Parentela (M5S): A lavoro per sostenere comparto vitivinicolo

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha sottolineato che il «comparto vitivinicolo è quello che ha maggiormente subito i danni della pandemia, a iniziare dalle chiusure imposte a ristoranti e bar, in Italia e all’estero».

«L’intervento del Governo – ha aggiunto – è stato importante, ma è bene accelerare sulle erogazioni dei fondi messi a disposizione del settore, sburocratizzando le procedure che coinvolgono Agea, e focalizzandosi sulle misure che hanno trovato migliore accoglienza tra le imprese come lo stoccaggio privato e la distillazione di crisi».

Per la riduzione delle rese, sono giunte al Ministero delle Politiche Agricole 5.480 domande, con una richiesta di contributo di 38,2 milioni di euro di cui circa 6 milioni saranno erogati il 20 aprile. Per la distillazione di crisi, invece, le domande sono state 134 per 13,9 milioni di euro a cui si sommano i contributi integrativi regionali. Con lo stoccaggio privato, invece, si è superato lo stanziamento iniziale previsto in 9,54 milioni di euro.

«Per questo, in Legge di Bilancio – ha spiegato – abbiamo inserito ulteriori 10 milioni di euro ed è necessario raddoppiare i fondi affinché si possa erogarli celermente con il decreto attuativo già in lavorazione – prosegue Parentela -. A ciò si aggiunge la distillazione di crisi su cui invitiamo il Mipaaf ad aumentare il contributo così da renderlo finalmente appetibile per le imprese».

«I livelli di vino in cantina, infatti – ha concluso – sono tuttora elevati: a dare una boccata d’ossigeno ha contribuito il cosiddetto pegno rotativo, inserito con un nostro emendamento al decreto ‘Cura Italia’. Uno strumento da diffondere sempre più, con cui siamo riusciti a garantire nuova liquidità al settore». (rp)

d’Ippolito (M5S) spinge per affidare le vaccinazioni ai Comuni

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha dichiarato che «è utile affidare ai Comuni l’attuazione della campagna vaccinale, sia pure per i più gestibili vaccini a vettore virale, in modo da accelerare sulle somministrazioni e alleggerire i carichi di lavoro nelle strutture sanitarie».

«A Lamezia Terme –  ha aggiunto – e in altri centri si registrano infatti troppi rallentamenti, dovuti all’utilizzo di locali e personale ospedalieri tanto per le vaccinazioni quanto per le attività ordinarie. Invece le aree e le risorse umane per inoculare i vaccini dovrebbero essere dedicate, autonome. Pertanto mi convince l’idea di coinvolgere i Comuni, attraverso una pianificazione precisa in capo al commissario Longo e, naturalmente, con tutte le garanzie di sicurezza richieste».

«A questo proposito – ha concluso D’Ippolito – auspico che la struttura commissariale del governo, la Regione, l’Anci, le altre rappresentanze dei sindaci e le Aziende sanitarie provinciali affrontino presto la questione, trovando la quadra e così vaccinando in meno tempo più cittadini, anche in virtù dell’arrivo di maggiori dosi vaccinali e della previsione di impiegare in prevalenza antidoti a vettore virale». (rp)

Parentela (M5S) chiede al Comune di Cirò di fare marcia indietro su parco eolico

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha chiesto che il Comune di Cirò faccia marcia indietro sulla realizzazione del parco eolico.

«La pandemia e i cambiamenti che sta determinando – ha dichiarato – ci obbligano a riflettere sull’urgente bisogno di difendere le identità e le vocazioni territoriali della Calabria; per esempio la tradizione e la produzione del vino nel Cirotano. Sarebbe un assurdo realizzarvi l’impianto eolico di Timpe di Muzzunetti, progetto che il Comune di Cirò ha per il momento approvato, peraltro senza preoccuparsi troppo dell’agroalimentare, della biodiversità e del paesaggio rurale del luogo».

Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Paolo Parentela, componente della commissione Agricoltura, che esprime la propria «vicinanza» e il suo «convinto sostegno al Consorzio dei produttori del vino».

