RENDE – Al Tau il 19 novembre “L’onore perduto di Katharina Blum”

Il 29 e il 20 novembre, al Teatro Auditorium dell’Unical, alle 20.30, in scena, lo spettacolo L’onore perduto di Katharina Blum con Elena Radonicich e Peppino Mazzotta.

Lo spettacolo, tratto dal romanzo di Heinrich Böll e con la regia di Franco Però e con l’adattamento di Letizia Russo, apre la nuova stagione del  Teatro Auditorium Unical.

Un giallo, un lungo flashback che ha il sapore morboso di una inchiesta feroce e scorretta. Un clima da “sbatti il mostro in prima pagina” e infine una vendetta consumata con lucida determinazione. Con L’onore perduto di Katharina Blum, la penna affilata di Heinrich Böll, un gigante della letteratura europea – basti ricordare il suo Opinioni di un clown – fa i conti con il perbenismo borghese, con la pruderie e il provincialismo tedesco, e con il linguaggio spesso crudele della stampa.

La storia, scritta nel 1974 e diventata film l’anno successivo grazie a Margarethe von Trotta e Volker Schlöndorff, racconta della giovane, bella e irreprensibile segretaria Katharina Blum che, durante una festa, incontra un piccolo delinquente, ma sospetto terrorista e, dopo una notte d’amore l’aiuta a fuggire.

Potrebbe essere un fatto di poco conto, ma sono gli anni della lotta armata, e il gesto di Katharina non sarà privo di conseguenze. Anzi. La stampa spregiudicata, incarnata dal cinico giornalista Tötges, si impossessa della vicenda e attiva quella che oggi si chiama, brutalmente, “macchina del fango”. Katharina è sconvolta. Rimane isolata. E alla fine decide di farsi giustizia da sola… (rcs)

 

RENDE – Il Premio Isabella Sisca per le Arti dello Spettacolo

Oggi, a Rende, al Teatro Auditorium Unical, la cerimonia del Premio Isabella Sisca per le Arti dello Spettacolo.

La manifestazione, organizzata da Il Pianeta della Danza di Isabella Sisca, rientra nella prima delle tre serate di spettacolo – il Gran Gala della Danza – che l’imprenditrice cosentina, affiancata dai Maestri Stefano De Gaetano e Antonella Monaco, ha previsto per i suoi allievi.

Madrina dell’evento, Carla Fracci. Conduce la giornalista Annarita Callari. Tantissimi gli ospiti attesi, tra cui i coreografi e registi Luciano Cannito e Joe Lampugnani, il ballerino Samuel Peron.

Nel corso delle tre serate, inoltre, verrà illustrata la originale e significativa iniziativa che la Sisca ha intrapreso per alcuni giovani allievi offrendo, cioè, dieci borse di studio ad allievi maschi di età compresa tra i sei e i sedici anni: un incentivo allo studio della danza e all’approfondimento di una disciplina altrimenti sottovalutata. (rcs)

 

RENDE – Il concerto di Dimartino

Stasera, a Rende, alle 20.30, presso il Teatro Auditorium Unical, il concerto di Dimartino.

Il concerto sarà aperto da NAIP – Nessun Artista in Particolare, progetto musicale di fresca uscita Mamma Dischi, estremamente acuto che tritura la canzone italiana con loop station e una scrittura ironica e intelligente.

 

Il cantante calabrese, infatti, porterà sul palco il disco Afrodite, il disco che segna un scatto in avanti in Dimartino, la conquista di una nuova dimensione personale e autorale. (rcs)

RENDE – Al TAU in scena “Sei”

In scena questa sera, a Rende, alle 20.30, presso il Teatro Auditorium Unical, lo spettacolo teatrale Sei di Spiro Scimone.

Lo spettacolo, un adattamento di Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, è con Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Gianluca Cesale, Giulia Weber, Bruno Ricci, Francesco Natoli, Mariasilvia Greco, Michelangelo Zanghì, Miriam Russo, Zoe Pernici.

Una pièce teatrale con la regia di Francesco Sframeli, che ha debuttato, nei mesi scorsi, al Napoli teatro Festival, e che è sostenuta  dal Teatro Stabile di Torino, il Biondo di Palermo e il Théâtre Garonne di Toulous.

