Dal 25 maggio il Museo Archeologico Nazionale di Reggio riapre il weekend

Dal 25 maggio, i visitatori potranno ammirare, anche nel weekend, i tesori del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

«Un ritorno alla normalità al quale ci stiamo preparando da tempo –  ha commentato il direttore Carmelo Malacrino -, desiderosi di poter finalmente accogliere il pubblico tra le nostre sale. In questi giorni stiamo lavorando per rendere più agevole la visita del Museo anche attraverso la riorganizzazione del servizio di biglietteria che a breve sarà erogabile anche online».

E mentre in Piazza Orsi è in allestimento il cantiere per una nuova grande mostra che vedrà il taglio del nastro prima dell’estate, si sta già pensando alla programmazione estiva, con l’auspicio di poter nuovamente offrire al pubblico il suggestivo spazio della terrazza del Museo.

«Godiamo – ha proseguito Malacrino – di uno meraviglioso spettacolo naturale rappresentato dallo Stretto tra la Calabria e la Sicilia, storico crocevia di popoli e di civiltà: uno scenario unico che, se le condizioni lo permetteranno, potrà nuovamente da sfondo alle iniziative culturali proposte dal Museo. I lunghi mesi di chiusura, infatti, hanno aumentato il desiderio di rincontrarsi e riprendere una “normale socialità” anche nelle attività culturali – continua Malacrino. In questo il Marrc intende offrirsi nuovamente quale luogo di incontro e di scambio, di cittadinanza attiva e di promozione sociale, anche grazie alla collaborazione delle associazioni e delle istituzioni cittadine».

L’accesso al Museo sarà contingentato dal personale all’ingresso in numero di dieci persone ogni quarto d’ora, nel rispetto della normativa di contenimento della pandemia. Al momento non è necessaria la prenotazione e sarà possibile accedere al Museo fino alle ore 19.30. (rrc)

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio riapre le sue porte ai visitatori

Da mercoledì 12 maggio, il Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria riapre le sue porte ai visitatori, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 20.

I visitatori, dunque, potranno nuovamente accedere nelle sale del MArRC e tornare ad ammirare, non solo i Bronzi di Riace, ma anche gli oltre 4000 reperti che costituiscono la narrazione più preziosa dell’antichità della Calabria, dal Paleolitico alla tarda età romana, prenotandosi online.

«Diventa finalmente realtà – ha commentato il direttore, Carmelo Malacrino – il nostro desiderio di poter riaprile le sale al pubblico. Dopo i mesi di chiusura forzata a causa della pandemia, l’idea di poter rivedere calabresi e turisti tra le vetrine del Museo, incantati dalla bellezza dei reperti esposti, ci riempie di gioia e di entusiasmo. In questo periodo le attività degli uffici non si sono fermate e presto potremo anticipare qualche notizia sulle tante iniziative in programmazione per la stagione estiva. Le esperienze di questi mesi sui canali social sono state un successo e continueremo a valorizzare e promuovere le collezioni anche sul web, certi di poter raggiungere un pubblico sempre più vasto e internazionale».

«Per qualche settimana – ha concluso Malacrino – il Museo resterà ancora chiuso nel weekend ma entro l’estate si potrà tornare all’apertura dal martedì alla domenica in massima sicurezza e con ingressi contingentati grazie alla nuova piattaforma di prenotazione online che permetterà di passare all’acquisto esclusivamente digitale del biglietto e saremo anche in grado di conoscere, nel rispetto della privacy, provenienza, fascia di età e altri dati dei visitatori per monitorare l’affluenza e migliorare i servizi in un’ottica di maggior gradimento per il pubblico». (rrc)

 

Bronzi in tv su Geo: il bel racconto del direttore Carmelo Malacrino

È stato molto bravo ed efficace il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio arch. Carmelo Malacrino nella sua diretta con Geo, l’apprezzata trasmissione di Rai3 condotta da Sveva Sagramola. Un bel racconto sugli Eroi venuti dal mare, vanto e orgoglio del Museo reggino, testimonianza straordinaria dell’arte classica del V secolo a.C., tra le pochissime sculture arrivate intatte ai nostri giorni, messaggeri della civiltà millenaria della Magna Grecia.

Il direttore Malacrino non ha mai nascosto l’entusiasmo che guida il suo lavoro, con l’instancabile passione del ricercatore e del divulgatore che mette la propria competenza al servizio di tutti: non è stata, quella in diretta tv, una lezione noiosa di storia dell’arte, al contrario il suo è stato un magnifico racconto intessuto di curiosità e di dettagli che funzionano a stuzzicare interesse e curiosità.

