Rizzo (Uiltrasporti): Il Porto di Gioia Tauro non esiste solo in occasione delle campagne elettorali

Il segretario generale di Uiltrasporti CalabriaGiuseppe Rizzo, ha evidenziato come «il Porto di Gioia Tauro esiste da sempre e non solo in occasione delle campagne elettorali. E i lavoratori gradirebbero conoscere, quali sono i programmi di sviluppo per Gioia Tauro, che i partiti politici intendono mettere in campo oggi e nell’immediato futuro».

«Aldilà di tutto la mia non è la volontà di fare polemica – ha spiegato – ma ho il dovere di intervenire in ordine alle dichiarazioni dell’assessore regionale Minasi, in quanto, dall’esponente del governo regionale, impegnato in questa campagna elettorale, mi verrebbe attribuito di aver fatto riferimento, nella nota Uiltrasporti, a personalità o partiti politici, impegnati nelle politiche del prossimo 25 settembre».

«Ribadisco – ha rimarcato – la mia non vuole essere né una replica né una polemica, ma una semplice e doverosa precisazione. Nel mio intervento di giorno 25 agosto u.s.; in rappresentanza della Uiltrasporti, mi sono solo limitato ad analizzare fatti riguardanti l’importanza del porto di Gioia Tauro nel sistema portuale nazionale, e da parte mia nessun riferimento specifico è stato fatto a partiti politici. Nella nota stampa ho biasimato l’intervento del Ministro e ho chiesto a tutta la politica Nazionale e Regionale di intervenire in merito per chiedere chiarimenti rispetto, alle per noi gravi dichiarazioni del Ministro, poiché anche in occasione di questa campagna elettorale e non solo, Gioia Tauro, primo porto in Italia e terzo nel mediterraneo, rimane fuori dai radar del dibattito politico nazionale e locale».

«Pertanto – ha concluso – non avendo nella nota Uiltrasporti, fatto riferimento in particolare a nessun politico, non comprendo com’è possibile che l’assessore Minasi abbia associato il nome della Uiltrasporti e il mio a un partito politico. Tuttavia colgo l’occasione per rende a tutta la politica calabrese, la mia disponibilità e quella della Uiltrasporti a confrontarsi sul porto e l’area retro portuale di Gioia Tauro». (rrc)

Rizzo (Uiltrasporti Calabria): Affiancare Pnrr a politiche di regolazione dei mercati

Giuseppe Rizzo, confermato alla guida della Uiltrasporti Calabria, ha evidenziato che «il Pnrr rappresenta un’occasione imperdibile per accorciare finalmente le distanze tra nord e sud del nostro Paese, ma il Pnrr da solo non basterà se non viene affiancato da politiche di regolazione dei mercati».

«Pensiamo al sistema portuale – ha proseguito il Segretario generale della Uiltrasporti – che ha dimostrato tutta la sua resilienza grazie ad un sistema di gestione pubblicistico che vogliamo continui a regolare l’attività portuale nel nostro Paese. Lo Stato non può affidare a privati infrastrutture fondamentali che hanno un valore sociale ancor prima che economico rinunciando al proprio ruolo di regolazione e controllo. Vale questo per il trasporto aereo, dove la gestione privatistica degli aeroporti ha causato negli anni una crisi importante portando alla chiusura di numerose aziende e vettori e ad una compressione dei diritti dei lavoratori che non possiamo tollerare».

«Il lavoro da fare è tanto – ha concluso – e le sfide che ci aspettano saranno cruciali, ma noi continueremo a dare il nostro contributo per il cambiamento che vogliamo vedere e per ridare dignità al Paese, alle persone e al lavoro».

La conferma di Rizzo è avvenuta nel corso dell’11esimo Congresso regionale della Uiltrasporti che si è tenuto presso la sala congressi del resort “Uliveto Principessa” di Cittanova.

