LAMEZIA – All’Ospedale l’evento “Buona Pasqua in Oncologia”

Domani mattina, alle 11, all’Ospedale di Lamezia Terme, si terrà l’evento Buona Pasqua in Oncologia, organizzato dal Reparto di Oncologia dell’Ospedale.

Dopo l’ottima riuscita dello scorso anno, anche per  questa Santa Pasqua il reparto oncologico dell’ospedale lametino ha deciso di riproporre l’evento festoso a beneficio dei pazienti oncologici in cura a Lamezia Terme.

L’appuntamento è nella sala d’aspetto del reparto, dove ci sarà l’estrazione dei numeri per l’assegnazione dei premi ai vincitori. I prodotti, un uovo di Pasqua gigante, e due ceste  con dolci pasquali, donati al reparto, saranno messi in palio e saranno assegnati con una estrazione, tutto l’evento sarà accompagnato dalla solita animazione che le brave infermiere coordinate dalla capo-sala Gina Primavera, sapranno mettere in atto. alla “Buona Pasqua in Oncologia” parteciperanno anche quest’anno i medici che allieteranno il momento in compagnia dei loro pazienti.

Testimonial dell’evento quest’anno sarà Francesco Marino, paziente oncologico, già Agente di Pubblica Sicurezza e componente del gruppo sportivo della Polizia di Stato F.F.OO, al quale toccherà estrarre i numeri vincenti. Un momento di svago ritagliato all’interno di un reparto dove è vero si soffre tanto, ma che è capace di regalare anche momenti felici nella semplicità più assoluta.

LAMEZIA – Venerdì si presenta il libro “Col buio me la vedo io”

È con la presentazione del libro Col buio me la vedo io di Anna Mallamo, in programma venerdì 11 aprile, alla Libreria Tavella di Lamezia, che prende il via la rassegna Aspettando Trame 14.

La presentazione si inserisce nel percorso di avvicinamento alla quattordicesima edizione di Trame. Festival dei libri sulle mafie, in programma a Lamezia Terme dal 17 al 22 giugno 2025.

L’autrice dialogherà con Maria Francesca Gentile in un incontro organizzato in collaborazione con Fondazione Trame Ets. L’incontro sarà animato dalle letture di Angelica Ventura e Ari Anello.

Il romanzo, ambientato nella Reggio Calabria dei primi anni Ottanta, scava nel cuore oscuro della storia recente del Sud Italia, in un tempo sospeso tra la prima e la seconda guerra di ‘ndrangheta. Protagonista è Lucia Carbone, una sedicenne inquieta e risoluta, che compie un gesto tanto estremo quanto simbolico: rapisce Rosario, figlio di un boss, e lo rinchiude nella cantina della nonna. Un atto che mescola vendetta, amore e ricerca di verità, mentre tutto intorno il mondo si muove tra tensioni politiche, matriarcati nascosti e violenze invisibili.

Con uno stile originale, ricco di tensione, Mallamo offre un affresco potente del femminile in un contesto patriarcale e mafioso, dando vita a una protagonista che sfida gli archetipi e tenta, con ogni mezzo, di riscrivere il proprio destino.

“Col buio me la vedo io” è un romanzo di formazione che attraversa il mito e la cronaca, l’interiorità e il paesaggio sociale, restituendo una voce autentica e coraggiosa a un Sud troppo spesso raccontato da fuori. (rcz)

Gli studenti del Gatti-Manzoni-Augruso di Lamezia incontra la Polizia e Anps

Si è parlato del rispetto delle regole, delle leggi e anche della sicurezza stradale, nel corso dell’incontro tra gli studenti  delle classi quarte e quinte della scuola Primaria dei plessi “Teresa Augruso” e “Santa Maria della Pietà” di Lamezia Terme e Polizia di Stato e l’Anps.

L’evento è il quarto della serie di incontri dedicati alla legalità promossi dalla Polizia di Stato e dall’Anps all’Istituto comprensivo “Gatti Manzoni Augruso” di Lamezia Terme diretto dalla dott.ssa Antonella Mongiardo.

