CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Presentato il libro di Michele Drosi

Lo scorso dicembre, a Chiaravalle Centrale, all’ISS Enzo Ferrari, gli studenti hanno dialogato con Michele Drosi sull’importanza delle politiche volte a tutelare ambiente e territorio, partendo dal libro La politica di Giacomo Mancini per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio.

L’incontro ha preso il via con le parole del dirigente scolastico Fabio Guarna, il quale ha sottolineato l’importanza di iniziative di tale genere, volte a sensibilizzare gli studenti sui provvedimenti che bisogna prendere in campo urbanistico per la tutela del territorio, argomento, tra l’altro, in perfetta sintonia con alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030.

L’autore, introdotto da prof. Giuseppe Sia e dalla prof.ssa Maria Rosa Luca, ha delineato la figura di Giacomo Mancini, ministro della sanità e ministro del lavori pubblici durante il governo Moro, sindaco di Cosenza tra gli anni Ottanta e Novanta. Grazie a lui è stata approvata la “legge ponte”, che ha dotato gli enti locali di strumenti di pianificazione urbana e ha determinato l’attuazione della “legge 167”. In questo modo sono stati avviati i piani per l’edilizia economica e sociale in diverse città italiane, non solo calabresi, reprimendo anche l’abusivismo.

Il libro di Michele Drosi prende spunto dalla visita di Giacomo Mancini, allora Ministro dei lavori pubblici, in diversi paesi calabresi, tra cui Satriano, in seguito all’alluvione del 1973. Il disastro coinvolse la Calabria ionica e la Sicilia, regioni in cui alla fine si registrarono circa 1500 mm di pioggia: si verificarono innumerevoli crolli e allagamenti, per non parlare delle frane che isolarono parecchi comuni e che interruppero le vie di comunicazione. La statale 106, il tratto ferroviario Reggio Calabria-Catanzaro e parte dell’Autostrada del Sole divennero impraticabili, mentre i collegamenti tra i centri della costa furono impediti da mareggiate, crolli e frane. L’entroterra venne sconvolto da innumerevoli frane e alcuni paesi furono evacuati. Tra Sicilia e Calabria furono devastate terre e infrastrutture e si registrarono 20 vittime, 50 mila senzatetto, 17 mila case distrutte, oltre 900 miliardi di danni. Da qui, Giacomo Mancini pose con forza le questioni riguardanti la difesa del suolo e la tutela del paesaggio.

L’iniziativa ha senza dubbio affascinato i giovani studenti del liceo scientifico e linguistico di Chiaravalle, i quali hanno interagito con lo scrittore con grande interesse e partecipazione, ponendo domande e riflettendo su quanto ancora bisogna fare per la tutela del nostro paesaggio. (rcz)

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Pronta la programmazione del Gal Serre calabresi

Imprime un’accelerazione sulla programmazione della Strategia di sviluppo locale e del Piano di azione locale 2023-2027, nell’ambito dell’intervento leader, il consiglio di amministrazione del Gal “Serre Calabresi”.

Preso atto dell’avviso pubblico della Regione Calabria per l’elaborazione e la presentazione dei Piani di azione locale da parte dei tredici Gal calabresi dei quali sono stati confermati le aree territoriali, il Gruppo di Azione locale con sede a Chiaravalle ha dato avvio alla prima fase del processo di partecipazione dal basso con il coinvolgimento dei partner pubblici e privati.

Lo sviluppo locale leader per la programmazione 2023-2027 si prefigge di favorire la vitalità delle zone rurali, sostenendo l’imprenditorialità, gli investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole, di favorire l’accessibilità delle infrastrutture e dei servizi, anche digitali, alla popolazione ed alle imprese, per promuovere l’occupazione e l’inclusione sociale e contrastare fenomeni di spopolamento, povertà e degrado ambientale.

Finalità che si concretizzano in investimenti per la creazione e la promozione di filiere e prodotti, la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli, investimenti nelle aziende agricole per diversificazione in attività non agricole, per l’avvio di start up non agricole, cooperazione per lo sviluppo rurale, formazione, comunicazione ed animazione territoriale con seminari ed incontri.

La strategia di sviluppo dovrà essere presentata entro il 31 ottobre e ad essa sta già lavorando l’Ufficio di Piano del Gal.

