REGGIO – Sabato il corteo dei Poeti per la pace

Sabato a Reggio, alle 18, nella Chiesa di San Giuseppe al Corso, si terrà l’incontro dei “Poeti per la pace”, per la presentazione di una raccolta di poesie curata da Padre Giuseppe Sinopoli, proposte nelle prime due edizioni del concorso letterario nazionale “Poesia per la pace”.

Seguirà il “Corteo della Pace” che, dalla Chiesa di San Giuseppe al Corso si dirigerà verso Piazza Italia, dove sarà donata una copia dell’antologia poetica, dal titolo “Cento e più poeti per la Pace” ed. Pace, alla Città di Reggio Calabria, tramite il primo cittadino avv. Giuseppe Falcomatà. Il concorso letterario che gode del patrocinio del Comune di Santo Stefano in Aspromonte, guidato dal sindaco dr. Francesco Malara, vede riuniti annualmente un considerevole numero di poeti nel suggestivo scenario della pinetina di Gambarie e si pone l’obiettivo di mettere al centro delle riflessioni la Pace. Già nell’estate di due anni fa gli organizzatori hanno intuito che una pericolosa deriva guerrafondaia stava aleggiando in ogni angolo del mondo. La previsione era fondata e già da allora i poeti avevano intuito che solo attraverso il dialogo si poteva uscire dalla spirale di violenza che in questi anni ha portato solo distruzione e morte. La cultura è sì un processo di formazione individuale fondato sull’apprendimento dei saperi, il cui scopo è lo sviluppo equilibrato e completo della personalità, ma è anche l’insieme dei modi di vivere, esprimersi e pensare che caratterizzano un qualsiasi gruppo umano; ecco perché i poeti non potevano rimanere in silenzio e dalla pineta di Gambarie hanno detto con forza: basta alle guerre. La poesia inoltre, in questo momento di disconnessione umana, ha il grande compito di unire i cuori e di esternare, attraverso i versi, i sentimenti più reconditi di ogni persona. Dove germoglia la poesia infatti non alberga il male e il tema della pace, oggi più che mai, dovrebbe essere in ogni occasione, incontri, convegni al centro delle riflessioni culturali. Mentre il mondo della politica è presente in modo strumentale sull’argomento, gli intellettuali hanno il dovere di svegliarsi dal torpore. In questi anni nei dibattiti pubblici l’argomento purtroppo è stato lateralizzato. Si vede solo adesso dopo centinaia di migliaia di morti qualche timido segnale di attenzione al drammatico problema. Nei programmi televisivi e sui giornali si ipotizzano solamente scenari di guerra e non si riesce a pensare che ogni ostilità tra i popoli ha la necessità di essere guidata e governata da politici che abbiano una visione diversa rispetto ai predominanti interessi particolari. Ecco perché la società civile ha l’obbligo di svegliare le coscienze e  non rimanere indifferente rispetto alle tragedie che oggi avvolgono l’umanità. Ecco quindi la netta presa di posizione dei “Poeti per la pace” il cui appello ha raccolto l’adesione di oltre quaranta associazioni culturali e sportive della città e di tutta la Calabria. Associazioni che hanno aderito  all’appello che i “Poeti per la Pace”, coordinati dallo scrittore-poeta, Giovanni Suraci, hanno lanciato, invitando per la manifestazione di sabato, non solo il mondo della cultura, ma anche giovani, studenti, semplici cittadini a partecipare al “Corteo della Pace”.

Verso la Festa nazionale della Uil a Reggio

Domani e sabato 14 giugno, all’Arena dello Stretto di Reggio Calabria si terrà la Festa nazionale della Uil.

Per due giorni, dunque, il cuore del Sud si trasformerà in un grande laboratorio di idee, riflessioni e proposte, in cui il sindacato torna a essere protagonista attivo nel dibattito pubblico sul futuro del lavoro e del Mezzogiorno.

«Andiamo sul territorio per ascoltare la voce delle persone: da sempre  – ha detto il Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri spiegando il senso dell’iniziativa – un impegno prioritario di tutta la nostra Organizzazione. Abbiamo scelto, questa volta, Reggio Calabria per mantenere accesi i riflettori sul grave problema delle disuguaglianze».