Reggio ha un tesoro ancora pressoché sconosciuto al resto del mondo: servono, però, molte più trasmissioni come quella della Sagramola, le cui finalità divulgative raggiungono sempre un invidiabile successo, serve una narrazione, competente e “pulita” come quella offerta ieri dal direttore Malacrino, ma serve anche l’impegno di amministratori e forze politiche perché si possa costruire un turismo di cultura con il traino dei Bronzi. L’arch. Malacrino non nasconde, giustamente, l’orgoglio di custodire il Museo delle meraviglie della Magna Grecia (e non solo ci sono straordinarie testimonianze dell’antichità e delle ere geologiche che hanno lasciato segni indelebili): quando la pandemia lo permetterà – dovrà impegnarsi a raccontare la storia dei Bronzi e del Museo (che dirige in maniera eccellente) a tutto il mondo. E dovrà contare sul sostegno concreto della Regione, degli amministratori locali, dello stesso ministero del Turismo perché attraverso i Bronzi possa essere veicolato il messaggio del mediterraneo culla della civiltà del mondo moderno.

Fino ad oggi si è data scarsa importanza all’attrazione che i due Bronzi di Calabria (Riace è solo il luogo del ritrovamento) riuscirebbero a suscitare con un’adeguata campagna di comunicazione a respiro mondiale. Nel 2022 saranno 50 anni che i Bronzi vennero scoperti nelle acque dello Jonio: oggi meritano di diventare patrimonio dell’umanità. L’Unesco dovrebbe metterli sotto la propria tutela: sarebbe il giusto riconoscimento a un tesoro che il mondo merita di scoprire e condividere. Con la coinvolgente passione del direttore Malacrino – si può dire, senza sbagliare – non sarà un’impresa ardua. Grazie, direttore. (s)

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria protagonista nel programma “Geo” di RaiTre

Questo pomeriggio, alle 16.45, le telecamere del programma di RaiTre, Geo, curato da Sveva Sagramola, saranno al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, guidato da Carmelo Malacrino.

Il collegamento con gli studi della Rai avverrà dalla sala dei Bronzi di Riace e di Porticello, e sarà un’occasione straordinaria per parlare del MArRC e rilanciare la bellezza delle sue collezioni.

«Ringrazio tutto lo staff di Geo per avere scelto il nostro museo – commenta Malacrino. La trasmissione ci darà l’opportunità di parlare dell’archeologia e della storia della Calabria antica in un momento in cui la pandemia sta mettendo a dura prova tutto il Paese. Far conoscere il nostro straordinario patrimonio davanti alle telecamere della Rai rincuorerà, ne sono certo, gli animi degli italiani, con l’auspicio di poter presto accogliere di nuovo e a braccia aperte i visitatori provenienti da ogni parte del mondo attratti dalla bellezza dei Bronzi di Riace».

Riaperto il Museo dei Bronzi. Amato: «che diventino” patrimonio dell’umanità”»

Ha riaperto ieri, dopo quattro mesi di chiusura forzata per covid, e l’ingresso sarà gratuito per tutto il mese di febbraio: il Museo Archeologico di Reggio, dove sono ospitati i Bronzi di Riace oltre a migliaia di reperti di valore inestimabile, pur con le dovute limitazioni, dovrà tornare ad essere il centro vitale della cultura della Calabria, straordinaria testimonianza della Magna Grecia ma anche delle età preistoriche. È stato lo stesso direttore Carmelo Malacrino ad accogliere i nuovi primi entusiasti visitatori dell’imponente struttura di piazza De Nava a Reggio.

Secondo il prof. Pasquale Amato, apprezzato storico e docente reggino: «I Bronzi di Riace sono i Beni Identitari e Inamovibili del Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria. E il Museo è un concentrato di primati: pensato da Paolo Orsi, ottenuto da Orsi e da Umberto Zanotti Bianco, progettato (per la prima volta al mondo come edificio museale) dall’architetto Marcello Piacentini, prezioso per i tanti tesori che lo hanno reso uno dei più importanti e prestigiosi del mondo: oltre ai due capolavori identitari, i due Bronzi di Porticello (il filosofo primo ritratto in bronzo di una persona vissuta e la Testa di Basilea) che non per caso sono loro compagni nella Sala Archeologica più importante del mondo (perché contiene quattro degli otto Bronzi originali dell’arte ellenica del V secolo aC), il Kouros di Reggio, i Dioscuri e i Pinakes di Locri.