Nella medesima seduta il Consiglio di Amministrazione ha preso atto del parere di coerenza programmatico dell’Autorità di Gestione del Psr Calabria, relativo al secondo bando afferente l’intervento “Acqua e pietra. Recupero delle infrastrutture storiche caratterizzanti il paesaggio” (misura 7.6.1 volta al “Recupero e riqualificazione del patrimonio architettonico dei villaggi e del paesaggio rurale”). Il bando rivolto ai Comuni dell’area Gal, darà priorità ai non beneficiari dal precedente bando. Il bando e la relativa modulistica sono scaricabili dal sito del Gal. I progetti dovranno essere presentati entro il 30 novembre 2023. (rcz)

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – La Scuola Amica Unicef solidale con le popolazioni terremotate della Turchia e Siria

«Abbiamo comprato coperte per centosessanta bambini e cinquemila compresse purificatrici per l’acqua». È quanto ha dichiarato tra l’entusiasmo e la commozione, un alunno dell’ISS “E.Ferrari” di Chiaravalle Centrale.
L’Istituto, diretto dal prof. Fabio Guarna, da oltre dieci anni partecipa al progetto del Ministero dell’Istruzione e dell’Unicef  Scuola Amica dei bambini, delle bambine e degli adolescenti, che ha come storica referente la professoressa Caterina Bertucci; progetto che ai saperi affianca un percorso di educazione alla convivenza democratica e civile e, quindi, ai valori.
Non poteva, perciò, non accogliere l’appello che il presidente provinciale dell’Unicef Costantino Mustari, rendendosi portavoce dell’iniziativa di Unicef Italia, ha lanciato per promuovere una raccolta di fondi a favore delle popolazioni martoriate dal catastrofico terremoto che nei giorni scorsi ha colpito la Turchia e la Siria.
I ragazzi allora, col motto “L’opera umana più bella è di essere utili al prossimo”, si sono adoperati, nei plessi di appartenenza, IPSARS, ITT, Licei, per offrire, in cambio di un’offerta in denaro, alcuni beni da essi stessi prodotti per l’occasione: dolci fatti in casa e piantine, chiedendo un corrispettivo in denaro, da destinare all’emergenza terremoto. Per raggiungere lo scopo hanno organizzato delle vere e proprie bancarelle: non solo, ma addirittura si sono autotassati, secondo le proprie possibilità, e hanno anche coinvolto persone che nessun rapporto hanno con la scuola.
Hanno realizzato così la somma di 1.030 euro, in banconote di medio taglio e monete di vario conio persino di un centesimo, interamente versata sul conto corrente dell’Unicef.
«Una parola ci libera di tutto il peso e il dolore della vita: quella parola è amore», hanno scritto gli alunni di Chiaravalle sulla locandina con la quale hanno pubblicizzato l’iniziativa a favore dei terremotati della Turchia e della Siria e la frase per loro non è soltanto uno slogan, ma l’hanno tradotta in azione concreta, perché occorre dire che non sono nuovi a simili iniziative, dal momento che tutti gli anni realizzano esperienze di solidarietà concreta verso le popolazioni più sfortunate.
Una ulteriore dimostrazione, questa degli alunni di Chiaravalle, ottimamente diretti da una classe docente attenta e preparata, che si è cittadini integralmente formati non solo se se si acquisisce cultura, quanto se ad essa si coniuga l’interiorizzazione di valori condivisi dalla comunità sociale, civile e democratica.
Il Sindacato Libero Scrittori Italiani sezione Calabria, presieduto da Luigi Stanizzi, ha colto l’occasione per esprimere ammirazione nei confronti della scuola e, naturalmente, verso il presidente provinciale dell’Unicef Costantino Mustari che, grazie alla sua autorevolezza e capacità organizzativa, riesce sempre a coinvolgere tutti in iniziative benefiche, culturali e sociali di elevato valore. (rcz)

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Inaugurato l’istituto “Enzo Ferrari”

A Chiaravalle Centrale è stato inaugurato il nuovo Istituto d’Istruzione Superiore “Enzo Ferrari”, per rendere omaggio ad una eccellenza come quella guidata dal dirigente scolastico Saverio Candelieri che ha il grande merito di formare i giovani alla cultura della solidarietà.