«Nel nostro Paese – ha concluso Bombardieri – troppe persone sono costrette a migrare al Nord per cercare un lavoro dignitoso o per potersi curare. C’è bisogno di investimenti, di infrastrutture, di sanità e di lavoro stabile e sicuro per far sì che l’accesso ai diritti di cittadinanza non dipenda più dal cap di residenza. Perché, se si ferma il Mezzogiorno, si ferma il Paese intero».

Quelle reggine saranno due giornate dense e partecipate, fatte di dibattiti di alto profilo, testimonianze dal mondo del lavoro, cultura, musica e intrattenimento, per riaffermare con forza i valori della giustizia sociale, della solidarietà e della dignità del lavoro.

L’inaugurazione ufficiale si terrà domani alle 17, con l’esibizione del coro dell’Istituto di istruzione superiore Lucrezia della Valle di Cosenza e la proiezione di cortometraggi selezionati dalla Calabria Film Commission. Subito dopo, alle ore 18, i saluti istituzionali affidati a protagonisti del mondo sindacale, politico e religioso: Emanuele Ronzoni, Segretario organizzativo Uil; Mariaelena Senese, Segretaria generale Uil Calabria; Giuseppe Falcomatà, sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria e mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria

A seguire, il panel tematico dedicato a una delle più gravi distorsioni del mercato del lavoro: “Il dumping contrattuale e gli effetti sul mercato del lavoro in Italia e nel Mezzogiorno”. A discuterne, voci autorevoli a livello nazionale: Pierpaolo Bombardieri, Segretario generale Uil; Stefano Bellomo, Professore ordinario di Diritto del lavoro (La Sapienza, Roma) e Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria.

Il panel sarà arricchito dalla toccante testimonianza di Pierfrancesco Freno, e moderato dal giornalista Riccardo Giacoia, capo redattore Rai Calabria. La serata si concluderà con la premiazione del contest “Ciak si lavora!” e con l’esibizione musicale del duo Joey & Rina, per un momento di festa e condivisione.

Sabato 14 giugno, dalle ore 17, ancora spazio alla musica con il coro del Liceo Tommaso Gullì di Reggio Calabria, seguito dalle testimonianze video dei lavoratori. Alle ore 18 il secondo, attesissimo, panel: “Infrastrutture, mobilità e servizi nella Regione Calabria”, un confronto su temi strategici per il rilancio del territorio e per garantire diritti e servizi ai cittadini.

Interverranno: Mariaelena Senese, Segretaria generale Uil Calabria; Rita Longobardi, Segretaria generale Uil Fpl; Marco Verzari, Segretario generale Uil Trasporti; Gandolfo Miserendino, Direttore generale Azienda Zero; il professore Gerardo Mancuso, componente dell’Alleanza malattie cardiovascolari – Ministero della Salute e il professore Alessandro Bianchi, Direttore della Scuola di rigenerazione urbana sostenibile

Il panel sarà nuovamente guidato dalla professionalità di Riccardo Giacoia. Chiuderanno la giornata la proiezione di cortometraggi a cura della Calabria Film Commission e lo spettacolo musicale della band Kathmandu, con un emozionante tributo a Rino Gaetano, simbolo di libertà e voce degli ultimi.

La Festa nazionale della Uil si conferma anche quest’anno un appuntamento irrinunciabile: una piazza aperta, un luogo di pensiero, un ponte tra il mondo del lavoro e le istituzioni, tra sindacato e società. Da Reggio Calabria parte un messaggio forte e chiaro: il Mezzogiorno non si arrende, chiede futuro, dignità, e opportunità per tutte e tutti. (rrc)

REGGIO – Da Camera di Commercio 400mila euro per le imprese

Accrescere la competitività delle imprese del territorio metropolitano negli ambiti strategici della transizione digitale e dell’innovazione, dell’internazionalizzazione, della sostenibilità ambientale, nonché sul fronte dell’occupazione. È questo l’obiettivo della Camera di Commercio di Reggio Calabria, che ha stanziato 400mila euro con i bandi – pubblicati in preinformativa – “Voucher digitali I4.0 2025″ e “Internazionalizzazione 2025”.

Con il Bando “Internazionalizzazione 2025” la CCIAA mette a disposizione 70.000 euro di risorse economiche destinate alle imprese reggine che vogliono conquistare i mercati esteri.

A partire dalle 11 del 9 giugno 2025, le imprese del territorio metropolitano interessate a sviluppare o avviare il commercio internazionale potranno richiedere un contributo per l’acquisizione di beni e servizi volti a rafforzare la loro presenza all’estero o a sviluppare strumenti e canali di promozione internazionale.