Pasquale Amato
Pasquale Amato

È il Bene Culturale principale della Calabria, è il simbolo della sua storia plurimillenaria, è un orgoglio per la cultura ellenica madre della civiltà europea e occidentale, è il centro di attrazione primario per per chi ama la cultura e l’arte È uno dei tesori straordinari di un Paese che possiede il 70% del patrimonio artistico dell’Umanità.

Proprio per tutti questi aspetti ritengo che sia più che maturo il tempo per proporre all’UNESCO il riconoscimento dei Bronzi di Riace e di Porticello come Patrimonio dell’Umanità». (rrc)

Riproponiamo l’intervista di Calabria.Live al prof. Amato dello scorso giugno sull’idea dei Bronzi Patrimonio dell’Umanità.

Il 4 febbraio riapre il Museo Nazionale Archeologico di Reggio: ingresso gratuito per tutto il mese

È giovedì 4 febbraio il giorno in cui il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, guidato da Carmelo Malacrino, riaprirà le sue porte al pubblico, con ingresso gratuito per tutto il mese di febbraio.

«Siamo felici di poter accogliere di nuovo al Museo i suoi tanti visitatori – ha commentato il direttore Malacrino. È una notizia che aspettavamo da tempo, consapevoli della forte richiesta da parte degli utenti di poter ammirare e rivedere i magnifici tesori della Calabria antica, oltre, naturalmente i capolavori dei Bronzi di Riace e di Porticello. Ringrazio tutto il personale che in questi mesi ha consentito la tutela delle sale e ha garantito la sicurezza delle collezioni. E naturalmente il mio pensiero va anche a tutti i nostri sostenitori, che hanno continuato a seguirci sui nostri canali social».

«Giovedì alle 10.00 – ha proseguito Malacrino – avrò l’onore di riaprire gli spazi del Museo e accompagnerò i primi ospiti in Piazza Orsi dove continuerà ancora per qualche giorno l’allestimento della mostra Philía. Restauri sostenuti dai privati con Art Bonus. Siamo certi che non solo i visitatori provenienti da altre regioni, ma anche la città di Reggio e calabresi sfrutteranno questa occasione per recuperare il legame “fisico” con il Museo. Per tutto il mese di febbraio, infine, l’ingresso sarà gratuito, proprio a supporto della ripresa della città e del territorio dopo questi mesi estremamente difficili».

Alcune novità riguarderanno, invece, le modalità di accesso alla struttura, rimodulate dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 20.00, con ultima possibilità di accesso prevista alle 19.30. Saranno fruibili tutti i livelli delle collezioni permanenti fino al raggiungimento della capienza massima di 500 persone prevista dai protocolli di sicurezza, contingentata su base oraria. (rrc)

Il Museo Archeologico di Reggio apre virtualmente le sue sale ai visitatori

È con la campagna social #AbbracciailMarRC che il Museo Archeologico di Reggio Calabria, guidato da Carmelo Malacrino, “apre” virtualmente le proprie sale ai visitatori, per far conoscere le straordinarie collezioni che custodisce.

Una campagna social che racchiude un messaggio, che vuole coinvolgere i follower nell’operazione culturale di divulgazione della storia della Calabria antica.

«Vogliamo mantenere vivo – ha spiegato il direttore Malacrino – il contatto con i nostri utenti, e lanciare il messaggio che il museo è vivo e continua a perseguire l’obiettivo di valorizzare l’antica storia della Calabria. Riteniamo che, mai come in questo momento storico, sia necessario consolidare il senso di appartenenza culturale e coinvolgere la comunità con un messaggio inclusivo ispirato dall’arte e dalla bellezza».

«I social – ha detto ancora Malacrino – sono il mezzo più veloce per raggiungere i nostri visitatori e quanti hanno il piacere di scoprire, sul web, i grandi e piccoli capolavori esposti nelle sale del Museo. Nelle ultime settimane, abbiamo registrato un vero e proprio boom di visualizzazioni, con un significativo incremento di consensi e di pubblico. Complice anche una nuova e accattivante veste grafica che impreziosisce le peculiarità e le forme dei reperti, con giochi di sfumature e di colori di grande effetto».

Il direttore Malacrino, infatti, è consapevole dell’importanza che, oggi, i social hanno e della loro ‘potenza’ in termini di promozione culturale: basti pensare che i Bronzi di Riace sono stati ‘incoronati’ trend topic del Museo, dimostrando che i due guerrieri, «continuano a riscuotere, anche a distanza, grande interesse e curiosità e non smettono mai di stupire e meravigliare». Ma non ci sono solo i Bronzi ad avere successo: «grande interesse riscuotono, anche, gli oggetti della vita quotidiana nell’antichità, ricchi di curiosità e di storia. La narrazione del loro ritrovamento e la datazione costituiscono elementi utili alla conoscenza dell’antichità calabrese».