Alla manifestazione, alla quale hanno partecipato scolaresche, autorità militari, religiose e civili, erano presenti la coordinatrice degli ispettori tecnici per le scuole della Calabria Loredana Giannicola, l’arcivescovo metropolita di Catanzaro monsignor Claudio Maniago, il Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme Salvatore Curcio, il presidente del Comitato Regionale Unicef Giuseppe Raiola e il presidente del Comitato Provinciale Mustari.

Nel corso della manifestazione sono state consegnate due targhe rispettivamente al preside dell’Istituto Saverio Candelieri e alla professoressa Caterina Bertucci come riconoscimento della lunga ed encomiabile attività svolta accanto e a favore dell’UNICEF.

«A dimostrazione – ha dichiarato Raiola – del fatto che sul territorio esistono delle realtà scolastiche che rappresentano davvero una eccellenza capaci di educare i giovani alla cultura della solidarietà, vista l’attenzione e la sensibilità dimostrata nello spendersi nei confronti dei bambini bisognosi».

Al termine della manifestazione nel teatro cittadino si è svolto un lungo corteo per la via principale di Chiaravalle, nel quale campeggiavano la bandiera della pace e quella dell’Unicef. (rcz)

CHIARAVALLE (CZ) – La seconda edizione del Premio Liberetà con Mimmo Lucano

Domani, a Chiaravalle Centrale, alle 10, nei locali dell’Imperial Hotel, è in programma la seconda edizione del Premio Liberetà, promosso dal Coordinamento Donne SPI Cgil di Chiaravalle Centrale in collaborazione con lo Spi Cgil Calabria e Auser Calabria e che vedrà la partecipazione di Mimmo Lucano.

In particolare, grazie ai lavori pervenuti, poesie e racconti, si racconterà e rifletterà sulla diversità e su come da valore aggiunto diventi spesso elemento discriminante e di emarginazione.

Nell’occasione verranno incontrate le nuove generazioni, si dialogherà con gli studenti che hanno partecipato al concorso a Premi con le loro composizioni ed hanno evidenziato come trascurando “l’unicità” di una persona questa possa diventare oggetto di scherno o di bullismo e violenza.

«Mimmo Lucano – affermano i sindacati – della diversità ha fatto una sua ragione di vita e soprattutto ha fatto dell’unicità di ogni essere umano una risorsa per Riace trasmettendo al mondo intero il “modello Riace” quale sinonimo di accoglienza, umanità e soprattutto riconsegnando dignità alle persone». (rcz)

A Chiaravalle Centrale l’incontro pubblico sulle Energie alternative tra opportunità e rischi per l’ambiente

Domani pomeriggio, a Chiaravalle Centrale, in località Foresta, è in programma l’incontro pubblico sul tema Energie alternative tra opportunità e rischi per l’ambiente, organizzato dal Laboratorio Territoriale di San Lorenzo e Condofuri e dal Movimento Ambientalista delle Preserre, col patrocinio del Gal Serre Calabresi.

«L’ iniziativa – viene spiegata in una nota –è sollecitata dall’ennesima sconcertante approvazione di un parco eolico a scapito dell’ ecosistema forestale nel comune di San Vito sullo Jonio, e il pomeriggio di riflessione collettiva sarà l’occasione di approfondire alcune questioni connesse alle fonti d’energia rinnovabili solitamente trascurate dai mezzi d’informazione».

Intervengono Marziale Battaglia, presidente del Gal Serre Calabresi, Angelo Calzone, delegato del WWF Calabria, Giorgio Berardi, Lipu, Teresa Liguori, consigliera nazionale di Italia Nostra, Ferdinando Laghi, consigliere regionale, Ernesto Alecci, consigliere regionale e Margherita Corrado, senatrice. Modera il giornalista Dario Macrì.

«La Calabria ha già dato – si legge nella nota congiunta del Movimento Ambientalista Preserre, Laboratorio territoriale e Associazione Il Brigante di Serra San Bruno –. Sull’altare dello sviluppo e della modernizzazione ha sacrificato la variegata bellezza del suo territorio, ammirata per un paio di secoli da numerosi visitatori stranieri,  gli autori di tante pagine meravigliate e poetiche mediante le quali si è espressa una pluralità di sguardi esterni che avrebbero potuto giovare ai calabresi se ne avessero fatto tesoro per riflettere meglio su sé stessi e sulle scelte da adottare in materia di paesaggio e ambiente mentre alla porta della loro regione bussavano affaristi di ogni risma avvolgendo i propri intenti speculativi con il manto luccicante del progresso».