I contributi erogati copriranno il 70% dei costi ammissibili, con un importo massimo ottenibile di 5.600 euro.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica sulla piattaforma Restart entro le 19 del 9 luglio 2025.

Con il Bando “Voucher digitali I4.0 2025” ammontano a 200.000 euro le risorse economiche destinate a sostenere l’innovazione digitale delle imprese reggine in ottica Impresa 4.0, anche con un focus su approcci “green oriented” del tessuto produttivo.

L’edizione 2025 del “Bando Voucher digitali I4.0” prevede l’erogazione di contributi a copertura del 70% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo di 7.000 euro. Questi fondi potranno essere utilizzati per l’acquisto di servizi di consulenza e/o formazione e di beni e servizi strumentali correlati alle tecnologie abilitanti.

I termini per la presentazione della domanda telematica sulla piattaforma Restart decorreranno dalle 11 del 16 giugno 2025 alle ore 14 del 20 giugno 2025.
Gli aiuti previsti dai Bandi camerali sono concessi in regime “de minimis”. È stata, inoltre, stabilita una premialità di 200 euro per le imprese in possesso del rating di legalità, in aggiunta al contributo.

«Diamo il via alle iniziative camerali di sostegno economico alle imprese reggine con due Bandi che rappresentano azioni di immediato supporto sotto forma di contributi diretti e a fondo perduto, con l’obiettivo di agevolare la realizzazione di investimenti negli ambiti strategici della digitalizzazione e dell’internazionalizzazione», ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio Antonino Tramontana.

«L’azione della Camera – ha aggiunto – proseguirà con la pubblicazione a breve di ulteriori bandi di contributo, che rispondono come sempre alle richieste che provengono dalle nostre imprese e che danno il senso dell’impegno dell’Ente nel creare concrete e favorevoli opportunità di sviluppo economico del territorio. Saranno riproposti i bonus per le imprese che assumono e gli incentivi per quelle che effettuano interventi di efficientamento energetico e/o idrico volti a ridurre i consumi energetici e l’impatto ambientale delle loro produzioni».

«Riteniamo, inoltre – ha concluso – importante continuare a premiare le esperienze imprenditoriali di successo nell’ambito dell’innovazione di prodotto o di servizio».

I Bandi di prossima pubblicazione, curati da IN.FORM.A., Azienda speciale della Camera di commercio di Reggio Calabria, sono: Il Bando per l’efficientamento energetico e/o idrico, con risorse pari a 62.500 euro per accrescere la sostenibilità delle imprese reggine, attraverso il sostegno economico agli interventi finalizzati al risparmio energetico e/o edrico; Il Bando Formazione e Lavoro, con risorse pari a 63.500 euro per la concessione di bonus alle imprese reggine che hanno instaurato rapporti di lavoro a tempo indeterminato, oppure che hanno trasformato rapporti di lavoro a termine di lavoratori inseriti nella propria organizzazione in contratti a tempo indeterminato, nel periodo tra il 1° gennaio 2025 e la scadenza del bando;  Il Bando Premi per l’innovazione, che al momento prevede uno stanziamento di 10.000 euro e che mira a far emergere progetti ed esperienze imprenditoriali di successo, premiando imprese reggine fortemente orientate all’innovazione, che propongono prodotti o servizi innovativi nell’ambito della trasformazione digitale e/o ecologica.

«Sostenere economicamente le imprese nei loro percorsi di crescita e sviluppo non è solo un atto di supporto, ma una vera e propria strategia per il futuro del nostro territorio», ha dichiarato Fabio Mammoliti, Presidente dell’Azienda Speciale Informa.

«L’accesso a risorse finanziarie agevolate – ha proseguito il Presidente Mammoliti – è fondamentale per permettere alle imprese di investire, innovare e competere ma è altrettanto importante creare un ecosistema dove il supporto economico si integri con percorsi di accompagnamento, consulenza e orientamento strategico. E la Camera di commercio, anche attraverso l’azienda IN.FORM.A. rappresenta anche sotto questi aspetti un punto di riferimento per le imprese reggine». (rrc)

REGGIO – Gli studenti dicono no alla violenza di genere

Sono stati oltre 250 le studentesse e studenti del Liceo Classico “Tommaso Campanella” e dell’Istituto Tecnico Economico “Piria – Ferraris/Da Empoli” di Reggio Calabria, che hanno detto di no alla violenza di genere. E lo hanno fatto partecipando al progetto Apollo con lo smartphone o Persefone influencer? Cambiamo il presente con l’intelligenza digitale!”, promosso da Fare x Bene Est, MarRC e Corecom Calabria, con il sostegno di Bper Banca.

