Trasporti, a Lamezia il 12esimo Congresso regionale della Fit Cisl Calabria

Domani mattina, al T Hotel di Lamezia Terme, alle 9.30, è in programma il 12esimo Congresso regionale della Fit Cisl Calabria, il cui tema sarà Cresciamo con il trasporto nel futuro del lavoro che cambia.

«Bisogna invertire la tendenza – si legge in una nota – per far crescere lo sviluppo e l’occupazione in una Regione meravigliosa e ricca di potenzialità, con le sue coste, la cultura i prodotti enogastronomici ecc. Il sistema delle Infrastrutture, della mobilità della logistica e dell’ambiente sono strategici per lo sviluppo della Calabria». 

I lavori avranno inizio con la relazione del segretario generale Giuseppe Larizza, interverrà il segretario generale della Usr Cisl Calabria, Tonino Russo. Concluderà i lavori il segretario generale della Fit Cisl Nazionale Salvatore Pellecchia. (rcz)

 

Fit Cisl Calabria: Rilancio degli aeroporti calabresi priorità istituzionale

La Fit Cisl Calabria ha ribadito l’importanza del rilancio del comparto aereo calabrese, chiedendo alla Regione Calabria, all’assessore regionale ai Trasporti e ai sindaci di Lamezia, Reggio e Crotone di affrontare il tema in modo coordinato.

«Riteniamo – è stato evidenziato – sia necessario e urgente Lavorare Insieme per semplificare e accelerare le procedure per attuare il piano di investimenti sui tre scali che vanno ammodernati resi attrattivi ed ecosostenibili».

«La pandemia Covid 19 – ha rilevato La Fit Cisl Calabria – ha prodotto, nei tre aeroporti calabresi, una crisi senza precedenti in questo ultimo anno che viene evidenziata dai Dati di Traffico relativi al mese di Dicembre 2020. L’Aeroporto di Lamezia Terme registra un – 77,1 % sul traffico passeggeri con la perdita di circa 2 milioni di passeggeri rispetto al 2019. L’Aeroporto di Reggio Calabria registra un – 71,2 % con la perdita di circa 250 mila passeggeri rispetto al 2019. L’Aeroporto di Crotone registra un – 55,6 % con la perdita di 115 mila passeggeri rispetto al 2019. La Sacal Spa, gestore unico dei tre aeroporti, e la Sacal Gh hanno fatto ricorso alla Cigs per circa 300 lavoratori che scadrà tra qualche mese. All’incertezza per il futuro occupazionale e reddituale di questi lavoratori si aggiungono i circa 80 lavoratori stagionali che vivono una condizione di maggiore incertezza».

«Non è possibile – continua la Fit Cisl – accettare il degrado dell’aerostazione dell’ aeroporto internazionale di Lamezia terme. Lo stesso dicasi per Reggio Calabria e per Crotone. È fondamentale utilizzare i finanziamenti già disponibili per gli interventi programmati, e accelerare per ammodernare e migliorare la sicurezza dei tre scali per essere pronti alla progressiva ripresa delle attività volative del post pandemia».

«La Sacal spa – conclude la Fit Cisl Calabria – va opportunamente monitorata e supportata dalle istituzioni, Regione e Comuni, per concordare un piano industriale che sia adeguatamente finanziato e abbia visione di un sistema aeroportuale calabrese funzionale allo sviluppo oltre che dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme anche degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone per valorizzare le rispettive vocazioni territoriali con una opportuna e necessaria attività volativa che sicuramente potrà produrre benessere economico sociale e occupazionale». (rcz)

In copertina, l’aeroporto di Crotone

Cisl Calabria e Fit Cisl: Sul Porto di Gioia Tauro serve una ‘unità di intenti’

I segretari generali della Cisl Calabria e Fit Cisl Calabria, Tonino Russo e Giuseppe Larizza, hanno sottolineato che «la Fit e tutta la Cisl Calabria «sono convinte che, oggi più che mai, necessiti, sul Porto di Gioia Tauro, una “unità di intenti” e che non serva cercare la ragione di qualcuno o la colpa di altri».

«Le speculazioni del recente passato per usufruire di incentivi o le polemiche per scaricare colpe sulla forza lavoro o sulla rappresentanza sindacale – hanno proseguito i due sindacalisti – devono cessare per il futuro del Porto e della Calabria. Il momento di grave crisi sanitaria e economica mondiale che la pandemia Covid 19 ha generato, va fronteggiato per poter immaginare di ripartire con lo sviluppo e l’occupazione».

«Abbiamo da valorizzare – hanno evidenziato – il tesoro che il Porto di Gioia Tauro ci offre con la sua vasta area industriale, la Zes, il Gateway ferroviario e, speriamo a breve, il bacino di carenaggio. Il mondo corre veloce e a Gioia Tauro, naturale piattaforma logistica sul Mediterraneo, bisogna avviare senza indugi la sua funzionalità come unico terminal intermodale per rilanciare il trasporto ferroviario e l’intermodalità integrata nave/ferro/gomma».

«Diciamo da sempre – hanno detto ancora – e abbiamo avuto prova che Il transhipment da solo non basta, ma deve costituire valore aggiunto per poter sviluppare l’intera area. Sono necessarie un’energica volontà istituzionale e azioni mirate ad attrarre investitori privati con volontà vera a fare impresa, per un futuro economico ed occupazionale della Calabria».

«I lavoratori e le rappresentanze sindacali – hanno evidenziato Russo e Larizza – hanno contribuito a questo scopo sin dalla nascita delle prime attività nel Porto. Oggi, siamo consapevoli che la partecipazione possa e debba costituire un’innovativa strategia di svolta per una terra bistrattata e negativamente etichettata. Dobbiamo dare fiducia ai lavoratori del porto e ai giovani disoccupati che desiderano conquistare la libertà e la dignità con il lavoro. La responsabilità delle nostre azioni da sola non basta, ma servono unità di intenti tra i vari soggetti istituzionali e imprenditoriali per una vera partecipazione che coinvolga le parti nel creare sinergie per sviluppare le immense potenzialità dell’area portuale».

«La Regione, l’Autorità portuale, le associazioni imprenditoriali con la regia del Governo centrale – hanno concluso il segretario generale della Fit Cisl Calabria e il Segretario generale della Cisl regionale – possono e devono da subito coordinare le azioni unitamente alla rappresentanza sindacale e finalmente riuscire a programmare le azioni immediate, a breve e lungo termine per una svolta storica dell’intera area portuale di Gioia Tauro, volano di sviluppo economico ed occupazionale della Calabria». (rrm)