«I settori più avvertiti della società calabrese – viene spiegato – stanno provando a fare la loro parte, ad esercitare una pressione sulle istituzioni nella piena consapevolezza che l’ affermazione di una rivoluzione antropologica, mossa dal rigetto di crescita e sviluppo e dal desiderio di armonia e pace con l’ambiente, non sarà un pranzo di gala. I poteri forti resistono e continueranno a farlo, preferendo a un mondo migliore ( più giusto, più felice, meno pericoloso) la transizione ecologica, vale a dire una verniciatura verde, anzi green, del paradigma culturale tecnocratico dominante, sostenuto dall’ arraffa – arraffa, il valore occidentale esportato con maggiore successo a tutte le latitudini. Bisognerà dunque essere capaci di impiantare e alimentare battaglie politiche anche contro la nuova frontiera dell’ affarismo, già affollata di pionieri che cavalcano “l’ onda verde” per fare profitti sventolando il vessillo dell’ ambiente. Cittadini, associazioni e intellettuali calabresi hanno fatto un primo passo nella direzione del coordinamento e dell’azione comune indirizzando alla Giunta regionale l’invito a rendere cogente il Piano paesaggistico che la Regione stessa si era data, per poi vanificarlo con l’eliminazione di tutte le norme applicative di cui era corredato. Un secondo passo, curato da alcune associazioni locali, consiste nell’organizzazione di un dibattito pubblico ( vedi la locandina nella foto allegata) sul massacro delle Serre calabresi in nome dell’ energia rinnovabile, che nell’ area si manifesta in una forma giustamente definita “eolico selvaggio”».

Per gli organizzatori, «la necessità di lasciarci alle spalle l’ epoca dell’ energia fossile, e dunque la necessità di incrementare l’ energia prodotta dall’ eolico e dal fotovoltaico, va bilanciata con la necessità altrettanto stringente di tutelare il territorio. Senza piani paesaggistici pronti a definire gli argini, in particolare per le grandi strutture e per il consumo di suolo, la bilancia penderà sempre dalla parte degli affaristi senza scrupoli e dei soliti noti che gavazzano nel ciclo del cemento e della movimentazione di terra»; «tutela del territorio, nel caso specifico, significa smettere di immolare alberi, essenziali per il contrasto ai cambiamenti climatici, di creare ulteriore dissesto idrogeologico e ulteriore inquinamento delle falde acquifere, e significa smetterla una volta per sempre con gli interventi, come le pale eoliche edificate nel cuore dei boschi e dei terreni utili a ricavare cibo, che danneggiano o impediscono le attività socio – economiche legate alle risorse locali, alle filiere corte, al turismo non distruttivo».

«Pensiamo, per esempio – viene spiegato – al trekking Coast to Coast, che presuppone il coinvolgimento di piccoli contadini e allevatori e di piccole strutture ricettive: il giornalista Antonio Polito del Corriere della Sera, reduce dall’ esperienza delle giornate di cammino dallo Jonio al Tirreno con l’ attraversamento delle faggete secolari, ha giudicato assurdo il programmato scempio del parco eolico di San Vito. Senza contare che – e citiamo ancora Paolo Cacciari – la natura è più di un semplice bene economico, c’è un’ imprescindibile dimensione spirituale, da cui provengono ” l’ attaccamento emotivo, lo stupore e la meraviglia per il mondo naturale, non meno importante di quella biologica».

E, ancora, viene evidenziato come «il bilanciamento di cui al punto 1, secondo studi e calcoli dell’ ISPRA, sarebbe perfettamente praticabile: l’Italia deve installare entro il 2030, per ridurre del cinquantacinque per cento le emissioni di gas climalteranti, 70 GigaWatt di nuova potenza energetica da fonti rinnovabili: utilizzando i tetti ( esclusi quelli dei centri storici) e le aree già impermeabilizzate si potrebbe generare una potenza dal solo fotovoltaico compresa tra  59 e 77 GigaWatt. Viene il dubbio che l’ insistenza sulle centrali eoliche a impatto ambientale negativo non discenda da necessità energetiche ma dalla persistenza delle dinamiche del sistema da superare per garantirci la sopravvivenza».