L’evento si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione tra il Museo e il territorio, nel segno della promozione di una cultura aperta, accessibile e capace di incidere positivamente sul presente, anche attraverso l’alleanza con le scuole, le istituzioni e il mondo dell’associazionismo.

Il percorso, originale e multidisciplinare, ha invitato i giovani partecipanti a riflettere sui temi della parità di genere, del rispetto reciproco e della prevenzione della violenza, partendo da un dialogo creativo tra mitologia classica e strumenti digitali contemporanei. Un’occasione unica per mettere in relazione passato e presente, attraverso un linguaggio accessibile e coinvolgente.

Le attività si sono articolate in una ricca proposta di laboratori interattivi, visite guidate presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e momenti di confronto con esperti ed educatori. Al centro del percorso, la rilettura critica di figure simboliche della mitologia greca – da Persefone ad Apollo, da Dafne a Medusa – divenute spunto per affrontare questioni attuali come gli stereotipi di genere, la cultura del consenso, l’identità femminile e le dinamiche di potere nelle relazioni.

Il progetto ha posto grande attenzione allo sviluppo delle competenze digitali dei partecipanti, stimolandone la creatività e la capacità di comunicare contenuti complessi in modo efficace e consapevole. A coronamento del lavoro svolto, le ragazze e i ragazzi hanno realizzato oltre 30 video reel originali, frutto di un percorso laboratoriale che ha combinato storytelling, tecniche di produzione video e uso critico dei social media e dell’Intelligenza Artificiale Generativa.

I video, presentati in anteprima durante l’evento conclusivo, saranno progressivamente diffusi sui canali social dei promotori per dare voce agli studenti e amplificare il messaggio educativo del progetto, contribuendo a sensibilizzare anche il pubblico esterno sulle tematiche affrontate.

Un’esperienza che ha lasciato il segno, valorizzando il protagonismo giovanile, l’educazione civica digitale e l’importanza di costruire una società più equa e consapevole a partire dalle nuove generazioni.

Presenti per Fare x Bene, la direttrice Nazionale Giusy Laganà, i formatori responsabili del progetto nelle scuole coinvolte, Lorenzo Galimberti e Fabiana Cristiano e la responsabile progetto Lovvati per la Calabria, Valeria Crea.

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha accolto con convinzione l’iniziativa, contribuendo alla sua riuscita anche attraverso visite dedicate ai reperti museali più significativi, funzionali a stabilire un ponte tra patrimonio e attualità, condotti dalle funzionarie archeologhe Martina D’Onofrio, Maria Raneri, Giorgia Tulumello.

«Accogliere questo progetto al MArRC ha significato rafforzare il nostro impegno a rendere il patrimonio culturale uno strumento attivo di formazione e crescita civile – ha dichiarato Fabrizio Sudano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.– Il dialogo tra i miti antichi e le voci delle nuove generazioni ha generato contenuti di straordinario valore, capaci di veicolare messaggi profondi con linguaggi attuali e inclusivi».

«Un grazie speciale – ha detto il consigliere comunale Mario Cardia – Fare X Bene Onlus, alla sua Direttrice Nazionale Giusy Laganà, ai responsabili del progetto nelle scuole Lorenzo Galimberti e Fabiana Cristiano, alla responsabile del progetto Lovvati Valeria Crea: ho avuto modo in quest’ultimo anno di conoscervi, scoprendo questa bellissima realtà che merita massima attenzione da parte dalle Istituzioni, aldilà del colore politico e dell’appartenenza partitica».

«Soffermandomi poi sul tema dell’educazione digitale – ha aggiunto – so anche quanto oggi sia sentito dalle famiglie, dalle scuole e da chi, ogni giorno, lavora con i più piccoli. La tecnologia è entrata nelle case, nelle aule, nella vita quotidiana. Ma non sempre entra con la guida giusta. Ecco perché l’educazione digitale non può essere un lusso o un’aggiunta, ma deve essere priorità educativa. Investire nell’educazione digitale come fa Fare x bene vuol dire formare cittadini capaci di orientarsi, di scegliere, di rispettare. E vuol dire anche prevenire rischi: dall’uso eccessivo degli schermi alla disinformazione, fino ai pericoli più gravi legati alla rete».