Ai lavori congressuali hanno preso parte, fra gli altri, il Segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi e il Segretario generale della Uil Calabria, Santo Biondo.

Nella sua relazione introduttiva Giuseppe Rizzo ha illustrato le principali criticità e sfide future del settore dei trasporti per quanto riguarda la regione. Mentre Santo Biondo, durante il suo intervento, ha mandato un messaggio preciso alla politica regionale: «Creda nella concertazione e si apra convintamente al dialogo sociale per una corretta gestione dei fondi comunitari».

«La forza e la grandezza della nostra organizzazione – ha detto Claudio Tarlazzi – viene dai territori, dal lavoro, dall’impegno e dal sacrificio quotidiano di chi è sui territori e dà consistenza e forza alla nostra organizzazione ed è per questo che continuiamo e continueremo a crescere».

«Gli anni che abbiamo davanti saranno fondamentali per cambiare il modello di sviluppo del nostro Paese e il nostro compito sarà cruciale. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza rappresenta un’occasione imperdibile per accorciare finalmente le distanze tra nord e sud del nostro Paese, ma il Pnrr da solo non basterà se non viene affiancato da politiche di regolazione dei mercati». (rrc)

Pesca, la marineria della Piana di Gioia Tauro si ferma contro il caro gasolio: Intervengano il Governo e Regione

Domani mattina, alcuni pescherecci sosteranno davanti all’imbocco del Porto di Gioia Tauro per protestare contro il caro carburante, che «sta rendendo impossibile a chi vive di pesca arrivare a fine mese».

Giuseppe Rizzo, segretario di Uiltrasporti Calabria, ha riferito che il sindacato si «affianca a questa giusta protesta pacifica per richiedere con forza e determinazione, un immediato intervento da parte del Governo nazionale e regionale».

«L’’aumento sproporzionato e immotivato del carburante, infatti – ha spiegato – non consente a migliaia di lavoratori di poter garantire i bisogni quotidiani alle proprie famiglie. I lavoratori non possono e non vogliono aumentare il prezzo del pescato per una serie di motivi, tra cui il rischio concreto che lo stesso rimanga invenduto. Questa protesta, unitamente alle altre che stanno interessando tutto il territorio nazionale vuole riportare su questa delicata problematica l’attenzione del Governo nazionale, affinché vengano ricercate e trovate, con prontezza, le giuste soluzioni alla problematica legata al caro gasolio».

«La Uiltrasporti, nel ribadire la propria vicinanza ai lavoratori del settore – ha concluso Rizzo – chiede un intervento immediato al presidente della Regione, Roberto Occhiuto che, da sempre, ha dimostrato massima attenzione e piena disponibilità nell’affrontare le problematiche dei lavoratori. Come Uiltrasporti, infine, vigileremo su questa protesta e saremo pronti a dire la nostra sulle soluzioni che saranno ricercate per garantire l’intero sistema produttivo, compreso l’indotto».

All’appello a un intervento per questa situazione di crisi arriva anche dal consigliere comunale di San Ferdinando, Gianluca Gaetano, che ha ricordato come «quello della pesca è un settore trainante per molte economie locali, ed è basato su prestazioni lavorative estremamente faticose e usuranti».

«In segno di rispetto per questi lavoratori – ha aggiunto – che consentono a molti comparti economici di disporre di prodotti di qualità, rivolgiamo agli organi di governo un appello affinché adotti tempestivamente tutte le misure utili a superare le difficoltà del settore, per restituire ai pescatori quella serenità di vita che è condizione essenziale per la crescita armoniosa dell’economia e della società».

«Ci affianchiamo alla protesta degli armatori e dei marinai – ha proseguito – che, di fronte all’impossibilità conseguire i frutti della propria fatica per fattori esterni e spesso ingiustificati, hanno deciso di far sentire la loro voce in modo deciso con uno sciopero per rappresentare la gravità della situazione e l’urgenza di misure correttive o compensative. Siamo e saremo al fianco di queste persone che praticano la nobile arte della pesca e consentono, con la loro silenziosa operosità, l’approvvigionamento alle famiglie e ai ristoratori di quei prodotti ittici che sono un elemento essenziale e prestigioso della nostra dieta mediterranea».