«Le esigenze energetiche – è stato ribadito – vanno discusse e ridefinite se vogliamo uscire dal vicolo cieco: non potremmo evitare di produrre l’ energia che genera tutte le merci dall’ obsolescenza programmata ( chi non ha mai visto nelle nostre fiumare o nei fondali dei nostri mari, lavatrici, frigoriferi, forni a microonde e altri elettrodomestici defunti senza ricevere le dovute onoranze funebri?) e quella destinata a incrementare a dismisura l’ inquinamento luminoso notturno?».

«Come è stato osservato da Giovanni Carrosio – conclude la nota – un altro problema da sollevare a proposito degli sfregi eolici di montagne e colline, cioè delle ferite inferte da grandi centrali scollegate dai contesti locali sui quali come abbiamo visto hanno solo ricadute negative, è quello della colonizzazione ulteriore delle aree interne da parte delle città per l’ accaparramento delle risorse energetiche». (rcz)

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Si chiude in bellezza il progetto “Rimani d’Estate”

Si è chiuso, con successo, a Chiaravalle Centrale, Rimanid’Estate, il progetto rivolto ai minori ed alle donne proposto dal Centro Calabrese di Solidarietà, su input dell’Amministrazione comunale di Chiaravalle Centrale, guidata dal sindaco Mimmo Donato.

Il progetto, avviato con il supporto dei operatori del Ccs e di operatori e animatori locali nel campo sportivo di Chiaravalle, ha avuto come obiettivo principale quello di ricreare gli equilibri intra ed extra familiari attraverso animazione con i minori, sfruttando le strutture e le aree di competenza comunale: non solo gioco e divertimento – mantenendo le indicazioni di sicurezza predisposte dai Dpcm in materia di prevenzione e contenimento del covid 19, ma prima di tutto un percorso di ricostruzione dei rapporti sociali e relazionali deteriorati dall’isolamento a cui siamo stati costretti nel periodo del lockdown.

Spazio alla creatività e all’attività all’area aperta per i tanti bambini che hanno animato l’iniziativa fortemente voluta dal sindaco Donato che nel corso della manifestazione di chiusura, nel campo sportivo di Chiaravalle, ha voluto prima di tutto ringraziare i genitori per la fiducia che è stata accordata all’Amministrazione.

«Ci avete affidato i vostri figli – ha detto il sindaco Donato – nel realizzare una occasione di incontro che ha consentito di recuperare momenti di spensieratezza e spazi di socialità. Quest’anno abbiamo deciso, come amministrazione comunale, di ampliare il progetto Rimani d’Estate inserendo anche incontri specifici volti ad affrontare problematiche particolari come la violenza di genere, siamo consapevoli che l’informazione e la conoscenza sono le armi più potenti per contrastarle e combatterle».

«Il Centro estivo ‘Rimani d’estate 2021’ ha visto la partecipazione di numerosi bambini, che hanno avuto così l’opportunità di ritrovare gli spazi che in questo anno e mezzo di pandemia sono venuti meno – ha affermato l’assessore alle Politiche sociali, Bruno Santoro affiancato dal referente del progetto, Andrea Romano –. Hanno socializzato, hanno giocato, si sono divertiti all’insegna non solo del divertimento ma anche della consapevolezza che lo stare insieme fa raggiungere obiettivi che in questa terra  martoriata sono importanti, perché consente di condividere momenti, di crescere, di familiarizzare. Lo stesso vale per i genitori, che hanno avuto anche loro l’opportunità di creare condivisioni e nuove amicizie».

L’assessore Santoro ha rimarcato che  l’obiettivo dell’amministrazione Donato è stato proprio quello di «riversare tutte le energie verso le nuove generazioni. Abbiamo avuto anche l’opportunità di avere operatori giovani, che hanno dimostrato competenza e professionalità dimostrandosi importanti punti di riferimento per i nostri ragazzi. Si conclude, dunque, un’esperienza iniziata un mese e mezzo fa con una conferenze stampa alla quale ha partecipato anche il vicepresidente del Centro calabrese di solidarietà, a cui va tutta la nostra stima e la nostra gratitudine perché ancora una volta ha dimostrato di essere un centro all’avanguardia».