«A riguardo – ha proseguito il parlamentare – deve esserci una sollevazione di tutta la politica, a prescindere dai colori e dalle bandiere. Non possiamo consentire che l’opera sia costruita in quella zona, che ne verrebbe deturpata in ogni senso. Da subito bisogna invertire la rotta, aggregare le energie e le coscienze per valorizzare e utilizzare al meglio le risorse e le ricchezze della Calabria, di cui la storia e la fama del vino cirotano costituiscono un esempio paradigmatico».

«Perciò – ha incalzato Parentela – chiedo all’amministrazione comunale di Cirò di tornare immediatamente indietro e all’assessore regionale Ultimo di far sentire la sua voce. Lo sviluppo dei territori si alimenta puntando sul valore dei loro prodotti, delle loro culture e delle loro eccellenze». «È importante investire nelle fonti rinnovabili per attuare la rivoluzione verde e la transizione ecologica. Tuttavia, queste fonti non devono compromettere l’agricoltura di qualità e l’economia di un territorio. Al contrario, esse devono coesistere, laddove più indicato, per rafforzare il potenziale delle aziende agricole».

«A tal proposito – ha concluso – nel Piano nazionale di ripresa e resilienza abbiamo previsto 2,5 miliardi di euro per gli imprenditori agricoli, al fine di evitare l’abbandono delle zone rurali, contribuire in maniera attiva al contrasto del cambiamento climatico, della desertificazione dei suoli e del dissesto idrogeologico». (rp)

Bruno Bossio (PD): Intervenga ministro Speranza su sanità calabrese

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha chiesto l’intervento del ministro della Salute, Roberto Speranza, nella sanità calabrese.

«La sanità calabrese – ha aggiunto – mai come in questi drammatici giorni, segna non solo una diffusa e palese disorganizzazione dei servizi, ma un acutizzarsi di tutti i problemi. Il piano vaccinale Covid non risulta operativo e produce gravi inefficienze per tutte le categorie dei soggetti che hanno diritto al siero, né si segnano passi in avanti nel sistema del tamponi e dei tracciamenti dei contagi».

«La rete dell’assistenza territoriale – ha proseguito – non è mai stata allestita, non si è proceduto a riaprire alcun ospedale né ci risultano indicazioni chiare e uniformi per quanto riguarda il piano assunzionale dentro alle aziende sanitarie e ospedaliere. Siamo di fronte, dunque, a una clamorosa sequela di drammatici insuccessi rispetto ai quali tocca al Governo procedere a una rigorosa valutazione di obiettivi e risultati della struttura commissariale».

«È, ormai – ha sottolineato – urgente e necessario l’intervento del ministro alla Salute, Roberto Speranza, unico a poter dar conto dell’azione della commissario alla Sanità calabrese, Guido Longo, nominato circa cinque mesi fa dal Governo nazionale dopo l’emanazione del decreto Calabria, con il preciso obiettivo di restituire dignità al servizio sanitario regionale nel corso di una pandemia e avviarla a una piena normalizzazione. Purtroppo, nessuno degli obiettivi appare raggiunto».

«Il tempo – ha concluso – non è una variabile neutra per una regione che conta centinaia di contagi al giorno, decessi in crescita esponenziale e un diffuso collasso delle strutture sanitarie. Il caso Calabria va affrontato con la massima tempestività possibile». (rp)

d’Ippolito (M5S): Chiede incontro con Longo per Centro regionale di Neurogenetica

Il deputato del Movimento StelleGiuseppe d’Ippolito, ha dichiarato che «per consentire la ripartenza del Centro regionale di Neurogenetica, che ha sede a Lamezia Terme, occorre presto rivedere un decreto del commissario alla Sanità calabrese del marzo 2020 e una deliberazione attuativa dell’Asp di Catanzaro, dello scorso agosto, che hanno staccato il laboratorio di genetica molecolare dallo stesso Centro, annettendolo sulla carta e senza atti successivi alla Genetica medica dell’Università di Catanzaro, peraltro in mancanza della volontà degli interessati».

«Al fine di risolvere il problema in via definitiva – ha spiegato – ho chiesto un incontro urgente con il commissario Guido Longo e con i suoi due sub-commissari, con la partecipazione dg del dipartimento regionale Tutela della salute e con la direttrice del Centro in questione, la professoressa Amalia Bruni, con cui ho già discusso a lungo delle necessità della struttura».