«L’educazione digitale – ha concluso – parte dai più piccoli, ma coinvolge tutti noi. Perché una comunità digitale consapevole si costruisce dal basso, insieme, passo dopo passo. Grazie per il vostro impegno e per questa preziosa occasione di confronto». (rrc)

REGGIO – Presentati i risultati del primo cantiere di digitalizzazione del patrimonio

«Investire nella digitalizzazione significa non solo tutelare e conservare le testimonianze del passato, ma anche costruire nuovi strumenti per interpretarle, valorizzarle e condividerle con un pubblico sempre più ampio e diversificato. È una sfida fondamentale per i musei contemporanei, che devono saper coniugare tradizione e innovazione per continuare a essere luoghi vivi di conoscenza e partecipazione». È quanto ha detto Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, intervenendo alla presentazione dei risultati del primo cantiere di digitalizzazione del patrimonio culturale, promosso nell’ambito del PNRR e coordinato dall’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library del Ministero della Cultura.

Il progetto, riconducibile al Sub-investimento 1.1.5 della Misura M1C3 1.1.1 “Digitalizzazione del patrimonio culturale – categoria Oggetti Museali: beni di deposito (storico-artistici, archeologici) e grafici”, ha visto il MArRC nel ruolo di soggetto capofila di un cluster regionale che comprende anche i musei archeologici di Lamezia Terme, Gioia Tauro e Vibo Valentia, per un totale complessivo di oltre 28.000 risorse digitali.

«Il nostro compito, oggi – ha ricordato Sudano – è rendere il patrimonio culturale sempre più accessibile, inclusivo e capace di dialogare con il presente».

Presso il MArRC, le attività hanno portato alla digitalizzazione di oltre 12.000 beni museali, in gran parte riferibili al più importante santuario dell’antica Rhegion, rinvenuto alla fine dell’Ottocento nell’area Griso Laboccetta. Il cantiere, avviato lo scorso gennaio, è stato affidato al Consorzio Maggioli e portato avanti da Sinapsys – Società del Gruppo Maggioli e da Maggioli Cultura e Turismo. Le operazioni – supervisionate da Laura Criscuolo (Chief at Cultural Heritage Division di Sinapsys) e coordinate da Marco Di Lieto (Project Manager) – sono state condotte dal fotografo Domenico Critelli, dalla restauratrice Aba Muleo e dal tecnico del restauro Alessandra Milea. Il lavoro ha previsto la realizzazione di fotografie ad altissima definizione, secondo le direttive del Piano Nazionale di Digitalizzazione, una dettagliata schedatura dei materiali, la verifica del loro stato di conservazione e il loro riordino e adeguata sistemazione nei depositi.

«Con questo intervento confermiamo la nostra visione: la digitalizzazione non è solo un processo tecnico, ma un atto strategico che connette tutela, accessibilità e valorizzazione del patrimonio», ha affermato Alessandro Carellario, Responsabile PAC e Progetti Grandi Clienti del Gruppo Maggioli e Amministratore Delegato di Sinapsys».

«Come Maggioli, grazie alle nostre competenze trasversali su cultura e turismo  – ha aggiunto – siamo impegnati a trasformare l’innovazione in valore pubblico, affiancando musei e istituzioni in progetti capaci di rafforzare l’identità dei territori, migliorare l’esperienza culturale e generare impatti duraturi. Operazioni come questa dimostrano quanto il patrimonio culturale possa essere una leva concreta di sviluppo e coesione».

Durante l’incontro, sono stati illustrati anche i contenuti del secondo cantiere di digitalizzazione attualmente in corso, dedicato alla valorizzazione dell’imponente archivio fotografico dell’ex Soprintendenza Archeologica della Calabria, che documenta oltre un secolo di attività di tutela e ricerca sul territorio.

L’intervento riguarda più di 215.000 tra positivi, negativi, diapositive e lastre fotografiche, ed è realizzato dalla società Dabimus s.r.l. con una squadra composta dalle operatrici digitali Elisabetta Gargano e Valentina Sardone e dai fotografi Giorgio Amato e Nicola Amato, coordinati da Nicola Barbuti, con il supporto del personale interno del Museo, in particolare dell’architetto Antonino Giordano. Per entrambi i cantieri, il direttore dell’esecuzione e responsabile per l’Istituto è la funzionaria archeologa del MArRC Daniela Costanzo; i referenti per la Digital Library del Ministero della Cultura sono Fabiana Ciafrei (project owner), Cinzia Gallo (business manager) e Maria Rosaria Luberto (business manager collaudo).

