Tornano questo weekend le Giornate Fai d’Autunno: tanti luoghi da visitare in Calabria

Tornano, per il secondo weekend consecutivo, Le Giornate Fai d’Autunno, promosse dal Fondo Ambiente Italiano e in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre.

Un’edizione speciale quella in programma, dedicata a Giulia Maria Crespi,  fondatrice e presidente onorario del Fai scomparsa lo scorso luglio, con mille aperture a contributo libero in 400 città in tutta Italia, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, alla scoperta di luoghi normalmente inaccessibili, poco noti o poco valorizzati in tutte le regioni.

Storiche dimore signorili, castelli, giardini, sedi istituzionali, chiese, complessi conventuali e tante altre “chicche” come borghi, collezioni private, parchi, luoghi della produzione e del commercio solitamente riservati agli addetti ai lavori si sveleranno attraverso punti di vista insoliti e racconti che meraviglieranno i visitatori, soddisfacendo e, insieme, accrescendo il loro desiderio di sapere, la loro curiosità.

In Calabria, si potrà visitare la Chiesa di Sant’Adriano a San Demetrio Coronesituata nel centro culturale più importante della comunità Albanese Italiana, dove l’identità etnica arbëreshë è ancora viva e dominante; a Cessaniti, sarà aperto il Sito palentologico, una  grande cava di sabbia bianca ricca di fossili anche visibili con un meraviglioso panorama sullo sfondo: la visita a questo sito paleontologico, un unicum nel contesto delle risorse geologiche calabresi, accompagnerà il pubblico sul fondo di un antico mare, alla ricerca degli animali che lo popolavano, nascosti e ancora intrappolati nella sabbia che li ha custoditi per anni. Sempre a Cessaniti, si può visitare il Collegio dei GesuitiPalazzo Cefalà e la Chiesa di San Basilio Magno.

E ancora, a Portigliola, si potrà ammirare il Palatium di Quote San Francesco, mai aperto al pubblico prima d’ora. Si tratta di un complesso eccezionalmente conservato di cui facevano parte un edificio termale e un nucleo residenziale, forse articolato originariamente su due piani, un tempo creduto una chiesa paleocristiana. Il palatium era la residenza fortificata di un potente dominus, forse al centro di un’ampia proprietà terriera, sviluppatosi in un momento storico in cui la società si trasformava e assumeva l’aspetto che sarà caratteristico dell’età medievale.  La vita del palatium di Quote S. Francesco si protrasse fino al VII secolo d.C. quando le incursioni arabe e il diffondersi della malaria provocarono il definitivo abbandono dell’area e portarono allo sviluppo di Gerace; il borgo antico di Tiriolo, ubicato nel punto più stretto della penisola calabrese ed è l’unico luogo in Italia in cui la vista abbraccia i due Mari: lo Ionio e il Tirreno.

E ancora, a Spezzano della Sila si potranno ammirare i Giganti della Sila, mentre a Cirò si potranno scoprire le meraviglie della città che ha dato i natali a Luigi Lilio, ideatore della riforma del calendario gregoriano.

Infine, si potrà ammirare la straordinaria bellezza du Castiglione di Paludi, sito archeologico situato a circa 8 km dal mar Ionio, che custodisce una delle più importanti e meglio conservate testimonianze di architettura ellenistica dell’Italia Meridionale. (rrm)

In copertina, Palatium di Quote San Francesco a Portigliola

Tornano le Giornate Fai d’Autunno: tante le aperture in Calabria

Anche quest’anno tornano le Giornate Fai d’Autunno, promosso dal Fondo Ambiente Italiano, ma con una novità: per la prima volta sono organizzate in due fine settimana, nella precisione questo weekend, il 17 e 18 ottobre, e il 24 e 25 ottobre.

Un’edizione speciale quella in programma, dedicata a Giulia Maria Crespi,  fondatrice e presidente onorario del Fai scomparsa lo scorso luglio, con mille aperture a contributo libero in 400 città in tutta Italia, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, alla scoperta di luoghi normalmente inaccessibili, poco noti o poco valorizzati in tutte le regioni.

Storiche dimore signorili, castelli, giardini, sedi istituzionali, chiese, complessi conventuali e tante altre “chicche” come borghi, collezioni private, parchi, luoghi della produzione e del commercio solitamente riservati agli addetti ai lavori si sveleranno attraverso punti di vista insoliti e racconti che meraviglieranno i visitatori, soddisfacendo e, insieme, accrescendo il loro desiderio di sapere, la loro curiosità.

In Calabria, si potrà visitare la Chiesa di Sant’Adriano a San Demetrio Coronesituata nel centro culturale più importante della comunità Albanese Italiana, dove l’identità etnica arbëreshë è ancora viva e dominante; a Cessaniti, sarà aperto il Sito palentologico, una  grande cava di sabbia bianca ricca di fossili anche visibili con un meraviglioso panorama sullo sfondo: la visita a questo sito paleontologico, un unicum nel contesto delle risorse geologiche calabresi, accompagnerà il pubblico sul fondo di un antico mare, alla ricerca degli animali che lo popolavano, nascosti e ancora intrappolati nella sabbia che li ha custoditi per anni. Sempre a Cessaniti, si può visitare il Collegio dei Gesuiti, Palazzo Cefalà e la Chiesa di San Basilio Magno.