«Il Centro estivo – conclude Santoro – si è aperto nel ricordo di Antonio Azzarito, il bambino tragicamente scomparso in un incidente stradale. I bambini – lo ripetiamo – si sono divertiti, hanno avuto dei momenti non soltanto di divertimento ma anche di crescita attraverso i laboratori. Ringraziamo tutta la comunità nella speranza che quello che si semina possa essere raccolto in maniera ancora molto più rigogliosa». (rcz)

CHIARAVALLE (CZ) – Continuano le attività del progetto “Rimani d’Estate”

Proseguono, a Chiaravalle Centrale, le attività organizzate nell’ambito del progetto Rimani d’Estate, avviato nei giorni scorsi con il supporto dei operatori del Centro Calabrese di solidarietà e di operatori e animatori locali nel campo sportivo di Chiaravalle, su input dell’Amministrazione comunale di Chiaravalle Centrale guidata dal sindaco, Mimmo Donato, e il sostegno dell’assessore alle Politiche sociali, Bruno Santoro.

La scorsa settimana, protagonisti le bambine e i bambini che attraverso diversi linguaggi, guidati in maniera sapiente e sotto lo sguardo vigile degli operatori, stanno lavorando per ricostruire attraverso la semplicità dell’animazione e della creatività ricreare gli equilibri intra ed extra familiari, dei rapporti sociali e relazionali deteriorati dall’isolamento a cui siamo stati costretti nel periodo del lockdown.

C’è da ricordare che dopo l’avvio delle attività con bambini e adolescenti, sono partiti anche  degli incontri del Progetto donna che ha tra le finalità ha quella di rimettere la donna al centro della ricostruzione delle reti familiari.

Anche questa settimana il linguaggio utilizzato per tirare fuori emozioni e riflessioni è quello del teatro, grazie alla presenza degli artisti-operatori della compagnia del Teatro Incanto: nel corso di questi incontri i bambini e le bambine hanno potuto aprire un capitolo particolare, quello della dimensione del rapporto con il proprio corpo e di come le emozioni possono essere comunicate agli altri. Altro importante appuntamento con la lettura attraverso gli audiolibri nel laboratorio con Erica Marra.

Ai bambini è arrivata anche una graditissima sorpresa rappresentata dalla presenza dei vigili del fuoco della Stazione di Chiaravalle Centrale: il Capo Reparto, Maurizio Longo;  il Vice Coordinatore, Salvatore Fulciniti e i vigili esperti Mario Gullì, Francesco Garieri e Vitaliano Canino hanno introdotto i bambini nell’affascinante e impegnativo “mondo dei pompieri”. Una vera e propria lezione di educazione civica attraverso la testimonianza dei rappresentanti di una Istituzione radicata sul territorio grazie alle donne e agli uomini che ogni giorno sono in prima fila per salvare vite  e salvaguardare l’ambiente con coraggio e impegno. (rcz)

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Avviati gli incontri del “Progetto Donna”

Sono partiti gli incontri del Progetto Donna, nell’ambito di Rimani d’Estate, partito lo scorso 12 luglio, su input dell’Amministrazione comunale di Chiaravalle, guidata dal sindaco Mimmo Donato. Un progetto proposto dal Centro Calabrese di solidarietà che si rivolge ai minori ed alle donne.  Tra gli obiettivi principali del progetto ci sono: favorire la risocializzazione e lo sviluppo delle autonomie dei minori e dei ragazzi; rimettere la donna al centro della ricostruzione delle reti familiari.

Gli incontri sono animati dalle operatrici Romina Ranieri e Assunta Cardamone del Centro Antiviolenza Mondo Rosa del Centro di solidarietà calabrese, a Palazzo Staglianò, a Chiaravalle Centrale.

«Quest’anno abbiamo deciso, come amministrazione comunale, di ampliare il progetto Rimani d’Estate inserendo anche questi incontri, che consentono di affrontare problematiche particolari come la violenza di genere – ha affermato l’assessore alle Politiche sociali, Bruno Santoro in occasione dell’avvio degli incontri –. Riteniamo particolarmente importante affrontare queste problematiche anche con questi incontri perché siamo consapevoli che l’informazione e la conoscenza sono le armi più potenti per contrastarle e combatterle. Grazie alle famiglie, alla scuola, dobbiamo educare le nostre ragazzi e i nostri ragazzi alla consapevolezza che la parità e l’uguaglianza sono principi e diritti fondamentali che non possono essere messi in discussione. E sappiamo anche che la violenza contro le donne affonda le radici in un rapporto storicamente diseguale tra i due sessi: è un fenomeno trasversale che può toccare qualsiasi donna, indipendentemente dall’età, dalla provenienza, dalle condizioni sociali e culturali».