«Il nostro pensiero va in particolare alla flotta sanferdinandese che, tra impiego diretto e indotto – ha concluso – occupa circa 100 persone cui corrispondono altrettante famiglie che non meritano di vivere, senza alcuna responsabilità,  l’incubo della disoccupazione e della difficoltà economica». (rrc)

Lunedì l’assemblea della Uiltrasporti su vertenza Sacal

Lunedì 21 febbraio, alle 11, a Lamezia, nel Salone della sede della Uil Calabria, l’assemblea di Uiltrasporti Calabria sulla vertenza Sacal.

L’assemblea sarà coordinata dal Segretario generale della Uiltrasporti Calabria, Giuseppe Rizzo e dal Segretario regionale della Uiltrasporti, con delega agli aeroporti, Benedetto Cassala.

Durante i lavori dell’assemblea, alla quale prenderà parte il Segretario generale della Uil Calabria Santo Biondo(rcz)

 

Uiltrasporti Calabria: Serve un adeguato rafforzamento del sistema degli aeroporti calabresi

La Uiltrasporti Calabria è intervenuta in merito alla questione degli aeroporti calabresi, sottolineando che «è necessario un adeguato rafforzamento del sistema , in particolare, interventi mirati sugli scali di Reggio di Calabria e Crotone attraverso una sinergia istituzionale capace di attrarre vettori e migliorare l’offerta».

«Contestualmente – continua la nota di Giuseppe RizzoBenedetto Cassala – si ritiene necessaria una riorganizzazione capace di recuperare, in termini occupazionali, i lavoratori stagionali e proseguire nei percorsi già avviati di trasformazione dei lavoratori da part time a full time. La Uiltrasporti, essendo l’organizzazione maggiormente rappresentativa nelle due società che gestiscono il sistema aereoportuale calabrese, ritiene che non sia la revoca della concessione lo strumento per risolvere i  suddetti problemi  sia perché non si  conoscerebbero gli effetti della stessa, e sia perché riteniamo non sia né una valutazione, nè una prerogativa del sindacato  a determinarne la revoca della concessione».

«Fermo restando – continua ancora la nota – che qualora né dovessero sussistere le motivazioni saranno gli organi competenti a doversi determinare in merito. Sicuramente, non è certamente la revoca della concessione a salvare le sorti del trasporto aereo  calabrese, ma bensì gli investimenti strutturali, necessari e mirati per rendere competitivi gli scali e non in competizione tra loro».

«Auspichiamo – conclude la nota – che considerata l’importanza dell’argomento sia trattato con l’onesta intellettuale che merita, senza strumentalizzazioni e con una grande sinergia istituzionale che consideri le difficoltà del momento e che si  apra un’interlocuzione seria, determinata e proficua anticipando i tempi della ripresa del trasporto aereo calabrese». (rrm)

Uiltrasporti Calabria: Si deve aprire confronto sul piano industriale di Sacal

La Segreteria regionale di Uiltrasporti Calabria, ha ribadito la necessità di «aprire il confronto sul piano industriale di Sacal, perché vogliamo capire quale sia il cronoprogramma per la ripartenza degli aeroporti calabresi in termini di investimenti, di ricaduta sui territori e di occupazione».

Il sindacato, infatti, ha fatto una riflessione su quanto emerso sul futuro di Sacal e degli aeroporti calabresi, sottolineando che «in questo momento storico, per Sacal è necessario un aumento capitale: unico strumento utile a sostenere l’operatività delle società di gestione aeroportuale, tenuto conto degli effetti negativi che la pandemia da Covid-19 ha dispiegato sugli aeroporti nazionali e, a cascata, sull’intero sistema aeroportuale».

