Scutellà (M5S): 400 milioni per le microimprese che lavorano nei parchi

Sono 400 milioni la somma stanziata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a favore di tutte quelle realtà produttive che operano nell’entroterra o in aree vincolate e che a seguito dell’emergenza Covid hanno subito gli importanti contraccolpi della crisi economica.

Lo ha reso noto la deputata del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà, specificando che si tratta di «un’occasione importantissima anche per chi lavora nei parchi nazionali calabresi del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte, un contributo straordinario per fronteggiare la crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria Covid-19 ed incentivare chi si batte quotidianamente per tutelare e preservare il nostro capitale naturale».

«Dopo la Legge Clima che ha istituito in ciascun parco nazionale la Zona economica ambientale – ha precisato Elisa Scutellà – con questo bando si compie un ulteriore e fondamentale passo per agevolare l’economia dei territori che ricadono nei parchi. Continuiamo a tutelare e valorizzare un patrimonio naturale inestimabile, dando pieno sostegno, anche economico, a chi dedica il proprio lavoro per custodire il nostro patrimonio naturale».

Potranno inoltrare domanda per accedere ai contributi le micro e piccole imprese, le attività di guida escursionistica ambientale, le guide dei parchi che hanno una sede operativa all’interno di una Zea o in un’AMP e che hanno sofferto una riduzione del fatturato. Le domande possono essere inoltrate a partire dal prossimo 15 febbraio e fino al 15 marzo in via telematica accedendo con le credenziali fornite dall’Agenzia delle entrate al portale www.contributozea.it e seguendo le indicazioni riportate nel manuale “Istruzioni per la compilazione”.

Entro 60 giorni dalla data di scadenza di presentazione delle istanze sarà pubblicato sul sito del ministero e sul portale dedicato il piano di riparto del contributo straordinario tra i beneficiari ammessi. (rp)

Sapia (M5S): Verificare quanti e quali tamponi vengono utilizzati

Il deputato del Movimento 5 StelleFrancesco Sapia, «con una seconda, specifica interrogazione, presentata nonostante la crisi di governo in atto, con cui chiede al ministro della Salute, Roberto Speranza, quali iniziative intenda assumere, anche per il tramite del commissario per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale, per garantire l’affidabilità dei dati relativi alla circolazione, in Calabria, del Sars-CoV-2».

«Il parlamentare – prosegue la nota – ha tratto spunto da un servizio, pubblicato dalla testata on line Il Fatto di Calabria, centrato sull’aumentato ricorso, proprio in Calabria, a tamponi antigenici ritenuti non affidabili e sulla parallela diminuzione dell’uso di quelli molecolari, i cui rispettivi esiti vengono computati insieme».

«Occorre prestare la massima attenzione – ha evidenziato Sapia, non dare per scontato alcunché, aumentare gli sforzi e verificare quali e quanti tamponi vengano utilizzati. Questo perché ci troviamo in una fase molto delicata, caratterizzata da riaperture che nel tempo dovrebbero consentire la ripresa dell’economia, tanto provata dalle restrizioni delle settimane passate. Ancora, sui vaccini ci sono evidenti problemi di distribuzione e somministrazione, che andranno affrontati con un forte e costante coordinamento a livello istituzionale».

«Perciò adesso – ha concluso Sapia – non possiamo permetterci errori, rischi e leggerezze, che inciderebbero in maniera negativa sulla tutela della salute e sul futuro delle imprese, dei lavoratori, delle partite Iva e delle famiglie». (rp)

Bruno Bossio (PD): Con Recovery Plan sarà realizzata la stazione di Settimo-Montalto

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha reso noto che «nell’ambito della programmazione dei fondi finalizzati all’asse “Infrastrutture” del Recovery Plan sarà prevista la realizzazione della nuova stazione ferroviaria nel sito di Settimo-Montalto Uffugo».

«È stata questa – ha aggiunto – una delle proposte che ho avanzato e su cui è stato assunto l’impegno del Governo, nel corso di un incontro che ho svolto ieri in sede ministeriale, di inserire la realizzazione di questa opera nel Piano Stazioni Sud a cui sono stati destinati, al momento, 700 milioni di euro. L’inserimento della nuova stazione ferroviaria tra le opere prioritarie da realizzare con il Recovery Fund, è una scelta finalizzata alla modernizzazione dei collegamenti ferroviari tra il versante Ionico e tirrenico della Calabria, ma è anche e soprattutto funzionale ai collegamenti di Alta Velocità e di Alta Capacità sulla nuova linea Salerno-Reggio Calabria».