«Bisogna consentire al Centro – ha evidenziato – nato con legge regionale, di perseguire le proprie finalità, che sono l’assistenza, la diagnosi, lo studio e la ricerca nell’ambito delle patologie neurodegenerative. Allo stato, il centro ha risorse regionali e da ultimo un finanziamento di 500.000 euro per la ricerca, che però non può spendere per causa dei riferiti impedimenti burocratici».

«Si tratta – ha concluso d’Ippolito – di questioni che si possono e devono risolvere, visto che il Centro ha prodotto, con pubblicazioni scientifiche internazionali, la definizione di modelli di studio per comprendere le patologie neurodegenerative, identificando cause, forme mai descritte e fattori di rischio genetici. Peraltro, finora questa struttura ha preso in carico oltre 13.000 pazienti, di cui il 14% da altre regioni». (rp)

d’Ippolito (M5S): Pubblicato bando per migliorare la qualità della vita nei Comuni

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha reso noto che è stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale, «il bando per i contributi, a favore dei Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti, finalizzati a progetti di rigenerazione urbana, alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale e al miglioramento del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale».

«Con riferimento al 2021 – ha spiegato – abbiamo stanziato 150 milioni per la manutenzione e il riuso di aree e di edifici pubblici, nonché per migliorare la vivibilità e la mobilità sostenibile. Gli importi finanziabili sono i seguenti: fino a 5 milioni per i Comuni con popolazione da 15.000 a 49.999 abitanti; fino a 10 milioni per i Comuni con popolazione da 50.000 a 100.000 abitanti; fino a 20 milioni di euro per i Comuni con popolazione superiore o uguale a 100.001 abitanti e per i Comuni capoluogo di Provincia o sede di Città metropolitana».

«Il governo nazionale ha dato una risposta – ha sottolineato il deputato del Movimento 5 Stelle – al degrado urbano e sociale, ora tocca ai Comuni e alle Città metropolitane. Si tratta di una ulteriore conferma del fatto che la transizione ecologica è entrata in tutte le politiche governative, intanto come rivoluzione culturale. La rigenerazione urbana in chiave green può e deve essere un’importante risposta alla marginalità sociale».

«Auspico che i sindaci calabresi – ha concluso D’Ippolito – colgano questa opportunità a vantaggio dei cittadini, che hanno il diritto di vivere in città a misura di persona». (rp)

Sapia (Alternativa c’è) chiede rimozione del commissario Asp di Crotone

Francesco Sapia, deputato di Alternativa c’è, ha chiesto, in una interrogazione al presidente del Consiglio, Mario Draghi, «in che modo sia stato individuato il commissario straordinario dell’Asp di Crotone e la sua sostituzione».

«L’alto profilo Mario Draghi – ha detto Sapia – salterà dalla sedia quando verificherà che l’Atto aziendale dell’Asp di Crotone, già ufficializzato dalla stessa azienda, contiene in varie parti un copia-incolla di quello dell’Asl di Frosinone. Soprattutto, Draghi si scomporrà nel vedere che la scopiazzatura è stata perfino palesata nel documento. Infatti, a pagina 13 dello stesso Atto, l’Asp di Crotone è diventata l’Azienda sanitaria di Frosinone, a riprova che i responsabili non hanno nemmeno controllato ciò che stavano firmando».

Ho comparato i due documenti – ha proseguito il parlamentare – e non c’è dubbio sul fatto che l’Atto aziendale dell’Asp di Crotone riproponga in vari punti quello dell’Asl di Frosinone, parola per parola. Ciò non può essere considerato un fatto normale o fisiologico e si aggiunge alle tante, evidenti anomalie circa l’organizzazione e la gestione del Servizio sanitario calabrese. Non ha senso che il governo commissari la Sanità della Calabria, che il parlamento converta appositi decreti legge per tutelare la salute e che poi succedano simili episodi, che a me non piacciono affatto e credo nemmeno all’opinione pubblica».

«Delle due l’una: o la Sanità calabrese ha bisogno di una cura forte ed efficace, oppure – ha concluso Sapia – le iniziative del governo, da cui mi aspetto risposte chiare sul riferito copia-incolla, sono pura apparenza, tutto fumo e niente arrosto». (rp)

Cannizzaro (FI) presenta mozione per i commercianti calabresi

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha presentato una mozione per rendere nota la gravissima situazione che sta vivendo il tessuto imprenditoriale reggino.