«Siamo convinti – ha detto la Segreteria – che il Governo Draghi dovrebbe prestare la massima attenzione a quanto sta accadendo in Calabria e, senza indugio, mettere in atto delle politiche di sostegno a questo importante settore per la crescita economica e sociale dell’intero territorio calabrese».

«Per il rilancio degli aeroporti calabresi, infatti – continua la segreteria – servono interventi molto più robusti e soprattutto provvedimento legislativi di tipo strutturale. Solo per fare un esempio, sarebbe auspicabile che il Consiglio dei ministri desse attuazione alla continuità territoriale, l’unico strumento in grado di far uscire il territorio calabrese dalla marginalità economica, sociale e territoriale in cui è stato relegato in questi anni di mancati investimenti».

«Quello che sta accadendo, poi – si legge in una nota – è il frutto dell’ostracismo della società nei confronti delle Organizzazioni sindacali. In questi anni, infatti, non si è avuta mai la possibilità di avere riscontri sulla situazione finanziaria ed economica della società, sino ad oggi non c’è mai stata una gestione manageriale aperta a confronto con il sindacato. Gli effetti di questa mala gestio sono palesi e si riflettono nell’incapacità di Sacal di rilanciare sistema aeroportuale calabrese».

«Quanto sta accadendo ci impone delle riflessioni – è stato evidenziato –. Intanto ci dice, e questo lo ricorderemo martedì sera al presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto, delle necessità della presenza del sindacato nei comitati di sorveglianza, non solo di Sacal ma di tutte le società pubbliche partecipate dalla regione Calabria».

«Poi, attendendo gli sviluppi della denuncia presentata da Enac alla Procura della Repubblica di Catanzaro – conclude la nota – siamo convinti che sia necessario fare chiarezza su quanto accaduto aprendo il confronto con il sindacato. Ancora, siamo convinti che gli aeroporti calabresi debbano essere gestiti da una maggioranza a partecipazione pubblica che veda nella Regione Calabria ed in almeno due delle tre città calabresi in cui insistono gli scali aeroportuali delle presenze imprescindibili». (rrm)

 

Fine vertenza lavoratori Port Agengy Gioia Tauro, Uiltrasporti Calabria: Agostinelli convochi riunione per garantire occupazione

La segreteria regionale di Uiltrasporti, a seguito della fine della vertenza dei lavoratori della Port Agnecy di Gioia Tauro, ha chiesto ad Andrea Agostinelli, presidente dell’ Autorità di sistema di Gioia Tauro, di «predisporre, in tempi rapidi, una riunione con tutti i soggetti interessati per continuare la discussione sulla creazione di quel percorso obbligato, previsto dall’ex articolo 17 della legge 84 del 1994, per garantire la piena occupazione dei lavoratori della Port agency di Gioia Tauro».

«Sembra in dirittura d’arrivo – si legge in una nota – l’odissea dei lavoratori della Port agency di Gioia Tauro che, a seguito di una verifica da parte dell’Inps, non percepivano l’indennità di mancato avviamento da oltre 60 giorni».

«La svolta – viene spiegato – è arrivata grazie all’impegno che la Uiltrasporti Calabria ha profuso. Questa Organizzazione sindacale, infatti, si è messa subito in moto ricevuto il primo input dei lavoratori. Come Uiltrasporti Calabria ci siamo subito attivati affinché questo calvario finisse, in quanto si parla di lavoratori monoreddito e messi in serie difficoltà da questo controllo protrattesi per un lungo periodo».