«L’adattamento dal titolo Sei, tratto dall’opera teatrale Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello – hanno dichiarato affermano Spiro Scimone e Francesco Sframeli – nasce dal bisogno di mettere insieme il nostro linguaggio teatrale con la lingua del grande maestro. Durante il lavoro di elaborazione, abbiamo ridotto il numero dei personaggi, eliminato o aggiunto scene e dialoghi, sostituito qualche termine linguistico, ma senza stravolgere la struttura drammaturgica dell’opera originale».

«Siamo in un teatro semidistrutto – hanno proseguito Sframeli e Scimone – una Compagnia, formata da due attori, due attrici e il capocomico, sta per iniziare la prova di uno spettacolo teatrale che, forse, non debutterà mai. Prima dell’inizio della prova, improvvisamente, un corto circuito lascia al buio tutto il teatro. Per riaccendere la luce, uno degli attori va alla ricerca del tecnico, andato via dal teatro poco prima dell’inizio della prova. Ma il tecnico è introvabile e la luce arriverà solo con l’apparizione, in carne ed ossa, dei Sei Personaggi, rifiutati e abbandonati dall’autore che li ha creati. Sono proprio Il Padre, La Madre, La Figliastra, Il Figlio, Il Giovinetto e La Bambina che illuminano il teatro, con la speranza di poter vivere sulla scena il loro “dramma doloroso”. I componenti della compagnia, sconvolti da questa improvvisa apparizione, pensano che i “Sei” siano solo degli intrusi o dei pazzi e fanno di tutto per cacciarli via dal teatro. Ma, quando il Padre, inizia il racconto del “dramma doloroso” che continua a provocare sofferenze, tensioni e conflitti familiari; l’attenzione e l’interesse da parte degli attori e del Capocomico, verso i personaggi, cresce sempre di più e l’idea di farli vivere sulla scena diventa sempre più concreta e necessaria».

«Vivere in scena – hanno concluso Sframeli e Scimone – non è solo il desiderio dei personaggi; è anche il sogno degli attori. Entrambi, sanno che la loro vita in scena può nascere solo attraverso la creazione di un rapporto, attori / personaggi, di perfetta simbiosi. Un rapporto che si crea, di volta in volta, di attimo in attimo, durante la rappresentazione. Nella rappresentazione è indispensabile la presenza dello spettatore. Ed è proprio l’autenticità del rapporto, attore, personaggio, spettatore la vera magia del teatro, che ci fa andare oltre la finzione e la realtà». (rcs)

RENDE – In scena “Alarico il Musical”

In scena questa sera, a Rende, alle 20.30, presso il Teatro Auditorium Unical, lo spettacolo Alarico il Musical.

Lo spettacolo, con i testi e la regia di Attilio Palermo, vedrà in scena Luca Ziccarelli, nel ruolo di Alarico, Mirko Iaquinta, nel ruolo di Onorio, Deborah Di Francesco, nel ruolo di Galla Placidia, Alfredo Giordano, nel ruolo di Ataulfo, Marianna Esposito, nel ruolo di Baltica, Francesca Olia e Giulia Aloia, nel ruolo di Espera, Francesco Bossio, nel ruolo di Stilicone, e Veronica Bria , nel ruolo della donna visigota.

Ad accompagnare gli attori, i ballerini Alessandro Algieri, Carmen Curia, Alberto Diano, Sara Diano, Michela Esposito, Martina Federico, Michele Gaudio, Asia Graziadio, Giusy Iantorno, Franca Intrieri, Gisella Moretti, Elena Nervino, Daniele Paldino, Alessandro Ruffo, Francesca Sagula, Alessia Tavolaro, Samuele Tiso, Alessia Triggianese, Lucia Varcasia.