«La progettazione dell’opera – ha spiegato la parlamentare – sarà accompagnata e resa compatibile con la realizzazione del raddoppio della galleria Santomarco. Ovviamente, in sede di esame parlamentare, prima di tutto nella Commissione Trasporti alla Camera dei deputati, sarà assunta dal gruppo del PD ogni utile e necessaria iniziativa affinché ci sia la effettiva certezza che i lavori per la realizzazione della nuova stazione nella Valle del Crati possano essere completati e rendicontati entro l’anno 2026». (rp)

Torromino (FI): Agricoltura deve avere giuste attenzioni nazionali e regionali

Il deputato di Forza ItaliaSergio Torromino, ha dichiarato che l’agricoltura è «un settore che risente gravemente della pandemia da Covid-19 e maggiormente aggravato dagli eventi alluvionali del 20/21 novembre»,

«L’agricoltura deve avere le giuste attenzioni – ha aggiunto – sui tavoli nazionali e regionali. Gli agricoltori hanno espresso piena soddisfazione per le attività messe in campo, per aver in tempi brevi effettuato i sopralluoghi ed avviato la procedura per i dovuti ristori».

«Dopo l’interlocuzione di stamattina (25 gennaio ndr) – ha concluso – in regione con l’assessore Gallo provvederò a sollecitare il ministero competente affinché si dia una risposta immediata ad un settore ormai al collasso». (rp)

Nesci (M5S): Presentato proposta di legge “Liberi di Scegliere”

La deputata del Movimento 5 StelleDalila Nesci, ha riferito di aver presentato una proposta di legge dal titolo Liberi di Scegliere, che «prevede l’introduzione di specifici provvedimenti per la protezione e l’assistenza dei minorenni in pericolo appartenenti a famiglie mafiose».

«Ritengo, infatti – ha aggiunto – doveroso introdurre misure a tutela dei minorenni che subiscono nel corso della vita un vero e proprio indottrinamento mafioso attraverso il quale, anche se non imputabili, vengono coinvolti in attività delittuose o subiscono violenze. Lo strumento normativo per cui mi sto battendo è molto chiaro: bisogna prevedere la decadenza o la limitazione della responsabilità genitoriale di coloro che appartengono ad organizzazioni malavitose di tipo mafioso allorquando si riscontri un concreto pregiudizio all’integrità psico-fisica dei minori».

«Spero vivamente, pertanto – ha proseguito – che questo disegno di legge sia a breve sottoposto, come previsto, all’esame congiunto delle Commissioni “II Giustizia” e “XII Affari sociali”. La ‘ndrangheta non può prendersi le nuove generazioni, bisogna interrompere questa catena perversa. Lo Stato deve dare supporto e alternative di vita possibile attraverso scuola, lavoro e rete di assistenza sociosanitaria». (rp)

Sapia (M5S) invia al commissario Longo proposta per riorganizzare ospedale di San Giovanni in Fiore

Il deputato del Movimento 5 StelleFrancesco Sapia, ha inviato al commissario ad acta alla Sanità, Guido Longo, una proposta – già sposata da Cgil, Cisl e Uil, per la riorganizzazione dell’Ospedale di San Giovanni in Fiore.

«Dato l’inspiegabile attendismo delle rappresentanze locali, sono stato costretto – ha detto Sapia – a trasmettere il documento, che, predisposto da tecnici al di sopra delle parti, speravo costituisse una base di discussione politica per i consiglieri comunali di San Giovanni in Fiore, che l’avevano avuto prima dello scorso Natale. Mi auguro che gli stessi prendano comunque in considerazione l’elaborato, che tra l’altro prevede una Chirurgia con Terapia intensiva, anche per i pazienti oncologici, un’adeguata assistenza alle donne in gravidanza e il potenziamento indispensabile della Medicina, dell’Oncologia e della Cardiologia. Vista la sua posizione, San Giovanni in Fiore deve avere un ospedale vero, non più una struttura che non può fornire risposte per causa di carenze croniche: organizzative, di personale e di strumenti».

«Lungi da me – ha precisato il parlamentare – l’intenzione di mettere bandierine politiche sulle battaglie per la tutela della salute, che nella fattispecie mi hanno visto impegnato insieme all’allora sindaco Giuseppe Belcastro e ai capigruppo, anche di opposizione, della precedente consiliatura comunale, credo che questo sia il momento per convergere sui contenuti, se non si vogliono perdere le risorse europee per il rilancio dei servizi sanitari».