«Molte sono le interazioni e le richieste da parte dei follower – ha detto il direttore del MArRC – sulle quali stiamo lavorando tra le difficoltà che ci impone la pandemia. Ma c’è un dato che voglio sottolineare: è vero che stiamo vivendo giorni particolari e difficili, mal’arte e la cultura ci possono aiutare ad affrontare la nostra quotidianità. Chiunque abbia visitato il MArRC sa che è un luogo in cui la cultura ti abbraccia e ti coinvolge».

«Per questo credo moltissimo – ha concluso – nella risposta dei nostri follower, dei nostri amici, dei nostri visitatori, e sono sicuro che risponderanno con gioia all’invito a condividere i nostri contenuti, per sentirci protagonisti del viaggio straordinario alla riscoperta del nostro passato». (rrc)

In copertina, uno spazio della mostra “Medma. Una colonia locrese sul Tirreno” in Piazza Paolo Orsi

Il MArRC protagonista su SkyArte nella serie dedicata ai Musei italiani

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, domani giovedì 3 dicembre, alle 21.15, sarà protagonista nella serie dedicata ai Musei Nazionali Italiani di Sky Arte.

Con la voce narrante di Lella Costa, per la regia di Giovanni Piscaglia, le telecamere Sky sono entrate nei quattro livelli della collezione permanente del Museo, diretto da Carmelo Malacrino, per far conoscere le testimonianze più antiche della nostra regione.

«Ringrazio Sky Arte – ha detto il direttore Malacrino – per il contributo volto alla diffusione della conoscenza dello straordinario patrimonio artistico custodito a Reggio Calabria. Un’occasione importante per testimoniare come, ancora una volta, il Museo sia un luogo dell’accoglienza e dell’inclusione e il cui obiettivo primario sia non solo preservare e salvaguardare i reperti dal passare del tempo, ma offrirli ai visitatori, agli appassionati e agli esperti in una suggestiva narrazione tematica».

«In questi anni – ha aggiunto – il Museo si è profondamente trasformato: da “casa” dei Bronzi di Riace è diventato il grande museo della Calabria antica, con veri e propri “gioielli” dell’archeologia classica di grande valore artistico e culturale. Questo obiettivo è stato reso possibile da una team straordinario, che ha creduto e crede in un progetto di comunicazione e di rilancio museale, un progetto che ci ha permesso di ottenere anche risultati importanti in termini di apprezzamento di pubblico e di presenze».

Accanto al direttore Malacrino, tra le sale del Museo, i funzionari archeologi Daniela Costanzo e Maurizio Cannatà, e l’assistente architetto Antonino Giordano, che cura l’Archivio fotografico del Museo. Spazio anche alle attività di conservazione e restauro, svolte dai funzionari del MArRC e da restauratori esterni. Si è voluto, infatti, far conoscere quale sia il lavoro che viene svolto “dietro le esposizioni”, ma anche le sfide che i musei affrontano ogni giorno, le visioni e le professioni che permettono alle opere d’arte di raggiungere un pubblico più vasto ed esigente.

«Sono contento – ha concluso – che la Direzione Generale Musei, oggi diretta da Massimo Osanna, abbia annoverato il MArRC tra le istituzioni chiamate a raccontarsi in questa serie, segno dell’attenzione rivolta al Sud e, più in generale, a un progetto di divulgazione che si approda in TV per affascinare la Calabria, l’Italia e il mondo intero».

La puntata si potrà vedere anche sul sito video.sky.it/arte e sulla IGTV di Sky Arte per una settimana dalla messa in onda (rrm)

REGGIO – Al MArRC al via il restauro della ‘Testa del Filosofo’

La Testa del Filosofo, straordinario reperto del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, sarà protagonista di un intervento di restauro per restituirgli l’originaria bellezza e garantirne la conservazione.

Il restauro dell’opera bronzea di età classica ritrovata a Porticello, nei pressi di Villa San Giovanni, nel 1969 da Giuseppe Mavilla, è stato affidato all’impresa Mantella Restauri Opere d’Arte, e sarà diretto da Virgilio Vecchio, funzionario restauratore del MArRC, con il coordinamento scientifico dell’archeologa Daniela Costanzo e il supporto tecnico dell’architetto Elena Nicolò.

Il lavoro di restauro, inoltre, è stato possibile grazie al generoso contributo del mecenate Pier Paolo Stillitano, che inteso dedicare l’elargizione in memoria del figlio Carmelo, nell’ambito dell’iniziativa Art Bonus, voluta dal ministro Dario Franceschini per incentivare il mecenatismo privato a favore del patrimonio culturale.