E ancora, a Portigliola, si potrà ammirare il Palatium di Quote San Francesco, mai aperto al pubblico prima d’ora. Si tratta di un complesso eccezionalmente conservato di cui facevano parte un edificio termale e un nucleo residenziale, forse articolato originariamente su due piani, un tempo creduto una chiesa paleocristiana. Il palatium era la residenza fortificata di un potente dominus, forse al centro di un’ampia proprietà terriera, sviluppatosi in un momento storico in cui la società si trasformava e assumeva l’aspetto che sarà caratteristico dell’età medievale.  La vita del palatium di Quote S. Francesco si protrasse fino al VII secolo d.C. quando le incursioni arabe e il diffondersi della malaria provocarono il definitivo abbandono dell’area e portarono allo sviluppo di Gerace; il borgo antico di Tiriolo, ubicato nel punto più stretto della penisola calabrese ed è l’unico luogo in Italia in cui la vista abbraccia i due Mari: lo Ionio e il Tirreno.

E ancora, a Spezzano della Sila si potranno ammirare i Giganti della Sila, mentre a Cirò si potranno scoprire le meraviglie della città che ha dato i natali a Luigi Lilio, ideatore della riforma del calendario gregoriano.

Infine, si potrà ammirare la straordinaria bellezza du Castiglione di Paludi, sito archeologico situato a circa 8 km dal mar Ionio, che custodisce una delle più importanti e meglio conservate testimonianze di architettura ellenistica dell’Italia Meridionale. (rrm)

In copertina, Castiglione di Paludi (CS), foto del FAI

Giornate Fai, doppio appuntamento a Calanna al Museo, alla Necropoli e ai Tafoni

Torna uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno: le Giornate Fai d’Autunno del Fondo Ambiente Italiano che, il 18 e il 25 ottobre faranno tappa a Calanna grazie alla Delegazione di Reggio Calabria con due appuntamenti imperdibili.

Il luogo per il 2020 è il Museo Archeologico di Calanna, ma non sarà il solo: infatti, dopo la visita al Museo, si proseguirà verso la Necropoli e, poco più avanti, ad ammirare i Tafoni di arenaria.

«Abbiamo scelto Calanna – ha spiegato Rocco Gangemi, capodelegazione del Fai di Reggio Calabria – perché questo piccolo comune di circa mille abitanti situato sul versante tirrenico della Città Metropolitana custodisce davvero tante grandi meraviglie da scoprire e valorizzare. Penso a uno dei suoi siti archeologici, tra i più antichi dell’intera provincia reggina scoperto nel 1953: una necropoli pre-ellenica risalente ai secoli XIII-VII a.C con corredi funebri in ceramica, ferro e bronzo di tipo siculo risalenti addirittura alla prima età del Ferro. E poi, a Calanna troviamo anche una necropoli bizantina scoperta nel 1920, oltre ai resti del Castello Normanno a dominare lo Stretto».

«Calanna – ha aggiunto – possiede dal 2017 un autentico gioiello, il piccolo Museo Archeologico di C.da Ronzo, che custodisce per la maggior parte reperti costituti da corredi e vasi rinvenuti qui»

Gangemi, infine, ricorda le meraviglie naturalistiche e paesaggistiche di Calanna, come le sue particolari conformazioni chiamate ‘tafoni’, costituite da un calcare conchiglifero plasmato dagli agenti atmosferici nel corso dei secoli, simili ai più noti camini delle fate della Cappadocia.

«Davvero due appuntamenti da non mancare – ha concluso Gangemi – un momento per ritrovarsi e ritrovare la Bellezza, in totale sicurezza. La visita inizierà dal Museo per proseguire verso la Necropoli e poco più avanti ad ammirare i Tafoni di arenaria che rendono questo luogo unico e affascinante, quindi la passeggiata per raggiungere il Belvedere per ammirare lo splendido panorama dello Stretto sovrastati dai resti dell’antica Fortezza. Un particolare ringraziamento per la collaborazione alla realizzazione dell’evento lo rivolgiamo all’Amministrazione Comunale di Calanna ed alla Associazione pro loco Calanna».

Per partecipare è consigliato prenotare la visita per essere certi del proprio turno su www.giornatefai.it.

Domenica 18 ottobre, la visita è in programma dalle 10 alle 17; domenica 25 ottobre, dalle 10 alle 16. Le prenotazioni sono aperte dal 6 ottobre, fino ad esaurimento posti per ogni slot di visita. (rrm)

In copertina, foto del FAI

 

Giornate Fai d’Autunno, gli itinerari e le aperture speciali calabresi

Sono tantissimi gli itinerari tematici e aperture speciali che i Gruppi Fai Giovani hanno individuato in occasione delle Giornate Fai d’Autunno, in programma il oggi e domani, domenica 13 ottobre.