«Bisogna seppellire per sempre – ha concluso Sapia – gli egoismi in ambito sanitario e i piccoli interessi di bottega in quello politico, puntando in alto e in maniera unitaria, sapendo che il percorso non sarà breve né semplice. Diversamente si resterà con il cappello in mano ad elemosinare qualche contentino ai vertici dell’Asp di Cosenza, già inadempiente rispetto all’attuale configurazione del presidio ospedaliero sangiovannese». (rp)

Cannizzaro (FI): Risultato importante nel voto del Consiglio della MetroCity

Il deputato azzurro Francesco Cannizzaro ha commentato l’esito del voto di secondo livello per l’elezione dei 14 consiglieri della Città Metropolitana di Reggio Calabria. «Il CentroDestra – ha detto Cannizzaro – ha stravinto la sfida elettorale al Consiglio Metropolitano attestandosi prima Lista della competizione, stravincendo anche in Provincia. E Forza Italia si conferma ancora una volta traino di tutta la Coalizione, ottenendo 3 dei 5 seggi conquistati.

«Questi dati non sono altro che la concreta testimonianza del lavoro collettivo che c’è stato alla base per raggiungere l’ottimo risultato. È stata premiata la sinergia tra Consiglieri comunali reggini e Consiglieri regionali. Al di là del fondamentale gioco di squadra, basilare è stata la selezione dei candidati: abbiamo presentato persone di qualità, sono stati scelti profili di esperienza, già Amministratori di piccoli Comuni con alle spalle una solida conoscenza nella gestione della cosa pubblica.

«Con i 3 seggi conquistati siamo riusciti a coprire ognuna delle 3 macro-zone (area dello Stretto, Piana e Locride), assicurando la giusta copertura territoriale ad ogni parte della Provincia, come ci eravamo prefissati. Pertanto, congratulazioni agli eletti nella Nostra schiera: Giuseppe Zampogna, Domenico Romeo e Pasquale Ceratti, persone splendide, amici e ottimi professionisti. Un sincero augurio di buon lavoro anche agli altri due esponenti del CentroDestra Antonino Minicuci e Rudi Lizzi.

«Soddisfatti dei risultati ottenuti, restiamo pur tuttavia trepidanti di tornare presto alle urne. Nel frattempo, faremo un’opposizione ferma e decisa ma al contempo costruttiva, come è nostra consuetudine. Reggio Calabria ha necessità di dare contenuti alla Città Metropolitana e, considerato l’esito di queste elezioni, ciò non sarà possibile senza tenere in grande considerazione il peso specifico di Forza Italia e di tutta la Coalizione». (rp)

 

Bruno Bossio (PD) chiede finanziamenti per messa in sicurezza del borgo di Amantea

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, è intervenuta in merito alla frana che ha interessato il borgo antico di Amantea, con una interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, al ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli e al ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa.

La parlamentare chiede al Governo di mettere a disposizione i finanziamenti necessari per l’attuazione della messa in sicurezza del costone su cui poggia l’intero centro storico così da permettere il normale svolgimento delle attività quotidiane ed il ritorno alla vita.

«In data 19 gennaio 2021, nel comune di Amantea, provincia di Cosenza – si legge nell’interrogazione – si è verificato un importante e intenso movimento franoso; tale fenomeno ha generato lo smottamento e il distacco di diversi ed invasivi blocchi di materiale roccioso dal versante sovrastante la via principale del centro storico della città; in seguito all’evento, sono state emanate ordinanze di sgombero per 15 nuclei familiari, occupanti fabbricati che tuttora sono ancora esposti al rischio di ulteriori crolli e movimenti franosi; momentaneamente per i suddetti nuclei familiari è stata disposta, da parte del Comune, la sistemazione presso strutture ricettive; il movimento franoso ha generato danni e la interruzione di servizi primari, in particolar modo, danni gravi sono stati registrati dalla rete di distribuzione del gas metano; inevitabilmente, la dimensione dei crolli e del movimento della massa franosa hanno imposto il blocco della circolazione e delle attività commerciali, artigiane, turistico-produttive per l’intero comparto urbano del centro storico; il rischio di ampliamento e il ripetersi del movimento franoso è tutt’ora in atto».