Il progetto rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio archeologico calabrese, contribuendo in modo concreto a rendere accessibili, fruibili e conservabili nel tempo testimonianze di straordinario valore storico e culturale. Il MArRC conferma così il proprio ruolo di istituzione all’avanguardia, impegnata nella tutela e nella diffusione della conoscenza del patrimonio, in sinergia con le altre realtà museali del territorio e con il Ministero della Cultura. (rrc)

REGGIO – Si presenta la silloge poetica “Delle cose in quanto cose”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17, nella sede ANMIG di Viale Amendola, 29/R, sarà presentata la silloge poetica Delle cose in quanto cose di Dario Franco.

L’evento è organizzato dall’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra. A guidare la serata, insieme all’autore, saranno Rossella Ravenda, responsabile dell’area cultura dell’ANMIG e punto di riferimento per l’organizzazione degli eventi dell’associazione, e Stefano Morabito, docente e socio ANMIG, che ha collaborato attivamente alla realizzazione dell’iniziativa. È stata proprio la prof.ssa Ravenda, da sempre promotrice di occasioni di crescita e confronto culturale, ad accogliere con entusiasmo e determinazione l’idea di questo incontro, riconoscendone il valore umano e poetico.

La serata si propone non solo come una presentazione letteraria, ma come uno spazio di dialogo autentico in cui la poesia diventa ponte tra pensiero ed emozione, tra autore e comunità. Un invito aperto a tutti coloro che vogliono lasciarsi toccare e ispirare dalla forza dei versi.

Delle cose in quanto cose  è un’opera che esplora il senso profondo della realtà, la decostruzione dei significati, l’identità e i nuovi inizi, con uno sguardo lucido e sensibile sulle “cose in quanto cose”.

«Sarà davvero un piacere condividere con la comunità reggina una riflessione sul valore e sull’importanza della poesia», afferma Dario Franco. «Spesso si commette l’errore di credere che la poesia sia una cosa per pochi. Sarà una buona occasione per dimostrare che, al contrario, essa appartiene inevitabilmente alla vita di tutti. I versi delle mie poesie fungeranno da veicolo e accompagneranno in questo viaggio poetico». (rrc)

 

A Reggio l’evento conclusivo del progetto “Tra Scilla e Cariddi”

Mercoledì mattina, a Reggio, alle 9.30, nella Sala Monteleone del Consiglio regionale, saranno presentati i risultati del progetto “Tra Scilla e Cariddi: traghettare il fresco profumo della libertà, protagoniste scuole calabresi e siciliane”.

Finanziato dall’Unione Europea – NextGeneration EU, il progetto ha coinvolto tredici scuole della regione Calabria e dieci della Sicilia in un percorso di  educazione alla cittadinanza attiva, legalità e memoria, con l’obiettivo di promuovere una cultura della giustizia, della partecipazione e della libertà tra le nuove generazioni. Un percorso formativo animato dalla coop Azione Sociale di Messina e dal Centro Comunitario di Reggio Calabria, capofila l’Istituto Alberghiero di Soverato.                                                                                                                                                                                 L’idea di coinvolgere Istituti scolastici della Regione Sicilia e la Regione Calabria nasce dalla necessità di riscattare queste due terre martoriate dai fenomeni di mafia e di ‘ndrangheta, rendere Protagonisti i ragazzi e le ragazze, da 11 ai 18 anni, fornendo loro strumenti che li possano rendere attori reali del cambiamento dei propri territori, soprattutto far conoscere loro esperienze positive che possano aiutarli a far cambiare la narrazione con cui vengono sempre identificate queste due regioni e per formare  cittadine e cittadini attivi, partecipi, responsabili e competenti, consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri.

Il programma prevede un Podcast a cura degli studenti partecipanti al progetto, e gli interventi dell’assessore regionale, Caterina Capponi, Politiche giovanili, dell’assessore regionale, Stefania Caracciolo, Istruzione, dell’assessore Politiche sociali, Lucia Nucera, Franca Falduto, Coordinamento delle Consulte Provinciali Studentesche della Calabria, Pietro Molinaro, Presidente Commissione consiliare contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa, del D.S. dell’I.I.S. “Malafarina” di Soverato Saverio Candelieri, scuola capofila del progetto, un intermezzo musicale a cura dell’Orchestra degli studenti dell’I.C. “Cariati”.