Un weekend, quindi, all’insegna della cultura che vede coinvolte 260 città e 700 luoghi in tutta Italia dove palazzi, Chiese, castelli, aree archeologiche, architetture industriali, bunker, rifugi antiarei e musei sono aperti a tutti.

In Calabria, il Gruppo Fai Giovani di Catanzaro propone la visita e (ri)scoperta di Maida, nota, anche, per la sua antica tradizione rurale. A Vena di Maida, si può visitare la mostra permanente dedicata alle tradizioni arbëreshë e contadine locali.
Aperti, dunque, il Castello Normanno, Chiesa di Santa Maria Cattolica, Chiesa di San Nicola de Latinis, Chiesa di Gesù e Maria e Convento dei Padri Minimi, Laura Basiliana, Palazzo Farao, Palazzo Vitale, Palazzo Ciriaco, Palazzo Romeo, Arco di Sant’Antonio.

A Vibo Valentia, il Gruppo Giovani propone una visita nel cuore delle tradizioni montane del comprensorio delle Serre, per scoprire un territorio ricco di risorse naturali, di storia di eccellenza, di uomini che hanno benevolmente segnato lo sviluppo ed il destino di questo borgo.

Un’occasione per compiere un viaggio nella storia dell’eccellenza siderurgica calabrese di età borbonica ma anche nella biodiversità che caratterizza e impreziosisce la nostra regione. Si possono visitare la Fabbrica d’Armi Borbonica, Reali Ferriere, Parco di Villa Vittoria.

A Cosenza, protagonista di queste due giornate sono il Complesso di San Domenico, Bocs Art Museum, Bocs Art Residenze Artistiche. Un viaggio alla scoperta del quartiere della creatività alle porte del centro storico della città bruzia composto da 27 studio-box, in cui vengono ospitati in residenza artisti e intellettuali contemporanei, che nel corso della loro permanenza realizzano opere che vengono poi conservate ed esposte presso il BoCs Art Museum.

A Reggio, l’itinerario è dedicato a Palazzo Alvaro e ai tesori che custodisce, in particolare le opere d’arte di grande interesse dei maggiori artisti reggini e calabresi dell’epoca quali Francesco Jerace, Giuseppe Renda, Giuseppe Benassai e Alessandro Monteleone.

Il Gruppo Locride e Piana propone  l’itinerario Belle Époque e liberty a Gioiosa Jonica: architetture e protagonisti tra ‘800 e ‘900 e una mostra sul Liberty di fine ‘800 e inizio ‘900 a Gioiosa Ionica. 7 le aperture: Palazzo dei baroni Macrì, Casina dei nobili, Piazza Plebiscito, Piazza Vittorio Veneto, Palazzo Macrì in Via Amaduri, Palazzo Greco, Oratorio confraternale di Maria Santissima Addolorata.

Le Giornate d’Autunno costituiranno un’occasione speciale per visitare la Riserva naturale biogenetica dei Giganti della Sila, unico bene FAI in Calabria, in località Croce di Magara, nel comune di Spezzano della Sila.

Nell’area si conservano alberi alti fino a 45 metri, dal tronco largo 2 e dall’età straordinaria di 350 anni, testimoni delle antiche selve silane. Un bosco ultracentenario con oltre 60 esemplari di pini larici e aceri montani piantati nel XVII secolo dai Baroni Mollo. (rrm)

In copertina, la Riserva Naturale dei Giganti della Sila.

REGGIO – Giornate Fai, aperto Palazzo Alvaro

In occasione delle Giornate Fai d’Autunno, organizzate dal Fondo Ambiente Italiano, in programma oggi e domani in tutta Italia, a Reggio, grazie al Gruppo Giovani Fai di Reggio Calabria, si potrà visitare Palazzo Alvaro.

Si tratta di un bene del territorio molto significativo che il Fondo Ambiente Italiano, quest’anno in una speciale sinergia con la Città Metropolitana, intende far conoscere, come di consueto, con visite guidate a cura dei volontari FAI e degli studenti “Apprendisti Ciceroni”.

Questa importante sede istituzionale è l’edificio pubblico della città che conserva il più grande numero di opere d’arte, a testimonianza delle più belle espressioni artistico dell’inizio del Novecento, coincidenti con il periodo della ricostruzione dopo il disastroso terremoto del 1908 che ha colpito la nostra città.

Sculture, dipinti, mosaici di importanti autori dell’epoca arricchiscono le sale di rappresentanza di questo bel palazzo, opera architettonica progettata dagli ingegneri Leale e Spinelli e che fu poi completata da uno dei maggiori architetti del periodo Eclettico in Italia, Camillo Autore. (rrc)