«Da lunedì prossimo, però, questo calvario sarà finito e i lavoratori interessati si vedranno sbloccate tutte le spettanze vantate – conclude la nota –. Questo risultato è il frutto dell’attenta azione sindacale messa in atto dalla Uiltrasporti Calabria che, con tenacia e attenzione, ha saputo canalizzare il malessere dei lavoratori e l’interessamento dell’Autorità di sistema di Gioia Tauro». (rrc)

Uiltrasporti Calabria: Per rilancio aeroporti calabresi servono interventi più robusti

La Uiltrasporti Calabria, prendendo atto dell’azione intrapresa dal deputato Francesco Cannizzaro e dal neo presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha ricordato che «per il rilancio degli aeroporti calabresi servono interventi molto più robusti e soprattutto provvedimento legislativi di tipo strutturale».

Nei giorni scorsi, infatti, il sindacato aveva scritto al neo presidente della giunta regionale calabrese per avviare, con prontezza europea, un confronto serrato sul futuro di tutto il trasporto aereo calabrese.

«È strano – scrive il sindacato –che il presidente Occhiuto trovi il tempo per andare a Roma, ritornare con un risultato minimo, piuttosto che, su una questione delicatissima, fare quadrato con le parti sociali per provare ad indirizzare il governo nella direzione di mettere in campo una azione importante a favore degli aeroporti calabresi». 

«In questa delicata fase sociale ed economica, la Uiltrasporti Calabria – si legge in una nota – ha operato per difendere ogni singolo posto di lavoro e lo ha fatto senza illudere lavoratrici e i lavoratori con annunci spot, ma operando insieme ad essi per ottenere: dal Governo, la continuità territoriale peraltro già riconosciuta legislativamente per i territori di Reggio Calabria e Crotone rispettivamente nel 2002 e 2003, in ragione delle condizioni di particolare marginalità territoriale e depressione sociale ed economica della Calabria, e l’applicazione della clausola sociale come principale elemento a salvaguardia della occupazione e dall’Enac l’eliminazione di tutte le restrizioni che ne condizionano lo sviluppo e probabilmente un futuro incerto con il rischio di chiusura totale». 

«Queste sono solo alcune rivendicazioni, fatte in questi anni dalla Uiltrasporti – continua la nota – realmente preoccupata del sistema trasportisco calabrese».

«In conclusione – si legge ancora – una politica che si rispetti deve essere in grado di governare tutti i  processi  del sistema aeroportuale regionale, senza alcuna discriminazione tra i territori, bensì creando le sinergie necessarie affinché possano essere messe in atto le strategie del tanto auspicato trasporto integrato, rendendo facilmente accessibili le infrastrutture per lo sfruttamento dell’intero potenziale offerto».

«Per fare ciò – ha specificato la Uiltrasporti Calabria – è necessario intervenire su più livelli. Intanto, è determinante agire sui vertici di Sacal: la società di gestione che ad oggi non ha partorito un serio piano di sviluppo e rilancio degli aeroporti calabresi, agendo per sostituire un management inefficiente e impreparato a gestire una fase di delicato mutamento storico di questo asset determinante per il futuro della Calabria».

«In seconda battuta – viene spiegato – è necessario, tenuto conto degli effetti negativi che la pandemia da Coronavirus ha dispiegato sul settore trasportistico italiano, stimolare il Governo a mettere in campo delle risorse importanti per ridare slancio agli aeroporti calabresi, colmando così quel vuoto che nemmeno il Pnrr prevede di sanare».

«Ancora – si legge – alla deputazione calabrese chiediamo di esercitare un pressing costante sul Consiglio dei ministri e sul premier Draghi al fine di riaprire il confronto sul futuro di Ita e per chiudere la partita Alitalia senza caricare sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori responsabili a loro estranee».

«Il piano di Ita, infatti, è inaccettabile – ha evidenziato il sindacato – riduce il personale, riduce la percorrenza, taglia le disponibilità di aeromobili ed esercita sul personale e sulla loro tenuta contrattuale inaccettabili limitazioni. Infine, per rimettere in sesto il settore aeroportuale calabrese è dirimente intervenire sulla continuità territoriale, investire su di essa nel rispetto di quelle norme che la prevedono e la regolano. E’ questo, infatti, l’unico strumento in grado di far uscire il territorio calabrese dalla marginalità economica, sociale e territoriale in cui è stato relegato in questi anni di mancati investimenti».