Previsto uno Spazio dedicato agli studenti, talk con Vincenzo Chindamo e Antonino De Masi, esempi e storie dell’impegno nella lotta alla criminalità organizzata, conclusioni e rilancio delle prospettive future a cura di Mario Nasone, presidente Centro Comunitario Agape, Debora Colicchia, Azione Sociale Cooperativa – Sicilia. Coordina i lavori Giulia Melissari, coordinatrice progetto Centro Comunitario Agape. (rrc)

L’OPINIONE / Sasha Sorgonà: A Reggio si balla ma non si lavora

di SASHA SORGONÀA Reggio Calabria è stato annunciato un laboratorio gratuito per aspiranti DJ rivolto a giovani tra i 14 e i 35 anni. Una notizia che, a prima vista, sembra positiva: si parla di formazione, di cultura, di giovani. Ma se grattiamo via l’entusiasmo iniziale, restano molte domande aperte e una considerazione centrale: non basta insegnare una competenza, se poi non si costruisce un contesto in cui applicarla.

Il laboratorio – promosso con grande enfasi e con il coinvolgimento di nomi noti del panorama musicale italiano oltre che certamente validi artisti reggini – punta a “formare nuovi talenti”. Ma formare per cosa, e soprattutto, per dove?

A Reggio Calabria oggi non esiste un ecosistema professionale della musica che possa assorbire 15 o più nuove figure nel settore DJing e intrattenimento. Non ci sono festival pubblici stabili, non ci sono spazi di coworking creativo, e perfino il numero di locali che offrono opportunità reali di lavoro stabile per questa posizione è estremamente limitato. Mi domando cosa abbia davvero in mente l’Amministrazione Falcomatà per il futuro di questi giovani?

Anche immaginando che da questo corso emergano veri talenti – cosa auspicabile – dove lavoreranno? Chi li seguirà nel post-formazione? Chi li accompagnerà nella costruzione della loro carriera?

Il vero nodo è che si continua a confondere l’evento con il progetto. Un laboratorio non è un piano di sviluppo. Un workshop non è una filiera. La cultura non è un servizio che si attiva con un bando spot ogni tanto: è un’infrastruttura, è un’economia, è una politica di lungo periodo.

Sarebbe certamente stato più serio, volendo creare un bando del genere, coinvolgere una realtà come il Conservatorio e creare delle figure che possano interagire professionalmente, in modo più ampio e ad alti livelli nel mondo dello spettacolo e della musica.

Un corso per DJ avrebbe certamente senso se inserito in un piano più ampio che comprenda la creazione di spazi permanenti per la musica e la sperimentazione artistica; il sostegno alle imprese culturali locali; il dialogo con locali, festival, club e radio per creare opportunità lavorative vere.

Ma la vera occasione persa è un’altra: perché quantomeno non sono state coinvolte le realtà locali già attive nel settore?

A Reggio ci sono club, DJ, collettivi musicali, agenzie artistiche e culturali, locali storici e nuove realtà che, nonostante le difficoltà, mantengono viva una scena musicale sotterranea ma vivace. Ovviamente parliamo di aziende che possano creare posti di lavoro non singoli professionisti isolati. Sono queste che potrebbero offrire una continuità, una prospettiva concreta, un ponte tra formazione e lavoro. E invece la stragrande parte degli operatori viene sistematicamente esclusa da chi promuove eventi calati dall’alto.

Sostenere i giovani vuol dire prima di tutto rispettarli, non usarli per fare comunicazione. Non serve un selfie a fine corso, serve una visione di città. Un’idea politica e culturale che metta la musica e l’arte al centro dello sviluppo locale.

Reggio Calabria ha estremo bisogno di smettere di rincorrere i bandi e cominciare a costruire strategie di lungo periodo. Di smettere di improvvisare e iniziare a progettare.

Perché il futuro dei nostri giovani non si gioca nel tempo di un laboratorio. Si gioca nel tempo di un investimento strutturale, economico e culturale. 

O li aiutiamo a restare per costruire qui, o li stiamo solo illudendo prima di perderli. Di nuovo. (ss)

[Sasha Sorgonà è founder di Spinoza]

REGGIO – Grande affluenza all’open day dell’Aba

Grande affluenza all’Open Day dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, che ha aperto le sue “porte” agli studenti della città e non solo (presente anche il Liceo artistico di Milazzo) consentendo di conoscere da vicino l’ampia offerta formativa, i progetti innovativi, i laboratori ma soprattutto, dialogare e confrontarsi con i docenti.

