Lavoro, la Regione stanzia 35 mln per il reinserimento dei lavoratori più svantaggiati

La Regione Calabria ha stanziato 35 mln di euro per due avvisi – pubblicati in pre-informazione – per le politiche attive del lavoro.

Lo ha reso noto la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, spiegando che i due bandi dono destinati agli Enti esecutori del Programma Gol Calabria.

I due bandi «rappresentano un altro grande passo in avanti sulla via della rivoluzione delle politiche attive del lavoro – ha spiegato Princi –. La pubblicazione dei bandi segue l’avvio della fase di valutazione e presa in carico dei beneficiari, già avviata da metà giugno da parte dei Centri per l’Impiego regionali, ponendo la Calabria tra le regioni più attive in tutta Italia sull’avvio del Gol».

Con questi bandi, dunque, si invitano gli enti di formazione e le agenzie accreditate ai servizi per il lavoro a comunicare la loro disponibilità a diventare soggetti esecutori, nell’ambito dei percorsi di reinserimento occupazionale e formazione previsti nel (Par) Piano Attuativo Regionale Gol, che si rivolge prioritariamente a persone con disabilità, lavoratori over55, percettori di ammortizzatori sociali e di reddito di cittadinanza, e altre tipologie di lavoratori disoccupati/svantaggiati.

Nello specifico, il primo bando è riservato agli enti accreditati all’erogazione della formazione professionale e volto alla costituzione di un “catalogo dell’offerta formativa regionale GOL Calabria” per la presentazione di proposte formative di aggiornamento (upskilling) e riqualificazione professionale (reskilling) in linea con il Piano nazionale “nuove competenze”, mentre il secondo bando è riservato agli operatori accreditati ai Servizi per il Lavoro della Regione Calabria, che intendono concorrere alla realizzazione degli interventi previsti dal PAR Calabria per la realizzazione di misure di orientamento specialistico, accompagnamento al lavoro e incrocio domanda offerta, riguardanti il reinserimento occupazionale, l’aggiornamento professionale, la riqualificazione, l’inclusione sociale, la ricollocazione collettiva. 

Il doppio bando ha una dotazione finanziaria complessiva di 34.711.000 euro, di cui 33.056.000 a valere su risorse Pnrr e 1.655.000 a valere sul Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale. Entrando nello specifico, 13.167.800 euro sono destinati alla realizzazione delle misure relative al catalogo dell’offerta formativa e 21.543.200 per le misure integrate di accompagnamento all’inserimento lavorativo (orientamento specialistico, incrocio domanda-offerta, attivazione dei tirocini di inclusione).

«Le ingenti risorse che di concerto col Presidente Occhiuto abbiamo voluto impegnare, la dicono lunga di quanto puntiamo su GOL, sulle politiche attive e sull’aiuto ai più svantaggiati – ha sostenuto Giusi Princi –. Infatti uno dei nostri principali obiettivi è quello di accompagnare i disoccupati in percorsi volti al miglioramento delle proprie competenze, necessarie per l’ingresso o per il reinserimento nel mercato del lavoro».

Contestualmente alla pubblicazione degli avvisi è iniziata anche la fase di confronto con gli Enti accreditati all’erogazione dei servizi per il lavoro e la formazione professionale, al fine dello sviluppo del sistema regionale di cooperazione tra pubblico e privato. 

«Per il grande impegno profuso fin qui – ha concluso la vicepresidente Giusi Princi – intendo ringraziare il Direttore generale del Dipartimento Lavoro e Welfare, Roberto Cosentino, il Dirigente di settore, Cosimo Cuomo, e tutto il personale degli uffici coinvolti». (rrc)

Beni confiscati, Princi: Progetto di Sant’Ilario dello Jonio può essere modello per tante realtà

La vicepresidente della Regione, Giusi Princi, ha esaltato l’esperimento del canile di Sant’Ilario dello Ionio, «un esempio virtuoso che combina legalità e riduzione della disoccupazione».

«Emigrazione e Criminalità – ha spiegato – rappresentano infatti alcune delle principali piaghe sociali della Calabria… e Sant’Ilario dello Ionio è riuscita in un sol gesto a contrastare entrambe, con un’azione che potrebbe fungere da modello per tante altre realtà della nostra Regione».

La vicepresidente, infatti, ha fatto visita presso il canile che ricade sul territorio del Comune di Sant’Ilario, nel cuore della Locride, posto sotto sequestro nel 2020 dal Tribunale di Locri – Ufficio del GIP, e che ha ormai letteralmente cambiato regime.

Princi, infatti, ha voluto quindi toccare con mano l’evoluzione del progetto per il quale ha messo in rete diversi attori. Da due mesi, infatti, sotto la gestione dell’Amministratore giudiziario, Alessandro Calabrò, il canale ospita tre tirocini di inclusione sociale attivati nell’ambito del PON Legalità. Protagonisti del progetto sono detenuti presi in carico dai servizi regionali del Ministero della Giustizia; un minore seguito dal Centro di Giustizia Minorile e due adulti presi in carico dall’Ufficio Esecuzioni penali esterne.