«Sono questi i nodi da sciogliere per liberare la Calabria ed aprirla al resto del Paese, all’Europa, al mondo – ha concluso la Uiltrasporti Calabria –. Il resto è aria fritta, è voler curare tutti questi mali con l’aspirina». (rrm)

 

Uiltrasporti Calabria: Sacal presenti il proprio piano industriale

La segreteria di Uiltrasporti Calabria, ha chiesto alla Sacal di presentare il proprio piano industriale, in quanto la società che gestisce il sistema portuale calabrese, «non può chiudersi nel proprio cerchio e affrontare in camera caritatis la discussione su quello che dovrebbe essere il nuovo disegno del sistema trasportistico via aerea della Calabria».

Il sindacato, infatti, ha ribadito «la necessità di avviare il confronto con Sacal, al fine di verificare gli impatti occupazionali sul piano di rilancio, di concretizzare un percorso che favorisca la stabilizzazione del precariato e, soprattutto, di studiare la possibilità di mettere in campo, in maniera complementare, un piano graduale di assunzioni, convinti come siamo di una strategia che metta insieme governo locale e nazionale possa essere determinante per rilanciare il sistema trasportistico regionale».

«Il management di Sacal – ha proseguito la Segreteria – ha l’obbligo istituzionale di confrontarsi con il sindacato sul piano industriale, in maniera ampia e circostanziata, ha l’obbligo di confrontarsi le con amministrazioni locali sul futuro di quello che è uno degli assi strategici dell’economica regionale. Si tratta di un fatto di garbo istituzionale dal quale amministratore delegato della società non può sottrarsi anche alla luce delle difficoltà oggettive alle quali il sistema dei trasporti si è trovato costretto a rispondere per via di una crisi senza precedenti, amplificata dagli imprevedibili eventi pandemici».

«Anche per questo – ha proseguito la Segreteria – soprattutto per trovare una via nuova per contrastare le ricadute economiche e sociali del Covid-19, chiediamo apertamente un confronto serio, aperto e costruttivo, al fine di programmare la ripresa del settore che, secondo noi, non può che puntare su di un piano industriale moderno, efficiente, concorrenziale ma che, soprattutto, non faccia torti di campanile e riconosca pari dignità e pari impegno di Sacal sullo sviluppo di tutti gli scali aeroportuali calabresi, una crescita in termini economici che, nella nostra visione, è necessario sia complementare e non conflittuale».

«Riconoscendo il ruolo di punto di riferimento internazionale al quale è assurto lo scalo di Lamezia Terme, infatti – si legge in una nota – siamo convinti che anche Crotone e Reggio Calabria debbano trovare la loro giusta collocazione all’interno di un piano industriale di rilancio di tutto il sistema integrato dei trasporti regionali».

«Oggi – si legge ancora – di questo ne siamo fermamente convinti, esiste la possibilità di dare una solida spinta in questa direzione. È determinante, però, saper mettere bene a frutto la grande dote economica e finanziaria che l’Europa, con i suoi finanziamenti confluiti nel Pnrr, e il Governo italiano sono pronti a mettere in campo. Solo il loro corretto utilizzo, lo stiamo ripetendo da tempo, potrà offrire alla Calabria la seria possibilità di ridurre quella forte, fortissima, marginalità nella quale è stata confinata da un sistema di trasporti aerei e ferroviari inadeguati alle reali richieste di mobilità verso il resto dell’Italia e dell’Europa».

«La Calabria, anche la Calabria – ha detto Uiltrasporti Calabria – sente forte la necessità di ridurre il gap – in termini infrastrutturali ma anche di tempi – che la separa dal resto del mondo. Lo ribadiamo ancora una volta, con convinzione, in questa fase così delicata è impensabile non prendere seriamente in considerazione la necessità di dare corso a quella continuità territoriale, peraltro riconosciuta dalle leggi 27 dicembre 2002 numero 289 e dalla numero 350 del 2003, che consentirebbe ad Alitalia di non lasciare per sempre le piste di atterraggio degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone».