Il progetto “Incontri di legalità”, organizzato dalle referenti alla legalità della scuola le insegnanti Giovanna Folino e Marianna Sena, con il supporto della parte tecnologica curata dal prof. Vittorio Viscomi, ha l’obiettivo di informare i ragazzi sui rischi e i pericoli che si possono correre, ma anche sensibilizzarli sull’importanza della prevenzione e del rispetto delle regole, oltre che promuovere la cultura della legalità tra i giovani.

Dopo i saluti del presidente Anps, Gennaro Pileggi, ispettore superiore in quiescenza, che ha spiegato il significato dell’inno di Mameli che tutti gli alunni hanno cantato con la mano sul cuore, l’ispettore Antonio Villella, in servizio all’ufficio anticrimine del commissariato di Lamezia Terme, ha portato alla comunità scolastica i saluti del Questore di Catanzaro, Giuseppe Linares e del Capo del commissariato lametino Antonio Turi.

Il commissario in quiescenza, Gianfranco Molinaro, ha spiegato quali sono i servizi svolti dalla Polizia e quali compiti svolgono per garantire sicurezza e legalità ai cittadini. In particolare, Molinaro ha parlato di “Una stanza tutta per sé”, la prima stanza realizzata in Calabria in un Commissariato e destinata ad accogliere le vittime dei reati di genere, realizzata dal Soroptimist club di Lamezia.

È, poi, intervenuta Maria Gaetana Ventriglia, commissario capo in quiescenza, che ha trattato i temi delle regole e delle conseguenze per chi viola le leggi, spiegando che chi compie un reato viene portato subito in commissariato in attesa dei provvedimenti del giudice. È seguito un dibattito con gli alunni su regole, sanzioni e procedimenti, per poi parlare delle regole all’interno della famiglia, a scuola, sulla strada e in tutti gli ambienti.

Ventriglia ha ribadito che bisogna invitare chi non rispetta le regole a rispettarle. Bisogna dire agli adulti se qualcuno fa il prepotente con gli altri e se subisce atti di bullismo e cyberbullismo.

In conclusione Francesco Manzo, sostituto commissario in quiescenza, ha trattato le regole della strada e le conseguenze degli incidenti stradali. Presente all’incontro anche Francesco Mercuri, ispettore in quiescenza. Gli studenti hanno partecipato con attenzione, dimostrando grande interesse per tutti gli argomenti trattati.

«L’educazione alla legalità – ha detto la dirigente scolastica Antonella Mongiardo – è uno dei capisaldi dell’offerta formativa della nostra scuola, che ha intrapreso negli ultimi anni un importante percorso di collaborazione e partenariato con le altre agenzie educative presenti sul territorio al fine di sensibilizzare i ragazzi al rispetto delle regole e, in particolare, per dare una risposta adeguata alle emergenze educative presenti nella scuola soprattutto in alcuni contesti periferici».

«Questi incontri  – ha concluso – mirano a sensibilizzare i ragazzi sull’importanza del rispetto delle norme e dei diritti, promuovendo una cultura di responsabilità e giustizia, valori fondamentali della convivenza civile. Così come aiutano a comprendere il ruolo che ciascuno di noi gioca nella costruzione di una società più equa e rispettosa». (rcz)

LAMEZIA – Al Museo Lametino la mostra “Scultura Dipinta”

Il 5 aprile al Museo Archeologico Lametino di Lamezia Terme, alle 17.30, s’inaugura la mostra “Scultura Dipinta. Trasposizioni su carta vetrata” dell’artista Antonio Saladino.

L’evento sarà anticipato da una conferenza di presentazione. Il viaggio artistico tra passato e presente proseguirà sino al 5 maggio.

Promossa dalla Direzione Regionale Musei Calabria, e realizzata in collaborazione con il Museo Archeologico di Lamezia Terme, con il Patrocinio del Comune di Lamezia Terme e il coordinamento dell’Associazione Castalia, la mostra ha un valore anche intimo, in quanto avviene nel luogo in cui Saladino ha mosso i primi passi da artista.