Dalla visita istituzionale del Vicepresidente è nato un momento di confronto tra i vari attori che hanno consentito la realizzazione di tutto questo: il Sindaco di Sant’Ilario dello Ionio, Giuseppe Monteleone, il Procuratore della Repubblica uscente di Locri, Luigi D’Alessio, il nuovo Procuratore, Giuseppe Casciaro, e il Sostituto Procuratore, Marzia Currao, per l’ASP di Reggio Calabria, Massimo Gurnari, per l’Ufficio interdistrettuale esecuzioni penali esterne di Catanzaro i funzionari Salvatore Caserta e Rossella Lo Prete, per il Ministero del Lavoro lo staff impegnato nella creazione della rete regionale dei servizi per il lavoro di ANPAL SERVIZI, gli enti partner nell’ambito dei progetti PON Legalità EITD, ISTEFORM, Opera Don Calabria e Fare Impresa, nonché i rappresentanti dell’associazione animalista UGDA, impegnati in attività di volontariato all’interno del canile e grazie alla cui denuncia partirono a suo tempo le indagini che hanno consentito di ridare dignità alla struttura.

«Oltre alla bontà del progetto in generale e la grande valenza morale intrinseca – ha affermato una piacevolmente sorpresa Giusi Princi – ho potuto apprezzare le buone condizioni in cui i nostri quasi 300 amici a quattro zampe sono ospitati dalla struttura, e la grande passione che aleggia su questo luogo».

«Ho avuto modo – ha aggiunto – di constatare, tra l’altro, che negli ultimi due anni si è riusciti a far adottare ben 150 cani, dimostrazione di lavoro lungimirante verso obiettivi ben precisi».

Altro elemento emerso nel corso dell’incontro è la costruzione di una stabile rete di collaborazione pubblico-privata. 

È stata cioè evidenziata dagli intervenuti da un lato la funzione dell’associazionismo quale elemento di sprone e controllo sull’operato delle aziende sul territorio, con particolare riguardo a quelle che svolgono (come nel caso del canile di Sant’Ilario) attività delicate, e dall’altro quella delle imprese ospitanti simili tipologie di tirocini, che per svolgere compiutamente la loro funzione sociale richiedono non solo alta professionalità da parte degli imprenditori ma anche particolare sensibilità. 

La stessa dimostrata dalla Procura di Locri che, con grande umanità, ha accompagnato sin dall’inizio il percorso di legalità.

L’incontro si è concluso con l’auspicio che la rete dei servizi per il lavoro attivata dalla Regione Calabria possa essere presto rafforzata anche attraverso il coinvolgimento organico di altre imprese gestite da amministrazioni giudiziarie, nonché da attività di formazione dedicata, replicando la positiva esperienza di Sant’Ilario dello Ionio. (rcz)

Biondo (Uil Calabria): Regione convochi parti sociali per politiche attive del lavoro

Il segretario generale della Uil CalabriaSanto Biondo, ha ribadito la necessità, da parte della Regione Calabria, di convocare un tavolo tecnico di confronto tra le parti sociali, il presidente della Giunta e il responsabile del Settore lavoro, per dare vita al progetto «concreto di politiche attive del lavoro».

«Il Governo – ha spiegato – attraverso la dote economica messa a disposizione con il programma Garanzia occupabilità dei lavoratori, offre al nostro territorio e a tutte le Regioni italiane un’opportunità importante per tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori calabresi, per i disoccupati, per i neet e lavoratori in Cig, che sono rimasti ai margini del mondo produttivo o ancora non ci sono proprio entrati».

«Il tempo, però, è tiranno – ha proseguito –. Entro sessanta giorni, infatti, la Regione Calabria deve far avere ad Anpal il suo progetto finalizzato al corretto sfruttamento di una misura fondamentale per creare rinnovate condizioni di occupabilità».

«Comprendendo – ha detto Biondo – la necessità di rispettare i tempi tecnici della politica, per quanto attiene la formalizzazione della nuova Giunta regionale, siamo convinti della necessità di bruciare le tappe e convocare, come immediatezza, un tavolo tecnico di confronto approfondito fra le parti sociali, il Presidente della giunta regionale calabrese ed il responsabile del settore lavoro».

«Il momento è troppo importante – ha detto ancora – e l’appuntamento non può essere affrontato seguendo i tempi indicati dal governo. La Garanzia di occupabili dei lavoratori, rappresentata una misura fondamentale anche per la nostra regione, per realizzare l’obiettivo vitale per la Calabria di far crescere le percentuali di occupazione regionali, tra i più bassi d’Europa soprattutto nella componente giovani e donne».

«Pertanto, pur rispettando i tempi tecnici di composizione del governo regionale ed essendo consapevoli dei tempi ravvicinati all’ultima tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale – ha concluso – crediamo opportuno avviare un confronto approfondito, di merito e senza steccati di qualsivoglia natura con coloro che – come il Presidente della giunta regionale e il responsabile del Dipartimento lavoro – sono nelle facoltà politiche ed amministrative di poterlo fare». (rcz)