La mozione presentata da Cannizzaro, anzitutto, impegna il Governo a riconsiderare quanto prima i parametri che decretano la zona rossa, valutando una graduale riapertura già dalla prossima settimana, senza aspettare fine Aprile, come attualmente previsto. La stessa mozione chiede, inoltre, l’attivazione di un tavolo tecnico con il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, il ministro per il Sud, Mara Carafagna, e le Associazioni di categoria per definire opportune iniziative volte al sostegno delle attività commerciali e, soprattutto, l’approvazione di un nuovo scostamento di bilancio per finanziare specifici programmi di investimento nel Mezzogiorno.

In quest’ottica, la mozione propone anche di adottare un piano di risarcimenti alle imprese in difficoltà, prevedendo un contributo a fondo perduto di cui queste potranno avvalersi per coprire quanto meno i costi fissi di gestione.

In Aula Montecitorio, il parlamentare reggino ha rafforzato i concetti della mozione, parlando a nome di imprenditori che rappresentano la storia del tessuto sociale ed economico, nonché l’attuale consistenza economica della Calabria. Forza Italia ha anche chiesto con determinazione che venga seriamente preso in considerazione “l’anno bianco fiscale”. 

Pertanto, «invito la mia Gente e tutti gli italiani in difficoltà a non demordere – è l’esortazione di Cannizzaro – ne usciremo, e saremo sicuramente più forti». (rp)

Sapia (Alternativa c’è) insiste sull’azzeramento del debito sanitario

Il deputato di Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha dichiarato che «la situazione nello spoke di Corigliano Rossano è esplosiva» e che «occorre, in questa fase, aumentare gli sforzi per garantire i servizi ai cittadini e reperire con urgenza i materiali mancanti».

«Proprio in questa direzione – ha detto – andava la mia proposta, purtroppo bocciata dalla maggioranza, di azzerare una volta e per tutte il debito sanitario della Calabria».

«Finché il debito non sarà stralciato – ha aggiunto il parlamentare calabrese – resteremo sempre in questa situazione e non è giusto che i cittadini vivano sulla loro pelle le conseguenze dei minori trasferimenti dello Stato».

«Siamo in una situazione disperata – ha concluso – in cui servono azioni immediate. Rivolgo un messaggio al governo Draghi ed un promemoria al ministro Speranza: azzerare il debito è necessario e urgente, come riorganizzare l’intero comparto della dirigenza sanitaria calabrese». (rp)

Petrolmafie Spa, d’Ippolito (M5S): Prosegue al meglio su strada della transizione ecologica

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha dichiarato che «non può lasciare indifferenti la notizia dei sequestri per quasi un miliardo di euro legati a possibili illeciti nel commercio di prodotti petroliferi, con le ipotesi gravissime di associazione mafiosa, riciclaggio e frode fiscale».

«Questa importante operazione investigativa – ha aggiunto – che valica i confini della Calabria, fa riflettere anche sull’importanza della transizione ecologica, che il governo Draghi sta mettendo in atto grazie al nostro impegno costante».

Secondo il parlamentare del Movimento 5 Stelle, «la transizione ecologica determina uno sviluppo agli antipodi rispetto a quello che deriva dal petrolio. Con questa rivoluzione green, in cui è centrale l’investimento sull’idrogeno verde, puntiamo alla piena tutela dell’ambiente ma anche a garantire il pieno sviluppo economico su base territoriale, che è molto più controllabile sul piano della legalità e tra l’altro può consentire allo Stato il giusto ritorno fiscale».

«L’inchiesta in questione, coordinata dalla Procura nazionale Antimafia e Antiterrorismo e dalle Direzioni distrettuali di Napoli, Roma e Catanzaro e Reggio Calabria, ci porta – ha concluso d’Ippolito – a proseguire al meglio sulla strada della transizione ecologica, che può alimentare economie sane soprattutto nei territori meridionali, in cui, come confermano queste ultime acquisizioni investigative, lo sfruttamento del petrolio assicura affari colossali a discapito della crescita collettiva e a danno del bene comune». (rp)