«Per me è un onore esporre nella mia città natale e in questo prestigioso museo. Proprio in questo complesso monumentale, agli inizi degli anni ‘70, ho esordito con la mia prima personale», ha dichiarato il ceramista, scultore e pittore lametino.

L’esposizione si snoda in tre nuclei essenziali – ludico, introspettivo e spirituale – percorrendo il filo conduttore della creatività nonché le varie possibilità di intersezione che si creano tra un ambito tematico e l’altro, sollecitate da simboli, forme metaforiche e geometrie concrete.

Associazioni visive che non rifiutano l’ingerenza della parola come ulteriore veicolo del senso, lasciando che anche il titolo, mai didascalico ma certamente molto indicativo, partecipi al gioco delle rivelazioni. 

«Nell’arco della sua produzione artistica, Saladino ha messo in atto una rottura semantica attraverso le sue ceramiche, in una presenzialità oggettuale reinterpretata, dove non è soltanto la figurazione tridimensionale ad occupare il primo piano del senso e dello spazio, ma anche la capacità di coordinamento sintattico della superficie, della pelle materica, delle cavità e quindi della capienza», ha spiegato Elisabetta Longo, curatrice della mostra in cui oggetti scultorei vengono catapultati nel presente dal repertorio archeologico, assumendo forme razionali o metaforiche di un’altra realtà.

Come recita il titolo della mostra, avviene una vera e propria trasposizione: lo scultoreo viene trasferito sulla carta vetrata che raddoppia la sua forza ieratica perché disattende e si affida all’utilizzo originale del supporto e della vivida essenza materica che traspare con naturalezza.

«L’artista esprime la sua ricerca linguistica in una raffinata narrazione ricca di suggestioni in bilico tra arte e archeologi – ha aggiunto Longo – in un’interessante esperienza visiva ed estetica, evocando le origini magnogreche della cultura calabrese».

Pertanto, l’esposizione della più recente produzione pittorica di Saladino non poteva che avvenire nella struttura museale lametina che, come ha evidenziato la direttrice Simona Bruni, «solca il fil rouge del suo percorso artistico, tra la ricerca e l’espressione di un’identità che dialoga con il suo tempo, la sua storia e il suo territorio».

Si tratta di un’operazione culturale che intende contribuire ad accrescere, soprattutto nel pubblico dei non addetti ai lavori, la consapevolezza di una familiarità con i linguaggi e gli strumenti dell’arte del proprio tempo.

«Miriamo a creare nuovi modi di fruire il museo, archeologico per vocazione ma che si pone come hub culturale in cui invitare artisti e professionisti della cultura a collaborare all’interno di un quadro interdisciplinare, consolidando la sinergia con le istituzioni locali e il mondo associazionistico», ha concluso Bruni. (rcz)

 

LAMEZIA – Al Tribunale la mostra fotografica “Gli invisibili”

Domani mattina, alle 12, al Tribunale di Lamezia Terme, sarà inaugurata la mostra fotografica Gli invisibili Ammazzati dalla mafia e dall’indifferenza”, a cura di Lavinia Caminiti. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Nazionale Magistrati – Distretto di Catanzaro e dalla Fondazione Trame Ets, realtà impegnata nella sensibilizzazione culturale contro le mafie.

Forte della consolidata sinergia tra le due associazioni, la mostra rappresenta un viaggio nella memoria di uomini e donne vittime della violenza mafiosa, troppo spesso dimenticate, e dei luoghi in cui si sono consumate le loro tragedie.

Il progetto, già ospitato con successo a Cosenza e Catanzaro, si conclude a Lamezia Terme, sottolineando la coesione territoriale e l’importanza dei Palazzi di Giustizia non solo come luoghi istituzionali, ma anche come centri culturali di promozione della legalità.

Le immagini esposte, attraverso un forte impatto visivo ed emotivo, mirano a scuotere le coscienze, a preservare la memoria collettiva e a rafforzare il senso civico delle nuove generazioni.

«La mafia non uccide solo con la violenza, ma anche con l’oblio e l’indifferenza. Questa mostra è un monito per tutti noi: ricordare, e mantenere viva la memoria tra i più giovani, è il primo passo per costruire un futuro fondato sulla giustizia e sulla responsabilità collettiva», fanno sapere gli organizzatori.