Inoltre, con il reperto di Porticello, il MArRC ha ottenuto il terzo posto al concorso nazionale Progetto Art Bonus dell’anno 2019, promosso alla società Ales Spa e da Promo Pa Fondazione-Lubec e finalizzato a premiare ogni anno le migliori idee, scelte da pubblico, indirizzate a valorizzare e conservare il patrimonio culturale italiano con il sostegno dei privati. Domani, 8 ottobre, il direttore Carmelo Malacrino sarà a Lucca per ritirare il premio.

«È un risultato straordinario – ha dichiarato il direttore Malacrino – che si inserisce nell’obiettivo, ormai consolidato, di coinvolgere direttamente il pubblico nella missione strategica del Museo. Un Museo di tutti: dinamico, inclusivo ed efficiente. I nostri visitatori possono già ammirare le delicate fasi dell’intervento in Piazza Paolo Orsi, dove è stato allestito un cantiere di restauro “aperto” al pubblico».

«Ringrazio l’impresa “Mantella Restauri Opere d’Arte” – ha aggiunto – affidataria del restauro che sarà diretto da Virgilio Vecchiofunzionario restauratore del MArRC, con il coordinamento scientifico dell’archeologa Daniela Costanzo e il supporto tecnico dell’architetto Elena Nicolò. E naturalmente le restauratrici del MArRC Irene Spuri e Barbara Fazzari, cui è affidato il ruolo di Responsabile Unico del Procedimento».

«La Testa del Filosofo, già restaurata presso i laboratori dell’Istituto Centrale del Restauro negli anni 80 – ha proseguito Malacrino – sarà sottoposta ad un delicato processo volto a garantirne l’integrità materiale e la migliore lettura delle superfici. L’intervento verrà preceduto da un accurato studio diagnostico atto ad ampliarne le conoscenze dei materiali, della tecnica esecutiva e dei fenomeni di degrado».

Il reperto non è l’unico a essere stato oggetto di interessanti operazioni di conservazione, ma segue altri progetti che in passato hanno consentito di recuperare, grazie al progetto Restituzioni di Intesa Sanpaolo, opere del calibro del Cavaliere di Casa Marafioti, della Testa di Basilea e del Kouros di Reggio. (rrc)

 

REGGIO – Domenica al Museo, il MArRC sospende l’ingresso libero

A seguito dell’ordinanza del Ministero della Salute, sono sospesi gli ingressi gratuiti ai Musei la prima domenica del mese. Tale ordinanza, disposta ai fini del contenimento della diffusione del Covid, è applicata anche dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

«La fase emergenziale– ha dichiarato il direttore del Museo, Carmelo Malacrino – impone ora grande cautela, in attesa che possa riprendere l’iniziativa #domenicalmuseo voluta dal Ministro Dario Franceschini per offrire le più ampie opportunità di visita dei musei italiani, alla scoperta dello straordinario patrimonio culturale diffuso sul territorio nazionale».

Il Museo, dopo il grande successo delle aperture reali del giovedì nei mesi di agosto e settembre, manterrà, per varie settimane, l’apertura sette giorni su sette, compreso il lunedì, dalle ore 9.00 alle 20.00 (ultimo ingresso 19.00). L’accesso resta regolamentato dai protocolli di sicurezza anti-Covid, con ingressi contingentati e obbligo di prenotazione online.

Ad ottobre, inoltre, anche il MArRC parteciperà all’iniziativa nazionale L’arte per la prevenzione e al ricerca, avviata grazie all’accordo siglato dal Mibact con l’Associazione Susan Komen Italia per la sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno. Tutti gli iscritti all’associazione potranno usufruire di un ingresso gratuito, purché muniti della relativa documentazione.

«Da anni il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è particolarmente sensibile al sociale – ha proseguito Malacrino –. Siamo molto lieti di partecipare al progetto che nasce protocollo di intesa siglato a Roma tra il direttore generale musei, Massimo Osanna, il direttore generale organizzazione, Marina Giuseppone, e il presidente di Susan Komen Italia, Riccardo Masetti. Sono certo che l’iniziativa riscuoterà grande successo, non solo per la generosità dei visitatori, ma anche per la possibilità di scoprire e promuovere il patrimonio archeologico in una luce diversa, consapevoli che l’arte possieda l’eccezionale potere di velare di bellezza anche le condizioni più difficili».

«Auspico un’ampia adesione – ha concluso Malacrino – anche per il contributo che si potrà dare insieme al finanziamento della ricerca medico scientifica». (rrc)