimaldi.

Saranno presenti anche il dirigente della direzione di reclutamento del Formez, Francesco Rana, e il colonnello della Guardia di finanza, Claudio Gnoni(rcz)