«Queste due città – ha detto ancora la Segreteria – non possono essere lasciate sole davanti al loro destino. E’ inammissibile che quanto sta accadendo avvenga anche nei confronti di un centro come Crotone, che rischia di diventare un’isola dentro un territorio che stenta ad uscire dalla crisi, e della Città metropolitana reggina, l’unica città metropolitana in Italia che rischia di non avere un aeroporto. Rispetto al futuro di Reggio Calabria, poi, non si comprende quale possa essere il progetto di sviluppo di quello che sembra destinato a diventare solo un contenitore di enti. Fare venir meno Alitalia vuole dire far venire meno ogni possibilità di sviluppo per questi due importanti centri della Calabria e per tutto il territorio della regione. Qualsiasi progetto di sviluppo senza la presenza del vettore nazionale sarebbe zoppo».

«A poco, poi – è stato detto – possono servire gli interventi delle compagnie low cost. Senza l’intervento economico pubblico, senza una partecipazione diretta della Regione e dello Stato, infatti, queste società non investiranno mai sul territorio calabrese. Anche alla luce di questo, quindi, riteniamo fondamentale che la politica nazionale e regionale metta in atto un’azione forte e concreta al fine di prevedere il finanziamento della continuità territoriale, l’unico strumento che potrebbe scongiurare l’abbandono definitivo di Alitalia dalle rotte calabresi».

«Oggi, più che mai – è stato evidenziato – bisogna assolutamente aprire il confronto con le parti sociali e con le istituzioni sul piano industriale. Un piano di rilancio che deve essere assolutamente concertato con il sindacato e le istituzioni perché non è più accettabile un’ulteriore carenza di investimenti finalizzati al potenziamento di tutto il sistema aeroportuale calabrese. Sacal, poi, non può negare alla Città metropolitana la possibilità di entrare a far parte organicamente – attraverso l’acquisto di un pacchetto di quote partecipative – della cabina di regia del sistema aeroportuale regionale».

«Vogliamo sommessamente ricordare, infatti – ha concluso – che la società – quando ha acquisito la gestione organica degli aeroporti calabresi, ha assunto l’impegno di aprirsi in maniera non pregiudiziale nei confronti di tutti i territori». (rcz)

Il dibattito sul programmare e formare il futuro occupazionale nei trasporti di Uiltrasporti Calabria

Domani mattina, alle 9.30, a Cittanova, nei saloni dell’Uliveto Principessa, è in programma il dibattito su Post Covid. Programmare e formare il futuro occupazionale nei trasporti, promosso da Uiltrasporti Calabria.

Dopo l’introduzione di Giuseppe Rizzo, segretario generale della Uiltrasporti Calabria, saranno chiamati a offrire la propria idea sul tema della discussione, durante i lavori dell’incontro che saranno moderati dal giornalista di LaC News 24, Agostino Pantano: Santo Biondo, segretario Generale Uil Calabria; Mariarosaria Russo, dirigente Istituto d’Istruzione Sup. “Piria” Rosarno; Fausto Orsomarso, assessore al Lavoro, Sviluppo Economico e Turismo Regione Calabria; Giuseppe Falcomatà, sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria; Andrea Agostinelli, presidente Autorità Portuale di Gioia Tauro; Domenico Napoli, direttore del Centro Cefris di Gioia Tauro; Aristide Vercillo, amministratore Unico di Ferrovie della Calabria; Piervittorio Farrabbi, direttore Generale Sacal e Giuliana Brucato, direttore Generale Automar Spa.

Le conclusioni del dibattito, infine, saranno tirate da Claudio Tarlazzi, segretario Generale Nazionale Uiltrasporti. (rrc)