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L'OPINIONE / Anna Maria De Rose: Politiche sociali, quali opportunità per la Calabria

L’OPINIONE / Anna Maria De Rose: Politiche sociali, quali opportunità per la Calabria

di ANNA MARIA DE ROSE – Dai dati forniti dall’ultima Rilevazione Triennale Istat 2019 il Terzo settore in Calabria conta 10.329 Istituzioni No Profit con 11.103 addetti occupati ed assolutamente retribuiti come legge prevede.
Complessivamente, in Italia insistono 362.364 Enti e 861.919 addetti a cui ruotano intorno circa 5.5 mln di volontari. Troppo spesso non si considera l’impatto del Terzo Settore nella nostra Economia e ci si dimentica che esso produce circa il 5% del Pil (Libro Bianco sul Terzo Settore) che equivale a 74,5 Mld di euro. A questo bisogna aggiungere le migliaia di ore di lavoro che gratuitamente i volontari mettono a disposizione.

Non va dimenticato, inoltre, che il Terzo Settore è stato quello che durante la pandemia ha mostrato più resilienza di altri, sapendo reagire efficacemente sia durante la fase dell’emergenza, attraverso le proprie reti, a supporto delle esigenze dei cittadini e dei territori, sia successivamente con la ripresa delle proprie attività ordinarie. Ciò non vuol significare però, che tutti gli Ets non abbiano sofferto del periodo di Pandemia soprattutto se pensiamo a quelle Associazioni di Volontariato o Aps che operano a
supporto di determinate categorie favorendone la socialità e l’inclusione.

Se ripercorriamo quanto accaduto, proviamo a ripensare la nostra Regione, guardando non solo al periodo passato ma anche a
quello futuro, senza la presenza degli Ets sui territori. Si vedrebbe il vuoto assoluto non solamente riguardo alla presenza ed alla qualità dei servizi espletati a supporto della Pubblica Amministrazione quanto soprattutto riguardo a quei servizi direttamente svolti a sostegno dei cittadini e delle fasce più deboli.

Se, quindi, ai numeri sopra indicati aggiungiamo la rilevanza sociale che gli Ets posseggono, va da sé che è un settore che se valorizzato e sostenuto adeguatamente può fare da volano per la ripresa occupazionale seppur conservando la sua vocazione di Settore No Profit. Questa opportunità di considerare il Terzo Settore “strategico” è stata definitivamente sancita dal Decreto Legislativo n. 117 del 2017 che attraverso le sue linee guida pubblicate a Marzo 2021, nonché attraverso l’introduzione del Runts, norma il rapporto tra Pubbliche Amministrazioni ed Ets.
Mettendo insieme tutti i dati a nostra disposizione nonché considerando i fondi previsti dal Pnrr Missione5 “Inclusione e Coesione” (M5) componente M5C2 Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo Settore che registra risorse assegnate pari a 12,58 Miliardi di euro, si comprende come da un lato la nostra Regione attraverso la co-progettazione e co-programmazione tra Ets, Comuni e Regione, abbia la possibilità di fare quel salto di qualità nella gestione delle Politiche Sociali che tutti auspichiamo, e dall’altro come gli Ets possano svolgere un ruolo trainante nell’aumento del tasso di occupazione, soprattutto nella popolazione femminile che da sempre è più vocata a questo tipo di attività.

La strada da percorrere non è comunque facile se pensiamo che attualmente vi sono bandi già scaduti e altri a scadere nell’immediato e non sappiamo quanti Fondi siano stati avocati con progetti concreti da parte dei destinatari (Regioni,
Province, Comuni altre) ricordando che Milano si è già candidata a ricevere in redistribuzione le risorse non
impegnate dal Sud del Paese.

Ci si chiede, pertanto, se siano state adottate dalle Amministrazioni tutte le misure straordinarie previste per rafforzare gli uffici pubblici di personale specializzato così come prevedono i decreti e si invita, inoltre, la Regione Calabria a terminare con le informazioni previste il Portale Regionale del Terzo Settore, progetto annunciato dall’allora assessore Gianluca Gallo nel lontano 2020, che ancora ad oggi è in allestimento e privo di quelle informazioni necessarie e fondamentali per un completo raccordo tra Cittadini ed Amministrazione nonché “tra soggetti appartenenti a livelli istituzionali diversi”. Lo stesso è
presente a questo indirizzo ancora nella versione beta
https://terzosettore.regione.calabria.it/beta/index.html.

Ci auspichiamo come Cicas che tutto prosegua nella maniera più ottimale perché è l’ultima opportunità che abbiamo a beneficio dei cittadini e di tutte quelle imprese che lavorano nell’indotto del Terzo Settore in Calabria. Restiamo ovviamente a disposizione
degli Ets Calabresi per qualunque necessità o chiarimento in merito. (amdr)
[Anna Maria De Rose è coordinatrice Cicas per la Provincia di Cosenza e commissario Cicas per la Provincia di Crotone]