Attraverso immagini che confrontano passato e presente, l’esposizione ricostruisce infatti un itinerario della memoria dimenticata, evidenziando come anche le tragedie più dolorose siano state, in alcuni casi, relegate all’oblio. La fotografia diventa così un linguaggio narrativo che racconta fatti, luoghi e persone, restituendo loro il giusto valore.

L’obiettivo è sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni, fornendo strumenti di consapevolezza critica e rafforzando la cultura della giustizia e della legalità, che non conosce confini regionali o nazionali.

Una parte della mostra, intitolata “Le Rose Spezzate”, è dedicata ai 28 magistrati assassinati dalla mafia e invita a umanizzare la figura del magistrato, spesso percepito solo attraverso il suo ruolo istituzionale.

Proseguendo l’impegno nella valorizzazione dell’arte e della cultura come strumenti di resistenza civile, l’iniziativa si inserisce nel solco delle attività della Fondazione Trame ETS dedicate alla memoria del primo magistrato assassinato dalla ndrangheta in Calabria, Francesco Ferlaino – ucciso il 3 luglio 1975 a Lamezia Terme – nel Cinquantesimo anniversario dell’attentato. (rcz)

LAMEZIA – Il 22 luglio Stefano De Martino in “Meglio stasera”

Il prossimo 22 luglio, al Teatro di Parco Mitoio di Lamezia, in scena Stefano De Martino con Meglio stasera, scritto dallo stesso poliedrico artista insieme a Riccardo Cassini, che ne è pure il regista, con le musiche di Pino Perris e le coreografie di Andrea Larossa.

L’evento, prodotto da Best Live e ITC2000, distribuito da Terry Chegia, farà parte della 39° edizione di Fatti di Musica, il Festival-premio del live d’autore diretto da Ruggero Pegna. I duemila biglietti, tutti di posto a sedere, saranno in vendita da giovedì sul circuito Ticketone (Lamezia: Uffici Show Net).

«Sono felice di portare questo spettacolo al Teatro di Parco Mitoio di Lamezia, un luogo paesaggisticamente unico e incantevole, che si trova nella zona termale di Caronte – ha detto Pegna – Un teatro all’aperto incastonato in un parco naturale, in mezzo a 250 ettari di macchia mediterranea, perfetto per grandi eventi estivi, facilmente raggiungibile da tutta la regione…».

«Confido – ha concluso il promoter – nella risposta innanzitutto dei lametini…».

Ballerino, conduttore e mattatore televisivo, in questo show di oltre due ore Stefano De Martino si presenta al pubblico con tutto il suo ricco bagaglio artistico. Uno spettacolo divertente e sorprendente, che ne mette in luce bravura e padronanza del palcoscenico.

“Meglio Stasera” è uno show confezionato in modo impeccabile, un vero varietà in cui De Martino dimostra di essere realmente un personaggio versatile ed eclettico, capace di performance attoriali straordinarie. Se ce ne fosse bisogno, si ha la conferma che l’ex ragazzo di Amici è oggi un protagonista a tutto tondo dello spettacolo e del teatro leggero italiano, interpretato con grande maestria.

C’è lo Stefano che si racconta: dall’infanzia in un paese affascinante e difficile, al susseguirsi dei tanti episodi legati al semplice lavoro di fruttivendolo prima, ballerino poi, infine intrattenitore a tutto campo. C’è il ‘crooner’ che, insieme alla Disperata Erotica Band, sospesa fra Carosone e Sanremo, metterà in scena giochi musicali, mash up e virtuosismi canori con una sola regola: “Non è mai una sola canzone per volta”. Insomma, un’offerta speciale armonica, elegante e intrigante.

C’è il danzatore, che si rimette in gioco con alcuni ballerini professionisti, colleghi di stagioni addietro. C’è poi il De Martino imprevedibile, quello dell’allegria e dei giochi in tv, quello che dialoga ed empatizza con gag, monologhi umoristici, riferimenti insospettabilmente colti, improvvisazioni e scherzi col pubblico. Non mancheranno le soprese che renderanno unico ogni suo live.

