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L’Unical in “prima pagina” per decisioni ed eventi importanti

di FRANCO BARTUCCIIn questi giorni l’Università della Calabria è in prima pagina per tre accadimenti di riguardo e prestigio. La prima notizia riguarda il lancio di una nuova call rivolta a studiosi di elevata qualificazione scientifica e didattica, con esperienza all’estero. Un’occasione di rientro per i “cervelli in fuga”. Dopo l’arrivo lo scorso anno da Oxford del prof. Georg Gottlob, luminare dell’intelligenza artificiale, si apre una nuova pagina per accoglierne altri.

Anche per l’anno in corso, con questa nuova call, si vuole reclutare le più qualificate personalità scientifiche provenienti dall’Europa, ma anche dai Paesi extra europei, con l’obiettivo di rafforzare la qualità della didattica e potenziare l’attività di ricerca.

L’avviso, consultabile attraverso il portale dell’UniCal, è rivolto alla raccolta di manifestazioni di interesse per “chiamata diretta” per la copertura di posti di professore di ruolo di prima o di seconda fascia e ricercatore a tempo determinato in tenure track. Alla manifestazione di interesse, che si chiuderà il 31 maggio, sono chiamati ad aderire studiosi impegnati all’estero o vincitori di programmi di ricerca di alta qualificazione, che potranno prestare servizio all’Unical grazie ad una forma di reclutamento diretto che favorisce anche il rientro dei “cervelli in fuga”.

Anche nel 2023 il successo di partecipazione alla call era stato notevole, con 132 candidature pervenute, a testimonianza dell’attrattività internazionale ormai riconosciuta all’Università della Calabria, in linea con gli obiettivi programmatici del rettore Nicola Leone. 

«Reclutare studiosi di fama internazionale – ha dichiarato il Rettore Nicola Leone – contribuisce a innalzare la qualità della didattica e della ricerca; attraverso le loro competenze avanzate e la loro rete di contatti internazionali, l’Unical si apre a nuove collaborazioni accademiche. La presenza di studiosi di alto profilo può fornire un supporto prezioso nel guidare gli studenti nel percorso universitario e, al contempo, può ispirare e motivare a perseguire traguardi più elevati. Tutto questo crea un ambiente accademico stimolante e favorisce l’eccellenza nella formazione e nella produzione di conoscenza. Inoltre, con la loro assunzione, l’ateneo aumenta il suo valore competitivo, incrementando così la capacità di intercettare risorse e finanziamenti esterni».

La seconda notizia riguarda la premiazione di 196 studenti con i fondi ricavati dal 5×1000

L’ateneo ha scelto di destinare tutti i fondi arrivati dai contribuenti per valorizzare i giovani che si sono maggiormente impegnati negli studi. Sono 196 i premi assegnati agli studenti dell’ateneo che si sono contraddistinti per l’impegno negli studi nell’anno accademico 2022/23 grazie ai fondi del 5×1000 destinato all’Università della Calabria. Sono stati pubblicati gli elenchi dei vincitori del premio, pari a 500 euro, rivolto agli studenti iscritti all’Unical a tempo pieno ed in corso, che avevano conseguito una votazione media di almeno 27 ed acquisito almeno 2/3 dei crediti previsti nel piano di studi. 

«Anche quest’anno, i fondi derivanti dal 5×1000 li abbiamo destinati agli studenti più meritevoli iscritti ai nostri corsi di laurea. Una scelta significativa ed altamente simbolica, in linea con la nostra costante dedizione alla promozione dell’impegno negli studi – ha dichiarato il Rettore Leone – attraverso la concreta attuazione di politiche incentrate sul merito e sulla trasparenza nell’utilizzo delle risorse provenienti dai contribuenti. Offriamo così ai nostri giovani una piccola gratificazione a fronte di un grande impegno profuso negli studi».

Scegliere l’Unical come destinataria dei fondi rappresenta, pertanto, un gesto significativo, una scelta di valore che consente all’ateneo di disporre di importanti risorse aggiuntive per i suoi studenti. Destinare il 5X1000 dell’imposta di reddito (Irpef) all’Università della Calabria è semplice e non costa nulla: basta mettere la propria firma e indicare il codice fiscale dell’ateneo – 80003950781 – nel riquadro “Finanziamento della ricerca scientifica e dell’Università” della scheda “Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’Irpef”. Tutte le informazioni si trovano nella sezione del portale Unical. 

La terza notizia riguarda il conferimento di una laurea magistrale “honoris causa” in Ingegneria Informatica al prof. Moshe Vardi, uno dei massimi esperti mondiali di logica computazionale, intelligenza artificiale e basi di dati, che presta servizio presso la Rice University di Huston, Texas (Stati Uniti),

La proposta, promossa dal Dipartimento di Ingegneria informatica, modellistica, elettronica e sistemistica (Dimes) e deliberata dal Senato accademico dell’Unical, è stata approvata dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. La cerimonia di conferimento avrà luogo nel prossimo mese di maggio.

Grazie ai fondamentali contributi scientifici forniti nel corso della sua lunga carriera, il prof. Vardi è universalmente riconosciuto come uno dei massimi esperti mondiali di logica computazionale, intelligenza artificiale e basi di dati, rivestendo ruoli di primissimo piano nel panorama scientifico internazionale ed è stato insignito di numerosi e prestigiosi riconoscimenti accademici in tutto il mondo.

Il prof. Vardi è inoltre ben noto nella comunità internazionale per le sue acute analisi sull’impatto delle moderne tecnologie digitali sulla società cui si collega un vasto ed encomiabile impegno di divulgazione su tale importantissima tematica. Di tutto ciò si ritrova traccia nella motivazione della proposta approvata all’unanimità dal Consiglio di Dipartimento Dimes.

«L’attività di ricerca del prof. Vardi, lunga in durata, ampia per la diversità dei temi trattati e letteralmente pregna di proposizioni di idee originali e innovative – si legge nella nota stampa del dipartimento – ha avuto una rilevantissima e assai benefica influenza sullo sviluppo della ricerca in informatica negli ultimi trent’anni…».

Nella motivazione si sottolinea inoltre «l’importanza dell’attività che Moshe Vardi ha svolto e continua a svolgere, con grandissimo rigore etico, di analisi critica dell’impatto delle tecnologie e del loro governo sullo sviluppo della nostra società e l’opera di divulgazione, scrupolosa e attenta, che a questa analisi ha inteso accompagnare. La sua attività ha travalicato i confini del tradizionale ambito scientifico in cui si è collocata la sua ricerca, influenzando aree diverse del sapere e indicando nuovi percorsi di lettura di fenomeni ad alto impatto sociale». (fb)