«Infatti – continua – tutto il versante che si sviluppa a monte della chiesa del Carmine sino all’argine del fiume Catocastro e all’area che sovrasta il parco pubblico “La Grotta” è considerato a rischio frana; è prioritario pervenire rapidamente ad una ricognizione dei danni e, conseguentemente, provvedere ad erogare i necessari ristori a famiglie ed imprese che sono state maggiormente colpite: quali iniziative, il Governo intende adottare, alla luce dei fatti esposti in premessa, al fine di poter dichiarare lo stato di emergenza in questi luoghi, accertare le reali cause, ed in base alla classificazione del rischio disporre i finanziamenti necessari per l’attuazione della messa in sicurezza del costone su cui poggia l’intero centro storico così da permettere il normale svolgimento delle attività quotidiane ed il ritorno alla vita». (rp)

Sapia (M5S) chiede di ripristinare le chirurgie bloccate per il tumore alla mammella

Il deputato del Movimento 5 StelleFrancesco Sapia, ha chiesto al Commissario ad acta alla Sanità, Guido Longo, il ripristino delle chirurgie bloccate da un decreto di Saverio Cotticelli dello scorso luglio, in quanto «è doveroso assicurare la piena assistenza delle donne con tumore alla mammella».

Il parlamentare del Movimento 5 Stelle ha, infatti, evidenziato la necessità di «rettificare il Dca numero 100 del 15 Luglio 2020, ripristinando nella Rete oncologica regionale le Unità operative della Rete ospedaliera Spoke della regione che, per dotazione tecnologica, organica e casistica operatoria, siano adeguate a effettuare il trattamento chirurgico dei tumori della mammella».

Secondo il deputato della Commissione Sanità, nel dispositivo del decreto commissariale dello scorso luglio, firmato da Cotticelli e dall’allora sua vice, Maria Crocco, al di fuori dei 4 ospedali hub della Calabria «è fatto divieto a tutte le altre strutture non rientranti nella rete di erogare prestazioni chirurgiche per il trattamento del tumore della mammella».

«Tale divieto – ha scritto il deputato M5S, sulla base di una dettagliata disamina dell’esperto di sanità Tullio Laino – si pone in conflitto ermeneutico con gli assunti normativi e regolamentari qui richiamati, determinando, per effetto, una grave penalizzazione, sotto il profilo diagnostico-terapeutico, per le pazienti affetti da neoplasie mammarie, nonché un demansionamento operativo per le Unità operative chirurgiche della Rete ospedaliera Spoke regionale».

«Confido – ha precisato Sapia – nella sensibilità e prontezza del commissario Longo, affinché in tempi brevi il problema venga risolto. Si tratta di dare alle pazienti calabresi le risposte che avevano prima dell’entrata in vigore di quel decreto commissariale. Si tratta, inoltre, di ripristinare l’operatività delle Chirurgie adeguate agli interventi di rimozione del cancro alla mammella».

Sapia (M5S) chiede al Commissario Sperlì sblocco dei concorsi da primario

Il deputato del Movimento 5 StelleFrancesco Sapia, ha chiesto al commissario dell’Asp di Crotone, Domenico Sperlì, di «attivarsi, al più presto, perché in tempi rapidi si svolgano i concorsi a primario già banditi dall’azienda».

«La legge, infatti – ha aggiunto – non ha bloccato quelli per le professioni sanitarie. Pertanto bisogna imboccare la strada per assegnare gli incarichi in questione attraverso le procedure avviate ma purtroppo ancora ferme».

«Si tratta – ha proseguito il parlamentare del Movimento 5 Stelle – di una strada prioritaria, di un’esigenza non più rinviabile, dato che da mesi vi sono, in alcuni reparti, dei direttori supplenti. Vanno nominate le commissioni e fissate le prove concorsuali, dato che non ha più senso allungare la strada. Infatti non si ravvisano più motivi per temporeggiare, vista anche l’attenzione che nell’ospedale di Crotone è stata data alle misure di contenimento dei contagi. Sono convinto che il commissario Sperlì, che si è appena insediato, condividerà l’importanza di seguire questa strada: nominare i primari mancanti».

«Oltretutto, la sanità locale – ha proseguito il deputato – sta attraversando una fase molto difficile, determinata dai vari avvicendamenti alla guida dell’Asp di Crotone. Mi pare che adesso ci siano le condizioni per andare sulla giusta strada, cioè per riorganizzare le attività assistenziali, malgrado l’emergenza Covid, partendo dalla definizione dei concorsi in itinere».

«Come sempre, resto a disposizione – ha concluso Sapia – degli organi di governo dell’Asp di Crotone per tutte le necessità che richiedano interventi parlamentari e istituzionali nell’interesse pubblico. La strada è comune: migliorare la tutela della salute nell’intero territorio provinciale». (rp)