«Nella consapevolezza che fare rete – ha aggiunto – è lo strumento migliore a nostra disposizione, l’amministrazione comunale, attraverso questi incontri, vuole raggiungere l’obiettivo di far sì che l’informazione e la conoscenza diventino le armi più forti per migliorare il rapporto tra uomo e donna. Ringrazio il Centro calabrese di solidarietà, che con competenza e professionalità mette a disposizione il meglio per creare questa opportunità sul territorio, e ringrazio tutti i presenti. Mi auguro – conclude Santoro – che questa sia soltanto l’inizio, che ci sia la stessa partecipazione anche negli incontri successivi. Ringrazio il sindaco e i miei colleghi dell’amministrazione che, insieme a me e alla dottoressa Rizzo, hanno voluto fortemente questo progetto».

E la consigliera delegata alle Pari Opportunità, Pina Rizza, ha aggiunto: «Nell’ambito del progetto Rivivi Estate l’amministrazione comunale ha inteso dare uno spazio alle donne. Lo facciamo con il Centro calabrese di solidarietà e con Mondo Rosa,m quindi con competenze, affidandoci  a psicologhe e assistenti sociali che sapranno sicuramente rovere soluzione  dare consigli alle donne che in questo momento, più che mai, hanno bisogno di essere supportate. Il periodo del Covid ci ha costretto anche alla solitudine e a incamerare i disagi della famiglia e di chi ci circonda. La donna h fatto da mediatrice, da risolutrice dei problemi, quindi adesso c’è bisogno di sfogo e di una condivisione».

«Quindi – ha concluso – condividere con altre donne il proprio disagio e farlo con le giuste professionalità è la soluzione migliore. Così come è una soluzione migliore parlarne soprattutto in momenti diversi da quelli ricorrenti come la Festa delle Donne o la Giornata contro la violenza delle donne,  senza che questo significhi trascurare il tema, sentito e importante, della violenza fisica e psicologia contro le donne». (rcz)

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Rimani d’Estate, al via gli incontri “Progetto Donna”

Prendono il via, domani, a Chiaravalle, alle 17.30, a Palazzo Staglianò, gli incontri Progetto donna, animati dalle operatrici del Centro Antiviolenza Mondo Rosa del centro di solidarietà calabrese.

Gli incontri rientrano nell’ambito di Rimani d’Estate, il progetto che si rivolge ai minori ed alle donne proposto dal Centro Calabrese di Solidarietà, su input dell’Amministrazione comunale di Chiaravalle Centrale guidata dal sindaco Mimmo Donato. Il progetto – avviato nei giorni scorsi con il supporto dei operatori del Ccs e di operatori e animatori locali nel campo sportivo di Chiaravalle – ha come obiettivo principale quello di ricreare gli equilibri intra ed extra familiari attraverso animazione con i minori, sfruttando le strutture e le aree di competenza comunale: non solo gioco e divertimento – mantenendo le indicazioni di sicurezza predisposte dai Dpcm in materia di prevenzione e contenimento del covid 19 – ma prima di tutto un percorso di ricostruzione dei rapporti sociali e relazionali deteriorati dall’isolamento a cui siamo stati costretti nel periodo del lockdown.

La prima settimana di attività è stata dedicata alla creazione delle squadre dei gruppi di bambini e ragazzi, affiancati dagli animatori: tra gli obiettivi del progetto, infatti, quello di permettere ai partecipanti di interagire con i propri coetanei e nello stesso tempo di scoprire la propria dimensione, le proprie capacità e abilità mettendole a disposizione degli altri.

«Abbiamo dato spazio alla loro creatività con la creazione delle bandiere e degli stendardi che li aiutati nel sapersi relazionare – ha spiegato il coordinatore del progetto, Andrea Romano – sempre nel rispetto delle regole imposte dal contenimento del covid, ma nello stesso tempo nella possibilità di vivere lo spazio del campo all’aperto».

Un modo, quindi, per ritrovare gli altri e soprattutto se stessi. Come spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto dagli assessori alle Politiche sociali, Bruno Santoro – che segue quotidianamente lo svolgimento dei laboratori e delle attività nel campo – e della delegata alle Pari opportunità, Pina Rizzo, il progetto quest’anno assume una valenza ancora maggiore perché ha tra le finalità ha quella di rimettere la donna al centro della ricostruzione delle reti familiari. (rcz)