Un percorso formativo ben strutturato che attira e incuriosisce ragazzi, giovani artisti e tante famiglie accorse all’evento per approfondire il programma didattico promosso.

«Anche quest’anno, abbiamo voluto creare un’occasione di incontro con i giovani delle scuole secondarie per sensibilizzarli a proseguire gli studi superiori e promuovere lo sviluppo della cultura attraverso una sempre maggiore apertura al territorio – afferma il direttore dell’AbaRC, Piero Sacchetti –. L’Open Day è sicuramente un’opportunità per far conoscere la nostra struttura, i laboratori unici che ha l’Accademia, la sua ampia offerta formativa e il Corpo docente che coinvolgerà gli studenti in attività formative che poi, saranno portate a termine nel corso dell’anno accademico».

Sulla stessa lunghezza d’onda le docenti Rosita Commisso e Giulia Romiti che, nel ricordare l’attivazione l’anno scorso, di tre nuovi corsi di studi triennali quali Design, Graphic Design e Arte Sacra Contemporanea, hanno puntualizzato come i «corsi hanno l’obiettivo di fornire competenze relative all’ambito progettuale e permettono di acquisire le basi culturali e tecniche per sviluppare prodotti innovativi».

«Quella che proponiamo – ha concluso Romiti – è un’offerta formativa in continua crescita ed è stata in gran parte aggiornata considerando l’evoluzione delle figure professionali da formare e richieste dal mercato. E’ un’Accademia sempre più connessa con il territorio e proiettata verso il mondo, l’innovazione e la tecnologia per una formazione inclusiva e contemporanea». (rrc)

REGGIO – La mostra “L’incontro”

S’inaugura domani, a Reggio, al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” di Reggio Calabria, “L’Incontro”, la mostra personale dell’artista visiva Larissa Mollace, a cura di Antonella Aricò e Laura Mileto, con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Intervengono la dott.ssa Annamaria Franco, Funzionaria responsabile del Palazzo della Cultura“P. Crupi, il dott. Filippo Quartuccio, Delegato alla Cultura, Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’artista Larissa, la dott.ssa Antonella Aricò e la dott.ssa Laura Mileto, storiche dell’arte – curatrici mostra.

L’esposizione, visitabile fino al 31 luglio, si sviluppa in cinque ambienti immersivi che affrontano, con linguaggi e materiali differenti, i temi dell’incontro, della perdita, della memoria e dell’amore. Tra pittura, fotografia, installazioni narrative e ready-made, l’artista costruisce un’esperienza che interroga lo spettatore sul piano sensoriale ed emotivo.

L’incontro si colloca all’interno del programma culturale di Palazzo Crupi come riflessione sull’arte contemporanea intesa come strumento di conoscenza emotiva. L’opera di Mollace si distingue per una tensione costante tra fragilità e cura, trauma e trasformazione. Le installazioni non offrono letture univoche, ma aprono spazi interpretativi aperti, dove il pubblico è invitato a farsi parte attiva del processo.

Il progetto è articolato come un attraversamento psichico e simbolico, un vero e proprio rito contemporaneo che stimola il visitatore a superare la propria passività. Le cinque sale della mostra – Il Salotto dei Malinconici, Non accettare caramelle dagli sconosciuti, Rosso Cupido, Lacrimarium, Incontro – rappresentano tappe di un’indagine intima e universale.

Ogni ambiente si presenta come una soglia percettiva, dove la presenza dell’altro, l’assenza, la vulnerabilità e l’affetto prendono forma attraverso immagini, oggetti e gesti evocativi. La malinconia postmoderna, la fiducia tradita, l’amore imperfetto, il lutto invisibile e il silenzio condiviso emergono come nuclei tematici che orientano una narrazione sensibile e stratificata.

«L’incontro non è solo il titolo della mostra, ma la sua essenza”, affermano le curatrici Antonella Aricò e Laura Mileto. “Un invito ad attraversare il sentire umano nelle sue molteplici sfumature, facendo dell’arte un luogo di prossimità, ascolto e consapevolezza».Come afferma la stessa artista:«Creare arte e vivere nell’arte altrui è un antidoto al male di vivere, una condizione alla quale non si può sfuggire, perché diviene bisogno espressivo». (rrc)