Per il trentacinquenne artista di Torre Annunziata, che muove i primi passi nel settore della danza a dieci anni, è stata un’ascesa vertiginosa verso il successo. Nel 2007 si aggiudica una borsa di studio al Broadway Dance Center di New York, grazie alla quale entra in contatto con la danza moderna e contemporanea. Dopo aver lavorato nella Oltre Dance Company con la coreografa Macia Del Prete, nel 2009 partecipa ad Amici di Maria De Filippi su Canale 5, classificandosi primo tra i ballerini.

Nel 2010 torna ad Amici, questa volta come ballerino professionista. Nel 2011 interpreta il ruolo di Enea accanto a Rossella Brescia nel balletto di Luciano Cannito Cassandra. Dal 2015 è un susseguirsi di nuovi successi, da Pequeños gigantes, programma condotto da Belén Rodríguez, a Selfie – Le cose cambiano, condotto da Simona Ventura, entrambi su Canale5. Nel 2018 è l’inviato del reality L’isola dei famosi, per poi condurre il programma comico Made in Sud, affiancato da Fatima Trotta, Elisabetta Gregoraci e Biagio Izzo. Tra i successi recentissimi Stasera tutto è possibile e il comedy show Step Stasera Tutto è Possibile su Rai2. L’ esplosione definitiva arriva a settembre 2024 con Affari Tuoi, che porta a record di ascolti! (rcz)

LAMEZIA – Si presenta il libro “La natura bella delle cose”

Domani pomeriggio, a Lamezia, alle 18, a Palazzo Nicotera – Severisio, sarà presentato il libro “La natura bella delle cose” di Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia.

L’autrice dialoga con Ugo Floro, giornalista e Mariacristina Mazzei, Slow Food Lamezia Terme. L’evento è patrocinato dal Comune di Lamezia Terme.

La natura bella delle cose, edito da Slow Food Editore, è il saggio-memoir con cui Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, esordisce da autrice.

Gli eventi della nostra vita narrano chi siamo e ancora di più chi vogliamo diventare.

Quando prendiamo decisioni dirompenti spesso si aprono spazi inaspettati, prima solo lontanamente immaginati. È questo che tra le righe emerge dal libro firmato da Barbara Nappini, un saggio accorato che ci invita all’azione raccontandoci non soltanto quello che nel mondo non funziona ma anche, e soprattutto, gli uomini e le donne che possono rendere la nostra Terra migliore, nella sua bellezza più autentica. (rcz)

LAMEZIA – Il racconto delle corsiste della Leadership al femminile” alla Bocconi di Milano

Alcune delle giovani donne lametine che hanno frequentato negli anni passati il corso gratuito sulla “Leadership al femminile” promosso dal Soroptimist International d’Italia hanno raccontato la loro esperienza in occasione dell’incontro promosso dal Soroptimist Club di Lamezia Terme, che si è svolto nella sala degli affreschi della Biblioteca comunale “Oreste Borrello” a Lamezia Terme.

Dopo i saluti della presidente del club Luigina Pileggi e dell’assessore alla Cultura e presidente della Commissione Pari opportunità del Comune Annalisa Spinelli, le giovani donne Manuela Muraca (che ha frequentato il corso nel 2008), Roberta Bevilacqua (2014) e Giovanna Ruffino (2023), sollecitate dalle domande  dalla socia del Soroptimist Donatella De Grazia, hanno condiviso la loro esperienza, raccontando aneddoti, sensazioni e sottolineando in particolare le opportunità che un evento formativo del genere ha permesso loro di acquisire.

 Un corso che ha offerto loro una serie di strumenti pratici e teorici per affrontare le sfide quotidiane in un ambiente professionale dominato ancora da disparità di genere. Durante l’incontro, le giovani donne hanno raccontato storie di crescita, di sfide superate e di successi ottenuti anche grazie al percorso formativo, sottolineando l’importanza del corso, non solo come momento di apprendimento, ma come un vero e proprio spazio di empowerment. Insomma, un corso che ha dato loro gli strumenti necessari per abbattere ogni barriera e affrontare la propria carriera con maggiore determinazione.