Alarico, re dei Visigoti. I sogni, le ambizioni, il desiderio di romanità del condottiero che piegò la capitale dell’Impero Romano d’occidente, raccontati attraverso un’opera rock originale.
La guerra e gli inganni, l’amicizia e la lealtà, la leggenda, diventano liriche, musica, coreografia.
Il tutto sotto una luce diversa dal solito. Alarico, giovane re germanico cresciuto nel mito di Roma, non un “barbaro invasore” come è stato spesso etichettato. Bensì un precursore di quell’Europa unita fatta di popoli, prima che di nazioni. Un arcaico esempio di vera integrazione. Un uomo che amava il proprio popolo e desiderava per la sua gente terre e identità, un condottiero che riuscì nel “sogno impossibile” di conquistare la Capitale dell’Impero. (rcs)

RENDE – Giuseppe Battiston in “Winston vs Churchill”

In scena questa sera, a Rende, alle 20.30, al Teatro Auditorium Unical, lo spettacolo Winston vs Churchill con Giuseppe Battiston.

Lo spettacolo con la regia di Paola Rota, di Carlo G. Gabardini, e con Maria Roveran, rientra nell’ambito degli appuntamenti della stagione di prosa e musica 2018-2019 “Meridiano Sud” del Teatro Auditorium Unical.

Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia “Meglio fare le notizie che riceverle, meglio essere un attore che un critico”.
Di tutto questo parla il testo di Carlo G. Gabardini, che mostra Churchill in un presente onirico in cui l’intera sua esistenza è compresente e finisce per parlare a noi e di noi oggi con una precisione disarmante. (rcs)

RENDE – Al TAU “Delitto/Castigo”

Questa sera, al Teatro Auditorium dell’Unical di Rende, alle 20.30, lo spettacolo Delitto/Castigo.

Lo spettacolo, un adattamento teatrale di Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi, vedrà sul palco Luigi Lo Cascio, Sergio Rubini,Roberto Salemi, Francesca Pasquini e G.U.P. Alcaro.

Vertigine e disagio accompagnano il lettore di Delitto e Castigo. La vertigine di essere finiti dentro l’ossessione di una voce che individua nell’omicidio la propria e unica affermazione di esistenza. E quindi il delitto come specchio del proprio limite e orizzonte necessario da superare per l’autoaffermazione del sé. Un conflitto che crea una febbre, una scissione, uno sdoppiamento; un omicidio che produce un castigo, un’arma a doppio taglio. Come è la scrittura del romanzo, dove la realtà, attraverso il racconto in terza persona, è continuamente interrotta e aggredita dalla voce pensiero, in prima, del protagonista. Ed è proprio questa natura bitonale di Delitto e Castigo a suggerire la possibilità di portarlo in scena attraverso una lettura a due voci. Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio sono le due voci dell’opera e trascinano il pubblico nel racconto, facendo vivere in prima persona l’ossessione del protagonista. (rcs)

RENDE – Al via “Riflessi 2019”, stasera Cry Havoc

15 gennaio 2019 – Ha preso il via a Rende, presso il Teatro Auditorium Unical, Riflessi 2019, una cinque giorni di spettacoli, masterclass e panel dedicati alle nuove frontiere del teatro.

L’iniziativa, che rientra nell’ambito di Meridiano Sud, la nuova stagione 2018/2019 di prosa e di musica del TAU, nasce con lo stimolo di provare a mettere in connessione produzioni regionali e internazionali, provando ad aprire uno spazio di riflessione sullo stato di salute del teatro oggi in Calabria, orfano dei grandi centri di formazione che negli anni ’90 investirono sulla creazione di una nuova generazione di professionisti a sud e prova attraverso la contaminazione e il confronto con produzioni e scenari d’Oltralpe a rilanciare una sfida per il nostro territorio.

Attraverso Riflessi 2019, l’ Università della Calabria rimarca la necessità di investire sulle produzioni come importante rinascita economica in un territorio, come quello calabrese, che dovrebbe fare della valorizzazione artistico-culturale il suo marchio di fabbrica.

Il primo spettacolo, 111 di Thomas Man, è in andato in scena presso il TAU. Per lo spettacolo, della Compagnia Brandi/Orrico, sul palco Marco Aiello, Emilia Brandi, Ernesto Orrico, Ada Roncone.

Il prossimo appuntamento, invece, è per staseracon Cry Havoc, scritto ed interpretato da Stephan Wolfert. (rcs)