In un’epoca in cui la parità di genere è ancora una battaglia da combattere, il corso di leadership al femminile della Bocconi ha dimostrato di essere un valido strumento per coltivare una nuova generazione di leader, consapevoli delle sfide da affrontare e pronte a fare la differenza.

Nel corso della serata è stato ricordato che il bando 2025 scadrà il prossimo 31 marzo. Possono partecipare giovani donne (l’età massima è 28 anni) in possesso di laurea specialistica o magistrale, buona conoscenza della lingua inglese, residenti, domiciliate o abitualmente dimoranti a Lamezia Terme e dintorni.

Le candidate dovranno compilare l’apposita domanda di partecipazione reperibile sul sito www.soroptimist.it (sezione Bandi), e inoltrarla all’indirizzo mail del Club Soroptimist Lamezia Terme all’indirizzo emaillamezia-terme@soroptimist.it.(rcz)

 

 

LAMEZIA – Il Giubileo Diocesano per gli operatori della Comunicazione

Domani pomeriggio, a Lamezia, alle 15, al Santuario Diocesano della Madonna di Dipodi, si terrà “Curare Comunicare”, un evento giubilare per gli operatori delle comunicazioni sociali, della salute e i catechisti della chiesa lametina.

L’evento è promosso dagli Uffici per le comunicazioni sociali, pastorale della salute e catechistico della diocesi di Lamezia Terme in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Calabria e la delegazione calabrese della Fisc.

Si parte con un focus su salute, disabilità e comunicazione che sarà introdotto dai saluti di mons. Serafino Parisi delegato della Conferenza Episcopale Calabra per le comunicazioni sociali e la cultura, il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria Giuseppe Soluri, il delegato Fisc Calabria don Enzo Gabrieli. Seguiranno gli interventi dei rappresentanti dei tre uffici diocesani promotori.

Alle 17 la liturgia penitenziale presieduta da padre Rocco Spagnolo, superiore generale dei missionari dell’evangelizzazione. A conclusione dell’evento, il vescovo di Lamezia Terme mons. Serafino Parisi presiederà la celebrazione eucaristica.

Nel messaggio per la LIX giornata mondiale delle comunicazioni sociali, nel contesto dell’anno giubilare, Papa Francesco ha esortato gli operatori della comunicazione a “cercare di praticare una comunicazione che sappia risanare le ferite della nostra umanità” dando “spazio alla fiducia del cuore che, come un fiore esile ma resistente, non soccombe alle intemperie della vita ma sboccia e cresce nei luoghi più impensati. (rcz)

A Lamezia l’assemblea dei lavoratori della Fp Cgil

Domani mattina, al Grand Hotel di Lamezia, alle 9.30, si terrà l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici Fp Cgil. Sarà presente, tra gli altri, la Segretaria Generale Fp Cgil Nazionale, Serena Sorrentino.

Un’occasione importante per fare quadrato sulle vertenze, le ingiustizie e le iniquità che riguardano coloro che sono impiegati negli enti pubblici. In particolare si discuterà del rinnovo dei Ccnl che a causa delle scarse risorse stanziate dal governo fanno perdere ai lavoratori il 10% secco del salario a fronte di un indice di inflazione del 16, 5%.

La Funzione Pubblica Cgil Calabria punta, inoltre, a un Piano straordinario di assunzioni nella pubblica amministrazione che si sta desertificando perché sempre meno attrattiva, alla tenuta salariale dei dipendenti pubblici per un contratto dignitoso che valorizzi il lavoro pubblico, rimuovendo anche i tetti di spesa della contrattazione decentrata.

Il sindacato è impegnato a combattere la precarietà avviando processi di stabilizzazione dei tanti lavoratori a tempo determinato ma diventati essenziali per l’erogazione di servizi pubblici che difendiamo contro ogni esternalizzazione e privatizzazione, perché sono gli unici che garantiscono l’eguaglianza di tutti i cittadini ad esigere i diritti costituzionalmente garantiti e a soddisfare in maniera eguale i bisogni di tutte le persone. (rcz)